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Full text of "Il microcosmo della pittura, overo, Trattato diviso in due libri : nel primo spettante alla theorica si discorre delle grandezze d'essa pittura ... : nel secondo, che in ordine al primo dimostra la pratica, s'additano l'opere diverse più famose ..."

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THE ELMER BELT LIBRARY OF VINCIANA 




A gift to the Library of the University of California, 
Los Angeles, from Elmer Beh, M.D., 1961 






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DI FRA:^ESCO SCAfifi£LU D^ FORLt\ 




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MICROCOSMO 

DELLA 

P I T T V R A> 

Ouero Trattato diuifo in due Libri . 

7^1 primo fpettante alla Theorìca ft difcorre delle grande?iX^ d'ejfa Tittura] 

delie parti prtHcipali , de' veri primi , e più degni Matftri » e delle tré 

maggiori Scuole de* modernty dandoft parimente a conofcere 

con autoreuoli ragioni varie tnancanT^ degli 

Scrittori della Trofejjìone • 

Nel fecondo , che in ordine al primo diinortra la pratica , s'additano 

l'opere diucrfc più famofe , ed eccellenti , le quali hora 

viuono alla viftade' virtuofi.come ornamento 

parcicolarcdeiritalia. 

D! FRANCESCO SCA^nELLI DA FORLl\ 

All'Altezza Serenissima Di 

FRANCESCO!. DESTE 

DVCA DI MOD AN A, 




In CESENA, PeriiNcri. M DC LVII 



Con licenza de S licermi. 

A ' i y^ ^*-<y^ ^-^--^ c::^3f^>^- 



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SERENISSIMA 

ALTEZZA- 

Gilè quefio IL MICROCO- 
SMO DELLA PITTV^ 
i? ^ 3 il cui primario intento e di 
far cono/cere , chs alla ijtfla di mi' 
r abili oggetti l occhio ferue di mam 
anche a più baj^i ingegni ferf ah hri'- 
carnei Mondi ìntiert . Mentre l'in- 
fatiahile del gmto ricerca ti bello 
dell arte , hàritrouato dopo l'ojìeruatione delle Pitture d*Ita^ 
Ha il più degno epilogo nelle douitioje G alerte diVoJìra Al^ 
tezjjt Serent^tma . ^lùui cos\ ftupendi oggetti m'hanno tram 
mandato alla mente con moto ijìantaneo le fpetie del bellij^i" 
mo • ^uejle per l'ejlremo compiacimento già ricettate , e ben 
midrite da frequenti riflefioni , mhan fatto in breue conce- 
pire ^ e formare in faccia della nuoua idea '^n p articolar 
compojìo y chcy ìmpatiente di far fra le teiiebre , hora fotta 
lombragloriofa di VofrAltezjjx S ereni f ima efe alla luce^ 
Egli per contenere in ordinata confde rat iene il ^z'afo della 
Pittura rapprefcnta ^n rifretto di corpo organizsatole per 




corn 



co-nf rendere virtualmente il valor e non men^ che la copia di 
matteria a uajì infinita , ne fortifce il nome di PìccìbI Mondo • 
In auejìo "vengo a rejìttmre quel furto^ che fra l'altre farti 
tiibliche , e pnuate inuolo in particolare il mio penfiero dalla 
fin^olarifiima Galeria di VoJìrAltezjj, Serenifisima^lo con- 
fejfo^efpero la remifsioncS Oyche ritrouandofi per ogni ri/petto 
picciolo non fari a Mondo proportionato a tanto merito , ma 
l'tngrandtfca pure quell'eroica henignità 5 che fi proportiona 
ali ecce fjo della di lei magnificenza : Mentre io ripieno d'vri 
ardehtifsima brama hora più , che mai la fofpiro ad ogni 
maggi or fublimità di gloria . E qu\ ali 'tAltez^ V^ofira 
Serenifsima auguro più, col proprio cuore , che colla fronte 
del Libroy dopo le Guerre^^ e le Vittorie^ quel ' OT IO RE- 
G lO-i eh' è folito de gli Scipioni , de gli Alejfandri , e de 
Cefari 

Di VofirAltezx,a Serenifsima 



Uumiiijp, Diuotifi. & Obligatif Seruìd. 
Francclcc Scannelli, 




'^C^Y'^rK 



^v;^^ ^^'^ 't^^ j^^;2^ ^S^iaS^ » ^; ^^gg ^^La 



Alte/lltczj^ Serenifsima del 

DVCADI MODANA 

IN LODE DEL 

MICROCOSMO DELLA PITTVRA. 

Ctuliano Be^zi b^ Sterile Accademico F iter giù*. 

Rafognò di Natura 
Pib iVlódi poco faggio vn Saggio antico, 
E ne dcftò ne cori auida ariuraj 
Hor di Natura amico 
Vero d'Arte, che finge , altrui fecondo 
Scopre Saggio nouelio vn nouo Mondo». 

Mondo picciolo al nome. 

Ma de l'altro più grande , e più ferace,, 
Poiché tutte di lui porta le fome 5 
Anzi vie più capace 
Solo dal finger fuo tal forza acquila. 
Che ciò, che ancor non è, reca i la vifta.. 

In ftagioni dluifo 

L'altro con varj parti, e varj oggetti 
Altrui fcopre cangiato altero il vifo: 
D'ogni ftagion gli afpetti 
Quefto ad vn punto fol moftra fouentci. 
Pe l' altro affai più vago, e pju poflcnte. 

Parto- 




Partorifcà faftofo 

L'altro nouc foftahze j è noui moftrii 
Ch'egli tutto dlfcopre altrui nafcofo. 
Con lui vien , ch'egli gioftri > 
E gli oggetti di luì lungi, e d'appreflb 
Eij come Tuoi Trofei Tpiega in fc fteflb . 

Formi rhumano Ingegno 

Qual picciol Mondo anch' el Sfingi, e Chimer«> 

Ch * egli in sé le ritragge a più d ' vn fegno. 

Ei le fembianze vere 

Scopre, e le finte in sé per ogni verfo, 

Ond 'egli dì due Mondi è 1' Vniucrfo. 

Di cui l'anima fola. 

Che ' 1 compon , che ' I fo (lenta , e che ' I raggira, 
Fatt'c Penna gentil, che ferine, e vola 5 
Ch'altrui vigore inrpira> 
E folo in cotal Mondo altero, e bello 
Bada per inalzarfi vno SCANNELLO. 

G R A N D E ; o Voi , per cui franco 

Scorre in pace fra l'armi anco il Panaro 
Di voftre Palme fol co l' ombra al fianco; 
Lume fourano, e chiaro 
Infra gli Eftenfi Eroi > che il Mondo inchina, 
Vn sì bel Mondo à voftri rai s'affina. 

Egli vien, che di voi 

Colorifca i Trofei, pinga i Trionfi; 
Sol v'annuntian Vittorie i fegni foi j 
Di voftre Glorie gonfi 
Ei lieto sa figliar frutti da fiori , 
E crefcer popolato à voftri Allori. 

Per 



Per Voi d'opre pììi rare 

D' ogni più dotta man Mondo sì grato 

Tutto ripie«o,e douiziofo appare. 

Fra Grandi il guardo vfato 

Sol di Voi giunge a Aie bellezze immcnfc, 

Hor quinci vnica al Modo AqVIL A ESTENSE. 

A pie del Rè di Fella 

Proltefo vn Mondo ancor non è baftantc: ^ . 
Ritroua quello in Voi virtù più beila i 
Pcrch'ei mona le piante 
Co' tefoi gli appreftate orme gradite: 
Depreda i Mondi quei , Voi gli arrichite . 

E Voi ; che de gli homaggi 

Degno farefte pur del Mondo intero; 
Stan fofpirando anco» Regni più (a.ggil 
Ma più gloria è l'Impero 
Il meritar 5 che il polTedere al Forte, 
D' AlefTandro il valor più ^ che la forte. 

E fé di Voi intanto, 

Gioue di pace , vn sì bel Mondo è pieno , 
L'altro in guerra di Voi godafi il vanto. 
Con doppio influffo in feno 
L* altro >qual più vi brama jhomai vi proue 
A Tira vn Marte, a la clemenza vn Gioue. 

Canta di Voi già pago 

Trombettiero del vero eterno il grido 

Non men,che su la Senna, in riua al Tago- 

La Valle, il Monte, il Lido 

V'echeggia in varie lingue homaì diftinto 

Sì nel Mondo real , come nel F I N T O . 

b In 




Jnlode dello fteflo 



MI CRO C O SUO 

DELLA PITTVRA 






^Aoto 'Bonoli IVhhidiente Accademico Fi tersità •. 




C 






Reo di nulla il Mondo, al nulla in feno, 
Chi di nuila può il tutto , Eterno Nume » 
Mondo : ma d ordin mondo , e d ' orror picnoi 
Orbe; ma d ' Orbi priuo, orbo di lume. 
Che pria come in abbozzo il tutto ordio 
Senza la forma la materia vfcio . 






Il fuol col Cielo, e con la notte il Sole 

Conuerfaua, e con T onda accefo il foco> 
Ne la confufa jSc indigefta mole 
Il ieue in fondo j il greue in alto ha loco, 
E ne r vnojC ne l'altro, e gli altri ^ e gli vnt 
Gli Elementi col Ciel fatti communi .. 

Ma a vn cenno fol de l'ordine primiera 
Mondo fi fa l' inordinata mafla; 
S'alza sii l'ampie volte il Sol leggiero > 
A farfi centro al tutto il fuol s'abbafTas 
Già fconcertato il Ciel faflì armonia > 
Terra, e Cielo diuien^fc Caos pria » 
^" . . ^ L'hiiom^ 



L'homu,ch;è qiial Numein wrm.eil nome ancoti 
;,-: Con 1 .arre ha d 'emular naturale Dio/ 

Vn Mondo anch/ei di nulla in brieue d 'bora 

Di fabbricar audace hebbe de/Io ; 

La Pittura inuentando, alto portento. 

Qua/i n'otccnnc il Tuo pen/ier l'intento* 

Sforzo d ' ingegnofifllmi pennelli 

Stupido Ipettator gcde fouentc 

Terra , Ciel , Melle , fiori , huominl , augeMi ; 
Moto, voci, fplendor, chi ha virta.c fentc: 
Ma non luce il chiaror,muto è il d fcorfo. 
La vita alma no.i ha, né moto il cor(o, ' 

Ma il finto , e piccfol Mondo al Mondo tutto 
Tal n'apparta confufoje difcompcfto, 
Ch 'a (pettator mal cauto, e poco inltrutto 
L* ottimo col mediocre iua nafcodo i 
I Maeftri,Ie Scuole, ed i migliori 
S'ignorauan dipinti, e dipintori • 

Oggi vna penna del pennello amica 

Diftingue il tutto , e con beli ' ordin fcoprc, 
EdeJ' odierni, e de reti più antica, 
QuaJ fian piudegne e l'Accademie^e 1' Opre 
Qui coìarikt ad erudir 1 ' ingegno 
Lo sforzo d€' colori , e del dilfegno . 

i la 5 benché de l'akWairai più bella. 

Però me» nma • ^'mt-come nata io miro , 
Academia dtì Pò, qua! chia^'a Stella, 
Che de Je nubi for fi fcopre in giro; 
E mercè d' vna penna in ogni lido 
^ Dd /uo pennello oggi foruola il grido, 

^^' t * Mi 



Mi fé jn difcorfo auuicn , che qui U fcopra ^ 

Vagi,egcnrileoggivn FRANCESCO mcartei 
Altro FKANChbCO anccor faggio s'adopra 
Ad illultrar'in fatti ogni fua parte, 
quel FRANCESCO magnanimo dich'io 
D* qucUo nouo Mondo animale Dio, 

KèfoI di quei, ma de l'humanc menti. 

Se le moue ad vn cenno vnite infiemcj 
Epilogo d ' Eroi , nato a i portenti , 
D Italia vnico germe, vltima fpemc, 
A CUI dal Campo paleggiando al Trono 
Olio REGAL vaghi dipinti foiiO • 

Poiché di quanti furo illuftri,e chiari 
Artefici ingcgnofi e peregrmi , 
Con bell'ordin conierua,al Mondo rari 
Di marauiglie trateffuti lini ; 
Direfte(in rimirar l'ombre animate) 
Che di diumità fiano impaftate. 

Ma affai più ,ch'a]tre,a le pareti eccclfe 
Le fatiche Lombarde appefe ftanno, 
Ch'ei la Scola del Pò fra l'altre fcelfc, 
Djelle de 1* altre al par corona, e fcannoi 
E g^à il chiedea con (ingoiar premura 
]l Pittorico Mondo, e la Pittura, 

Quindi grata a moftrarii ad onor tanti 
Studia Pittura co i pennelli mduftri ^ 
Dd magnan^nìo Eroe gli almi (embianti 
Far comparire a più remoti luftri, 
Perche fcorga dal volto allor chi viuc 
£ifer vero di lui ciè , eh ' altri or Uriuc • i 

^ ^ Va ^ 



Vn volto augufto,vn-ammo perfetto 

Per formar colà su ne fuoi natali _ 

Del Ciei concorfc ogni benigno alpetto; 
Temprato il ligor loro ì pìii letali i 
Dicalo, chi de Cieli il libro intende. 
Chi de gli Aftri i caratteri comprende. 

Onde non p ù vano ftupor m'arrefta» 
C he in sì corrotto fecolo,e si reo 
Troni Signor. che di virtù fi vefta. 
Mentre di tanto Prence ,c Semideo 
La figura > e i coftumi or mi diilerra 
Aerologia nel Ciel, Pittura in Terra. 




AL 



AL LETTORE 

■ '^m^ii^ t'.r o d V t ti o,n e al 
MICRpCOSMO DELLA PITTVRA . 



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P««»^ »/^ ^'/ f (^i^entefuogltatoflguno di chi legge^chc Hu- 
V^l^^l. ^^ ^g'^ff^ di tiu^rida ^prima di Uigcn (non che ti 
/^W ' titolo )i'f^^t ore del Ubro ,con furcafo ancht' del 
a^f^J ' fempltce^nnmed'ffT" .4urcre ye fo-ente ti ngctt<tj 
■S /^"K.^ Pt^^c ajfaggiarloiVnòdire .fcnq^^ltggtìn:^^, 
non che altro , tmcro ti Fìonnfpi'tto . Mora i he m- 
trauerra a me (o d!freti(Jimo) , he fono a 'meno per pYoftjfmie, Me- 
dico Fi fico, e mi fon pojìn afiriuere di Vittura f Ccrto,chr qucHa mia 
fatica verrà filmata come vna viuanda da malato , ctoè a dire fcia- 
pita,e fn^averunguRo^dU^ vagita poi ilvero, ihe non corre 
fra il -JH dico, e'I Vtttore quella cotanta differtn:^.^, thepotria for- 
[iqualcheduno a prima vjta dir fi a credere ; pofliache la neffa^ 
.- y ^yaUtcma , e la Pittura hanno di motta cmfaceuok'^T^if à di loro . 
, ^ W/é? T. end^. il -J^eduo ti corpo ìjumano come f^nabile ; ti Vittore come 
fingibile i ^nn oltre ilfoggetto hanno ammdue commune il fine, ti 
fj^edico per ro.firuate l ' humana fetie, e'I Vittore per ma^^ 
giormrnte moltiplicarla coll'imttatione . Il Vittore per eforimerL> 
githabitt interni dell'animo h*imparai colon dalla iJHdcma , e'I 
Tnedico perrapprffenta^eijinitomuhe dimojhatiow prende leti' 
nee,elejimetried>lU Tintura. Màihepiù ^ concorrono ambe in- 
fieme nella medefimu prafeffione , cioè a dire nella F fonomia. mentre 
ti Medicone tragge L'interno deWhumane tnclinatiom , e talhora il 
Tutore ha dtmoHrato vn Estratto coni al vino ef^rcfìo, che il jyiedi- 
co n hdpotuto traggerela naturalt7^:^a del figurato . 
rir'^ìib ^^^'^"^» Po^f^^ ^ontéenten^e potrei q<ìuddurti c*hàla Tardici- 
11 dèll'È ".''' r^ ""'^^ njutaftnomay con la Ttttu,a. < he pure muta Votfìa 
fieidc. '""PP'Ua^fenoncredeJfidtrecarttnoia. Soloconc<dm ^hemtor- 
ijc. /. 5. noalpar$ieolaredtwemedefimoioqhticcocoiìdifcorra, h ravifTe 
deli'orat j r ^ 

dtjcer- 



difcemevc quanto pojfa la fimpatiade gli buomini /òpra lecofedi 
natura j faprebbe ancora ìinuenirc la /impatta delle flejfe cofe infra 
di loro, f^napietra fola tiene lapidati gl'ingegni tutti in gaifa tche 
proTtefialfuolonondourebbero prendere ardire di foUeuarfì per pia 
contemplare le cofe del Cielo , come che sì poco comprendano quelle^ 
dellaTerra . Quefta nafce grauida di maraviglie j e col nome di Ca* 
lamita partonfce calamìtadi alla nitjfe degli humani pen fieri in mo- 
do jcberejìano egualmente atterriti , ed atterrati per non faper rin* 
uenire la cagione onci*eUa sì mirabilmente a sé tiri ilgraue del ferro % 
né comprendere come immota s* accompagni co moti della Stella Po* ^ ^.PJ^'^^ 
tare per regola de* liauiganti a reggere » e ben condurre i loro Legni l^ ■J'jZ 
sùivasìifC perigliufi campi del <L>ì'Care ' i a^^lcunide^piàfamofi ^^/^ ij^^ 
antichi mirando chiari gli effetti e jìer ni y rejìarono come del tutto i. delle 
confi fi per non intendere lafor"^ delle recondite qualità . iJ^tà varij naturali 
moderni 1 pia laudabili hanno ri folutament e determinato ciana fce- /'acuità, 
re da virtù acculi a deriuante dalla propria fo fi ay:^a della Calamita y ^'^^'■'^) 
ancorché moftrino altri diuerfi qualificati foggetti 5 no acconfentire, ^^r - 
dimando lentirmnti di tal forte fuper fine inncuationi • «.^d fiaco^ lieeroef. 
me fi veglia, certo è queUcjc'hà pcrproua la continuata cuideiiT^atcd fercitat. 
bora a me pare , che potranno cjjcr credute le caufc occulte finche^ 2.8./(?(f?. 8 
notificherà più eccedente giuditio quello , che al prefente non viene, ^^°:. ^f!"^ 
che imperfettamente dimofìrato . lo però adherifco al parere de* più **.'!/' 
Jaggi^per riconofcere in tal cafo l'cfcurità affai più lucete della fieffa Cg nafco- 
non apparente chiare:(':^a imentrefl'mo per caufa occulta qualità, fle. 
-che operando di nafcoflo n alletta > e con modo incognito di maniera^ Dan. se- 
fiYApatica a sé tira , e quaft ne violenta la materia dei mifio . Eccone ^f^olib. 
del tutto l'efempio in chiaro nella propria n-ja perfona , la quale, fé / ^ ^"^7. 
bene mancante di cauft f efficienti in ordine alla particola^ profeffio- r^Jr ^-' 
ne ipoffo nondimeno ferverò afkrire efkrc fiatoinogni etàHraor^ chimici, 
dina.riamen te nell'animo fi nuotato per l'oferuaticne della bella Tit- 3 ^lejf 
tura > ed infatti , LcttorVì t'affìcnro, c'hdurei come dato principio, ^<*ff àt 
altresì proseguito nella degna cperaticne iCìni farei ftn' adhora al J^'^P^Pil" 
pari dell'animo confcgrato per Vittima a yirtù tanto famofa , e me- ^ "Tu 
ritcuoleda me in eHremo pregiata , quando foffi jiaioperla buono-i altri. * 
riufcitafuffìciente ; malfatto di già ilparaltUo tra le molte fcoperte 4 ^M. 
diffìcultà di quefta difficili ffima profeffìone , ci miei deboli talenti,hè Ma^no^e 
riconofciuto comerepugna), te il fortirnrnto eguale alla tranfcendeni^a ^-Toni l. 
deldeftderio'. eperò fé bene non poco Infingalo, acconft emendo non» |' / 

dimem 



dimeno alta cogmtions del ragioneuote * ho lafctato l*at tuaìc eferci^ 
tic a perfonepià di me r eli* operare difposìt , cc?nc maggio: me nt<L^ 
fpiritofCi cono/tendo a mio malgrado , che a tutti non viene conceffo 
dal Qelo i finidefiderati ,eche d^ogni legno non Ji forma TUcrcmiote 
così ùrofeguendo in ordine a primi fi ud], non gran fatto alla Vittura 
lontani , ho procurato in var) modi al meglio poifibilijodi sfare mcj 
fteffo coWapplicationedi cofe naturali , e bencha ad altro applicato^ 
portando però del continuo nell'animo come connaturali igufioft ta- 
lenti di quesìa virtù, non ho tralafciato in ogni tempo, e luogo difre» 
quentare la pratica de' buoni yirtuofi,e de' più eccellenti Maefìri 
dì tal profeffione , e con ejfo loro allo fpefjo fecondare , ojferuando col 
me:(p della vifla , come del difcorfo > la continuata amdità J e dopo 
hauere fcerfo t luoghi piùfamofi , e degni deh ' Italia , econfiderato 
le differenti , e migHoiì operai ioni t che fi ccnfcrnano al prefcnteper 
trofeo , e maggior gloria di così pregiata virtù ; penfarei mancare a 
me fteffo , quando non procurajfi a tutto potere di paìcfare finccra- 
mente a gufioft della Tittura t miei deboli» ma puri , ed affer tuo/i 
fentimenti, affine di rincontrare , fé ?ion l' intiera fodisfattwne de* 
particolari intere ffati > almeno della maggior parte de buoni , efm- 
ceri virtuofi « inftcrne colla defiderata verità . 

56 (ed è vero ) che m var] luoghi publici fi ritrouano Titture di 
rara bellc:(j^a , ed anco appreffi a particolari opere molto eccellenti, 
e pregiate , potendo pure della maggior parte tefiifìcare di vt§ia,co' 
7r,e apprefsoTremipi grandi d ' ]talia >e Signori di vaglia ; effen- 
domi parimente noto quello , che taihora pale fa la fìcffa fpcricu^^, 
mentre benefpeffo le copie de' Quadri fortifcono indebitamente il no- 
me d'originale , fcrueudo ad (ffc l'ofcurità yche portano feco anneffi 
per lo pia su l'ujfe Dipinti di qualificato carattere per paffare fran- 
camente al nome di buom Triaefiro ; e le copie dal tempo, e diliger,-:^ 
Accreditate fé per hauer alle volte eftinteil primario originale, ò 
trafport ato in parti lontane , ottengono il puma pò fio, ed amo ritro- 
^arff gliftud) per lo più ripieni coli' opere di certi Maefiri , l'attiu^ 
/ tà de' quali per non hautr occupato m alcun tempo luogo fuori della 
A cv^ po^K*t-^ ■ circonferen':(ji delle proprie parti , in effe fmilmente il loro nomcjt 

/ come mal nato^fe ne muore . 

"l^oltTifcerto vengono offeruati gl'imitatori , e vari fono gli M* 
tefici degni in quefta profijfwne j ma ttà quantità quafimrtumerabi- 
le s Additano foli in effeni^a, > e comefmgolari nella virtù . così mpa- 

reggia- 



teggiahiliuelrKeritoTia fucilo da Vrbmo',Yifratjò da Cadord\'t^ 
%4ntonioda Correggio i efuccejfiuiad vn tal humero altri chiarite 
qualificati iJ^neiìrit Copere de* quali in buona parte futinite , ed 
altre pur tutt aula fé nt corrono del continuo alla totalrouina y e per?^ 
CIÒ le più helU , e ben conferitate operatìoni de' migliori > che allaJ 
giornata fi rapprefentano all'occhio del riguardante , fi fidvcotio ih 
fatti altrettanto diminuite di numero, quanto accrefciute di pregio; 
ed opere di tal forte appaiono poi fempre le rare , e pia pregiate ma' 
rauiglie delia Vittftra, e fra le più qualificate dell'Italia quelle^ che" 
al prefmte pojficde il Serenifsimo 7)uca di Trìodana , Trencipe fingo- 
larmentemjgnnnnnote virtuofo ,dtligentiJJimo cuHode ,9 primo 
Trotettoì e di quefla nobili fima virtà, che per aggiungere continua* 
mente al gran cumulo qualificata operatione » dì/cernendo in occov* 
renT^a con jiraordinariogu^o le vere belle'^Tie tele piit recondite^ 
ferfettionit non tralafcia mcT^o d*6gni maggior riconofcen^^a per ot* 
tener e l'eroico intento : onde nonfìa marauiglia ,fe in yn tal luogo jì 
redono campeggiare l'opere de* maggiori Maefiri della prcffjioney 
ed anco le più efquifite ; e tali dipinti non fono già foli Quadri di te* 
fìc ,e di mei^ figure per l'ordinano efficienti ad illuHrare l'altrui 
radnnanT^e: màquiuifi vengono a godere, con eflremo contento de* 
virtuofi ,f{upende compofitiom di va^iiffime hificrie, le quali contew 
gonoin copia figure per ogni parte come naturali . E chi fard co^gu» 
jìofi fntimenti di belli ffima Tittura neU*intend(rc > che vi fia m vn 
tal luogo tré grandi operationì dttla maggior ea ellenT^t d*ìyfnto7iio 
da (orrcggio , ed altre piiì qualificate de* primi , e maggiori TyJaeJlri 
di Tittura,che nore^ti inuogliatoycdimpatientedifodìsf-.re con tali^ 
tanti oggetti il n§biliffìmo fenfo della virtà ? Io per mèccnfefot do- 
po frequentata conftderatwne , [coprire mafeimprein opere tallio^ 
moltiplicità de gli sìupori ,chc foprafanno i fcntimenti de riguar^ 
dann* Ei quando il delicato di gi4^o differente nel leggere quefia^ 
miafatticaformafje opinione, che nel mentienare ilfmg&lar Maefiro 
da Correggio , ed altri pr:tni>e pm degni profeffori , forfi per la 
troppa diceria intorno all'opere di tal forte n apparile dipartial^ 
l'indi tio > e quel vero, che folo pretendo palefarein ordine al giujìo, 
e pH ra verità ,foffe §ìimato per troppo , ed hipcrbolejfappiay che in 
tal cafof come Fifico , non pretendo punto allontanarmi dalla metau 
delconueniente,€ perciò ti difcretovirtuofo potrà prima fcoprìrc_j 
quello, channopaUfato varj Scrittori di quefii pia farnofi, ed eccel* 
C lenti 



letìti Maf Bri detta Tit turate pofcU dopo hauer ponderdtoi meriti 
dell'optreiol debito rincontro nidiata propria fenteni^a' ìipnhaurà 
egli che dubitare di (guanto li viene qui affentot mentre ftano le^ 
ftà degne difficttttà di ijuefìa profejjìone ti f-ir concf. ere nelle figure 
dt conuemtme fimetria l'tfprelfione miggiormtnte propria degl'in- 
terwiafttti mordine a pia fcielti compofii deWlìHmana natura» te 
dimofìraiioni fopranaturali di lumi dmini » gli fplendon Celejìit 
l^efprtjjìone dell' human at a Diuinirà t l' hiftorie per ogni pxrtc^ 
fistienti , ignudi d' ogni furie della più efquifita naturaleT^itC 
paeft varij , Vaghi » e di piena verità , con ammali di corrifpondente 
ferfettione . In altri luoghi > fi può dire » che la copia eccede d'ai» 
cuni principali Maceri . Qjiiuiperò i*operedeldiuinoda Correggie$ 
e di Vaolo da f^crona trionfino al maggior fegno nel numero t edec 
ceUenT^at infieme colla qualità de* primi Capi , Tiafaello , e Titiano» 
tome anco d'altri non pochi degni fuccejfori- Id infatti non ejfcndot 
che tali nonpoffoinè deuoin quefiocafoin altra guifa manifesìiire il 
mio fentimento ; dimando bensì affettato te dal vero lontano chi 4 
tanto mento contende i douuti ttpplau fi te pojfo affirmare con ogni 
ftncerità bau ev* ottenuto in occaftoni diuerfe fortuna al genio vnifor* 
me per la >ifia d'opere dipinte da' più eccellenti Mae^ri,e non sq 
hauer incontrato Titture maggiormente qualificate t ne ridotte^ 
conpiùgusio y e perfettione t di quelle , che fono le pia efqmfitedi 
^yfmonio da Correggio t ed a proportione d'altri fìpracitati Mae- 
fin te quando anco di talfortenonbauejfi fcopcrtod commune fen^ 
timento de' più faggi prof fiori > ed eruditi intelligenti ì facilmente 
diffidando della mia dcboleT^a > non haurei ofato (ancorché dtfefo m 
buona parte daprobabili ragioni) di far conofcere finita ttconfcnfo 
di buone autorità vn e osi fatto fentimento- 

So per efiere pianta fierile , ed incolta non potere in coufeguen'^^a 
riufcire fé non prillo dt' fiori di bencottiuate parole , mancamento in 
•pero a no fi ri giorni tanto pia confiderabile, quanto maggiormente 
fi riconof e all'vltimo fegne di peifettione l'arte della bella diatura; 
e perciò queftì miei fioncertatì accenti potranno facilmente offende* 
te le temperate orrecch'ic de' piò delicatiingcgni. ^l conti ano non 
deue anche arrogarfi aU'oecafione impropria fufficiem^a » chi non ha 
fatto par titolar ftudio in ordine alle regole della buona lingua , «c-> 
tampoco far pompa del talento t che rton poffiede». Stimarei peto» 
quando noì\vai^>iWAiO) fermando particolarmente a 'pittori, &a, 

difacti. 



Sfamai, della T.tma particolare , che auavdo TcomlT^ t ' ' • • 
f'ropera{f.ggiare<,uaUhefJ,[Zn^Tlt^^^^ ' ■■ ' « 

cndne,comelMb,tuatom vntalcolnam, affetto >^ ''ff X '^■^''■• 

-:;^'riaf^ee,,.ale,e^.S^'or,d, cZofc ^Z'ct^ ' "^-^ 

. rf l^rhmo imnpuò però oUcarmi ,« riamerà la talfclnu 2^ 
Uo«c d, queSla il conofcmemo . che no,, d.fcerL emn7ol7Ì, 
»'tcr„eognM'Vn,or,d, Forlì, ed anco dUu al Zt£' 
(^''''heakuni{ìanoriurciti„cllepar,UoUritJZJe'^^^^ 

'rJ"^^'''-'nefe,<odilon,aL„oco:S^^^^^^ 

le delta unagi^iore eccclenra di Tittur^ . * • t ■ f ''^^'n/^- 

^••^ 'rtunal,Luolhi,llar^io/oT£o^»^^^^^^ 

per hauer partorito al mnio corle 4X ma/rftdZf, ""''. 

'&"P^'»onuhene-temp,modJ dZcTk^rfff"''^^^^ 
concluda pure finalmente col dire , che • mentr,' rJ^ yyy/y'^e. n jt 
destamente coUocato daU ' o?/mr/o»Vlf^ /. '^^'^^^»cra^ ^riM> 

'onfenromd,fferente,eroZcrZaTulu^^^^^^ 

colture per benefitio commune la pura, e defuta z erità-Urh.T /^ Ù^^^iiJ^-^ ^-«-^ 
ch.perauuenturanonf,pol!a a^n d, ,Jc^is:^::;:Ì;!^^r^ (^r^.^^^u^^ ^^ 






'^'Jl't^ C^C^p-t^ "^ rQnjJr^rapmtonatijUa buona vedittai e c erne tro ppo vtcìm non^ 
CO ^4- t^/^f- ^' hanno pmtio , r /?c imperfettamente dtHingucre l'opere , eii ifoggeiti 

^ CS^/J'^ 'tJL^ ^ctle proprie patrie , 

.^'^^y/^^^^ i^^^^'c' ' \/Ìccettarai adunque vna tal fatica quantunquenon fiaycheimpro' 

^^^o'I^'^^'T^* fortionata al tuo mento j fc non per altro , almeno per la brama j che 

*^^^***'^?V?^'^^r^ tengo [opra d'ogni alerò di fcdis farti • Se vi fcoprirai di molti errori 

'^A /«^9<s>*^^^ incolpane più , che lo Stampatore , me fieffo , e quel fiero. Contagio t 

V^o--^^^' «^ </»tf w ^«f/i 'tAnno co'fuoi rumori ha impedito ii darci mano l'vno- 




^«-*^ 
if^ 



'^'^*^^tjcÉj^\J- /^'.l'altro , e ckco» z/»a cotai sbarra ha quafi anche quefio mio Mon- 

^^^//^^^ ^ i-^' ^ T^eHamifolodifoggimgere, che dourataMuertirenetl opera j the 
vC ^/y^<f^ '^^^"'^ quando ft nominano gli Jl liT I CHI vengono intefi quelli della 
2,4^r'je-M' ^^^^'^.f^^p^ froftjjìone di Tittura , che furono da gli Ègttij primi inuentovi fino A 
ujLMjfy cm*tJ^^'^'^^ ^' ^uet Greci,cbe l'hanno resìituitaaU'Italia,e da Ctmabitefino a queU 
^'Jù^m.iUi^ '- ^^ deWvltimo fecolo effere detti MODE Ti^s^I > e queUi , che f«- 

rono dopo fino a Tittori de' noSiri giorni, gli H ODlS ^K /. 

E per fine refi arai autiifato, che in tal'occaftone deiti prenderai 
le parole di Cele^e^ immortale» diuino , diuimd , diuwÌ7iato, e fimi' 
li , attribuite afoggetti caduchi > come dette per appunto m propofi» 
fodt Tittura tutta fintione,enon mai per contrariare quell'infali- 
bile verità , che io , come buon Cattolico, prof e ffo , e confeffo altretm 
tanto colla penna , quétnto colla bocca , t col cuore . Cornea tifci , e 
vini felice • 






^ 






Ui 



* ■■■'■-■'■'■ 'Stit » ,.. -. i ■ — \ 



T A V OLA 

DE CAPITOLI 

DEL LIBRO PRIMO. 



LA Pittura a* notrì giorni fo- 
pra ogni altro tempo pregia 
ta dar motiuodi fcriuere ad 
ogni guftofo di tal virtù per 
palefarne a gloria del vero i 
più ccceUenti Maeftrì della mo- 
derna . Cap.pr. 

Coli' efempio del Microcofmo del- 
i'huomo dimoftrarfi Paltro della 
Pittura, e fra le parti principali cC- 
ffrforaiglianteal fegato R,afael- 
lo , al cuore Titiano , &c al ccrcbro 
Antonio da Correggio . Cap. ij. 

Alle tré prime aggiungere i migliori 
pificipcr la quarta parte la facultà 
generatrice, corrifpondcnte alla 
quale fi dimoftra effere flato nel 
MICROCOSMO DELLA PIT- 
TVRA Paoloda Verona, e noii_j 
litrouarfi altre parti , che in ordi- 
ne alla confufione del comporto. 
Cnp. iij. 

Come fi debba imcdcre. il fentiiricn- 
to dclPAriofìo, del Taflbnìjdcl 
Caualier Marini, e di Gio- Paolo 
Lumazziin ordine alla dfmoftra- 
tione de' più degni Pittori , Se eflc- 
je poi Tempre i tre primi , e quarto 
mentuato i primi clementi nel MI- 
CROCOSMO DELLA PITTV. 
RA . Cap. iv. 

Sì dà a conofcerc come vano/lfen- 
timento del Vafari in credere , che 
Rafaello fia flato Scolare di Mi- 
chiclangelo', e di Leonardo da^ 
Vinci, e non fia giunto all' eccel- 



lenza de' medeflmi Maeftrìjpec 
eflere ftato in fatti pi4 eccellente, 
eperfetto. Cap. y. 

Sidimoftra effere flati Michielang fi- 
lo Bona rota » e Lotnardo da Vin* 
ci più immediati d'ogni altro Pit-* 
tore nel fnerito,e gloria a veri pri- 
mi Capi , che j>oi Tucceffcro mag- 
giormente vniucrfali, e più per- 
fetti . Cap. vj. 

Effere flato fimflmente riconofciut» 
circa al tempo de' primi Maeftri 
più celebri, ed eccellenti il Parme» 
gfaniao , Andrea del Sarto, Gior» 
gione da Caftelfranco, Gio.Batti- 
Aa da Pordenone , Fra Sebaftiano 
Venetiano, Polidoro, e Michiel- 
angelo da Carraua^gio, Tadco 
Zuccaro , e Alberto Durerò , tuttS 
però in comparationc de'primlfo- 
pracitati diucrfamente mancanti » 
& inferioii . Cap. vij. 

Negliartiiici, ma/IIme della Pittu- 
ra, douerfi fuggire gli cftremi,co- 
me vitiofi , Se eflere laudabili in-* 
ogni tépo i primi Maeftri» c'hanno 
dimoftrato la ftrada de' buoni prin* 

^c'PJ.\ . . Cap. viij. 

Cognitioni rniuerfa:: , cne fono co- 
me neceflarie al buon Maeftro, Se 
air intelligente della Pittura^. 

_Cap.^ ix. 

Come 1 primi antichi, e moderni 

Maeftri , fc bene fra di loro diffe. 

renti nella maniera , e particolar"; 

qualità, furono polcia nelle m;^ 

e 3 gliori 



A 



Tamia de Capitoli del Litr^ fjnmtf 2 



cumpiti. Cip.x. 

riaiicre dimoftraro ciafcuno He' (b. 
pracitati Macftri nelle loro pi* bel 
le operationi repilogo della fupie- 
iTia eccdicnza , che fi ritroui nella 
Pie». ura,e come foggetti alle mon- 
dane di rj^ratie non haucrc opera- 
to con aflblura peifcitione,nc me. 
no m cucce l'opere la Acfla fuffi- 
cicnza. Gap. xi« 

Quali fianoftaciquefliVheolticjpri' 

tohc più pcrfetci Maeftri hàno pre. 

ualuto nella Pittura con talenti 

particolari, e più eccellenti qua- 

• Cn D« xit 

Per qua] ftrada s'mcaminafleroitrè 
primi, e più eccellente Maeflri alle 
inaggior j iublimità ' della profef- 
fione di P;ttura,e come fiano i ve- 
ri Capidelletrè più famofcede- 
gne Scuole dell'Italia. Cap.xi/j. 

Particolare póderatione fopra d 'An- 
tonio da Correggio , per ricono- 
fcerc s'egli fofTe vifluto , ed opera- 
lo con la conueniente fortuna,co- 
me altri fuoi pari, fia credibile,c'- 
hauefTeauanzad i talenti dclla_^ 
propria virtù. Cap.xiv. 

Come ne dcriuarono dal primo Mae 



6'i fa coiiofceie hauerc dimoftraca 
anco alle volte opere deboli gli 
ftcffì primi, e maggiori Macftri, 
benché habbiano poffcduro col 
buon diffegno, e colorito la prati- 
ca vniu|r(àlc: ed altri Pittori di mù 
norfumcicnza opere d'eccedente 
bellezza. Op.xvj. 

Dal buono intelligente eflTere rico- 
nofciute le qualità neceilarie alla 
buona Pirtura,come l'inganno de* 
volgari, ricercandofi la caglonct 
peiche i migliori hodiernl Vengo- 
no a mutare in più chiara la pro- 
pria marnerà, e fi difcorre per ri- 
conojcere la migliore. Gap xvij. 

Cori gli efempj anrchi, e moderni fi 
dimoftia cflei* veramente riusciti 
eccelléii,e famofi quei Pittoriche 
innamorati della ptofefTIone non 
tralafciarono induflria,e fatticat 
ne altro me zo per acquiftare Ia_* 
defiata virtù. Cap.x vii j. 

Nuouofentimcto intorno alla linea 
d|i^peiIe,douefi dfmoftra proba- 
bilmemcchc le gii fatte da tali 
Maeftri non foflero , che diflegni, 
òpuri contorni,e non fernplicc ^ 
*'nee. Cap.xix. 



ftro Antonio da Correggio me- Il giudicio di buono intelligente*d!- 
§•» ftudiofiffì- ftinguere fra 1 opere buone de Vi. 



diante rimitatione ^ 

mi Carraccijche riformarono ns' 
loro tempi la Pittura , e lafciarono 
oltre la ftraordinaria bellezza del- 
l 'opere la più famola > ed ecccUen- 



mi Maeftri anco le migliorie qu a- 
li fiano quelle di tal forte , eie qua- 
Iità,che deuano hauete. Cap.xi. 



Ilj^nc della TaH$ta di Capitoli del litro primo J 



TA- 



T A V OLA 

DE CAPITOLI 

DEL LIBRO SECONDO. 



COII*operc fl conferma la_^ 
format ione nel MICRO- 
rt\SMO DtLLA PIT- 
TURA , e ne* d.p-nti de* 
primi» e migliori moderni ritro- 
uarfi proportionatamente epilo- 
gare coll'amiche le moderne per- 
tettioui. Gap pr. 

Opere di quei MneftJ, che incomin- 
ciarono ne* tempi moderni ad re 
pcrfertionealla Pittura. Gap. i-. 
Come Rafaeilo da Vrb no fuperadc 
nella profenione della Pitturi an- 
co nella Tua tenera età con gli An- 
receflfoii i più famofi, ed eccellen- 
ti M.iertiide' fuoirempi. Gap- iij. 
L*hiftoriecopio(e»edi total compi- 
tezza »c'hà dipinto Rafaeilo nel 
Vaticano, e fler i più perferti,e mae. 
ftrcuoli dipinti della moderna Pit- 
tura . Gap. iv. 
L*opere particolari, come le publi. 
eh »haucredich"arato lo rteffb Ra- 
ficllo facilmente il più vniuerfale» 
e compito Maeftro della Piituia__j. 
Cip, V. 
L*opere più degne d'Andrea del 5ar- 

to far conofcere l'artefice effcr^ ^ 

ford (lato dopo Rafaeilo il più vni 
«erfale, e compito Pittore della_^ 
prima Scuola, e'I migliore d'ogni 
altro della Tofcana. Cap. vj. 

D..' migliori dipinti , che dimoftraf- 
Tero per vniuerfali, ed eccellenti, e 
mag giori feguacidel primo Mac- 
&to f^afaello Giulio ^omanojTa 



deo ZiiccarijPifino de! Vago,BaId , 

dafaro da Siena , e n,el particolar- 1 

de'chiari ofi uri ne' frcfchi de'mu- ; 

ri Pclidoroda Carrauaggice CnC- 

feguentcmente Maturino , il Fac- fV ^ j^ 

toibuonp , & altri . Gap.'m ^"^-^'^ '#**; 
DeTTopere più cofpicue d* altri tré /^ e e^/^e^^/- 5 

eccellenti feguaci della prima_j»'~5^v«**'Z-vj «*— '' 

Scuola, cioè di Danielle dn Volrer-O*^*^** ^^-51^ 

ta,di Marcello Man'oano,e di To- «.-^t^»»»^*^-^'- 

mafo Siciliano. Cap.viij. , ? 

Dell'opere di quei Maeftri,cho fuc- 

ccflTcro nella prima Scuola, com2 ^ 

p ù famofi, ed eccellenti dopo £ 

primi , e maggiori leguaci di Ra- j 

fiiello, che furono in particolare j 

Federico Zaccari,Liuif> Asrefti» 

Girolamo Muti mi , F' ancefco ; 

S. luìati , & altri . Cap. ix» | 

Dtli'opeicd. nuei Pittori, che prò- ] 

curarono collo ihidio del['a'trc_^ 

Scuole dimoftrare ne* fucceilìai i 

temp- diuei le migliori maniere-.^ 

nella ftcffa prima Scuola, oltre la 

viria loro fiifficicnz i , ed altri p il 

celebri M.cftrijche fuiono,cd 

anco fono atempiptefenti in tali 

patri. Cip. X. I 

D'alcani Pittori, e Pitture più fa- ] 

mofe, e degne > che precedettero» ! 

comeluffiu'éti di.pofitioniil gran | 

Titiano da Gadoro vnico Capo j 

della feconda Scuola dello Stato < 

Veneto. Gap- xj. 

Dell'opere pnbliche del granTitia- 
nO)^ come fuperaffcipropr) Mac. ; 

"*rij 1 



Tauela de Cdpitoli dd Lihr$ fecondo] 

fttl» 6 fia rlufcito il maggior Pitto- " Milariefi , del Francia da Bologna 



Vé^ 



re dello Stato Veneto, c'I più ec- 
cellente Maeflro, c'habbia dipinto 
la bella naturalezza. ^ Cap.xij. 

Pittale piij eccellenti di Titlano, che 
fi ritrouano nelle particolari Ga- 
Icric dell'Italia. Cap.xiij. 

Opere famofe de* più cccclléti Mac- 
Ihi 5 che ai tempo di Titiano furo- 
no nello ftato Veneto , cioè di Fra 
i'cbaftiano dalPiombojdi Gio. An- 
tonio da Pordenone , del Palma-» 
Vecchio, e di Lorenzo Lotti. 
Cflp. xìv. 

Delle copiofe > e più eccellenti op era- 
tioni di Paolo da Verona primo » e 
jpiù compito foggetto della Scuola 
del gran Titiano, e nella grande, 
bacile, e naturai» operaticene fin- 
golariflìmo . Cap.xr. 

Dell'opere più famo(ò,e de!i;ne di 
Giacomo Kobufti , detto iì Tinto- 
rerti) del Vecchio B.iflano,de' gio- 
uani principali feguaci <.{el graiL-s 
Maeftro Titiano nel!' vniiierfale 
eccellenti , & in varie particolari- 
tà fingolariflìmi. Cap.xvj. 

Dell'opere più note , e degne d'altri 
diuerfi eccellenti Pittori dcriiianci 
da'citati ftraordinarj Maciin*,e dal 
?ran Titii-noicome diGiLolamo 
Trauifo , di Paiis Bordone , d'An- 
drea Schiauone, del Palma j^io- 
»ine, e d' Andica Vicentino . Cap. 
xvij. 

P' altri diuerfi , e degni K-.^iRrJy che 
Bcllje proprie pani, oltre i tnaf^ 
giori citali, fi refero in varj mo- 
di più confidcrabili , e tutti 
fìraordinarffog^etti nella fecon- 
da Scuola delio Stato Veneto. Ca- 
pitolo xviij. 

De' Pittori della terta Scuola di L5- 
bardia,e dell'opere principali di 
Andrea Mantenga Mantoano,di 
Ercole da Ferrara > de' Bramanti 



Pittori più famofi » e celebri de' lo. 
ro tempi, che furono, come im- 
mediata difpofiiione alla fuprema 
virtù del diuino Antonio da Cor- 
reggio, Cap. xix. 

Delle Pitture, che Antonio da Cor- 
regelo ha lafciato , e fono anco al 
pre/entc in Parma , in Fiorenza,& 
in Roma per ficuro tcUimonio 
della fuprema Tua virtù . Cap.xx. 

Del Ritratto, che fece del fuo medi- 
co Antonio da Correggio , e di tré 
Tauole della più eccellente , ed ec- 
cedente grandezza, opere, cheli 
conferuano al prefcntc nella Gale- 
ria del Sertniflìmo Duca di Mo- 
dana, che fono fra le più degnc^ 
d'eflb da Correggio , e che fiano 
nella Pittura . Cap. xxj. 

D altri diuerfi dipinti d'Antonio dk 
Correggia, che fono pure nellalii 
mento ata Galeria del Sereni ffimo 
Duca di Modana , e le ragioni,che 
verifimilmente hanno indotto di- 
uerfi Scrittori, maflìme dì prima 
Scuola a publicare opere tali altri- 
menti di quello , che in fatti fono . 
Cap. xxij. 

Delie più degne Pittare di Francefco 
Manzuoli, detto il Pàrmegianino, 
dopo il Correggio principale Mae. 
firo della Lombardia, qualificato 
al pari , ed anco fopra d'ogni altro 
profeffore, fimilmentc coll'offer- 
Uiitione dell'opere di Girolamo 
Manzuoli , di Gaudenrio da Mila- 
no , e di Pellegrino da Modani-j . 
Cap. xxiij. 

Dell'opere migliori, che fi ritrouano 
alla giornata de' due Dodi Ferra- 
refi , di Benucnuto Garofano , di 
Girolamo da Carpi , de' Corti, de 
gli Andriafi, e d'a'tri. Cap. xxiv. 

Dell 'opere de' Luini Milanefi,de' 
Campi,e Boccaccini da Cremona, 

del- 



'TéimU de Capitoli 

aeirAhbateP.uiiaL..L-odaBoio. 

Pna,e«J. Nicolò detto deU Abba- 
te da Modana , Pitron ce^bn^e^ 

ccceHenci delUvScuol.^.^Lom. 

Deir opere pm memorande d'alm 

degti:, e famofi loggetu dclla^, 

&ardìa,ed ■" P^«^^°jf ^.^^' 

cfttX o il Soiaro, di Celale^ 
da Sefto, del Meda, de' Procace- 
nled'.lcripratic.,ebuomNbc- 

fti della terz i Scada . ^^f'^^ ^ 
D'altri Pittori , ed opere ^^lU tei za 
Scaoladf Lombard a conGdeiabi. 
U?che furono, oltre ad altra copia 
diùerfadellem^aefimeparn. Ora- 
dò Somach-ni.Pictro F^'^^^^^^'J^^ 
f^ero For^tana, Lorenzo Mbat.iv, 
Ketro Francek-o Mor.zzonC^» 
Gio.Battifta Cerano > il Caualiei 



del Libro fecondo . 

Malo(ro,pamelle 9"^;^^, 

brofio Ficin^ , ed altri t..i P-^^J^' l- 

Dcl°..c^redivara,edtnioiuabcl^^ 

zi>c'h.-.nno'a!car.)nerogmpa- 

ledellicaliagliecceUeL.irrn'Ca^ 
vacci, ma m. «e nella Lombaidia» 
eneilaCitràdi Roma per contra- 
,cgnodellaloroftiao.djnan^^ 

Dell'opere princ.-palì di ^^^^^^ 
maggiori (oggetti della hodie in» 
Scuola de' Carracci , che fuion* 
Guido Reni , Domenia' ZaiTìP.t- 
r^,GIoanniLanfranchi,6caltndal 

medefimo Guido denuanti . ^ap. 

D'Wa!-Ìe operationì di ducp'ùeccel- 
lenti, e celebri foggeftì, che fd- 
prauiuonoallagiornati,ed aldi- 
ni litri fra molti, che fono ftaci piU 
riguardcuoli nella ftraoidin^na.^^ 
Scuola de' Cartacei pntnìPtrtort 
hod?erni degm* di meinona, e d ol . 
feruatione* Up.xxx* 






;/>,^.//4T.«?^'f^X''P^''''^^'^'-^'^'-^''-"'^'*- 



ta: 



•4 i/^* y » 






TAVOLA 

DI QVELLE CITTA', 

E LVOGHI DELL'ITALIA 
Doue fi ritrouano le Pitture nominate nel Libro. 

^'""maSfn'"'.''^''°^^ dall'Autore in buona part^, 

maflim. le p,u degne de' migliori Maeftri , e pofcia come 

talipropoacallavirtuoiaoiìeruatiane. 



ANCONA. 

DI ritiano da Cadero . pa^.iiS» 
Lofento Loffi da Bergamo . 240. 
PeUenino TìbaUi, detto Pdlefrino 
da Bologna. \^^^ 

B A S S A N O. 
Pt Giacomo , detto il Bacano l'ccchio . 



pa^. 

B E R G A M 0. 

I>i loren:(j) Lotti , 



254. 



13^. 



BOLOGNA. 

J?/ J^faello santio da Vrbin 0. 149 
Bartolomeo da hagnacai^aUo . 1 S 3. 
Girolamo da Cotìgni^oU, ilLeCcq. 



mnecentio da Imola . 
Tomafo Laureiti siciliano . 
Girolamo Mutiani da Brefcia . 
Iruj^olo . 

Girolamo Trauifo, 
Cojìa da Ferrara. 
Vaolo da Verona, 
Ercole Ferrare fé . 
Prancefco Francia. 



182. 
187. 
IVI. 
106. 
258. 
271. 
247. 

^72. 



- 272. efeg. 

Francefcs M4nx^oli da Parma dett» 



ti Tarmegìamno . 210.^ Uf, 
Dofsì Fer rarefi . - j^^ 

Cirolam da Carpi . 3 1 5. ? j.g* 

Benuenuto riti da Garofano fui Fer-^ 

Aia 2. i olmo da Ferrara , ? j g. 

luca Cangiafì da Genoua . 222 
Nicolh detto dell'abate da Mo*. 
dana . . 

relle^rino ribaldi, detto Pelle JriZ 
da Bologna. $16. è fé q. 

Procaccini da Cremona . ii\, 

Oratio Somachino da Bologna . /^y^* 
Pietro Faccino da Bologna . 2 s » 
Profpero Fontana da Bologna, ì A \ 
Lorenz^o Sabadini da Bologna. Uid 
Pafarotti, segio, Lauinìa Fontana] 
Cr altri Bologne fi. ^-^y^, 

.Annibale Carracci da Bologna. 240* 
^gofino Carracci da Bologna, ibid. 
L e dome Carracci da Bologna, tbid- 
Francefco Carrocci da Bologna, ibid. 

pnoa 345. 
Dìonifto Fiam engo . .0 

Guido i^eni da Bolo.'^na . t^' 

nomenico Zamfien da Bologna m ? 
Gio. Giacomo Sementi da Bologna 

Pran* 



Tauola delle Citta y e Luoghi ^ (^c» 



franeefct Ce fu dx Btlo^na . 35^ 

?57 
Simone ''antarim da Pefaro, ^$f. 
G:*- Franccfco BnrBieri da, Cento. 

fai. 551 5Ó7. 

Francefc» ^i>am dd Boloj^na . 3 4 3 • 

3^4. 
lorenx aarb;eri da Bologna . 5 6G. 
Gìai'mo Caudone da SitjjnoU . ibid^ 
ytie£'undro rh arini da ioU^na, bid 
Iriti* da Bologna . 3 Cj. 

LucitMaJfa ri da Bologna, ibid. 

e io Andrea Mapeietta.. tbid. 

Gio. yalefto . 5(J7.3 68. 

Leonello spada . 368^. 

Sìjto Sadalochio. ' jbid. 

Girolamo Curti ,. 369. 

^n^^eUmichitl Colonna da Bolc£ma. 

^go'nnoMetelii da Bologna, ibid. 
Michiel Nambtifr^o . 370. 

ciò. ^^ndrea Sirino daBolognaAbid. 
Flaminio Tcrri*. ibid. 

Bartolomeo Genari da Cento . ibid- 
Benedettole Ce far e fratelli de' Gè-. 

nari da C ento. ibid. 

Due 'rateili Pittori MìUnefi .. /^/'rf. 
Gio,Battiia Bolognini Bologne fé. ibid. 
Domenico Maria,. Canuti daholonia. 

ibid. 
tti'i£Ì Scaramt*i4t,a Pe>H^ino.. 371. 

R O N D E N O. 

Vi Benuenuto T iti da Garofano, del 

Ferrarefe • 319. 

Ortolano Pitto' e Ferrarefe . 319. 

BRESCIA. 

Di Giro' amo Mutiani da Bfe'cia 19'. 

Tituni, ref celio da Cadore, x i 8. 

^/e[fand> Affretti , 163. 

- latantioG^mbari. 16^.164. 

Girolamo lycmantnì, i6j,. 

Dementi Bruni , e Giacomo Pedrelll 
tHti i Breft iant .. a64«. 



CARPI. 

Dì Guido I{eni da Bologna . 



C A 



A N 



S T E r. F R 

Del Friuli. 
Di Batti fi A Scola? e di TÌtiano . 



C O 

x6i. 



CENTO. 
Di Lodouico Carracci da Bologna 34^ , 
Ciò- Francefce Barbieri da Cento. ^69. 
561. 364. 

CESENA. 

DìGirclatnOi e TimotetGenghidarr* 

bino , 159. 

Girolamo da CotigMucla. 183. 

Scipione Sacco da Cefena . ibid. 

Federico Zuccari da S. ^/ingelo in 



rado 

Lodouico ctuoi: Fiorentino . 
Fé) r.U FenKonio da Fai ma. 
Giacomo Pa'ma il G.ouane .. 
Ercole da Ferrara . 



189. 
200. 
20 1, 
z6o. 
272. 



CITTA DI CASTELLO. 

Di l{afaelloSantie da frrbìno .. j 4 y, 

CORTE MAGGIORE 

Del Pi'acent.'no . 
Di Gio, Antonio Licinio da. Pordeno» 
ne. 238. 

Lodouict-Carracci da Bolognd . ìbtd, 

CO R T O N A. 

Di Luca signorcUi da Cortona». 189. 

CREMONA. 

Dì Gio. Antonio Licinio da Pùrdene* 

ne. 239. 

Campl.^remenejì . 521.. 

Beccaccini remonelì .. ^11. e fé f, 

Bernardina Catti detto il Sciar 0. 5 2 g.. 



F A E N 2 
D'innotentio aa Imola ., 



A.. 



i8x. 
Ferrak 



'fauda deh Città, , è Luo^hiy ^t. 

FeyyAUPeftr,«nio da Faenza . 205. Andrea del Sarto 

Itdfi^ico cit*oli Fiorentino . 200. 

Gir:damo Trattili . ^ 2.59' 

Frayicefci Menuechìda Farli. il>id. 



D>!j si Ferrar e{t . ^16. 

Gmdo Inerti da Bologna . 352. 

FANO. 

De* Federico Barox.zida ^rhim . 197. 
Gelido i^enida, Bologna. 351. 

FERRARA. 

Dì Do[siF errar eji. 5"^* 

BcnwenU'to riti da Garofano del Fer. 

rare fé. 31^- 

Sirolamo da Carpì. fb:d. 

Giofejj'o Aiax^^oli , detto il Baslartio- 

lo. 3 '.9' 

Gif. Francefc0 DiaUi . il^id. 

C-cfmè. il^id. 

Schafiano Filippi t detto Baftianello . 

ibid. 
Ortolane da Ferrara . ihid. 

Domenico Mona. ìbid. 

Leonardo da Ferrara, ibid. 

Sififmondo Scarfelia il '^'ecchlo. 

pag. 315320. 

t^ippelito detto il Gionane. ibid. 
€arlo Btnoni tntti Ferrar e fi . ibìd. 
lodiMco Carracci da Bologna . 344. 

FINALE DI MODANA. 

Dì Benttenu-to riti da Garofano del 

Ferrare fé . 519. 

^10. Fmncefco BarhieM da Cento. 

png. 361. 

FIORENZA. 

9t Demenieo Ghirlandai Fiorentine . 
pag. 138. 

Mra Bart$ltmeo da S. Marco , ibid. 
l.e f nardo da rinci. 141. 

^lbert$ D»rero. 142. 

I^faeilsSdfttiodérrbtne. 168.1^9. 



da fiorenijL, 
paj^. , 171.172.175. 

Franciabìlìo da Fioren/^a . 173. 
goffo Pittore Fiorentino . ibid. 

Giacomo da Pontormo Fiorentino, 'bid 
Federico Zuccari dello Stato d'rrl?i* 
ne, 1S9. 

Francefco Salma ti FÌorcìitin« . 195. 
MÌchielan^e/odaCarrdU'a^^io.ìV}^^ 
Lcdoiiico Ciiéeli Fiorentino; 200 . 
^ef Andro .Altri Fiorentino . 20 r, 
Criftoforo ^lori Fiorentino , ibid^ 
Sante di Tito Fiorentino . ibid 

Gìo. Battila Paggio Genottefe . ibid'^ 
Cef" re D andini Fi or en tin 0. 202. 
GiottnnidaSan Gioanni Fiorentino . 
pstg. 202.203. 

Domenico Pafsìgnani Fiorentino. 10 \ 
Andrea Comm odo Fiorentino, ibid. 



Iletre Paolo gtibens . 
Pietro-Beretttnl da Cortona . 
Titiano frecce Ho da Cader 0. 
Giacomj da Bajjano. 
Fr^ineefco da Bafano , 
Paris Bordone. 

Antonio ,y£liegrida Correggio. 2S4. 
^inibale Carracci BcUgnefe . 3 44. 
Guido /(eni da Bologna , 355. 

Francefco albani da Bologna-, 365. 
^ngelomicfjiel Colonna . 
.y^oj'ìino Me tedi Bologne fé . 



205. 
207. 
211. 
25Ó. 
ibid. 



369. 
ibid. 



FOLIGNO. 

Di I{afa.ello Santio da yrbìm . 



151. 



F O R L r. 

Di Girolamo d^t Cotignuola. 104. 

Francefco Aienzoechida Forlì.io.^. e 

lO^ ^ ■ 'À 

Afeloi.to da Forlì. 122. 125. 

Marcello reni^jìiMantoano c4 dif. 

fegno di Michielangelo BoHoro.. 

(a. ]S6. 

Girolamo » e Timoteo Genghi da rr- 

£>ìm . 139. 

Lini» 



TauoU delU Citta 

liuto ^greSH da Ferii . 189. 

Ledotiìco Ctttoli Fiorentina . 100. 

Ferrata Fenz.onio da FaentA^lot-e 

Domenico PafsìgnAni Fiorentino . 

pdg. 204. 

Marco Palm e^iani da Forlì. 223. 
G!*ido i{em da Bologna . 552. 

GÌO' FrancQfco Barbieri da Cento* 

pag. 5<J3-f/>f- 

Bartclomeo Genari da Cento . 364. 
Gi*ido Cannaci . 369. 

GENOVA. 

Dì GÌi*lio I{omanv . 176. 

VomenjeoBeccafumi da Siena, i8i. 
ritiro Paolo i{Hhens , 205. 

TitìanoVeccclio dacadoro . 212. 
GÌO. Antonio luinìo da Pordenone, 
pag. 2j8. 

P^olo da Verona' 2.4Ì' 

Giacomo rintorettidaVenetia, 25 1. 
Giacomo da Baffano . i^6. 

Francefco da B^^JJano . ;^/</. 

i»f 4 ^4 Genetta . 322. 

G^'-^/tZ^o ^«/ ^4 Bolegn a. 353. 



Luoghi^ ^c] 



IMOLA. 

D'innocentio da Imola . 182. 

Lod ottico Carracci Bolognese . 3^4. 

LORETO. 

£>/■ Federico Baroxii day rbino . 197. 
Cr'Jioforo Pomerancio. 205. 

Lorenz.0 Lotti da Bergamo . 240. 
Annibale Carracci da Bologna, 544. 

L V C A. 

Di Giacomo l{obuHi detto il TÌntoretta 

darenetia, 151. 

Fr4 Bartolomeo da S, Marco, ihid. 



Federico Zuccari , 251, 

Dtmenic» Pafsignani Fiorentino , 

p^g' 251. 

^/o. ^4/f//?4 ?rf/^/ </4 Genoua . 15 x. 

MANTOVA. 

pj (j ;»//"» l^omano . i7(j. 

G/o. ^yiHtonìo Licinio da Pordenone . 

/'f^. 238. 

Prfo/o da rerena . 247. 

Prf*/tf F arinati da Ferona . Kjj. 
Domenico ^ccio . 26 3 . 

^rt t nfla del Moro Brefciano . ibid. 
Andrea Mantenga da Mantoa . 

^ndriajt Mantoanì . ^ 20. 

Campi Cremonesi . 522. 



M I L A N O. 

Di Leonardo daVinci , 32.41. 141. 
Federico Barocci da traino . 197. 
Titianov eccello da Cadoro . 3 2. 21 8. 

211. 
Giacomo f^obupì detto ti Tintorett» 

da renetta, 250. 

Bramante. ^^j, 

Bramantino t»tti due Milanejì.jbid. 
Kolfo da Monxa . j^;^ . 

Francese ' Manx.uoli detto il Parme' 

gìamno. j^. 

Guii'dentìo da Milano , * | », 

Bernardino Luino, «^j, 

Gìtilio Campi. J2Z. 

Antonio Campi , ibjd. 325. 

Bernardino Campi tutti Cremonefi . 

Ce far e da Sefo . ^ j, o. 

Meda. {yid. 

Carni Ho Procaccini. j :q. 

C?/W/<? Ce far e Procaccini tutti tre*' 
moneiì . y^^^^ 

Pif fr<7 Francefco Moranj^one del Mi^ 
Une fé. 354. 



Ciò. BattìjiO. Ceran» . 
Canalier Maloz^zo. 
Vanielle Crifpi, 
Mottcnluo . 
x.Ambrofio Ficino . 
Ci-!, ruoto LttmaixJ. 



Tauùla delle Città y e Luoghi^ ^cl 



354- 

ìbid, 

3M- 
ibtd, 

ibid. 



Gioannìte Ciò. lamjì a fratelli de' 

Carloni MiUneJì . ihld. 

todoU'ict Cartacei da Bologna. 5 3 S. 

M O D A N A. 



141. 

141. 
169. 



Vi Leonardo da rìncì . 
yilberto Durerò . 
j^faello Santio da vrl Ino. 
Andrea del Sarto Fiorentino. 173. e 

CiU'tio {{emano. ij6.efe^. 

Michielan^eLo da Carr alaggio. 199. 
Francesco ranni da Siena . 200. 
Bartolomeo Manfredi Mantcan&, 

ftg' 201. 

Ti etra Paolo gulcrts , 20 ^. 

Olben. 1G6. 

Ciorgicne da Casfelfranca . iii. 
Tiziano reccelio da e adoro , iiyji^ 

no ai ■4* 
Fra Sebafiiano dal Piombo renetia- 

""' . . . . , ^37- 

€io. ^nioniQ Licinio da Pordenone . 

fag. . i2,c). 

Palma Secchio ^ ibid. 

Paolo da Verona . 24?. 14(3. e fej, 
Giacomo /(obttjìi detto il Tint oretta^ 

pag. ' 250. 

Giacomo detto ti 'Secchio Bajfano. 

pag. 25^. 

^ytntonìo ^Jegrì da Correggio. 78. 

106. iS^.Jinoa 301. 
Francefco ManKuolidftto il Parme ^ 

gianino., 311.^/f^. 

Peuegnno da Modana . 514. 

Vefsi Ferrar ejt . ^iS.efe^ 

Qirolamo da Carfi . 51! 



Benuentito riti da Garofano del Per* 
rare fé. 318. 

Nicolo detto dell 'Rubate da M('da-' 
na. 32.J, 

Giofefo forta delia Grafagnana . 
pag. 3 18. 

Procaccini. 33t. 

Bartolomeo SchiàQn^ del Modanefc % 

Annibale Carracci . J 3 9- f fef» 



34Q. 
i^\d» 
3)1, 
369. 

ibid. 
37«^ 



^goftino Carracci . 
Lodouico -arracci Bologncft, 
Guido l{eni dtf Bologna . 
^ngelomichid Colonna , 
^n^ojìino Metelli Bolognesi . 
Lodovico Lana da Modana . 
M^nsii GÌoanni Pittore delscremfsi 
m di Modana , 3 jo». 

NAPOLI. 

Di l(afaello Sa ntio da rrb.no ^ 1 5 r . 

Gmd ^en'i d* Bologna ,. 5 j j . 

Dcm enico Zampica da BoUgna • 5 5 J^ 

Oloanni Lanfranchi da liacenz^a. 

pag' 3J<5. 

ORVIETO. 



Di Luca Signor elli da Cortona . 
P A D O A. 



139' 



Di Paolo da verona . 247, 

Andrea Mantenga da Mantoa. 

pag. 271. 

Cmdo J[eni da Bflogna . j j j, 

PARMA. 

Di l(dfaelioSantiodarrbi»9' 1^9. 
Giorgi one da Caflelfranco . 211. 
Titiano r eccello da Cadoro . 11 u 
Fra Sebafiiano renetiano , 237. 
Glo, y/intornv da rordenont . 2 3 y. 
^ito^ 



Tauola deSe Citta > e Luoghi^ (^c. 



\jfnton\o^ìlegrida Correggio. 44 

78. 
Francefco Mani, noli detto il Parm e - 

gìanino . 105. 3 io. ejef. 

Girolamo xMunzuoli da. rarma. ^11' 
J^faeliino da K^eggio . 328. 

ìcmardino Guitti detto il Soiaro . 

fag, 529. 

C^i*alier Meloz,To. 335. 

Annibale Carraccì . 338. 

^gofunoCdrracci Bolognejt * ihid, 
Lemello spada. 368. 

Sifìo Badalochio . ibid. 

P E R V G I A. 

Pi I{afaello Suntìo da Frhino, 105.245. 

efeq. 
Tietro da Perugia . 24(5, 

GiU'lio I^omano . ij6. 

federico Barozzi da rrùint . 1 97. 
Gio.^^tonio Licinio da Pordenone . 

pag. 238. 

Guido R erti da Bologn a. 173.353. 
Francefco Gefsi da Bologna. 3 5 7. 
Scaramuzza secchio da Perugia* 

t<ig. 37ic- 

PESARO. 

Di Federico B Arozzi da orbino, ic^-j. 

Ciò Antonio Licinio da Pcrdensne. 

pag. 2 §8. 

pàolo da yerona . 247. 

Guido i^eni da Bologna. 552. 

PIACENZA. 

Dì l{afaello Sant'io da rrbino. 151, 
Giorgi on e da Cafiel franco . 212. 
Gio. ^nttnio Licinio da Pordenone, 
pag. 238. 

Paolo dal' eronA , 248. 

,yCntonÌ9 Campi Cr e mone fé . 322. 
Beccaccino recchiodn Cremona, ibid. 



LHcada Genotta. ibid. 

Bernardino Gatti detto il Soiaro é^ 
pag. 329. 

Camillo Procaccini da Cremona. 3^0/* 
Fierfrancefco Mfranzone. 334. 

Bartolomeo Schidone del Modanefe . 

P^g' ■ ■ 333. 

DanekeCrifpi. ■ 33^. 

Gio . Va elo Lumaz 2/ Mìlanefi . ib id. 

Lodovico Carraccì da Bologna . 338. 

Qlo. Lanfranchi da Piacenza . 3 5 5<r 

Gio. Francefco Barbieri da Cento. 

t%' 334 3<^o. 

Lmgi Scarahttézza Perugino, ^371. 

PISA. 

Di Ddm enico Beccafumì da Siena, i S r- 

PORDENONE. 
D'i Gio. Antonio Licinio da Pardenme . 

RAVENNA. 

Dì L imo yAgrefì ì da Forlì. i%a. 

Federico Barozzi da rrbmo . 1 97. 
I^ondinello da p^auenna . 212. 

Giacomo Palma detto il giot^nne. 

V^'g: 260. 

Ferr.iuFenx^cnio d.i Faenxa . 202. 
Giiido /(eni da Bologna . 20. 

Francefco Gefsi da Bologna . 
Giacomo Sementi da Bologna . 

RECANATI. 

Dì Lorenzo LotU da Bergamo . 

REGGIO. 



357. 
356. 



340. 



Dì ^<nmh.::(e Carraccì Bologn e fé . ,330, 
340. 



Tauola delle Cittày e Luo^hì^ ^c. 

Federico Znccuri d4 S» ^n^elo in 
rado, iS^.efef, 

Li u io ^gre "ì da Ferii . 190. 

Gir<ilam9 Mutinni BrtfcitUio. 191. 
Cefare Nebbia . 19Ì. 

Francejco SaLuia ti Fiorentino . ibid> 
Girolamo SicieUnte da S<rmoneta» 



frtedectni da Cf emona . 351. 

Ci*ido i^ni da Bologna . 351. 

^lejfandro Thtarini (U Bologna, 

pag. ^66. 

l,H(a da l^ggl» • tl^id. 



R I M I N I. 

Vi Paolo da T^ erena . 147* 

Sim one Cantarini da Pefaro, 557. 

ciò. Francesco Barbieri da Cento. 

fag. ^64- 

^/Òigelomickiel Colonna . ibid. 
^goflint Metelli tutti due Bologne ft* 

ibid. 

ROMA. 

Di M elette da ForVt. HI. 

Fra Bartolomeo di S.Marcs. 138. 
MichieUngelo Bonarota da FìoreM' 
xa. 140. 

Leonardo da ri nei . 141. 

Alberto Durerò. I4Ì. 

luca d'olanda . ibid. 

HjifaelloSanticda P^rbino. 7$.efr^. 
Andrea del Sarto Fiorentino . 171. 
Giulio [(ornano . 174. f/<ry. 

Tadeo Zuccarida S. angele in Va* 
do* ' 177. 

Firmo del Vdgo Fiorentine. 178. e 

J{afae'do dal Borgo , 154.178. 

Fentorichio Fiorentino . 
Balda [far a da Siena . 17 9 ■ f A f • 
Polidoro da Carrattaggio. 1 78. 1 80. 
Francefco Fattore detto il Fattorbuo* 
no Fiorentino, 154.181. 

Domenico Seccafumi da Siena. 1 8 r. 
Cioanni da Fdim . 1 Si. 

Danielle i^ieciarelli da rei terra. 1 84 

Marc elio nnuf ho rctufida Man- 

nat 72.186. 

Tf/nafo Lauretti Siciliano* 154.187. 



.M 



(7. 



195. 



Cher ubinole Cioanni fratellt dal Bor- 
go . ibid.l^Jf. 

Antonia Tempejìa Fiorentina. 1 94. 
Gìoahni becchi dal Borgo. 195. 
Ciò. Battijia delia Marca . 195. 

Marc9 Ma ri ucci da FaeniA . xbid. 
Federico Barozziiia orbino. \o6 e 

Mie hiel angelo da Carrauaggia . 

pag. 197-^Af- 

lodouico duoli Fiorentino . 199. ^ 

Francefco vanni da Siena. 1 2©. 
Ventura Salinbene da Siena . 10 1 . 
Crifi oforo allori detto il Bronzino già» 

ulne Fìrrentins . ibid. 

Santo di TUO . ibid. 

Gioanni da S. Gioanm Fiorentino:. 

fag. 101. 

Pittore detta lo Spagnolette. ibid. 
Bartolomeo Aianj'redi . ibid. 

Ferrai* F emonio da Faenza. 101. ff 

Crifiofore Fomer^ncio. 205. 

Islieoio dalle Fomerancie . ibid . 
^yOitonio dalle Pomerancie dell ' Vr.» 

binate . ibid, 

Domenico Pafsignani Fiorenti» 103. 

e fef. 
Caualier Glofep^e Cefare da ^r/»/- 

no . 188.198.204. 

Sciff ione Gaetano , 204. 

Caualiet Gio. Bagli^ne limano. io$. 
Pietro Paoi»\ubens* ibid. 

CtiHa Iter Celio . ibid. 

Otatio i,o)gìani . it^jd. 

Bttnardo Cali e Hi . ìbii* 



Tauota delle Città , e LuogUy (g^c. 

Gmdottì. 

l^icolo Puofìno . 

Paelo Brillo * IO 5. 

Bamboccio , 

^nt uedttto Grammatictt . 



Z05. 

e 2.00. 
207. 
204. 
105. 
1Q4. 
Ì07. 



Carloyeretian». 
Oratìo Gentile/chi . 
P;>?ro Ber e tt ini da Corteua » 
Andrea Camajeo . 
Andrea Sacc {{ornano. 2 07. 2.0S. 
ciò. Francesco da Bolognu , Saluato- 
reJiofa -, M'chieUngelo detto dalle 
Ba Itagli e, Pier fra ncefc0 AIuU,Fa. - 
brìtìo chiarine Giacinto Brandi, 
fag, xo%. 

Glorg ione da Cafiel franco . 212. 
Titi^noVeccelio da Cadore. 110. Ili 
Fra Sebajiiano dal Piombo yenetiam 
no, 192.235.2^6^257. 

Ciò. .Ctonio Licinio da Pordtno.. 
ne. 258. 

Pagoda rerona. 242 24X. 

Giacomo i^obn-jit detto il Tintorett* 
renetiano .' 250. 

Gìacomotdettoil lecchtoda Bajfano . 
paj(. ., ^54» 

Iraneefcoda ^affano detto il giou^a' 
ne. i^yefcj. 

Talmagiouane* 160, 

£attìj;arenetian^, 261. 

Oiben . 166. 

^yfntonio allegri da Ccrrefg'o-iS^, 
frani cfco Manz.;*oli da Parma detto 
ilP-irmciinino , 311. 

Gaudentit da Milano. 31J. 

Pellegrino da Modana . 5 1 3- 3 1 <• 
Dofsì Per rare fi . 316. 

Pellegrino Tibaldi-, detto Pellegrino 
da Bologna . 3 16. 

l{af aerino da I{cggìo. 527. 3 28. 

G ofeppe Porta di Carfagnana. 3 28. 
Ora tic somachìnì da Bologna . 321. 
torentfl Sabadmi da Bologna, 3 34. 
Picrfrancefco jiforam/'ni . ìbìd. 

^y^niùaU Carracci da Bologna, i cjS. 



?44- 345- 
yAgojtino carrAcci da Bologna. 545. 
Lodovico Carracci da Bologna, tbid. 
Antonio Carracci da Bologna . 54 J. 

346. 

Gu-ido I{eni da Bologna . ^^\.e fef. 
Do*nenicoZ.tmpien da Bologna. ^^^ • 

354 r^'y. 
G'o- L infra ni hi da Pia cerna. 5 5(5. 
Ciò- Giacomo Sementi da Bologna . 

Gì*. Franeefco Barbieri da Cento, 

Franeefco ^bani da Bologna . 345. 

3Ó5. efef. 
Innocentio Tacconi da Bologna. Xai. 

.68. "* ^^' 

Latanno da Bologna. ibìd. 

yln'^jUmichiel Colonna da Bologna. 

vàg. ì,G^. 

^gofino Metelli da Bologna, ibid, 

S A S SVOLI. 

Dì Erco'e Ferrare fé , 271, 

Girolam da Carpi , 515. 

Benuent^toTÌti da Garofano del Fer 

rare fé . ibid. 

Iticelo detto deli*^bate da Afo* 

d<ina . 324. 

lodomco Carracci da Bclfgna ^44. 
"Bartolomeo sfchid^me a F:cran$. ? ; 3, 
lodoUiìoLana da Modana. :^-o, 
Monsìif Gioanni Pittore del Sereni 'si.* 

mo di Modana . ibid, 

^A»g toni ichiel Colonna . ^Gcf. 

^gofìino Metrlli Bologne fi , ibid. 

SENEGAL? A. 

Vi Federico Barezzi da orbino . 1 97. 

S E R O N E. 

Terra del Milanefe . 

Pi Bernardino Lui ni mH aite fé . 321. 

5IE- 



TdUoU delle Citta , e Luoghi^ (gra 

GiroUmo Treni fo . 258* 

Paris Bordone , 2.59' 

Andrea. Schiauone . i6o* 

Talma, Glounne . l(^i' 

Andrea F'icentino . ibid' 

Battijittrenetiano, l6i' 

Antonio .Ali enfe . 16 y 
Battijia Scolare di TÌtìano . ibid' 



SIENA. 

Di Domer^lco Seccaft*mi da s':eniit 181. 
Fr.mce'co ranni da Siena . 100 . 
F'entnra Salinbene da Siena . io i . 



TODI. 

Di Ferrai* Fenunio da Faenx,d . 201. 

TREVISO. 

Pi Girolamo Tremfi * 25S. 

Paris Bordone» 259. 

V D I N E. 

Di Gtoannì da ladine» i S 2 . 

V E N E T I A ,. 

piGloaffni dar dine . i8t. 

Francefco Salwati Fioren tino. ibid. 

federico Zmcaridell'F rbinat e. i%c). 

Pietro Paolo i^bens . 205- 

Brufolo , loCu 

C inetta . ibid. 

Gieanni, e Gentile fratelli Bellini. 
pap;. ili» 

P'/Vf&r Carpaccio Fenctian: . ibid. 

Ciorgiont da Caftelfranco . 212. 

^itìano Feccelioda C^doro . 76. 77. 
114. f no a 11%. 

Fra Sebastiano dal Piombo Fenetla- 
no . 25 5. 

GÌo. intenti Licinio da Pordenone . 

237. 
259. 

Lorem.0 Lotti. 240. 

Prfo/c ^^<* verona. 242. <- /f^. 

Giacomo Roba^ detto il Tìntoretto 
da renetta. i^i.efef. 

Giacomo da Baffam detto il Fccchio . 
pag. 254. 

IBrancefco da Eafano detto il dona- 
ne » " M5-<"^^» 



pag. 
Palma dett« il vecchio . 



Benedetto Cagliari . ibid. 

Gioanni Contarlni . 264. 

Girolamo^ e Stefano fratelli Bre [eta- 
ni . ibid. 
Oratio figliuolo di Titìano . ibid. 
jomafo Sandrìni. ibid. 
Domen co Bruni. i6j, e fe<]. 
Giacomo PedraUi . ibid. 
Giocondo , e Liberale -y GÌo. Francefco 
caroto-, Francefco MonfgnoriìDo.. 
memco Moroniì Paolo Cauaz^tuo- 
la 5 Frigio-, Mafeo Verona-, Volido, 
ro Nadalino , Pietro Mal' ombra -, 
Leonardo Corona. 265. 
^lejfandroVarottari dettoti Pado- 
uanino . tbid. 
Tìntoretto il giouane. ibid. 
sante Peranda . ibid, 
Tiberio Tinelli . ibid. 
Bernardo Strex^ta. tbid. 
HrmanoStai^ . 166. 
Girolamo Ferrabofco» ibid^ 
Matteo Panzoni. ibid. 
Francefco i^fchi. ibid, 
Pietro Liberi. iù'nl. 
Pietro i{icchi. 267. 
Pietro BalottO) Bortolo ScaligerdCar- 
pione . ibid. 
Gentile da Fabriano . ibid. 
Viuerini. ibid. 
Salini ibid. 
Francefco Mantuoli detto il Parme, 
giani no . 311. 
Giofeppe Porta di Cafìelnuou-o di 
Càrfagnana . 3 18. 
C4rracci Bologne fi . 344. 

VE- 



TatioU delle Citta y e Luoghi^ (^cl 

paolo F ir i nati. 



V E R A L L I. 

Di Caudentio d4 Mtlam . 513. 

rietroFrancefcoMorttnx.9ne . ^5^. 

Ddmelle Crifph come nelin Certo fa di 

l'ama-, e di Cartonano . ibid. 

VERONA. 

Di J^afaello Sanilo da rthino, i ^9. 
Br ugole . 106i. 

Ciue:ta» ibid. 

Olben. . 166. 

Giorgiofte da Caftal franco . in. 
Tttiano reccelioda Qadoro . tì.1% 
Fra Sebajiian» dal P:ombd f^netia- 

no. 137. 

Clo' Antonio Licinio da Pordenone » 

pag. X59. 

Paolo da rerona . 147. 

Giacomo /(obu^jit dett» il TÌntorett« 

Veneti uno. 1^1» 

Giacomo detto il recchìo da Bajfano. 

pag. xs6. 

frane efco il Gioitane * ibid- 



Domenico j^iccio, 263. 

Bernardino detto Vjndia . 264' 

Francefco ManzuoU detto il Par" 

megianìno. 311, 

Girolamo da Carpi. 518. 
Francefco abbate Primaticcio da 

Bologna. 32,3. 

Carracci bolognejì , 3^4, 

VICENZA. 

Di T itiano re ce elio da C adoro , 218. 
Giacomo da Baffano detto il ree chic . 

pag. 254. 

Pa ris Fordone » 159. 

Andrea ricentino, i6u 

Battijìa Scolare di TÌtiant • 263. 

Bernardino detto l'india . z 64. 

V R B I N O. 

Di rimoteoy e Girolamo Genghi da Vr» 

bino. 139. 

S^afaeìio S^ntio da Frèmo . 151. 

federiffi Baroiz,i da rrbint* 1 97, 



IL F I ^ £., 



DEL 



MICROCOSMO 

DELLA 

P I T T V R A 

DI FRANCESCO SCA^^ELLI 
LIBRO PRIMO, 



ii^ PìtiurA i' fioftrt giorni /opra ogni altro tempo pregÌMU 
44rmotiuo adfgni guftofo ditaiyirtkk fcnuere pivt 
pdefurne k glorta del vero i più eccellenti 
Màe(iri delie!, moderna • 

CAPITOLO PRIMO. 

V fcmprc il proprio de gli oggetti grandi, e 
ftraordinar jj il rcndcrfi cofpiCAii, e Gonfide" 
ribiliàfoggetti anche talhora d'infima ca- 
pacità. E quello, che non conoice gli eftre- 
mi, e participandone non lente gli cccerfi, 
nefoprauiue come morto, quando non fi 
„ ritruoui fra gl'infelici con ientimento dc- 

prauato. C^indic ,che ilfamolbColoffo p/y^ /^^ 
di Rodi mouea per fc fteffo immoto à' pairaggicri feafi di ma- ,^. ^.- ' 
rauiglia, non potcndofi celare gli cccetfi a ientimcnti , ancor- 
ché deboli , ed imperfetti , e perciò gli effic'aciilìmi raggi del 
Sole vengono a communicarfi anco in qualche parte ne'Iuo» 
ghi rinchiulì , e il gran rimbombo de' iuoni fi rende parimente 
partecipe à Ibrdaftri, e dorraigliofi ; E ic bene folo ali 'Aquila jì/^;^, i^^ 
^ome ad aniosak più nobile;» e g<?neroro è conccfl'o dalla natu- io. r. -;. 

A ra 




1 DEL MICROCOSMO 

ElUno. ra l'affi (Tarfi nel maggior lume , non vien denegato pcrqucfto 
Zenod. ad altri i con tutto , che vile, il raggirarfi intorno alla bellezza 
Ej'chiHt, de* lumi, conforme alla propria naturale inclinatione , & in 
quella già del tutto innamorato confumarfi. Così è, chi non 
ha, né puòdimoftrarealMondoleforze^editalentidegli vni, 
pare, che non debba celare in occafione l'aifettuofo , e con* 
naturai genio degli altri. 

Li doue io folpinto da* gridi della gloriofa Pittura , non_-* 
mcn che coftretto dal proprio, benché debil talento , non pof- 
fo non riuoltarmi , almeno con affetto ollequiofo , alla confi- 
deratione di virtù al pari d'ogni altra celebre , e fublimata , la 
quale coprendoli giornalmente all'vltinao legno della più fu* 
prema gloria, rapiice anco gi'infenfati, e pariméte alletta log' 
getti ordinari allafuaolferuatione; e fm'ad hora so non cf- 
(er mancati degni ofTcru iton hodierni,che pronti per natura, 
^J^f,\ eCpiritofinon hàno tralafciatod'aricchirlainvarij modicon 

JfodoL et . ^ . • j 1 j- 

H Cattai, douuti encomi di lodi. 

eie. £4^. Nencedimenoanco perrilieuodi queftc viuaci chiarezze 
fa di mertieri l'olcuro dell'altrui iniufficienza ; in quella guila 
appunto , che la nobiliflìma virtù di comendata Pittura cam- 
peggia a merauiglia col mezo di tale necefiana varietà , eoiì 
talhora mediante il nero delle mie imperfettioni verrà ad ap- 
parire perfettamente rileuata la rifplendente chiarezza de* 
più purgati Ipiriti, e l'euidcnza di ciò verremo Tempre mag- 
giormente àconoicere , perche le bene in varij modi ^'incon- 
trino i debiti encomi) vulgati per le carte, vedefi però alla__^ 
giornata in guiia di fonte inceflabile oltrapaflàre gli angufti 
limiti de' fogli, auuengache di giàgrauidalafama all'vitimo 
fcgno n'ha partorito per ogni parte efieiti di marauiglia,edi 
tal forte, che nel confiderarfi quello, che dimoftra a' noftri 
giorni la ItelTa elperienza,pare non refti in fine , che il conclu- 
dere vna così pregiata virtù effcre fra le cole rare più pretio- 
fa, non mai à bailanza commendatale di già diuenuta non fo« 
^//«.»«* lo in quella maniera , che ne vantò à tempi andati la fupcrba 
lu,o^hi Antichità per i'equiualenza dell'oro, ma refa impareggiabile, 
'J'* e fopra le più care,anco di vantaggio apprezzata , d vede tal- 

Paca di l^of^ n^'^ lenza marau]gliacontelori>e ftaiimedemicontra- 
jnedcna, cambiata da i'rcacipe iìraorfilinario > & anco lopra d'ogn'al^ 

tro ' 



DELLA PITTFRA LIS./. | 

trovìucnce dotato di prudente , e gcnerofa magnanimità , e 
però indarno bene TpclTo da' mezani s'apprezza, e cuftodifce, 
perche refa nella fua gloria lommamence fadoù > Idegna per 
i'ordinarioipnuati ricetti, e coH'alidel mentofene vola da 
feftcflaà Palaci de* Grandi, doue al prelente l'opere più rare 
rifplendono di continuo, come in proprio centro in guiladi 
rifplendenti Stelle, mediante l'eccellente vaghezza delle fuc 
rareperfettioni,quiui del continuo Ibfpendono egualmente 
col corpo anche.la niente del rilgaardante > e vengono ad ar- 
recarlo in modo, che fequeftrato , e già confulo , ed inftupidi- 
to nel più cupo di violenta applicatione è forzato a confelia- 
rc opere fimili di tranfcendcnti prerogat uc quafi affatto di- 
uinc, veramente degne d'cternitaì richiedere in fine luogo con» 
ueneuole , e proportionato, e foloconfcruarfida* Grandi fra 
primi > e maggiori tefori>e nella maniera » che (ì ritrouano 
in cfquifìta eccellenza fenza pari , e fempre ftupende , douer 
cfler pariméte equilibrate con prezzo inarriuabile,e fupremo. 

A quefta gran ProfeflSonejCkehoggidi è cinta di tanti lumi, ,. . 
non reftade' tempi antichi altro che barlumi, che fono lo /|/*/^^' 
memorie tramandate da gli Scrittori. Làdoue illuminati di 
rifleflb alcuni del Secolo decorfo non iralafciarono in trat- 
tando delle fue magnificenze di rapprcfcntare ordinatamen- 
te i più degni , e fublimi pregi , e conlìderandola con tai'occa- 
fione fino da* primi cl'ordi la palefarono leggiadra imita- 
trice delle naturali perf<-ttioni, e come tale alierirono , che 
ella fino da* primi antichi Egitij vantaffc i propri natali, ed 
in tal maniera in rifguardo del primario oggetto, e delle an- 
tichità, godelle degnamente frale più nobili i meritati hono- 
ri>eciò rtimano ,che allhora veni ile à dimoiirare , quando 
che del continuo riceuea auantaggiati gradi di compitezza, 
in guifa tale, che fu veduta al colmo della luprema pcrfettio- 
ne ne' tempi cclebratiflSmi della lìupenda Pittura non meno pl'm>ltB, 
d'Appelleche di Protogenc, Zeufi, Ariftide, ed altri coetanei, 36. r. io. 
che tutti fiorirono al tempo delle maggiori virtù , le quali ri- 
fplendetteroin vn fecolofelicilfimo ,cheà perfcttionarlo di 
fatto nonmancò vn'Alelfandro, prudente altrcttanto,quan- 
to magnanimo , e grande, al comparire del quale come di 
fecondifiimo Sole s* aniinaro le virtù al più perfetto grado , & . 

Al in 



4 ^^^ MICROCOSMO 

in ciodo j cjic fi può dire, che egli n'apporta-ffc all'vniuci:* 
fo iì vciQ itcolo deil'oro , non più per i'auanii oiicruato » e 
. dopo da' virtuod ineftrejYnocompiaEitcegfiOandoinpar- 
w'fr»'/ ^^^^^^^^ ^^^ l'altre virLÌj la iUfta prcgi.itiiìima Pittura , li vide 
di putii» nel mcdemo tempo perfettionata, ed immortale . 
fé, Ecosìprofegucndomoilrano ne' lucceffiui i'ecoli non re- 
ftalTc priua di (imili , ed anco più qtialificaci honori , irailime 
Plìn.lìk nel tempo delle più faraofe magnificenze di Roma, quando 
35.r.4. per dar iaggioqusiprudcnciilìnii dei gran concetto ,che ha- 
ueuano di Profeilìone ftraordinaria , vollero , che foflTe ricc- 
uuta nel primo grado dell'arti liberali, prohibcndo per publi- 
co Editto l'incànainamento, ed clfercuio ordinario d'vnatal 
virtù alle perfonc di mezzana conditione,dòuc pratticata fo« 
lamenteda foggetti perogni parte meriteuoli, tu ben preflo 
nobilitata in maniera , che venendo riconolcmti con iitraor- 
dinari honori quelli>chc l'efercitauano , lentiamo perciò, che 
dacosidegnoefercitionetraeflc il nome la t'amofifsima fa- 
meglia de' Fabij Romani per eflcre il primo di qucftì cogno- 
minato Pittore, € nella Profcfsione cccellenillsimo , e legga- 
mo eflcrfi dioìoftrato cotanto ambitioio nella gloria di Pittu- 
ra, che dopo hauer dipinte le pareti alTeinpio della Salute 
n'infcriuelTc in vn tal luogo il nome» come quclÌ0)il qualc,con 
tutto che dotato d'ogni iorte di nobiltà , e virtù militare , fti- 
mauaperò ancoaccrelcerc fplendorc, ed ornamento allc^^ 
Romane grandezze il lafciar viua la memoria d'efl'er ftata 
Plif», ett. eccellente ftà Pro felTori della Pittura . Altri mille encomili 
c?- U TI' raccoglioiso della Pittura in rifguardo de gli eminenti logget- 
rn^mU- ti dell' Antichità, come Regi, Imperadori, ed altri ^ che l'cf- 
/# 4*i»tf- {cj-citaronoin quei tempi, e tralalciandofi,come per ogni 
liè.t!^c4* parte noci amili motiui profcguiron col dire , che giunta al 
j^' * * iommo delie maggiori fublimità, nò reftando conforme all'- 
ordine iolito di natura , che la declinatione , per loggiacer^ 
non poco all'humane vicendeuolezze , dimofìrano , che rice* 
^>^/# uefTe dalla guerra, e daglialtridifgratiati accidentiia didrut- 
KtftrU tione , la quale iicome non tralaiciano gli Scrittori mentua- 
^f^^jj* ^ re, non mancano anco del pari ridurre alla memoria l'origi- 
GìofpaoL ^^ » ^ ^^^^ rinafcimento all'Italia di quella nuoua , ed immor- 
LHm4i^ ^^^ Fenice i che mediante gringegaj della Toicana (lima* 
ti. ■ ' ' fidaU» 



DELLA VITTVH^. UXJ. 5 

11 dalla naaggicr parte ritenerne a^* . 

Eco^inoacnhiciano ag5Ì:;n;:ere l'in^mcdiato racconto 
dell'opere più dcgneiCome de' s£nggiùii,e più qualificati Mac* 
Uri 5 èi inoltre (coproniì palamenti feodisrni illuilratori con* ^ 
ispirare con ingignofe fatiche ali'vriusrfalc ,e buona erudi- f[elfi',e 
tionc^ procurando à tutto poters tributare il douuto homàg- ^a£lhni, 
gio à cosi degna , e famofa virtù . Marco 

Contuttociòriurcirà non ordinario paradoiTo a chi fi fiaa ^^Mw'» 
primo afpctto , che nddircorrcre ,e palelarfi gli effetti ddla 
RobiI Pittura compariidiino tanti, e talmente vari i pareri, 
che ai prefcnte in coia cotanto chiara , emanifefta più che in 
ognialtradi vifta,ecognitioncoicura,riṛrouiil vcrofimu- 
lato, € la realta fìnta , e raatchcrata ,.maffime per efler la ftef- 'ii'^l^' 
U virtù di Pittura l'oggetto dilettcuole , 6l adequato del fen- ^flivt/t^ 
timento più degno delia vifta, che al parere dei Filofofo (li- ^^ j^ * 
ma(ì fra gU altri Icnfi non dcbb^ riceuerc fallacia d'inganni . 

E perchepareconucnircachiicriuc a molti, quando foiTs 
poflìbile lacognitionedcircntiniento di tutti, come almeno 
de' migliori intelligenti ; od io hauen3o anco fopra d'ogni 
altro occafioncdcl diifìUare della mia infufficicnzajdirò non» 
dimcnononhauer tralalciatonacdi;?ncevari congrefsijC di- 
tierl'e altercationidi Pittura di procurare co' maggiori Profef- stefm»- 
fon , e più eruditi intelligeatidiriouenire la più ficuracogni- Guai,^ 
tione, elfendoin fatti vero quclltì,che moderno Scrittore ^'^^' ^1' 
lafciòfcrittoin vntal propoiìtOjChefoloildifcorfo ,edi[pu- ., ""j 
tafràdiuerfi di buona prudenza fia il criueilo della verità per ^^yM 
non deriuare più adequatamente , che dall'intelligenze com- 
muni, le quali per l'ordinario vengonfi ad acquii'larc con la»» 
prattica di molti , e di quelli in particolare , che fono di buon 
giudicioicpercltiaraeuidenzadiciò eccouircfcmpio dclfa- 
xnofifsimo À pelle, il quale, come raccontano l'hiftorieiftaua PUa» ft^ 
in publicoad vdirc afcofamente il parere di ciafcheduno per Iv^o^hì 
raccogliere in ordine all'opinioni communi quella verità, che ^^'* 
facilmente dilHdaua da fé folo ottenere . 

Non può l'huomo in rifguardo alla breuità àt\ proprio vi« 
uerc,corae già Jiflc il prudòtifsimo Hippoerate,per fé folo ac- ^^H' 
quiftare il tutto delle fcienze . Saramrai però pcrmcffo il dire^ 4elTi* 
che in ordine al femimejito commune de' più purgati inge* * * 
' " gnì 



6 DEL MICROCOSMO 

gni vie ftimato che no altronde dermi vn taldilbrdinefenon 
da pochi Scrittori.che babbiano trattato fufiRcìcntcmente di 
quefladignifsìma Profefsione, ed in particolare pcrritrouar- 
iìfràquefti forfi alcuni d'imperfetto conofcimento , quando 
non vogliamo dichiararli di vifta deprauata, che mediante l'- 
eccedenti affcttionì confondendo i pofteri hanno poco fen- 
ratamente propalato i propri fenfi , rendendo per lo più glo- 
riofi,ed immortali co' loro fcritti,foggctti, che non oltrapai^ 
fando il termine dell'ordinario giaceuano nell'oblio, ed altri, 
che furono in effetto fupremi, e meritcuoli fi ritruouano con- 
tra ragione defraudati de' meritati honori ; in modo tale,che 
per riconofccrc alla giornata fra quantità quafi innumerabi- 
le i più degni , & anco quelli di primo , e maggior pregio , re- 
fteràfoloil raanifeftarc con poco fentimenco a beneficio vni* 
uerfale la fempredefiderata verità al purgato, e fincero giu- 
dicio de' buoni virtuofi jauengache alcuni più per illuftra- 
re le proprie Patrie, e nationi, ed anco fé mederai, altri 
forfi per ignorare 1 * opere , e veri Maeftri , e diuerfi per lu- 
fingarei propri geni hanno mancato ad vn tempo a Pro- 
feflbri , ed alla Hefla Profeffione. A quefti anche s'aggiun- 
ge per maggior errore 1* abbondanza non meno de* di- 
sleali, che de gl'incapaci della Pittura, e talhora ignorando 
di fatto non mancarono lacerare con fimili impropri > e ca« 
fualì difcorfi, inficme coUopere degne , anco taluolta l'Auto» 
re femper laudabile , e bene fpeffoda molti venendo confer- 
uate copie per veri originali, poco, e nulla confa ccuoli, lono 
del continuo dimoftrate,maflìme a vulgari con forza, ed e- 
nergia di parole per oggetti di fuprema perfettione , ed in vn 
fimil modo fi viene ad offufcare^e confondere lofplendore 
di tanta virtù • 

Ma cerchino pure, abbagliati dalle proprie paflSoni, e con - 
fufi dal poco intendimento peruertire con ogni potere il 
chiaro, & immutabile lume della verità , che ad ogni modo 
per fc fteffo raanifefta farà poi in fine d*ogni tempo comc^^j 
talcriconofciutada finceri intelligenti, e fra numero copiofo 
de' buoni Profeflbri,rifplenderanno ferapre ipiù famofi, e de- 
gni in rifguardo delle loro trafcendenti virtù , come fteIJe di 
maggior luce, ed influenze, e fra quefìi ancora Icoprirafll 

dalle 



DELLA PJTTVR^ Ll^.h f 

dallcperionedin)aggiore,cpiu fincua ccgniiionei tré ec- 
cellenti ]uniinari,che per l'cpiKgo di iLprcmc qualità già 
peruenutiaila fon nia altezza, non poflonor ccucreecclillc, 
che d'apparenza , e folo ptrrcanente fin tanto , che il raggio 
del vero, deriuante da perlone finceramcnic iìudiolc, venga 
ad iicoprirgli j e perciò fi concluda pure quello , che è cono- 
fciuto già noto per buona pezza di tempo appreflb la iLag- 
gior parte de' migliori virtuofi , non fìinnando ritrouarfiper- 
lona niezanamente erudita di quefìa Profelli cnc, che non 
fappia il lercpre commendato Rafaello còla Icorta de' Mac- 
fìri , e dd perfetto d'Antichità , mediante vn iìngoiare inten» 
dimento,efler peruenuto a' più degni gradi di perfettione, do- 
ue al di lui comparire, come di Luminare maggiore Cdile- 
guafkro l'opere^ ed anco con elle in buona pane la famadc 
ghantecellori, perche egli dipingendo il Vaticano, quafi in 
Campidoglio lalito , dopo non ordinarie fatiche, è noto, 
che riportò douuto il trionfo, e viue di prcfentt coronato di 
gloria . 

Et al primo non eifere punto di[fimilc,mà più tofìo al- 
quanto iecondo di tempo il famofiffimo Titiano da Cadoro 
raroipiendoredi queftaart!ficlofaoperatione5 fupponendo- 
fi , come a tutti manifelìi^gli eccefli delia fua rara vinù , pò* 
fciache diuenuto il fortunato, e famofo -rtppelle de'modernf, 
non mancò cop ^mile l'impiego appreCo ilMonarcade* fuoi 
tempi ( le non d'Alellandio lì Grande) di Carlo Quinto 
in quei giorni cor rilpondente , dal quale riceuendo fruttuofi 
honori, e gloriofiap^laufiin modo, che medianteglieccefìS 
della propria virtù aiceie in breue portato dalla fama dal- 
l'vno a l'altro folo , e fu ad vn tempo collocato nel leno del- 
rimmortaiita,doueperfcttionando oltre il fodo del dilTegno 
la particular maniera del colorito,có lo Audio di più vera bel* 
kiza fi refe in breuea molti (ancorché laudabili^ fuperiore 
nella Profeflìone, maisime nella morbida Pittura, con forza, 
e naturai viuezza, che in damo fi può Ipciare l'eguale , ma fo- 
lo per tipo della commendata Profef5Ìone,ficono(cene'feco- 
li meritamente eternato . 

Così a quefti per terzo lume fra maggiori ritruoucrà de- 
gnamente aggiunto il non meno meriteuole, e forfi il più prò- 

digio^ 



« DEL MI CROCOSMO 

diglofo , e degno , e fra tutti nell'opctationc fingularc Anta- 
nio Allegri da Correggio 5 fendo che qucfto no ilcaturito dal- 
le folitc miniere dell'arte {Ifàconofcerequafitrafmeffopro- 
y. M^th, digiofamète dal Cielo, ed hauer egli dato adiuederc al Mòdo, 
e. i. éirt. che i lecrcti dell'Onnipotente vengono ancora taluolta più 
ii» facilmente comunicati a gli humili,e bafsi foggetii,conformc 

^'J'*''^'' a quello, che ci manifefta la ftelfa ventale n'eice dal vaio del- 
Si Td ladiuinaSapienza;qaeliocheIddiohànegatoa'iuperbi,&a' 
Cmnt,al gràdi,s'ècoiapiacciutoriuelarea pcrfoneabiette. e di picciol 
€dp.ù fortuna, ma di merito llraordinanoipofciache le nel formar- 
fi l'Artefice daCorrcggio non concorlcro l'occalìoni fortuna- 
te, e conucneuoli ; l'aricchi nondimeno il ibmmo Datore de* 
veri talenti in ordine alla più eccellente virtù , dimanicrache 
formontato al pari d'ogn'altro , oltre il baono , e debito fon- 
damento , ritrouandofi operare con modo di fuprekaa vnio- 
ne, con la delicatezza , egratia mdicibile, viene con ogni 
ragione da buoni intelligenti riconoiciuto per Micftro ,co-. 
mediuino. 

Ed in fatti C\ conobbe , che la natura arricchita m quel fe- 

colo delle pili douitioic influenze de' Cieli, hebbc pofcia com- 

moditàdifar pompofamo^ra àz più degni, e maggiori fog- 

getti , che habbiano ornatola moderna età, con ogni forte di 

virtù , le quali inficine co la Pittura , Scoltura, Òi Architcìta- 

ra furono nconofciute al fommo grado della perfcttionc,co. 

me dimoftrarono concordemente gli Scrittori , e fra gli ahri 

HtUéM- Pietro Mcfsiamoara fra principali Pittori di quei tcànpi Ra- 

udiC4y- fadlo, Titiano,& Antonio da Correggio, 

'*^' Si potca ben chiamare felice quel fecolo, allhor che nel bel 

Ciclo di Pittura rirplcndeuano ad vn tempo quefti maggiori 

luminari, non offcruati da* moderni fino a quei giorni limili 

raggi di luce, e dopo il loro occalò fempre fcematoil lume 

di tal virtù , e fino a' tempi hodierni non lalcia , che io'"pirarc 

runparcggiabile del palmato j ricoiiolcendoù m chiaro dalla_> 

commune de gli eruditi nel tempo di quefti più qualificati 

fplendori , elìer ftata la buona Pittura nell'auge , come lopra 

1' autorità de* Dotti lo dimoftrano continuamente le loro 

Jlupendeoperationi. 

Ce-fgJno pur' adunque le proprie affcttioni a chi fi fia , e fi 

pOA" 



DELLA PITTVRA Lì'B.U <> 

pongh-no da parce gl'iiuerelsi,c naturali palsioni.ogni vol- 
ta , che fi debba publicare quello , che per ragione , ed au- 
torità n'efclama del continuo la fama del vero; (ì dia pu- 
re la debita lode a' Tolcani di rellicutori , cultori » ed ama- 
tori non meno della virtù , che dell' operante virtuoio, ce- 
lebri, e copiofi , in rilguardj de' buoni l'oggetti , e comg ^ 
confcruatori di rarità faiBore , habbiano :n pai ticolare illu 
lìrato infieme con la Pittura la Scoltura , & Architettura al 
pari, e io^Cx iopi-a ogn'altra natione,e perciò bafti il vantar 
meritamente d'vn Michelangelo Bonarota, perrimoftrarc 
in vnico foggecto epilogato il tutto , perche confideran- 
dolì il fondamento dcH'uofapere fi può con ogni ragione 
in tal cafo paragonare per appunto alla fpina del dorfo 
nel MICROCOSMO DELLA PITTV^RA, che Arìjl.nd 
communementc vien (limata da' Filofofi , e buoni Anoto- ^\ 5-. ^^^* 
inici,nclcorpodell'huomc>Ia baie, e vero principio del- ^ j^ih^^ 
l'oiratura,come la carena il fondaméto,e bafe della nauc,e ^ JiJ' 
per confeguenza ilreal folientacolo nella ftupenda forma- n.i.deU 
tione deirhuomOjCosi parimente il dottissimo Bonarota ri- le parti 
trouaficlTercócòrlb primiero ad architettare cotanta ma- de gli 
chinale potè gettare i Iodi fondamenti in maniera, che ^^i^* 
ordita molto al propoflcoj altri vennero poi di facile con ^1^*?' i 
più qualificate prerogatiue ad apportare il compimento 1,2, gH, 
delle debite proportioni, per renderla foramamentc mi^ dell ">fo 
rabile,cperòattribuifcafipure ad efsi Torcani,con ogni dellepar 
ragione, il vero principio, e reale aumento, ed anco fica. 11. 
qualche parte di gioueniù, e finalmente refterd il conclu- 
dere , ancorché fiaconolciuto il detto Bonarota con altri 

nella Tofcana^corae degni antecelTorijhauer aliai bene d!- ^ /^ ^ •^' 
fpoflo, e concorfo in parte nella formatione della Pittura jL^p^ ^•waaa /'^•--'^^ 
della primaìcola,che poi in effetto habbia apportato fra gli ^y ^^,^^^49* ' ^ ^i^^*-* 
alirTtutti alla moderna età il reale fiato di più fiorita, e per- P^£^j^^%a'^^ ^ 
fetta giouentù,il nò mai appieno applaudalo Rafaello,con ^•^^"^"^"^^ 
gli altri due coetanei ,foprad'ogai altro degni, e ven ca- '^ 

pi diquefia prcgiatiisima Profehione ,doue n'appare iri__rf 
chiaro , che da primi refiitutori fino a cali Maeltr. del 
continuo aumentaudofi ,3lihora folauienteelleroilerua- 
ta al colmo della maggior peffettione,e dopo la perdita 

B di 



\ 

\ 



IO i>EL MICROCOSMO 

di quefti primi * e iupremi foggetti , ha fatto conofccre la 
ftefla efperienza, fino a tempi de gli ftudiofifsimi Carracci, 
non fuccedere , che la continua dcclinationcc cosi del 
pari oilcruarfi proportionatamente a noftri gior- 
ni, non poco la mancanjja da' primi , 
e maggiori vigori , e del 
continuo lan- 
guendo 
£ vede pur troppo 
jcaderc^ 




J^è 



DELLA PlTTyRU Ll'B.h ii 

CoW efempio del Microcofmo deltHuomo dima- 
flrarfi l altro della Pintura , e fra le parti primi- 
vali efpr fomi^ltame al fega to Pxafaello , alco- 
ve Titiano , (^ al cerebro Antonio da (torreggio » 

GAP. I r. 

PEr dar a conofcerc le buone, e d'fferenti qualità, 
chefipolTono conrid;: are ne' parccolari dipinti, -.. \*-^^^-^ 
come in vn gran corpo di Pittura, e faricidta del- 
le più degne, e maggiormente adequate 5 vaglia- 
mi l'occafione analogica dei perfcttifsimo Microcolmo 
dell'Huomo, il quale,le bene in ordine ai vn tall'efsempio, 
nonfilcopraal minutoogni determinata parte cólaftcffa 
puntuale fituatione, riconofcera però lo ftudio^o affai 
chiaramente nel noftro MICROCOSMO DI PIFIVRA 
le prime , e più nobili parti , che vengono a dar con la for- 
ma il nutrimento, la vita, e i'mtelligenza,come il fenlo, 
motceconferuationcedaltri cifctci di fucceOiua corri- ed. net 
fpondenza , e tutte inGeme concorrere all'adequato com- //.i4^^/ 
pimento d' vn tanto compofto.Diremo adunque di moftra- ^ì^^^^'^^ 
re concordemente i dotti naturali il fegato coi core,ecer \i(^^^, 
uello ottenere nel Microcofmo dell'Huomo, come parti j-Uclccì. 
più degne, ed eccellenti il principato, per deriuaredi.^ io. 
queih principi come da vera fonte la virtù del nucrimen f/Z'Mf^ 
to, calore, ed intelligenza 5 e benché oltre le dette parti, U^-deìi^ 
alrre dmerfe ancora fi manifeibno di confideratione,lt_„ deUfu.^ 
quali mai fempre ricfcono alle prime inferiori, e deuon^ ferìfeu^ 
ra<^ioncuolmente ad effe foggiacere,come deriuanti,ed tiene. 
inreruenti,co.i del pari per certo p$;lo> che non fia perlona hm.tau. 
Diczanamcnte erudita di quefta Profeisione,che non co- rm.^nei^ 
nolca, e confelsi in occalione del fabbricarfi 1 immenlo ^;^;^^^p 
corpo d'vna tanta virtù, al fegno delia maggior compitez ^^,,n,^^ 

za cffer concorio l'efatiisimo Rafaello in guiia di parte pn bielle far 
- ii 2. maria, ti. 



li DEL MICROCOSMO 

maria, e come per appunto nej corpo humano Io fteiTo 
fegato, parche di già ritrouandofi l'elfordio di boniifima 
dirpofitioncnon mancò fri l'altre cofe fciegliere di van- 
taggio con ognipoflìbile diligenza, per ftudio molto afe 
iieiio confaceuole le perfette reliquie dell'antichità . 

O come bene s'addatta al dignifsimo Rafaello lafomi- 
ghanza del fegato nel AlICROGOSMO DELLA PITTV- 
11 A i il fegato già ottenuta la formatione de' primi linea- 
menti, riceue pofcia dal iangue della madre il compi, 
mento , e perfettione del luo effere ; e Rafaello traggo 
dalla madre antichità, come da vene apro della Pittura 
. n^ / T' ^°"f^^^"°^^^""^°^^^^ Portanza deliapere. Il fegato 
^V/'/^^-*^^ • ^l ^5'^?.'^ ^^"S^^ là parte pm fottile . e propoFtio- 

^^ nata 3 e Rafaello caua a proportione dalla durezza de* 

fafsi, e bronzi nelle Hatue il foctile, e delicato dell'artificio, 
tracangiato nella propria delicatezza di buona Pittura. . 
il fegato , quindi formato , e riformato , che ha fc lìelTo, 
lerue di fonte per tramandare il fangue a tutte l'altre ^ 
membra del corpo , e con elio gli (piriti neceffarj 5 e Rat^ 
ellocol dUup ftraordinario giudicio , e continuato Audio, 
compifce in fé fteifo la vera forma del ben dipingere, e me- 
diante 1 opere fue in guila di prima fcaturiggine , e buona^ 
mineraparticipaincelfantementeagli altri Pittori la io- 
itanza pm conueneuole, con lo fpirito anneUo del perfetto 
modo d operare 3 e però con gran ragione dourafsi deter- 
ramare per degna parte primaria nella maniera , che vica 
riconofcmto in fatti per tale dalla commune de' buoni in- 
telligenti , (^ anco a'guito,& immitato in varie parti, 
ma(sime nell'alma Città di Roma, doueperfifte di così ra- 
ra loftanza il maggior teforo , in modo tale, che quiui fi 
viene continuamciitea conofcerc hauer il proprio feegio 
conia virtù parimente la frequenza de' buoni virtuo/ifche 
viuonoapplicati co.i particolargufloa quefta digmfsima 
Profe sione. Eie bene venga come ad vn tempo aprin- 
m^p-nel ^!f*^^^' '1 ^^g^fo '"fie»«e coil'altrc parti confonde a quello, 
U.dcU ^henattcftaMaeftrofempre grande, il quale prJerofi 
dieu, e^ d.moftroftudiofodegli effetti dell' humaiia natura : do- 
f/^.2. d, pò pero altri maggior mente venati nella prattica dell'Ai 



no- 



DELLA PITTURA LIT.l. jj 

notomichedimoftrationi hanno chiaramente dato a co- It^ogfn ^ 
nolcerecon la ragione, e chiara euidenza,che il fegato «f^'V#- 
pereflcre il primo a riceuere ia più immediata (ortanza,, ^'% 
delle viicere materne, pria nodrito communica pofcia ?l^\J!f^ ' 
al core , ed egli ai ceruello , & in vn tal modo non celTa di X<r^ 
participare ad araendue il nutrimento , & infieme con l'ai- OF'^rne^ ' • 
trevikereprincipahlo ipirito,ecalore per laconferua- liofieiln.--- -■ 
rione del nuouocompodo. Eficomeilcorenonrefta do- ''^^^**\ - 
pohaucrriceuutoihumoredalfegatodiperfationarlcy.e '^'^P^k l . 
daccrefcerlocoJi'eccedentecaloredegliltefsi ipiiitivita- /! T"' 
Ii,cosipafimcnteridaacunoicerciofpiritoioTic.ano,co mu\i ' 
raeproportionato a vifccredi tania eccelleii2i,cheper ^rcan^ ' ' •• 
hauerriceuutoinparteda quello fegato, e da vari coeta- l'iccolo-, '»-^ -'• . 
neijedantcceirori diuerii buoni alimenti ^ peri cui mczi '»^'^''«^/-' .*,'..v 
inuigoritalanaturadelpropriocompoao,potèpwfciadi- ^'J^'f'" *' • 
moftrare effetti gagliardi, e ft.-aordinarj di più vigoro(j TomaU 
ipirito, e nieuaateattiuua, di maniera cale, che in quella deU'ec-L 
guifa che vien riconoiciuto il fegato per la vera prima fonte cdL del 
del nutrimento,cosi il fecondo formato di più intenfc quah- A^^-^' '«^ ^ -/ / f 

tà ,ed'effettilenonraegiiori à'^ngwi^^^ fodo principio, ^^/^^w?, (3n>.Hr./^/*^/^^ 
almenp_di particolaritaeccedenti , & a fla[p;ù_vni fornii ajk '^*^j^i<^«^'^^^'^^^*^^ 
vera naturalezza, e ficome perfifte il core parte principale jl'm^^-'^^'#^ ^^ 
dell'huomo,e vera origine del calorie della vita,così vègo, ^y^Té^ -/tiifL.^O^^*''^ 
no del pari ^x effetti d'vna tal parte Tempre maggiormente ^^'^.^^' / vWxi.i^ 
adimoltfarfinclmentoatoTitiano,ilqualecólaforzade} v5^^ •" v.c>C/ 

più natio colore , e vera imitatione , che in qualunque altro '^V'^^^'^^-T . 
tempo venghiolferuato de' corpi naturah,nc fa deriuare ^^^^-f^^^ »^^ ""Jf^*^ 
la vita di quella ProfeOione, fondata fopra la più gagliar-^^^^^?^^'^*^^'"''"^ 
da^evera maniera, che fa viuere continuamente l'vnico /^C» i#l^ « ''-?2xi> *— ^ 
modo di ben dipingere, non meno per viuificarefeffeffo , .<;r;e^^>vi2-^*^-^c^'W*^ 
che rendere gli fteflì feguaci vitali , e famofi , i quali in foi- ^A^l^w^ U^fV^f^ 
ma di ramufcelh riuniti coll'imitatione al primo tronco, ^^j:^^' ^ /"//.^vlJì:^ 
creai radice vitale, pare non poflìno ^ che reOar animati •^^'''^'^*''' • ^ 5l'>^ 

roediantevnatantamaniera,cquelli, che pel contrario fi -r/^W^*^»^/^*** /^'^ 
ritrouano feparati non participanti dello fpirito , e vita di/^^^^ ^u^vé^»- 
cobì eccellente operatione,re(tanolanguidi,e perduti 5 do- ^■ 

uè al prelente per far paleie al Mondo vn tal centro , e co- 
re di Pittura , noo credo farà di meitieriii dilongarmi di 

vaii- 



/ --, /-, 14 DEL MICROCOSMO 

/t^*^£^. >^**^ ^^' vàcaggio per rirnoftrare quel vero, che di gà vicn fupf orto 

/jfp^>-^^ ^^-''^ ^'^ a tutti^alefc , il quale in riguardo delle fuigolari , e come 

^^^jJ^B^-t^ MJ»>^^»-^ animatcfue operationi, che fono lopra l'altre mouenti,c 

/^^^^^^S^ ^^ùu u-^-^^'- viuificanti, fanno perciò viucre alla poftcrità in ordineal« 

'^^SC*^^^^ ^^^^^^^^ la loro fuprema eccellenza la digniflima Pittura, dal cui 

/^^^^c Ad^^ , Q- valore hauendoparticipato eccellente forza , e più viuacc 

^^^***^*^^ Z*/^''^*"^^ fp»rito , durerà per conlequenza nella memoria de' morta- 

^^^J^t//~^^^^^^'*^*-*^f^ li quanto la gran naturai? zza dell'opere j e la famadiquc- 

/tì^ ^^^if^^^^^ ^ ^^"^ fte reliaranno al Mondo per atccftatione di virtù rara, ed 

^C^iltrrje.i^^^^^^^'^^/ immortale. 

.^/ /K^^^^^^x^ PUt.net Che poi infieme Col fegato > e core venga ancora il ca« 

'c^^ x^^fJ^^T^ ^^'^^"^^ pò mediante il ceruello a iortire condegno il principato, 

^•«^•-^V^^^^ . dellana. pare che in ciò non fià difficoltà di momento^mà vencn- 

/V> tt^^^^ ^*^rr'^ ^^^'*' . dofi all'odiofo oarap^io fra di loro Der far Icielta della orin. 



A^ ri^-^^p^ ^'r» ^^^1' è dofi all'odiofo paraggio fra di loro per far icielta della prin. 

^iAJkXj^*^*^''^ f^y^' ^l cipaliflimà j Tentiamo il Filoiofo con opinione affai r adica- 

^ dùciti, ta dimoftrare , che debba ad ogni altra parte fopraftare il 

cit'Ma." core y come fonte ò,z\ calore , e della vita , doue leguito da 

ftardinel buon numero di iìraordinarj (oggetti , hanno dimoltrato 

l.i.deli"' non Curando maggiorr'euidenz^i d'approuarlo per attc- 

Epifl-me- flato d*infallibile verità . Contuttociòritrouafi finalmente 



• *\ 



H 



^» ,;^ ,. 2.*' meglio fcrutinato da più reali olleruatori deirhumana_i» 

, ,., "''"**\*^ •^^'^j'^lfcW corporatura, che determinaro con la ragione^ e chiara cui- 

^ ^- '"*"■*.-*■ /.t-^i^# denzielTefintalcafopiù nobile,c principaliisima quella 

*.^<ff' ^à. parte, nella quale fi manifclUno gl'inflrumenti maggior- 

f^l" mente immediati per l'operationi fopra dell'altre nobili, 

• *^^apk7. ed eccellenti, che fono le i-agioneuoli, al cui miniikrio 

Calne' concorre col fangue dello ftelio core parimenti glifpiriti 

Hmgìi vitaliin feruitio di più degno comporto, cioè de gli Ipinti 

■fwi, K * animali inflrumenti maggiormente immediati dclJ'intcUi- 

genza , i quali perfettionano il capo, e pofcia le parti de gli 

hr?h Sefiìfentimcnti, alle quali luccelsiuamcnte fi diffondono, 

de p.Uc e vengono, comciniltantc, acoramunicare in ordineal- 

< ' «■li ' **«»«k,*^^/'.4* lalorodifpofitioneil i'enlòjC moto, e perciò cosi degna 

parte in certo modo diuinizata , come rcal ftanza dcll^^,^ 
* • ^ • più degne j e fopra naturali opcrationi, farà per conie- 
guenza anco fopra l'altre tutte meritamente principalilsi- 
ma , & a quella nobilifsiroa parte dell'indrumento deli'in- 
tdligen24 non farà > che molto vniforme Pvnico Pittore^ 
" " da 



DELLA PITTFRA LI'B.I. jj 

da Correggio , il quale con tutto che in effetto non foffo, 
che vn chiaro Sole di Pittura, non conobbero peròa fuoi 
giorni i raggi di così ril'plendente virtù , in quella guifa ap- yf?^' 
punto, che molti per altro dotti infieme co lo fleffoFiiofo- 7eUepìr 
io ftimaranno nonfofle dalia natura compofto il ceruello, n de ili 
che in ordine al folo refrigerio del core , giudicarono altrc^ ^mma-^ 
Il imperfettamente gli Scrittori, e coetanei dello fteflo ^^^'^/'- 5' 
Pittore da Correggio , mentre a quei giorni non iìi dichia- 
rato > che confidcrabile in rifguardodi qtalità anco debili 
della particolar maniera d^\ proprio dipingere , ellendo in 
fatti quel {ingoiar Maeffro che llimato a noffri giorni da 
migliori inielligéti, e più degni Profeffori mediante le di lui 
come fopranaturali operationi degno alpari , e forfi fopra 
d'ogni altrodilode,4d immortai td, fé bene per effer vif- 
futo come particolar elsempio di foggetto più difgratia- 
to,iproprj paeIani,ecirconuicini, come priui delia co- 
gnitionedi Pittura , non lo videro , checoll'occhio ài poca 
ftima ,& in tal modo non conofcendo,-che le parti pura- 
mente luperficiali, vennero a ftimare ignobile , e vì\t quel- 
la parte, che con gli effetti diruprema,e non incela virili 
douea in breue tempo tramandare , come da fcorza ftima- 
ta vileJ'inceri)afo{lanza,cheal pari del nettare, ò d'altro 
celelle liquor.c potè dopo mediante la vifta inebriare i 
fenfide' maggiori Profeffori,.e mantenerli non poco nell'e- 
ftafi della marauiglia^attefoche furono anco in breue rico- 
nofciuti a proportioneglicff^etti comediuini di così emine- 
te foggctto, & in guija del capodell'humanoMicrocofmo 
il vero leggio delie più eccelle operationi,douc fi ntroua del 
pari^pjitribuire Rafaello il naturale alimento di ben fon- 
dato Xaper.c, mediante il quale fcopronfi inuentiofli d'hi- 
floric ftraordinariamentcrapprefentatc , e difpofitioni fpi- 
ritolamente rare, con attitudini infolite, e /lupende, ed 
immediatamente Titiano jo fpirito con forza > e gagliar- 
da naturalezza , accoppiato a fiero , ed impetuoso moto, 
tali, ed altre fimili qualità, taluolta in parte ecce- 
denti. & anco in qualche maniera mancanti fi ritrouano 
dalla temperie di così egregia parte efattamcntc repreflc, 
Cd aitcflopcratc, E p^ndcrata^comcfi conuicnc, opera tan- 



16 DEL MICROCOSMO 

to eccellente , vienea dimoltrare vna tal verità , che diui- 
hizando , mediami qualità impareggiabili , palefa con in- 
ioIitagratia,nonlolola puntuale elprefsione dibellilsiraa 
naturalezza , ma la ftelTa bella idea di più degna Pictur4_^ , 
doue iì può dire pervnataiforoiatione efferUdiitillari co- 
me per Lambicco gli fpiriti più rari,che fono i puri eftratti, 
e vere quinte elfcnze di bella, e buona Pittura- egli effet- 
ti di così eccellente , e foprafina operatione potremo rico- 
nofcere di vantaggio ogni volta che elTaminarerao il par- 
ticolar modo,coIqaaIei più degni Maedri palefarono ,al 
fenrimento di Gio. Paolo Lumazzi le maggiori eccellenze 
, . della Pittura. Pofciache.cgli racconta, cZ/e per aa^uiftar 
mot del S^^^*'^ Titiano,e gabbar gli occhi de mortali poneua piùchia' 
Udìjfình ^^ > ^^^^ ^^^ ^ ^^ lucete così nell'ofctiro fm contrario , ficome Mi- 
iìone4el' chiel'ay^ngelo nel rilieuo de' mufcolij e ne* corpi y che la natu* 
Urittt^' ra haueua ajfottigtiato ycomedi [hnHo ,e fmili* Quindi ap- 
^^' pare, che mediante vn tal* artificio habbia dato lopra 
d'ogni altro a conofcere faggio di buona prattica , ^_^ 
gran fondamento dell'arte. Nientedimeno confideran- 
dofi il tutto più adequatameiue ritroueremo poi fem- 
prc più compito, e perfetto l'artificiato comporto , cho 
cfpreflb efattamente dentro a' limiti della pura natura» 
lezza non fa conofcere eccedenza di veruna forte, quali 
fono le fingolari operationi d 'Antonio Allegri da Correg- 
gio, e quella verità, come fcordaco del proprio detto , mo- 
(trò parimente autenticare il mcdemo Lumazzi, quando 
d^Adeì tli^cintalpropofito. Qje^faelloperhauercon anantaggiata 
Tempi» pfi^denT^a afcofo molto più l'arte ne fuoidipinti di quello hauejje 
della Pit- fatto il Bonarota , haueua perciò dato ficuro contrafegno di pia fi" 
tura al no artificio ? cfTendo in effetto fempre vero, che tanto è me- 
f^f/-. 38. gjJQ il dipinto , quanto maggiornvcnte fi ritroua vniforme, 
e fimilc al bello di natura- Ond' è , che le fteffe più degne 
^^ ?^' attioni dell'huomo,come molto fenfatamente lalciò (crit- 
lit.' cari toildotcifsimoCa'tiglione,riefcono fempre più rifguar- 
zi.e 2.Z- dcuoli , e belle « quanto maggiormente fono riconolciute 
lontanedall'affettatione dcll'arte,ed in fatti riefcono quel- 
le fra l'altre, che vengono efprelTe con moderanza, facilità, 
egratiajecomccghdice(confprezzaturajla quale con 

tutto 



DELLA PlTTFRtA LJS.l. 17 

tuttoché in sè contenga eminentemente il tutto dell'arte, 
afcondc però l'attuale artificio in modo , che moftra effcr'il 
tutto con innata facilità , quafi lenza penfarui, e da i^^^ 
(ìcUcyt (per dir quello, che icntiamo all'improuilo efprime- 
rc da coloro, che vengono ad incontrare (oggetti talmen- 
te alla natura , & all'occhio proportionati) tono così belli, 
che fembrano mandati dal Cielo. E di tal forte di rappre- 
fentati pare j che infieme con la vi(ìa virtuola goda pari- 
mente ogni altro fpettatorc, e quello fi può facilment^^^ 
credere in riguardo della firapatica inclinatione di natu- 
ra, la quale vniformanJo in quel punto fimili oggetti al 
proprio gufto , gode perciò in eftremo di refiar ingannata, 
e ricicono à nco a profeffori ordinar; così grati alla vifta_^ , 
chenelguftare opere tanto confaceuoli, mediante vn'in- 
tenfa olTeruationc , come fé in vn tal punto folle in elfi 
tracangiata la medema virtù, s'immaginano pure di pote- 
re nello rteflb tempo elprimere opere cosi facili, ed eccel- 
lenti , e così ne fegue per l'ordinario al ProfeiTore il profi t- 
to dall'ofleruatione d'opere tanto eccellenti^ come la per- 
dita dalla villa di quelle , che fi ritrouanb efprelTe da guilo 
fconccrtato, e fono veramente dipinti affettati, ed imper- 
fetti. E l'opere in fatti de' primi, e maggiori Maeftri fo- 
no quelle fra l'altre , che palefano a noftri tempi fopra altre cortesi' 
non poche compitezze quella tal fprczzatura , che fi cono- clr. ri. 
fcere cflcre realmente il bello , e buono in eccellenza. E pe- 
rò dirafli col fopraicritto Cadigliene cflcre la vera arte ^ 

quella , che il tutto contiene in eminente grado, fenza pun- 
to dimoftrarfi ; e ficome l'huomo dotato di buona corpora- 
tura, e migliori coftumi, non dcue in altro porre maggior 
itudio, che nell'àfcondcre l'arte delle proprie attieni > così 
del pari l'adequato imitatore deli' opere di natura, atte- 
foche venendo pofcia fcoperta difgratiatamente , e con af- 
fettationeleua il credito, e fa l'Artefice poco ftimato. Do- 
ue Antonio da Correggio ( come i fuoi dipinti ne vengono 
a dimoftrare) èrtalo ditale, e tanta eccellenza ,chc con-, 
modo d'infolita , e più fina operatione ha iaputo tempera- 
re per ogni parte i vitiofi eccelli , e comporre foggctti di co- 
sì efquifita naturalezza > animati dal più viuo fpirito d al- 

C icgrczza 



i8 DSL MICROCOSMO 

legrezza , dolore , ed a proportionc d'ogni altro 'pìii pro- 
prio atietto, con tanto di gratia,c naturai faciliti , chc-i 
ageuolmente fi può credere fia ftato quello fra modem i più 
eccellenti di Pittura, che ha colpito maggiormente ilber- 
faglio della bella naturalezza . 

Dimoftrano parimenti iFifici, che fia il cerucllo mem* 
bro nobiliffimo , e marauigliofo nell'humano Microcofmo 
ed* li^» per contenere dentro a fé ftelfo i ventricoli , e ftupende ca* 
j.c'^p.i. uità,& in quelli la prodigiola fabbrica di quella rete, che 
pUc.d.c. jj^ rifguardo de gli effetti riconofciuti da' più dotti partecipi 
Flit, ^ ^^ diuinità viene coramunemente per mirabile , e ftupenda 
denominata snella quale ^\ fabbricano glifpiriti per l'in- 
tellettione, quando non vogliamo dire, che di vantaggio 
fi vcnghinoa perfettionareglifieffi vitali, i quali polcia^ 
coH'artificio, elor rara temperie fi rendono conueneuoli 
per immediati mezi della ragione . In modo tale , che l'o- 
pra le fufficienti dimofìrationi il raro comporto di quefia 
parte , come lopranaturale, dimofirando la chiara euiden^ 
denza del fatto, non lafciaoccafione di contrafiare il pri- 
mo, e fupremo merito a così nobile, e qualificata parte. 
Concorrono anco del pari corrifpondenti operationi 
nel gran foggetto di Antonio da Correggio , come in vero 
capodelMlCROCOSMO DI PlTTVRAj e da 
chi olferua egualmente le parti più recondite di mag- 
gior virtù , e marauiglia firiconofconoconfimili parti an- 
co gli fpiriti del più fublimefaperc. Eccoti in quello prò • 
portionato capo di Pittura per le già dette ftupende cauità 
lecorrilpondentiduccuppole erprcfle marauigliofamente 
nella Città di Parma ; e (e il virtuofodefidera vedere la rete 
mirabile, e la fabbrica del fupremo intendimento, potrà 
olTeruare la maggior cuppola del Duomo ,che in quefta ad 
vnafol veduta verrà tantofto adilcoprirc in cecellenza-j 
I epilogato ciò, che in altre partiè ftato da' migliori Mae- 

ftri dilperfo , ed era ben di douere , che la parte fabbricata 
in ordine al moto, fenfo, ^ intelligenza fi ritroua'iie anco. 
ra d'auuantag.iata virtù, e perciò ella ^ oltre il ritrouato 
di ftraordinaria efprcllione egregiamente dilpofto,& il far 

conoscere l'auicudiAe di ilrauagantcjcd infolita bellezza 
_- - ^^^ 



DELLA PÌTTVRA WB.l, ip 

con le parti ai tutto cornlpondcnti,doucndofi rendere a 
proportionc a gli alti i (ìiprema in cosi gran corpo di Pittu- 
ra ; diede a vedere in vn tal comporto beniflimo efprelTe le 
più dilaftrole difficulcà le quali con tutto che riufcilTero pel 
palTato per lo più iniuperabili , e repugnanti , qumi anima- 
te con (uprema intelligenza le cofe, che per i'auanti, & an- 
co dopo non furono rapprefentate da' Frofelfori , fi può 
dire , che l'vnico Antonio Allegri habbia efpreflbcon djui- 
na idea quello, chene meno fu concepito dall' humano 
penfiero. 

E nell'altra cuppola , ò cauità detta di S. Gio: pare, che 
s'olTeruino conferuarfi le fpetie più adequatamente forma- 
te della (labilità belKzza ,come nel vero erario di pro- 
portionata memoria. 

E delìderando lo fteflb ftudiofo fimilmente , come al vi- 
uo godere gli ftelS anneflì fentimenti,che iono nella princi. 
palulima parte di queflomiftico MICROCOSMO DI 
P I T T V K A fenza punto allontanarfi dalla detta Lom- 
bardia , potrà fciegliere cinque principali Tauole dello 
ftraordinario Maeftro a fteflì fentimenii corrifpondenti , e 
fra quelle non manchi ricorrere immediatamente coll'oc- 
chioper moltiplicare a marauiglia lavifta allaTauola del 
SerenifsimoDucadi Modona,che efprime ftupendamen- 
teThiftoria della Natiuitàdi Chrifto,e nello icoprire tra 
l'altre fingularità d'artificiofo componimento vn raggio 
più purodiraffinatofapere, che rende la notte chiara, e 
l'ombre luminole , e con diuinc rapprelcntationi , e celefti 
apparenze , come animati imedemi iplendori,haura oc- 
cafionedi riconofcere in chiaro il primario, e più nobile 
Pentimento della villa. 

Et in vn tal luogo rimirando parimente la bellifsima Ta« 
uola , e varia detta di San Pietro Martire , e iopra non po- 
che iingolarità egregiamente elpreire,nel riconolcerein 
quella tremenda opcratione la carne al viuo palpitante, 
come animata da più veri (piriti muouere ad vn pùto l'im- 
maginatione al defiderio del tatto, farà verifimilmento 
creduta per lo realfenib del tangibile, & in fomigliante 
modo eflaminate l'opere di quello lupremo Maclli o a pro- 

, C 2 por tior.e 



%* ► 






20 DSL MICROCOSMO 

portionc (coprirà mai icmpre da<juefta mirabii parte elTer 

dcriuatoilfommodeila perfettione nella Pittura, haucn- 

do infatti accrefciuto Tupreme qualità» però meritamen-- 

^ tedourà prevalere come parte più nobile, e principale-» 

/ia^ ^i^ 1^^*^ ^*f^^. intelligenza di cosi degno artificio . 

/ '^ri^iz. ^u^' A^ ^^'*^ Veda pure l'intelligence , e pofcia ne dia il giudici©, per- 

"^^^^f^^ .^^^^iC^'/>^^ ' chericonofciuta infatti vna tal realtà, non ardirà, come 

f^p ' ^-ftjLfiyfif^^^ ^, - altri diuuigarla, con modi indecenti , & impropri , mentre 

'^^^./ ^^7^^^£.po iL^^tK-f^ (limarono loloconuenirel'oireruationc, e lode ad vna tal 

^jf*^ S>»J^<^ ^f/^'^ gratia,cparticolarformationedc'capegli ,&arimiliinfe- 

^z^ ^T^ i T*^ ^ "" '^ ^^^"^^ qualità, tralafciando nel filentio i veri flupori,chc 

^^^^y^"^ 'yV^^j2^v4*»^-danno m ogni tempoa conofccre chiari effetti di poca gra. 

^»^t^ T^^^S ina WiT titudineverfo la virtù di vn tupremo Pittore,^ anco di 

/■^' i/^' • '"■ ' *"' 1^' *" J/ non hauer veduto bellezze in eftremo manifefte, quando 

'^Ì0S^^Ì>^ offulcati nella mente dal continuo affetto, e particolar paf- 

^^^ fione , non habbiano ingiuftamente operato contro ali d_^ 

ragione, & alla fteila verità ; doue defraudando per ogni 

parte al merito, non hannolalciato a poderi che memoria 

diconfufione, 

/, dk^j/i-^*^ . Ma taccia pare le lodi meritate dal gran Correggio Aa- 

^^^, L^ ^/c^ ra'ffSi ^^^^ d'eccedente affettatione,e nella Pittura d'imperfct- 

^^ ^/ * <>- *^^^ '^i' to> e vacillante giudicio,accioche nò perdano di credito gli 

^'*" ta. d'^n effetti indubitati di cosi chiara virtù , perche comparendo 






ionio dtt fra dubiofi racconti il vero efpr elio, non potria , che ren- 

C''^^^^^ Xj^ M-»^ ^"^^^i"^' dcrfi difìfìcultofo, ed incerto, e perciò preuaglia pure me- 

/W^'^^r</ .^é9 ritaraente a tutte l'improprie defcrittioni, ed imperfetti 

7 ^^\^if^'/ ,/ -r^ racconti l' autoriti, e teftiraon; d'ogni cccettione mag- 

***"'*'^ giori, quali fono quelli del cclebratifsimo Titiano lu- 



l^(^c^^^ ^^ j('>^/{u^mepnncìpì\t,cfrit\ìuì fomraamente meriteuole nella^ 
^ ^ILt//^ ^ ^ *^ -^'Profefsioncdella Pittura, che accoppiato al molto cono- 




' (^ 'C>, y/f "*«'iv^"v già ritornati , come dai ratto , e molto mtcnta ap- 

^c^^^ ^>C -PJicationcd'artificjquafidiuini; firaccoglieda ficura tra- 

/^^^^z^-*^ ''^ ditione concludeffero in fine hauer vn tal Semideo conia»» 

■(^/y -z^ r^ 7 >^<ó P'^^P'*^^ ^"^ ftraordinaria virtù oltrapaffato le migliori 

^/i^y^^^|^^^2^ r'perationi,dimoftrando l'opere di quefto fuprerao Artcfi- 

yjJ^'^i^^^^^'^^ P^f Icjrarc oiirauiglie della ^ofciUonc fino aauci giorg 

Ó^ _ „ 




DELLA PITTFRA LìlB.L 21 

ni non vedute , e folo douerfi arainirare per l'vltimo termi- 
ne della più eCquifica bellezza , ed elTere come repugnantc 
non poco il giungere al fegno di tanta lublinoità ; onde 
i guftofi , e gli fteOi Profeflbri della Pittura fondati nell'au- 
torità di tanti, e tali Maeftn non mancarono, ed anco 
continuamente non celTano d'incontrare con la vifta og- 
getti di cotanta bellezza , venendo fcmprc ad ifcaprir^^^ 
col fenfoairai più di quello, che n 'apporti la fama col 
grido , perche in efìi'etto conucngono in buona copia, ed in 
particolare quelli di migliore, e piìj purgato intendimen- 
to, in paicfare tali dipinti pe'l non plus vUrcu 
delia Profefsione ; & in ordine a così 
degne autorità predicano 
inceiì'ancemente 
queftc 
operationi impareg- 
giabili. 



W^ìShm^. 



Me 



at DEL MICROCOSMO 

Alle tre prime aggiungere i migliori Fijtci per U 
quarta parte la f acuità generatrice y corrifpeu' 
dente , alla quale Jt dtmofira ejìere nel M /- 
CROCOSMO Dì PITTVRA Paole 
da Verona , e non ritrouarfì altre parti , che in 
ordine alla confujlone delcompojìo • 



A 



e A P. III. 

Lle tré prime , e più nobili parti delPhumano com- 
porto aggiunfcro giài practici,ed eccellenti in- 
— ..« uelligatori de più degni parti della narura con 
Gal nel • "^ buone, e fondate ragioni , anco la quarta, che 
lib. del ^.'"'^^■o"^ eflere fri l'altre quella ,oije rihede la virtù gè- 
feme. nitale, la quale ancorché non Ci ritroui nel tutto al pari del- 
l'altre tré nobile , e neccffaria , in riguardo però de gli effet- 
tiftupendi , che da quella riconofcono deriuare , dichiara- 
rono meritamente vna tal virtù generatrice dopo l'altre 
tré Copra d'ogni altra la più immediata, e fufTeguente. Il 
chefimilmentevienriconofciuto con egual forte da buoni 
intelligenti di Pittura, proportionataraente nel qualifica- 
to, e ftraordinario Paolo da Verona , fra copia di foggctti, 
che furono nella profeilìone della Pittura non poco lauda- 
bili, ed eccellenti , la cui compitezza, e multiplicata virtù 
fa conofcers chiaramente vn tanto foggetto per vero pro- 
pagatore della pregiatidima Pittura. E fcntimeto di tal for- 
te, pareche alla giornata fia comcindubitatoappreflbalU 
maggior parte de gli eruditi , e faggi Profeffori , che hanno 
afufficieozaoflcruatocoll'occhiodi buono ,e fincero giù- 
dicio l'opere copiofe , ed eccellenti di quefto gran Macftro, 
il quale in effetto con la fua dotta , facile , e multiplicata_, 
operationc fi palefa molto eccedente , ed abbondante del- 
Toperc, come delle più eccellenti qualità di pittura ,dan- 

doa 



DELLA PlTTFRtA LlT.t. tj 

dofi a conoicere per lo più ne' propri dipinti così compito 
in ogni parte > che moQrano in ogni tempo accoppiata a 
ricca, e bella inuencionelafacile«e rara naturalezza, nel 
che fi rende facilmente anco ad ogni altro nel proprio me- 
rito pareggiabile, ofTeruandofi con talenti lommamcntc 
qualificati , e fuprerai conferuare, ed aggrandire fopra d'o- 
gni altro il digniffimo MICROCOSMO DELLA PITTV- 
RA , e però verrà degnamente acclamato fra numero qua- 
fi infinito di buoni ProfelTori il foJo Paolo da Verona, co- 
me quarta parte fra le principali di tanto comporto . 

E ficome in oltre ^i ritrouano diuerfi Filofofanti , ch e. , .% 
procurano molte volte dimoftrare con fuperflua fottiglicz' 
za nouità infolite , e fuori del ragioneuolc , per l'ordinario 
abbondando nel proprio fcnfo j e gufto , che fi conofcc im- 
perfettamente purgato ,i quali pur tuttauia non manca- 
no , oltre le già dette prime, e maggiori parti, aggiungerne 
parimenti altre diuerlefcnza il debito fondamento di ra- 
gione 5 in fomigliante modo ancora fra gli fte(fi Profefl"ori> 
e guflofi di Pittura , alcuni fi dimoftrano tal volta di genio* 
e Pentimento diuerfo alla commune de' buoni, e finceriin- 
teiligcnti,refi di louerchia partiali del proprio affetto, e par 
re, che non ceffino anco di feminarc varie, differenti, e 
nuoue opinioni , & in vna tal guifa accrcfcono , come a ca- 
io la multiplicità de' pareri, i quali affinchè non confonda- 
nol'ordine conueneuok dei nollro MICROCOSMO 
DI PITTVRA pcrefferdi già a fufficienza formato, 
edaflai ragioneuolmente llabilito >medianti iveri,ero# 
di fondamenti delle prime più degne, e neceffarie parti; 
per maggiormente confirmarlo refierà in tal calo l'incoa- 
irarcladiuerfitàdi quelle opinioni,ch€per lo più fi ritroua- 
no cafualmentediuujgaie, acciochefipoffa finalment^^^ 
conofi:ere, che dopo varie agitationi,e multiplicati cen- 
trarti , che vengono bene fpelio ad cccitarfi da flutti di con- 
trarie opinioni ,deue poi meritamente trionfare in ogni 
tempo l'immutabile del vero . 

Eperòdoucndofi inuertigarecon douuta finceritài pri- 
mi veri capi, che furono infatti a glialtri tutti iupremi, per 
leuare ogni dubbio di confufione da corpo cosi degno , rti • 

me 



14 DEL MICROCOSMO 

mo in tal propofito molto conucnicntc il dimoftrare con-i 
ragioncuolc eccedenza non ritrouarfi fopra i tré fopraci- 
tati primi capi > e quarto fuiseguente altro cquiualcnte ibg- 
getto nslla Profeflione di Pittura, che in effetto fi palefi col 
mezodell'opere per ogni parte eccellente, e di merito e- 
gualc per ellere veramente quelli fupremi Maeftri,i quali 
col moto delle d:- loro cccedèci , e copioiebuone qualità ali- 
mentanoa nofiri tempi, e viuiiìcano , ed inGcme danno 
intelligenza, e mantcnimenco alla gloriofa Profelsione> e 
tali fonò gli effetti delle (upreme operationi non meno di 
JJijfp.ne" Rafacllo , Titianoj e di Antonio Allegri da Correggio.che 
fopracit. del fuffeguente Paolo da Verona : e te in oltre verranno ol- 
Ine^hi feruate da' iludiofi , e dotti le qualità confid^rabili , ed ec* 
deliaGe' celienti , come tali però per lo più nel tut'to^e tallhorain 
^pe'rfetat P^*"^^ ^^ (copriranno a primi , e maggiori Maeftri inferiori^ 
ciò, Mei- e come s'è detto, benefpelToda pruni dtriuanti,& ad el'si 
nardi li. inferuenii/ che furono in effetto prima ,c maggior icatu- 
^-epijì j^, rigginedelvcro,e fodo fondamento di buona Pitturo^.» • 
Quindi è ,chc nondeueeffcrc creduto fuperiore, ne meno 
del tutto eguale , chi non fu prima a conofcsre , e di mag« 
gior' intendimento , né riuici in effetto di più efatta efpref- 
fione, e perciò il quarto fuffeguente, e non altrimenti il 
primo, ne meno ad efsi del tutto eguale per non haucre 
contenuto in epilogo il tutto dell'altrui adequatezze,po- 
tendofi inoltre verilimilmentcftimarc, che habbiariceuuto 
dal Maeftro, e da buoni anteceffori, e coetanei la partici- 
patione , ed efficace influenza della virtù , non apparendo 
in fatti haucr affolutamente oltrapalTato , ne meno efferfi 
refo del tutto eguale alia fuprcma eccellenza del primo Ti- 
tiano , e Tuoi anteceffori j di maniera che difcendendofi col 
difcorfoa piùvnita,e forte riflefsione per rintracciaro 
più ficura probabilità , pare,che non fi poffa fé non conclu- 
dere , che egli in effetto non fuffe a' tré primi maggiore per 
non ritrouarfi il tutto delle maggiori qualità al pari de* pri« 
mi , e fupremi più vniuerfali , ed eccedenti , attefoche fc be- 
ne in facilità naturale con varia , e copiofa inucntionc fi 
manifcltaffe come impareggiabile,con tutto ciò nel rilieuo, 
cmaggior forza , e naturalezza non fu che al primo Titia- 

no 



DELLA PITTURA LI2. /. ,5 

no inferiore , come nella più fondata inucntionc , difpofi- 

tionc , e profpcttiua con ftudìo più compito a Rafacllo , & 

in gratia » delicata vnione con maggior compimento > e 

più bella idea nel tutto > e parte in paragone di 

Antonio da Correggio ritroueraTsi 

mancante . A quelli però 

meritamente fuf- 

fcguentc 

{ì dourà per ogni rifpctto ftimarc, e non 

maggiore, né meno del tutto 

eguale . 




D 



.•4»0mÌ ÌJAÌ~.:J\' L , 



fpme 



iS PBL MICROCOSMO 

fome f debba intendere il fentimento dell' Ariojlo], 
del Taffoniy del C a té alter Marmile di Gio.Pao' 
la Ltimuzjjin ordine alla dtmoflratione de fin 
degni Pittori , (^ ejfere poijempre t tre primi j e 
quarto mentucito i primi elementi nel AIIQKO^ 
C0S.VIO DELLA PiTTFRA . 



G 



e A P. IV. 



là porti i veri fondamenti, che con le debite a 
perfeccioni moftrano comporre, e conferuareil 
vaftiifimo corpo della rinomata Pittura , intanto 
per iftabilirlo di maggior permanenza ftimo mol- 
to opportuno in tal^(;oAÌcuura l'iti^ócrarc di buona voglia 
ogni machina ,che gli fìudipfì poteffcro in tal calo appor- 
tare con ragioni, e(iaMContàp.^r indurre Sconcerto a quel- 
lo, che fin'ad hor^habbiaitìo'fagibttcuolmente ftabilito. 
Douc per conofcere la diuerfità d«' Ibggetti , e'I maggior 
numero ritfou cremo con apparente conienfo anco l'auto- 
rità de' piu^otti , e famofi moderni, e come primo ad auto- 
rizzare in tal propoficola fuprema, e vana iufliciéza potrà 
elTerc il celebratitfimo Lodouico Ariofto»che in occorrenza 
di palelare l'antico, e moderno valore de' maggiori virtuo- 
si di queftadignillìmaPfofeflione, dopo hauer fatto la de- 
bita rimembranza de gli Antichi dimoilra ì piìi degni Mo- 
derni col dire. 
. » £ quei » che furo a* noflri dì t e fon* bora f 

Fonema al Leonardo , ^4ndrea \SHintengii y e ^lan BeU'mOf 

Caat' 33. ^^^ Doffi, e quel t eh ' apar /culpe , e colora 

t^^iihel, più. che mortale , jlngel diumOf 
Bifii-im , f^afael , Titian » e * bonora 
T^tt men Cador, che quei Fenetia , e Vrlino» 

£d a (][ue(to molto vniforme ritrouafi parinemc reruditif- 
._ . -. -- fimo 



DET^LA PITTVR^ 112;). 37 

limoTafioni ne* luoipcnfiefi, quando ancor effo intalpro*' ^U.i^ 
poHro contrapone vna lini le differente copia de' migliorr c^ir. 413. 
moderni , e più famofi antichi ', cosi ancora il Caualifr Ma- 
ri ni nel tuo par ticolardiìcorfo, che fa di Pittura, ed altri 
fimili Autori celebri , ed vniuerrali, i quali fé bene dimoftra» 
no fra di loro qualche diuerfità ne* foggetti> tutcì però con- 
corrono nella maggior quantità , e quello pare, che d'bba 
fcraprc maggiormente confìrmare lo ftudiofo nel fcncimen» 
to contrario, farà l'autorità de gli Scrittori particulari deì.'a 
Pittura ^maffime di Gio. Paolo Lumazzi, e Giorgio Valla- NellìB* 
ri. 11 primo per hauer formato 1 idea del Tempio della-< detri- 
Pittura, comporto, e (ollenuto da fette colonne, equiua- *^''* ^^^ 
lenti a fette maggiori Maeftri ^ ed a fette Pianeti del Ciclo5 Yeulrit-^ 
e firailmente l'altro, che nel defcriuere le vite de' Pittori fa tura ca, 
conofcere,chc Rafaello folTe più todo inferiore , e feguace éo. 
dclBonarota,edel Vinci. Quindi è, che forfilopra limili 
autorità venne fondamentata l'opinione altretanto cele» 
bre, quanto vulgarc, che allo fpello fi fcntc anche da per- 
fone per altro di buon giudicio, aflercndo, che l'eccellenti^^ 
fimo , e fupremo Rafaello per ifpiegare i fuoi voli alle mag- 
giori fublimità rubaffe l'ale a quefto nuouo Dedalo . 

Nientedimeno mifurandofi il tutto più diftintamentc col 
compaflb della ragione , ritrouaremo andar' a voto quei 
colpi, cheappaiono minacciar lo [concerto al di già com- 
porto fopra il fondamento di buona probabilità > non eifen- 
do al di certo fé non ombra di difficultà l'immaginar/ì, che 
ilcelebratifsimo Ariorto venga in tal cafo ad ortare a più 
particulare determinatione jpofciache egli non fa, che al 
fuo propofito conofcere i foggetti al iVlondo maggiormen- 
te famolì j e però non doura punto repugnare l'tlkmc ri- 
conofciuti altri anco differenti da chi viene ad offeruarcj 
più al minuto, oltrai maggiormente celebri citati dal mc- 
demo Ariorto, come il ritrouarfi fuori del detto numero 
foggettoad ogni altro eguale, e forfi migliore, che vien 
(limato il gran Maeftro da Correggio, il quale verifimil- 
mentcnon viueainvn tal tempo ,che a fé rtclTo pnuò al 
folito d'ogni fortuna, ed intento come per necefl;ia all'è- 
fercnio della ProfeiUoncs conferuandola fìamiLa di tanta^ 

D X virtù 



ai DEL MI QROCOSMO 

virtù non poco otfufcata dal dcnib fumo del fuo poucro fla- 
to ^ e però anco incognita a* primi letterati, illuraina- 
ua Dcn sì in quei giorni ogni luogo la virtù eccedente del fa* 
mofiiQuiO Tjuano , ed ai ui dillo II -iui Arioflo commeir.o- 
rati, ed egli in particuiare venne in 4uei tempi aliai più de- 
fideracod' quello poteife coJi'opeiC lattisfare fortunata- 
mente dipi.igendo a maggiori Regnanti, con tutto che-» 
nella ProfeCtìone opcraile del continuo per lo fpatio 
Circa d'^nlecolo intiero, e però non fu che facile ad efso 
Autore la conolcenza di cosi famolo,ed eccellente fog- 
getto , inàffime in quel tempo, che venne richiamato, ed 
affai trattenuto nella Citta di Ferrara» degna Patria di Lo- 
douico Ariùftoapprelfo il Magnanimo Aifoni'o ,raro ger- 
moglio della Splendidllììma caia d'£(te, doue hebbe tempo 
d'aggradire al genio di tantoPrencjpe,il cui animo.come di 
tutta quella ierenilsimaProfa pia finn ugni fecolo folori- 
uolto a gli eccelsi di quelle virtù , che hanno per proprii_» 
meta l'immortalità, lolkuando mai fempre con doni, & 
honoriipiudegni ,e maggiori virtuo{ì:quindinonhaftu' 
pore fé parimente Francclco d'Elle digniisimo odrerno 
Duca di Modana operando p^r natura, luoifra anch' egli 
in abbondanza limili gli fp!riti,comc proprj , e conaturali 
di quella antichifsima Caia; e così Lodouico Ariolto fa- 
uorito meritamente in quella Corte hebbe agio di cono- 
fcere,ed ammirare col Pittore anco lebellilsime Pitture, 
ÒL in tal modo celebrarle (opra d'ogni altro nel luo pregia^ 
tilsimo Poema , col dire .- 
t^elCato i^Qfi fjjcn [ador y che quei f^enetia, e Vrbino» 

iyfo^r^i. Sidirà fimilinentediraoftrarfi erudito con propofitoilfo- 
^^'' pracitato Talloni nel Paralcllo ,ch'egH fa fra gh antichi ,e 

Moderni Pittori , dichiarando veramente la icielta de' più 
famofi ^ e fufficienti , ma perche IVno , e l'altro parla folo 
in ordine a quello , che occorre alla commune , e più vni- 
ucrialeconlìderationejnon refta poi, cheincaiodifcicl- 
ta più diftinta , e particolare i primi da me propofti non_j* 
Ktl me- (ìano con ragione riconolciuti a gli altri eguali, ed anco 
19.//. 10*. "^'gi'ori . Lo lìelfo Talloni però non manca meritamente 
« r^/T. proporre al pari d'ogni altro Antonio da Correggio, e for* 



DELLA PITTVRA L13.L 29 

C\ in laicato hauriaanco dimoftrato maggior gufto, e più 
adequata conofcenza di quella dignifsima Profefsionc^, 
quando fra gli altri in comparatione de' primi , e maggiori 
dell'Antichità hauelTecontrapofto per eguale ad ogni più 
flraordinario talento il digniisimo Paolo da Verona > ed 
altriaproportionc. 

Diralsi parimente > che in ordine alle ftelTe ragionihab- ., 

bia lattisfatto al proprio intento il Caualier Marini nel r^g dicci 
proporre la foprabondanza, e maggior numero de' buoni rie fo^ra. 
foggetti , né meno però ritrouafl veruna ripugnanzanella Upittt^ 
piùparticolarelcttione. Edhorariconol'ceremo leragio- »'4»i 
ni , che fino da principio furono propofte per dimoftrarc 
d'onde fucceda , che i veri primi Maeftri di Pittura fi ritro- 
uino allo ipelfo mifchiati, e confufi fra gli altri di poco > e 
niun meritoj perche l'cffer propofti in occorrenza da fa mo- 
li l'crittori folo i Maeftri in rifguardo di quello, che n'appor- 
tano i tempi,! luoghi, ed i fortuneuoli accidentijpare di poi, 
che come tali fiano per lo più-accettati dal Mondo per 
norma d'infallibile verità. Ma chi farà proueduto di qual- 
che prattica , ed intelligenza di buona Pittura , verrà a co- 
nofcereeffer' veramente lublimati Rafaello,Titiano, ed 
anco in parte Seballiano, come primi, e degni Maeftri > 
ancorché fra di loro fiano differenti ; e quelli come tah in- 
conformità della fomma virtù, e loro rare qualità, così 
douralfi (limare Andrea Mantenga in rifguardo della mol- 
ta intelligenza , e più efatto fondamento dell * arte j E Gio: 
Bellini , con tutto che fufficiente, e laudabile nella Pittura, 
però molto più celebre per cffere flato Maefiro del graa 
Titiano, 

Et in tal modo difcorrendofiritrouaremoGaudentiodal 
Lumazzij&iDofsi dall' Ariofto venir' clTaltati al pari di 
ogni altro, come laudabili luoi concitadini, e riconofcc- ^^_^^o* 
rafsiefferpropofiialtrefi dal raentuato Talloni gH Eccel- ^"^^^^* 
lentiisimi Antonio da Correggio , e'I Parmegianino in pa- 
ragone de' migliori per ogni parte di merito, e douuta ra- 
gione, e fé bene lo ftudiolbritrouerà la fcielta dal fudetto * 
Caualier Marini peri migliori della moderna Pittura mol- 
to al vero,&aldiluipropofitoconfaceuole5lcoprira poi 

in 



jo DEL MICROCOSMO 

Cdtu.Mit in altre occafioni il nociic di Pittori diucrfi,chc viene a 
rimnella. mentionarc indlfcrentementc, ed alfai più in rifguardo 
Caler. deli'amicitia , ed altri affetti , e particolari intcrefsi effaka- 
. ti , che in ordine alia rea! diftintione d:rHa vrtù, e proprio 
nelll'^ree ferito. Licenza , che già duuolhò il Poeta Lirico debita- 
tic4. mente conuenirc a Poeti, ed a Pittori, e fimili autorità cf- 
fere tanto più decenti a gli Scrittori di tal forre, quanto di- 
Idiceuoli a chi pretende con modi hiftorici, e ragioneuoli di 
ricercare a tutto potere la defiderata verità. Doue in oc- 
eorrenzapcrdiiìingueregli vnida gli altri larà come ne- 
celTaria la più riftretta, e diftinta ponderatione; ftimàdo per 
opportuno prima di maggiormente inoltrarmi nel compo- 
nimento di vn tal MICROCOSMO entrare coni pafli del- 
la confiderationc in quel Tempio di Pittura, che già circa 
cent'anni fono fabbricò Gio. Paolo Lumazzi alla memoria 
de' virtuofi , il quale veramente al primo aipetto in rifguar- 
do della nuoua idea,capriccioia formationc,c (ìraordi- 
narjcololiì , che al di dentro danno forma, cfoftcntamen- 
to , pare non poco laudabile , e degno dell'immortalità : ma 
venendofi ad ifcoprirc lo ftato, e qualità di quei loggetii, 
ìdt.^ dd che lo compongono per fcieghereinordine al determina- 
re»»/'/* to MICROCOSMO le parti proportionate, e fuffi- 
^/'*^'Ì' cienti,ritroueremo, diretti dal ragioneuole^edallaftciTa 
euidcnza del fatto , effere realmente i maggiori , e più degni 
Soggetti quelli , che vengono riconofciuti all'occafione di 
buon fcrutinio in guifa di Materia maggiormente dilpofta, 
e fufficicnte , e però Tentiamo il medemo Lumazzi , che nel- 
l'elpreffionidelle Deità, e del formare le più belle idee, & 
altre maggiori difficultà della Pittura non tralalcia di pro- 
porre al pari d'ogni più eccellente Macero della Pro fefslo- 
Nelfti9 ne lo fteffo Antonio da Correggio col dire. Che l'ecccR€ii:^i, 
Uh. di Pit e differenx<t della forma , datura , colore , collocatione , hme da 
tura lìb. gli aliti corpiìche fi fingono intorno a lt*i, cofa tanto difficile che lo 
6. cap.i. ilffìo Leonardo da Vinci non potè confegmrla nel Chrifio , che di' 
pinfe nel 7{efe torto delle Gratie di ^JHilano , rr.à con tutto ciò n«n 
/ ha da rimanere alcuno di non procurarla a ttttto fuofìudio , ficome 

tra gli altri hanno fpiegato Ì4ntonio da Correggio , e gaudentio . 
Et in altro luogo nel dimoflrarcgli effetti, che fa Ja luco 

coni 



DELLA P1TTVR^A Lm.l. ji 

Qoa i colori loggiunge parimente , che fimili effetti , come dif» Cdp, r ; 
ficultòfi i e rari fra gli altri hanno miratolofamente ojferttato nel~ ^^^^f ^fT 
L'opere ^afaelloy Leonardo, il Correggio , e Titiano . Similmen- ^"J^^^'p^^ 
te pure nel raedenio libro trattando di formare opere di ^^^^^ 
tutta perfettione > come del dipingere vn* Adamo , & Eua^ 
parla in tal guila. Qjì volere fare quadri dt perfettione» cioè ^^p, \y- 
"pnAdamOy & Ena corpi nobilijjimi, bifognarebbechei^jidamùfi del mc' 
dajfea PKichielangelo a diffegnare y é^ a Titiano a colorirete demolib, 
V Bua fi diffegnaffc da B^afaello , eft collori fc e dal Correggio» Ade- 
rendo ancora in altra occafione . Cheli Correggio ad imita-» 
tione d* ^ppelle efponeua i quadri per effer notato» con tutto che 
foffe eccellentiffimo recando a difpetto l'hmore , che veniua a lui 
fatto , e perciò fitmaua l'opere fue a vii prei^, e diede per fati sfar 
lo Speciale^ a cui douea, vn iluadro di Chrifto nell'Orto per quattro 
feudi , chefn pofcia venduto cinquecento • 

Doue appare in chiaro da tante, e tali premefle , chclo 
ftraordinario Antonio da Correggio debba per confequen- 
za meritamente concorrere fra maggiori, e più degni Mac- 
eri della moderna Pitturna , e come {oggetto eccedente , e 
fupremo, non potrà cfTer creduto iniuficiente, venendo 
pria confeffato eccellentiflimo . E però non farà fc non che 
ragioneuolc il credere , che in ogni tempo il compitifsimo,c 
molto qualificato Antonio da Correggio debba ritrouarfi 
fra primi Pittori nella compofitione di così degno Edificio, 
e come vno de' più nobili Pianeti per illuflrare il Cielo di 
tanta virtù, nella maniera , che fera degnamente ricono- 
fciuto nel prelente MICROCOSMO. E quando qucfto 
noa concorra a loftencre t & ad illuftrare vn Tempio di tal 
forte , come fuppliranno pofcia Gaudentio, Andrea , Man- 
tenga , Polidoro , & altri fimili , i quali , fé bene nella Pro- 
fefsionc ben fondati, ed anco in alcune particolarità ec« 
cedenti , con gli effetti però dell'opere per lo più vengono 
a palefarfi in diuerfc parti mancanti, e per confegucnza in- 
feriori alla fupremaoperatione del più qualificato, e per- 
fetto da Correggio. 

Non fideuc porre in dubbio quello, che del continuo fa 
conofcercafenfivirtuofi l'opere di così ftupendo Maeftro, 
le quali paicfando in fatti più compita naturalezza , mag- 
'- * * ■ gior 



^2 DEL MICROCOSMO 

gior idea , gratia » e p.ìi conueniente decoro , i\ deuono fti* 
mare come in eiiremo qualificate al pari de' più eccellen- 
ti, e per tali, benché riconofciute in effetto dalla maggior 
parte de' ProfclTori , vengono nondimeno folaraente di- 
chiarate da' più (inceri intelligenti , laonde ne fegue^che iìa 
attiene giufta del pari j e conueniente il far palele all'occo- 
renza alcuni di fupremo valore , quanto lo ilimare Andrea 
Mantenga, foggetto veramente degno in rifguardo a fon- 
damcti della Profeflione, molto valeuole per mantenere co 
la proportione , e rara intelligenza diProlpettiua ilnobilif- 
iìmo Tempio della Pittura, come Gaudentio abbondante 
neirinuentione , intelligente della buona fimetria , diligen- 
te, e ftudiofo ne panni, & in ogni forte d'operationc ben 
fondato , prattico , ed vniuerfale . Nondimeno in compa- 
rationc de' primi , e più eccellenti , come n'appare il faggio 
nella Chiefa delle Gratie di Milano, doue facilmente il 
vedono l'opere migliori, le quali fé bene per fé fteffe fiano 
laudabili,c fufficienti non riefcono però appieno corrifpon- 
denti alla Tauola della Coronationc diSpinc fatta dal gran 
Titiano,iIche anco fi vede in chiaro nelle più famofe Ca- 
lerle, ouc danno in paragone l'opere de' maggiori Macftri . 
In maniera che per formare a proportione vn corpo di Pit» 
tura , che in effetto contenga le migliori , e più perfette ^ 
parti fi conofcerà mai Tempre, dopo la debita ponderatio- 
nc, non concorrere fra il numero de* moderni a fegno di 
maggior merito, che gli ftefsi raencuati più compiti, & vni- 
ucrlali Maeftri , cóme quelli , che in fatti furono folo a loro 
ftcfsifimili,& anco in ogni tempo fopra d'ogni altro per- 
fetti, e degni ,cioè R'afacllo da Vrbino, Titianoda Cadoro, 
Antonio da Correggiole fufleguentcmente Paolo da Vero- 
na, come anco dopo quclti altri, fé bene inferiori, però 
non poco qualificati , e laudabili . Ma lolamentc i mentua- 
ti , come in eminenza tali , faranno i veri primi , e più per- 
fetti clementi fopra di tutti mcritcuoli perintrauenire alia 
forraatione, e mantenimento di così degno MlCRO- 
COSMO. - 



Si di 



DELLA PITTVR^ L12.7. jj 

Si dà a comfcere^ come ^vam il fentim en to dd y//'^-*^''^^ ^f^^ ^ 



V^rt in crede re y ch e Raf ael/o /[a flato Scola^^^^^^'^J^ ^J^^^^^"- 
je dt MuheUn^ o^e di Leonardo da Vinc L^^'%^ ^.^^^j^Hj^^^ ' 



e non [ia giunto all' ecce Uenzjt de medefim0t^^^yU^ ^^-^'^^ ^'-^^^^ 
Matflrt :per ejferejlato infatti pm eccellente s e ^^ ^^^^^A^^^^^^^^fi-^ 



C A P. V. 



O '^'A.^<^-/u.iÙA^. 




/ 



N tanto profcguendo in ordine <i quello > che ci reRa 
conolccre per rintracciamento dslla maggior proba- 
biliti , vedremo , già ponderato il fenfo de' più degni 
Autor i, non apportafì in tal propÓfjtó" oftacoio cU; „ 



momento. Quali poi fianote^agioni delVafari .eddvol ^ ^ 
goinflem e, che moftrano almeno in apparenza impedire f^fnf^'^^u) '• 



I conolccre per rintracciamento ddla maggior proba- ^^^c^/'c^^r/j^"'^*"'"^**^)^ 
biliti , vedremo , già ponderato il Jenfod e' '?'^^^_àtgS^7^*j^f^^i^^^^^ 

leglorie diRafaello, confiderandofi l'aiTerto di eSTo Va sftlfi'd^- 

fari , verreino facilmente a conofcere elfere affai pili rrfifìar.y^^ • . r>, . • /, - 

confaceuoli al di lui genio, che alla probabilità del x^^yf!a!9(^/^(^Mi<^^^*^^ 

gioneuole,afferendo , che Rafaellofia ftato feguace par-^k^^Ajc^Àr^^j^^'^i^ 

ticolare del Bonarota , e dell'altro da Vinci , né mai giun^^^>r^ '^^i?/-^^-^ * 

gefsealla loro fufficienza. Ma lafciamo chi fia ne'pa- ^Z^&/(^^^ 

reri più vniformi a' proprj gufii , & alle naturali inclinatio-"^ "^^rffV^ "^^ i^ ^ 

ni del fenfo; dandomi lìnalmente a credere , che folo queI./^^"^*»^t"S^T'T^ 
lo debba preualereappreffoidifcreti amatori di quefta yj^^Z^ ^f-^-^^^^ -'^^^ -(^^ 
tìijchefaràintalcaloafsicuratodapiù verilìmili ragioni jf*^Jr^^^^''^**^'1^ •'^^ ^ 
come dalla fteffa euidenza del fitto . £ molto ben noto n^^Jw-^»^ /^V^^A^zo 
ogni Scrittore della moderna Profefsicnel'eirer vicito Ra^^J^^TjI^ W/zjg ■i^->^0 * 
faelIoalMondocóle più immediate difpofitioni all'eccel- c^ /f ' J(A^ :^^^i(^ Jf ' '^ 
lenza di Piitura^imperoche egli nato di padre Pittore , s'in--^^^^"¥^^^, V^^^L *^ 
tende , che a pena fuori deli'mfantia veniffe fomentato da'««*^^*^'^V*i<f/^^ ■ 

paterni mdnzzi altrettanto debili , quanto atfetCLofi , n- - f JC^x J 1^^^ ' 9-^^/Ttt f^^^kH^ • 
fimein rifguardodeldilui luprsmocalento ^ e richiedcndorV^ ^ [/^m^ ^^^ J^i^t^^-c^ 
in oltre il calore di tanca attiuicà auuacaggiato nutrimcn.^^^^^J^ ^fLLsudé^^'^ 



^^'^j^m^t^^^^^ 



^At4. 



- .'^ 



* . > 



,4. DEL MICROCOSMO 

' toift raccodie foflc f .iìcntaco primieramente da Pietro dct- 

to di fcraau , e pofcia alimentato dalla vifta, e pratt.ca di 

Fra Bartolomeo da S. Marco , da* Zenghi, e fìmil. coetanei, 

Vel ;;,.. e maggiori Pittori di quei giorni, e s'uirerua,che operallc 

demT di tal maniera ne* primi luoi dipinti, che giunto nellado- 

Kajfarì , i^fcenza già crefccndo col tempo a marauiglia la ben radi- 

' "^1, "i^- caia virtù , s'ha da Scrittori , come da varie traditioni , cnc 

^t;V.iiaellcatilslmo,edeccedente fuo gufto fc.eg.eile per a - 

. .'^r^W^mento più abbondante , e qualificato il Perfetto de Anti- 

*^>^rc>itàpernon fatisfarfi appieno ^^11%^"^^^"^.^",! 
g.oriMaeftri, dallaqualeèfanm,cheformafle afodaper. 
^ '^ fettione,e co la più bella idea di cialcuna parte il lufficientc 

""" ' * ftudiodei tutto -edopopoftonclla giouentu affenfcono , 
che in conformità dcll'occafioni vernile ad incontrare 11 già 

ben ftudiato iopra il vero di bella naturalezza , òi in vn tal 
modo diede anco in breue a conoicere hauer' cftratto , e 
formato molto al propofito mediante la proportionatr - 

♦ • -•! _-ì J^^i A..^i/->(»»f'jfirhp Tciro DurilsiiOO dcJ 



•4 



*■* 



•-.-^ .'%•»■ 



•^. .*...%. •. jormato molto ai H^v^F^""^ •""■", ,7 «^ V ^ j.iu 
■ -X>. ■ ' ^ /, inateria ,encaldodi ftudiole fatiche roro punfsimo della 

%^ ^ "^^nf^J^^ % fina Pittura . In qual tempo poi folfe particolar fegua- 

^^ ^/l^^-^^ ce de' iopracitati Maeltri , non so ritrouarfi indicio di ve- 

^«^^ ^ runa certezza , né tampoco Icoprirfi probabile auiorint, 

^V^f^/ che dimoftri in alcun tempo , chehabbia loiatodinal^ 

•i/'^^/«^Rafaello ilcartone^l Bonarota piT^mgerc il Profeta.^ 

V J. <u»«> ndilC'hiilTdrXAiollmo di Roma > come pare ch^ 



t-e/^e^-* 






> per certo (limato lenza fondamento di ragione dalla mag- 
^ fiior parte de* volgari: ma perche lo iìudiofo non può a quc- 
'>^l' fti giorni haucre, che probabile la relationc del fatto, fi 
.-^.^ * d^urà almeno Satisfare in qualche parte con vn fomighan^ 
"^^T^'rte dilcorfo , il quale fi forma m tal modo . 
^^''f^^* Quefto lìraordinario , ed eccellentiisimo foggetto . an- 
ffK^^ corchcfoiTe alquanto di tempo inferiore de* Iopracitati 
^'^^^•^M^r'^'^*^' Macftri, non fi ritroua però, che egli fialìato particolarfc- 
^^t^E^ ^'^^ ^uacc, e ciò da' Scrittori non fi raccoglie,*; contrario lo' 
''^^ % J^-^U<«^^/' dimoftra la differente maniera dciroperare . Haucndo in 
^vv y- **::^^^^^^*^ oltre il fegmto del fuo dipingere dato a vedere, che quello 
*t. . valle per ibrmare il raro Profeta, benché debile di corpo, 
*c d'cià , grande però di giudicio a marauiglia , e nella Pittu- 
*^^ radiaraordinanadiipofitione,dimoftrò pofcia col tempo 






'7f^ - ■* 



•4...». 



».* 



DELLA PITTFRA LI^.L 5 5 

qucao operato cUerftdto Tuo Icgiumo parto ,c nonaliri- 
mcnti rurrctt.ùo, & adulterino.psrche con eflo lui crelcédo 
con fili anni la virtU diede anco dci;cócinuo chiari legni del, 
l'auantagg»aia operatone fino airvkimo dipinto,che dalla 
cognitione de' migliori intelligenti vien ftimato ad ogni aK 
tro nella pcrfettione fuprcmo , e tutti a proportione , come 
rari parti d'ingegno infolito, e moftruoio, il quale in effetto 
perle ftello iufficientifsimo fabbricò naanicra propria di 
luprema eccellenza con maggior decoro, gratia, leggia- 
dria, e total compimento di quello habbia mai dimoftrato 
vn moderno Profellore, e le bene venga nconolciuto il 
Bonarota hauer'alquàto anticipato Rafatilo nel volto del* 
lacapelladel Giudicio: non refta pero ragionerie lutti- 
ciente autorità , ch'egli habbia potuto fcoprire , ed imme- 
diatamente raccogliere, mafsimc in ordine alla Pittura, U 
buono dell'Antichità , e l'altro , che pur anch egh concorfc . , _ 

contalento ancondlafteffaPittura maggiore, eforfi con 
più efattaapplicationcnondebba finalmente a propor-^» •.>:,. ^.^^ 
tioneapproùttarfi.E perciò ne Tentiamo concordi ghbcnt- ;/^^-^^- , 

tori , e tradicioni della Città di Roma , che amendue folle ;„, ^^/-^ „ 
roappl.catialdiisegnodcli'Antichità,màcontaldifferen- f^tri.c 
za. cheli Bonarota venne riconofciuto di gufto aiTai più 3«r^^:- 
vniforme alla Statuaria , che alla Pittura ,doue fi racco- »'• 
el'c chedopoi'vniuerialefuortudio,che in fine li pale- 
laffe più particolare olferuatore dello ftupendo torlo di 
Beluedere, e dell'Ercole de* Parnefi.e di fimih per ogni par- . »* 
te grandi , e p ù eccellenti , e cosi da queiìi dottil^mi, e ga- 
gliardi operati potè facilmente formare , mediante la prò- . 
pna naturale inclmaiione , vn modo vigorolo , grande, e 
molto ftud ato nella lolita operatione con forza , rilieuo, e 
talricercamenco,il quale Te bene fia riconofciuto , come 
ftupédo per r:durre le Statue a perfcttione,e l'habb ano rclo 
fupremonell'opereditaliortc: inPittura però non portato 
egualmente dal talento connaiurale,forfi anco non curan- 
do, e non valeuole a lufficienza per occultare i contorm, n- 
falti , e gli eccedenti rilieui ne' mufcoh , nerui , ed oliatura, 
né baftando tampoco per aggiungere la debita vnione,C5i 
ad indttrrclaiuflcgucmc delicatezza, ccófcruareall occor- 
- - — ' ~ E 1 tcnz* 






^ i, 






'• » 



$s DEL MICROCOSMO 

renzailnccelfariodccoio, e giacia jn ordine alla dluerfl» 
. - ta de' rapprefentanti; venne a dimoftrare opera dotta-i 
sì , ina in etìecto loncana dal pm compito, e perfetto guito 
bio'.Bdte. ^^' ^"^^g"^nti Maeltri , e , come racconta ne' fuoi precetti 
^rmu' "lO'ierno Autore , lo diffe il dottiffimo Leonardo da Vinci 
nini ne" inoccafionedi vedere a quei giorni 1 opera del Giudicio. 
ftfoipre • eJl'Coitrando di/piacerli non poco » t he m opera così grande fi fofie 
cettì di ferino m troppi modi di poche figure , e perciò foggi m fé , che gii 
mura, p^y^^ vedere i mufuà nella figura del gioirne , cotue m quella del 
vecchio, e' L fimiteefferc de* contorni. Dimanierachc /limo fi 
polla concludere di tai'operatione, come d'ogni altra di 
// citato 4"c^*^ Maertro,quelt:anco,chepurleguitailmedefimoAu- 
Gio.Batt. toi'c* mentre racconta, che, dopo c'hebbe compito il detto 
^rmi- B^narota il rinomato Giudicio , vn giorno entrato nella_« 
nm . medema capella con vn Velcouoluo partiale amico , prò* 
'^a/'. ruppe tinalmence, dopo haaerofleruato con elio più al mi- 
•fcT _ nuto li dipinto coj dire . Qjiantt ne fard questa opera ingoffire j* 
^ Quindi potiamo dedurre , che la conoicefse buona , mi 
non perfetta, come il Vaiari, ed altri hanno procurato 
^^^^ ^ dimoltrarla . Ma Rafaelio dato anch'cgh alio lludio d'ogni 

,fi^^^^ J^^j L^^^P^^^'^' più rara Antichità featiamo dà' fopracitati Autori, che 
•'**'^'/ ^ ^'^y^^^iZhi- ^PP^'c*^'«^^« P'-" ^ttermmato gufto aJl'iiiftorie de* baifi 
'^T' r /^ZJ&^^'«s^. filieui >de* quali fi dunoftrò eidtii&imjo imitatore, & anco 

'*^^'^t ^ Y'^T^'t/: * ^" occafionedi bella naturalezza , edi tal iorxe fi palelaro- 

^o ^y '^^^v}^*^*^*^/-' "*3 le ^"c adequatifsime opcratioai, che in occorrenza Io 
^'* ^'^ '^ -^S^ /Ìam^^^ dicdea conolcercmanifcftaiEentfi coirinierireie fìelfeiìgu- 




-< * '^'/^^^^^ *^*^ ^''' "^"ticheincire , con tanto di maeliria ,e conuenienza , e 

^^'V*-*-^' ^^ ^/> *//<•' ^°" ^^^^ vniformità fra diloro, che ad vn tempo appor- 

y.tU^'àif^^''- />\^ ^ ^.--5 f ano alla vuta <i^\ riguardante rtraordinaria diftculrà , che 

'^k^ /my*^^'^ ^?Mt'<^ pare in tal caio non lappia dUcernere, le Rafadlo lia i'ar- 

^•k. ^''^ ^^'-^ tefice antico,o pure l'antichità lo ftciìo Rafaelio. Se poi lìa- 



oJ^i.^^^"^ T^^ no <ii "maggior pcrfettione 1 baifi riliem ,o pure le famofilU- 

"*;^^V^^.^ 'A^'<^-^ me , e fingalari Statue de gli Ercoli , ed altre fimili, dirò, che 

f.^'^^^^ ^^^Jf^^t^cSi^*^^^ quello non occorrendo ai mio propofitOjialcieròad astrila 

Ì:^lt^^^^P^'^r-^r'- Sufficiente diftintione,daiidami a credere, che fimilieiqui^ 

c'Z^ ,f^'^'^^ fitezzw non nelchino in fatti , the i'eltraito più puro delia^ 



^*z^.«jr^**^*^ ' perfeitionccghUeOi coloni de gli Ercoli icruire in ogni 

^ vEcmpo^crJo mo modello dei maggiore liudio , e più fina^ 

bdk^zai 



DELLA PITTVRA Ll'B.l. 57 

bellezza i onde v'apparciav&ra rcgoUdi buona corpora- ^^ict^ f^fi /^f^* ^^^ 'i 
tura , eia fonnacione, creai cemperanaento del corpo bea >ej^9/c«iiè^ ^*^^^®'^^- 
quadrato , che dimoilra m epilogo vna rara idea dell'huo-, .■<: ^^ ^, ciJ tjsrr^ 
«no maggiormente robufto ,c que(ìi,.ed altri fimili dignif-"^ r\ /^g^^'^/a^ ^r^ . 
iìmi auanzi della paiTsta Antickità a proportione di quello, "^^^ eJéffyi^^ «^ 
chemoftrano elprimercjnon iono al certo a nortri gior* 
ni al Mondo, che per norma ficura dell' eftrema per^ 
fettione. UritrouarfiperòalprefenteiJ Torfodi Beluede- 
recafualmcnteelpofloinluogohumile, fìpuòdireairaidif- ^ 
ferente da quel fico, douefìi collocato dall'artefice nel tem* . . - 
pò della propria nalcita^e perciò diraoftrandofi con im- * * * . 
propria villa olTeruato troppo da vicino,pare che anco mo * " ' 
ftri di vantaggio di quello farebbe , quando folfe alia vifta ' "^ 
propria, e conuenJentc 5 e gli efempj di vna tal differenza ^' 
non mancano ne gii Scrittori dell'antichità per dimoftrare, iUn> ììl^ . 
che fimilicolofli, ancorché fiano per fé ftefli in ogni t'mpo l^-S^é*- ' 
(ufficienti » e rari, lolo però efpoftì al luogo, per lo qualeio^, 
no ftati facti moftraao li tutto del proprio ellere.. 

Il che CI diede manifeftamente a conoscere pochi anni* "^'^^ 
adietro la ftatua della miracolofiifima Madonna del Fuoco 
nella Citta di Forlì , che prelentemente fta fopra la publica 
Colonna nella Piazza di detta Cittàj la quale appena Icaf- -;.' r 

fata,eporcia al meglio dirizzata fopra il luolo,cheoireruata 
da genti d'ogni forte, le quali ftauano ad attenderla per 
ogni parte deuote, & in vederla anco maggiore di quello {ì 
erano immaginate , e mancante in alcune parti di piena di- 
ligenza, preruppero con la folita libertà del paefe in dire, ■ * ■ 
.che nò piacca,ne meno^imauano.che mai foife per.riulcire ''*^* ' »• 
ad vn tal propofito, il che preientito dal prudente Artefice, ^ -' « 
fenza il loggiungere cofa in contrario procurò folTeim me-* ♦' % 
diata.rientecon panni ricoperta* e la mattina feguente la 
fece collocare al proprio luogo , doue del continuo perfide 
alla viltà d'ogni palTaggiere, e dopo fcopcrta verfo ilrae- 
zo giorno alla prelenza di tutti , diffe^Hora è il tempo 
diconfiderarla,edare li proprio gmdicio,; e in effetto riu- 
fà nel tutto confaceuoie al gufto vniuerfale in riguar- 
do della proportione, che ottiene con la Colonna, co» ^ . . » 
jne dcila b.ella fimetria , e vera naturalezza , che la fìefia^ 

iìgu-» 



58 DEL MICROCOSMO 

*. figura moilra m le ilelia conicruare , e quefta è di Clemcn» 

te Molli Ibggecto ornato di talenti diucifi , 6i in ogni tem- 
po raeriteuole , il quale nell'occorrenza di tale òcaiua fi co* 
^ *^ * nolce hauerfuperato il proprio valore, cifcndo al certo la 
v. migliore , che pollano in publico vedere i pailaggien nelle 
partideila Romagna . 
E però non darà marauiglia fc tal volta anco le più efqui- 
/Vì^ Ì7»k43 ^V^*^/>^rite collocate ne* luoghi inconuenienti non dimoftrano il 
i/ / t^^ ^^/J^^^v^eiMutto delle forame pcrfcttioni 5 ficome venendo formata la 
*^^*S*^. ^^ ^^ ^^f^.^à\\ot^ fimilitudine in diuerfa occorrenza , forma ,cpro- 
^e^c^A 7 ^^^"^ 1 '^'portione, con colori indebitamente concertati, e tal volta 
'^AJ^Ajì^ ^^'^ ^^^y^^ efprelu^in modo (he 

/^'t^a^'ij^^j^'^'^'^^ venghino a dimoftrare lontananza dalla bella naturalez* 
t-it^^k-J^ <^x^ /reS^*"^i5^za , riefcono oggetti eccedenti, e vitiofii le quali opera- 
^^^^^^^w^^.9i»t^^tionidouiannomai fempre Schifare quelli, che bramano 
y^y.mLt3 Uf/f*^^^ feguire la buona ftrada,che n'addita egregiamente col 
•'^^^^f^.^^^^V/^^^^yj^perfetto d'Antichità la fteifa madre natura ;commun<_j> 
iHén^^^^ ^^**^ ^2tMiA})^' auertimentoaProfcflbridi quella virtù, che fu pariroen- 
,M^,^/^5'tì>s:'.*^^^^^f*^*te confirmato dal medemoLumazziallhor, che difie. £)0' 
•/ k^ ^ìi^^^^-^f^ -'b r d l tierfi guardare il Vittore , che per dirno^rar fi pento dell* zy^nato- 



^ C-.^^ 1^^^^'^'^M^^*^/ U p'rat- niia non efprimaìn Ogni co^pQ tutHt mufcoliyche l'tyinottmta^ 
^ ^fpA,^KS>S^^Ti^'*^ica. della truoua , i^uando efiercita l'arte fita nt' corpi naturali , come ftce 
** ^j2^ Is. ^^f^-' ^^^^^^* Michelangelo Bonarota ', ma imitando in ciò il prudentifsimo %a" 
^' f4M^*^^ /^/^ <•<*/?. 6o. faello feguiti la natura > la quale in Ercole > e^ in vn'huomo mar-' 
i ^^**^^^^J^ j2^ o fiale dmoftra rcleuati quaft tutti t mufcoli , ma m vn giouane , & 

/C^'^'^'^^^^ C\// in vna be Ùa femmina , certi ranfioli copre, e nafconde, altri fucef- 

■i^^^f^^^'^^^f "^"^'"^ *' finamente fcopre, e dmoHra di carne e di pelle doUerhente coper^ 

/ i^^^^r^^^^^-*^ *^**]? ti con certa armoniofamorbide7^7;^.i' Onde larà lecito dire, che 

7 /^"■^^^'^^f^^^^^^^'^ ^^"^^^'°P^'^^^^°"'P*'^^^^'*^"°''' ^^^"^^"''^^ concerto, bcn- 
^^^/y^ 2^ i,<9£ù» ^A-^^^^chc fodero a quei giorni vedute da Rafaello , e da elfo fti- 
^^ y^^'*^S.*-'2Ì • ""^^^ ^^ riguardo deirinucntionc, ftudio . forza , ed intel. 
^'^^^^'^^''^^'^ ligenza dell'arte , egli però ritrouandofi con gufto più tcm. 

perato, e compito,dimoftrò anco in occorrenza de gl'ignu- 

di più perfetta cognitione conforme l'atteftato del fu- 

Nt* lt*0' detto Lumazzi; poiché fé bene quefti meno gagliardi, 

^hieit. e rifaltati , ridotti però con più (ufficiente ricercamen- 

^ uJiJ^ *^ ^^ * ^ molto al proposito delle proprie attieni comporti 

°'Iat>,.^^Ta^ con eguale, & anco maggior fondamento^ e con più 



DELLA PITTVRA LI'S.I. 39 

delicata naturalezza» palelano in faici, uiediante la.» 
gracia, e decoro, che all'occafìone Rafaello cleguiua af- 
lai meglio il precetto del dotcìffinio Leonardo da Vinci 
neircipreifione de'fuoi dipinti^di quello hauefTc fatto ogni ^^P''^^')' 
altro anteceffore, il quale era. Chei Trof fiendouejfeì-ofug* 
gire l,' e fi remo ricetcamento de mt^fcoli , accioche non riefchino 
difficili i e dtfgratiAti » Perche egli coniìderaua il bello dina-. 
turanondaraconofcere,maiIirae ne gl'ignudijche vn^ 
particolar concerto di grande vnione > e delicatezza , e Ib- 
lamentedimoftrarfifrd la diucrfità delle parti alcune più, 
gagliarde , con altre dolcemente accennate, e tutte dentro 
a' htniti della buona vnione, e debita moderanza. Adun- 
que cfprclTeinfomiglianteguiia faranno ftiraatc bialme- 
uoli, ed imperfette ?e'i dipinto participante di crudo non-j . 

pocQfiero,e fuori della conueneuole naturalezza per fat- > 

tisfare al gu(io deprauato , come di febricitante iara il bel- 
lo, e il buono ? Non è che fuori del ragioneuole il pcnfare->> 
che debba in alcun tempo preualere il gufto vitiato^ ed im- 
perfetto, attemperato ,edi buona fanità. Ma oltre ì'e- 
uidenti ragioni decida pure il tutto la ftelfa fperienza , che 
del continuo dunodra la copia de' buoni (ludiofi di Pittura 
applicati a* più degni, e perfetti operati di Rafaello , maflì* 
me nella Citta di Roma , oue rifiede il maggior aggregato 

dell'opere, e non altrimenti a quelle degli altri, contutto* cìern* x? yp • 

che dal fudetto Autore venghino rapprelentate di più affo* ytì^m^ ^^avi» ^(^^ ^ - 
iutaperfcttionc. ikji, f^'ùicJ^^ ^ ^'/'^^^ 

ti 




4© 



DEL MICROCOS MO 






Si dimojlra efere flati Michelangelo "Bonarota , e 
Leonardo da trinci -più immediati di ogni altro 
Pittore nel merito 5 e gloria a <ueri primi capi j 
he foi facce ^erojna ggiormen t e ^niu erfali prat^ 



tici p ejjju perfetti , 



c^X) 






•^jftU-ltcM^ /i2<ieC01 h^ 




C A P. VI. 



') /^«-^^ 



là riconofeiuto affai in chiaro, non oflarealla fu- 
prema eccellenza di RafaelJo , il valore (traordi- 
nariodelBonarotanelIaProfeflfionedi pù com- 
pita Pittura , dimonrareir.o anco di palTaggio, 
\Arìo!io ^^^ ^^ qualità ammirabili , e (ìngolari di Leonardo da Vinci 
€cn ditri ^'^^ apportano reale impedimcnto,con tutto.che fìa da più 
citati. faraofi Scrittori collocato nella fcielta de' più eccellenti 
Lib.dellx Profeflori, e'ifottilifsimo Cardani fra gli altri Io dimoHri 
fottilità fopra di tutti qualificato, e perfetto * Attfrlbche l'efsere de- 
Ta^deli'^ gnamente commemorato fra i maggiori foggetti della rao- 



4^ 



artilib. 
17. 



' i- «k ♦ 



derna Pittura , come s'è detto , non apporta veruna repu- 

gnan2aaquelli,-che vengono in oltre con più efatta pódera 

tionccófideratiper far icielta maggiormente aj particolare 

in ordine alla più adequata pcrfettione de' più degni Pitio- 

- »i . E fé il Cardani nel dimclhare le difficulta, che fono nel- 

^ Ja formatione di compito Pittore, fcielga ivi tutt'i moderni 

leonardoda Vinci per Maeftro maggiormente perfetto, 

^ ciò non riufcirà in i^ne , che fentimento molto ragioneuole, 

•• ogni volta che lo ftudioio fi compiacerà ponderare ifonda- 

**• menti di quefta opinione , imperoche calcolato il tempo nel 

., V ,q*èale viueailraedemo Cardani , fi ritroua non e/ler facil- 

^ mente , che riufcito coetaneo di Leonardo da Vinci, e forfi 

anco riconolciutilì per viftj,e prattica m occasione d'eflerfi 

trattenuto non poco il famofiifìmo Pittore in Milano per 

aerare il tanto celebrato Cenacolo , & altre cole in detta 

Città patria d'cflo Cardani che era ftiinato in particolare 

a quei 



5i ** 



DELLA PITTURA Llt.h 41 

a quei giorni lopra d'ogni altro , non tlTcndofi per anco of- 
fcruate l'opere de' fucccflbri piùprattici,^ adequati j e 
perciò non (egue , che fi venga punto a leuare all'opere de* 
fuffegucnii Maeftrijlc quali appaiono per teftjmonio in- 
fallibile di prima , e fuprema eccellenza : ancorché fi rico- 
noCca in fatti , che lo fteffo Leonardo non foflc io quei 
tempi che la vera regola della p ù rara perfettionc. 

Al cui propofito farà forfi a grado l' inferir qui qual 
fia l'opera di cosi rinomato Cenacolo j fendo che fi ri- 
troua talmente viua la memoria appreflb d'ogni Profeflb- 
rccguftofodiqucfia vk-tù ,che la lìraordinaria fama di 
tal nome pare , che per fé ftelTa fia fufficiente per far cono* 
fcerc il migliore fra gli operati del famofiflimo Maeftro , & 
yn raro prodigio della buona Pittura j di maniera tale, che 
io in cftremo fiimolato dal comraune grido de' virtuofi, 
bramofo in ogni tempo d'incontrarclc maggiori eccellen- 
ze di tal Profefsionc finodell'anno i542.partj; di Romagna 
per godere ma tal'opcra, come nel centro di Lombardia! 
piùraridipintid'Antonio da Correggio, e perciò mi por- 
tai fino a Milano , douc appena giunto, refo impatientc di- 
fcoprire gli effetti ftraordinaf j del cow mendatiflìmo Cena- 
colo, tantofio m'auanzai nel Refettorio de' Padri Predi- 
eatori per riftarar vna tanta auidità, e poflb atteftare in tal 
cafo, che in riguardo d'incontro inafpettato mi reftaffeil 
gufto in cftremo inftupidito, fcoprendo opera tale non con- 
leruarc, che poche veftigia nelle figure, e con modo cosi 
confufo, che a gran fatica potei diftinguere la giàftata hi- 
fìoria,cletefte,comcmani,cp;oJi[,..^ altre parti ignu- 
de con chiari, liuidi» e meze tinte » ritrouai quafi affatto 
anichilate,&al prefente ftimo non fiano,che del tutto 
eftintc , e le figure per lo più dai muro diuife. & in parte fat- 
te oltramodoofcuredauano a conofcerc le i^uone reliquie 
d'opera già refa del tutto inutile, non reftando al riguar- 
dante hormai , che il credere alla buona fama dei paiiato • 
E mi potrei anco rammaricare di non hauer procurato vna 
tal vifta qualche tempo auanti per ritrouarlo di bramatju. 
conferuatione, quando nelleggere Autore del fecolo pafla- 
to non haueffi fentito in quefto cafo le leguenci parole . Vi- 



42 DEL MICROCOSMO 

' pdtf *^^ "^^ ^^-^^^ ^^^^^ ^^^^ fratte dt JPKiUno ad oglio dipinto il Ceud" 

Armeni^ *<'^° *'' Leonardo da f^inci mcT^guAfìo , benché beUijfimo* E pc- 

Hi nell'u rò non penfauo , che indarno di ritrouarc in buon ftatol'o- 

de' pre. pera , la quale vn fccolo prima non era chc in parte rouina- 

cettì dì ta . Doue dopo hauer confiderata la caufa di così inalpct- 

Pittt*ray j3t^ y,j>3 ^ ritrouando opere non poche di Pittura >lc quali, 

cuetrat- fg bene fatte molti anni prima , fi moftrano però di miglior 
ta , come _ i i • « . l u 

ffil ^^. conferuatione, in modo che in quello calo non conobbi po- 

ficbi di^ terfi accufarc verifimilmentcchc laparcicolar maniera, 
pin^eipa con la quale fono fabbricate opere di tal forte , cfl'cndo co- 
»o i ^e* ^ manifefta, cheli folo dipinto a frefco mafsimc fopra,^ 
fattori^, a muri , come in luogo più adequato, e proprio, riulcir e an- 
co di maggior durata, e più maeitreuole,& ad ogni vifta 
apparente , e ciò lo fa conofccre continuamente la ipcrien- 
za vera maeflra , chc l'imprimiture fopra muri, come olj, 
colle, tempre , e fimili per l'ordinario non s'incorporano a 
proportione, ma bene fpeffo s'arredano nella loia fuperfi- 
cie,c talhoraanco col troppo dell'efficacia violentano il 
comporto, e pofcia ne naicc la rottura in quel dipinto, 
che viene perlopiù a fepararfi dal muro, il quale fabbri- 
cato allo Ipelfo in tempo differente, per lo più non riceue, 
chenella parte puramente efteriore, ed anco inegualmen- 
te la propria imprefsionc, così alle volte trafmette pofcia 
col tempo all'edrerao la foucrchiahumidità, che fi ritroua- 
ua all'interno, dimoflrandofifu'l principio alcune vcftigia 
in guiia di bianca rugiada, chc vengono detti i fiori , i quali 
riescono in fatti iìcuri prcludj per la futura cftintiope de' 
più perfetti frutti , e fé 3 rafovn lai comporto fi ritroucrà 
conhrmato nella louwfchia liceità , attratta in breuc dal- 
l'eccedente Cecco , l'humidità de' colori vengonfi in vn tal 
mudo ad eiiìccare le parti fottilijfichc fuaniti i chiari, come 
lumi , 1 uidi , e meze tinte , dopo non rimane^ che il tutto in 
preda all'oicurita, e dato ancora, che l'inegualità delle ma* 
teriecomponentiil mirto vengano fra di loro co gli ecccf- 
riaconcrariarfìjccafofuperi per accidente il caldo l'op- 
porte qualità ilono.abbandonate leparti continue dall'hu- 
mido glutinoso , onde fi confiringono in fé rteUe tt ix fepa^ 
. rano fra di loro > & m fomigliante maniera rerta parimen- 
te 



DELLA P/TTFRtA LIT.I. 45 

te offefa in brcue Ja fuperficic dalle crepature , le quali coic 
pare,che verifimilmcntc fi polsino (limare caufe concor- 
renti nella ruina di cosi eccellente operatione,dinQoftran- 
do in fatti la ragione, e prattica nonelTcreil più proprio, 
ed eterno dipinto di quello > che vien fatto fopra muri, det- 
to corannunemente a frefco nellafabbrica ben flagionata, 
douefianolc mura compolìead vn tempo con maceria.^ 
eguale, e temperata da Macftrofuflfìciente, il quale procu- 
ri in tempo opportuno dar la calce fottile , ed vniforrac , di 
giipreuedutoilluogodi fufficiente humidità . 

Intanto per qual cagione fi polla probabilmente crede* 
re ,chc vn tal viriuofo, come ne dimoftrano gli effetti, ve- 
niflcadipingerc ad olio fopra muri, e non a frefco coa.^ 
modo molto più degno, e confaceuole j fi dourà dire non 
altronde deriuaHe , che per non eflere a quei giorni gran_i» 
fatto in vfo il dipingere a frefco , ed anco in rifguardo del- 
l'Artefice ,che non fi ritrouaua col gufìo la prattica , e 
conuenientc nfolutione per vn tal modo d'operare , il che 
dopo , come ne diedero a conofcere i chiari effetti dell'ope- 
re , vennero ad ottenere i più prattici , e compiti fuffeguen- 
ti Maeftri,con altri del proaìmo,ed immediatofecolo nel di- 
pingere maggiormente rifoluti,raccogliendofi per auten- 
tica di ciò da gli Scrittori di Pittura , che Leonardo da Vin- 
ci, in guila dell'antico Protogene , foffe nell'operare di co ^^^^ 
si intenfa applicatione, che vogliano ad elio per lo più rùetur- 
niancalTe iltempo, enongià mai lofiudio,e brama di ri- ghìnifti- 
durre il tutto in ordine all'intenta perfettione- detti. 

Quindièjcheper lopiù fentiamononreflaffe egli pago 
della propria operatione , mentre alTerifcono vnitamente, 
che fidimoftralTe nel dipingere non poco irrefoluto lungo, 
ed infatiabile , mafiìme nella fìraordinaria del mentuato 
Cenacolo , non hauendo che concepito idee di lomma bel- 
lezza, e per molti rifpetti all'efprimere difficultofe , non po- 
teua perconfegucnza,cheriufcir tarda, e come infinita., 
vna cotal effettuationc, e però rifoHe dipingere ad olio, che 
in ordine al ragioneuolc , ed a quello ne dimofira panico- p^oIoPU 
lar Scrittore della Profeffione . SipojfoneopenfmUi maggior- ^piaUro 
mente perfitttonaìC) mediante i'vnione delle (intejm^ però con- a' Lettori 

¥ 2 clu- 



44 DEL MICROCOSMO 

elude, ejfere il frefco pia cfpedtente , cobite quello, che fi facon 
maggior preJlcT^^d, conaetto, e durcuole^X^ ' A^^^e il raedefiiiio 
Leonardo prudentiifimo al l'olito nella Pittura , come in ri- 
guardo di riconolcere i proprj talenti , potraitì credere.^» 
che fcieglieffe l'operare ad olio per hauer tempo d'eiprime- 
re a forza di giudìciofo ftudio, oltre l'altre fufficienzc,che 
ftimaua di ncccflita conuenire anco i proprj aflfctti per 
animare a tutto potere con più efatto compimento label* 
la pittura. 

Con tutto ciò , fé poi i fuffeguenti principali , e maggiori 
Maeftri riui'cilTcro anco di vantaggio , e con maggior prat» 
fica; l'opere in copia >& in ogni maniera dipinte > hanno 
dopo lafciato la chiara euidenza del tutto ; ed io nel ritorno 
di Milano, fermato in varj luoghi >malUme nella Città di 
Parma, e Modana, hebbi occafione di vedere con mio gran 
contento l'opere raarauigliofe d'Antonio da Correggio , & 
in particolare in Parma nella maggior Cuppola del Duo- 
mo,lauorata a frefco le piìi belle, e maggiori difficultà del» 
la Profusione , doue fi riconolce manifeftamence,che ha in- 
contrato a bella pofta in opera tale il fingolar Macftro il 
tutto delle buone , e debite vedute ^ che polibno accadere in 
occafioni di tal forte . 

Vidi opera vada , c'I particolar dipinto a frefco con ogni 
maggior vnione di più bella deiicatezzai Vidi il tutto, e cia- 
fcheduna ancorché minima parte dimoiìrata efattilfìma- 
mente nel proprio fito in ordine alla conueniente vi(ia del 
difoetoinsù>douenonre(ia a defiderare dall'efficacia di 
buonaintelligenzacofadi vantaggio a proportione degli 
effetti più degni di natura . OfTeruai ad ogni alpetto bellif- 
iimi , e ben intefi fcorzi , che fi vengono a dimoilrarc con^ 
gratia, decoro , e conueneuole efprelsione , in ordine a' più 
veri, e proprj effetti. Dimanierache i Santi con l'Angeliche 
fquadreiono quiui riconolciuti fopra l'humana conditio* 
ne, e vengono ad accompagnare con debito offequio la^ 
lor gran Regina,e Madre di Dio humanato con tale,e tan» 
to di giubilo, e rifocelefle> che al ficuro raffembra yoa.u» 
Cale allegrezza di Paradifo , né cofa foraigliante fi ritroua^ 
efprc^a>edc^aconleruarfi come opera più difficultofa^ 

altresì 



DELLA PìTTVR^ Ll'B.f. 45 

altresì maggioiiiic:iiLe bella , ekaipre idud-D ie,ed in ef- 
fetto fuprcinainente qualjlicata , e fingulare j ecjòritroue- 
rà cófìrmaco lo ftudiolo da particolare Scrittore della Pro- 
fcfsione, mentre dice. Ejfere la maggior d'ffii ultd , che pojfiz^ . 
accadere al buon Vittore qutUa del dipi ngere alla vifia le Tribune, ^^^ ^„^l 
apportando pe'l più degno elempio la medefiraa Tribuna.., nine'fuoi 
che Antonio da Correggio dipinfe nel Duomo di Parma, la precetti 
quale fopra l'altre eccellenze fa conokere in atto prattico ^ì Pittu^ 
quel modo di particolare operationc , che non cefsò il (b- ''f ^^^ ^* 
pracitatoLumazzi predicare per lo più laudabile allhora, tJ^J^ij' 
che nel trattare della diuerfità del colorire, proruppe in tali diffiditi 
detti . Effere infatti il lauorare a frefco , quello che porta il pre nei be di 
gio , con cui I maggiori Vittori fi fono acquisìati tutt'i lor Varitiy fìngere 
Cr honon per efprimeret come pur lo dello ibggiunfe, tutte Iz^ ^^ Trfùu- 
cofe con prejic^^a ,ingegno , e velocità di mano , e per ciò bifogna, "^ *,f. ^* 
CÌK il buon Tittore s' appigli al lauorare a frefco ,perche in quello IkH'hZ*- 
fi rinchiude la for^^a della mente , e fi determina breuemente l/tj no me- • 
fua difficoltà te per qnefto v'ha di bifogno d'intelletto grande , ej £liottttcr. 
d'vna intelligenT^a di tutta l'arte . Dimaniera credo, che fi pof- fé > e di» 
fa dire con ogni ragione non ritrouarfi opera cotanto ma- t^"^'- \ 
rauigliola, che per tipo d'vna bellezza infolita, e come diui. /^^ •//* 
iiizata , dimoflrando in effetto hauer i feguaci in occorren- ritturt^ 
za fomigliante tanto di buonodipinto, quanto fi conofca* cap.n.- 
no auicinati a quello fmgolare cicmpio, & vn tale così prò- one trac- 
digiofo dipinto douerfi Itimare a proportionc il Paradifo f^de' di* 
della Pittura , e l 'Artefice , come vn Dio dell'arte . ^.^^J f '^ 

Ma perche pare , che vn tanto Macftro non fofi"e nato, lorire!'' 
e he alle difgratie, e per le male (bdisfiattioni, che per ciò có- 
formc n'apporta la fama delle di lui parti fino dal primo na- 
fcimento dell'opera incontrò da ftuolo ignorante fpropofi- * 
tate querele ^eviene anco tal volta al prefente calunniato 
daperfonevulgariy ed innocenti, le quali non gufiando la 
difficoltà non fanno , né vogjiono aftraerc a propotiionc 
della vifia l'attieni delle figure , ìc quali per ritrouarfi fopra 
all'occhio, vengono conrcguentcmcnte più, e meno ace- 
larfi,& alcuni di queftiflolidiimmaginandofi di fcoprirt-» 
alla propria veduta le figure in modo, che da elfi incontrata 
la diiÉcolti^ ignorata la caufa ,rcfiano ad vn pùto confu> 

fi, e 



A^ DEL MICROCOSMO 

fi , e come fcpoiti nella propria iga jranzi , ik volendo ac- 
cufare l'in(ufficien2:a,bialinauo aca(o,(& in vn fimi] modo 
befìemiando nella Frofcl'sioncofieodjno la luprema virtìij 
Màqueftoinfine non ù dourà rtimare,che eftetio di pu- 
ra fimplicità, non reftando in facci otfclc le icienze , e vinìi, 
come diuine, ancorché vengano caiualmente vilipefe . Si 
ritroua però opera tale,per ogni parte degna, non reftar an. 
ch'ella del tutto libera dalle dirgratie,pereflerc]nvna parte 
alquantooffeia, originato conforme vien detto il dilordi» 
ne dall'efTer penetrata l'huinidità per accidente eftcrno, ve- 
nendo trafcurata , ò, per meglio dire>non oiTcruato da' Su- 
periori il mancamento di detta fabbrica, che ha caufato 
/- ■ i^ ' i/ offefa nonordinariad'alcune figure, difetto non deriuan- 

^arr^».^*^ ^^rr^ff^^ tedalparticolar modo d»operare a frcfco per ritrouarfi il 
é^^^ i/s^A^'^^^''*^^ reftante di buona conferuatione. Qua^ndo_pci;ò_il_Vafari 
y^ A^z^j.P^-'' f^ ■T^'a/^^'-- liaueiTe efaminatocon più efatta oficruanza dipinto diìal 
^/m^^^^ ^^^^^2^^^ ^°^^^ ' ^^™^ S^' ^^^'"^^ » ^ 'l"^^^' '^i maggior perfettione, che 
^7 ^!u£m«VoV^-> 9^»] J^fciò parimente RafaelJo a pofteri per modello dell'vltima 
^^^^^Jefo^^/uaL^ compitezza , hauna facilmente fcoperto fopra le buon ^^^ 
"^^^^^^ J^r^-^^"3^i^^^^g^'A"feceirorivnacorapofitioned'hinoria lal- 
éf'tuo y'C'k^UA^^ '\^' ^^''*^^ ^^^ difpofia , e con atti tanto proprj, e cosi puntual- 
y^'y^ i^ìjoc^i^ ^-^^^JJ^^mente ricercato il tutto, ed ogni minima parte delia prò- 
':^',W^}t^f^^^^^J^^yy^^'^^^^'^^^^ figura , che vn'epilogo di tanta perfettione è 
J^M<A^'- ^^'^ "^^ ricercato indarno nell'opere de' iopracitati , per ritrouarfi 
^'^V> A^iP ^f^A-^^^^ ^^"* ^^ ^°^^ operationi nella copia , e qualità inferiori . 
cS^ / /f^! Jà^/f»^ ~ Laonde conofceremo non efi'er detto, che in vano.e len- 
2^^ ^^ ^vl^r / ^/ ^^ fondamento , che Rafaello , e gli altri , che a proportio- 
^"^^^^r^! /j^ ^^--^ ne fono riconofciuti eguali, non fiano anco flati fopra eli 
^\;£^^^ ùi^ ^^'^^j, anteceffori, & ad altro fulfeguente nella Pittura di maggior 
.^^^v'é^^^^**^^^^^*^*^'^*^^^^^^^^"^^» ^enfi^c vediamo in fatti , ch'eglino hanno per- 
>^()^^ ' /^L^//oV5>i^f<="'°na^ogli eccelfi, e mancamenti altrui, e dato a diuedc- 
^^ .,<x.^^:^^.^.^£> re con raezo della ftraordinarialor prudenza hauer ridotto 
P^'^fy^J^. ^^,^-^al grado della fuprema compitezza quella più difficile, c_^ 



t^A'^/t^^^/f^y^-^C ^^^^^ »'"^fat»o"e di natura, che perl'auanti non fu tenta- 
^!^ff^i^^-2^Cf\^^ ta , e folo palelata di longa mano inferiore , e però non pò- 
,^^^V^^'TJ^*2^^*^ tra fodisfarc Udire, perche piace talhora al gufto vitiato 
^v>^ ^/-c^^A^ /^^^^^^ l'acerbo, ed amaro, qualità per natura propria ccceden- 
'liy^^UjJ0^% ,^^^^ti, e mancanti, debba per ciò eflere il dolce per fé fìelfo 



^^/u^f^^'^^-^-i^ buono, 



DELLA PITTrRA LIS.I. 47 

buono ) e tcmperacoi vitiofoy ed imperfetto. \ 

La doue leuata l'ombra della difScoltà fi concluda pure« 
che gli Autori vengono meritamente ad esaltare per rin- 
goiare ) e diuino nel confpetto dellVniuerfo tutto il degna- l 
mente acclamato Michelangelo Bonarota,Moftro vera- 
mente di natura , e raro epilogo di virtìj fublimi per hauer T^/^I^w ' 
riunito neli'vnico fuo compollo in eccellete grado la Scoi- ^^y, 
tura, Archittetura, e Pittura , con altri non ordinari com- 
pimenti dell'animo , che rendono vn Ibggetto fommamen- 1 
te degno, e però farà meritamente per iefteflb mai lempre j 
grande , ed immortale . • 

Niente di meno diftendendofi al più particolare de' mag-» 
giormente compiti nella Profeliìone di Pittura, con tutto ^ 

checghfiamanifellatoperdotto, ed eccellente, non fi di- ^ <~^ <^ **/^*M.«/t> 
moftra però hauer Superato in fatti, ne meno eguagliato in ^^a>/'^ >*-^* ^' ^ | 

quella particolar virtù i più eccellenti , e maggiori iMacftri, l/^^^^^t^ f^^^^^***^.^^^^^^ ' 
come indebitamente fi dàno a credere alcuni luoi partiali> ^?.*^^m£ ^ fj^^r^<^ 

ancorché nella forza del diiegno, capricci, e ftudioloricer- //^ ^ {JrS^L-tjJ s^ 
camentololleiroMichelangcio, e Leonardo da Vinci nello ^^^s^-**^^' ^ i ^/ 

fìudio,gratia,ebella idea di tefte,ed elprcisiua de* ^\h. (,,90 c*"^-^^^^"*^ ' *^^i^ ^^^ 
propri affetti fiano riconolciutimolto degni , e qualificati, /^5^/v/^<^^«/*->«tO^* ^\xj \ 
&anco ad ogn'altro pareggiabile 5 e però faranno meritaci^ ;iiyv^^<L^«^i*^^^*-*^^^ 
mente fuccelsori dopo i più compiti, ed vniucrf ali alle mag- ^^"^-^^ ^ ^'^t^jA: c^{jlj> 

gior glorie della Profcfsione ,perhauere oltrapalsato gli i^<^^ *^*' ^'^^^ /^^/^ 'J i 
anteccefsori,egli altri più perfetti in alcune parti eguaglia- ^^^,^4^ «^^^ y^^^^-^-^ 
to,everamenteftraordinari,erari ioggctti in ordine al- /^ ^^^^^f^f^^jC c^ /<i^*^^^ ■* 
l'inuelìigarelcfupreme qualità^ & a gettarci più Iodi fon- ''" ^ <At ^^/m^ J*^A' ' 
.damentidellaPittura. v^ .^-^ J^ '^y^/r" ^ • , 




Bffet 






Jus^^ O^ ^c-^-o-V ^tSt^/jÉ^ 



48 DEL MICROCOSMO 

Ej^ere flatòfimilmete riconofciuto circa al tempo de 
primi Maejiri più celebri^ ed eccellenti ti Parme' 
£Ìaninoy Andrea del Sarto^ Giorgione^ Gio» Xat- 
tijìa Licinio da Pordenone , Fra Sehajiiano Ve^ 
netianOfPolidor0^e Michelangelo da Caraua^to^ 
Taddeo Zuccari^(ij^ Alberto Dureroitutti pera m 
comparatione de* frim$ fopraatati diuerfamente 
mancanti^ (^ infermi . 

C A P. VII. 



DOpo così celebri aateceflfori pare > che debba fé* 
guire alla più immediata confideratione fimiJ- 
mente vn'alira copia di ftraordinarj foggctti* 
che di tempo, e merito vengono riconofciuti de- 
gni fuccelTori. Vno de* quali, cforfi ilpiìifpifitofo jcqua*- 
liticato , farà Fra ncelco Manzuoli > detto communemente 
ii Parmcgianino , dotato veramente di fupremi , e rari ta- 
lenti : poiciachc egli nel capricciofo ritrouato, efpreffo con 
infolita gratia , fueltezza > & ordinata > e rara leggiadria fl 
palesò nella Profefsione eccedente a tal fegno , che , dimo- 
ftrando accoppiate così eccellenti prerogatiue a buon fon- 
. . damento,hà fatto credere a molti, ficome per lo più vicn 
r^r'rf * P-^^c^^^*^ ^^ buoni Scrittori fra imaggiori, e più egregi della 
jRafaello Pittura, che fi ritroui anco ad ogni altro fupcriore. L'aK 
UHrghini tro pure di quefta copia è il dclicatifsimo An drea del Sarto, 
fitd, i quali foggetti , come n'apportano gli Scrittori in occafio- 
ne di palelarc nella lor vita le proprie attioni , furono rico» 
nofciuti amendue dopo la mancanza di Rafaello molto 
nella virtù > e loro eccellenti qualità vniformi,in modo 
che hebbero a dire i buoni Virtuofi elfere in quefti rinata la 
Pittura jòtrafmigrata dopo la morte di Rafaelloj&alcu- 
ni al folico amatori in cc^cflo de' proprj concittadini 








t>ELLA PITTURA LÌS.I. 4^ 

nódubbitaronoin vedei'opcradelmedelijnoRafaeJlo con v/r.** 
andamenti lomiglieuoli a quelli di Andrea dì prorompere nettS^l 
immediatamente col dire, che vntalpenficrocra già flato dente di 
crpreffo dal mcdefimo Andrea del Sarto per ogni parte luf fog^ett0 
fegucnte>&effendo ciò accaduto alla prelenza di Francefco delia re, ^ A-^^^c^Uk 

Albani Profcffor e del pari ruffic!ente,& erudito, il quale /<^'*»*"~ ^^^^f^* v/ yf ^ 
pernonritrouarfi fofferenza inpregiudiciodel vero, norL^» '7**-^ yiju^i^*«^ ^lm^^-^m^. 
inancòintalcafofarconolcereconviue ragioni, cileoltre;^t^-<-''^^/*^^ >* ^^^^ ^\a^ 
la maggior'eccellcza, era poi anco fiato prima dipinto, che //,j;^f^^'^<^ ' 9» k 
Andrea medefimo foffe nello flato di conofcere la Profef- \ /li/tV/^^^/ ' 
iìone della Pittura. So hauer ciafcuno per natura anneilì i '^ ' ^J 
propri fentvmenti , e perciò ritrouarfi bsnefpelfo l'opinioni i^''^^^*^^^^ // "-^-■^ ' —-;' - 
diicrepanti . Ma dicafi pure a gloria del vero , efTere flato il 0.' ^jf^t^Mr^-^^'"'/^'^^^ 
degno Andrea del Sarto nella Pittura facilmente il mag- /^^ za^>S1a^^^^ - 
gior lume della Tofcana , vniuerfale, e prattico in ogni ior- ^''^^'/f^^ j"^^ 
te d'opcrationc , nell'hiftoria molto lu fficientc , come nella ^^ ^ ' 
difpofìtione , & attitudine , nel particolar dipmto delicato, 
gratiofo in eccellenza 3 dimaniera, come feguaci nel tem- 
po fi può dire elTcr flati quefìi due ilraordinar; foggetti , al- 
tresì nella virtù più immediati allo fteilo Rafaello,e fé be- 
ne fìano detti fimili,& in guifà dinuoui Rafa<:lIi,non fcguc 
però , che la fìmilitudine fia la fleffa identità, con tutto che 
vengano riconofciuti per foggetti qualificati vniuerfalmé- 
te , e di buona eccellenza nella Pittura , non hauendo però 
in cfifettofuperatonel fondamento di più compita opera- 
tionc lo flelfo Rafaello , ne meno nella forza , e più vera_* 
naturalezza gli altri due maggiori , e più eccellenti , e però 
non doura fenza l'appoggio della ragione preualerc il gufto 
particolare al di già probabilmente determinatole le per 
i'auanti non gran fatto , & -anco dopo furono ofieruati 
Maeftri rari, e molto cofpicui ad illuminare con i raggi del- 
le loro beUillimc operationiy il compitilCmo Cielo della glo- 
riofa Pittura 5 parimente nello ftelfo tempo di Titiano ven- 
ne prima alla virtuofa conofcenza Giorgione da Caflel 
Franco , grande altrettanto di nome , quanto nella Pittura 
ccccllente,c per dir'il vero, (e Titiano dopo hauer riceuuto 
da gli altri Maeflri il lume della virtù, non hauefl'e finalmen- 
te partecipato da qucrto flraordinario fonte il grande della 

G ma- 



fó DEL MI QROCOSMQ 

maniera per Jo itaoilimento di più vera operatione,forfi 
non ("aria per fupr&mo riconofciuto. E però vn'Arteficc-i 
eos\ qualificato , come xMaefìro , e competitore della mag- 
gior virtù^ fé bene non fu nel tutto eguale , eflcndo però di 
meritolempre grande, e di fufficienza corriipondente.viuc- 
rà meritamente nella memoria de' pofìcridopoi principali 
capi al pari d'ogni altro . 

SicomeGio. Antonio Licinio da Pordenoncjamenduclu- 
mi più chiari,che rifplendano fra quelli della feconda Scuo- 
la , venne ftimato anch' egli Maeftro vniucrfale, fimil- 
mente arricchito nel tutto di buone qualità , che fono ded- 
derate in eccellente Pittore . E per far conofcere al Mondo 
il grande , e tremendo operare di Giorgione, eia loda > e 
facile naturalezza del Pordenone , per eguale , e forfi anco 
maggiore ad ogni altro, bada il tralalciare il granTitia- 
noj perche ficome in vita furono emulatori della maggior 
virtù, cosi per mancanza dell'altro più degno fariano fa- 
cilmente creduti ad ogni altro luperiori . Non refla però , 
che l'opere di così eccellenti , erari (oggetti dei continuo 
non viuanofamofe all'eternità per ficuraatteftatione delle 
più degne Pitture, che dopo i primi, e maggiori Maeftri fi 
vengono a ritrouare; e di tal forte fi confiderà Fra ^ebaOia- 
no dal Piombo oltra modo celebre , ed eccellente , il quale 
ancorché in effetto non riufcilTe ancor' efibnel tutto ade- 
quato in comparatione de* iopracitati maggiori, e più per. 
fetti Macftri , farà però degno della più immediata concor- 
renza , come maggiormente mcritcuole con i più vniuerfA- 
li , e compiti MaelTri della Pittura . 

Quanto poi l'vnojc l'altro da Carauaggìo,cioè Polidoro, 
e Michelangelo per diuerfi rifpetti vengano confiderati 
confpicui, e ricchi delle maggiori qualità, e buone prero- 
gatiuefpettanti al grande di quefta nobiliflìma Profeifio* 
ne, gli effetti ftraordinarj dell'opere teftificano il tutto ; po- 
fciache Polidoro comparfe con eccedente fufficienzi.^, 
ed anco fopra d'ogni altro nella particolar* operationc,^ 
dichiaro ofcuro, fi dimofirò nell'hifioria adequatiflSmo, 
nel moto, e nello fpiritofenza pari, de gli effetti più viui, 
eproprj raro efpreirorc,edinfoinmapertali;etant^^^ 

fu- 



DELLA PITTVRA Ll'B.l. ji 

fupremc prerogatiue itimato fingoiar(?__^. 

Nientedimeno'nó effendofi dimoftrato nella Profefllonc 
vniuerfale , ma Colo nel dipingere di chiaro ofcuro per l'or- 
dinario ne' frcfchi de' muri,con genio particolarilTimo , de- 
riuante dal primo , e più copiolo fonte Rafacllo, Cebene di 
qitólità tranlcendcnti , refta però nel tutto inferiore , come 
inadequato in ordine a quello, che fi conuiene ad vniuer- 
fale, cpiù perfetto Pittore, e perciò non primo, né mag- 
giore, ma per haucr con rari talenti nobihtato al pari d'o- 
gni altro il riguardeuole corpo della Futura , farà merita^ 
mente ftimato dopo ifoggeiti più compiti , ed vniuerfali 
qualificato , e degno (opra d'ogni altro. ^'\ fimile a pro- 
portionefi potrà credere di Taddeo Zuccari per ogni par- 
te nella Pittura molto eccellente, in comparatione però 
del MaeftroRafaello mancante, ed ineguale. 

E per cflcre il vero , & vlcimo fcopo à€i buon Pittore^ 
rimitatione de' corpi naturali > e non altro in fatti il lauda- 
bil dipinto , che vn'efpreffione del giù ben concepito in or- 
dine alla piena fomiglianza de' migliori oggetti di natura, 
confeguentemenie ne deriua , che quello , il quale moftra 
animare i colori con artificio più eccellente, venendo a 
fortire l'effetto del bramato intento , pare , che debba_» 
parimente raccogliere il frutto della maggior gloria , do- 
ue comparendo Michelangelo da Carauaggio nel teatro 
del Mondo, vnico moftro di naturalezza , portato dal pro- 
prio iftinto di natura all'immitationc del vero,e così afcen- 
dcndo dalla copia de'fiori, e frutti, e da' corpi meno per- 
fetti a più fublimi, e dopo g;l'irrationaU a gli humani ritrat- 
ti, e finalmente operando mtiere figure, & a*ico taluolta 
componimenti d'hiftorie con tal verità, forza ,erilieuo, 
che bene fpeffo la natura , fé non di fatto eguagliata ,5..^» 
vinta, apportando però confufionc al riguardante con ifiu- 
pcndo inganno, allettaua , e rapiua l'humana villa , e però 
fu creduto da varj anco fopra d'ogni altro eccellentiffimo. 

Mafia pur detto il tutto con paccde'gufti particolari, 
perche dalle premclfe imperfette non fi può dcdurre,fe non 
falfa la conclufione , auengache vn foggetto tale non fi di- 
moerò in effetto, che prouifto di particolar geniojraedian- 

Q 1 te 



52 DEL MICROCOSMO 

te il quale daua eoa l'opere a vedere vna itraordinaria,e 
veramente fingolare iraraicacionedel vero, enei commu- 
nicar forza ,e rilieuo al dipinto non inferiore, e forfi ad 
ogni altro luprenio , priuo però della neceffaria baie del 
buon diiegnojfì palesò pofcia d'inuentione mancante» e co- 
me del tutto Ignudo di bella idea , gratia , decoro , Archi- 
tettura, Profpettiua,ed altri fimili conuencuoli fondamen- 
ti,! quali rendono vnitamente lufiìoenti, e degni i veri 
principali , e maggiori Maeftri , ed egli quafi del tutto pri- 
uo fi douràanco credere in comparationc de' fopracitati 
primi capi di Pittura inferiore , ed imperfetto . 

Se poi comparsi dcirintelletto ritornarcmo adictro,c 
vigilaremo con atti di fufficiente confideratione > Icoprire- 
nio continuamente , come la madre natura vicaria ftupen- 
da dell'Onnipotente d> già fin sii i primi albori, ed ef- 
forJj del Mondo riceuette per foramo decreto .virtù femprc 
marauigliofa di produrre, e moltiplicare neH'vniucrfalo 
quella ducrfità d'oggetti , e forme, le quali , mediante l4_i» 
molta efficacia, copia, e vaghezza » doueuano perfettiona- 
rc a raarauiglia l' Vniuerfo tutto . 

E perciò olleruiamo, eh 'ella, come pronta effecutricc 
di tanti commandi , diede immcdiatementc principio , fico- 
mc del cócinuo no ceffa di tral'mettcre alla vifta de' mortali 
corpi d'ogni iorte con luccefsiua produttionc in ordine alla 
ipecie di qualunque mifto , e tutti nella loro propria effcn- 
za perfetti , e marauigliofi , così nelle parti particolari, ed 
anco nella fteffa pura fuperficie dimoftrano ibpra il pcrifet- 
to compimento elìrema vaghezza ,alla cui immitatione 
inuitati fino a primi tempi glifpiriti virtuosi, e laudabili fi 
diedero a vedere con iipecial gemo applicati allo (ludio 
cfterno di quei corpi , che porge del continuo alla vifta la»* 
ftefla madre naturai e fra numero quafi innumcrabilc fi pa- 
lesò d'ingegno non poco perfpicace , e pronto lo ftudiofif- 
firao Alberto Durerò, il quale nel confiderare opere tah'» 
per eiler di gufio fommamcnte coinpito , venne a conofce- 
rc anche nelle parti vedute all'cftcrno ritrouarfi varic,c mi- 
nutifsime le particolarità belk ,edegncd'olieruationc,ed 
cgi^ aggiungendo allo itfaurdinario ingegno cfirema pa- 

iieoza« 



J 



DELLA PìTTVRA Ll^.l. 5^ 

ticnza, penetro con infoino intendifuento le molte dilfi- 
coltà della Futura al pari di ciarchedun ProfeiTore, e come 
vero innamorato della virtù , e virtuofi infìeme, ha lafciato 
per eterno teftimonio del luo molto fapere la Theorica del- 
le regole, e buone proporaoni,con dignilsimi ritrouamcn- 
tipcr incaminarei fuccelTori nella Profefsione,haucndo fi- 
rnilmente propagato c6 imagi) di ftampe in eftremo com- 
pite inuentioni capricciore > e mirabili , con pitture a gran 
iufficienza ridotte , in tal maniera , che fri primi com^,^^ 
foggetto alfai meriteuole pare per molti, e degni rifpetti y^ / /^ 

poieik concorrere per più lublimejcje l'Albero j[i_gue_- ^^^ óe//c//i'ó.c2»> à ÀI. 
ilo Alberto non poco copiofo, e riguardeuole mercè ^^ yP/^^,^^cjU^'iuf f /t4j.2^taD 
tali rélaTuTFrutti , quanti lono per ogni parte di libri ,dil^^^^. ^ Ao^^^Àu^Pf^ 
fcgni , (tampc , dipinti , &c. ne' quali ha procurato a tutto ^'^ ^^-^ C^i^J^ 
potere renderfi famofo ,, e confiderabile per maggiormen- ^ 
te durare nella memoria de' Poderi, non haueÌTe in fatti 
procurato il duro nella particolar maniera dell'operare^ 
mediante eftrema dil'genza^ e louerchia limitatione , come 
ieco portaua nel cognome , hauria forfi potuto concorre- 
re, cflendo in qualità dmerie veramente degno, e cooio 
mendato , anco fra più merjteuoli della Fittuià . 




^^ 



5+ ^EL MICROCOSMO 

Ve^li anificj , ed in particoUre nella Pittura do- 
^^^fift^ggiregli ejiremi, co?ne njittoft^ (^ efer da 
commendare i primi Maejlri, che hanno dmo- 
Jlrato la Jlrada de buoni principj . 

C A P. Vili. 

Ntantopcr maggiormente dichiarare iJnortro inten- 
to in ordincai prefcnte propofìto potremoridurfi alla 
memoria quel detto , altrettanto vero , quanto vol- 
gare , communemente ftiraato per indubitato appref. 
lo gli /irtefici, ed aliai coafaceuole nella protezione della 
f-ittura. Che] operare fenza veruna regola, & idea noiu 
lacche yn caminare a fortuna, &vrn*ergere la fabbrica., 
lenza 11 debito fondamento. Sicome nel dipingere a for- 
za d'inccflabile diligenza, e fminuzzita fimetria Io 
«elio lucceflTo ha fatto conoicerein fine , che ogni ertremo 
cvitiofo. ° 

Tittori Quindi è, che i Pittori deTecoli decorfi ,già ritrouando 

ZYZ7l'^'''^''^'^^'^'}'^'^^'''P^'^^''^^^ binata Profefsioncper 
fecifofe. ^"^"^^gg'^rla con Ogni potere la diedero a vedere folle- 
^ucte j/^ataiopra regole d'ordinate misure; le quali operationi, 
am^ùne ^°" ^^^^ ^he apparilTero alquanto proportionate,per l'or- 
M^eH dinarjo però le figure non riufciuano, che alla aelTa vifta 
ccet,»ei priue d atcìone , 6c m vn medefimo piano in eflrerao dure . 
f Cr/: ^ '^' P^^J^^^f^ da fulTeguenti più (piritofi .edotti Profd- 
j^iori L ^"^'^^^y^^^rononon poterfifuperare il difficile degli fcor- 
^emi. ^' nell'occorrenza delladiuerfitàde'moti,e vedute delle fi. 
rietr, gmre , e varietà dell'attioni , e de' /iti fenza la neceflaria^ 
accolti olleruaza di buona profpetciua, la quale facendo crefcere. 
"era J' ^^^«"^^^^^ c«" «^J'ne fufficiente le parti, fa parimente 
7r",.A.^PP'T''''^'^''''^'"'''°"^'^S"'e,architcttura,epaefe 
neU. 14. f .'•^ 'l f"f;o ^' concerto fpettante al total compimento 
deUM, ^^^^a otoriaidiraanicra che addottrinati quefti prudenti 

Arte- 



DELLA PITTVRA Ll'B.l. 55 

Artefici ncli'utcclJigenza necellaria , & operando con ciiii- 
gente puntualitàjdiedero a vedereoperc dotte, e di buonii- 
iìiKO fondamento j ma però poco vniformiali'ordinata_^ 
efpreflìonedi vera naturaJezzi, facendo continuamente 
conofcere la pratiica del ben' operare , che fopra la cono- 
fcenza de* douuii fondamenti fi richieda al compito Pitto- 
re lo Hudio de' migliori operati, e di più bella naturalezza, 
verità, chcgia confirmò Alberto Durerò , dopo hauer dato 
le regole di buona fimetria , col dire. Efiere per ritrotiare non j^-^.,^^^^ 
poca difficoltà quello t che nel tutto farà aderente alle regole , per- /^ sime- 
chcjfebene le dette mifure n'appaiono nel diffegno marauigliojfe-39 trU de 
non e fiere però t che per accomrnodamento della prattica > douepo- corpi jivo' 
fcia l'ingegno del buomyfrtefice viene il tutto a regolare in ordi- "^ctm» 
nealdiluipropofito. Ilchc paredimoftrifempre piùconfir- 
inarc nello fteffo libro col foggiongere . Effer quafì impoffibì' Albert» 
IC) che pojfa C^rtefit e ad ogni figura , ^ a ciafcun membro yfar Durerà 
conpuntualmifuraparticolarvicercamento ttnà vemrjì ad acqui* "b.cit* 
Sìareil buon virtuofocon lo Hudto » e diligen':^a vna talcerte':(^ai 
con la quale può liberamente di poi f artefice operare col fonda- 
mento della ragione , perche gli occhi addottrinati Hanno in tal e a- 
fonel luogo dt buona regola j e così viene pofcia la mano a render/i 
cornea fua prima caufa all'animo obediente» Al che viene ad 
alludere quel memorabile raccordo, che lafciò parimente ^ 

allapoftentailprudcntiisitno Bonarota quando difTc. [he Dbcu^mé* 
iouea il buono ^rtefice,co9fer.uarenegli occhi le mifure delle par- to memo, 
ti » per feruirfene pofciamoccorrenTiadelbifognoy^ vna tal ve- *'f'f 
riia pare, che allolito (àggio venifTca confirmarcin Bolo» ^Z/^J^^f 
gna lua patria Francclco Albani , quando fu richiedo da dine del- -^~" ' 
perdona curiofa della Pittura, con qual' ordine, e regola Upìttu,^ 
de' colori haucffe comporto particolar parte di quadro, r^. 
che egli pur tuttauiaoperaua con laudabile riufcita,che^ 
perritrouarmiallo Studio , e cafualmente alla degna con- 
uerfationcdiqucfto Maeftro ,hebbi occafione di fentireij 
per rilpofta . [he non hauea regola , alla quale mi dtpingere fi ri- Sd^^ia. 
trouafie obligato , màfolo pria formare nella mente l'idea atlanti >'ifpOji.i 
Vcfpnjfionedi quella realtà , che pofcia procuraua con la mano a f^**^} • 
tutto potere efprimere'i e perciò ritrouandofi facilmente , a ^^^^^ 
nio€redere,conuintodal]a continua prattica dell'operare 
.- - — - - - lime- 



5^ DEL'MlCROCOSMO 

r ., il mcdcfimo Durerò mortradeterraiiureverfo il fine del (o- 
fudetto * pi'acitato lib. che non ft poff.i dimofìrare per me':^o di righe , an- 
liù. cit, corc'he efpreffe con fottiglieT^^i^a di linee » la rotondità della fronte, 
nafo i occhi tguancie , bocca , e fintili elcuatiom , come monticela 
liy ed oppoHe vallette . Con tutto ciò , diede poi anco a eono- 
Al lu9go (cere , come nell'opere a vedere, che non fi debba tafciiTcpar' 
fff' te del corpo yancorche niinimay che dali* artefice non renga efpref- 

facon ogni diligen'^4 . Documento, che iolo credo laudabile 
in ordine a quelle parti, che vengono a dimoftrarfi alla», 
proportione di buona veduta. Paleiando in chiaro col Mae- 
Euclìde ftro delle Profpettiue la fiella )^ì:zit\c^ y che gli oggetti piìt vi- 
tefitim» Cini riefcono di necejfità alla vi/la maggiori. Djue confiderata 
* come affolutavna tal proporitione,bendveveri{ìmiln3ente 
confaceuole al particolar genio dell'Autore , pare però non 
poffa , che riufcire vitiofa , ed imperfetta , venendofi quoti- 
dianamente a conofcere no meno reftar defraudati coloro, 
checoll'ecccllodi finitezza indifferente hanno procurato 
dimoftrare contro il douere ogni minima parte, che gli al- 
tri ,i quali trafcurati» ed impatienti, fé bene di buono in- 
tendimento, tralafciaroHo ne' loro dipinti i conucneuoli ri- 
cercamenti, Effendoin effetto il vero mezo termine, ed 
anco feguitato da* migliori Artefici l'oileruanza de* buoni 
naturali a proportione della vifla, il che (i ritroua in con- 
Tìetro formità di quello , che fanno conofcere le ficurc r«gole di 
'^ttoìti bene intefa Profpettiua , fcoprendofi in fimili oggetti debi- 
ne* luo' tamcntefituati alcune parti nìaggiormente crelcere,&al- 
ghicit, tre del tutto celarli , e fra qucfle anco offcruar fi di quelle^, 
chemezanamente fidimoffrano,kquali tutte rapprefen- 
tate con ordine conueniente , e ricercate a fufficienza fan- 
no vedere quella verità , che in altra maniera efpreffa non 
fuole comparire ,che in effremo affettata ,c vitiofa , fen- 
do che , come n'infegna in tal cafo ne' fuo'i documenti Leo» 
libro rfe' nardo da Vinci. Le cofe fornite fi debbono far d'appreffotcle 
precetti confufcy cioè di termini confufi ,fi fingono in parti remote • appor- 
ti rittu^' tandopurein altro luogo la ragione coldirc. (he i colari 
tdca.yo. ({^iig f-f^y^ff perderlo intieramente in maggior y e minor di fi an^^ì 
. "' fecondo che gli occhi y eia co fa vedAta faranno in maggiortemì' 
cap'^o6* »or altcT^ i & in altro luogo dimoffra . che deHeprimaman- 

fare 



DELLA PITTVRU LIS.I. 57 

cave nella Vittura laj^rce di quel corpo > r/;? faià di minor quan^ 
màj Adunque come pofcia foggiungc. H.on dowrai forma' 
re I picctoli membri di quelle cofe » che fmo molto rimote . Et al- 
troue viene a concludere in lalpropofito . che le figure pie 
ciole non deuono efiere per ragione fornite tperchr quelle copLj » 
che paiono dt minuta fortna ,r:efcono tati per ejfcr lontane dal-' 
l'occhio t perche conuiene . che fd l'occhio , età cofa fta moli* a* 
"Aa^ela molt*aria impedtfce l'ewdenT^a d Uè forme , edtjfo obiet" 
to y eper ciò fi facciano lefigu-e p.ccwle folamente accennate, e 
non finite , che facendo altrimemi farai contro gli effetti della^ 
nattiratuaiJKae!ira» Eivnacal probabilità la fìirnò tan- 
to conueniente> e come necelTaria lo (leiTo Guido Renij 
che già perritrouarmi nella mentuata Città di 6ologna._if 
con eflb lui in quello difcorfo, fentij non poco marauigliar 
fi il vcrfacitlìuQo Macftro di quf iliache fticnano poterli ri- 
durre a compimento la buona Pittura con la fola puntua- J^Xiar*e 
lità di ben regolate lince , haucndo egli dimoftrato con-^ fidu p/i 
viue ragioni, come il longo faticar nel dilIcgno,ed ope- 
rare nel dipingere, ed inliemela continua olferuationcj 
del bello di natura , gli hauea fatto conofcere non hauer 
corrilpondenza di proposto la formacione di rette linee 
per debitamente cfprimerel'humano comporto , e ch^^.^ 
fcopriua del continuo nel tutto, e parte la iìgura partici- 
pante il conuelTo , & inclinare allo sferico , ed anco cia- 
scheduna attionc far conofcere il giro del corpo non poco 
contrario alla mal penfata rettitudine ; venendo in fine a 
determinare effer necelTaria la conofcenza delle propor- 
tioni , come delle buone regole di Profpettiua , ma in oltre 
doueaeflcreloftudio più frequente, e proprio quello del 
continuo diflegno fopra gli operati de' migliori Artefici , e 
del bello di natura per chi voleua giungere al termine di 
laudabile MaeHro . 

Con tutto ciò fi dourà meritamente in ogni tempo anco 
a primi la douuta lode, come a quelli, chea tutto lor po- 
tere hanno procurato i buoni clfordj , elfendofi dimoftra- 
ti in fatti laudabili inuentori, e molto Codi nel fondare^ 
cosi degna Profcdìonei pofciachc medianti quelli ftu- 
- - * - H diofi, 



C4p.l%ù 






fentime^ 
to diGuì" 
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circd il 
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U.C4- 



'^■*jn-rx^ 



53 D EL MICROCOSMO 

diofiiC ftraordinarj foggetti venendo ftabiiiti iveri fon- 
damenti fpettanci alla propurcione delle parti , e de- 
gradarione de' fiti^ hanno facilitata la ilrada a' più vni- 
uerfali > e cooipiti , per afcendere col mczo di così buo> 
n% (ccvta al colmo della più eminente perfct- 
tione > non ciTendo che facile in.^ 
conformità delP affioma 

volgare 
raggiungere mafldme a 
buoni princi« 




w 



DELLA PITTFRA LI9.K jj 

Co£mtidnin;muerfali y le quali fono come necejpt- 

rie al buon Maejiro , (^ all'imslli^encc 

delia Pittura , 

c A p. ix; 

Diremo adunque rlchìederfi al buon Pittore co- ^^^^^^^^ 
me necelTaria la prefcienza de* buoni fonda- 4arinci 
memi ipeccanti alla fimetria -Se alla fufficiente ra.i.del 
cognitionedi Profpettiuaj perchcoltrclercgo- /»<» tr/tu 
ledi buona proporiione, che fi vengono iheoricamentc a ^'*/' ^^ 
raccogliere da* precetti , e icritti de* più eruditi , e dotti ^'ZY^rtà 
Maeflri>cdapratticarein occorrenza de' migliori natu- pf^^fy^ 
ralij farà poi anco conueneuole allo ftudiofo della Pittura-^ l.i.ddU 
l'hauer ferma conolcenza d'alcune regole generali delle fmerria 
più frequenti , e ncceflarie attieni , ed altre differenze , che ^e^ corpo 
a raanifeftano per l'ordinario nell'humano compofto,dan- ^«»^'<»^' 
dofì del continuo a conofcerc lo ftudio jcprattica^ chc«^ Vx^delU 
quantunque fi dimoftri per lo più cóuenirc alla corporatu- ^rchi- 
ra dell'huomo> ed vniformarfi coH'altra della donna : ritro- teunra* 
uandofi però di vario feflb fi vengono parimente a diroo- 
ftrare fri di loro non poco diuerfificate , poiciache racco- Uberto 
gliamo dalla ftefTaofleruatione, che U corpo delPhuoroo, f^\J''^\ 
collocato nella mediocrità di temperie , etàjC celefte chma ^^fl^Jg^^ 
non fi palefa per l'ordinano in altezza > che circa nout._^ ^IBerfl 
teftc , e come fuo proprio ottiene con alce, dilatate , e bcru nel [ho 
compofielpalle, anco larghezza di petto , e nelle parti di- trattétto 
fcendenti, come fianchi, e cintura contraria, fé bene t\on^^^^^^* 
cfirema gracilità, e nelle più balle ofleruarfi natiche^* ^ 
e cofcie d'alciutta , e moderata formationc , le quali parti , 
con le gambe, e piedi, come braccia, e mani, ancorché 
n'appaiano competentemente ripiene di carne, elTendo 
pelò mufcoloia, refiftente, crilaltata, dimofirano per 
ogni fito, con le ben Icolpite giunture , nerui, vene, ed al- 
tri ricercamenti,malfime ne' luoghi più remoti; m modo 

H 2 <^^c 



^ 



Ditrer» 

tic. 

lo Galnz, 
ù liB. 5. 

della ft- 
metrid 
de^ corfi 

humanu 



60 DEL MICROCOSMO 

che il tutto accoppiato con la faccia a proportione fa cono- 
fcereJagran maeftria di corpo, il quale con la ragione, e 
jjja rara bellp^Tra fi dichiara in ogni tempo fra tutte le crea- 
ture fublunari il più bello , e nobile comporto . 

La douc la corporatura di donna , con tutto che fia con- 
siderata di fomigliante altezza, ed apparenza, nella forma- 
tione però del tutto , e parte viene non poco a diuerfificarc 
dall'altrojperche fé il mafchio fi ritroua con fpalle,c thora- 
cc alto, ed infiememente dilatato; la femmina all'oppofto 
fi dimoftra con parti fimili,mà però ftrette, raccolte, e 
pieganti al baffo : E fé il primo in riguardo dell'agilità è 
ne* fianchi riftretto , ed afciutto : L'altra di natiche dilata- 
te > e graui fi fa vedere, come corpo dedieato alla quiete, 
così ne* fianchi , e nelle parti ordinate alla generatione af- 
fai diffufo, coro e quello, che viene dalla natura determi- 
nato per contenere in luogo ampio a fufficienza la corpo- 
ratura del feto in ordine allaneceffaria conleruatione del- 
la fpecie . 

E fé nell'huomo fi confiderano le parti con la raoderan- 
za della carne tendere per l'ordinario alla robulìczza^j : 
Nella femmina ritrouerà lo ftudiol'oy cofoie, gambe, e brac- 
cia con altre cftremità accoppiate a faccia delicata , e gra- 
tiofà> e col tutto dimoftrare lafciua bellezza, come le mem- 
bra per lo più camole , rotonde , e fufulari , cffendo il pro- 
prio di tali parti il dimoftrare nelle gionturc, articoli, & 
altri eftremi più tofto delicati accennamenti, che il contor- 
no dirifentitemembra, eficomcfi rifcontrala fpecie non 
poco differente , fi vengono a confiderare altresì difcrepan- 
ti l'età per effer offeruatione affai nota , che'i putto pe'l fo- 
uerchio d'kumidicà, ed imperfetto fuo flato fa gnco cono. 
fcereconlagroffezza,ebreuitàdelle membra la pa/lofità 
delle medcfime parti , ficome lo fteffo corpo pollo nel prin. 
cipio d'adolefcenza apparire di più fueltezza per effer quel- 
lo, che maggiormente s'allontana dall'imperfetto princi- 
pio: douc rincontrato neli'vltimo d'effa adolefcenza, ter- 
minante il principio di giouentù, fi riconofce in fomigliante 
etadella maggior fiieltezza, e poco veflito di carne, otte- 
nendo per confegucnztii le dieci > & anco vndici tefle > come 

'~' ' ' ■ ' ^ t«r- 



DELLA PITTVR^A LIT!,!. 6i 

termine della folita eftrema longhezza y e fé polcia giunto a 
più matura Giouentù, non ottenga per l'ordinario, chela 
iiicdcfìma longhezza, formato però di vantaggio nella lati- 
tudine delle parti fi conofce , che in perdendo la fueltezza , 
acquila fuccefiìuamente,maffime giunto nciia confiftenza, 
la più ferma corporatura , doue declinando da quefta me- 
diocritdofleruarfi d'indi peruenire alla prima vecchiezza, 
epofcia con ordine fucce/fiuo alla feconda,ed in lineali VI- 
tima decrepità, e così declinando a proportionc il corpo 
viene fino alle lette tefle, & anco circa alle k\ a dimoftrar- 
fi nel termine cfìremo, non fcorgcndofi maggior tozz^zzi, 
che infolita , e participante di mofìruo/ìtà . 

Ofleruafi parimente fa differenza ne gli efercitj, come 
fufficienteperfarconofcerediucrfità nelle figure, cflcndo fjt^f"' 
cofamanifefla,chele perfone dedicate adotij,e crapule ^ /«^t^ 
ottengono per lo più corpo ripieno , e groffo con la man- cit. 
canzadelbuonrifcntimentojcdali* oppofito i corpi fati- 
cati , come de' foldati ; ed huomini da campagna , elTer g^ ^ 
forti, e di quadrata corporatura, maflìme nell'età di gio- 
uentù, e confidenza, quando fi ritrouano priui di fouerchia 
humidità, fendoche mediante il continuato efercitio rie- 
fcono mediocremente carnofi, ed abbrcuiati, e perà ven- 
gono a dimofìrare la Hatura ferma, e moderata circa d'otto 
facete con i membri forti , e mufcoli rifentiti > e nel tutto , e 
parte beniiHmo ricercati , che fono riconofciuti per ade- 
quati oggetti dello ftudiofodi Pittura ,così quelli d'eferci- 
tio moderato , col temperamento eccedente nel caldo , co- 
me abbondanti d'humori attiui , e fottili pare , che talhora 
ne diano a vedere fueltezza ftraordinaria , e molto confide- 
rabile,maflìrae quando fi ritrouano nel fine dcU'adolcfccn* 
za , e principiodi giouentù. 

Similmente fi raccoglie non poca diucrfità da climi var> jfp.y^r^ 
del Ciclo, venendo a formarfi pc'l confucto fotto i V^^ joU gaÌ, 
caldi le corporature breui>ene gJi oppofti freddi di mag- lut^xi 
gior mole • Quindi veniamo ad offeruare nel buono , e bel , iit* 
iìto d'Italia per ottenere mediocrità > ritrouarfi ancora vna 
tal parte deirVniucrfo lontana di vitiofi eftrcmi, e però nel 
tutt»> e parte participante di buona temperanza . 

Hora 



€z DEL MICROCOSMO 

. Hora con quali , e quanti moti {\ debba, e poila confide- 
^dar Itici ^^^^ l'huniana figura > non è facile il dar'a conofceré , maf- 
cit. cap. fime da chiiolo pretende accennare il pocolpettante air V- 
ib 2. niuerfale , e fupponc la breuità, doue tralaiciando il molto, 
Alberto che fi potria dire , mi riftringo a quello pare» che fia oella_* 
Durerò Pittura più neccffario, e maggtoriDCiite defidcrabile, e 
lib.^^del conucnienteddognidegnovirtuofo. EprimadouraflScon- 
tria^di iJ<^erarc, che fc bene firitroua ,comc rigola ordinaria, e 
ctrpihn- Vera , in Ogni altra cofa , ma(fiine nella Pittura j che venga 
mani* laudata la mediocrità, e dannati per confeguenza gli ccccf- 
fii con tutto ciò cflendo fra di loro contrari , farà bene an- 
co il confiderare quello , che in fatd ricfcc men vitiofo , & 
all'occhio più confaceuole, per edere in effetto più odiolo, 
ed inimico maggiore della natura , ed a' fentimenti flefiì 
la mancanza dell'ecceflo; e perciò fenza difficolta doura il 
degno ProfelTore fcguirc in occorrenza l'eccelfo della fuel- 
tezza^ conuenendofi alquanto dal mczo allontanare, che il 
contrario mancamento , 6i in tal modo nel particolare di 
tefle , mani ^ e piedi > & a proportione dimoif rerà nel tutto 
della figura. 

^ Come n* appare nell'opere del leggiadriffimo Parmc- 
glaninoj le quali appaiono perlopiù accompagnate col- 
l'ecceifo della fueltezza , e dimoftrano ancora fopra l'altre 
de* più degni Maeftri maggior gratia, particolare fpirito, e 
rara leggiadria , & al contrario quelli , che fi ritrouano va» 
leuoli , e fufficienti per altro , & hanno palcfato nelle loro 
figure dipinte l'eftremo del mancamento ,come partici- 
panti delladifpiaceuolctozzezza,efouerchia breuita, fi ve- 
dono coli'operationc molto diminuita di gratia > Ipirito , e 
defideraca bellezza. 
Zéondrjo £ cosi dourà parimente anco fapere, che la figura pofJa 
davinci in qualfiuoglia attiene per effere corpo graue non può di 
e*io2. ' neceffità non dimodrare oltre la parte in moto, anco l'im- 
mobile, come vero centro della grauicà , e per ciò confidc- 
rarfi , piede, ginocchio, ò altro proportionato foftentaco- 
lo, eraggirandofi il corpo in varj , e quafi infiniti modi con 
motiui naturali, conofccrà in ogni tempo non poterfi quc- 
fto comporto gran fatto allontanare dal Centro, come le 

Sfere 



DELLA PITTVRA LW.I. gj 

Sfere fuperiori dal proprio Polo. Efimilmentcquello^che , . 
fimuouediraoftrarcinfiemcmcnte il centro della grauitd ^^^^^'^ ** 
nella gamba della pollata 5 quindileguirc>che la Spalla di c^^. 102» 
quel lato per douc piomba il tutto dei corpo refti più bafla 
dell'altra, & al contrario,fe a calo verrà vna di quefte (pal- 
le dal pefograuata concorrendo ad vn tempo con gli fpiriti 
la fteifa natura aU*offefa del pefo,vienc tantofto ad appari- itat. da 
re la parte incaricata più eleuatadellaltra, e la fontanella f^i»cic4, 
della gola riufcire a perpendicolo alla gamba della parte ^°°* 
aggrauata,ela tefta refta parimente piombando al diretta 
del piede , nella maniera che fanno gli edifici] (opra le loro , - .^ 
bafi, ne feguc poi anco, che per l'ordinario la faccia ven J^if^^f- 
ga a riguardare verfo il ritto nella punta dello fteflb piede; ^^/ y^<, 
oi in occorrenza di moto gagliardo ritrouarfi mai fempre partico^ 
pronta la natura per (occorrere nel bifogno col douuto Ur trat* 
equilibrio , doue accadendo diportarlì vna parte del corpo ^^^^ ^^^^ 
perl'auanti, (i vede immediatamente ritirarfi altrettanto f/'^f^*^'- 
aU'indietro la parte opporta per iichifare ilmancamento, e ^attìjìa ^ 
la caduta.. In modo tale > che a guifad'vna bilancia olfer- ^ihertu 
uafi reftar'ad vn tempo equilibrato il tutto del corpo > t,^ 
non (olamente gambe , braccia , ed altre parti cflreme mo^ 
(Irarfi pronte per vna tal contrapofitione , ma oltre le par- 
tieftreme, e quelle,che fono interne, anco l'efterne mulco- 
lo(e , e pili rileuate , mafsime nella figura quadrata di buon 
cfercitia offeruarfi ne gli atti di piegatura alle parti appari' 
re fimilmente gli ordinati contrapofti . Quindi potremo ^M.^. 
conofccrehauer^ ottenuto l'huomQ fino dalla (uà prima». ^^Ji ^'^^ 
formationc nel proprio comporto per lo piti gemine le tUal^Z 
parti, a fin che per accidental mancanza delFvna , l'altra». enel'iL 
poffa refiftere in ordine alla con(eruatione dell'indiuiduo, 4/4» 
ììcome in occorrenza del moto per lo nccelTario equilibrio 
del tuttoi e però nel piegarfi il corpo dalla parte deftra viea 
ad accre(cerfi tantofto dalla finiftra , e (porgere altrettanto 
al di fuori con obliqua direttione la parte mufcolora,quan- 
to l'oppofto fi viene ad ascondere, e per regola dell'attioni 
fcopriralsi concorrere il capo , il quale collocato fopra-. 
ogni altra parte del corpo > come membro più degno ^& 

yoico (eggio della ragione > edi fua natura graue con(pira« 
' • ~ - fedi 



€4 DBL MICROCOSMO 

re di nèce0ità al proprio centro $ onde fi viene a vedere nel- 
la varietà de* raouimenti diuerfe belle , e ben fondate pofa* 
turcjencli'inchinarfi delle parti la contrapofitione degli 
annelfi membri , come fé a calo vn'occhioi ed orrechio ven- 
gano per vna parte ad inalzarfi/i Icuopre ad vntèpo l'altre 
in oppofìtione abballate #òc in va tal modo bocca, naio^c^^c 
altre parti fi conoicono fucccdcre in ordinato giro . E però 
gliftudiofidi queAavirtiinelconfiderarele più degne ope- 
rationi de* maggiori Maeftri hanno preia occafione d'i- 
fcoprire i facili , e gratiofi giramenti , e della contrapofitio- 
ne de* membri, che ordinariamente concorrono intorno 
la parte immobile, il bello del sfiancheggiare, come dal tut- 
to della figura porta in attione con debica fimetria , fpirito, 
e buona naturalezza hanno riconofciuto la fpiritofa fer- 
pillationc jlequaliattioni efprelTc al propofito fecondo il 
conucneuoledicorpibenfimetriati,e debitamente dipinti 
fanno comparire nell'opere le figure di quella maggiore, e 
più degna fufficienza , che polla incontrare nella Pittura il 
guiìofo della medefima virtù • 

Ma perche quelle , ed altre non poche parti, ed attioni 

fono confiderate in vn corpo , che in ordine al fallo de' pri- 

//^ nii parenti fu indotto per conuenienza a ricoprire quella 

Genefi al bellezza , la quale , fé bene formata con la fimilitudine del- 

pimo, la fteffa perfettione j reftaua però fenza decoro , & honeftà 

ignuda perinfelice oggetto delie vicende de' tempii e però 

ad mtal finericonofcerà il curiofo della Pro feffionc venire 

per l'ordinario a ricoprire il panno l'humana figura » che in 

riguardo della fua bellezza, e nobiltà era degna mai fem- 

prcd'o(reruanza,ed'ammiraiione. Doue potrà conofcerc^ 

non efifere al propofito quei pàno,chc incontrerà come fat« 

to a cafo fenza addoiTare al viuo> e raoOra efl^ere per dilpet- 

to , & a calo gettato topra la figura» perche in vn fimil me 

do dimortrando in aria alcune mal ridotte pieghe«in vece 

d'ornare il corpo a proportione,ricuopre ben fpefllb il tutto 

fenza venire la parte , e leua talhora no meno la conoicen- 

za dell'attione , che il fito de' membri particolari , facendo 

riufcireil veftito corpo tozzo, difgratiato , ed immobile. 

Ne meno edere, che biafmeuole quello ^ che al con* 

trarlo 



DELLA PlTTVRa. L12J, 9% 

trarlo per dinioltrarciJPitcofc nella fua rormationc grao 
fondamento di fapcre, e ftraordinaria diligenza fa conolcc- 
re legato il corpo con tritumi quafi innumcrabili di pie- 
ghe improprie, ed appaiono in fatti figure di tal forte con 
le membra erettamente infarciate, palcfando con vitiofo 
compimento il particolare d ogni più immuzzata annoto^ 
mia; la quale > ancorché fatta di tutto propofìto (come 
ordinariamente fi ritroua a cafo) pare , che ne meno in cor* 
pò robufto di ftraordinario cfercicio fi polTa ritrouarc vno 
sforzo così affettato . 

Conofcerafsi adunque vcftire debitamente il panno, fé in 
conformitàdclleperronerapprcfentate conferui il conuc- 
neuole decoro , il quale vuole, che s'habbia riguardo non 
meno alla particolar eonditione deToggetti , che a tempi, 
& all'età', accioche riefca in ordine alla diuerfa eonditione 
proportionato , e così ali'occafione confaceuolc alle Deità, 
ficome a Prencipi i a mezani, ed a vili {oggetti, e fimilmen- 
te ad huomini , donne, vecchi, putti , ed anco alla varietà 
de gli efercitij Je quali cofe diuerfamente confiderate ri- 
chiedono a proportione in occorrenza panni longhi,fuc- 
cinti , grofiì , rottili , poueri , ricchi , femplici,ornati| mobt* 
li , immobili , graui , 6l in altre diuerfe maniere conface- 
uoli mai Tempre a quel particolar foggetto , che T Artefice 
intende dimo(ìrare . £ tale farà poi laudabile , che vedendo 
il corpo conforme a quello deue , ricoprire l'ignudo cohl^ 
pieghe diuerfe conueneuoli alla propria attione, facili, e 
naturali, le quali nella fommità mancando vengano piti 
torto a dimoftrare leggieri ammaccature, e nel difcenderc 
al bafib nell'incontro di giunture , ò piegamento delle parti 
non appaiono nella propria attione in modo profondate, 
che non lafcino al conofciméto il fodo del viuo,e che reftino 
con vaga dolcezza adorne le membra in maniera , che tem- 
pre fia riconolciuto il fito, e la fimetria anco nelle rtelTe 
parti ricoperte . 11 che ritrouato proportionatamente ^\ ve- 
drà arrecare al tutto dell'opera decoro, &airattionegra» 
tia , concordanza , e (ìraordinario aiuto per rapprefentare 
al proprio del vero quello, che pretende efpriraere al fuo 
propoliioil faggio Profeflbreje chi brama di vantaggio 

i prò- 



£4 DEL MICROCOSMO 

procuri di vedere i citati precetti (iel dottiOìtno Leonar- 
do da Vinci, mandati pochi anni fono alle Stampe dal 
Caualier del Pozzo , {oggetto veramente famofò , ed vni- 
ucrfale nelle virtù, & in particolare oltraraodo guftofo, 
ed intelligente nella ProfeCfione della Pittura, dal quale 
hebbi occafione di vedere il medefimo Libro di Leonar- 
do, doue tratta veramente con modo breuc , ma fodo , 
e compito, com« raro Maeftro diTheorica, e prattica, 
' ' de* moti fpettanti all'huraane figure, de* lumi, co- 
lori, panni, e d'altre ben fondate curiofità 
veramente neceffari* alla buona Pittura, 
al che potrà far ricorfo chi bra- 
ma con iimili particolarità 
Cattisfare alla delica- 
tezza del proprio 

gUftO; 




timi 



DELLA PirrVRA Lm.l. $j 

Cernei frimiMaeJlri antichi ^ e moderni ^ fé bene 

fra di loro differenti nelle m^niere^e particolari 

qualità^ furono fero nelle megliori opc 

ratmiper o^ni parte compiti^ 

C A P. X. 



SOno> non vi ha dubbio fcomc fi è accennato ncll* viti- 
mo capo ) differenti i compofti ,c quafi che infinite 
l'attioni , ed effetti conuenicnti , e proprj > che s'oC- 
feruanoderiuaredairhumana figura >& a propor- 
tione in ogni altro animale ', e febene , come tali , fìano if a- 
te imitate mdiuerfi tempi da gli fludiofì della ProfeflSonc, 
rhanno però dimoftrato a marauiglia,& al maggior fegno i 
più famolì Antichi , e dopoi primi , e maggiori capi della 
moderna Pittura 5 gli vni nondimeno, e gli altri , febene „,. ».. 
Profeflbrifupremi vniucrrali>&in ogni parte di compita zt^^J^' 
fu/ficicn2a,neircfpre(Iione però dell'opere j come differen- 
ti , e variati di genio, fi palefarono parimente nelle partico- 
larità diuerfamente eccedenti, e qualificati; e perciò leggia- 
mo nell'antiche hiftoric , che lo (teflb Apelle, con tutto che 
ftimato nella Pittura per ogni parte]farao(b, e compito, riu- 
fcilTe però in alcune prerogatiue anco ad altri inferiore, co- 
me ad Anfione nella furia, a Protogene nella macftria,& 
ad Efclipiodoro nella Profpettiua . 11 che pare, che fimil- 
mente venga creduto a proportione anco alla giornata»» 
dalla communc de' più eruditi della Profefsionc de' iogget- 
ti maggiormente celebri, e compiti della fteffa moderna-* 
Pittura. Pofciache in occorrenza venendo alla piùfìretta 
reflefsionc non mancano gli fcrutmatori de'noftri tempi far 
palefcpcr qualità fingolari ,cd impareggiabili il <iiflcgno 
di Rafaello, come il colorito diTitiano , e l'idea, coniaci» 
gratia , vnione, cdelicatodipingered'Antonioda Corrcg- 
gio; e qucdo non £ia,perche lolameme folfero di laudabile 

1 X " luffi- 



\ ^8 DEL MI C^OCOiMO 

fufHcIenzain riguardo delle particolari parti «ma Ci bene 
per haucr ecceduto ogni altro più ccccUcotc con le parti- 
colari loro qualificate, e fuprcmc prerogatiuc» ancorché 
fianoriufcitiin effetto nel tutto fpetiante alla buona Pittu- 
ra non poco Sufficienti. Perche il dimoftrarfi mediante 
Toperatione di talenti, cmanicradiucrfa >nonè che effet- 
to de* conaturali geni; , che per l'ordinario vengono ad 
originarfi da Climi del Cielo , che fono caufc vniuerfali, 
e remote, come dalle piiiproflìme de' particolari Maeftri, 
da' propri temperamenti; e da fimili accidenti cftcriori, che 
vengono a concorrere per caufc maggiormente vicine alla 
più immediata difpofitionc. Kon refta però* che non fi 
venga a riconofccrc in vna tal verità > mailimc nell'opere 
dipinte con più efquifito gufto , che quelli rari Maeflri han- 
no poiTeduto fopra d'ogni altro il meglio delle qualità fuffi- 
cienti , che (ì ricercano ne* più perfetti Pittori, febene di- 
moftra fentirc altrimenteGio: Paolo Lumazzi , mentre per 
compimento di bella Pittura , non (limando adequata la.^ 
particolar fufHcienza de' primi , e più eccellenti Mae(ìri,vo« 
ìe, che folo mediante l' vnione delle megliori qualità (ì poifa 
formare la belliflima Pittura ; e foggionge le feguenti paro- 
GÌ9,T4om le. Chi rolejfe formare quadri di perfettione come vn'^yfda- 
lo Ltt- rno, & yn'Euat come corpi nobiltjjimi , bifognarebbe » che l'^da-* 
^dx^Xmt Yf^QJi d^^Q a dijfegnare a tSHicheUngelo Bonarota i& a Titiano 
del Copra ^^ colorar et togliendo la proportiond e conuenienT^a da ^afaello , e 
€itttt»ltb. ^'^^^ fi ^'ff^gn^{f^ ^^ %afaeUo , e fi colonfie dal Correggio » e que* 
Hi due farebbero i megliori quadri , che fifojfero malfatti ai Mon- 
do . Penfa ciò a mio credere folo in riguardo dell'inuentione 
laudabile , ma in effetto di poca riufcita , quando però dal- 
la Diuina potentia non venilfe prodotto {oggetto , il quale 
eminentemente contenere da sé folo fimili, come diuine 
qualità» che fono riconofciutenelli quattro citati Maeflri» 
che in vn talcafo verifìmilmente Artefice così prodigiofo 
potria diffegnare , e colorire ogni forte d'operatione , ed 
efprimere ogni più fina bellezza , 6c anco fuperare di van- 
taggio le maggiori difHcoltà 5 ma confiderandofì ciò in or- 
dine all'atto pratcico, fendo che per effere viffuti quefli 
ilraordinarj foggettiad yaaftcfla età >e facilmente ad vn 

mede- 



DELLA PITTURA Li'B.I. Sf 

medefimo tempo, e però data come poflìbile Toccadone di 
vn tal congrclfo per fabbricare di concerto l'opera ade- 
quatiflìma >conorceramin vnfiniilcaib non poter fortire 
vcrifimilinente,chc varie, e repugnanti difficoltà peri' vnio- 
ne di quefte incompatibili materie in ordine alla lega « z^^ 
forma di perfettione ; non hauendo in fatti fra di loro la 
debita (ìmboleità . Il primo fi potrà (limare , che mediante 
il caldo di ftudioia applicatione denilaffc la materia $ ed il 
fondamento de' buoni contorni > ma il fecondo per non ef- 
fer difpoftoad incorporare non potria , che Succedere fc-» 
non imperfetto il comporto; conofcendofi non edere il 
compito diilegno del Bonarota , che vna forza , & idea di 
particolarfufficienza , che fìritroua molto più accomoda- 
ta in ordine a fadì > che a colori . £ il più proprio talento 
diXitianoiefferevnmodo fìngolare jche dimoilra con.^ 
gran facilità vniformarfi adequatamente alle belle opera» 
(ioni di natura s e però dato anco il cafOjChe il Bonaroti. 
diifegni la figura dell 'Adamo col folito della fua più efat- 
ta fufficienzai quella riufcirà verilìmilmentc più ricerca- 
ta d'altre figure d'Angeli j e di giouani altre volte dal rac- 
defimo dipinti con eSremo, ed improprio ricercamento, 
nelle quali il tutto dell'actione col particolar di ciafcheduna 
parte viene a dimodrare con la durezza il troppo artifi- 
cio . Ne mi dica il gelofo diffegnatorc i che il buon contor- 
no non poifa dirooflrarefimili eccelli, e ferua maifempre^ 
perl'inuentione,ebuonaiìmetria «come parte nella Pit- 
tura maggiormente nectflaria, erupplifcafolamcntc il co- 
lorito alla delicata naturalezza : perche fi potrà anco ri- 
fponderc efl!cre neccffario pe'l compimento di buona Pittu- 
raj che il colorito , e di/legno vnitamente confpiri alla for- 
matione dell'opera ^ed anco il particolar difi'egno, epuro 
contorno efferevaleuole per dimoftrarc con la proportio- 
ne la gratìa«e vera naturalezza^ ed altre buone qualità 
conforme al proprio talento dell'Artefice; e però conofcc- 
remo non potere conformarfi ad vn tal dilTegno la diffe- 
rente maniera di Titiano. Ritiene il primo vn'idea di cor- 
po in eftremo rifentito , e di iìudio oltramodo ricercato , e 
diligentemente l'altro non conccpifcc ropera,che dentro a* 

limiti 



yò DEL MICROCOSMO 

limici della ftclfa natura. Eccoti co' colori Titiano a ri- 
durre il contornato del Bonarota>il quale in conformiti 
del proprio genio tenendo neila mente imprclTo l'Idolo del- 
la buona , e defiata naturalezza , e cosi mentre procura col 
proprio ftilc vniformarfi al vero, incontrando ecceffine' 
contorni, parte de* caricati lineamenti coni colori annul- 
la, altri diminuirce,&alcuni varia ne'fiti,c conoicendo 
il più , e meno di linea acuta , Si ottula arrecare più facili- 
tà, gratia,&cfprei'sione maggiormente pfopria , non può 
che ridurla a forza di colore al proprio guilo. in maniera, 
che dato fopragiunga il medefimo Bonarota , vedendo 
l'opera ridotta con ditFercntirsirao gufìo,non reftcra, che 
mal fodisfatto, fendo che in quefto cafo l'aiuto deli'vno 
non potria feruire , che per la confufione dell'altro. Nc-i 
meno vale il dire, che lìa detto vulgato, e vero, non folo 
del medefimo Bonarota , ma parimente della comraune de* 
Profieflbri 5 che fi debba prima ricercare il buon difiegno, 
perche dentro al contorno di propofito venga ogni co- 
ta a campeggiare nel mezo , eflendo diuulgato vn fiicil det- 
to per dimoftrare la neccfsità, che tiene il Pittore del fu fli- 
cicnte diffegno, né per quefto feguire > che vn puro , ancor- 
ché fofTc adequatifsiraodiiregnatore,pofl'a efl'ere ftimato 
compito nella Profefsione di Pittura , e nel noftro cafo, 
trattandofi del dipingere opera bellifsima , e naturale, non 
farà valeuole il diffegno del Bonarota , quantunque fi ritro- 
ui per fc fteffo fufficientifsimo in conformità mai fempre del 
raoltoftudio,cfua particolare idea, perche in ordì ne alla 
buona immitationc dei vero ritrouato lontano, fi potrà 
credere , che il gran Maeflro da Cadoro , come cccellentif* 
fimo nel colorito ,cd affai lufficientc nel diffcgno, itL^ 
occorrenza non pofsa di meno di non procurare con gli yU 
tirai ritocchi del (uo proprio talento , la più defiderata vc- 
rità,ne' quali ritocchi fi contiene veramente diffegno, e co- 
lorito , e fi può credere ogni cofà di buono per effere in ef- 
fetto i colpi del compimento, che laiciano l'opera nell'vlci- 
tno termine di perfettione , ed in tal modo pare , che fi pof> 
fa dire non edere in ogni tempo , che ammirabile lo Audio, 
ed intelligenza del Booarota : ma quedo fuo dilTegno non 

poter 



DELLA PITTURA Lì'B.L yr 

poter meglio kruire, che a le (tello, e per l'opere fue, maisi- 
mc di rilieuo , nelle quali 11 ritroua per ogni parte raro; e 
per altri Artefici folo quanto ali ' inuentionc, e ciòeuiden- 
temente fi dimoerò per appunto nel cafo in prattica a Ca- 
ualierc primario della Città di Forlì , il quale venendo per- 
fuafodagultofi della Profefsione a far dipingere la bella 
veduta del fuo Palazzo ad Angeloroichel Colonna ,che fi 
ritrouaua cafualmente di paifaggio in detta Gittate per ciò 
fatto vedere ilfito al detto Maeflro^reflaronoache mandaf- 
fcildiUegnodiconueneuole Profpettiua, a finche potcffe 
di poi venire a perfettionarla:dopo giunto a Bologna man* 
doui bello, e compito difiegno^ con lettera, nella quale au- 
uifaua % che eHendo fatta la maggior fatica ad ogni motti- 
uo faria venuto per operarlo . Onde ciò communicato a 
perfonedipoco^enulla d'intendimento « mafsime ad vn^ 
Pittore volgare , affai della Cafa domeftico^ ilqualc operò 
per fuo intereffe a fegno, che infieme con gli altri pcrfuafe- 
ro il detto Signore , che vn Pittore ordinario l'hauria anco- 
ra in quefta operatione feruito di vantaggio 9 effendo prò» 
uifto di puntualifsimodiffegno, che era lì più della faticai 
alche acconfentendo il Padrone diede ordine* che veniffc 
ad operare quello,il quak più afp Jraua al proprio intereffe, 
che alla buona riufcita5fornì in breue di mal dipingere con 
poco honore,e riufci il tutto dipocalòdisfattione^ Di 
maniera che poco dopo ritrouandofi in Bologna vno d& 
quelli , chfl ai^dato nel folo diffegno penfaua^ che il Pittore 
ordinario operaffe con vn talmezo ftraordinarie maraui- 
glie 3 incontratofi in difcorfb co'l fopr adetto Colonna», a 
che purffaua ad attendere la riiolutione, fent'i a dire , che 
l'opera era ffata fatta con mala riufcica>e ciò non era feguU 
to,che mediante ilfondamento della £ua lettera, la quale 
auuifaua, cflcre fatto con effo diffegno la maggior fatica^al 
cherifpofc immediatamente iUudetto Colonna, che queiia 
maggior fatica* non intendeua effere fatta* che per lui , cO' 
■le quello, c'hauea adequata conofcenza del proprio diffe^ 
gno, e non altrimenti per altri ji quali per ritrouarfi di gu- 
fto, e fufHcienza diffcrenti,non poffono debitaméte appro- 
fitcarfi; e di dopare^ che la ragione ila in pronto, perche 
" '" '^ ~ " "quella 



v^ 



7» DEL MICROCOSMO 

quello di meno tncellìgenza no può conofcere $ né tampoco 
accommodarfìpereifequircadequataaience l'alcrui dilfe- 
gnoj con tutto che tal volta egli fia alquanto fuffìciente ne' 
colori* Kemenopotràintalpropofìtuodarel'erempio dì 
Marcello Vcnufti Ma ntouano, come di ibggetto,chcnoc- 
diante idiffegni dt\ Bonarota da uà a conoscere l'opere an- 
co megliori , e veramente degne d'oilcruatione ; l^ndo che 
qucftopcrcfTere flato longo tempo rtudiofo di quel Mae- 
iirohauea anco occafìone d'vniformarfì ad vn tal'anda- 
mento^ e per edere languido nel diUegno reflaua facilmen- 
te contento di caminare dentro a quei li niti , che per vfcir* 
ne non teneuafpirito,e forza fu fìfìciente , quando non vo- 
leua dimolìrarepiìj debile, ed imperfetto il dipintole'] 
Maeflro Bonarota permetteuai che coloriife i fuoi diiTegni 
per conofcerlo altrettato mancante nel penfiero , e capric- 
cio fpettante al buon diifegno , quanto abbondeuole di pa- 
tienza» ed altri qualificati talenti, mediante! quali dauaa 
conofcere nell'opera anco fopra il MaeQro gratia più ec- 
cellente, e meglior colorito ì e deHderando il curiofo della 
Profefsione vedere opere di tal forte,ritrouerà nel Palazzo 
de' Farnell in Roma il Giudici© dd medefimo Michelangelo 
in piccolo, il quale veramente nelle parti fpettanti alla gra- 
tia,decoro, e delicatezza, apparre più compito ; e quadro, 
che dimoftra parimente vn comporto raro di quella vnione 
con figure di grandezza fimile a quelle del Giudicio , e forfi 
di maggior perfettione , vedefi in Forlì nelle danze dell'ap- 
partamento nobile del Collegio fopra alla pace della Città 
nel Palazzo publico della Pìsìzzì , il quale fa conofcere ec- 
cellentemente la RelTurretcione di Chrifto con alcuni Sol- 
dati alta guardia,dipinto coll'cfattifsimo difsegno del Bona- 
rota,e colorito in modo^che palefail cutto,ed ogni minima 
parte, con gratiofa, e puntuale ofleruatione 5 che in occor- 
renza potrafsi vedere ritrouandofì in tal luogo ben cufto- 
dito, come merita opera per ogni parte qualificata • Non 
lariperòl'efempiodi quefto,che fìj affai inferiore nel diffc- 
gno , e particolar immitatore dei fuo Maedro fionaroca,^» 
valeuoleperdimodrareil limile di quel Titiano» che fi tro- 
uòpcr ogni parte adequatamente compito> e roiofeguace, 

cTopra 



DELLA PITTVKA Lì'B.l. 73 

t fopra a tutti eccellente neJl ' imitatione di più vera na- 
turalezza . 

Che poi ne meno il Pittore di minor fondamento no pof- 
fa fodisfarc appieno a dilTcgni altrui, con tutto che fia della 
medefima Scuola, l'hanno diiHoftrato in prattica l'opere> 
che lafciò Guido Reni dopo morte , dilTegnate, sbozzate, e 
mc20compite,&in varie maniere imperfettc,lc quali ridot- 
te a compimento da varj pennelli per lo più della medefima 
Scuola, oc anco d'altri di laudabile fufficienza,e pure fra 
quedi non è poflìbil ritroaarne chi nei tutto venga ad 
adequare la folita compitezza del Maeftro>e ciò ftimo facil- 
mente deriuare, perche per l'ordinario ciafcun 'Artefice fi 
ritroua col gufto fuo proprio anco la fufficienza detcrmina- 
ta, fuori de' quali limiti non può l'agente ordinariamente 
operare , & elfendo Ccome poco dianzi fignificai } gli vltimi 
riccrcamenti quelli , che danno conia gratia particolare lo 
fpirito più viuo del primo moto, e la maggior pcrfettionc, e 
iolo quellOjC'haura co'talenti di natura anco del pari lo ft u- 
dio, ed intelligenza potrà in fimili occaGoni incontrare l'al- 
trui principiato . £t i foggetti diuerH^che hanno dimoflrato 
vnitamente cócorde il buon efito dell*operationi nella Pit- 
tura folo furono quelli, che in fatti ottennero vniformit 
naturali talenti, lo (tudioj e la fufficienza , in modo che ha- 
biruati in tal maniera fi dimoflrarono nell'operatione poco 
difcrepanti , e cosi comcalleuati ,& aifuefatti vnitamente 
nel concorio di maniera, e gufto particolare (ì può credere 
non potefle in tal cóiettura, ed vnione,che l'vno giouare in 
occorrcn2aairaItro,pofciache alle volte arriuando il fe- 
condo fopra l'opera incaminata dal primo, che già di mete, 
e corpo fi ritrouaua ftanco,che in tal cafo non folo la prole- 
guiffe in ordine al compimento.raà anco alla perfettionej e 
Maeftri di tal forte furono i Carracci, i Doflì, i Campi, e fi- 
niili degni Lombardi , e foggetti veramente flraordinarj >i 
quali hauendofludiato vnitamente , come anco imparato 
l'vno dall*altro , ed in occorrenza fono (iati in diuerfi tempi 
Maeftri,Scolari,Modelli,Emoli,e Compagni.Doue all'incó- 
tro quando non vengano a concorrere fimih le conditioni 
fi vede 9 QÌifi molti) ancprche vengano vnitamente ad ofTor* 

K uarc 



74 DEL MICROCOSMO 

uarc nelle Acadcoiie ddl'Igaudo lo fteflb modello, & anco 
nella mcdcfifna ritta , e poficura , perche ciaicheduno l'of- 
ferua con occhj,mence,c gufto difFerentcjparimcntc norL-j» 
riufcire,chc molto vario il dilTegnato. E per conofcere vna 
_ .- taldifficoltà,iUaggioGioFranccfco Barbieri in Qccafione 
rìf«lmo' ^^ '^ifitare nella Feftiuità di S.Anna la picciola Chiefa de'Pa- 
nedtGio, driCertofini dentro la Citta di Bologna dedicata alla San- 
Frdnce- ta,fu ricercato in tal tempo da que* Padri a dar compi- 
fco 34rm mento ad vna Tauola, che dimoftraronoconferuaresboz- 
incri* 2^[^ à3i[\3i buona memor ia di Guido Reni ; e per ritrouar- 
mi in compagnia di quello Maeftro l'enti; anco per rilpo- 
fta,che hauendoin ogni tempo portato la debita riuerenza 
ali 'Artefice , per ciò lino allhora non hauca accettato i'in- 
cominciate Pitture , e ne meno voleua la prefente , appor- 
tando per l'ufficiente ragione il dircj,chc fia affai meglio con- 
feruare in tal forma la memoria di così preg ato Maeftro, 
ed enervano ilpenfare,comcc(fiftimauano,dipoter*in vno 
ottenere l'opera , e particolar virtù di (oggetti differenti , e 
ciò con minor lludio,e fatica dell'vltimo, perche in fatti nò 
pottia riufcirc,cheroppollto. effendo cola comcimpoiU- 
bikjchc altro Pittore venga al compimento di quello sboz- 
zo , e conferai intatta la particolar virtù , che fi ritroua nel 
principiato,per effere in effetto l'opera di quello , che con- 
corre maggiormente , e co gli vliimi colpi a perfettionarla, 
e quando defideraffero il faggio dell' vno, e dell'altro com- 
piace dofì del di lui pénello l'hauria fatta molto voiontie- 
ri da sé lolo fenza veruna obligatione di tal forte , ma folo 
in ordine al foggetto, che haueffero addimandaco,c con 
quello modo haurianoiortito l'opere d'amenduc. 

Fu laudato per buono,c molto prudente il penficro j die- 
dero il foggetto nel tutto al principiato diaerlo,e fu cópita 
in breuc la tauola, che riufcì di non ordinaria bellezza , Ia_. 
quale fi vede al prefente nella Chiefa de* medefimi Padri 
Certofini, che è fuori della Ci ttà di Bologna , e diraoftra di- 
pinto con gran fuffìcienza S. Biuno lor fondatore, con la 
B. V. che tiene il Chnilo in braccio. Angeli, e Paefej cnella 
Chiefa d; dentro conferuano lo sbozzo di Guido Reni , & ì\ 
tutto fegui con honore,& vniuerialc fodisfattionc . 

Hauere 



pSLLA PITTVRA tm.h 75 

Hàuett dimojlrato ciafcuno de /ipracitati maggia^ 
ri Maejìri nelle loro ftu compite operai ioni le pi" 
lo£o della fuprema eccellenza > che soJSerut nella 
' Pittura y e come foggetti mortali non hauere ope^ 
rato con ajfoluta perfetttone , ne ejjer le loro opi' 
rationi della medejìmafufficienz^ . 

C A P. XI. 

ESfcndofi già dimoftrato nell'antecedente Capo, cflc- 
rc difficiliflìmo , e come di repugnante riurcita l'ac- 
coppiare in opera loia vari) foggctii di gufto , e fuf- 

ficienza differenti ^ leruiranno parimente le flelTc 
ragioni, per far conofccrc reftar'altresì ingannato Paolo 2^el lih 
Pino, mentre vuole,che pure mediante i'attiuitàjcfufficien- /**. f'^ 
za di Michelangelo riunita all'altra di Titiano fi pofla ritro- ^ì'^t^'' 
uarc in fatti il tutto delle maggiori eccellenze di Pittura^co^ J^^ ^'^*' 
me fé Rafaello, & Antonio da Correggio non concorrefle- 
ro del pari, e forfi anco di vantaggio nelle qualità fupreme* 
e maggiori pcrfettionidi quefta virtù ; e per ciò lafciandofi 
diparte cotef^e vane immaginationi,come chimere del- 
rintelletto per ogni parte lontane dall'effetto defideràto 
della real ediifenza i diremo, che (ìmili chimcrizateperfet- 
tioni di Pittura fi ritrouano in fatti nell' opere più iiquifìte 
de'fopracitati primi capile maggiori Macftri,doue cófifteal 
prcfente l'epilogo vero delle forame perfettioni di guefla .* 
pregiata virtù, che del continuo fi poffono godere da gufto* 
fi della Profcffionc. Di maniera tale, che il virtuofo com- 
piacendofiofTeruaredifTegnati, e dipinti di figure ignudo 
con fupremo fiudio, & adequatezza^guflando in particola- 
re con lo ftudio la più bella fimetria,e ftraordinario ricer- 
camento,haurà commoditadi fodisfarfi helle camere del 
Vaticano, e defiderando maggior' auanzo nella naturai 
perfetcioncicomcdiricrouar'aicofoil ben polTeduto fon- 

~ K a da- 



-jC DEL MlCRoeoSMÙ 

damcnto dell'arte, ritroucra tra l'altre della maggior log- 
gia detta de' Ghifi nella Città di Roma alcune féminc ignu- 
^e , che dimoftrano diuerfe vedute alquanto fopra l'occhi© 
col tutto , cke fi ricerca alla più eccellente bellezza ; e fra i 
dipinti della feconda Loggia ritrouerà pure del medefimo 
Rafaello la molto delicata, e gratiofitlìma Galatea, la«» 
quale coll'interuento di belli, e ben'jntcfi ignudi di varie 
mcze figure inficme con alcuni putti palefa foprà vn'in- 
telligenza eftrcma vn'ecceffo di ^irito , riiieuo, e delicata 
naturalezza , ficome nella Tauola di S.Pietro in Montorio 
fra l'altre figure di marauigliofa bellezza, che fi confi der a- 
nodiuerraraentcveftitc ,&inguila diperlone viuenticon 
lofpirito , e varj mouimenti animate t vedrà vn mezo ignu- 
do di figura cosi egregiamente ftudiaca in ordine alla piìi fi- 
na perfcttionc, che al dicerto palefa vn'cftratto della fingo- 
lar naturalezza i e però iara credibile , che vn tanto Artefi- 
ce, hauefleancoinoccorrenzadafe lolo dipinto corpo di 
figura ignuda per ogni parte compito, e fufficiente. ETi- 
tiano per efprimere conuenientemente al viuo gli effetti 
della ftefia natura forfihauràbilogno delfaltrm penhcro? 
quello potriaeffere, quando il fine del buon Pittore fofic 
l'imitationed'vn'altra natura j che in tal cafo richiedereb- 
be facilmente l'altrui direttioracper aggiungere, « diuerfa- 
mcnte dimoftrare cor modi duri , e violenti i corpi efprelfi.- 
Màineffettoparenonfirkrouijchc^la natura habbia di- 
moftrato in altra guifaie proprie opcracioni di quello, che 
palefaffe co' colon il medefimo Titiancc fc ilLumazzi,ed 
altri brama uà no ia vn col dilfegno, e colorito huomini 
veiiiti di viua carne , e compiti con membra , ed attioni co- 
me del tutto alla naturar vntformi, doueuano ofl!eruare nel'» 
la Città di Venetia le mura efterne della fabbrica iìraordi- 
naria detta il fondaco de' Tedefchi , che hauriano ritrouate 
figure ignudcrappxefentanti con debita proportione , c,^^ 
buona naturalezza j e tralasciando l'altre ftupendc eccel- 
lenze della gran Tauola di S Pietro Martire, che fi vede ne* 
Padri Domenicani di detta Città , bifognaua, che confide- 
ralTero al minuto il corpo denudato di quel ribaldo vccifo* 
:re > che nello ftcflò tempo hauriano riirouato col d ififegnQj 

e con- 



BELLA PJTTFRA LW.i: 77 

. e conucnicntc proportione anco lo liudio di ricercato ignu» 
do ,coli*cfprcflìonc dell'atto proprio, riunito il tutto a tan- 
ita rcritd , che pare non potefle alTolutamente la ftcffa na- 
tura dimoftrare di vantaggio , e qijclio , che fabbricò vn tal 
compofìo cosi vniforme alla bella nat uralezza , hauria an- 
co dipinto vcrinmilmcntc in occafione da (e folo l'Adamo 
.con ogni proportione , e più rara imitatione di natura > & 
vnGiudicio finale col?aggiungcrealla fufficiente fimetria 
il foiito carattere della più vera maniera, e fi potrà facil- 
mente credere , che Jiaudle. arrecato yno fpauenteuole in* 
ganno , e commoffo ad vntcmpo l'animo de' riguardanti, 
hauendo fra l'altre bclli(Cmeoperationi,efpreiro in S. Spiri- 
to- Chieda poche miglia dilUnte dalla medefima Città di 
Venetia , hiftorie alla propria vifta del di fotto in su con al- 
, cuni grandi ignudi d'eftreina bellezza* come vn corpo per 
ogni parte grande , e ftraordinariodi Golia Gigante , e la»» 
ftoria del Sacrifìcio d'ifaac, come vn'altra di Gain quando 
ammazzò Abello, ignudi di tanta bellezza, i quali fanno 
xonolcere cotanto d'inteUigenza, maniera talmente tre- 
menda rileuata , vera , e cosi proportionata alla propria^ 
vifta del di lotto in su , che al dicerto quello, che viene a vc- 
^dere<operationldltallortenórefta adefiderare cofe mag- 
giori, lo perògiunfi a godere d'vna così grata vifta median* 
teJ'amoreuole eiror.tatioDC,di.Fraacelco Albani , foggetto 
«ycramente erudito, e fufficiente ari pan d'ogni altro ,. che 
co'detci,efattiefcrcitaa noftri giorni la Profeilìonej ed 
xgli ff;i l'altre cole ,chemi.fece auuii'ato,,.mentreda gioua- 
jie miiitrouauain Venetia ,Ih, che non doueifi^jartire da_i 
quelle parti prima di farmi trasportare a detta Ghiefa, do- 
ueper ellerereftato da cosi degna vifla confolatifsimo non 
poflo in tal cafo.non eflbrtare i più guftofi di quefta virtù in 
^occorrenza di ritronarfi nella Città di Venetiaa miiar quiqi 
infcigran quadriefprefleatuttele vedute,econ maniera 
differente i più eccellenti dipinti del gran Titiano , e xlella 
della moderna Pittura. Ma perche dubbitare nel compire 
vnarara bellezza 4el mirabile pennello d'Antonio da Coc - 
rcggio ? forfi egli in occorrenza non ha dimoftrato vn'idca 
,di ringoiare > ed infolita pcrfcttione? >Ion credo che l'in- 



7» DEL MICRO Cosimo 

tdligente » e gullo(o della frofefsionc fia per concepir e^ , ,a 
vna cai difHcolcà> quando fi compiacerà haaere il douuto ri- 
guardo alla maggior parte de* luoi dipinti , perche eglino 
nonpalefanotche eccefsidi bellezza ytralalcio da parte> 
per trattare in ordine a gli oggetti terreni , gli Angeli , che 
tono nella maggior Cuppola del Duomo di Parma, i quali 
nel dimoftrare vn'elprefsione infolita , e rara bellezza del 
Paradifo non hanno coroparatione coll'idea delle più iciel- 
te bellezze della terra . I puttijquafi veri, che iono nella Ta- 
uola delta di S. Pietro Martire appreffo il Serenifsimo Du- 
ca di Modana ; e'I corpicciuolo,come diuino rapprefentan- 
te la Città di Modana nella Tauola detta di S. $eba(ìiano> 
«he fi vede pure nel medcfimo luogo; così i putti parimenti, 
che fono nella Tauola di S Antonio di Parma , altro non 
dannoaconofcere , che parti prodigiofi di marauiglia ; e'I 
iimile a proportione nell'opere medefime il corpo ignudo 
del S. Sebaftiano,e l'altro del S.Gio. Battifia entràbo eipref- 
iì nella adolefcenza » e principio di giouencù , così il corpo 
del S. Giorgio , e quello del Chri/lo morto ne' quadri , che 
fono nella Chiefa di S.Gio: nella Citta i'udetta di Parma, i 
quali ignudidimollrano età più ferma tra IVltimo della.^ 
giouentù , e principio di confidenza 3 e quello del S. Girola<« 
monella mentoata Tauola di Parma non dimoflra in chia- 
ro corporatura di vecchio vigorofo , & vna più fina idea-j 
dello fìudio , e naturalezza maggiormente bella , e conue- 
niente ? no porrò alla confideratione l'Ecce homo,del Con- 
te Pratii che pure fi ritroua in Parma> come quello, che per 
crprimere al maggior fegno Thumanita coll'annelTo diuino 
di Chrifio fi ritroua più todo cofa fopranaturale,che hu- 
mana operatione . £ quefia oiTeruando iufficicntemente il 
virtuofo conofcerà elTere vna ferie di corpi ignudi, che dal- 
la prima fino all'vltima etàdell'huomo rappreientano prò- 
portionatamente al viuo i corpi delle più eccellenti , e per- 
fette bellezze . Doue da quefii potrd dedurre facilmente '\\ 
guftofo della Profellìone , che Artefice così egregio hauria 
anco potuto difiegnare in occorrenza, e dipmgere ogni 
maggior bellezza, e defiderata perfettione,che nell'huo. 
mo , ^ antoncl corpo delia donna fi venga ad olTeruare^ 

tau^O" 



DELLA PITTFR^ LI^.L rj^ 

hauendoin fatti nelle lue più rare operationi dato faggio di 
fufficicnza fuprema . 

E però douraflì confeflare , che quefli principali, e mag- 
giori foggetti habbiano dimoftrato intendere , ed efprimere 
del pari iopra d'ogni altro moderno la fabbrica maraui- 
gliofa,chedimoftraneli'efterno Thumana corporatura^, 
come quelli, che hanno efprelio in ogni età corapitiflìmi 
ignudi , ed accoppiato alla proportione , e fufficiente ricer- 
camentola delicatiffima ,epiù vera maniera condecor®, 
e gratia di taUorte, che mediante limili operationi danno 
chiaramente a conofcere non eflere fiata efprelfa la più 
bella, e perfetta imitatione di natura, E perorare a così 
chiara probabilità non farà fufficientc il dire j che tali Ar- 
tefici habbiano anco fatto conoscere qualche volta opere 
debili , e dalle mentoate differenti, e mancanti \ perch^^,_^ 
trattandofi de' ioggctti , che hanno operato al maggior fc- 
gno di bellezza, e come huomini mortali fottopolti a gli 
accidenti mondani , & a gli errori > non fi pretende dinio- 
flrare l'opere loro d'aflbluta perfettione , le quali folamen- 
te s'attendono dall'immediata virtù diuina, ma come crea- 
ture dependenti , cffendo dilpofti , ed cffercitati conforme 
all'ordine di natura , non hanno potuto , che per l'ordina- 
rio efprimere l'operationi dell'età immatura, ed imperfetta 
debili , e mancanti , e quelli , che fono peruenuti all'vltima, 
e declinante età, hanno parimente palcfato mancanti gli 
effetti de* proprj dipinti,^ ancora in altri tempi varj, e dif- 
ferenti, perche in fatti U vita humana non è che vn'incgual 
comporto per lo più participantcd'inftabilità « 

E per ciò le dobbiamo raccogliere, e confcruarci frutti 
di buona maturiti m riguardo dell'ordine di ben regolata 
natura, a che fine ricercargli infufficienti, e mancanti 
auuanti, e dopo il debito tempo ? perche far moflra di quel- 
li, che oltraggiati da gli accidenti apparifcono per difgratia 
vitiati,emoftruofi? Eperòinqucflopropofiiofì potrà di- 
re quello ,che vna volta fentij rifpondere da Gio:Fran- 
celco Barbieri foggetto primario de' nofìri tem pi a curiolò 
della Profeifione di Pittura , che gli addimandaua il fuo fen- 
fo intorno a mancamenti j che ftimaua riconofccre nell'oc 

pere 



8o DEL MICROCOSMO 

. pere de' maggiori ;VIi diri. C\o^ y eh' egli non banca mai cre^ 
rifpojuc ^"^^ » ^^^ ^P^"'^ ^' ^^^ forte f off ao fatte immediatamente dal fom" 
di Gio. tno Facitore te per confeguem^t fen-:^ veruna menda » mi bauea 
fracefca bensì ritrouatem effe così belli t ed eccellenti gradi di perfettiO' 
iarlfieri' ne j che altroue non riconofceua vna bellcT^Tia eguale jfe bcnefoffer 
ro per altro laudabili » e [ufficienti , e per ctò rimiraua , ed ammi" 
rana fìmili dipinti come migliori d'ogni altro a fine d'approfit* 
tarfi fé non altrimenti per ifcoprireim incarnenti % riconofcendoin 
opere di t al forte fcmpre pia abbondanti le perfettioni y e le qualità 
in ogni tempo ammirabili ,edin ftnilmodo poteua ancb'efio fodi- 
sfar fi fen^a ricercar di vantaggio neU'ojferuatione dell' humantL» 
jìifficien'^a , effendo mai fempre degni d ' imitattoue i e lode que- 
gli tAr te fici»i quali con minori errori d'ogni altro hanno faputo 
^erare a gloria di Dio i più compiti dipinti , e poterono in occcr- 
ren:^ efprimere le maggiori difficoltà , effendo anco credibile » che. 
haueffero efpreffo le cofe di minor momento nel lor buono fiato ^ 
quando i difgratiati accidenti non foffcro concorfi ad impedirli • 
Douranfi adunque animiraFC in guifa di fingoia ri prodigi 
l'opere migliori de' primi , e fupreiiii ^ ed anco d'ogni altro 
qualificato Maeftro, e compatire a proportione i dipinti in 
qualche parte mancanii,ed imperfetti deriuanti benefpcffo 
dall'imperietta età, come dalle difgratiate vicende, chc^ 
vengono per l'ordinario ad impedire per incognita caula 
glihumani penfìeri , mafiSme nel Maeftro da Correggio, 
€hc per fortuna del Mondo, e de' Pittori, nacque con ta- 
lenti diuinizati, ma per ifiraordinaria dilgratia altrettan- 
to infelice * Nò mi dica in tal proposto il Lumaza , ch g ^ 
C^^^' }y emulando Apelleefponeua ancor' cffo in pubhco l'opero 
del cit.l. ^^^ ^ perche in effetto fu ad eifo tanto vniforme nelle quali* 
tà virtuole, quanto contrario nella meritata fortuna, sì che 
potrafli veramente dire , che fìa ftata fra di loro diuerfa la 
forte , e però farà anco credibile , che haueffero differenti i 
fi ni 5 il primo come quello , che operaua coll'intento di pu- 
blicare, e perfettionareadvn tempo coll'opere il nome; 
l'altro ftimafi forzato dalla neceffità a fine prima di viuc- 
reconla famcglia,e pofcia di propagare la virtù, e cosi 
'violentato dal bifogno per fodisfare alle fue necefsiti , co- 
me poco dianzi accennai nel quarto Capo /diede ad vno 

Speciale, 



^ELLA PITTFK^ Ll'B.l. 8i 

Speciale, al quaìcdouca quattro Icudi vn quadro di Chri- GUrdo^ 
fto nell'Orto , che fu polcia anco in breue venduto feudi U Lt^ 
cinquecento j e mi viene vltimamente riferito da Luigi ma^x^i 
Scaramuzza Pittore di buon gufto , e lufficienza . che vn_-» ^**'i- ^^^* 
quadro rapprefentante Chnlto nell'Orto meno d'vn brac« 
CIO nella Citta di Milano , (che facilmente fi può credere ef- 
fereloftelTomentuatodaliumazzi) fìi comprato vitima- 
rocntc dal Marchelc d i Caraccna,Gouernatored'effa Città, 
dal Conte Pirro Vifco mi Settecento cinquanta doppic^^, 
douc potremo conolcere ,che fc vcniua ad efpórre Apel- 
le i propri dipinti a fine di maggiormente perfettionargli; 
l'altro da Correggio, quantunque bramofb egualmente 
con vn tal modo d'approfittar/ì ,in riguardo però del fuo 
pouero ftato era prima agretto dai bilogno a pubJicarc 
l'opere , che verifimilmente nifsunQ ricercaua nel priuato 
di iua cafa, e così ncccisiiato daua a creditori per corri- 
fpondenza del poco, dopo haucr prima forij trouata in pu» 
blico la minor promefla,c cofa però credibile, che egli 
non potefle altrimenti rifolucre , come quello , che per ne- 
cefsirà affai più aggradiua vn debile aiuto , che vn'abbon- 
dante confeglio; quindi è , che il ritrouarfi per l'ordmario 
priuodi tempo, e di neceffarie commodità,e coll'opera- 
tionc di fuprcma eccellenza fa che fi debbano anco (lima- 
re come prodigiofi i di lui migliori dipinti, e non a man- 
camento quelle cofc, chetai volta s'incontrano di minor 
perfettionc, fempre più perfette j e ftupende in ordine allo 
ftato di cosi sfortunato Maeftro,cperò fi determioi pure 
col dire in talcafo , che Apcllein paragone di Antonio da 
Correggio dipingea per gufto, e giuoco, conuenendo al fe- 
condo efercitare ad ogni ftpada come forzato il proprio 
talento . fi vero , che Antonio Allegri fh per auuentura^ 
fra Moderni il primo, a CUI venne fatto di efprimerc in sii 
le labbra a marauiglia il rifo , e'i rilb vfcente dal fuo pencl- 
lofù tanto più mirabile, quanto che non potè fraftornarc 
la di lui lagrimofa pouertà , fu vn rifo veramente da Pitto * . ,. . 
re tutto finto, e più torto Sardonico, che vero j mentre ri- ^1%"^^'' 
ferifcono gli Scrittori della Medicina di quei tempi , che ri- ^^ yi,'^l 
dcuano i Sardi, ma con rifo cagionato dal malore , il fUd, 

L quale 



de" lun^ 

ght^ffet. 
ti eap. 6. 
e Ub. 4. 
tap, 1. 
Cariteli» 
€elff lib. 



81 DEL MICROCOSMO 

quale apporcaua doglie» e morte » benché (ì dinaoftraiTe^ 

con a (petto d'allegrezza. Ma non fornifce la difgratia di 

quefto virtuofo infelice . Eccolo come per fatai deftino di* 

fgratiato; il medeiìmo Lumazzi non manca di proporlo più 

volte in efempìo per eccellenti(Ìimo al pari d'ogni più de* 

gnoyC qualificatole pure in occafìone della particolare 

fcielta de' più meriteuoli, e perfetti 11 può dire a cafone 

per manifelìa offefa della verità viene tralafciato con^ 

tra ogni ragione , e douere : ma però chi fì fìa co> 

nofcerà elfere chiara ingiuditia il non venir 

chiamato fr^ gli eletti quello , che ha 

fatto al pan d'ogni altro l'opere 

buone>il quale infieme con 

gli altri due ha illumi* 

nato , ed arre* 

eatola 

foiQini perfettionealla pregia* 

tiflìma virtù dclU 

Ficcu» ♦ 




IfZà 



DELLA PITTFRA LI3S. I. 8; 

^alijtano flati oltre i primi , e più perfetti Maefiriy 

quelli^chehannQ preualuto nella Pittura C0n 

talenti particolari , e più ecceBenti 

qualità . 

GAP. XII. 

VAr j però, oltre i piti perfetti, & altri di fucccHiuiJ 
lufficienzancirvniuerlale vengono riconofciu- 
ti concorrere proportionatamente degni con»* 
diuerfi talenti per compire il MICROCOSMO 
DI GLORIOSA PITTVRA, cfràcopiade^piìiriguardc- 
uoli pare , che prima lì palei! di merito maggiormente con- 
iìderabile> medianti l'opere dotte , e copiole di Venetia * il 
fondato ) e rifoluto operare di Giacomo Robufti , detto il 
TintorcttOjCome fi raccoglie efattamentc dal Caualierc NelU 
Rodolfi,chc in vero potraifi dire hauer'anco ecceduto ogni '^'^^ ^^^ 
altro nella grandezza de* penfieri,epreftaeffeti.uatione de* ^^ ^]^^ 
rari ritrouati , in modo , che quando egli haueffe accoppia ^^^, j,gZ 
to a quelle fingolari qualità il delìdcrato , e douuto compi $t*fii det» 
lutto t faria facilmétc riconofciuto primo nella Profcfiìone. t» H ritu 

E Giulio Romano > fc nel colorito, come in gratiai e per- fJtfJfJ!* . , u%^« •jk.jt 
fcttionc adequato per ogni parte fi foffe dato a conofccrc-i ' * 

fufHcientemente compito , come nell' inuentione , buona 
dirpofitione» e Oraordinaria attitudine , hauria potuto fen- 
za difficoltà concorrere più per eguale , che per feguaco, 
ed inferigrc del Macftro Rafaello . n 

Polidoro parimente da Carauaggiopreualfe in maniera ^ ' 

nella particolare operationc di chiaro ofcuro , maflSm g ^ 
neli'inuentionc efpreffa con decoro , l'pirito , facilità , e pri- 
mo moto, che fé tale foffe riufciioneU'vmuerfale, forfinon 
faria ftato ad alcun moderno fecondo . 

Riulcirono ancora di non poca eccellenza in quello par» 
ticolar modo d'operare» benché inferiori al primo Polido- 

La co 



DEL MI CROCOSMO 

"t> ' ^ ^i/enK^ y^'^- ro,a quei giorni il Factor buonoTMaturino , Domenico 
[ ^^^ ^^^atté^rrc^ K^^ Beccafumi i Balcifl(sarrA da Siena , & altri . 
9^-^^*^^'^? '^^^j,^^ Succefle immediatacncnte a fopracitatì ftraordinarj 

^^U^.->a^ -y^^_^^ MaeilriLiuio AgrelhdaForli,chefu neil*hiftoria,etaci* 
^^ A'*^ ^^ lita del buon diffegno non poco eccellente * e qualificato, 

,<ifi^ JSi'<'0 , .^- come hanno dato a conolcere diuerfi elTatiiiìnoi componi- 

"^ P ' menti in particolare di pinti a frefco, ma però le bene dotto 

Artefice a primi Maeftri ineguale, e mancante, oireruan. 
do(ì iblo affolutamente impareggiabile nel dipingere nelle 
tele d'argento , delle quali fu l'inuentorc , OC in vn tal mo- 
do d'operare più eccellente d'ogni altro . 

Quanto nel particolare d'opere notturne, oltre l' vniuer- 
fal fufficienza , ne' riflciiì di fuoco , ed altri lumi , come nel- 
la rapprelentaiionc d'ogni iorte d'Animali , e di maflaritie 
di Cala fia flato fìngolarc Giacomo, e Francelco da BaiTa- 
110 , & altri fuccefiìuamente di detta Cala , ciò del continuo 
teftitìcano le di loro copiofe , e come ftupende operationi, 
waffime con limili foggetti ,i quali per cfler'eiprcflì dalla 
foi Zi di genio connatur4lc ^ moiìrano ogni altro dipinto 
oltrapallare . 

E chi non sa quelli , che folTero più adequati , ne' dipinti 

Uh A d'Architettura , e ben regolata Frolpettiua , legga Seba- 

mfi>^t4' diano SerlioBologncfe, li quale in occafionc d'inlegnarc 

quello , che vada dipinto per le volte delie fabbriche, ritro- 

ucia dichiarare per Macftri maggiormente lufEcienti nel 

^^^^^.^g,^,,^M4^d ping» re al propofito del di fottu m su , Andrea Manten- 

^y<AfU ^^-^^ ^ /^gi «i^ Maniua,e Mclozzo da Forlì^amenduCj fé bene di ma- 

niera antica, però dottilsimi, & in fimili fondamenti impa- 
reggiabili i e fc '1 virtuoio hauiàcuriofita in qucfto partico- 
lare d'opera più moderna , veda in Roma la iala Clemen- 
mj^ ^' tina ,& altre operationi fimihd'Gio; e CherubinodalBor- 

- a^^^^^ go. fidiùmiJeftile, mafbimc d'Architettura, e Pmipcttiua 

in Vcnetia ^ e Brefcia , diChriftoforo, e Stefano fratelli , di 
Tomaio Sandi ini , & anco di Domenico Bruni ^ e Giacomo 
Fedrelltfuoifeguaci. 

£ lenza parcirfi al prefente dalla Scuola di Lombardia 
continua Icaturiggme d'ogni fortedivlrtuofi, vedrà mafs!« 
iuciielu Città di Bologna l'opere di Girolamo Curtj, ^ 

' ^ oltre 



DELLA PlTTFRzA LIS.l. 8j 

oltre di quelle riconolccra anco ritrouarfi al prefente co- 
me veri heredi della ilcda. ed auuantaggiata virtù Angelo- 
michcl Colonna , 6c Agoflino Meteili , i quali hormai per 
ogni parte dell'Italia hanno laiciato non poco faggio del 
proprio talento, e fopra d'ogni altro eccellenti, e prattici 
nel frefcode* muri , onde non mancano cotidianaroente in 
abbondanza gli effetti rari delia di loro particolare ope» 
rationc. 

Come poi fiariufeito {ufficiente, e qualificato Antonio 
Tempefta nelle Battaglie , Caccic , malfime neirefpnmerc 
con ogni ftudio, ed attitudini d'ogni forte i piii fpiritofì 
Caualii, lo dimoftranomaiìime l'opere di Roma, che vi- 
uono per contralegno di gran talento, e fingolar inclina- 
tione. £nell'inucntionicopiofe,capricciofe,e bizarre di 
ligure picciole il Calotta , & anco al prefente il di lui fegua- 
ce detto Stefano della Bella . 

Habbiamo fiii:iiimcnte olleruato a noflri giorni il famo- 
fo Guido Reni nello (tudio per ogni parte della figura mol- 
to valeuok,& adequato, e nella facilità , e gratia corno 
diuina panneggiamento, e bel concerto di colorito deli- 
cato veramente fingolare . 

Fìi altresì riconoiciuto a gli anni palTati in Fiorenza Tua ^/^ ^ 
Patria ChrifloforoAlori, e poco dopo in Roma N. detto /^ 
]o Spagnolette amendue molto qualificati, e fìraordinar; 
in riguardo di bellillìmo colorito , ma perche fi diraoftra- 
ronolanguidi nelle parti ipettanti al buon disegno, però 
folo riefcono in poca operatione confìderabili . 

Alla giornata viene pure a conferuarfi per gloria della 
Pittura Gio; Franccfco Barbieri, {oggetto vniuerfale, e 
nella maniera di buona, e bella naturalezza, come nella 
raracontrapofitioncdiben concertati colori efpreffi con 
forza , e gran rilicuo veramente eccellentifsimo, e per ciò 
fìimato per ogni p^rte famoio , e flraordmario Macflro . 

CoQie Similmente al prelente Francefco Alba ni, il quale 
nel concerto d'hiftoria con gratia, e decoro, roafsime nel- 
l'operatione di picciole figure s'è dimoflrato a noftri tempi 
angolare. 

iitraordinario ancora fi dimolìra tutta via a noflri giorni 



cru^ 




ss D£L MICROCOSMO 

^y /» in Roma Pietro Berctini da Cortona,raafsime nel parti- 

r-^-^éffi>*A^ ^f/^ ^'} colaredeJJa copiofahiftoria ne'frefchi de'murij e nC ri- 

^^ ' J^ -^j^Jf^ ^^'^ tratti al naturale il Giufto Pittore Oltramontano . 

^T / '^^ ^'r^t^r^^J^ Furono in oltre anco diuer/ì foggetti confidcrabilf , ^^^ 

^*^^^ di' /^^^^^^Ìa rr.olto qualificati, alcuni nella varietà di paefi infcliti eoa 

^^^c^'^^^^'fp^^^^^^ inucntionidi moiìri, ed altri capricciofiritrouati non poco 

.Q Ipiritofi compiti, e naturali, che in vero hanno dato a co- 
' n. fcere particolarità infolite, e raarauigliofc, come il Bru- 
golojCilCiuettainfimiliritrouati m picciolo, e ne' paefi 
d'ogni forte Paolo Brillo, ed altri diaerfi foggetti Oltra- 
montani, e fra quefti fi potria anco collocare Gioieffo Ar- 
cimboldo, come Pittore ingegnofifsirao , e fantaftico, il 
Qregmo quale come fi raccoglie da moderno Scrittore della Profef- 
comma- fione , per hauer dipinto fra gli altri non pochi fantalìicì 
nino nel capricci vn Vertunno formato di frutta, & vna figura di 
v'TlUo Pl^^J*^ con diuerfìti di fiori molto capricciofo , e commcn- 
diPitt* dato , non cefia eflo Scrittore di celebrarlo con lodi fupre- 
mc . Ma talenti di tal forte , fc bene per (e fiefsi laudabili^ in 
paragone poi de' più vniuerfali , e perfetti Maefiri riefcono 
in fatti , come di virtii, anco di merito inferiori . Lo dimo* 
fira di vantaggio vno de' maggiori cultori della pafiata^i» 
rlin.ntl' Antichità* il quale in quefio calo afferifee , c/;^ in tali tempi 
U foUu quelli , che d:pinferopae/i , animali , -verdure , ed altre ftmili ca- 
hijìoria. pmciofe "pagbeT^e tfpettanti, com'cHodicCt all' ornamento di 
fia.tKrale (Campagna, che nonfortirmo veruna gloriai màfolo quelli, che di' 
p ^0 p'ngeuanoleTauole* E cosi credo che anco a noftri giorni fi 
Neileìet pofi^ ^^^^ quello, che lafciò fcritto moderno Autore.^ 
tere dell' in propofitodell'efTere buon Pittore, e Poeta • »/f//ro f/ T^^o- 
^^etino le per ijjere (limato buon dipintore , che contrafar bene vn vellu' 
Rampate ^q ^ ^^^^ fibbia da cintura % IL fatto Ha ne* Bambocci , come diffe 
fetta no- ^^^. ^^ ydifi^ ad alcuni , che fi Hupiuano delle Cjrotefche mirabi- 
Tartcnio '^ * ^^^ f^^ ''' f^^ m^no nella Loggia di Leone y e nella frigna di 
[lemente . E però penfara in vano di concorrere fra degni 
pittori quello, che Ci ritroua con la fola immitatione di 
naturale , priuo di conueniente diffegno , e buona ide^, an- 
corché ne* foli paefi , frutti , fiori , panni, ed anco ne ritrat- 
ti riefca fufficiente , e fé tal volta foggetto ordinario a for« 
za d'ofiinata diligenza dimoltrerà finalmente opera di buon 

gufio. 



DELLA PÌT7VRA Ll%.l. if 

^ufto,cfufficientci non potrà con ragione prctcnder^j^_^ 
iì namc di buon Pittore , fendo che conforme n' infcgna ^ni^aH 
il compitifsimo da Vinci ^ non è laudabile il littore, che fa precetti 
bene vna fol cofa > md contiene » che faccia il tutto . di Fitt. 

Doue qucfti, ed altri fimili per non effcrc riufciiincl- c^p'*)' 
la pronta , ed vniucrfale operatione » corriipondenti di 
longa mano a' più compiti « prattici, e per ogni 
parte fuf£cientifsimi Mae(ìri,faranno ftima- 
ti per confegueoza ad efsi impro;; 
portionati , ed inferiori . 
Non hauendo in 
fatti 
comparatione col Fonte il rluolo» 
né il tutto con la 
parte. 




Tìf 



88 DEL MltROCOS MO 

Per quale firadd sincaminaj^ero i tre primi , e pm 
eccedenti Maejlri alle maggiori fMimit ade lU 
Professione di Pittura , e come Jtano i "veri Capi 
delle tre piùfamofe Scuole dell Italia • 

C A P. XIII. 



HOra vcrrafsianco facilmente a conofcerc,comc 
pofciafopra d'ogni altro della moderna ProfeG- 
fioneRafaclIo,Titiano,(& Antonio da Correg- 
gio fopracitati primr, e maggiori Maeftri f piegai'- 
fero il volo in guifa di triplicata fenice dell'Italia alle più 
cccelfcfìjblimitàjOgni volta, che ofleruaremo quertiftra- 
ordinarj foggettijcome dotati di maggior difpofitiono> 
fpirito ,ed arte ,hauer' anco dimoftrato in breue le più 
compite > ed eccellenti opcrationi di Pittura , perche in ef- 
fetto hanno intefo non eifere infine l'operato di buon di- 
pinto, che vn'artificiofo comporto deJ bello di naturaci! 
quale non viene a manifefìarii di conucnienza , fé non a vi- 
fta detcrminata, elcoprendoladi loro tranfccndente co- 
gnitione, che per l'ordinario gli antcceflbri per abbonda- 
re nel fuperfiuo d'eOrema finitezza haueuano già errata la 
ficuraftrada del bene operare* come quelli, che tralafcian- 
do il neceflarioftudio delle parti» e fcorrendo fmarriti nel 
mare di tanta virtù» termmauano nell'ertrerao koglio del- 
l'abbomineuole fìccità > doue refi priui di moto , fpirito , e 
defìderata naturalezza , dimoflrauano per Io più l'opera vi- 
tiofa > od imperfetta . 

£ però fciclta la fcorta di perfetta Antichità da primi » e 
maggiori Capi, ed mcontrata in occafione con le più ra- 
re bellezze di natura, vennero in tal maniera ad ifcoprire 
le più belle olTeruationi, e maggiori difficultà dell'arte, e 
fpecolando con indagine ftraordinaria la real fabbrica de* 
veri compoiliivcnnero infatti a conofcerepiù virtuali, che 

rcal- 



DELLA PITTURA WB.ìl B9 

fcalnacntc ciprelsi i contornaci eflrtoai , e lolo manifcfiarfi 
diucrfii fiti, mediante ia diftererza ,c fufficiente concor- 
danza de* colori , i quali l'copriuano le parti lucccfsiuaracn» 
tcdcgradatc , ed eglino a forza di douuto rilicuo fcpara- 
fc coJl'ofcuro i luoghi pia baisi , e racno illuminati , e diftin- 
gucrclipiùfubliraijequelii di mezo , mediante diuerfità 
diriflefsi,cmczetinte,chc vcniuano adimoftrare diuerfi- 
tà de* luoghi, ed a tutti ritrouarfi fufficiente l'vnione,la,^ 
quale con artificiofe mifie di colori concordaua i mc2i,c de- 
gradaua gli cftrcmi , doue in lomigliantc modo incitati in- 
gegni cosi eccellenti, vennero pofcia ad imitare quc- 
ììc rare bellezze con dotte mifiionidi tinte, e,bcn modifica- 
te, a porgere in occorrenza dell'operare lumi , ed ombre al-^ 
la già ben contornata figura , & ad indurre per conieguen- 
za le vere sfuggite , e gi'inganneuoli fcorzi , & a dimoftra- 
rc nel piano il rilieuo di feda rotondità , e per ciò poterono 
formare ad imitationc del vero vn'artificiofo inganno, che 
alletta la villa di chi fi fia , e fopra d'ogni altro poi femprc 
godcrmtelligcntefpettatorcedhauendo felicemente ol- 
trapaflaco le durezze dell'imperfetta ficcità , douranno 
con ogni ragione trionfare de' maggiori honori , e con cfsi 
fufiegucntementci loro (eguaci , come laudabili imitatori,! 
quali col mezo dell'opere li danno a conofcere per membri 
più immediati a ftefsi principali nella formatione del M I- 
CROCOSMO di quella virtù jimperochc animati da 
tali buone qualiti, già nati, nodriti ,e conferuati nella_i» 
bella Italia, comedafecondifsima Madre, e per ciò otte- 
nendo connaturali le ftraordinaric diipofitioni vennero an- 
co ad operare nella ftrada ficura,& a concorrere conde- 
gni alla participatione della gloria, e ciò potrà facilmente 
conofcercloftudiofo^ogni voltaiche venga ad ofleruare ^ l lìt 
condouuta riflelsione non ricercare in fine le più nobili T^<//f?l 
operationidell'humano intelletto in ordine al commune peramf^ 
fentimento de' migliori intelligenti, che iopra le parti con- fi • 
cernenti alla debita formationc la ftelfa modcranzi, e ^^^nce-^ 
buona temperiede gli humori, la quale per deriuarc dalla ^^*^1^' 
qualificata, e buona temperatura del compofto pare, che 'ideile ci* 
polciafivcnga ad ifcoprirc,che quelii^chc nalcono,cfi fr^ufrf' 

M con- 



^o DEL MICROCOSMO 

conferuano nel più idoneo, e temperato Clima, vengano 

anco di facile ad ottenere nel proprio indiuiduo fimili iuffi- 

cienti difpofitioni »doue ioggetti di tal forte per ellere mag« 

giormente difpofti applicaudofi ali*acquifto d^ogni virtù 

fortifcono fopra d'ogni altro il defiderato pofleffo 5 e però 

farà anco ragioneuole il dire» che gli habitatori fortunati 

dell'Italia , come quelli , che hanno hauuto in fòrte di na- 

f-^fTt fccre nel raro fito di. parte forfi la più famofa , e degnai 

ià'ceol' dell'Vniuerfo^conforme all'att-.tato de' migliori Scrittori, 

^roHa". fiano perconfeguenzafopraftantiperrordmarionell'opc. 

ritrunio rationi virtuofe , e di maggior fpirito ad ogni altra natione, 

Troemio ed in particolare nella Pittura clfcre riufciti di fuprema ec- 

^J^^'V' ccUcnza. 11 che pondcrandofi dall'erudito conofceràia-^ 

cJp'^ic chiaro, che dopo i più compiti , e famofi Eroi della Grecia 

70.7/.V no" ha qualificata il Cielo veruna natione al pari di ciucila 

f4^5• e, dell'Italia, edin tal maniera ,chc chiaramente fi viene a 

Qi^^iJ^T^^^yHt* '^/ ^ conofcere hauere Itanza in qucfta fingolar parte letrèprin- 

/iZ^n^^aH^^^^ ^^^wc^cipali , epiù famofe Scuole della Pittura , cda cosTteconda 

i}^^ '^o^-*^ terra germogliare in ogni tempo i piùdegni effetti di c^uefta 

^ %^r^ «^^ ^.^^^ ^ ^ delcontinuo perfiftere il leggio dell'operante vir- 

o -^ JrmA tuofo . La pri ma delle ^ualid^raiEoriginata nella Tofcana, - 

^7^*.'/o Sv/-^^;^ i(u,oUit ^ ^^^ tempo (iel Bonarota, comc"aelTinci acquetando 

aff^^A'^ ''^ Innch'u «raordinario augmento, conofcerema col mezo di cosi 

l&A^À^^T^'^^ ud/ro- eccellenti Ioggetti reftaffe non poco fondaraentata,douc 

'à^^^''-^^É:^ry^'^'*'''» r pofciafuccedendo a quefti l'immediata Rafaello la refe al 

-.i^'*^^>*^^ /Z'^''^'^''^'' iuprcma legna di compimento in maniera, che fi potrà 

^Tl^r^^^^^*-^*^ '''*'/ n"^ credere la prima, che radicata efferfi ri trouata in riguardo 

T' ^i^*'^^'' ^uJrit dcirorigine,efodo fondamento nella Tofcana, e dopo in 

^ 'Sj2^^ ^^ Udì mI' ordine alla più adequata perfettione di Rafaello nell'alma 

A^,j> ^^^^.^ ^^ '^' cijtàdi Roma, e confcruarfifuccefsiuamentc in cotanta.» 

^?y:, ' '^'^i*. Città , medianti i fucceffori di cojì degna Scuola , foggetti 

^^^^f \9ayJ^ perlopiù di ftraordinario fondamento ,enclla Pittura cc- 

^^^^^rlf£> Icbri , e luflicienti, e peròftimo come fuperBuo l'accenna- 

l>Ln^ ^^^T*"^ ^^'^'i^^ re alprefente la vaglia di tanti , e tali foggctti , de* quah fin 

/^^é^XÙ^^^^^^ rrf/4r/, a j hora non fono mancati diuctfi Scrittori di quelle parti 

r^^ >,ik^ 1^ ^<«<e//e; p^j. ^^^ conofcere aliai diffufamcntc \Tt var j modi infieme 

4^2j^ ^^'gìo^'L con ogni Maellro anco le particolari opcrationi. E paf- 

^T^ ^-yM>^ -S^Urn / fando alla feconda Scuola dello Stato Vepeto, veramente 

c>iiL>e*^ -^ i\,*^ /r * "^ ' ' copio- 



DELLA PITTVRA LÌ'B.Ì. 91 

Còpiofa > e multo Jaudab.i.jla «j «aie nicdiance ia fubl.aie 
virtù del fainofilsimo Ticiano Ottenne gli vltmi gadt d 
perfctcionc«cpolcia faccersiuamcnte dalia (Iraordinaiij 
operatone di Paolo Vcronclc , ed altri ccc<:llenti foggciu 
per lo piii denuanti dallo ilelTo primo, ed ccceileuui^inno 
Tttiano,iunobilitaca«e(i moltiplicò a legno «che al pie 
fenteper ogni parte di merito ne viue al Mondo famoia > ed 
immortale . £ per eflcr'il tutto da penna molto erudita , e 
fufficientcdato alle publichs Stampe , rimetterò ad vna tal 
lettura il degno viriuoio , acciò che venga appieno raggua 
gliato de'MacftrijCome dell'opere copiol"e,c qualificate del- 
ia feconda Scuola . £ trapalando con debita ponderatione 
alla terza dell'Italia > che è la mirabile di Lombardia , nco- 
fiolcerainquefìali virtuofa curioficà oltre il Parmegiani 
2io,Carracci,edaltri non pochi (ìraordinarj Maeitri dar 
vita nel cofpeiio dell* Vniuerfo tutto con fufficienzi di 
qualità più eccellenti, e raffinateli diuino Antonio Allegri 
da Correggio , perche le bene pare non folle nel tutto del 
cor(b di lua vita , che vn tipodell'humane infelicitài quello 
peròdouraisi credere permelTo daH'infallibvle prouidenza 
dell'Onnipotente. Imperoche egli non riconofciutodiion 
ga mano per tale,priuo di fpirito ambitiolo^con animo 
ben comporto, e lenii moderati non ifdegnò accoppiare 
ad alto d'intelligenza l'impropria viltà del luo flato col vi- 
uerca le fteflb lenza penfiero d'auuantaggiare la fortuna 
in paefì remoti nelle principali Città ,& apprelTo Prencipi 
grandi, auido per lo più di propagare gl'immortali talenti 
deirAltilsimo, non procurò procacciarli occalioni, fo 
non iufficiential viuere ne' paelì de* proprj contorni. Do- 
tte in tal calo mancantedi mczi fufhcicnti» quando fì debba 
acconfentireairattefìatodi buone traditioni# che fi rac- 
cogliono in abbondanza da'pael'ani, ecirconuicini,^ene 
fpelfo egli lollccitato da neceffario bil'ogno » ancorché fof- 
fe di volere ,« ^ommodità repugnante , come di occafionc 
dellolìudio,edouuti inllrumcnti, le quali cofe^ie non del 
tutto, almeno Gritrouano in buona parte conuenienti,c 
taluolta neceìTariealla buona operatione; fi potrà dire, 
che n ritroualTc necelsitato , mentre conucnne molt^^^ 

Mi volte 



òiU U 4Ì 
liti h.i,0 

Star» re 
neto fcr» 
fettibìia" 
ta da 7 im 

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de'ritto' 
ri Fene* 
ti, 

rert,4 
Scucia 4{ 
ntt rieU 
iét Lcmm 
ha tuia 
fer'ttti» 
nuca d(t 
intoni» 
da Cor- 
recito. 



si DEL MICROCOSMO 

volte operare lenza mezi , ed aiuti neccflarj , priuo d'occa- 
fionc, di tempo, e ftudio coniieniente , doue auuilito egual- 
mente da maleuolijcome vilipeib da gì' ignoranti, e per 
l'ordinario fu contracambiato con prezzo in eftremo vile 
quefto primo antecefforefufficiente da correggere in ogni 
tempo coirecccllenti Tue qualificate prerogatiue l'altrui 
ìmpcrfettioni : di maniera tale , che intorno a quefto ftra- 
ordinario cafo del prodigiofo Maeftro da Correggio , pare 
che firiconofca viuere vn tal defìderio nell'interno a molti 
curiofi della Profeflìone di rapcre,fe quefto fingolar fogget- 
tohaueflcanch'cgli ottenuta Toccafioni più degne , come 
gli altri due fu oi pari, con tali mezi fi foffe potuto verifi- 
milmentefperarepiù marauigliofa , e perfetta l'operatio- 
nc 9 opurc al contrario ; doue nel feguente Capo pon- 
derando/! vna tal propofìtionc in ordine alla_» 
curiofità virtuofa con le ragioni dellVna, 
e l'altra parte Ci verrà in fine a 
raccogliere il più ragione^ 
uole, e verifimiic 
fentimen^ 
to. 




P^yh'r 



DELLA PITTURA L^.h pj 

Particolare pender atiom/ofr a Antonio da Correggi» 
per riconofcere fverijimilmente^fe egli f offe T^i^U" 
to 5 ed operato , come altri fuot pari con la conue' 
niente fortuna 5 (ia credibile j che hauejje amn^ 
ZAti i talenti delia propria a^irtu . 

C A P. XIV. 

REfta pur tutta via > non v*hà dubbio, particolar fn- 
centiuQ nel degno guftofo di quefta nobililiima-. 
Profeirione adifcoprire coi mezo di confiderato • 
difcorfo, fé il prodigiofo Artefice Antonio da-j 
Correggio quando ancor efTo hauelTe incontrato al pari 
de'prirai, e più fortunati occafione di Prencipe grande-/* 
chcl'iiaueffe folieuato con ricognitioni,ed honori al fu» 
inerito corrifpondenti > ragioneuolmente fi folfe potuto 
fperare opere di maggior'ilquifìtearza diquellc , che alpre- 
fcntc fi ritrouano, le quali non fono, che ecccfli dell'arte. 

E però in ordine alla parte negatiua fi ritroua con gli al- 
tri l'autorità di primo Maeftro di quella ProfelHone, il qua- Gh.Fr4. 
le con ragioni adai probabili non sa credere, che occafioni ^^fc^Mv 
d'altrafortc>eon tutto che fortunate, e degne haueffero ^^^^' 
intalcafofenonleruitoper deuiare dalla follta fua fupre- 
fna> e connaturale fufBcienza , mentre flimano>che non 
Iiauefre potuto riceuere veruna mutatione lenza la ficura 
perdita j apportano per pruoua della loro opinione, che 
egli incitato dalla natura, ed elTendo giunto raediantc^^ 
l'aiutadel proprio talento ad operatione cccellente^e fu- 
blime, ne poter per lo pili, che olleruare differenti, & in- 
feriori dipinti, doue (limano, che di facile l'hauriano po- 
tuto Icuarc dalla buona Grada , & in fomigliante guifa pei? 
feguir l'incerto haurcbbc di facile perduto anco iliìcuro, 
aflcrcndojchcfe bene venga confiderato all'applicatione 
de' maggiori MacUri di prima Scuola, pare però non pof- 

/' fa, 



94 DEL MICROCOSMO 

fd,chercfta<-coiur4rucoa!icom buona parte con U mi^ 
oiera il proprio genio ,tlouciid>fi rendere in tal cafo prin- 
cipiante»'C(Ìinrcnoredi facili, a* quali fi confiderà al prc» 
Tentc eguale i-cd anco maggiorci e per .corroborationedi 
ciò adducono male l'efempio del VaioroiìOitiio Annibale 
Carracci,^d altri buoni VIaeOri>i quali , ancore he fi) (fero 
di non ordinaria fui^cienza» e forfi dotati di naiglior ina- 
niera , hanno poVcia dato a conolccre dopo l'offeruatìone 
dell'opere di prima Scuola in vece d'auanzarfj ^hauer in.^ 
parte diminuito I loro iìraordinarj talenti , facendo v:dere 
in vltimo più collo con apparente artificio quello, che pri- 
ma ne' dipinti era conoiciutofopra competente fapere, ri- 
dotto con genio, e talento piùtiaturale^efacileefpredìone. 
Ragioni * le quah ficome per altro non appaiono fuor di 
propofìto , rielcono parimente in qualche parte 'Conclu* 
denti: ma però in occafionc del primario da Correggio fti- 
«lareinonfoffero , che inadequace i pofciache vn tal fog- 
getto.il quale per fé ft elfo fi puòdire. col vigore]del proprio 
talento ha potuto trafcendere limiti ancorché fublimi 
non ritrauarfi,che impareggiabile,e per cófeguenza i'efem- 
pio del Carracci ,ed altri (imtìinon riufcirà proportionato, 
ftante^he quefti, benchefoffcro doporiconolciuti oflcrua- 
tori della prima Scu0la»5non retta però ,che per Pauanti 
non veniifero a forma rfi compiti a proportione nella fe- 
conda, e terza, «con tal adcquate^zabadeuole per ren- 
derei! mentuato Carracci fé non fri primi ri maggiore , al- 
meno in {paragone di quelli ,che fi confiderano fucccflìui 
forfia niffuno.ditarordine fecondo, e perle i^eflb alfai (uf- 
ficiente per formar Scuola molto degna , e ri^uardeuole, 
come in effetto con frateili,e parenti hanno tattoconolcc- 
:rcanoftrigiornielfereftatii veri riformatori della Pittura 
iiodierna , e la vera , e rara fcaturiggine àJ più eccellenti 
Soggetti della noftra età. Con tutto ciò in comparationc 
del ^jrimo Maeftro Antonio da Correggio ,cd altri fimili, 
chefuronoeÌfentialmentetaIi,iono confiderati, come par- 
tidalleprtmederiuanti ; mentre dalla feconda Scuola dello 
Stato Veneto 3^ dopo maggiormente dalla terza di Lom- 
bardia fi può dirc;Chc'lmencoaco Carracci con altri paren« 

^ " ■ lihab- 



DELLA PITTVRJL WB,!. j$ 

tihabbianoriccuucoilcompimentQ della propria ftraordi* 
nariafufEcienza.- 

Nicntcdimeno in riguardo della prima ben radicata Pie- 
tura del medcfima Annibale pare che non fi pofla dire mu- 
tationc>c perdita di gran momento quella, che viene ad 
Qfleruarfìfrài primi dipinti di Lombardia>e gli vltimi della 
CittàdiRomaynoafi dourà però negare, che i primi non 
appaiano alla viQa del riguardante aliai più facili , edi mi- 
glior gufto , & alla verità , e vifta maggiormente vniforrai. 
Onde ne Tegue , che quelli d'ordinario talento , i quali fono 
per ogni parte vacillanti > e ft Icuano dalle più belle manie- 
re per fondamentarfL ia altre più ricercate , & al proprio 
genio bene fpeflb diuerfe, danno a conofcere non racco- 
gliere in fine per frutti di longhe fatiche , che l'ignoranza, 
e confusone, doue potraffi facilmcntt dedarre,che a quello 
che defìderaincaminarfi nella Profefsione della Pittura a 
fegno di buona riufcita,fàdimeftieri,oItrela buona natu- 
rale dilpoficione, che prima giàrefo in qualche parte ficu» 
ro nella pratticadel diffegno ,e fiiflìciente Simetria jdia.^ 
principio dallo ftudio della primaScuola, come dalla vera 
origine di ben fondata delineatione, e pofcia aiTodato nel 
fondamento potrà facilmente riceuerc dalla feconda >c^ 
terza Scuola la formatione di più verace bella naturalez- 
za ;. eilendo oltre le naturali diipofìtioni l'ordine fleffo di 
tanta necefaitàal buono incaminamento d'ogni virtù >che 
fcnza di queflo bene fpelTo fi rende il fine di laudabile ope- 
ra tione fé non dcltuttoimpolTibile,, almeno non poco re- 
pugnante- 

E però quello, che di già fi^ritroua alfegno , non hauràj, 
chefaticare per giongcre alla defiata meta;efe in tal ca- 
lò vcniffcro alle volte a rapprcfentar fi oggetti; di noft or- 
dinar iaconfideratione, non far^ facile il crederei, che queK 
lo, il quale iì ritrouaua per natura faggio , venga predo ad 
abbandonare il proprio, e ficuro già ad cflo connaturale 
per feguire l'altrui di genio lontano, che non fi può dare, 
nella maggior parte migliore 3 ne meno potrà la medeiì- 
ma natura > mafsime regolata dalla ragione , abhorrirc^ 

"^ ' C[Utl 



^6 DEL MICROCOSMO 

quel bello , e buono, che nel ricrouarlo haura per anni» e lu» 
ftri il {oggetto inceflantcmcntc aifaticato,non potendo^ di 
leggieri (radicare quello , che fi ritrouaua impreflb a forzi 
di naturale ilhnto. 

Quindi è, che portato alia confiderationc delle famofe 
narauiglie di Roma con alcuni amici il dignirsimo Paolo 
da Verona > fi raccoglie , che dopo hcbbe goduto la fingo^ 
larvifta delle fabbriche, ed oflTeruate le ftupcnde fcolture, 
^idottiisimi dipinti de'Maefiri della prima Scuola, co- 
me di Rafaello, e d'alcri, non tralaiciaffe di lodare l'inge- 
gno > e ftudio (ingoiare di così eccellenti Maeftri.& heb- 
bc Si d\rC) che fé bene ad eJfoptaceHano tali dipinti , mn per quf 
fio defideraua la loro tmitatione • Forfi come quello , che fi ri- 
trouaua altamente radicata opcratione molto fufficicatc, 
^/^ dall'altre diaerfa , ma però più facile , e naturale . 
_ E le tale , come corre la fama , fi palesò il ientimcnto di 

.^^^'Maeftro , il quale fé bene è riconoTciuto di ftraordinaria_i» 
^^^P^-^' eccellenza, e dotato dalla natura di fingolar facilità, e 
/^^iif^'^^^^G^re^ '^ buona naturalezza, venne però a participare in buona par- 
^^r'^ ^"^^ \/ . te gl'incaminamenti del Maeflro Titiano, il quale per ef. 
<^'/£A/^'*^t^^^^J^'^er prima,cveralcacurigine di maggior maniera, ha po- 
- ' ^ e^^ ^^/>^^^'^^^ tutodiraoftrare vn tal riuolo, ancorché grande, e firaor* 
^^>x»/^^^t^:^ -^ dinario ; e però molto di vantaggio potremo /limare d'An- 
, i;^j^^''*„^i,**.:;ii>tonio da Correggia , che tenendo, come per natura , e 



Opinione 
di ruolo 
veronefe 
intorno 
all^opcre 
della prL 

In* 

4/^ f^^f e ^ut ^n<>fc*^^<» 







V^f<^*4^ 



^^^^O ^^'^^^^^^^z ^ fegno non farà verifimile il penfare,chc l'offcruanza del- 

iU^v '^ ^^^^'^^^ <^v^^'^_^ l'Antichità, di Rafaelio, e d'altri migliori Artefici di Pittu^ 

/^' ^, ^vy^-r ^'^^ ra hauelfero potuto indurre nuoue Idee, e di tanto compia- 

^'^f^ <- i- ^nj /^£A^/i'^'' cimento , che follerò ftate badanti per eftinguere con dub- 

/^^t^^l/^-^^^^^-H^^^^.^bia nouita la cerca Sufficienza. Douc.riconofciuta quafi 

^^yÙ0 ^^'^'^^^yVc:^ -^ che repugnante la perdita de' ben radicati talenti di così ra- 

Cji''Zc^y<J^ f'*^ ^^^^^ ^i^ fo Artefice ; (e poi m oltre fi poffa probabilmente penfarc* 

y^^a^^/^yr^^^^^^^^^^^con tutto che al prclentc fianconolciuto al maggior gra- 

^tj^ f^ ,*-V%7*-^^^^^odi virtuofa Sublimiti jhauclfe anco potuto accrercerc 

V^^!{^^*^,^^J ^ ^^4^q\ ibczo diftraordinaricQCcaiionila propria belliifima-» 







DELLA PITTURA Lì'B.ì. p^ 

opcratione , ftante quello, che vengo ad accennare nell' vi 
timo Capo di quefto primo Libro, non ftimo , che polla ap- 
portare airintelligcmc veruna diiììcolta il darli a credere, 
che hauelTc accelerato il corfo a gran paflS con tali roczi al- 
la più eminente perfettione , perche in fatti le commoditi ; 
che per l'ordinario vengono ad arrecare la quiete luag- 
giorcelecongietturc di feruire a Perfonaggi grandi, ed 
amatori della virtù, come gl'impuL] d'amore, e d'emula- 
tione, e l'ofleruanza d'oggetti naturali, ed artificiali d'ec- 
ceflSua bellezza fono i veri motiui, come ne fa fede lafìel^ 
fa fperienza ne' fuccelfi de' più eccellenti , e famofi , chcj 
hanno cfercitato glorioiamente la virtù di commendata 
Pittura,! quali con tali mezigiunfero coi nome alla folpi- 
rata eternità. S'aggiunge inoltre l'efficacia delle ragioni^ 
perche fimilicongictturc , accadcndopcr l'ordinario alla.^ 
particolar' incliiiatione dell'Artefice, fanno, che venga- 
no confeguentcmente ad operare con fpiriti più intenfi^ e 
puri, i quali in tal cafo imprefli di fpecie oltraaiodo bel- 
le , e pellegrine » e quelle riunite ad vn ' ardente defidcrio dì 
bene operare , accagionano pofcia, che firaili fcggetti ven- 
gano per lo più ad efprimeje le rare marauigliedclla^ 
Profeffione . 

E però fi potrà probabilmente determinare, che già con- 
siderato Antonio da Correggio nello (lato di prima vaglia 
nella migliore, e più pronta difpofitioncellendogli con- 
ceflb le maggiori occafioni per olieruarc , ed efcrcitarfi, 
comedi debite ricompenfe,doue con tali mczi eccitatigli 
fpiriti , ed egualmente dall * emulatione foUecitato , co- 
me inanimito da gratiofe ricompenle , e meritati doni, non 
fari che molto credibile il pcnfare,che hauefle moltipli- 
cato quella virtù, che non fi riconosce al prefente,fe non 
eccedente, e fingolare 3 olerà ciò il grande da Correggio 
ìnguifadi Solehauria potuto fillarei raggi del fuo purga- 
tiffimo giudicio,non folaraente nell'opere de' migliori, 
ma anco in altre non del tutto perfette, le quali otten- 
gano tal volta qualità conriderabilì,c come tali ricono- 
ìciutcda fuprcmo intendimento, che per appunto viene 



' tr:S^^S^''^ i^ ^y^-^^.c^^. 



^^^«.,^<5 



98 DEL MICROCOSMO 

jnguifadiSolc adattraere ]a parte uiaggiormcntc pura-i' 
alla propria sfera, lenza rcftar inquinato dal reftante. ^ 
benefpeffo brutto, ed imperfetto i e cosi proportionata- 
mente attraendo a se quello, che dal vero, e finto hauelTc 
filmato conuenientc in ordine al proprio bifogno , lenza 
veruno detrimento haurcbbe in tal maniera accrcfciuto 
con modo quafì inienfibile aggregato di pure materie al 
fuo intelletto , le quali dopo a tempo , e luogo potc> 
uano far conolcere, le non a lenfi l'mgrandi- 
mento del corpo , almeno ali intendimen- 
to de* buoni It.udiofi grauida la più no- 
bil forma dell'animo, a termine 
di partorire effetti, che al 
prefente non potendo 
ne anco la mente 
concepire, 
folQ 
fi poffono confiderarc ripofli 
nell'erario della 
Diuinità. 




Come 



DELLA PITTFRA Lm. I. 55 

Come dal primario Ataejlro Antonio da Correggio 
ne deriuajjho , mediante l'imitatione ygli Jìudio- 

fifsimi ^anacci y i quali , come riformatori della 
Pittura de' loro tempi , hanno la/c tato , oltre la 

Jìr aordinaria bellezjjt dell opera ^ lapin famofa^ 
ed eccellente Scuola de nojlri giorni , 

C A P. XV. 



IN tanto fé bene dal tutto della fua vita non f\ raccol- 
ga, che venilìc ad efperiaientare lo fteflb Antonio da 
Correggio , fé non continuati effetti d'infelicità , trat- 
tandofì in ordine al proprioefercitiodellaPittura>ho- 
ra , che fi confiderà g'à la perfona al Mondo perduta ^di- 
rafli però eitere refiato il nome di così eccellente virtù a fe- 
gno,che viurà degnamenteal pari d'ogni altro Profcffo- 
rc di Pittura famofo, ed immortale, non potendo non cf- 
ferc confellatoda foggetti di iano intendimento, che gli 
ftraordinarj eccefli di virtuofe operationi non poffono Ibg- 
giaccre alla forza di tirannica fortuna, che per accidente 
incarcerati , e con modo improprio j perche in fine a guifa 
d'elementi più nobili^c purij e maggiormente (piritofi rom- 
pono con la forza del proprio merito ogni riparo , e con lo 
sforzo della violenza procurano volare ad onta di cafual 
impedimento alla sfera della Gloria, doue come oggetti 
fublimijedammirabili,rifiedonoeminétemente trionfanti» 
E però non reftano fin'ad hora a defiderarll varj ad offerua- 
re, ed in copia per imitare la fublimc virtù d'Antonio da_i 
Correggio >iqualitirati per ogni parte dalla moltiplicata 
fama de' fuoifiupcndi dipinti le ne vengono del continuo 
ad illummarfi a quefii chiari fplendori, e fi conofce per 
l'ordinario riceuere a proportione gli effetti dehderati di 
quefia (oprafìna maniera 3 & in vn tal modo la virtù della^ 
Pittura non poco pregiata , e dal fuo maggior vigore maa- 

N 2 cantc 



100 VEL MICROCOSMO 
cantc fu corue rigenerata da' Macllri^i quali con faggio di 
gran prudenza, col niczo d'infolita operatione fi dimoftra- 
rono cQrmtoridi varie ,e mal nate imperfettionij cfràgli 
altri bafterd il folo cfempio de' fludiofiffimi,€d imrcortalt 
Carraccii pofciachc eglino fono degnamente (limati Mae- 
ftri molto eccellenti , e rari riformatori > e degni Capi dci- 
i'hodicrna Pittura concorrenti per le copiofe,c ftraordi- 
narie loro prcr ogatiue co la virtù de'piìi chiari fbggetti del- 
la Profefsione,doue già ripieni di gran prontezza, e fpiri- 
to molto delicato ricercarono Macftri oltre le proprie par- 
ti per la di loro infolita capacità , e però fi videro bene fpcf- 
fo trafportati dall'impeto digufto adequatilsimo allo Au- 
dio delle pili degne bellezze della Profefsione , come delle 
maniere Venete, cd'altre fimili in conformità del proprio 
cftremo conofcimcnto ic finalmente come buoni Lombare 
di s'applicarono con genio particolare all'opere efquifitifsi- 
ine d 'Antonio da Correggio , del quale fi palefarono in ef- 
fetto veri imitatori, cri ufcirono egualmente eredide*ta- 
lenti virtnofi ,e ine rare q^ual^tà , e della lua connaturai di- 
fgratia_* . 

Nondimeno reflò dopo la di lor mancanza vnfcminario 
d'operationi egregie, dal quale s'è veduto pullulare in brc- 
ue Scuola numerofa di laudabili virtuofi , che operando 
conguftofpeciaicdi maniera facile , naturale , e ftudiofa» 
mente vaga , a tal fegno,chevniformandofi nel dipingere 
con vnfimil modo alla commune del genio , fi conofcono 
tuttauia anco buona parte viuenti , oltre a quelli , che fono 
mancati col corpo al Mondo, per viuerc mediante l'opere 
ftraordinarie fortunati, e gloriofi 5 ed eglino, come meri» 
teuoli foggetti della Scuola di Lombardia ,fc bene noti per 
ogni parte dell' Vniuerfo , fono però riconofciuti haucrc 
particolarrefidenza nella degna Città di Bologna, come 
nella rcal Metropoli de' buoni virtuofi, ed antico ricetto 
d'ogni forte di virtù,hauendo in eifetto (jueftafcconda Ma- 
dre partorito, alimentato, e confcruato la maggior parte 
de gli hodicrni ,e piiìfamofiMaefiri .Epcr la manifcftadi- 
snofiratione di ciò baili, la fola memoria di particolar fog- 
geteo) abbondante di buoni talenti >coine di profpera foy*; 

tuna, 






DELLA PITTVRA Ll'B.I. i«i 

tuna jdico di quel Guido Reni » Uguale non fo riconofciu- 
to in vita , che per i'vnico ceriTTS de gli applaufi, e la prim a 
gloria della Pictura, che per l'ordinario haucndo la refi- 
denza nella fua dignifsima Patria , in guifa di nuouo Orfeo 
tirò co la fama del fuo nome virtuofi,e gran perfonaggi dal- 
IVno aH'altro Polo per ottenere coH'opere anco taluolta la 
vifta di così eccellente, e rinomato Maeftro. Horadigià 
mancato alla Profeffione Artefice di tal forte, è rcftato al 
prefente in detta Città , vero feggio delle maggiori virtìi, 
Gio. Francefco Barbieri Maeftro [ufficiente , e qualificato a 
mantenere col commune applaufo il pofto primario,!! qua, 
le,ricome per altro tempo fi diraoft'rò più d'ogni altro egua- 
Jc nella virtuofa concorrenza , hora parimente nella fa» 
mofa operatione viene offeruato di continuato valor e. , ^ » 
crifplendere continuamente in ogni parte come trionfa- 
tore del maggior grido. Edi confimileecesJienza fti dì già 
Tecceilente Zampieri , il pr efente Albani , ed altri non po- 
chi , che fono conofciutìlamofi , e degni : tutti poi femprc 
deriuanti dalia fìoritifsima Scuola degli f}udiofì,ed eccd- 
Icnti Carracci , e finalmente poi fempre dal primario Anto- 
nio da Correggio rcal fonte della Lombardia , e degno Ca- 
po del M I CRO COSMO DELLA PITTVRA, il 
quale perle ileifofù in ogni tempo flraordinafio,e molto 
con fiderà bile , ed hora al pari d'ogni altro più. perfetto 
Macflro. Doue parimente i ioggetti, disdiuerfamente ven 
gono a deriuare da tale, e tanto principio,procurando con- 
tinuamente mcdianti le belle ope:ationi darfi a conofcerc 
per veri imitatori, e feguaci di cosi egregio Maefrro ver- 
ranno facilmente col tempo ad efiere commemorati, & a 
proportione del proprio merito dimoftrati alla pofìerità; 
€d io, per non haucr , che l'intento dilla fola rimembranza 
di quello , che ritrouo accadere in ordine all'incominciato 
diicorlb, tralafcierò in tanto al maggior talento di più. 
prattico , e purgato Scrittore l'ellatta dei'crittione, e douu- 
tarimerabranza di quefìi , e d'ogni altro roeriteuole Prob» 
feifore.. 










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ri 



lot DSL MICROCOSMO 

Si dtmofiray con tutto che i primi tre ma££Ìori Mae-* 
ftri hahlianofoj^eduto col buon dijpgno , e colori- 
to la vr attica njniuerfale dell' of erare , hauer e fe- 
ro dtmo (Irato alle *i>olte debili di finti : e da Pit^ 
tori di minor fufjicienzj^ efjirnjjcite opere dec*^ 
cedente heUezx^ . 

C A P. XVI. 



PRofeguendo in ordine all'incominciato difcorfo , di- 
rò , che dalla maggior parte de' buoni virtuoll ven- 
ga riconolciuta come infallibile l'opinione, che il 
vaftilTirao corpo della Pittura in guila di fmifura- 
ta machina cammini iodamenie per l'ordinario condup- 
plicati piedi, the fono oltre il primodi lodo diffegno, anco 
l'altro di fufficicnte colorito,! vltinio de' quali pare, che 
rnediantc la continuata ofleruatione di buona naturalezza 
venga ad acquiiìare il particolarguHo di foggeuo alla Pit- 
tura difpofto affai fufficienteiTiCnte - Ma il primo, come più 
V difficile , e diffufo fi ritrouaua altresì più degno , come quel- 
lo, che richiede la maggiore applieatione dell'intelletto, 
doue pare, che per conleguenza non fi poffa ottenere , fé-» 
non con lungo Audio , e (traordinaria fatica. E qucfto co- 
piofo fonte diramafi parimente in varj ruicelli molto necef» 
farj in ordine alla di lei fufficiente cognitione,come n'ap- 
pare in chiaro ne* buoni componimenti delle Storici po- 
fciache niffuno al dicerto potrà al propofito comporre fen- 
za la debita lufficienza dell'inuentione . E chi faprà in oltre 
difporre priuo dell'intendimento dellaconueneuolc degra* 
datione , e buon fondamento di prorpettiua ? E quefti pa« 
rimentc mancante d'eruditionc vniuerfale, e deli'intelli- 
genza nell ' ordinate regole d 'Architettura , non potrà in 
occafione , che dimoflrarfi imperfetto , perche in fatti fi 
conofce caminare con ambendue queili piedi vna tal virtki 



DELLA PÌTTFRA LÌ2.1. 105 

crvnOjCooie quello ,che fi diffonde alla conuenienza di 
tante > e cosi differenti olferuationi , e però ne deriua • che 
bene fpeffo in riguardo del mancamento di queftc neceffa* 
rie bafi appaia confeguentemente il comporto della Pittu- 
ra mancante. 

Per rcnderfi adunque foggetto veramente confiderabile, 
& anco ad altri iuperiore,laràneceffario,che il buon Mac- 
ftro fi dia a vedere nel moto della confueta opcration^.^^ 
franco, e fnellofopra quelli due piedi,c tale fari creduto 
dal guftofo intelligence , quando nell'offeruare il partico- 
Iardipinco,riconoiceràinciìbdopoil debito efame il tut- 
to {pettante alla puntualitadeldilfegno, come all'vnionc, 
e delicatezza dei vero colorito ; pofciache diportandofì fe- 
licemente nel dipingere in occafione dell'opera non farà 
conolcercdifficulta nelgrande, né tampoco nel piccolo, e 
cosi parimente nel freico al par dell'olio , & a proportione 
in ogni tòrte d'operato , perche venendo a polìedcr e (ul fo- 
doi veri fondamenti, elprimerà francamente in tutte le ma« 
nicrecon buona fufficienza i proprj dipinti ,c farà come 
facili apparire per l'ordinario le ftelle difficoltà j le quali 
prerogatiue s'olleruano a merauiglia raccoltene' primi già 
mentuati maggiori , e più eccellenti loggetti , e ne gli altri 
diuerfamente mancanti; e per ciò deuano con ogni ragio- 
ne prcuakrc l'opere di quefti più perfetti ad ogni altro 
Maeffro 

Ma hauendofin'ad hora difcorfo , e veduto affai chiara- 
mente coll'occhio del ragioneuole i più egregi , e fublimi 
Maeftri della moderna Pittura; refta per Coronide d'ade- 
quato conofcimeoto il didinguere non folofì:à queffe:ìt^ 
più compite , e laudabili operationi , ma anco il proprio , e 
differente operato d'ogni altro Profeffore , conofccndofi 
talhoraconla manifelia efperienza > che l'huomo; ancor- 
ché laggio all'vltimo fegno, per ritrouarfi alle volte co* 
(pinti confufì j edifcompoffi in riguardo de ghhumani ac- 
cidenti; non opera per ciòcontinuamenteallo ffeffo ter- 
mine di fufficienza » ma ben sì in ordine alla ^articolar di- 
fpoficionc del proprio (iato 1 e così ne accade > che l'opere 

ancora, 



I04 T>ÉL 'MIÙRÓCOS MO 

ancora > come effetti deriuanci da caufe più, e meno tem- 
perate, ed vnite, vengono polcia a diinoftrarfi non poco 
differenti, mediante la tranfmeila operatione , e però «{ara 
vfficioxlel prudente accorgimento l'vfare in occorren2i_j 
adequata pondcratione per non clTcrc ia fatti fenjpre ba- 
fleuole il fol nome di famofiflìmo Autore a rendere l'opera 
d'infallibile perfettione , la quale anco talvolta adulterata, 
e tinta, mediante la vitiata diligenza j ed aftettatione del- 
l'arte può rapprcTcntarfiali'afpetto del riguardante imper- 
fettamente illuminatalo: in rn. tal modo eilendo creduto 
per originale , viene ad arrecare , oltre il danno allo ftudio» 
fb, non ordinaria offefa della propria riputatione,e di ciò 
non mancano continuati, e manifefti gli efempi , eflcndo 
ancora fallace alle volte il credere, che i Pittori di minor 
grido debbano maifempre far conolcere corrifpondcnte, 
ed eguale la propria operatione , venendo talhora co' chia- 
ri effetti la ffelia fperienza a dimolìrare altrimenti . 

IlchefipuòvedereinForlìnelIa Chiefa di S. Mercuriale 
porta nella publica Piazza nella Cappella de gli Orli , doue 
nel paffarehauràoccafione di vedere il curiolb della virth 
vna Tauoladi Girolamo da Cotignola, nella quale fco- 
prirà dalla parte di fopra la Beata Vergine ledente col 
Chriflo bambino leggiadramente ftante, figure poco me- 
no di naturale ^rapprefentate a proportionc alquanto fo- 
pra l'ordmaria veduta con tanto di iuffìcienza,gratia,c 
delicatezza , cke.per opera del Maefiro Rafaello non faria 
('comeraffomigliante) difdiceuole. E dilungandofi ancora* 
fpinto da virtuofa curiofità fino alla Chiefa chiamata com- 
munementcla Madonna della Grata poffa fopra le mura 
della detta Citt2,ritrouerà nel volto della Cappella maggio- 
re , oltre gli altri dipinti a frefco , il rapprefentato d'vn Dio 
Padre fopra le nubi attorniato da copia di putti , che in va- 
rj belli modi moftranoleruirlo, figure al naturale efprefl'e 
adequatiflìmamentc alla propria vifta del difotto in sii , di- 
pinte da Francefco Minzochjda Forlì con tanto di fape- 
re j e con tal naturalezza ,for2:a , e fpirito , che di tal vifta 
non credo fi dourà pentire il guffoiò della Profeflìon g^ 

d'hauer 



DELLA PITTFRtA LlS.i: loj 

d'haucr fpefo qualche palio per fodisfare alla virtuofa 
curiofità* e da qucfta operatione molto fimile a quella», 
di Gio; Antonio Licinio da Pordenone Tuo Maeftro 
verrà in cognitioncjfc in altri dipinti fia flato feguace-/> 
ed inferiore j in quefto ftraordinano però ritrouarfi egua- 
le > ed anco fupremo. 

E per riconofcerc opere tali non efTerc in effetto, che 
per accidente , come per isforzo di natura , fi viene im- 
mediatamente ad ifcoprire mediante 1' offeruatione del- 
l'altre figure, che fono non meno nella citata Tauo- 
la ad olio, che nell' altre del freico, che s'olTeruan» 
nella medefima Cappella dalle parti ad effo Dio Padre, 
le quali apparifcono atfai inferiori, come dipinti pro^ 
portionati alla folita fufficienza di fimili Maeftri , e fico^ 
me foggetti di tal forte hanno tal volta dipinto opera 
particolari di eccedente perfettione , così i primi Mae- 
flri, e maggiormente compiti, alcuni per varj acciden* 
ti * & altri nel principio delle loro operationi hanno tal 
volta palefato dipinti ad effi impropri, ed imperfetti , & 
in riguardo della folita flraordinaria eccellenza indegni 
di cosi pregiati Autori,- e ciò per appunto accaderebbe 
a chi fi fia , che voleffe dedurre la folita ftraordinaria.» 
fufficienza di Francefco Manzuoli detto il Parmegianino 
éalle fole operationi , che il medefimo già dipinfe nella 
Chiefa della Steccata di Parma fuori d'ogni forte d'in- 
clinatienci ed anco violentato, conforme al commun-^ 
pentimento de gli Scrittori,- e fìmilmentc dalli dipinti del ^^^Ir'f^e 
dottiamo Rafacllo, che appaiono come del tutto vni- j^faeL 
formi al di lui Maeftro da Perugia , quali fono quelli Bnr£.cit. 
della Tauola de' Baglioni nella Cniefa à\ San Francefco 
di detta Città, che in taroccafionc ritrouando vn 'Af- 
funta della Beata Vergine co gli Apofloli, ficome in al- 
tre di Città di Cartello, le quali s'oiferuano di prima-», 
e piìi debil maniera , non potria il curiofo della Pittu- 
ra, che indarno dedurre da fimili operationi l*eftrema 
fufficienza di tanto Maefiro; e cosi d^^l pari a propor- 
tionc rimarrebbe ingannato dalla fol villa de' primi, e-r 

O più 



105 DEL MI CRoeOSMO 

più languidi operati del grande da Correggio , che fi vcR- 
gano a vedere fra gli altri nel cumolo ItupeodOf e fìa« 
gulare dd Serenidimo Duca di Modani «perche daque- 
iti cah dipinti non può in effetto chi de(idera fi bello, e 
buono di Pittura , che reflare confuto , e naal fodisfatto. 
Mi però compiacendoli confiderarc più diftintamcntc-i 
il tutto, verrà pofcia à comprendere, non efferc in fine» 
che. tale 1* ordinario corio di ben regolata natura > 
auucngache anco l'origine per lo più dell<:,_^ 
cole maggiori fi dimoftra tenue , ed im- 
perfetta , e però non darà punto di 
marauiglia , Te parimente rapi* 
ci i frutti de gli Alberi più 
degni intempeiliui , fì 
ritrouanopoi im- 
perfetti, ed 
acerbi. 




l>éil 



DELLA HTTl^RtA LIS. L 107 

Dalhuono inteVi^ente ejjere ricomfciute le qualità 
necejjarie alla degna Pittura , ed vfieme Un- 
ganno de volgari . Ricercandoji Id cagione^ per* 
che i migliori hodierni 'vengano a mutare in piti 
chiara la propria manierai y ejidtfcorre per rico- 
mfcere la migliore • 

CAR XVIK 



OrarerogiàafufficiézaftabilitoiJg'udiciodifoclo , .^,, 
oiTeruatorc nel vero conofcioiéto del buono fpet- y'^gnl 



j 1^ tanteaqucftadignilììmaProfeiiìone, verrà anco Fif.'ci?* 
■^ fulTcgucnteracntea riconofcereinfatti nóelTere e nella 

in ogni tépo la tato defideraca bellezzaiChe rifleffodi fupre- toet.cj, 
molume,ecome raggio d'ciprefladiuinitàjla quale n'appa- Vnr.l.i* 
re compofta co buona fimetria di parti, e concertata con la ^^; V 
foauitàdc* colori Jafciatain terra per reliquia , e caparra /^ '^Uc. 
della Gcleftc, ed immortale; e per confegucnza conofccrà tnelliL 
dcriuare come qualità fpeciale rifultantc da quefto pro^ ctse fA a 
portionato concerto , in gui(a di forma> e particolare idea, Trajlbul 
ed effetto di qualificata caufal'vnionc della maifempre ri b^f'^f- 
ucrìtagratia ,la quale dcriuando dalla perfetcione , e de- p^l*^^^ 
gnacorrifpondenzadi tutte le parti fi manifefla vna tale p/c'onc- 
ftraordinaria venuftàperfe ftefla {ufficiente a rapir gli ani» Imaac, 
mi ad amorej& a generare occultamente obligo, ebene 68. e 6^. 
uolenza ,e qucfta venendo (olleuata (òpra le bafi diuerfc^ {^ ^'^^* 
di bcneftabilite raifurc,cconueneuoli adcquatezze fi palefa ^^^^'*/ ^* 
ancodiucrfamente effigiata, come nella rappreientat onc ^g^'^^^^ 
di macftofe,e tremende Deità, che all'occoircrzc vengono p^a nella 
dimoftrate con le proprie conuenicnze piij , e meno graui; pittura 
feucrc, benigne, e nelle vili , edhumiii a proportionc ; Co- il decoro, 
si ritrouando il particolare al tutto iodamente cornlpon- ^^«-Z* 

« . r,..,.., < , trinci Cd, 

dente nel proprio dell attioni douute al rapprelentato. ver ^ ^^^^ 

ràtofto adifcoprirc il molto da gl'intelligenti ilimato <le- precetti 

O 2 coro; diPitt. 



iòS DEL MICROCOSMO 

Lumdtr coro j Ic quali parti tutte Ibmmamcnte riguardcuoli>e del 
zif4. i8. pari neceirarieTaranno ben iflinaoriconolcmtc dal buon-* 
lib. intU virtuofo per degno compimento di laudabile dipinto, e rin- 
7dad} contratceipreilein eccellenza nell'opere più perfette de' 
rimph Pi'irai > e veri maggiori Maeltri , che del continuo viuono 
delllrtt' alla vifta del buono intelligente per vera, regola dell'arce . 
f»r<< . Laonde fi può fufficientemente conoicere , quanto fi ritro- 
uino lontani alcuni ProfelTori de* noftri tempi alla neccfla- 
ria compitezza di buona Pittura, ancorché da var; di poca 
cognitione venga penlaio altrimenti, e fia ancora tal vol- 
ta contrario il ienlo di quelle perione , che per ritrouarfi 
raccolta di Pittori hodierni ad efli per ogni parte cari* e 
perche non vogliono,© non l'anno riconoicere iopra_^ 
la vaga chiarezza de' colori, non cclTa no dr palesare fimili 
dipinti per li più belli, e migliori , che fi polTono-oll'eruare, e 
fra qucftiritrouaftfoggetto per altro di non ordiLana ve* 
nerationc, e debita riucrenza, il quale non manca in occa- 
iìone magnificare in cftremo opere , che fi ritroua in copia 
di tVIaeftro verataente fra viuenti hodierni , come qualifica- 
to > e fufficiente , anca laudabile , ed in confonnuà d*ap- 
pallìonato feafo,non ceiTa predicare ,chc va tale Artefice 
ha fatto conoicere ne' iuoi dipinti , non meno in riguardo 
di piùcfàtta hiftoria*ehc d'ogni altra parcicalar fu Scienza, 
la maggior pcrfettione di quello, che habbia mai dimoAra- 
to nell'opere fue il dottiiiimoRafaello, e Itima.che vna_* 
tal penlata , come ficura verità fia per efferc rieonofcjura 
inbrcucpcr infallibile damigliori intelligenti di quella Pro- 
felfione* Màlalciamo da parie(ìmihioggetti,i quali fidi- 
modrano afTat più«autoreuoh co' beni di fortuna , che mc« 
diamela luiBcienza delie ragioni, e l'euidenza del fatto, 
come quelli » che per n«>ii penetrare il recondito della Pittu- 
ra , nonpollòno , ne meno ancorché vogliano , cauare Isu» 
fodanza di quelle perfettioni , che in occafione riconofco- 
noi veri intelligenti nelle compiti(Ììme operacioni del fu» 
premo Rafaello 4 e nell'altre parti debitamente principali 
del già formato MICROCOSMO DELLA PIT- 
T V K A r il quale douendo comparire nel cofpetto del 
Monda »fc non di fatto reale» almeno dj forma al vero 

prò- 



DELLA PITTURA L12,L lo^ 

prbportionato,non douranno concorrere quelle partì, che 
Ibnoinfufficienti,enon poco lontane dall'apparenza del 
vero, e cosi ritrouercmo non Colo oftarc fentinienti di tat 
force al ragioneuole, ma anco alla commuoe de' più purga- 
ti intelligenti della ProfelIìone>i quali in tal cafo fentono 
concordemente , che buona parte de gli Artefici hodierci, 
ancorché fi dimollrino alquanto manierofi, ed anco dotaci 
di buone qualità, fi ritrouino però nell'elTential fondamen- 
to , e vera naturalezza di longa mano inferiori a* primi mo- 
derni , e più perfetti Maeftri , né tampoco del tutto eguali 
aprimi loro feguaci , e più lodi anteceUori, e di ciò ne potrà 
all'occafionepigliar'il faggio la ftudiofa diligenza del vir- 
tuofo dal paragone > che fi dimoftra in diuerfi ftudj delle 
principali Citta dell'Italia; doue n'appare fri l'opere dt 
molti la chiara ditfecenza : e però direi con pace di cosi fat- 
ti humori non generarfi altronde opinioni cotanto erro» 
nee , che dalla violenza del di loro affetto, il che offufeando" 
il cono fciraentodepraua anco ad vn tempo l'immaginatio- 
nc in modo tale , che fi mili foggctti come per fc ftefli ordì* 
variamente poco intelligenti, e malamente impre(si ven- 
gono po-lcia molto più col fcnfo, che mediante la ragione 
a paklare gl'imperfetti, e guaftilorgafti,nemenamipor- 
io dar'a credere ,.che Profeflbri di- tal forte facilmente affai 
più proueduti di fortuna, che di fufficienza vengano pel 
troppo affetto di loro Uefli ad ingànarfì in credere di fopra- 
fìareaquel valore, che al dicerto come lontani pofTono 
benea(rimirare,& m qualche parte imitare j ma non gidt 
emulare col penficrod'vguagliarfi. E quando pure quefii 
tali bramailcroj che fimili logg.etti ancor' ellì. conueniffe- 
roperlaformationedel MICROCOSMO DI PIT- 
TVRArfaria forfiragioncuole il determinare, che gli 
cccellentiflìmi Carracci furono iiimati laudabili riforma^ 
tori , hauendo procurato a loro giorni,quando veniua efcr- 
eitata la Profeilìone con maniere declinanti dalla bella , e 
buonanaturalezzadiparticipare mediante vno Iludlo iii- 
duftriofo gli effetti dell'opere più eccellenti de' migliori 
Macflri, corrispondenti alle principali parti d'Vn tanto 
}à ICKOCOSMOj^&iavfl tal modo poterono cum- 
"" ~ " ~' ' porr^ 



U6 &EL MICROCOSMO 

porre particolarmaniera in eccellenza temperata^ bella «e 
G<tU 1,1, naturale, che fu pofcia ficura norma de' futuri ProFeATori, 
dcTen- ond'cglino con aicn principali della loro Scuola fi può dire, 
fermine» q\^^ habbiano feruito , come temperata cute, e membrana 
^And à. vniuerfaleper ricoprire, e terminarci! già ben formato 
UhtUì, microcosmo della PITTVRA, e 4iella 
hi, orla, guifa, che dalla ftelTa cute ne deriua la fucceffiua cuticuia..» 
,y<nAt. e. partepiii ignobile, e meno ueceirariadeU'huma no compo- 
4MU.e fto,rimilmcntenelnoftro GRAN CORPO DI PIT- 
nelU I. jVR A poffonoferuirc per cuticola altri -buoni foggetti, 
Mthofièr ma però meno principali Ridetta Scuola ,i quali lutti vni- 
frliif, tamcntc concorrono in ordine all' efterno compimento di 
vn tal comporto , e così non reftando in oltre > che aggiun- 
gere in riguardo delle parti integranti, e necciTarie le non 
quelle , le quali folo hora apparifcono per accidente, che 
fono alle volte nelle parti cftreme l'cfcrelcéze callofe, e du- 
re , ed altre cfcrementitic dell'vltima cuticula,t:ome diucrfi 
fuchi, e fòmiglianti fupcrflui abbigliamenti , le prirat pro- 
dotte dall'cccedcti fatiche,e gli altri sóminiftrati alla fuper- 
ficie da perlbnc vitiofc jp apportare fciocca bellezza a quel 
nobilcompofto , che fu già perfettamente compito nelfuo 
effcredailaMadreNatuja. Hor mentre dobbiamo consi- 
derare cofloro^el MICROCOSMO DELLA PITTVRA 
ritrouarcmo gli vni, chefi refero per la fouerchia diligenza 
duri, e fupcrflui corfifpondenti alle parti callofe ,e gli altri 
deipari per Peftrema, ed impropria chiarezza de' colori, 
come fuchi,«d altri accidentali sbellettamentifuperflui, ed 
impropri , che folo vengono a deturpare indebitamentc._^ 
rhumana figura . E perche non lono in fatti , che gli ftefsi 
Carracci quelli, che vennero co* foggetti principali della 
loro Scuola a renderli valeuóli ^«fufHcienti con la /ingoiar 
lor virtii per aggiungere con la cute , e fulfeguente cuticola 
il debito complimento , e però dandofì a quefti meritamen* 
te la gloria Ci verrà a tralafciare altre louerchie efcrefcenze 
come fuperflui mai fempre vitiofe, ed abbomineuoIi« 

Ondepotrifcoprireil giudici© verfato nella Pittara__* 
quanto s'abbaglj alla giornata copia de' volgari nel vedere 
alterati dipintici quali rapprelentano indiifereniementc.^ 

fuca- 



DELLA PlTTrR^A LI2.I. in 

fucate bellezze, che refi fodisfatti del primo cogHÌto,ae 
vaiCiido per inoltrarti col giu(Jicio alia debita intelligenza 
dell'opera» iiimano loio per vltimo terminedi buona Pittu« 
ra vna mera rapprefenc&tione di più chiare tinte , che pale^ 
fano ordinariamente lalciue vaghezze, priue della necef- 
(aria proportione , e prolpettiua, dipinte bene fpeflba fine 
di palelarc vn'ideacafualmcntc fabbricataj &. vn'effigic, fo 
bene ad vn taLvero in qualche pane raffomigliante,pfiua 
nondimeao.del fufficiente fondameato rielce poi anco di 
quello, che pretendono cfprimercj non. poco lontana. E. 
per ifcampo loro apportano tantofto l'elempio del famo» 
io Guido Reni, il quale , come quelli aflerifcono , fii ricol- 
mato de' più eccelfi pregi , e mediante la lua ftraordinaria 
vaghezza tirò a se a guiia d'incanto gli occhi de' maggiori 
regnanti , ed ogni altro più curiofo di quella virtù , e nel ri- 
fchiarare la particolare operatione relè anco ad vn tempo 
ilfuo nome più chiaro > ed immortale; quindi deducono, 
che non fi debbano fé non laudare coloro , che s* affaticia? 
noneliaiìrada^dicosi commendata operatione •> 

Màio profclfando adherire molto più al lodo de* buoni 
intelligenti , che all'apparenza de' volgari, dirò in tal cafo» 
che ì\ più , e meno del bianco ,.e nero non lì confiderà nella 
Pittura che per accidente , e folo in ordine al debito com» 
pimento ellerno del corpo naturale , e però fi potrà credere 
elTere veramente laudabile quella tal maniera , che appari- 
rà loprai buoni fondamenti dell'arte co la puntuale imita«* 
tione della natura , & in quello modo rapprefentata otte*- 
nendo il fine del proprio intento , lo ftcflb Artefice non do- 
urà pofcia turbarfi nell 'animo > quantunque dimoilri il. 
guflo di chi manca di cognitione ricercare maggior va« 
ghezza,6£ altre qualità dal vero lontane. £ quando le^ ^ 
pitture della prima maniera dello fteffo Guido Reni, dimo- 
Arano infatti maggior fufficienza , e naturalezza, fé bene 
a genj plebei di minore (lima, no so perche quelle non deb- 
bano , come tali , elTerefopra dell'altre anco dell'Artefice 
iodate, ed imitate. 

Nonilludiano, che in vanoj i principianti della Pittura^ 
^i Seguire quella maniera > che folo ricke alla villa facile. 



Ili DEL MICROCOSMO 

^ a quel Maeftro , il quale oltre lo ftraordinario talento fi 
può dire , che i'habbia eCpreffa a forza di (ludio iaceffabilc, 
e con la continuata prattica dell'operare, e benché non,^ 
fia > che tale la mia credenza , non è però noio il f ondameH- 
to di qucfto pcnficro , ma bensì raccolto nella Scuola , e di» 
fcorfo hauHtocol fudetto Guido ,allhora* che s'agitauà in 
quelluogo lacaulà delia difficile riufcita de* Profeìfori,fog- 
giunfero alcuni Signori, che fi ritrouauano caiuahuencej 
nella circonferenza, col dire , non effere in effetto , chc,_^ 
ftraordinariodonodi Dio il giungere al di lui termine nel- 
l'operare, e di ciò «racuidcnteproua rolTcruarfi molti al- 
i'incominciare il cammino , ma pochi , per non dir nifluno, 
giungere alla defiata meta , al che refo come impati^nte il 
Maeftro fentij rifpondere , che molti defiderauano al ^cu- 
ro la fufficicnza anco maggiore di Guido, ma però nofi_.» 
haueuaconofciuto fra copia non ordinaria de'fuoi Scola- 
ri vnojche mediante il molto di fatica, e longhezza dello 
ftudio haueffe feguite le fue pedate , (limando con la buona 
inchnatione,anco ficura la riuicita migliore, apportaua 
per chiaro argomento di ciò alcuni difsegm de'fuoi Scola- 
ri , chedimoftrò Cifere fatti in età debile, e con poco ftudio, 
douc appariua quello , che lo fteflb Maeftro Guido non ha» 
uea di gran lunga efpreflb ne'fuoi,che daua a veder g^ ^ 
cfferc ftati fatti in eti affai maggiore, e con piìiannid'ap- 
plicatione,epure( comeeffo diceua) quello , che meglio 
operaua , non riufci per l'impatienza , ed egli con tutto che 
foffe di minor talento per hauer profeguito con inceATabile 
ftudio , ed operatione era in qualche parte giunto al fofpi- 
f ato fine ; € così verremo a conofcerc, che molti per l'ordi- 
nario deliderano la fufficienza nella Pittura , ma pochi vo • 
gliono continuare nella ftrada della patienza . 

Nonhòdubbio,cheraniraadi qu«fta virtìi non venga 
affai meglio ad infonderli in quel comporto, il quale tiene 
lalutficientcdifpofition€,com«ilfuggelio,chc più facil- 
mente s'imprime nellacera,»d in ftmile molle materia,che 
nel maeigno , ed in altra più repugnante durezza . 

Si crede perocché anco tal volta colla longhczza del 
tempo il ferro meno aci^to mediante il continuo dcH'attio» 

ne 



DELLA PITTVRA LI2.I, iij 

ne viene finalmente a penetrare quel duro, che talhora il 
più puntuto già rintuzzato lafciò imperfetta ia principiata 
operatione. Non occorre ricercare il miracolo, doue ade- . . 
quano le ragioni di natura : dicafi pure, che giungelTe il det- ^%l\^f, 
to Guido Reni al tempio dell'honore, ma prima però ub.i.ap. 
fìanz aflc a Sufficienza nell'antecedente della fatica, ordine prejjhri- 
ftimato come necellario da gli antichi Roitiani per giun f'»v 
gereal porto della d^fiata immortalità; aflSoma infaUibdc ^'^^^'*^,f^ 
di quel vero , che non può mentire , che noto debba ao otte !^1^^^ 
nerela Corona della Gloria, fenon quelli, che fodamenre fg'"^pe) 
faticando continuamente vengono a meritarla: e la facili- de ^U 
tà,gratia, vaghezza, ed altri fimili talenti qualificati di Antichi, 
querto degno Mae(ìro,come effetti dtriuanti dalla longhez S-PadoA 
zadelloftudiojC pratticata operatione, mediante l'aiuto ^'^f'I^^ 
del di lui particolar genio, non potranno imitare certi fog- ^^^, 
getti , ì quali nuoui nella Profefiìone riefcono anco priui de' 
conueneuoli fondamenti, e debita pratticaje fé allettati 
verrano all'imitatione di fimi] bellezza , riufciranno in fatti 
aguifa di quelli, che danno inconfìderatamente il bianco 
alla fabbrica non inabilita. 

E per ifpiegare più al proprio determinata maniera affai 
meglio alla vifta, che in ordine all'imitatione , non faprci 
dopo longo penfarc , che finalmente rapportarmi a quello, 
chegiàdiffeaque/lo propofito vn Caualiere per nafcita, 
e virtù degno al pari d'ogni altro, che nella Pittura-^, 
oltre a molti fuoi ftraordinarj talenti, diede più volte col 
difcorlo, ed operatione faggio di molta lode,vuo' dire Don 
Afcanio dalla Cornia , che per ritrouarmi allo ftudio di Pe- 
rugia iua Patria hebbi fortuna di fentirlo discorrere inoc- 
cafione di vn Quadro , che in quel tempo era Rato manda- 
to dal fudetto Guido Reni al Conte Angelo degli Oddi, il 
quale era della léconda maniera , doue egli per riconolcer- 
lo veramente in gratia, vaghezza, e gran facilità non po- 
co laudabile, fé bene in molte parti lontano dalla natura- 
le imitationejconclufe, dopo haucrlo in lungo confiderato, 
cffere l'opera per le ftcffa bella , ma fauolofa ,per appunto 
in guifa dell'operede gli hodierni Scrittori , i quali per l'or- 
dinario co* Romanzi loro apportano alla confidcrationc^ 

P vn 



114 'DSL MICROCÒSMO 

vfì (laailed'hiitoria , ò fauola» che vogliamo dire, così pun- 
tuale, e bene adornata, che il modo della particolar e, , ^ 
efprcflione allcttando in eftrcmo ,fà , che goda parimente 
i'offcruatorc , benché per lo più dai vero lontano . 

Ma queftc, coraelibidini d'ingegni ftraordinarj,non dp- 
arà feguire chi è per fé ftelTo debile, e non intende , che fab- 
bricare fopra il fodo della realtà , e:&'endo a.tutti noto » che 
l'hiftoriapreualc per ogni parte di merito a fauolofi ritro- 
vati, ed elfcr maggiormente degni gli effetti, che dimoftra- 
f^o il Fifico , che U Chimerico, e fantaftico, con tutto che fi 
ritroui con raro artifìcio compoflo . 

D'onde poi nafca, che lo fìudiofo Artefice; il quale non 
intende, fé nò operare maifempre in ordine all'ayantaggia- 
taperfcttione, venga in fine perlopiù adefprimere conia 
fuccefQua eccedente chiarezza anco più debili ifuoi dipin- 
ti fuori del proprio intento ; dira , che dopo hauer più vol- 
te confiderato j ritroup finalmente, che yarj polTono efierc 
gli accidenti, che vengono a caufare vna jcosì fatta muta- 
tione nell'operare ^ e la prima caufa , ed anco più commu- 
ne, la quale raccolti fmo da primi anni, che io mi ritrouat 
in Bologna in occafionc di fimil difcorfo , era rhauere.^, 
offeruatolo fìeflo Guido Reni l'opere de' primi ProfefTorii 
ed in particolare quelle de gli fludiofiffìmi Carracci , ancor-; 
che foffero poco auanti dipinte , ritrouarfi non poco 
ofcurate , e guafle , e però hauea in tanto penfato di fup- 
plire a fimili accidenti coireftremo del chiaro alla fucccfll- 
ua mancanza a fine , che il tempo co la maggior durata ri- 
ducete Topera alla conueneuole mediocrità . 

Màlafciamo vna tal ragione per infufficiente, perche 
deue chi opera dopo la debita preparatione fodisfare con 
ogni potere in ordine alla prefente prima veduta, e poi tra-] 
lalciarealla prima caufa del tutto gl'incerti clfettidel futu- 
ro. £ difcendendo a ragioni più vniuerfali, ed adequate, 
oireruandofi fimili mutationi.non folamente nell'opere del- 
la feconda maniera del mederimo Guido Reni, di Pietro 
iPaolo.Rubens,mà anco alla giornata in quelle di Gio.Fran- 
cefco.Barbieri , di Franceleo Albani, e fimiimcnte.negli vi- 
tirai operati di Pietro da Cortona,! quali tutn.clTendo a 

noftri 



DELLA PITTFRA 119,1, iij 

noftri giorni ipiàCufficicnci , cfaraofi Macftri, hanno pofcia 
nel tempo del maggior grido inclnato il proprio modo di 
operare alla maggior chiarezz:i ; pare > che £a anco 
più vaicuole ragione quella > che già in tal propofito mi fi» 
gnificò il mcdcfimo Pittore da Ccnto,vcncdorai a dimoftra» 
re ciò fuccedcrc per ritrouarfi di tal forma il giifto dclli^ 
maggior parte , e di qtielli in particolare , che vengono a 
richiedere l'opere loro,el*hauer' egli fentito più volte do- 
Icrfi coloro , che pofledono i dipinti della propria fua prima 
maniera , per afcondere ( come effi dicono ) gli occhi , boc- 
ca , ed altre membra nella fouerchia ofcurita , e per ciò non 
hauereftimato compite alcune parti^coll'alTerire bencfpcf^ 
fononconofcere la faccia, etalvolta anco l'attioni parti- 
colari delle figure ^ e cosi per fodisfarc a tutto potere alla 
maggior parte, raaflime quelli j che col danaro richiedeua- 
nol'opera,hauea con modo più chiaro manif^ftato. il di?-^ 
pinto . 

Ma io quantunque mi diaàcredere,che vna tal caufafìa 
in parte Sufficiente , ardirei però dire non eilere la piùficu- 
ra> che la maggiormente commune deiretà; Perche fico* 
me vna volta cÌTendo raofìrato vn diflegno a Franccfco Al- 
bani Maeftrofopraftante all'Accademia di Bologna da«» 
foggetto ,che per mancanza di Tufficicnte vifta pareua col 
troppo chiaro bauer Sodisfatto ad ogni altra parte , li diffc 
al primo incontro con la fua folita prudente argutia,per 
dar'ad intendere la bianche^^za fuperHuajche era neuato 
fuor di ft3gione;cos! potrafli ancora verifimilmente cre- 
dere > che l'inuerno dell'età , fia la principale , e più poten- 
te caufa di fimilncue > per effcrilproprio anco della prima 
Vechiezza il debilitare parimente in parte col corpo gli ftcf- 
<ì {piriti jfendoche per l'ordinario i medefimi buoni Mac- 
eri , che fi ritrouano nella loro verde età, (ono alTuefatti al- 
lo ftudio delle più rare bellezze d'oggetti artificiati, & al ri- 
ccrcamento de* migliori naturali , come quelli , che fi ritro- 
uano colrobufto del corpo , ancora gli ipiriti più puri, e 
velocifsimi , e le fpecie maggiormente pronte nella mente, 
mediante le quali vengono pofcia al buon ricercamento de* 
corpi naturali, ed a palefare con più adequata puntualità 

P a in 



U6 DEL MICROCOSMO 

in ordine alle proprie opcrationi non lolo reftrcmo del 
chiaro, ed ofcuro, ma anco framezzace ad vn tempo di- 
uerfitàdi mcze tinte in varie forme ,le quali diftmguono 
con differenti riflefsi le parti fra di loro, e rapprefcntano al- 
l'occhio vn'efatilsima imitatione del vero. 

Doue venendo porcialuccefsiuamente a debilitarfi l'hu- 
mano comporto non riefce , che infufficicntc per le ftraor- 
dinarie fatiche dello ftudio, e le fpecie del paflato infiemé 
col tempo fi sfumano nella memoria , in modo che rcftano 
per l'ordinario con la villa mancanti 5 e ficome riefcono 
più tardi , e debili i fentimentì , e gli fpiriti , così del pari già 
diminuite le caufe, non poffono per confeguenza gli effetti 
della luccefsiua operaiionenòdimoftrariìlàguidi,e vitiati- 
Oltre ciò fi potrà anco dire,chc loggetti di tal forte hano già 
acquiftato mediante il paffato loro ftudio laudabile la pro- 
portione , e coll'ctàgraue la più ficura prattica , nella qua- 
le vengono poi fempre maggiormente a preualere altret- 
tanto, quanto a mancare nella diligenza de* neceflarj ri- 
cercamenti. Quindi è, che in vn tal tempo non fiobliga- 
no per lo più nel loro folito ftudio , che all*ofleruation c ^ 
de* primi chiari, e maggiori olcuri ,i quali dopo procura- 
no concordare col mezo di fentimenti debilitati, e con la^ 
pratticadibencriunitocolore,eperciò vengono a dimo- 
ftrare a foiza di iouerchia chiarezza il vero di lontano, & 
adulterato, celando bene Cpziìo la macflria del colorirò 
quello «cheibuoni fludiofipotriano facilmente defiderare 
di vantaggio. 

Vagliano però anco tal volta quefte feconde opcrationi 
difrm;liMaeftri perdimoftrarelopra le folitc buone pra- 
portioni l'ecceflb di più quaiiiicate prerogatiue , nelle qua- 
li pàre,che vengano olferuati affai riguardeuoli,ficome Gui- 
do Reni, oltre la conleruata fimetria, fi ftima ancora venif- 
feapalclareinópereditaliortelamaggiorprattica ,e fa- 
ciliti d'operare infieme con la più vaga,ebella idea ', e Gio. 
FrancefcQ Barbieri vniformandofi ad vn fomigliante gu* 
fto , vogliono 1 buoni intelligenti, che nella muiatione hab* 
bia facilmente perfetttionato la fimetria con più decoro > 
c£ratia,comc il maggiore ftudio, e naturalezza de' panni; 



DELLA PITTFRA L12.I. tif 

E fc per auucntura nelle Pitture di quefti , e d'altri ancor» 
che di gran fama , ed eccellenza incontrcrafsi di quelle, che 
in effetto facciano affai più pompa con Ja chiara vaghezza 
dc*,colori,checolme2odi conueniente ftudio,e debita.* 
naturalezza , a guifa di Tcoglj nociui dourà in ogni tempo 
fuggire non folo chi opera > ma quello ancora , che viencj 
ad applicare coU'offeruatione della Pittura folamentc per 
fodisfare al genio connaturale . 

Nèpenfigiàilverfato della Profefsione,che io fla per 
dannare la bella , e vaga chiarezza della Pittura , fapendo 
ben!fsimo,cheipÌLi perfetti hanno diuerfamente opera- 
to conforme all'occorrenze, che fi fono rapprefentate , 
come s*offcruanotalhora vari i gufti, e gli oggetti di natu- 
ra, efragIialtril''eccelienti(simoTitiano,edopoil fegua- 
ce Paolo da Verona hanno dato a conokerc talhora nel- 
le figure r& altri rapprelentati in chiaro con tanto d'artifi- 
tio,' prattica, ed intellig;enza di lumi diuerfi, mezc tinte 
delicatilsime, e varjriflelsi in ordine alla più bella, e vera 
naturalezza , ed anco qualche volta fenza l'apparenza dcl- 
l^oppofto Qlcuro,mafsime il medefimo Titiano fopra d'ogni 
altro in opere d: marauigliaidoura però autertire lo ftudiofo^ i 
che tali vniformita di natura non fi ritrouano in fatti , che 
fabbricate coll'artificio didetta milchianza de*coJori,e non 
altrimente di pura bianchezza, come procurano dimoftra- 
re diucrfi Artefici alla giornata di gufto deprauato, operan- 
do affai più in ordine ai compiacimento del volgo , che per 
fodisfare al debito di buon Pittore^ Ma quefti tali , che mol- 
to pm col nome, che mediante la debita operatione fi di- 
moftranoProfefforiiCome quelli, che non poffedono cosk 
degno artificio,quando non vogliano prei^ar credito alla_* 
debolezza del mio dire; potranno leggere il fottilifsimo Gi* f^dlì^^ 
rolamo Cardani, doue tratta deirordine,che il Pittore dcue <^^^f /«'- 
tenere per ben difporre i colori,efentiranno comenire all*o ^^ap^deU^ 
pera la neceffaria varietà dc''contrarifpev ornan?eta,e decoro della lucere Itù 
Trofclfone, e finalmete^che/i debba guardare il Tittovetcome dal me /. 4. 
yeteriodali^vfodeU'eJiremo Z?/awo,apportando ad vn tempo la 
ragione col dkcperche leua col troppo di chiareT;^':!^^ la bell^u 
granita dell* opera» & inftemenon tnemofcura i coloriyche offenda. 

ilcon," 



itS ùSt MÌCRÓCÒSMà 

j. U contrario dell'ombre , e (Quando anco ciò non fia b^ftftnte» 
racconti Icgg^^o m oltre il dotcirsuno Leon Battifta Alberti, il 
delUrtt quale nel ricoaofcereal fjio tempo forfi vn fimilc abufo , in 
r»r4. trattandodellaPittura.hetvbcadireintal ^tQ^oixto ^ che fo- 
no degni di mohobiafmo ^Hci 'Pitterai che fi feruono del bianco> 
intemperatamente t e del nerofen":^ veruna diligen':^atche però de- 
ftderaua M che fojfe H color bianco affai pia caro al Vittore delie 
pretiofijjime gemme ; fentimento , clic pure fi raccoglie foffc 
continuamente predicato a loro giorni da gli fteflì Carrac- 
ci > e come cale l'autenticarono mediante i rari effetti delle 
loro operationiyimperoclie eglino già addottrinati nella 
feconda , e terza Scuola » e col grande del proprio conofci • 
mento hauendo diligentemente Scrutinato gli effetti della 
natura, conobbero non cfferc,chepcr ogni parte vitiofa,^ 
rciircma bianchezza, e per ciòdaqucPti ftraordinarj Mae- 
(Iri fu faggiamente con detti , e fatti abbominata , corata 
quelli , che conofceuano in cfiecto , non elTere i chiari nelle 
parti maggiormente illuminate $ che gli (lellì colori più , e 
tnenodalla luce chiarificati, & in ordne al primo, fec-on* 
do , e terzo lume, che fuole diuerfa mente ferire il corpo na» 
turale a proportione mai fempre della difpodezza del me* 
defimo compoflo , che viene a riceuerlo . Il che fi può mag- 
giormonte riconofcere nelle figure de gl'ignudi , i quali per 
eficre compofli di carne non poifono dimoftrare altra bià' 
chezza* che lo lleflbmido della carne diuerfamcnte chia- 
rificato conformo la diuerfità de' colori, e del piÌ2,e meno 
della Iuc«, che giunge a rifchiarirgli; così ne panni, ed al- 
tri corpi colorati ritrouafi la varia chiarezza , come di 
giallo, roifo, verde, od altro comporto 5 e ciò fimilmcnte 
s'olTerua ne* riflellì , i quali per l'ordinario rendono diueria 
r^rte di colorì , in quella guifa , che io vari modi illuminati 
vengonoariccuereillume,eil tutto per l'ordinario colla 
miflione particolare di temperati colori. Recando folola 
rapprefentatione delle cofc puramente bianche , come di 
neue , latte , gigli , e panni candidi , che in tal congiuntura 
non ricercandofi , che la maggior bianchezza , pare anco> 
che ne' lumi , aafsime principali debba per neeeiStà fer- 
uire il puro bianco 1 cofa, che di rado fuole accadere a buo. 

ni 



DÈLIA fÌTfVRA tis: l. tT> 

niProfcfTori» perche come fa^giv^Dgono con prudenza a 
sfuggire (imm occafioni y già confapeuoli del gran nocu- 
mento ,<;lic (uoJcapportace al concerxo dell'opera colore 
in tal maniera difgrcgante-. Quindi è , chci mcntoatiCar- 
racci inftaifcro aliai più nello lludio delle figure, che nel- 
l'apparenza del calore , epcr ciò hanno facilmente dimo- 
ftrato opera dotta di gran naturalezza , e mai fempre de- 
gna di lode, e d'imitatione, quantunque fi dimoflrino ne* 
loro dipinti di poca durata per dif^raìiavniuerfalc de* vir- 
tucfi, mafsimc de' feguaci della Profcfsione, doue potrà 
cauarc lo ftudiofo della virtù, che fé bene vengano talho- 
r.a iubiimati da fciocchczza volgare cotali operanti con.^ 
impropria fortuna , come fopra machine d*apparenza,rion 
ottengono però nella lor gloria , che labile il fondamento, 
& in guifa di corpi aerei , tofto che fono agitati dal difcor- 
fo di prudenti oireruatori,rcftano in preda alla diftruttione* 
E quando in oltre perfeueraffc l'impuro Giudicio col- 
l'aficrire, che eflcndo quelli tali al prefen.te laudabili, e for- 
tunati, debbano anco al pari d'ogni altro ,efier debitamen- 
te (limati; direi in fine,che a limili fpettatori dall'ignoranza 
confuti , ed abbagliati dalla chiarezza fupcrfìua.de' puri co- 
lori doucfferoelkretralafciati dall'erudito fenza veruna ot- 
fcruatione,pcrche ritrouandofi ciechi inficmeco la fortuna 
de' loro pariiali Artefici^come tali, ed affatto priui d'intelli- 
genza non poflono^nè tampoco dcuonodifiinguerc l'artifi- 
cio de* CQiojri.ImpcrQchc/oggettidi tal forte, che moflrano , 
per l'ordinario di non fodisifarri ^el commune giudicio la- >^ '''»'/«- 
feiaremo , che vengano a ricercare il più ficuro del tempo, ^l^ong 
che infine fcoprc^hoccuhidiffetti del tutto perefier^^^^ neUaltf- 
padre della verità , e giudice fenza pafsione , che fuol dare rera ad 
della vita , c.morte dell'opere giufta fentenza . Ufref<t^ 




Cogli 



it# BEL MICROCOSMO 

Co £li ejempf amichi , e moderni fi dimojìra ejjere 
riufciti meramente eccellentty e famoJìqt44Ì Mae* 
Jlri ^ che innamorati della Profefstone non hanno 
traUfctato indujlna , ne fatica , ne altro mezjf 
per acquijìare la defiderata i;irtu . 



V 



GAP. XVIII. 

Icn creduto a nof!ri giorni fecondo l'opinione <3i 
molti effere ridotto il Mondo a termine , che di- 
moftrandofi del continuo tempre più deprauato 
nonrcftialprefente,cliea defiderare ia feliciti 
de'tempipaflatì,eciò ci è rapprelenrato coll'apparenza 
del vero a fcgno,che il volgo lenza maggiormente inol- 
trarfi cola confiderationeftima in tal proposto per indu- 

Gi<ieom9 ^"^^° ^"^^^° ' ^^^ ^^^ ^^"^^ ^^ ^°^^^ quando diffe • 
SanM^, •^or conofco ben io , che il tJHoìido inHabile 

fieli '^r. , . "Marito peggiora pia , quanto più inuetcra , 

eadidal- Ma in fatti,ponderandofiil tutto più fenfatamcnte, fi viene 
l'e^lo^a a determinare col prudcntirsimo CaOiglione non accadere 

L/y • S'^ !"^^o^^»fa differenza tra l'vno. e l'altro fecolo,.aucn. 
TplTl f chepereffcrftatol'Vriiuerfo in ognitempo vn'Epilogo 
iM.del ^'Dcnc, e di male con ogni forte d'enti, e qucfti fra di loro 
ftio cor^ contrari, ne feguefacilmente,chc quelli, i quali diraoftrano 
te^, mlecolo particolare copia ,e qualità di triOi, ignoranti, 
ed imperfetti, non hanno olferuato del pari in vn tal tem- 
po i buoni , e virtuofi (oggetti fuoi contrari . e le talhora^ 
fono fra di loro confufi, e gli vni in vece degli altri riefco- 
no con 'arte di fimulata rapprefentatione, fi dourà però 
auertirc, che vn tal moto come violento, e fuori dell'or* 
dinedibeneregolata natura non può ottenere, che breuc 
durata, efolo apprefib volgari, fapendo benifsimo qaelli 
di buon conolcimento,che le fallacie, e fimili fimulatc 
• opcracioni non poflbno nufcirc all'indefeffo corfo dell'c. 

cernita, 



DELLA PITTf^Rt4 LÌS.ì: tzi 

cernita > roà folo rcfiftcrc Topcro di quelli Artefici , che da. 
douero innamorati negli efercitj virtuofì hanno procura- 
co dimoflrare» madiate vn continuato ftùdio, fabbrica con- 
iìderabilc j & altamente radicata fopra i bene ilabiliti fon« 
damenti dell'arte. 

E per proua di clòy mi Ha data licenza dipaléfare mag« 
giormente quello virtuofo ardore con vn lume della mia_i» 
Patria^ ancorché molto ofcurato dalle tenebre dell'Anti- 
chità ', e quello fìafi il fopracicato Melozzo da Forlì , egli 
quantunque per retaggio de' Tuoi maggiori aliai comniodo 
de' beni di fortuna^ bramofò nondimeno di fare buono ac- 
quilo nella pregiati^ma v irtù della Pittura , allettato dal- 
la fama de' maggiori Maedri de' fuoi tempi lì iludiò dipor« 
tarli in paefi remoti i doue per fortire occafione di ftudiare, 
e pratticarccon elfo loro al meglio poflQbile , venne a po- 
fporrc ognialtro rifpetto all'ardente brama di quefta virtù, 
ed in occafione non ritrouando miglior opportunità per fo- 
disfare al proprio gufto, non abhorrì Taggiuftarfi nel porto 
di fameglio in cafa de' primi Profcflfori con la carica fra gli 
altri baiH feruitij di macinar colori* Quiui fiancando egual- 
mente le braccia sii la macina , come gli occhi fopra l'opp* 
re diuerfe de' Maeftri, con foromo contento fé n'approfitt<^^ 
inguifajche egli forfè dal piftello al pennello, e medianti 
fatiche fatte dalla patienza di genio innamorato della vir« 
tu, s'auanzò ad operare in modo , che tra l'altre occafioni, 
che fé li rapprefentarono , ne diede fufficiente contralegno 
nella Città di Roma nell'occorrenza del dipingere il volco 
dell'Altare maggiore de' Santi Apolìoli ,doue fi viene a 
vedere le buone proportioni^ e il ben pofieduto fondamen- 
to di Profpettiua,& Architettura, efiendo ftimata conti- 
nuamente da buoni intelligenti per opera di bonilsiraope- 
ncllg; ancorché il Vafari per la fomiglianza de* nomi ne" ^i'^renn"^ 
fuoi primi libri, che flampòdelle vite de' Pittori, voglia,che '**' 
il Melozzo fìaintefo , e riconofciuto il Benozzo , allettato 
altrettanto dall'amore delle proprie parti , quanto quello 
angolare amatore della virtù fu inimico del iuo nome, e 
però eflb Vafari in vece di Melozzo fcrilfe Benozzo, e di 
Forliueie Fiorentino • Il che riconofciuto in chiaro dalla 

Q^ com- 



rafari 
nella V;« 
tadì Be^ 



li! DEL MICROCOSMO 

coramune de gli eruditi, non iianno mancato , come ad al* 
trinon pochi diuarj ncii'alcre Stampe, applicarci! debito 
aggiuftamcnto a gloria de' buoni virtuofi , e della ftcffa ve 
^eltìh, ^^^^' Hauria anco il Melozzo potuto meritarcla douota-, 
delle vi. commemorationcdalCaualicreBaglionipcr hiucr ancor' 
le derit elfo dato faggio in Roma di gran lapcre, che forfi per ritro- 
tm, stnl uarfi nel numero de' Maeari lopra il fuo ordine ùrà ftato 
'xnhT '"^^^^^c^^^o • "^ intorno a quello , che ha fcritto fopra i fog* 
uni, de g"^^ mtraprefi, credo perocché anco in breue fi pofla fpcra- 
hMno e. re penna pm vnmerfale,c maggiormente inftrutta,che 
fer^toin venga di nuouo adefcriuere piìi compitamente in vn lo 
iim4, parti col tutto dell'opere dipinte , ed attioni meriteuoli di 
cosi virtuofjMaeftri, che nel total corfo della lor vita han- 
no lafciato per eruditioncc memoria laudabile alia po- 
fterità ; perche in effetto non è, che improprio, e contro ad 
ogni conucnienza il dar nome ài vita a quella picciola rau- 
tatione, la quale perl'ordinarionondimoftraa chi le^ge, 
le non particolar raccolta di quelle operationi, che el'iTlef- 
fi Artefici hanno fatto nella Città di Roma , che talhora^ 
non fono, che la minore parte , e forfi anco la più inferiore 
dell'altre. 

Màlafciando intanto al tempo l'edecutione più conuc- 

neuolc, dirò per ritornare al propriofilo, che anco al prc- 

fcntefivicncadolleruaredelfudetto Melozzj nella Città 

di Forlì fua Patria la fomiglianza dell'operatone , e la ficu« 

ra traditione de' Concittadini non lafcia in ciò per tefti- 

moniodital virtuofo fcrupolo di veruna difìfìcoltjì, e fra 

l'altre Pitture il cauo della Cuppola egregiamente dipinta 

nel Choro de Rcuerendi Padri Capuccinidi detta Città da- 

^aU vi "^ P"f^"«^auia continuato il faggiodi grandiflìma intclli- 

tadel se ^^I^^^ ' Pofciachc , fé al fcntimento del medefimo Vafari 

noz.ùFi0 "Ci lopracitato luogo de* Santi Apoftoli di Roma moftra- 

rf»tm(f, "^no le figure come sfondato il volto della mcdefiraa Ca- 

pellaaforzadibenpofreduto artificio 3 in cai Cuppola B* 

iniimentc, benché fabbricata con volto ottufo,hauria prò- 

portionatamentefcopertolefteficed anco più fine per- 

fettioni ', mentre in quefta fi ritrouauano Profeti , putti con 

libri , inftrumcnti rauficali , ed altri ornamenti conuencuo- 

li ^ 



UBILA PITTURA WS.L itj 

li all'lnuentione, e luogo talmente adequat j> che porgendo 
a gli fpettatori continuo l'ingaaOj fi dimodrauano più coflo 
rileuatii e veri in (ìco retto» e sfondato>che artificiati in luo- 
go conueifo : la qual Cuppola per folita difgratia del Mae- 
ilroj edella Patria infìeme inoccoreQZ:à di nuoua fabbrica) 
preualendo l'vfO) e il còmodo alla virtùil'Anno del 165 i.fCt 
miferamente atterrata dalla fimplicità di quei buoni Padri* 
no fenza cordoglio de' virtuofi . £d opere ^\ tal fòrte quan« 
do non foiTero contaminate» ed infette dal vitio dell'efe- 
cràdafeccaggine , folito di quei tempi, haurianopotuto^co* 
me di ftraordmaria intelligenza > altresì concorrere a gran- 
di honori . Egli però per non eiTere foprauiffuto gran fatto, 
e bene fpefTo trafportato in diuerfi pacfi dalia brama d'ap- 
profittarfi , non lafciò al luogo natio , che poche operatio» 
ni , a parte delle quali gli accidenti t e il tempo hanno con- 
fpiratoalladeOruttione :ritroua(ì nondimeno viuere alla 
vifla virtuoiaper caparra del molto fuo fapere la Tauola> 
che è l'Altare dvno de* lufpadronati de' Bezzi nella Chic- 
fa della Triniti nella Citta di Forlì , e fé bene alcuni (lima- 
no > che fia del vecchio Cotignola , vero è , che la maggior 
parte la credono di Melozzo » dimodrando in fatti co la fo. 
lita antica maniera lo Hraordinario fondamento dell'arte* 
e fra le cofe , che allo fpelTo vengono a tirare i Profeflbri, e 
guftofi della Pittura alla di lei olferuatione fono le pofatu- 
re de' Santi Pietro , e Paolo , che in fatti , oltre la compita 
cfprefsione de' piedi, meglio collocati fopra ben regolato 
piano non può al certo dimofliare la buona intelligenza di 
Profpettiua; fi vede parimente d'elfo Maeftro mcza figu* 
raefpoftainpQblicorapprefentanteal viuo vn pedapepe» 
che giàdipinfe fopra vna botegadiSpeciaria di quei tempi» 
il quale efprefl^o in atto d'alzare il peiante ferro dimoHra il 
proprio dell' attiene con ladebitafimetria» e buona Pro- 
ipettiua» che allo fpeffo alletta alla di lui olferuatione il 
Falfaggiere per ritrouarfi in via Maeftra vicino alla Piaz- 
za, doue può effere villo > e come tale veduto > e confidera- 
to da* virtuofi. 

Efc in oltre ricercaremo , come giungefi^cro già antica- 
mente i più famofi Pittori della Grecia a fegno fupremo 

Q^ 2 per 



124 DEL 1^^:'CR0C0SM0 

|)erillunrare eternamente quella digni^ma Profefionc . 
verremo facilmente a conofccre » che tali » e tanti Maefirj 
dopo i buoni principi delle naturali difpo(ìtioni>& hauer 
folcato con pronta » e fpiritofa generofità il pelago di ftu- 
diofe fatiche Ipettanti all'immenfod'vna tanta virtù, me- 
diantePattiuieà della propria induitria^ furono finalmente 
.. , ., ridotti nel f ofpirato porto deJl'honorc , e foHeuati in vane 
xs!'cit* 6^^^^ ^^ fommo della gloria* oue ftà del continuo fcolpito il 
.delu flit iorfamofonomcjcomcne'dimoftrain chiaro l'autentico 
tur. hi(i. d'antica hiftoriai e ne riiona a noftri tempi ferfi la maggior 
lodarne» tromba àt* Moderni , col dire . 
:^rì»/it> Sempre fiarà fin che ft legga, òfcriua 

%tttXi, ÙHercè de gli Scrittori al dHondo viua l 

Ed in vero faranno veramente in og»»] tempo tali , non già 
come mendici di lode per hauer violentato il merito , e for- 
tuna con modi impropri a fine di fodisfare col mezo di fi- 
liulata apparenza l*igHoranza volgare* ma fciegliendoll 
per vnico fcopo ildefiderato honore, non dimoftrarono in 
«ffetto^ che aipirare fofpirofi al permanente dell'eternità . 
issipcrQchc già refi f prezzacori de gli agi , e commodicà , e 
4dla3efluiiparciali amanti di continuate fatiche, poterono fa- 
cilmente anteporre in vn taj modo io fiudio della Pitturaci 
con gufìo di particolar genio , ad ogni piìi defiderata felici- 
tà «mentre illuminati dapiìiiìna prudenza formarono idea 
idi concetto maifempre laudabile,e veramente degno d'im* 
mortal memoria jallhora^ che operauano di preiente per 
giungere al fiiprcmo fcgno della maggior pcrfettione, e fi 
diedero a credere folo dipingere all'eternità 3 doue fi viene 
a raccogliere, che non rcfiaflfe pago l'eccedente defio del 
■proprio fapere, ancorché fi ritrouaffc i'offeruationc di par- 
iticolare oggetto^ ma bramofi conforme al molto delle diiii- 
cultà, che riconofceuano* procurarono fodisfare con ogni 
potere al grande della ioro cognitione , anelando fofpirofi 
HtnMb. alia fola gloriai quindi habbiamo dalla fteifa hifioria,che 
^5. ^((,9. Artefice lommamente cómendato , il quale douca operare 
ìaTauolade gli Agrigentini per collocarfi publicamente 
itiel Tempio di Giunone Lucina, venendo coll'animo a com- 
]pj:endere clTere vna caroccafionc bafiamc per cccrnarla» 
" ' "' ^ ' nelle 



hELl^ PITTVRA 1/2./. taj 

nelle future memorie, e per ciò faceffe fcielta fra copiofo 
numero di belliffirae donzelle d'alcune part.colar. dell»^ 
Sia^eLr bellezza , e da quelle le parti pm fingolan.e per- 
S«e & in vn lal modol fama , che il gran Zeufi generaffo 
all'Vniuerfo .1 modello della più efatta bellezza . E cosi di- 
uenu"i con ingegnoO modi quefti f.ngolan foggettinon fo- 
Umentefegufc, ma dellafteffa naturaemoh fortunat. .n- 
Zera lo ftudiófo hauer palefatoal Mondo con vicende- 
uolidimoftrationi in varie maniere eccelli di marauigUa. - 

Eccorel'Anitrito di Bucefalo dopo hauer' v.fto il partico- 1>^«. W. 
fardiptntoddfamofiffimo Apelle.chene dimoftra ch.aro«^.^"- 

•inganno , comel'vua delmentuato Z«fi'5>)5 venma da 

eli vcceliiauidamente tentata, e bramandofi forfi cof^ 

maegiore dalla confideratione del panno, o finta coperta 

ddf elebratiflimo Parafio pare . che fi ritroui l'vltima meta 

dello ftupore , & in oltre defidcrandofi intrauen.re difficol- 

tàficuili Ted anco di vantaggio, faranno l'efpreflioni mara- 

l^el" le de- più rari , e reconditi aifetti , i quali fopra l'altre 

Suatczze fi legge .che in quei tempi if"°f^^^^^ r4,M4 
riconofciuti, e diurnamente rapprefentati da famofiflìmo ^.^^ 

ÀpeUe , come » 6"" • « ««'"="''° "^'"^ °"1 ' 5°"f F"^^ «•'•"• 
uolezza . ed amore , e ul volta lo fpauenteuole de ftam.ni, 

lampi.efimili,che pervadono valore inuitto di Maeftr 
prudentifsimi , ed Jmortali , il che vene pur tutta via dal 
Lettore intefo . ed ammirato con douuti encoroj d lode. 

Ma Wf mUi fucceffi .che raccontano l'hiftone de-te«pi W/». m: 
antich fi riTroua apportare al curiofo della Pittura non pò- ii-ct^d 
«difficoltà 1 cafo altrettanto famofo .quanto volgare.^ "^ >o. 
delti Imead-Apclle , e però in qualmaniera fi poffa credere 
ferifiSnteaccadu?ovntaì fucceffo.nelleguente Ca; 
pitelo fi procurerà dimoftrare . 




?{kci;ìj» 



116 DEL MICROCOSMO 

^Houofentimemo circa f hi/Iona della linea d'ApeU 
le , douefìdmoflra con ragioni frobaUU , d^^ ' 
le già fatte da tali Maeftn non foJJÌ- ^" 
roj che dijfegniy opuri contorni , e 
non [empiici linee. 



CAP. XIX. 



P 



Are veMnìente; che non pofla eflere concepito fenza 

rcrupolodirepugnanza dalla mente verfita nellt! 

— coleefleniuali d. Pittura quel tanto famofo cafo^ 

ch»Iv„A f " P"°" ^««"'''"■Antichità, allhora 
che] vttobramofo non poco della conofcenza dell'altro m 

'i<»-nu telaltro.raccontanogliScr ttori.che ne t(itai3«»\r,T^ 

fempliee, epura inea non èrealmente , che raggio puroVed 
imperfeKoperdichiararelafufficienza.benchefiainrHi 

"offe rìat nS'°"° dett. Autori della paffata Antichità, 
„, „.. lu " *""■?* '^"'gl'^z^a ii fornaio dell'eccellenza 
ne verrebbe per confeguenza a nafcere, che quello, il ijuaie 
fi dimoftraffe nella fufficienza.e prattica de' lempUcluiea! 

oer1'or„'.""!'^'"'''"'"Ì*/" ^'«°"i"" ««'""" dout 
per 1 ordinano iprattici di Geometria , e del corfiuo ca , a t 

tere fi palefano felicifsim. altretanto nelle rette Ime? ? 
quanto innocenti nel fondamento dei buon diffegnó h^r' 
confegutnza gli vnifi dourannodimoflrareftrlordioa^f 
Cd eccellent. m fim.li Imee , e non altrimeS a^rf ' ' 
E quando pure ndl, quahtà d'eIJrema fottif lezza fl fof. 
fé confiderato per prodigiofo vn tale opcratofnon potria fé 
non nafcere ad vn tempo ,che la lucceOiua! e nuoua dfffi 
coIta.S,endo,cl.ev5ataitauola,co«eaff«fcoaoco^^^^^^^^ 



DELLA PITTURA Ll'B.L tij 

digli Scritcoii collocata in luogo affai dlUiiie dairocchio> ., ^ 
che era in vn luogo determinato nella Regia di Gciarc.^, fj^'^t^ 
richiedendofiaproportioncla debita diitanza fra l'oggec- ^^ff ' 
to ,ela ifclfa pocenzajnonhaurìa potuto verifimilinente in ^rifl.li, 
vn tal modo efprefl'a, che renderfi oggetto improportiona- ^'^ f^^f» 
to , ed alla vifta impercettibile, e per ciò vn tal fucceffo non ^ ^^'*^^''. 
potria , che reftar'offefo da varie, e confiderabili inconue- ^^^'* 
nicnze, e perdere di credenza quello , che per altro fi ritro- 
ua degno di memoria , e d'eterna offeruatione j e però in vn 
tal calo farà efpediente il proporre più probabile, ancorché 
nuouofentimento, mentre fi conofce alludere parimeme 
allo fteflb propofito quell'immortale non meno, che faggio 
raccordo del medefimo Apelle , quando per riconofcerc di 
necefiaria conuenienza il continuato Audio in ordine al- 
l'acquifto di tanta virtù hebbe a dire,chc non fi traUfci nifsun 
giorno fen's^a vna linea . Doue egli fra Pittori fingolarifsima 
parlando di linea non farà , che giufio il credere veniffe ad. 
intendere di quelle , che fi ritrouano fpettanti , e maggior- 
mente proprie alla Profefsione , medianti le quali i diligen- 
ti lludiofi vengono a formare a forza d'intelletto , ed imita- 
tione col buon difiegno diuerfitàdi contorni, come varj fi 
rapprefentano i naturali , e le loro moltiplicate , e differen<* 
ti fpetie all'interna immaginatione , e non altrimenti quel- 
la linea retta , che il volgo in tal cafo s'è dato a credere,mà 
bensì di quelle, che fogliono ordinariamente formarfi da_^ 
Profedori, le quali vnita mente concepite, e formate in dot- 
ta mente, ne vengono pofcia a deriuare oggetti diuerfà- 
tnente qualificati, conforme a gli operanti più>e meno 
prattici , e fufficienti , ed alla temperie migliore dell'intel- 
letto , e più difpofia , gli effetti fimilmente fi dimofirano al- 
le loro caufe corrifpondenti . Quindi è , che in occafiont-» 
de' primi , e più perfetti parti della natura , i quali formaro- 
no lince per contraftgno di lupremo valore, fi potrà ragio- 
neuolmentc argomentare, che tali non foflero,che mero 
diflfegnp , e puro contorno , che finalmente altro non fi ma- 
nifefta , che femplicc linea tendente allo sferico, e folo arti- 
ficiofamente comp-o/la da Profcflbre con le regole di buona 
proportionejc però quando raccoBtano gli Autori, che 

vedu* 



128 DEL MICROCOSMO 

riin. t't ^^^^^^ daProtogine la linea la diuidelTc ,e cosi fucccfsiuà- 
mcnteil più compito Apciic la ridaceffc con nuouo parti- 
raento a Cotcigliczza coinc indmifibik, potrafsi vcrifi- 
milracnte credere , che vcdata da Protogine la prima linea 
della Profefsione per contralegno di virtuofa corrifpon- 
denza formaHe altra linea ^ò contorno con più giudiciofa 
fufficienza > in modo , che ritornato l'altro , e veduto il raro 
diifegno, incitato tantofto lo fpiritoda virtuofa emulatio- 
ne , fi può penfarc , che dalle a conofcere col molto d'intel- 
ligenza fempliccsi, ma però dottilsimo delineamento, età' 
lelottigliczzanonefferc Hata, che di giudicio, mediante 
la quale vennero così eccellenti Pittori ad indurre con faci- 
line raaeftreuoli lineamenti fenfi di llupore a buoni intelli* 
genti della virtù, i quali fcopr irno in vn tratto inficmc co la 
fufficienza anco la maniera della particolare operatione . 
Chetali lince decantate per continuati fecoli deli'Anti- 
0pmeHe chità non follerò ragioneuolraente, che ben contornati 
di ewid» diffegni,non è fiata fola mia immaginatione,n:'à d'altri 
^*«;V7>- degni Autori, mafsime del molto celebre Guido Reni, il 
^nead'^ quale in tal propofìtodimoftraua non intendere, che per- 
P^llg^ fone peraltro di buongiudicio , e vergate nella Profefsione 
quietaffero l'animo come femplici in credere la fimpiicità 
Fri Frd' di qucfle linee . Così nuouo Scrittore di Pittura moftra fi- 
eefcoBifd milmentc incontrare fentimento di tal forte col diri_^ . 
^^r l ^^^' ^^^ ' Trofejfori hahbiano cura di fare ogni giorno qualche dtffegno 
nil Uo ^"'^^^^ <^^^ P^^ facilità efpnmino pei le cofe immaginate , che co- 
irattat» ^^fi f^^^^ Adempire quel detto d *iApeUe dies ad no tranfeat^fi- 
di Pitt. f , ne linea j</ qual detto non s' intende difitre vnfegnofolo nel modo, 
5 //^. y. che molti [ciocchi ft credono', ma fi comprende ejfere dette linee vna 
figura , • pure vna sbo^T^a , a fchiT^T^o di qualche hiUoria . 11 che 
fi viene ad efferaplificare nella Pittura loquace, la qualc.^ 
nongiàda feiTiplice,ò cafual parola, ancorché fia foauc- 
mente proferita; ma bensì da breue diftico,e talhorada-j 
fol verfo dallo fpiritofo Profelfore viene tantofìo ricono- 
fciuto l'Artefice • Conditione fi può dire di queflc due virtù 
Poefia > e Pittura , per le quali proprietà vengono maggior- 
mente ftimateforelle, perche ficome vn buon Poeta vien 
rauuifatoda viiaIinca,cioè da vn vcrfoicosì il laudabile Pii 

torc 



DELLA PTTTVR^A LIT. r. n^ 

tòtt fi conoicc anch'cgli pur da vna linea , cioè da vn co n :or • 
no , e di tal forte fole infri tutte l'altre Profeflioni hanno 
qucfta fingolarità , che da picciol'opera C\ può difccrncrc ]a_* 
bont2Ì,ò l'infufficienzadel loro operantt:ladoue l'altre han di 
nicftieri di longa operatione per ben diicernerle . £ per ciò i 
Saggi di quefta celebre Pittura dotati di purgatilfimo gufto 
foghonò fra l'altre operationi apprezzare i primi contorni, o 
femplici linea menti , che fi ritrouano caduti da dotta mano> 
cqucftoin riguardo di preuenire più immediatamente dal- 
"l'impeto primiero , e vero cntufialmo di più puro , ed efficace 
fpjrito , doue appaioao oltraraodo viuaci , e di più vero effet- 
to ripieni , e confeguentcmente faranno filmati da pcrfone 
di buon gufto , ed intelligenti della Profeliione ♦ E quefte fo- 
no in effetto le lince della Pittura, mediante le quali fi vengo- 
no non folo a diftingucrci veri Maeftri da Profeflbri diuerfij 
naàanco quelli della medefima virtù,! quali per l'ordinario 
diucrfificando frd di loro, l'opera ftefla è quella , che m anife- 
fta in ogni tempo il particolar foggetto . 

Horaftantcvna tal probabilità non credo chi fi fìa verrà 
ad incontrare nota di biafmo,fc talvolta non appagandofi 
di volgare , e come repugnante opinione , procuri 
per rintracciamcnto del vero con nuoua 
indagine, e più diligente n- 
cercamento efporre 
per benefì- 
cio 
commun e il fuo probabi- 
le fentimen* 
to. 




R II 



ijo DEL MICROCOSMO 

Ilgiudicio di huono intelligente diftinguere fra l'opere 
htione de primi éMaeJlri , anco le mioUori j e 
quali ftano qt^elle ditalforte^ e le anali^ 
tèi p che deuono hnuere • 



S 



e A P. XX. 

Ono vari gli Scrittori,cbe danno regole per conofcerc.e 
formare ie buone Pitture , e riefcoao anco in maggior 
copia queJJi , che pretendono firaordinaria intelligen- 
za di querta degna Profeffìone , ma allo fpefib corno 
quelli , che giudicano a cafo, e col gufto non del tutto fa no, 
pare , che pofcia diano aconofcete [oggetti di lai forte fag- 
gio lontano all'immaginato intento. 

Io peròintalcafo ftimo molto al propofito quello » che 
lafciòfcricto vno de' principali capi della Medicina , quando 
dille , che qualunque defidera di conofcere la vitiata figura»^ 
Gal. nel abbifogna , che pria ben l'intenda nello fiato di più perfetta 
ltk.de ^li fanita, per cflere in effetto, come aliai prima lo con firmò il 
Aril. nel ^^^^^^^^ > l'ilkflo retto la vera , e fìcura norma d'ogni obli- 
l.i.delU S^'tà.Eper concorrere del pari le medefime ragioni fìdourà 
natiir.de adunque dire , che folo quello , il quale fi ritroua confìrmato 
^li ^m. nel fodogiudicio , e debita prudenza, verrà di facile a cono- 
'• 85. fcere la buona operaticene , ed aaco quella di ficuro i^uiore, 
come probabile originale, ed indi co' palli di matura confide- 
ratione potrà funilmente inoltrarli per diftinguerci migliori, 
cpìùadequatidjpinci de'primiMacftriji quali con maniera 
flraordinariamciitc bella,e nel miglior tempo d'ogni lor'ope- 
rato, etra quefte di quelle, che furono clprelie con mento 
depuratiifiraa, e guiìo migliore, lìcome ancora in occorrenza 
di virtuolae:nolatione , e calhora per vedere l'Artefice par- 
ticolari efquilìtezze ne gli oggetti di naturale negli artificiati, 
delie quali li vengono poi a formare per vigore d'interno co- 
iiofcimento idee di lingohr bellezza ,che feruono per mezo 



DELLA PITTVRA LIS.I. i$i 

maggiormente efficaci , e pronti perfarconJlcere adequata 
efprefsionede' più eccellenti dipinti, che ionoveri prodigi di 
iiJarauiglia,eflendoricono(ciutodailolpettatorevirtuoiom 
tali ftupédi rapprcfcntatifoprarcratifsimo nel tutto Ipcttàce 
al buono difrcgno,& adequata naturalezza vna tal ventvì, 
che apporta piaceuole inganno , e dimoftra il bello dcll'aitio- 
ni cole parti corrifpondenti, che non laiciano alla vida^., 
che fenfi di ilupore Così in altri verrà a riconofcere oltre i 
douuti y e ben'erprefsi fondamenti dell'arte, fra i concerti dcl- 
l'iflorie molto al propofito dilTeminati , & ancora efsi dimo- 
ftratialviuo gli effetti più propri, ed interni dell'animose 
veri primi moti fommarcente fpiritofi ,da'quali non poco al- 
lettata la Vida vengono ad vn tempo a commouerfi i lenii de* 
riguardanti,ches'induconoinvn tal punto in ordine al rap- 
prefentatonon menoamociui di corapalsione.che hora di 
Idegno, ed amore, in modo che rapifcono con dolce violenza 
per la loro olTeruatione il concerto de' più viui fpiriti,chc 
non poilono nello (leflb punto , che vniformarfi al foggetto 
dipinto, doue le già concepite fpecie del belli fsimo v^ngonfi a 
rapprefentareali'immaginatione còla ftella fomigiianza di 
quel vero, ancorché finto , e fìmulato, come fé tale vcnifle 
el'pofto a fentimenti humani,& in vn tal modo per vederfi co- 
me al viuoefprell'a bellezza, e gratia quafi diuina fopraprcli 
in vn tratto i Pentimenti da qualità cotanto eccellenti noii_.» 
polTono , che reftar commoili all'amore, e deuotione, e lìmi!- 
mente per l'apparenza , come vera, di profana bellezza a luf- 
luria,&ad incitamento di libidine:nèper ciòcomea motri- 
ce d'affetti libidinofi diafi taccia alla Pittura , ma lode per imi- 
tare, ed ifcoprire l'opere dcirAltifsinio , e le taJhora ne dcriua 
il vitio, non farà, che per accidente, e non altrimenti dall'og- 
getto per fé fteflb buono, mii di chi malamente il riceue; per- 
che quefta armonia dc'corpi, che bellezza è detta ,nonè al- 
tro, che vna via per cui fi camina alla cognitione di Dio, onde 
il Poeta hebbe a dire di quelle vifibili creature . 

(he fon fcala al Pater chi ben le Hma. ^ndT"^ 

Perhauer.il Mondo foggettaio tutte le fue bellezze all'huo- ^[, '' 
mocomeaiuoPrencipe. Dicafi adunque cfTere la Pittura-. ^ 
purgatiua,e non corrottiua de gli affetti,il che hùeiia coramu» 

B. i ne 



uo 
mano* 



i}i DÈI MICROCOSMO 

ita ctvfr'tu fò S^ "^^^^^«^^^ ^"^ ^"^^^ P^'^-^^o^ 

do che r^ vitio chf ^ inliemcmente Icoprire il fuo centra- 
T^ióVl S.' ' .^ pur^anche nelle (ì.ffc fagre cartenon 
IT^sf^^f^^^^^^^ P'' abbracciarla, e'I vitio 

Lhcolnit^^ -Wcendofi poi anco in qualche modo ferui- 
motliafo 1'^"' del mcntuato effetto di libidine , come all'a^ 
raogliatQperaccrelcerepiubel^^ 
Ito per acqui(tarc coll'aftinenza il maggior merito, e chi i n_., 

tlF^H. legga 11 Fjgmo. £ però quando faranno incontrate dal prul 
w5/ ^entcofferuatore nell'opere di Pittura coll'altre neccffaric 
JefJel ^"«^'^«^^i^bellaefprcifionede'più veri,epropr)int^^^ af- 
/fA. del ^etti anima di queda nobiliffima Profe(fione,potrà credere 
P.D.Grc. op^rctah veramente in eftrcmo coinpite,e quafì animate, 
iorioco. echc fiano m fatti per ogni douerele prodigiole marauiglie 
mmm. della Pittura: e queftc tali fi dourannoloprai'akre celebrare 
mai lenipre per vera norma,e ficura idea di più elatta bellez- 
za, ed effaltare contmuamente in terra, come reliquie , e icmi 

più verifimih, e maggiormente vniformi alla PielTaDiuinità. 
Ma per effere, come lono, gli effetti di quella pregiatirsma 
virtù appoggiati a loggetto non poco mllabilc ritiQuandofi 
continuamente lottopoai all'ingiurie della peruerfa fortuna, 
ho pelato intanto,per fodisfare alia virtuofa curiofità,porre in 
Icritto coirordine rtimato più conueneuole gli Autori mag. 
giormente famofi , ed eccellenti , infieme con buona parte^ 
delle più note, e migliori operationi,lc quah anco dopo la 
continua perdita , ed inceffabile varietà fi riconolcono viuere 
al prefentc per gloria , e più degno trofeo della nobiliffim a^ 
Fittura,a fin chcdi lontano vengano cccittati i guftofi diquc- 
fta virtù ad ifcoprirc i chiari effetti della prometìa verità; per- 
che quello , che le ragioni , ed autorità de gli Scrittori hanno 
prometto nel primo , verrà facilmente ad autenticare il cor- 
tcfifsimo Lettore col mezo dcll'opcre,compiacendofidipro- 
fcgmre nella lettura del feguentc fecondo Libro . 

Jl FINE DEL PRIUHO LIBRO. 

DLL 



DEL 



ns 



MICROCOSMO 

DELLA 

P I T T V R A 

DI FRANCESCO SCA^fiELLr 
LIBRO SEGONDO. 



Coli Opere cm/èrmar/ìUfirmatione nel MICROCOSMO 
BELLA PITTV RA i erte' dipinti de primi ^ e m/tg» 
gioriMaeliri de moderni fecoli ritrouar^ proportionAtUm 
menteepilogate colle moderne l'antiche perfettionì^ 

CAPITOLO PRIMO. 






La commune opinione de' Fifici , che la--» 
Medicina (la come vn comporlo di ragio- 
ne, e prattica,elaprimal'corra velocilsi- 
mamente dalla maggior altezza de' Cieli 
finoa' più interni riportigli della baffa ter- 
ra per rinuenire le cagioni della natura a 
fine di potere coH'oHeruanza del primole 
maggior Mondo formare vna buona co* 
gnitionepel mantenimento del picciolo Mondo deli'huomo, 
cffendoben di doucrej che procuri la conofcenza vniuerla- 
le , chi pretende la conferuarione di quel fupremo comporto, 
che in fé fteflb contiene ogni cofa . E la feconda, che è la prac- 
lica > venga pofcia a carainare sii le ben fondate vertigia del- 
ia prima per effettuare lefuc operationi. 
Eccone concorrere del pan il buon Profcfibre di Pittura, i] 

(JU.'ilc 



Cai.eGi'- 
rol. Crf- 
fmaceo 

nell'efpa-m 

fitimc* 



1^4 ^^^ MICROCOSMO 

quale pria di pocerecolapratcìcaefpnnaere ogni forte d'og- 
getti abbifogna, che venga a gettare ifodifondatnenti>i qua- 
li fono le vere parti della ragione, che dopo procura egli ef- 
fettuare co lo iiudio fufficience di fimetria , Profpettiua , Ar- 
chitettura, e dell' vniuerfale eruditione, mezi in fatti opportu- 
ni, e come necellari per efpriniere il principale oggetto del- 
rhuomo,&ogni altra cola, che fi ritroua per beneficio di 
queda diuina immagine, e può cadere neli'immaginatione 
del buono Artefice. 

Eperdifcendercallaproua del fin qui difcorfo , accioche 
podìamodagli effetti riconolcere in chiaro quello, che ha 
promeflb il probabile del vero ; hauendo già sbozzato il M l- 
CROCOSMO DELLA P ITT V R A, fi verrà a de- 
durre dal fecondarlo riconoicimenro dell'opere,come eiprtf- 
fioni de' particolari oggetti , la qualità, ed efficacia delie cau- 
fe per vniformarfi con vn tal modo alla più ficura verità del 
fatto , mentre il (offifiicar di vantaggio con tratti di contin- 
uata oftinatione contro l'elpcrimencato del fenlo non è di- 
",Ari^* lu chiarato in fine dal Sauio , che per vn'eftetto di vacillante , e 
i.tex.6. debile intendimento, e però douendofi rapportare alla villa 
/lelld Fif. ja dipinta materia coll'ordine determinato, verremo ad olTer- 
enet yr. uaiepj-in:jiej.an^eptei'Qpet.ecle» pi-i.nj , e maggiori Maefiri, e 
p4.%. poi degli altri fufl'eguenti della medefima Scuola , nella ma- 
niera, che fi conofconodilpofii perla formatione del nobi- 
lilsimo MICROCOSMO DELLA PITTURA. 
'JCrìft.lì. Sòcheildefideriod'inoltrarficoltralcendéte òq\ conafci- 
i.toff.e. I mento, come pur làggiamcnte alferiicelo fiel]oFilofofo,noa 
delia Fif. eflere che propria paisionedeli'humana mente, la quale cf» 
fendo priua di terminante meta tanto più sfrenata fi dimo» 
flra,qjanto maggiormente rielcedifficile l'oggetto defide- 
rabile, e calhora epugnante al totaleadequamento del fen- 
fo . Donde nafce , che in vn tal cafo la priuatione delle Gre- 
che Pitture a nofiri tempi in efiremo commendate , non fer- 
uano tuttauia, che pera.ìaggiormenteinu()gliare,ed accen- 
dere con più intenlà brama la fempre laudabile cunofità de' 
Virtuofi . 
flin.eih Perlefodisfattioni de' quali fono però del continuo in_^ 
lÀ. 3 5. pronto l'antiche memorie > che vengono egualmente ad alsi- 

curare 



DELLA PITTVRA Lì'B.lf. rj$ 

curare il Lettore dello fteffo luorialcono ltato,come delle 
loro più taiTiofe opcratìoni , perche la medefima hiftorìa ve- 
ra anima del Mondo mai fé mpr e predica Ja parità > che fìi ri- flin IH, 
conofciuta a quei giorni fra Maeftri delle Statue I e quelli del- l^'C'io- 
l'opere dipinte, come la loro particolar qualità', e fomnii^ 
fuifecienza. E quando in oltre fi ritroualìe inquieto il dcfio 
dell'humanopcaficroperintrauenire quelli, che in effetto (I 
dimollrarono più luminofi fra gli antichi fplendori , e come-» 
tali furonocelebratifopra copia quafi infinita di buoni Pro- 
fefibri.in leggendo l'antiche carte fcoprirà facilrocate per ec- 
cedente lume di virtù fublime non meno il chiaro Apelle, che 
Protogene , Zeufi , Ariftide , Appollodoro , ed altri più famo- 
fi, e decantati , come primi, e celebratifsimi Profelfori della 
rinomata antichità; e quando bramafle l'auidità virtuofa an- 
co intendere di vantaggio, leggerà M.Vitruuio vnico Padre -^'^ìir, 
della buoaa Architettura , che verrà a ritrouare elfere fiati Ci- ^If^fi* 
milmentericonolciuti da quello degno Autore altri foggctti ^^^., 
buoni , e forfi maggiormente meriteuoli fopra i mentuati già 
per ogni parte illultri, e manifcfti, che furono fommamente 
rifplendenti per l'eccelfo della loro virtù , benché fi ritrouino 
per mera difgratiancl nientiorepolti;comeAriftomeneCha- 
iìo ,Poiick Atramiteno,Nicon}aco,ed altri j a qualiin con- 
formità di quello racconta l'Autore non mancòfiudio,e fuf- 
fìcienza dell'arte, e però douranno efferc creduti a primi, e 
più famofi eguali i e per autorità di tanto Maeffrofacilmeiue 
maggiori , i quali per elFere vilTuti , come egli dice , ne' luoghi 
dipocaconfideraticne mancanti bene fpclio di robba ,cdi 
eloquenza da piazza , e mai fempre di conueniente fortuna, 
non incontrarono ne meno la congiuntura per l'impiego de' 
loro tempi, ne frequentarono le più famofe Città, perche non 
venendo portati a (imih fortuneuoli auuenimenti, non hanno 
per confcguerza potuto ottenere condegni gli honori per ef- 
iere tramandati meritamente da' pofieri alla gloriofa eterni- 
tà; doue in tal propofuocommiferando lo Scrittore al loro di- 
fgratiato mento, non reiiadidefidtrare negli human! petti, 
conforme al prudentiffimo Socrate, a fufficicnza l'apertura, 
accioche folle riconolciuto coli'interno dell'animo parimen- 
te i più veri gradi della virtù, a fin che vcnilfe in tal maniera 

a '4 



i$(^ DEL MICROCOSMO 

ad arreccarfi glihonoratiapplaufi 4 dotti, e meriteuoli,eJ'oc- 
calioni maggiori fufTero lalciate a pm degni virtuofi. Con 
tutto CIÒ per cffct'aOicurateopei ed; tal ione dall'autorità di 
foggctto veramente d'ogni cccettione maggiore, fi potrà 
credere , che folTero in effetto impareggiabili > e fra l'altre di 
più qualificate prerogatiue,ed eccellenti perfettioni,cquan- 
doperfona particolare verrà eccitata dal guflofo talento di 
quella cclebratifsimaProfeffione per vedere coll'indubitato 
del [cni:o , come rigenerata , e di nuouo ridotta in epilogo la 
perfettionc, e belkzza eftreraa de gli Antichi, e Moderni Pit- 
tori ; prouifi pure di godere con la lufficiente ofTeruation^^, 
1 opere più compite de* primi, e maggiori moderni j perche 
in tatti ricercandofil'o«cafioni degne , e fortunate , eia virtù 
conoiciuta,efolleuata da maggiori Prencipi , e refa advn 
tempo palefcperogni parte deli' Vniuerfo, lo ritrouerd riuni- 
U adequatamente ne' principali ioggetti di RafaelJo,e di 
iitiano , ne' quali a proponionefù riconofciuto pofcia rino- 
uarh quei fecoh tanto memorandi de' più famofi Pittori della 
Lrrecia , e fé a quei giorni, come pur poco dianzi dicemo , fu. 
rono ollcruate garreggiare a vicenda con eguali gradi di 
^lìft, cit. «^uifitezza l'opere dipinte con lelcoipitedirilieuo,&amcn, 
ctucritrouarfi eternate nellt memorie de'Pofteri, niuna fo. 
mighanza al dicerto fi ritroua più vniforrae al giudicio de'più 
dotti intelligenti all'opere fcolpite di bella, e ben ricercata^ 
antichità di quello fianoroperationidell'adequatifsimo Ra- 
taello , e di ciò 1 dipmti dell' vno , come i riheui de gli altri ne 
danno a' fiefsi fenfi chiara , e contmuata cognitione . Sicome 
proportionatamentc quelle, che appaiono di maggior ma- 
niera , e più padola naturalezza fono al celebratifsimo Titia-^ 
no maggiormente corrilpondenti. Eie alla fine fi àgli auan- 

21 più filmati . e degnideJi'antichità fi ritrouano al lentimen- 
de pmlpiritofi ingegni quelli fra gli altri preualere in eccel- 
lenza, e mento, che col duro de' Marmi hanno annefsi vna 
tal indolita delicatezza con idea , e gratia fingolare , che vie- 
ne in oltre a dimoftrarc vna rara efprcfsione de' propr; affetti 
lopra 11 fodo di neceflarie proportioni,i quali rilieui fi poflbno 
credere ragioneuolmente proportionati , ed eguali alla fotn- 
irS. ^^ ^^^^icnza di quegli Artefici , che per autorità dei medcfi^ 

mo 



DELLA PITTFRA Lm.ìl. i^y 

mo Vitruuio furono aluoi tempi ritrouati co]l*opere eguali 
a'primi>epiù femofi. E però chi verràadadraere con giu- 
diciofa conliderationc,c proporcioneuole parità, incontrerà 
facilnaente in tal modo vn particolar faggio de' già paflati fe- 
coli , perche nel riconofcerc Macftrì egregi , e fopra i più fa- 
mofi maggiormente riguardeuoli,con tuttoché in cftremo 
sfortunati, haurà occafione di ritrouare, fé non ripullulato 
nel numero , almeno nella fomiglianza , e più adequata 
parità della fpecic, & in molti de gli accidenti il 
paffato , come inuitto valore , quafì nel tutto 
jmmedifimato nell' vnico Antonio da 
Correggio . E con tali , e fimili mo- 
di confìderandofi nell'opere 
de' primi , e maggiori 
Aitoderni le rar g. ^ 
qualità, e vere 
perfettio- 
ni 
pbtrafsi dedurre « & in qualche mòdo còno 
fccrc gli effetti più celebrati , e ftu- 
pendi della già ftata 
Pittura. 




Òpere 



138 DEL MICROCOSMO 

Opere di quelli Maejlriy che ne tempi Moderni in- 
cominciarono a dare la perfettione 
alla Pittura , 

C A P. II. 

GUr^io /^Tìmafi noto egualmente a ProfefTori , come a guflofi 
rafuriyg ^^ «iella fteHa Pittura, che nella Tofcana dopo Cima- 
Hctfaello ^J ^^2» c Giotto creduti primi, e veri refticutorieflereda- 
Bu^rFhini ta riconofciuta vna tal virtù in quelle parti auanzaru 

nelle br la modo tale, che a tempi di Domenico Ghirlandai , e di Fra 
Bartolomeo di S.Marco in particolare d.^moaralTe au^mento 
alfai confiderabile , come palefano tuttauia gli effetti^dell'o- 
pcrauoni,porciache eglino ricercarono con ogni pofsibile 
induitria l'efprersione di buona naturalezza , la quale per ef- 
iere a quei giorni incognita, non rcRaua, che defidcrarfi. 11 
primo elpreffecoll'inuentionc, anco laudabile la fimetriaic 
l'altro dopo per ogni parte più eccellente aggiunle alla pro- 
portione così bella maniera , delicata , e naturale , che in or- 
dine a tali particolarità pare , che non fia fuperato da niffuno 
di prima Scuola 5 e l'opere del primo , che teftificano il detto 
fono in vari luoghidella Città di F orenza , malsime in S.Ma- 
riaNiOja Chieiade' Pidri Domenicani nelle mura del Co- 
ro . douc fi vedano diuerfe hiftoric d-lla B Vergine gii dipinte 
dal lud etto Ghirlandai » e ùi l'altre del Frate in S. Marco pu- 
re de' Padri Domenicani appaiono tre tauole » due all'incon- 
tro con iiuerfitàdifigurealnaturale.mdlaterzièla tauola 
di S Marco figura aflài maggiore del vero, opera tanto com- 
pita di bella . . delicata naturalezza , che per fc fola dichiara 
]a Itraofdmana lurìScicnza dell'Artefice ; lono parimente in 
altr luoghi di detta Città, come in particolare a pprclTo il Se- 
reairsimoGran Duca. & anco nelle Galene de' Serenifsimi 
Prenctpj di Fiorenza, (& in Roma nella Chicfa di S.Silueftro 
di Monte Cauallo i ianti Pietro , e Paolo , ed opere tali fono 
per ogni rifpetto degne di lode , ed immortalira . Furono pa- 



DELLA tlTTVRA Lm.IT. ijp 

rlmenterìconofciuti intorno a quei tempi celebri > ed eccel- 
lenti Luca Signorclli da Cortona , e poco dopo Girolamo , e 
Timoteo Zcnghi da Vrbinojdell'vno fono alcune tauolc-* 
Belle principali Chicfe di Cortona i ed in particolare nella_* 
Chiefa del Giesù diuerfe operationi , & vna tauola in quella 
de' Zoccolanti, vnafimilmentc nel Duomo della Città d'Or- 
uieti, con vna Cappella j oucfìi dipinta coll'hiftoria della B. 
Vergine ; de gli altri da Vrbino fi vedono fra l'altre in detta_j 
fua Patria vna Cappella nel Vcfcouado , ficome in Forlì nella 
Chiefa di S* Ff ànceféo vna Cappella affai grande con la Tri- 
buna il tutto a frefco , e nella Città di Cefena l 'Altare mag- 
giore > e la prima nell'entrare a mano finiftra tauola degna, 
ma rouinata nella Chiefa de' Padri Agofliniani, opere tutte, 
che dimoftrano grà maeftria. Riufcirono fimilmentc coetanei 
Michelangelo Bonarota ,e Leonardo da Vinci foggetti ve- 
ramente rari, edotati di gran giudicio , eglino non manca- 
rono con ogni potere d'arricchire il loro ftraordinario ta- 
lento con lo ftudio dell 'Antichità , e coll'offeruatione d'ogni 
più bella , e maggior perfettione, e per ritrouarfi fommamen- 
tc applicati allo (tudio de' più fodi fondamenti, furono dalla 
varietàdiuertiti, ficome il Bonarota nonmeno alla fcoltura, 
che al dipingere , & architettare , & ad altri virtuofi , e varj 
cfercitij non poco eccellenti, e laudabili^ e'I Vinci fu oltramo- 
do intento per ritrouarei migliori effetti della natura a fine 
di palefarli con la penna egualmente, e col pennello , ficome 
n'ottenneTintento di fare a profitto de gli rtudiofi di quefta 
virtù . Doue quefìi con altri fimili buoni , e dotti Maeflri del- 
l'Italia inficme con Alberto Durerò, e Luca d'Olanda tutti 
Pittori di quei tempi vennero non fòlo a ben fondare, ma an- 
co ad accrefcere di varie , e qualificare prerogatiue la Profef- 
fione della Pittura ; ma finalmente non hauendo lafciato,che 
poca , e non del tutto vniuerfale l'operatione , hanno per ciò 
dato a conofcere non elTere concorfi nella formationc del 
gran MICROCOSMO DELLA PlTTVRA, che 
informadibafe,edipiùproIIìma#ed immediata diipofitio- 
ne a fuccefibri più vniuerfah , e maggiormente compiti Mac- 
ftri . L'opere intanto, che polTon® a(ticurare il virtuofo del- 
lo ilraordinario talento di quelli fondatidìmi Macftri,le qua- 

S X lifi 



14S DEL MICROCOSMO 

li fi vengono per l'ordinano a godere nell'Italia per auanzo 

del tempo, edell'auiditàde'Prencipioltramontani, fono al- 
cune del Bonarota ne'Palazzi principali della Città di Roma, 
come nelle ttanzePontcifiie del Vaticano alcune hiftorie fa- 
ere in picciolo , che potranno elfere diftinte con agio dal vir- 
tuolo,.nonhauendo io potuto in riguardo del tempo cono- 
Icere fé fiano dipmci di Michdangelo,ò pure di Marcello Ve- 
nulti,o d'altri col fuo dillegno. Così in quelle de'Borehefi 
Tilcuni Profeti dipinti di naturai grandezza con lo ftudio , ed 
intelligenza eftremaj e nel Palazzo de gli OrfiniaMonte ^ 
CriCrdano vn quadro con figura d'ignudo meno affai del veTo 
^ come vna fimile con architettura , paele , & altri bellifsirai 

concetti fi vede nella Galeria deirErainentifs. ,Sig. Cardinal 
Antonio Barberini, e'i tutto fi oHerua efpreffo a fegno di 
gran fapere^ altri quadri fono fimilmente nel Palazzo de' 
tarnefi . OC in altri luoghi particolarÌ5 l'opere però piùfamo- 
le , e degne , che vennero a quei tempi ad oltrapaffare i limi- 
ti della coniuetaoperatione, fono quelle del Vaticano, che 
flanno dipinte nella Capella di SiftoiV-le quali dimodrano 
nella facciata il famoio Giudicio Vniucrfalc , e diuerfe figure 
anco migliori di Profeti, e Sibille nella parte del volto che 
pa lefano in varie guife dipinti efpreOÌ con la forza di profon- 
dillimamtelligenzd , comcl'hiftoria della Crocifiifione diS 
Pietro,e della Connerfione di S. Paolo nella CapeJJa Paoli*- 
na , e quelle grandi operationi fanno in ogni tempo conofce- 
re vn raro ecceffo dell'arte , maffìme in riguardo dell'infolita 

inuentione,capncciofipenfieri, profonda intelligenza di Pro. 
fpettiua , proportione , e ftudio più ricercato d 'Anotomia_ • 
le quali operationi fi riconofcono fral'altrc de' coetanei ed 

J'r^'' M I CRO coTm n'n^fi'f P'" ^^'^"^^° ordimento 'del 
fafin,e MH^KULUSMO DELLA PITTURA 

ff'*^*'/; '^^^"■^"'■" ''a V-iHci pare, che a noftri gforni n6 reflino.che 
Tlf: r^' °P^" P" ">="«'^'^ <!* così eccellente Maefl o haTe„- 
Tufn. f°°P=« °71<°P'Ù nella fpecular,o„e delle cofe difficul" 
'""V" 11' '?r"'" =ÌP,"'s'°nf delle neffedifficolta , efra quefle pò- 
^y„,i chefifentedalraccontodellapropna vita nella FranciL. 
d,-f„c. doueongo tempo viffe. e morì, ritrouarfene buona Darle 
4lt»K Sff?»<i°Pero«l]aCitt4diM,lano,oUreilfamoSnK 

nacolo 



DELLA PITTFRA Ll^jf. J4Ì 

nacolopiù vukementoato, e limato come del tutto perdu- 
to, nella Chiefa de' Padri di:). Francefco vna tauola delia»» 
Concettione della Beata Vergine , come altri piccioli quadri 
appreflb i particolari , e nella Gakria del Serenilsimo Gian 
Duca diTofcana fi vede vn quadro, che rapprelenta la cadu- 
ta di Fetonte con figure picciolc , opera molto dotta , e ca- 
pricciofa , la quale benché (ìa folaroente sbozzata , dimoflra 
però la ftraordinaria fufficienza di vn tal Maeftro . Nella (in- 
goiar raddunanza del Serenilsimo Duca di Modana ritroue* 
rà il guftofo di quefta virtù fra molti , e più rari dipinti vna-» 
meza figura poco meno di naturale , che dimoftra il rapprc- 
fentato di Santa Caterina ^ la quale con atto gratiofilsimo 
tiene vna palma nella deftra , e fi fa conofcere quafidi tutta 
faccia con vifo ridente,gratio[o, e dilicato, e quello che vedrà 
opera tale, ftimeralla al ficurovnadelle più rare operationi 
diqueftoftraordinarioMae(lro5fivedepurein tal luogo del 
(ingoiar pennello del raedefimo Leonardo vna teftacon al- 
quanto di petto meno del naturale , che raffigura giouinetto 
armato con gran compitezza , e non poco gratiofo,fe bene 
al primo inferiore ; e defiderandofi opere in maggior copia (ì 
pofibno anco vedere in Roma nella Calerla de gli Aldobran» 
dininel Palazzp del Monte detto Magna Napoli, ed oltre 
diuerfetefte,& altri quadri fi riconofcera in particolare il ri- 
tratto della Regina Giouanna di Napoli al naturale, che di- 
moftra affai più di mcza figura talmente efquifito , che al cer- 
to viene con ragione per l'ordinano ftimato vno de' più belli 
ritratti, che habbia mai fatto j& anco fi venga a vedere tra 
Voperc dipinte . Sono fi milmente nel Palazzo de* Borghefi al- 
cuni quadri, che rapprelentano la Beata Vergine al natura- 
le col Chrifto Bambino in mezc figure circa al naturale, & 
altre tefte , opere veramente di fomma adequatezza . 

Inaltriluoghi maisime della medefima Città di Roma.»' 
s'incontrarano facilmente di quefto, e d'ogni altro degno 
Macftro diucrfe , e belle operationi , venendo quiui per lo più 
a concorrere come di ior natura le più rare pitture , ed a far 
pompa del Ior gran merito j viene anco ad ornare vna tan- 
ta Città il dotti(s.imo Alberto Durerò , e Luca d'Olanda , me- 
diante i Parti€0lari effetti de' loro ftraordinarj talenti, de» 



14» ^EL MICROCOSMO 

qualivcdefifràgli altri in vn quadro il dipinco di Sant'Eufla- 
chio inginocchiato in aperto pacle col Cauallo vicino,cd egli 
armato capricciofamentej e con ogni puntualità, che in or- 
dine all'inuentione , buona Tiinetria i ed eflrema diligenza del 
tutto, e d'ogni più minima parte riefce opera rara, efemp.rc 
ammirabile.Si ritrouano ancora in detto luogo due quadri di 
meze figure al naturale di Luca d'Olanda, le quali ancorché 
palefino maniera lontana dal vero, fanno però conofcerc-» 
inuentione capricciofa , e ne gli atti , e vcftiti ftrauaganti biz* 
zarric,e mediante di fimiliquaiità fi rendono degne della vir- 
tuofaolTeruationcj apprefloi fudetti Eorghefi Tono piccioli 
dipinti d'Alberto , ma di Luca vna grande hiftoria in quadro 
affai capace , e molto ben conferuata , nella quale con tutto 
chele figure non fiano più longhe d'vn braccio efpreffe con 
la folita maniera, fi palefa però cosi bella, ed abbondante-^ 
rinuentione, eie figure particolari tantocapricciofc>eben 
ofTeruate , che vn quadro fimìle di quello Autore al ficuro 
non C\ vede in altro luogo dell'Italia ? diuerfi piccioli quadret- 
ti verràfi parimente a riconofcere nelle particolari raddunan* 
»e della Città. Et in Fiorenza conlerua il Screniffimo Gran 
Duca del fudetto Alberto alcuni quadretti con figure piccio- 
le, le quali fopral'inuentione, e buona fimetria raoflrano le 
particosial minuto, e pare come impolGbile, che la patien- 
zx del riguardante polla rcfiftere per ritrouarc coll'occhio 
quello , che la diligenza eflrema dell'Artefice ha efprefTocol 
pennello, riefcono però anco più lontane dell'altre dalla pre- 
fica verità per eflere maggiormente contaminate dalla vi- 
tiofa feccagginc. Haura parynentc occafionc il guftofo 
della virtuola diligenza di vedere nella ftupenda Galeria di 
Modona, oltre alcuni piecioh operati di minor momento, 
vn quadro dello ftefTo Alberto , che dimoflra più di meza fi- 
gura ignuda afnaturale, la quale rapprefenta vn S-Girola» 
mo, ed è tale, che in riguardo della particolar maniera di- 
moftra meno durezza , 6i vn vero affai confaceuole al natur 
ralc> e di qucflo Artefice non fi vede forfi nell'Italia il fimile. 
Chi vorrà poi gufta re in oltre a queftiin altre occorrenze! 
frutti della dignillima Pittura potrà facilmente , mediawt g, ,» 
rgfìeruationcdeglivni ritìuenirc Ja particolar maniera, ed 

anco 



DELLA PTTTVRJl LIT. 11. 145 

àncoladifFcrentefufficicnzadegii*ltrÌ5po(ciachc in talca- 
fo non pretendo , che porre alla virtuola confidcratione pap»' 
te di quelli , che fono maggiormente (limati , ed in fatti i più 
piùfamo(ì,edegni,chcinocca(ìone di fcorrerci principali 
luoghi dell'Italia ho potuto vedere , e con cffi fodisfare il gu- 
fio del mio particolar genio . 

Né fi dia però niffuno a credere , che io pretenda di fare vn 
racconto vniucrlaledeltutco , die al prefente fi ntroua di- 
pinto da buoni Profellbri nell'Italia , perche reftaria di longa 
mano ingannato , hauendo folo intentione di rapportare alla 
memoria quell'opere » che dopo lofferuationi ho ritrouate ai 
propofiDo per dimoftrare con la diuerfità delle Pitture la diffe- 
renza de' foggetti , e le qualità più eccellenti , medianti l^^,^ 
quali alcuni hanno dimollrato nel tutto, ed altri in parte nel- 
refpreirione de' proprj operati , come C\ viene ordinatamen- 
te a riconolcere nella pariicolar formatione del prefent^^^ 
MICP.OCOSMO DELLA PITTVRA mafsime 
daquf-'lli ,chegufloiì altrettanto, quanto mal prattici, bra- 
mano va'ordmata conolcenzaje'ilaggio de' migliori, e dif- 
ferenti Maeftri,e Pitture infieme, che fi conleruino alla«i 
giornata nella noftra Italia. 

Né tampoco fi marauiglierà il Lettore, fé in leggere que- 
fto, & altro libro d'hodierno , ed anco di Scrittore del Secolo 
palfato , nel trattare de' Pittori, e de' particolari loro di- 
pinti non incontri ordinatamente il tutto conforme fono fia- 
te defcritti , perche i muri , ed altre opere a proportione non 
pollono perfc ftelTe, chefperiraentarel'inceflabile offefadel 
tempo, e l'opere delle tauole, che non hanno trapaifato 
l'Italia fono rimale in buona parte nelle Galerie de' Prenci- 
pi > & i quadri in particolare per efiere di quei mobili , che-» 
fenfibilmente fono confumati dall'vlo , & vna torte di gioie, 
che pofie per l'ordinario nelle mani de* priuati , ò non vengo- 
no come taliriconorciute,ouero nelle prime occorrenze alie- 
nate, e la forza dell'oro, che fa mutare gli fiati intieri, fa fi- 
milmente con la medcfima virtù variar luogo a' buoni dipin- 
ti j echi defiderara riconolcere in effetto la caufa di tante, e 
tali matationi> procurerà la vifia> e prattica della Citta di Ro- 
ma , e con ja tal mtezo verrà in breue alla cognitione de' par- 

tiCQ"* 



144 ^^L MICROCOSMO 

ticolarifuccenìjenel vedere quiui Je prmatc Galerie fpeio 
verrà anco a compatire chi fcriue, ancorché venga in limili 
luoghi ad incontrare operedi prima clalTe, come delle prime, 
e più eccellenti in tal' occafione non mentuate al pari dell'al- 
tre, poiciache quello, che conofce con diicreto gufto il bel» 
Io , e buono di Pittura , intende anco del pari nello fteffo tem- 
po,che in guftare in quei luoghi d'effe Pitture è fimilel'ofrer- 
uatore a* Cani dell'Egitto , che beue fuggendo , non potendo 
infattifodisfarela virtuofa curiofità l'auido della vifta,fc-i 
non con modo confufo, ed imperfetto; e pure non è, che co- 
fa nota a gl'intelligenti della ProfeOìone , che non fi può di- 
ftinguercle buone copie da' veri originali oltre la fufficicnte 
conofccnza fé non dopo vn debito elfame dell'opera , chc-> 
prima fi ntroui collocata in fito bene illuminato, & in diftan- 
za a proportione della vifta , e però dourà compatire , fé tal 
volta non viene a ritrouarc il tutto , che defidera, mentre be- 
nefpciTo chi fcriue , con tutto che conofca , e brami, non può 
in tal cafo di vantaggio. Intanto il difcretto Lettore fi 
compiaccia fodisfarfi di buona parte delle più fa, 
inofc , e veramente migliori, bafteuoli di 
far conolcere nel prefente prò* 
pofito la conuenienza , e 
valore de' più degni 
Maeftridella^ 
Pittura. 



* 5 




ttniè 



DELLA PlTTVRA LI2.1I. 145 

Come RaféielU fùperaffi nella Profefsme dilla Pit^ 
tura anco neUafua tenera età c$gli Antecejfcri 
i fiufamofi y e fin eccellenti Pittori 
eie fuoi tempii 

GAP- III. 

PErofcurare il chiaro delle Stelle, ancorché fiano di 
prima grandezza, bafta, che il Sole Luminare mag- 
giore s'inalzi lopra il noftro Emisfero ; e pcroffufca- 
rc in buona parte il chiaro nome de gli Antcceflbri, e 
più famofi coetanei fìi fufficientc la comparfa del folo Ra- 
faello ,che nella Pittura in guifa di Sole palesò mcdiantii 
chiarifsirai raggi dell'opere più vniuerfali , d ' eccellente bel- 
lezza* e con attiuitàfuprcraa procurò concorrere coroe^, ^ 
parte primaria , e degna per comporre lopra i già ben difpo- 
fti fondamenti il gran MICROCOSMO DELLA PlTTV- 
RA : Ed era ben il douere , che quei , che fu ripieno d'ecce- 
dente faperc , e drmofìrò co gli effetti dell'opere oltrapaffarc 
ogni maggior valore , folle anco meritamente ftiroato la ve- 
ra fcaturiggine^e il fonte principale,col quale fi viene a nutrì* 
re il gran corpo della Profeifione,cffendo egli quel rarcc»,^^ ^^^^ 
prodigiofo Profcflòrc , che appena vfcito dalla pueritia ^^n^^ '^y 7*Ì «^^ *^*^ 
ne pollo dal Padre nella Scuola di Pictroda Perugia , ftimato • !^ r*^ *^^^'^ 




riufcendò a marauiglia nello ftudio della Pittura pcrmiic bea *Ji^.^. .*' * ^*' 

preftolofteffoMaeftro,chcfcco dipingeflc,c nulcì in così »_, '' ^^^t*^' * 
fatto modo I che in occafione d'operare laTauola fopracira- ' ' * ^*" ■^^''^>«*^. 

ttjche fi vedcncUaChicfadiS. Franccfcodi Perugia , ed al- "-*- »^^ 

tre di Cittadi Cafiellojdiede a conofcerc totale vniforiiiità al-, 
l'opere più belle del proprio Maeltro, doue già diuenuco i rUi» 
maggior età operò ooiilmence a frelco in Perugia in S* S e uo- 

T ro, 



U^ D£L MICROCOSMO 

ro,Chiefade* Padri Camaldojeiìvn Chrifto in alto Coprale 
nubi, e di lotto nel piano dmcrfi Monaci inginocchiati, i qua- 
li eccedendo non poco gli altri dipinti dello fteffo Mac- 
ero, per effere in effetto di miglior maniera, cosi ben ftudiati 
congratia ,proporcione, e buona naturalezza, cfpreflì con 
tanta intelligenza di Profpettiua , e di colori, che in fatti vie- 
ne in quefto calo a comparire all'octhio del riguardant e ^ 
quella debita diftanza , che frvì l'vna , e l'altra figura per l'or- 
xlinario fi riconofce ne gli oggetti naturali ordinatamente 
difpofti. 

Nientedimeno Io ftefTo Pietro da Perugia fu Pittore di quei 
tempi primario, ed anco laudabile in conformità di quello, 
che pure a noftri giorni vengono affai chiaramente a dimo- 
ftrare le proprie operationi , ed in particolare quelle , che fo- 
no nella Dogana in detta Città di Perugia, figure al natu- 
rale copiofe, compite, gratiofc, e delicate, forfi fopra,^ 
l'altre tutte , che habbia dipinto -, Ci vedono pure di fomiglian* 
te bellezza la tauola del Duomo di detta Citta di S. Lorenzo, 
alla Capclla , doue fi ritroua il pretiofilfimo Anello, co] quale 
Se Giofeffo fposò la Beatiffima Vergine, che rapprcfcnta l'hi- 
ilona; e nella Chiefa de' Padri Agoftiniani Regolari vna Ta- 
uola, doue ftà dipinta la generationedi Chrifto , facilmente 
la migliore d'ogni altra . Con tutto ciò riconofcerà in chiaro 
il virtuofò , che il fopracitato vltimo dipinto di Rafaello, riu- 
fcì non poco fuperiore ad ogni altro di Pietro fuo MaeftrOjla* 
^ ^M fciando parimente adietro ben prefto il Frate, iZcnghi, e fi- 
s^ ^^^^^' ^^^j^^ mili da lui in quei tempi offeruaLti per cauare col proprio giu- 
^4AA/Ìf^éf^^^jf\^Z~^^^ dicio quel buono , che douca feruire in ordine alla fua più ec- 

•xcilcoic , e perfetta opcratione , a fine di palefarfi fopra d'o » 
''gni alerò fuhiimc^ 

Onde pofcia trasfcritofi a Roma , oue trionfaua fopra di 

"V^^ /^ tutti gli altri a quei tempi la virtù del Bonarota , cffendo nel- 

^Z^'^vLc» '^ g'ouanile età , & haucndo dipinto alcune operationi , che 

sj^A^^^/Vi:*^**» in riguardo della nuoua , ed infolita maniera d'effo Bonaro- 

t^, tacranoforfiftimated'ant!cogufto,fù per ciò eccitato il di 

lui g; à.'e fpirito ad emulare gli applaufi, che mediante il fag« 

gio d'vna cosi fatta opcratione già co* pcnficriinfoliti , e ca- 

pricciofi hauea acquiftato il dottigimo Michelangelo « egli 

pro« 





DELLA PITTVRU LIS.II. 147 

proulAo d'altrettanto Capere , e di maggiori talenti nella Pit* 
tura, rapprefentatafi opportuna occafionc nella Chicfa diS. 
Agoftino nel pilaftro forò terzo neli'entra*-c a mano finiftra, 
perdimodrare la propria Tuffi cienza , ed efìere non fola msn< 
te valeuole per vfcire dalle folite fcccagne, e da* piccioli ope- 
rati de gli AntecelTori; dipinfe figura maggiore del vero 
efprefli alquanto fopra l'ordinaria veduta in parte denuda- 
ta , con due putti del tutto ignudi , nella quale dimollrò a per* 
tamente fupremo pofseflb di proporcione,profpcttiua, ed in- 
telligenza dell'ignudo , e lo fludio adequatiffimo de panni col 
tutto , che (i,ricerca a più perfetto Pittore , e per ciò ricono- 
fciutofino a quei giorni di prima t ed eccedente compitezza» 
diede occafione al volgo > incitato verifìmilmente da' par- 
tiali delBonarota » di credere > efarpaleie^ che vn tal l'ogget- 
to , come di poco nome, e minor e(perienza non hauea di- 
moftrato il laggio di così per ogni parte ftraordinaria opera- 
tone fenza il peniìero, e puncual dilfegno di Michelangelo» 
che in tutto , e per tutto era flimato inarriuabile . 

Ma in fatti fé il Bonarota , come dottifsimo Arteficcivenne 
a quei tempi a foccorrere varj ProfefTori in occafione del- 
l'operare j non fìi di tal forte il gran Rafaello , il quale fé be- 
ne allhora dipinfe figura d'eccellente perfettione , e diraoitrò 
cffcttiuamentc oltrapaflare anco ogni più famofo^e fufficien- 
te della Citta di Roma, non mancarono dopo a quell'opera 
inolto compita > ancora lucce(fiuamente dell'altre di mag- 
giore ifquifitezza ) che in fatti dimoQrano edere (lato il diuino 
Rafaello come tranfmeiTo dal Cielo per lublimare» e rende- 
re d'vltima I e piena perfettione la bella Pittura . 

Contuttociò non fu in ogni tempo , che effetto come pro- 
prio della ftraordinaria virtù il generarli ne gli emuli della^ 
Frofefiìone l'inuidia > e da quefìa deriuare per ogni parte gli 
incontri » e le periecutioni , maifime i n tal cafo, che i ir aggio- 
ri t e più celebri ProfefTori non poteuano darli a credere , che 
limili effetti di fuprema eccellenza fi potefTero manife^^-are in 
cai guilai come lopra l'ordine delle flelTe caule Sapeua.c già 
hauea per prattica fperimentato Francelco Francia» che t 
buoni habiti non fi vengono ad acquifìare fé non dopo gh at« 
li più fre^ucatidi longo , e continuato ciercitio p e pe< ciò egli 

T a i^pta 



Ì4« DEL MICROCOSMO 

fopra d'ogni altro moflraua repugnanza al credere > che fog- 
getto in e(à d'adolelcerza potellc giungere a laiciard a die» 
tro appena giouine \ più vecchi , e naaggiori (aggi della Pro* 
feOionc ì Oià quella verità , che più volte di lontano intonata 
dalla fama non volle credcre^veduta polciada vicino nella_<» 
pertctci(CiNa Tauola della Santa Cecilia poiìajnella Chiefa di 
€ì*rgt9 s. Gjo. in Monte della Città di Bologna^fù forzato a confeira» 
jp^'^f*/'* ' *^ *'^" ^" filentio eterno, perche in conformità di quello,chc 
£him 'nel *^ ^^ccoglie da gli Scrittori di Pittura , mori Franceico Fran- 
zo lor4 V eia Pittore di quei tempi laudabile nel vedere ( come oggetto 
ie . niQpeafato) COSI (lupendaoperatione . Zeufi per la vi(la del 

flin.ttel commendatiflimo panno, che raccontano dipingeflc l'emù- 
li.j^'iit' ]q parafio è fama, che reftaffe ali'improuilo ingannato, .e 
iòprafatto ad vn tempo da vergogna, e confufione, fi dichia- 
ralle vinto , ed hauria forfi fatto alcrettanto il Francia, quan- 
do l'opera da lui Icoperta non fifolTedimofìrata di più tra- 
fcendenteperfcttione^ màpriuando immediatamente ifenll 
tutti venne con vna violenza infopportabilc ad eftinguere ìa- 
ilemementelavica* 
. Raccontano pure , che moriflc il mentuato Zeufi di rifo 
l rt*cif. perla flrauagante vifta della da lui dipinta vecchia ; raà quc- 
''^ * ila Tauola diradi tanto più eccellente , quanto più diàìcilmen* 
te l'huomo viene a mancare pel dolore , che per mezo del ri> 
'^UfsZ- fo» ed allegrezza, perche in effetto l'allegrezza diffonde, e 
dr» Tdjf caccia co gli (piriti anco l'anima; ma il dolore vnendogli 
nt* juci corrobora maggiormente inheme co gli fpiriti la iìeffa vita • 
fenjieri Concludali pure adunque, che la virtù del Francia già bea-# 
li.é'^mt^ nodrita dalla fama j e continuati applaufì foile diuenuta di 
^''^^' fmifurata grandezza, e nelle proprie parti in particolare-» 
creduta per infuperabile ,e però non fu di marauiglia > fé a 
quello ingigantito valore venendo propoila l'emulatione , e*I 
cimento col nouello garzone, pofcia in guifa d'vn' altro 
Golia n dimoflraiTe attendere con illraordinaria (prezzatura 
il non creduto incontro fattogli, come da nuouo Dauidde 
dallo fpirito(ì(fimo Rafaello, il quale pria proueduto de' falsi, 
BQà de' fafsi della foda antichità «cioè a dire dell'antiche ffa- 
tue , efpreffc l'opera di tanta viuezza , e di cosi efficace virtù, 
ej^c ii^Aedi^mnpnte rrafoie^a da Kona a Bologna , non f ti 

appc- 



DELLA flTTFRA Lli.ìl. 1^9 

appena incontrata dalla vifla del Francia > che ad rn trattoil 
colpo d'cfificacirsiroa attiuità offefc la piùfcnfitiua parte del 
capo , cda tale offcfa ncrcftaronolc Tpecic così altamente-» 
imprcfic, che poterono con la violenza eftrema atterrare vn 
tal foggetco , doue ptr ritornare al nolìro cafo diremo , cho 
Kafaeilo in quei tempi vcnifle a dimoftrare lopra d'ogni altro 
ancoingiouanilectàil laggro di perfetta fufficien2a,CDmc 
quello , che fi può credere prodotto dal foromo Iddio^per dar 
a conofcere col di lui mezo, le maggiori eccellenze della Pit- 
tura a gloria dello fteilo Onnipotente, vera caufa della virtù, 
ed a confufiune dell'humana iupcrbia . 

latar.tochi brama di vedere per contrafegno dtWz mag** 
giori marauiglie della Pittura ?opera egregia della Santa^ 
Cecilia vada in Bologna a ritrouarla nella Chicfa de* Padri 
Lateranenlì detta di S. Gio. in Monte , che fià nell'vltima Ca- 
tella a noano manca nell'entrare dalla porta maggiore > e per 
^flere ordinariamente rinchiuia>e fotto le chiaui cuftodita 
appare di quella confcruatione come Te alprefente fofle fia- 
ta dipinta > ed in riguardod'ognidouuto ftudio,e più efatta 
fufficienzafi riconolcca tutte l'opere rue,& ad ogni altro 
primo , e più eccellente Maeftro iupreraa » 

ETein talcafoi'inuentiuneper contenere cafuali foggctti 
non polla reftar debitamente commendata , lafciandofi quel- 
la parte , che non appartiene alla Profefsione , che per acci- 
dente? chi defidera ritrouare debita ladirpofitioncfingolare 
l'attitudine ,& ogni buonriccrcamento ,cd olTeruationc in 
ciarcheduna , ancorché minima parte , con vn certo ftraordi- 
nario di fondamento , e perfettione inarriuabile> non tralafcl 
di vedere quella ftupcnda operatione . Ritrouerà nel mezo, 
come oggetto principale dell'opera, la Santa Cecilia, la qua- 
le per la con templatione delle cole celeri ,che dalla pane di 
fopra vengono a rapprefentarfi, rapita daireftafi diraoftra»» 
con organo in mano rouerfciato » ed in fconcerto inlieme co 
gli altri rnltrumentimufìcalijche vi danno a piedi di tutta ve« 
rità , che non (1 può non difprezzare ogni cofa della terra.^ 
quando l'anime iante giungono a fruire in qualche parcejCOA 
tutto che di rifleflb , i godimenti incomparabili del Paradilb . 
lEdvoataliigura come cofa diuina dimoerà mai fempregli 

«feti 



i5« Ì>£L MìCHÓCOSMÒ 

efiecdpiùirquiiìcid.ila miglior naturalezza f né la mente sa 
concepire vna fìmil gratia , né cosi fatta efprersione dell'atto 
pròprio , perche ra pprclentàta di total compitezza con la te- 
ftadimoira la graciadeuota,ccoll*ifcorzare alquanto in al- 
to additai (t)ir<)uiglia igratioH giramenti >e mediante il bel* 
lifsimo modo di fermarfi co'picdt in terra infegnà continua- 
mente la più loda > e beaNncela pofacura > e la te/lai mani , e 
braccia ^cheiono in attjone molto conueneuole «dimoflrano 
comedib ìaaodipingerfi a proportione della viftagli (corzi, 
& ogni aicra parte , infieme co la diuerflca de* panni, co'qua- 
li fi ntroua ornata > e dolcemente ricoperta i moftrando con 
fommo decoro la rara naturalezza con ogni più efatta fìme^ 
tria* con lo (ìudio così puntudle , che più compita fuHlcienza 
non ha certo la Pittura ^ che dimo/lrare . 

Alla deftra di queftafta dipinto S. Paolo appoggiato alla_j 
Spada in atto di cogitabondo , che guarda al balio con la ma« 
nodeftrafottoil ttìento,pofto in oppofìtione della prima fi- 
gura con atto fodo , che viene adcquatamente ad efprimere 
la fua debita appltcationc. 

AllaiiniOravedeiìiJrapprefentatodi Santa Maria Mad- 
dalena efpreffa in atto di mouenza , come ferpillante, la qua- 
le ferma leggiadramente vna pianta in terra , e iìà coll'altra 
alquantoleuacapalefandofì co la faccia {piritofamente affif- 
fatanelriguardante» che dimoerà nel primo moto col vafo 
in mano in atto a gli altri totalmente contrario hauere nel- 
l'animo vn tal godimento , e come giubilo efìremo per hauer 
rifolutodi lafciareilMondoiafinedi feruire con ogni purità 
di fpirito al fommo Iddio, e così ben ve(ìita all^ignudo , e con 
tal differenza fra di loro, e tutti a proportione adcquatiuimi» 
che fì può dire ciafcheduna figura venga a dimoilrarc in ordì* 
ne al proprio f^aiovna rara idea di pcrfettione. 

Similmemc l'altre due (igure de* janti Già e Petronio irudi 
t;tì maniera > che per elTerc dipinta que(ìa particolare opcra- 
tic'iie coi motiuo efficacilSmo della concorrenza, e nel tempo 
^cila pm frefca> e Ipintofa età, e Tuo maggior (luaio , ìi. per 
ce n{eguenza Vedere il più dotto ^ e puntuai dipinto, ck; pu(^ 
fan din/o(ìrare i ibodcrai teofi per maggior pompa della p)tt 
perfetta Piuma. 

■■ OiTcr- 



DELLA PITTERÀ LlW.li: i^i 

OfTcruafi ancora in S.oiilo di Piacenza , Chiefa de* Padri 
Benedettini, l'vltima Tauola del Choro, coU'ciprcflìonc deJla 
B. V. col Chrifto Bambino in mcgo , ^ dalle parti S. Barbai^a, 
e S. Siflo nmilmente rara i con due putti nella parte più baffa 
di (lupenda bellezza i come nella Chiefa di S- Domenico nella 
Città di Napoli vna Tauola con Santi diuerfi, e nella Chiela 
delle Monache di S. Chiara nella Città di Foligno cntroui la 
Beata Vergine col Chrifto Bambino,e diuerfi Santi dalle par- 
ti, e nella Città di Vrbino vn Quadro in Chiefa particolare , e 
tutte per elTere facilmente rapprcientate dopo la Metta Ta- 
uola della Santa Cicilia letali appaiono Forlì di maniera più 
facile, e grande, ^ anco maggiormente naturale, fé bene 
Ja prima nella più elatta perfettione fcnza paride perrimo^ 
Ararle d'cftrcma bellezza , & in ogni parte ridotte al 
maggior fegno del debiro compimento , baftaildi- 
re , che quelle , & altre limili , che all'occor- 
renza fi poilono incontrare » fiano ftatc 
concepite dal purgatilfimo giudi» 
ciò , e polcia elpreife dalla-*> 
AeiTa mano del diuin 
Rafaellp, 



>A 




i'fci^fl- 



iji d£L MltRóCèS M9 



L hijlirie cepefe , € di mal compitezx/t , che Rafa^ 

dio hÀdiftntòntlVdticdnoelfere ricomfciute 

ferali fin perfetti ^ e maejìreuoli dipinti 

della moderna Età. 



Ci 



GAP. IV. 

^"T On farla forfi creduto compito appieno il gran Rà- 
I facllo, quando oltre roccjiàonide' Quadri,c foleTa- 
^ uoIc(particolari rapprefentati per auuentura al fuo 
genio in buona parte repugnanti) non haucfl'e anco 
in diucrfi modi cfprcflb in vniuerlale ogni Torte d'oggetti, che 
vienila natura a dimoftrarc, perche in effetto quello, che 
opera con debita fufficiciiza il tutto , non haurà , che faciliti 
nel dimoflrare parimente la parte , edendo trito affìotna , che 
quello che bafta per lo più , fia anco fufSciente nel meno . La 
pura linea «Cke fi confiderà » come fì è detto nel penultimo 
capitolo del primo libro , per vna foh terta , ò altro partico- 
JardiffegnOv farà più tofto badante per dar* a conofccre a* 
buoni Profeffori vno Tpirito viuaccdi più propria , e partico- 
]ar maniera^ che il determinato valore n eli' vniuerfale di (tra- 
ordinano Macftrojeffendololol'hiftoric grandi, come quei 
glipinti , i quali vengono a contenere il tutto.quelle^cbe poiTo- 
no ancora dimollrare a pieno il merito fupremo venendo 
compitamente rapprefentate: doue per ridurre la ProfeEìone 
^etla Pittura al maggior compimento non furono bafìanti 
gli antecefibri , né meno Io fteàb Bonarota ; iraperoche i pri- 
ini palefarono gli effetti dell'opere dipinte dure , immobili , e 
priuidel coDuCiiienrerpirito,e buona veriU; e Michelangelo 
dimoerò il gì ade dcli'operatione accoppiato a fpirito capric- 
cioro,epiù ricercata naturalezza >(ucdiance l'opera del fa- 
iBo(ì(&moGiudicio,& altri confimihdpinti, ed sdco il Vin- 
ci con prù delicata bellezza .e maggior graciapaie&ò il cele- 
b&iiiifìmo Cenacolo , ed altre picciole operationi , e però de^ 
' '" ' ' ' fide- 



CELLA HtTVRA Lì'B. II. ijj 

fidcrandornn oicre Macftropiù vniuerfale ,jl quale per ogni 
parte (ufficiente venifie aW clpriiuerc infieme con la bella na- 
turalezza più ordinato ftudio con maggior decoro , gratia , e 
vaga facilita di quello , che foff e flato publicato fino a quei 
giorniieperòcomparfeillupremoRafaellOjC dopo haucre 
oltrapaflato co* Quadri , e Tauole particolari ogni maggiore 
Artefice della Profefsione, ricercaua puranche conietture 
proportionate per ifpiegarc in ordine aJ proprio talento il 
tuttodì quelle rapprc(èntationi,chereflauano a dcfiderarfi 
per compimento della buona Pittura . Gli flraordfnarj inge- 
gni non poflono ne" luoghi angufli , che imperfettamente di- 
inoiìrarfì. Se i famofilsimi Ariofìo, e Taflb non haueflcro 
fattcl»ppere maggiori de' loro grandi Poemi , i particolari 
Sonetti,Ter2tt!,& altre minutie in paragone della rara,epiù 
eccellente operatione, non hauriano f^ilmente potuto di» 
chiarargli fra i migliori i più eccellenti . 

Hauendo adunque Rafacllo dopo il faggio di tanta eccel- 
lenza fortital'occafione d'operare i'hiftorie del Vaticano, di- 
pinte in órdine alla coniettura del luogo l'hifloric del vecchio, 
& anco in parte del nuouoTeftamento figurate in picciolo, 
douefonogli ornamenti all'intorno di Gio. daVdinc fuo fc* 
guacc , che fi vedono nelle loggie , che fece compireil Ponte- 
fice Leone X. nel fecondo piano , i quali dipinti fi fcuoprono 
con tanta di bella inuentionc , proportione , gratia, decoro,c 
maeftria, che al di certo le prime opere di Dio non furono in 
alcun tempo co^'penelli cosiadequatamentc cfprcffe fecondo 
ilpiùragioneuolemododellahumana intelligenza. ; mi 1^^^^ 
ftaijze dette d'eirappartamento vecchio dello fleflb piano, 
cheprima vennero afsignate da Giulio II. furono quelle, che 
in riguardo d'eJ fi ta fecero conofcere a Rafaello capace lo 
fpatio per ifpiegareil yoloal pm lublime Cielo delle maggio- 
ri p'-rfettioni,già poOo in età verde, e fpi r itola , inde fefi^o 
nello ftudio, e molto confirmato nella lufficienza dtl bene 
operare , frale copiofe e varie operationi, che col conlegjio, 
dififegno,ecoloritovennca perfecdonare in vn tal luogo, 
appaiono tré leguTte ftarz coni maggiori, e migliori dipin- 
ti, che l'eftrema maef^riadelPartcpoiia^ formare, con clacit 
fimaimitationed&'piùrari effetti della natura. Epcròdan* 

V do 



154 ^■^^ AtlCRoQQSMÒ ' 

do principio il dcgioouerua^ore dalia "^aU detta di Coflatl- 
tino vedrà i'inuencione dilla cornice finca! baffo di Rafael- 
io, il quale, coaie vicnriferitOjinoii pria, che detta Salafof. 
fé dipinta . la qucfta fi vede il parlamento alli Soldati di Giù* 
lio Ro.nano colfuodillegnojel'hifioria iopra il Camino di 
JEtafaello dal B >rgo , e qirella delU Battaglia di varj Scolari, 
, '/f/^ - «l'altra ,chediinoftrail battefitno de l Fatto r Buono, e le pic^ 
_-^, ^*^*, /^/tf^ ^^ure topra U Cornice diTomafo Lauretti^e ne'luoglii feguea- 
t^'^fi^^^'*^'^' 'tiolferuafii'liiftona d'Eliodoro Iopra il camino dipinta àx^ 
^]c^<^^*-^^*--^ Giulio Romano , e quella d 'Attila col Papa , e della carcere 
/ di S. Pietro del Maedro maggiore Rafaello ; ficome nell'altra 

ilaazal'hiftorie del Santiffimo Sagramento, della Scuola di 
^tene,deliVlontc Parnafo ,e quando dPapa ,crimperato- 
Tc danno le leggi con altri rari dipinti j e nellVlcima l'h^ìloria 
dell'incendio di Borgo, opere della luprema compitezia di 
Rafaello. 
E fé moderno Scrittore verameatc laudabile per dimoftrar- 
^4fde!l« f^ fufficiente ,cd erudire i guftofidtlla virtù cella huona co- 
ttero'"! noicen^a della Pittura, prò uròintal'occafione clemplifica- 
4iJ'Mf» ° fc il tuttocolmezode'publici dipinti, che fìanno per orna» 
jDento della bella Fiorenza, m. modo, che efaminandoanco 
l'operede' migliori d» quelle parti ,dinioftrafrà le mancanze, 
.ed ecceifi (cegiiere , ed inficine cfporre alla virtuola confidc- 
rationequel buono , che fi ricrouainefl£,cd accennare quel 
flBeglio,^.he fi potria in fimili occafioni defiderare.Quanto be- 
ae hauria dimoitrato dopo d'ogni altro ricercaniento in quc* 
tìc Itupendiffìmehiftorie, vera regola della maggior perfet» 
fione , quella rara tufficienza, che in altri luoghi non compa- 
fcche mancante, td imperfetta! Perche, s'egli fiima<:on_4# 
ragione buono , e laudabilel'inuentato , che djmoflra la con- 
iLienienza de* foggetti , non meno in ordine al numero, e qua- 
lità , che in riguardo de» tempi j età , profeffìoni , ed altri più 
|>ropr) accidenti j che inducono più particolare , & e fatta na- 
turalezza ne' rapprefentati,doue l'ecccd. nte moltiplicita non 
viene a confondere , ne meno a defiderarfi la mancanza del 
€onueneuole jquiui hauria ritrouato al ficuro adequatamen- 
Cc efprefsi con loda eruditone penfieri per ogni rilpetto ftu- 
piadi ^i §uaJi 9uaBidQ .aflcgiai Qirj j ,dal Bem bo , e da altri 




DÈÌlLÀ PmVRU LW. II. i j j 

fimili ftraordinarj iettcrati f olierorómumcat[aj^ i^<^yi. ^ ^^^fe-l» 

Maeft ro, non eflendo in rine rinuentioncchc parte equiuoca C^ ^i^YA^^'^cCL^^it^t^ 
JcHaTittura , e come tale potrà eller poflcduta anche da fog- ^'^^^<^ Jzc^ ' /^^ 
getto con tutto che ordinario nella Profefsione,- roàfolo Tuffi. ^^:^^«=*'']^^'^*^f^^^" 
ciente ad efprimerc in eccellenza , e di tutta perfetiione 1 1^ z^.^^' ''^*^*^^ >3kì^/= 
bella Pittura , farà il (ingoiar giudicio di Rafaello j col quale^^^^-^^ *^^^^^ /^>«-» 
venne a difporre così ordinatamente ,& a formare il tutto di ^-^i^f^^^*-^^ />**-- 
ciafchcduna figura con tanto di proportione , che fcoperti fi-' ^^^ ^i^TySr^-^^^^^^^^ 
mili ftupori da* guftofi dell'arte non poffono , che publicare. -"^ Arf-«^*»-> 

vn tanto Artefice per lo piìi confuroato,che nella maggio- A^'^^^ ^ /^ ' ^ /^ 
re intelligenza di Profpettiua,e buona Simetria habbia dimo--^,^:;^^^^^»^^*^*^^^'^^' 
Aratola fondata ,edvniuerfaleimmitatione dì pili qualifica- —^ - ^ 

ta naturalezza jpofciache nelle prefentihiftorie apporta ad 
vn tempo alla vifta il tutto con la diftintione de' particola- 
ri oggetti così ben fituati i che degradandofi conueniente- %/c^^ ''^^s^ i^t^-yf^ 
mente mediante l'eftrema virtù d'incognito artificio, ^^^^y^^ ^^/^^^^^/f^'C^^*^ 
vengono a dimoftrarfì lediftanze> ed interualli tanto al 
vero vniformi » come fé attualmente fo fiero fra di loro fepa- 
rateleparti,doueaffifi*andolofguardoil guftofo della virtù 
in quelli ftupendi dipinti, non folo vede ad vn tratto i primi, 
ed immediatamente fcùopre gli vltimi,mà ritroua ancora,co- 
nie ad vn tempo fra gli vni , e gli altri quelli di mezo, che tutti 
vengono con rilieuo , ed efatcKfima compitezza a dimolirar- 
fì^e gli oggetti rapprefentati alla vifta con difpoficione, e 
bellezza inlblita , e rara tramandano allo fpefi"o all'intelletto 
vna compitiffima fpecie del loro efi'ercjcon la total foraiglian- 
za del vero , alla quale vniformandofi ben prefto l'interno co* 
norcimentopare,chedital'oggettononpofi'a ,che lomma- 
mentecompiacerfi,e gode infieme l'humano intendimento 
di rcftar ingannato mediante l'apparenza di ftraordinario 
artificio, fi può dire per ogni parte ripieno di marauiglie. E fc 
tale , ed anco maggiore fi ritroua la difpofitione, dicafi pure_/, 
che le ftefl"e attitudini particolari non fono > che vn'eftratto 
del meglio , ed vn comporto di tutta eccellenza , e da qucftc 
verrà a conofcere l'ordinario Profefl'orc, che non è baftantc 
rofl'eruare mediante vn'efiremo di patienza col tutto della fi- 
gura anco la particolare attionc fopra la diuerfiti di buoni 
naturali per cauarne la più compita bellezza^ auuengache fra 

Vi la 






i5tf PEL M1CKO<:OSMO 

la molti^Iicita di quelli, cii-'s'incojurano , pochi riefcono ia 

fatci della bramata Ijfficicnzaje l'huomo, ed ogni altro 

• -w . ^. co^iipofto naturale concorreodo egli medefiflùo all'operaiia* 

'^s - i-. ., ne » cioè in ordine a'bilogni»ed vrgenze naturali, viene per 

^^^- -r ^-^elleirpinfirniJi congetture a diiiiOlirare ad vn tempo conia 

,*/-*y più propria eipreflìone i veri primi moti , òi ogni altro effei- 

**" ^*^ todifauonaj e miglior naturalezza; doue collocato dall'ordi- 

' ' '' • ^ario Artefice nell'atto più delìderatp in ordine a'iuoi bifo- 

gni , ed egli per efTere acconciato per Jo più .con artificio , ed 

inftruttione, non può > che dinaoftrarfi alquanto sforzato,. e 

doucndokioltreinlongoperfiftere viene a perdere non iolp 

il primo moto ^c maggiore fpirito, ma riefcc ordinariamente 

coll'attione impropria , e difgratiaca . 

Solo quello ftraordinario^/Iaeftro, che farà dotato digìu- 
,dicio, e fublimecognitione, mediante il grande del naturai 
* talento ,e'Uongo(ludio delle più belle ,efingoIari pcrfettio- 
ni potrà formare vna particolar'idea di quel meglio * che (uol 
dimoftrare la natura di primo tratto , e benefpello alla confu- 
fa , che -in tal cafo il foggetto , che otterrà quefte naturali di» 
fpofitioni faprà anco Icegliere aprimavifìaicd approfittar- 
fìde'primimoti.cpiù rare bellezze j che ne' corpi naturali 
maggiormente ifquifiti vengono ad ofleruarfi ,l7comenegli 
auanzi dell'antiche perfettioni ,effcndo fiato rvnicoR,afacI- 
lo quel fupremo Artefice, che hàfaputo raccogliere il meglio 
per comporre fopra d'ogni altro anteceffore più perfetto il 
dipinto, mediante il quale non folamente dimortrò efprefTa 
l'inuentione, e difpofitione ,con le particolari attitudinid'ai- 
foluta compitezzi , ma nelle tede, mani, e piedi palesò fimil- 
mcnte ertremo intendimento. E chi vorrà confiderare fra l'al- 
tre parti il capo , come parte più degna della ftefla figura fa 
cila rincontrerà ben prefto la più eccellente fimctria,econ- 
ueniente idea, vna gratia indicibile con lo fpirito,ed efprefiSo- 
ne de' più veri , e propri effetti , e le mani , e piedi ritrouerà di 
così eccellente formatione»chc cfprimendo ciafcheduno di 
loro vna particolar , e più fina bellezza , dimoftrano infiemc- 
racnie coll'altre parti concorrere per auiuare l'attione , ed a 
formare in vn tempo vn tal concerto , e bella vnionc nel tut- 
eo della figura 5 la quale per appunto compare graciófamcntc 

collo- 



mLLA PITTVRA LTS.II. 157 

collocata nella più leggiadra, bclia, vaga, e facile pofata, che 
pofla produrre la madre Natura, e rapporurfialì'humana^ 
.^piTcruaaune . 

, Concorre iimilm ente ad ornare, ed anco a pcrfettiona- 
re le fteCe ligure la varieti de'panni , i quali inquefte ftupcn- 
dehifioriefi vedonoaproportionede'rapprefentatidiuerla- 
mente ricoprire glignudi con arte cosi eccellente , che ienza 
dimoili arfi punto dàno a conolcere la figura con gran deco- 
ro ornata , e gl'ignudicoirapparenti proportioni , come fo 
dal panno ricoperto non folle , Iclito effetto dello ftudio io- 
prafìuo di Rafaello , \\ quale neli'ciprcrsicnc de* panni palefa 
la pjù rara> e propria inuentione, accoppiata a maggiore ftu* 
dio , e maeftria.pm tcccllentc di quello habbia fatto niifun'ai- 
troArteiicedi Pittura. £ per dichiarare la {uprema perfcC- 
tione,che in tuLto,e parte vengono a palelàrc l'opere di 
quello eccellentirsimo Maeflro ,dirò quello >che lì ientealla 
giorna:a , quando j buoni intelligenti incontrano nelle Scuo- 
le di:' primi hcdierni Profi.liorii ÒL m altre degne ragunarze 
iìgura.nel tutto, e parte adequatilsima esprimendo cotali pa- 
role. E' cosìbella ,equalifiiaia iche pare di I{afaellO' Effendo 
ineffettol'wperediqucitocompitiisirao Maeftro le più per- 
fette d'ogni al trp. 

Echi brama IcegUere dal tutto di perfettione anco mo- 
d-ellipiù particolari neli'hiOoria del Santilsimo Sagramene 
.venga adpfieruare fra rait: e la figura del S. Marco , che mo- 
Aral'addietro della ptrfona,t he più ordinata, e meglio vcfti- 
ta, eppiatura migliore non è polsibile immaginare, ficomc 
diquelladelì>Giouaani ,chepoila in atto sfiancheggiante, 
che amenduerielcono infatti]. veri iiicdeili delle piìjgratiofc, 
e rare pofaiuredcirhuomo in piedi ;e neHoppofla hiftoria»* 
della bcuola d 'Atene vedrà fra l'altre la figura di vno cori- 
cato fopralc leale, che meglio m ordinealla politura natura- 
le non il può dimoftrare , mafiime innguardo all'attipnc del 
particolar (oggetto , ne meno conoicera , che fi pofia mai fe- 
dere più àcconctatamente di quello fi mollri la figura prima 
adoggeiiarfi che appoggiata con la faccialopialajuanca^ 
.mano (là coll'aitraicriuendocon efpreXsionc marauigiiofa; 
^.e per differenza di quefli potrà vedere i'ingenocthiatoj lì qua- 
' -■ ' ' ' le ù ■ 



X 5 S > Ì)È L ktCR odo SAIO 

le firitroua del tutto intento per ofTeruare l'efprefsioni Ma^ 
thematichcchcil Macflro alquanto incuruato moHra co* 
icftiinmanocfprimere con ogni puntualità, e per oppoflo 
dell'attionc, che palefa la fermezza vedcfi foggcttodi tutta 
ìnouenza, il quale moaraafccndcrclefcalecon tanto difpi- 
rito ,gratia, epropria naturalezza , che la verità fteffa non 
puòpalelarc fimili attieni ,che appaiono in quefli ftupertcfi 
hifioriati, che per lo faggio di quel più bello, che habbiafa- 
puto produrre la più perfetta natura . Ma non faria l'hiftoria, 
e figura compita, ed animata di total perfertione, quando 
lopra la buona fimetria del tutto , e parte non concorreflero 
Tciprefsioni de' più veri , e propri effetti , eflendo in fitti fimi- 

Ir, comepiù eccellenti qualitàquelle, che in ognitempo han* 
no refofamofi, ed immortali i buoni Artefici, cosi teftifica- 
no del pari l'antiche memorie , mentre vogliono, che le qua- 
htàpiùriguardeuolidiquei tempi follerò il dar'a conofcerc 
mediante l'artificio de' colori nelle figure dclk loro mal pen- 
fate Deità fopra l'altre fufficienze, ipiù particolari, e propri 
rlin. cìt. ^^^"^ "°" "^^"° ^^^^^ tremenda MaeQà , tal volta benigna, 
cdamoreuole, e benefpelfofeuera, ed vltrice,ehe in altre il 
furore , lo fdegno , l'amore , la lafciuia , con altri pjù conuc- 
neuoli effetti corrifpondenti alla propria cflenza de' fo£- 
getti. ^ 

Horcccone al prefentel'efempio nella fìoria delSantifsi- 
mo Sagramento, quiui vedrafiTi fopra le nubi nella parte di fo- 
pra,comeoggettopiù degno la figura ddl'hu manato Chri. 
fto,chefpirandogratia amorofa> pare, che viuo manifefli 
veri efìfetti della Diuinità ; appare alla deflra genufieffa in at- 
to di fomma riuerenza la figura della Beata Vergine , la_, 
quale acconciata con gran decoro, con le mani al petto, e 
per ogni parte riueftita di panno azurro , che dimoftra il pun- 
tuale ftudio di tutte le parti , che formano vn comporto ripie- 
no di fpirito, e diuotione, il quale riuolto con modeftiflima 
gratiaall'humanatoChrifto, molìra viuezza indicibile per 
intercedere con efficacifsime preghiere appreffo \\ benedet- 
to fuoFigliuolo la falutede' mortali . DaJlafiniflra appare il 
precurforeS.Gio.Battifta, che fi dimoia in atto viuacifsi- 
tn o, riuerente , e diuoto, additante la figura dei vero Mefsia . 

£fuc« 



t>£LLA PJTTFRA US. II. 15 9 

E fuccefsìjauicnte appaiono eiprtfsi con ordine mirabile gli 
antichi Patriarchi, i quali co* gefli, ed tfifiggiaii più conue- 
neuoIi,cd arieiofolite, cftrauaganti ,p.^rc che le loro fac- 
cie [pirJno vna viua , e vene-randa Maelià i e quelle de* Sant'i 
Apoftoli vn'intenlo amore, ed vna (Incera carità ;ricon,ci 
Santi Martiri , e Vergini, vna piìjpura Icmplicità, e vera al- 
legrezza di cuore , cretti che fi conolcono dcriuare dalla vi- 
ua {cdQ, ed intenfo amore, che conferuanoal vero Iddio. 
Vengono in oltre a dimoiìrarHi Santi Dottori , ed Euangeli- 
ftidiuerfamente applicati, edcbtamenteintenti inordineal 
proprio vfficio , che già elercitarono ad honore , e gloria di 
Dio,& a profitto della Santa Chiefa ,eper ciòfraquefìifono 
alcuni vChe fi palelano per oggetti priiTii ali* vifta in attitudi- 
ne più rara di tpecularc , altri di fcriuere , vari di ftudiare , ed 
ìnfieme fare fra di loro difputeperrinuenire il certo di quel" 
jo, che mofirano egregiamente difficoltarejdouefi Icuopro* 
no ancora di quelli, i quali per ifpiegare al viuo vna tal 
più intenfa brama appaiono ( quando folle lecito il dirlo ) più 
che veri, pol'ciache eglino accomodati adequatiisimamenCQ 
col tutto ddli periona alla "propria attionc, con gefti più par- 
.ticolari,e maggiormente propri formano atti piii conueneuei 
li col concerto ,ed vnione de' fentimentì, di maniera talc,che 
tenendo gli occhi intenti , le ciglia inarcate, l'orecchie erette, 
Ja teda diuerlamentc ricorta, e la bocca riftretca,e verfo il 
nafo inalzata , moftrano co gli effetti di più fina verità di ftu- 
pir€ alcuni di loro per incendere alti mifterj, e di venire accer- 
tatt in vn tal punto di quelle cofe, che perrauanti non poco 
^ifflcoltauano , e quefte diuerfe pofiture , gcfti , ed efprcflionii 
con ogni parte concertata , e propria faano del continuo cq- 
noiccrevn'eftiemamarauiglia dell'arte > che forfi riufcì più 
fac le ad vn tanto foggetto ? cfprimerla perfettamente co" 
colori, che a Scrittore meno, che ordinario, mio pari, l'ac- 
cennarla rozzamente con la penna . 

E però venendofi all'altro hiftoriato della Scuola d 'Atene, 
fi mirano foprala folita rara inucntione , quiui la mirabile^ 
.difpofitionc, e l'attitudini mai femprefiogolarì. Nel mezo £. 
vedono i Santi Pietro, e Paolo in habito ApofioHco con atti 
jgcaui^ e gratio.("ai2)ente compiti ia forma di predicare la nuo- 



tig» DEL MICROCOSMO 

US, e pili vera icicnzadc'beni cicrn , che hanno in o^nipàri 
te ciprciFo il proprio, e debito ricci cauìcnto ; a dintorno fta»- 
Bodiucrfaiucnte accoiunaodaci Platone Socrate , Arutoti» 
Icedikri fimil* fìraordinarj loggctti co*l;b'i più famon dà^ 
loro comporti} quiui dimoiìi ano roirabilm'^ me l^ eculare cia- 
fcuno in ordine allo (^aio , e Tua propria profeffionc > & ili ol- 
tre a* P'ùfanaofiFilolotìdurantichitd fi icuoprono panmètc 
giiAftrologi,eGeomctri,iquali elpretli nella pofìiura più 
«onfaceuole 3 fi vede fra quelli . chi iiene la sfera in mano , e 
var; con Ceiìit iquadre ,iauole, ed altri propr; flromenti 
rappreientati inmodopiùconuenienteperdmoilrarealviuo 
}i profeflata virtù. 

Ma chi potria iiiai defcriuerc le belle . e b'zzarrc altitudini 
di quelli primi , e più famofi Sau; dt IJ'Vniuerio ? come l'actio- 
ni più proprie, ed accommodate ai loro ftato ,1 veftiti con i 
particolari effìgg ati sì compiti , e coiiueneuoli ? non eflendo 
possibile il poter riiuoftrare qucfte inlolite nrauaganii per- 
icttioni per elTer'il proprio d) quello fupremo Maellro il far 
conofcrre tanto più compito, e btilo il proprio d pJnto,quan- 
to maggiormente viene ad olìcrnarfi, (liultiplicando mai* 

Tempre le reiterate confideracioni le magg ori marauigli^ ^ . 

Dito lolo , eh* Ikndo l'attitudine di ciaichcduna figura vrL^r 
raro modello di llraordinaria perfettionc ,e le parti d'aiiolu- 
la compitezza , vengono vnita^mcntc a formare figura fingo- 
Jarcche aecompagiiata da'gt'Pà , e pr<)portioneuoli linea- 
menti moftra vna lai'effiggie , che applicata a p ù particolar 
{oggetto . viene tanto riconolciuta a proportionc egualmen» 
te per Ariftocik, Platone, Eucliie,6£ altrijin modo pare nò fia 
pofsibile » che IVlIeruatore polla concepire altrimenti a pro- 
portionc del figurato di quello , che Vede in tali dipinti, come 
ie l'cftrema lufficierZ'diRafaellonoa haueirehiciato luogo 
veruno all'altrui giudicio per hauer' ii tutto àcì bello , e buo- 
no elpreiToperfeiiamente in quelle Aumeopcrationi. 

E fé gli »>gg^tti della prima hifloria dimoftrano effetti di gra 
tiadiuota,edaflrettuola conelprefsioni particolari d'amore, 
riucréza >e delia (leffa diuinita> e quelli dell'altra gl'appak lano 
di ^ran prudenza , e di più loda applicatione . in entrando la 
nedelìma ilanza vedrafsipurc a mano dcitraiopra la finclìra 

iJrap. 



DELLA PJTTVR^ Lm.!!. itfr 

ìlrapprefcntatodelMontedi Parnafo,e Fonte d'Elicona.., 
attorniato da folta Selua di verdi Lauri, fopra a quali ftanno 
volando varj graciofi Amoretti con atti diuerfì molto fpinto- 
fi , e concertati,parte di quefli moftrano di cogliere la foranoi» 
tà di detti Lauri per formarne Corone, ed altri di gettar le» 
già fatte fopra i Poeti . 

Vedefi in luogo più eminente federe nel mezo il Diuo Apol- 
lo, e fono ordinatamente difpofte all'intorno lenouc Mufe, 
le quali belHffirae figure moftrano fpirare vna tale come ter- 
za bella grat a tutta vezzi , vaghezza , e leggiadria, e fparfa» 
mente s'ofTeruano per la Selua gli fteHi Poeti, fra quali fono» 
alcuni ritti , altri ledenti, chi ragionando infieme,chi (cri- 
uendo, chi cantando , e varj fri di loro confabulando in cosi 
diucrfcebelleguife, e tanto ben partiti, che gli Antichi, e 
Moderni fi vengono a ritrouare , come àtì tutto fomiglianti, 
e propri , varj eltratti da Medaglie, da Statue, e vecchi Di» 
pinti , cosi molti de* Moderni da' fteCS naturali , che moftra- 
no accompagnati da gli atti , vediti , e più propria effigi?^^ 
quella più vera rappreienta tiene, che in tal forte di pcnficro 
fipofladcfiderare. 

Euui parimente quando il Papa, d'Imperatore danno le 
Leggi Canoniche, e Ciuili , hiftoria fé non copiofa al pari del- 
l'altre due, almeno di rara, e ftraordinaria perfettiotte i e-* 
nell'vltima ftanzaThiftoria per ogni parte grande del famo- 
fo Incendio con figure anco maggiori del vero, e forfi in ri- 
guardo de* figurati di maggior mouenza coll'efpreflSone de' 
più veri affetti in ordine alla conuenienza di Pittura fomma- 
mente riguardeuole. Si vede parimente nella danza di mezo 
oltrclementuatehiftorie,che parte appaiono all'ordinaria 
veduta,come quelle del Santifsimo Sagraraento, e della Scuo-. x^\ *% 
la d'Aicnc, altre fopra alle fineftrc, che vengono fopra al- 
la vifta a dimoftrarfi , e quelle , che fono nella volta quali del 
tutto fopra la (Iella veduta , appaiono così naturali , e viue, e 
tanto adequamentc sfuggire, ed ifcofzarii,corae fé foffero 
vcre,erileuace. In modo tale, che inqucfto luogo fi ritro- 
uà a tutte le vedute ogni forte d'oggetti dipinti, non man- 
cando gjà per compimento totale ritrouati capricciofi , e ra- 
ri di bene intefa, e meglio efprelfa Architettura, i quali in.^ 

X ordi* 



» Wv\ 



l£i DEL MICROCOSMO 

ordine alla conuencuolcrapprefcntatione dcU'hiftoriè fi vè« 
dono cosi bene appropriaticene vnici,comc continenti al 
contenuto , vengono infiemeraentc a diraoftrare quella rara 
fimilitudine del vero , che veduta per cola inlolita, e fingo- 
larc partorilce vn .armganno , il quale mediante la replicata 
ofleruatione moltiplica il gufto , e gli ftupori . 

E gii ecceffi di tanta , e tale opcratione da che furono 
xfprei^.da quclìo raro Artefice fino a* noftri giorni ,come tali 
iono fìati pùblicati da migliori intelligenti della Pittura , ben- 
ché il Vafari g'à habituaio nella paffione de' poprj ProfefTo- 
ri diraoftrimilurare indebitamente gli akrui lenfi in confor- 
mità del proprio talento, e confelsi con modo improprio 
qucfta publica, e ficura verità parlando in tal guifa. Hauea^ 
.» r. . l*€CctUenti[fimo I{afaeUo prefo vnafama sì grande , che molti ami- 
peUs 'yi' ^' » ^ adherenti fuot dictuano i che le pitture di lui erano migliori 
ia diFrA di quelle di ^SHichelangelo fecondo l'ordine deìlz Tittura , cioè pia 
Jekajìid^ vaghe di colorito j dt migliore tnuentione, e di arie più ve':i^Gfe , fi" 
»0 ddl come di corri fpondente dijfegno , m modo , che quelle di tyi^ichelati" 
^ f- g^lo 'i^^ <^'ir^5»o w /«o» noti haueuam nijfunadi queiie parti» e cO" 
#/w /*• jigiudicauano I^afaellofe non più eccellente nel diffegney almeno pa'^ 
ùitnel colorito migliore , Verità, che vien lliraata per ogni 
parte rifplenderc al pari del Sole , e folamente dirafsi incagni- 
ta a chi non vuole conofcere^cviueimperuertico nella pura 
oninatione . £ le ilfìncero amatore della virtù> e verità infie- 
me, bramadi conofcere fé Rafaello co' fuoi particolari,ò pu. 
rcMichclangelo, ed altri Tofcani procuraflcro il mczo dcK 
l'artcìóc ogni maggiore induftria per trionfare del maggior 
gridoconfideri nello (lelTo Autore per chiara euidenza le fe- 
aeì h$- guanti parole . E per effere in quei tempi diffeminata da molti oir* 
f0 fìtd» tefici "pna tal* opinione • cheadheriuano pia alla gratia di %qfaeUot 
the alla profondità del Bonarota . per fuperare vna tal difficoltà il 
detto'Bonarota pigliò l'occaftone di Seba^iano Venetiano giuntoin 

Ìutt tempi in l{oma affai accreditato t e fu fficiente neW operare-; , 
icosi hauendolo pigliato per vntal fine in protettione non 
mancò oltre ogni maggiore aiuto di fatti, e parole per dimo- 
ftrarlo in oppofitionc di Rafaello; e ncU'occafione della pri- 
ma Capella a mano deftra nell'entrare nella Chicfa diS. Pie- 
.UQÌnMontorio per fuperarlo riunì il proprio coll'altrui (a- 

pere. 



DELLA flTTVRA Lm. il. itfj 

père>e dopo molcanni diedero a vedere il Chriilo alla Colon- 
na , con alcre figure , i quali dipinti , come fì dirà a Tuo luogo, 
benché fìano di (ìraordinaria > e rara eccellenza» in paragone 
però della Tauola dell' Alcare maggiore di Rafaello pare«che 
riefcadi minor faciliti, ed alquanto carratterizzati dalla^ 
folita durezza , e crudità >!' vna effetto del fudetto Bonarota» 
e l'altra del medefìmo Fra Scbaftlano^e le fìgure,clie fono 
dalle parti al Chrilìo( veramente mirabile) Tempre più crude, 
ed imperfette • Doue Rafaello dotato di maggior talento pa- 
lesò anco il proprio dipinto con miglior facilitale co la più 
bella » eipiritofa inuentione, come nelle figure maggiore ò'i- 
rito , gratia> e naturai vaghezza, dimoftrando in faccili'opera 
ftefla del gran Rafaello , ch'egli fu , per dir così , più Pittore, 
e fi può atiirmare per ogni parte maggiormente compito^co- 
me più eccellente , ed vniuerfale nel dipingere di quello fi fia- 
no dimoftrati il Bonarota , e lo fteflb Fra Sebaftiano infieme, 
eie bene l'vno, e l'altro valore d riuniife in tanta occorrenza, 
diedero nondimeno a conolcere, che l'agente naturale noa_i» 
può iranlcendere la sfera della propria attiuità , e per ciò di* 
moftrarono ben sì faggio di gran]fapere , ma in comparatio- 
ne delle più eccellenti qualità, che m vno rendonxj il dipinto 
maggiormente corapito,e naturale.riufcirànoaldiuin Rafa-j 
elio mferiori, & in tal calo per dichiararmi di vantaggio , co- 
me ind.tferente^ prenderò ardire di addurre efempio affai 
confaceuole pigliato dalla Poefia vera Pittura loquace • E' 
già noto per ogni parte , che la fama palesò al Mondo con.^ 
elìremigridi il rinomato Dante Aldigeri, ftraordinario fplcn- 
dore della Tofcana , ond'egli con Poema veramente raro po- 
tè fuperare ogni altro Anteceflbre, e ferue in ogni tempo per 
degna Icorta a quelli della Profei!ìonc,& ad ogni alerò vir- 
tuolo per diriggere, & infieme illuminare coli'inuention^.,^, 
penfieri Angolari j e fondamento di gran fapere: Contut- 
lociò non è attribuito a traboccante affetto I'afferire,che 
anco dopo fuccedeffe con egual fondamento il diuino Ario- 
fto nella Lombardia j il quale collo flile più facile , copiolo , 



e naturale con cgual fondamento accoppiato a maggior in- /? /7 ^jlji, 

uentione , efratia * e leggiadria ; venilfe pofcia in buona par- ly^/^ ^^^'^.ffv 



uentione , gratia , e leggiadria ; venilfe pofcia in buona par- ^^^ ^^^"^^Cf 
te coli'vltima maggior chiarezza ad ofcurarc la minorc-»(:^^^ei'/^'/^''^''^*^i' 






•i^l ^ 



1^4 DEL MICROCOSMO 

dell'altro . Il che del pan ii Icuoprc nella Pittura muta Pocfia, 
auucngache in fatti vicn conofciuto in chiaro , che dopo l'o- 
pcrationepiùadequatadiRafaclio , la prima delBonarota, 
Te bene per le ftcffa laudabile, e faroola.reftò in effetto non 
poco perduta, haucndo per appunto lo ftelfo Rafaello pu- 
blicaca l'crtrcnaa lua virtù nel lecoio de* maggiori , e più fu- 
blimi ingegni , ed in particolare dei mentuato Ariofto , che X 
proporiione fi porrà eh amare il Rafaello della Poc^a , come 
l'altroTAriofto della Pittura, il quale in occafione di com- 
porrete dare aconolcerequefta (upreroa operatione delle. ^ 
danze nel Vaticano , formò rara inuentionc con penfieri ca- 
pricciofi , e angolari, ed ogni forte di più compiti, e per- 
fetti dipinti, che vcnghinoadimoftrarfi ne' tempi 
moderni i le quali Itanze , come ripiene di co. 
piofc ) e qualificate hiftorie fono il vero , 
e degno Poema della Pittura , Poe- 
ma per ogni parte Angolare, 
e mai iempre degno di 
2fi?^oria> e d^ 
eternità • 







l'opere 



DELLA PITTVRA Ll2.n. i6<^ 

Jjofere particolari , cerne le fuUiche hauer dichiara- 
to lo Jlejie Rafaello il più njnimrfale y e 
compito ùHaeJìro della Pittura , 

e A P. V. 



DOpo le Pitture del Vaticano ^ ed altre finqui' ac- 
cennate dello ftraordinario Rafa elio, farà conuc* 
nien e riflettere d i nuouo con atti di douuta ofler- 
uatione iopra la Tauola già mentoata di S. Pietro 
in Montorio,laqualepereflererijnoftratalapiù eccellente, 
e dotta Pittura , che a nortri giorni fi venga a palefarc , farà 
baftinte il dire, che fia ivltinao operato della fcmpre crefccn* 
te virtù di quefto fupremo Maeftro , e fé vn tal'epilogo di per- 
fettione non foìTe.ofFefo in gran parte dall'ofcurita de* coleri, 
goderebbe anco al prefentc di tal viiìa ì\ virtuofo , come feda 
Pittore hodierno folle (lata dipinta i fi fcuopre però aifai me- 
no , e quafi di fatto ofcurata la Pittura delle Sibille , Prokti , 
e Putti, che furono già cfprefli dal niedefirao Rafaello Co- 
pra al di fuori della prima Capelli in entrando alla deftra_rf 
della Chicfa della Pace , opera per quello fi può comprendere 
della più efquifita , grande , e ben intefa naturalezza ,chej 
polTa dimoftrarc l'artifìcio della Pittura 5 appaiono però d'af- 
fai buona conferuationei dipinti, che fiannon^lleLoggi^.^^ 
dcttcde'Ghifi, alpreftntede'Farncfi . £ fé bene nella Log- 
già Maggiore non venghino ftimate per lo più l'opere che co- 
lorite da Giulio Romano , e forfi anco da altro Scolare Iopra i 
puntuali diffegni di tanto Maeftro , appaiono nondimeno al- 
cune femmine dipinte ignude co efquifito ftudio, e rara natu- 
ralezza , le quali formate , come fi viene a raccogliere dalJa 
coniettura particolare di firaordinario naturale , palelano 
vn'cccedente , ed iniolita bi Ikzza propria dflla fingclart ec- 
cellenza di Rafaello , etìcudo ibotiui di tal forte i'occafioni 
più efficaci, che per lo p ù hanno eccitato i migliori Prcfei- 
lori ad operare nella Pittura ic vere marauighe . 



166 DEL MICROCOSMO 

Nella contigua piìi< piccola Loggia il vede il dipinto della 
fanQofaGal3tca,iniientionc di tutta puntualità, inopcroche 
non rai poflb dai'a credere, che fia poflibile il vedere fìguradi 
femmina ignuda con atto più gratiofb, e leggiadro» e putti 
maggiormente proportionati , e Ipiritofì , ne meno così bel 
ricercamerìto con bene intefa , e rileuata naturalezza di quel- 
lo dimoftrino gli ileflS Tritoni; echi haurà difficolta in crede- 
re, che il dbttiflìmo Rafaello habbia faputo formare gl'ignudi 
di fuprema bellezza , dopo hauer'olferuato le parti denudate* 
«he appaiono nella mentoata Tauola di S.Pietro in Montorio 
dipinta ad oglio, procuri in oltre di veder quedo frefco, che m 
opere tali l'aiUcuro , che non iolo ritroucra la maggiore ec- 
cellenza d'ogni altro Anteceflbre » mi al pari , ed anco mag- 
giore in ordine a' più adequati, e Todi fondamenti delia Pro- 
fcflSone. 

Et in oltre dt ({uef^i grandi , e come publici hillorfati ritro- 
uerà Similmente il guitofo della Pittura nella medefìma Città 
di Roma •& in varj luoghi dciritalia fparfe particolari opc- 
rationi dique(loeccellentiaìiuoMae(lro,e fra l'altre nella 
fteffa Città vedrà vna meza figura di femmina al natural e a 
nella Galeria dell'Eminentiisnno Antonio Barberino dipin- 
ta in ordine alguftodi quelle, che ùmo a Giiifi , creduta il ri- 
tratto, e particolar modello della propria innamorata, Pit- 
tura la quale contiene fopra l'altre adequatiisime fufficienze 
dell'arte vna paftofità (Iraordinar-aCo^ grande, e ben nleua» 
ta naturalezza. Nella Galena de* Farne/i s'blleruano pure 
in Roma, fra gli altri, tré Quadrighe cialcheduno di loro raf- 
figura la Beata Vergine col Ghrifto Bambino , figure poco 
meno del naturale , tutte tré di Rafaello , ma però coralmen- 
te diuer/ificateneirinuentione, attitudini, e gedi, particola- 
ri, col tutto,cd ogni minima parte in eftremo compito con 
gratia , e decoro veramente ringoiare , in maniera, che il vir- 
tuofo potrà dalla viila adequatiifìma di quefli rari oggetti re- 
ilare appieno fodisfatto,e confolato . Edefiderandoanco ne* 
luoghi particolari cole maggiori di queflo gran Macero ri- 
troucra nella copiofa > cdegnaràdunan2^a , ch'è nel Palazzo 
de' Borghefi tra l'altre non poche famole , ed eccellenti ope- 
rationi di Pittura la famofa Tauola , che dimoilra l^hiftoria 

di 



DELLA PITTVR^ LI^.II. 157 

di Chrifto mono « quando vicn procurato di lepellirlo , doue 
inceruienecó la figura del morto e hrifto quella della òantif* 
fima Madre , di S Giouanui , ed altri tutti poco meno dei na- 
turale con atti doloroli , e propri alla più bella, e conuene- 
uole naturalezza, c'I tutto della lacrata hiltoria con ogni 
minima parte (ìdiir.ofira così m eccellenza, e di total per- 
fettione , che non meno l'ignudo di quelle parti, che fono de- 
licatamente ricoperte , che le denudate, palelano vn'c(trema 
proportionc , con attitudini rare, con ogni elprefsione più 
conueniente , con tanto d'vnione , fpirito , gratia , e delicata 
naturalcz2a,cheald'certo fi puòconfiderareper vna delie 
più belle op-rationidiRafaello, e di Pittura. Vi fono inol- 
tre in tanta radunanza alcuni .quadri ,che rappreientano la 
Beata Vergine col Santo Bambino , e ritratti di tcfìcraaraui- 
glioic, che cialcheduna è degna di particolare ,clonga ofier- 
uationcj e tra gh oggetti var j, e di flraordinaria bellezza, che 
m'arecarono in tal luogo vn'infolita fodisfattione , fu la vifla 
di quattro figurati della Beata Vergine col Chrifio Bambi- 
no,Quadri tuiti,che fi ritrouauano lopra quattro porte d'vna 
iDedelimaflanzadi fomigliante grandezza con figure poco 
meno denaturale, i Maefiri de' quali furono Leonardo da_^ 
Vinci, Rafaello da Vrbino, Andrea del Sarto , e Giulio Ro- 
mano, e veramente ciafchcduno di quefti rari dipinti parcua 
come fopra l'ordinano fapcrc vn particolar contralegno del* 
la più bella operatione ; erano bensì crprcffe con gufio vario, 
e per ogni parte fra di loro differenti , ma ciafcuna laudabile 
in eccclfo j hebbi occafioncdi godere vna così rara vnion e ^ 
fenza l'efperimentareda miniftri la violenza de' foliti impul- 
fì^edopo reiterata ofTcruatione richiefio dal Cufìode del mio 
pariieolar fenlo , non fcppi, che dimoflrarguftp in ordine al- 
la compiacenza di tutti, pure nell' vfcire daiìa fianza ritorna- 
to di nuuuo, incitato, come da naturai' infiinto a quella di 
Rafaeilo , fentij ad vn tempo lo fteflo Cuflodc , chcdifie, an- ' 
cor voi fate quel tanto ,che per l'ordinario mofìrano di far 
gli altri , che hanno gufto di quella particolar virtù , laudate 
iltutto, ma poi in fine ritornate a Rafaello, e però non duò- 
bitatc nel dire, che tale fiala più perfetta, perche non farete 
iipiiuio,nèlorfi.l'vltiiiiO aconfeflare quella verità. Tosi e 

doue 



£58 DEL MICROCOSMO 

tloue ibno le compitezze raaggiori del fupretno RafaelIo,vcn. 
go no in buona parte a perdere l'altre, ancorché fiano di ftra- 
ordinaria perfettione > non hauendo contrafto più adequato 
vna tanta iufficienza , che le maggiori, ed eftremc qualità de 
gli altri due Maeiìri , che furono Titiano da Cadore , & An- 
tonio da Correggio . 

Si ritrouano lìoiilnaente nel Palazzo della Vigna de' Lodo- 
uifi quattro i e forfi fei Quadridci medcfimo Rafacllo,ch?j 
'^m^,- dimo/lrano la Beata Vergine col Saluatore Bambino , però 

^_^ Quadridi poca grandezza con altre tefte di particolari ritrat- 

tici quali tutti palefano in ogni tempo Teorema fufHcienzz 
di cosi degno Maeliro . 

Nel Palazzo pure de gli Aldobrandini nel Monte detto 
Magna Napoli d olTcruano alcuni Qo^adri di foraigliante ma- 
teria, febene in minor quantità, & anco più piccioli , & alcu- 
ne cofe nel Palazzo della Vigna di Mont'alto^Sc anco in quel- 
lo della Vigna Pamfiiia fuori della porta S. Pancratio , <& in_. 
oltre alle Galeriedi Roma nella ftraordinaria del S cren idi» 
mo Gran Duca di Fiorenza ii vede vn Quadro affai grandéi^ 
che raffigura al naturale ù ritratto di Papa Leone , del Cardia 
naie de' Medici, e dc'iloliìdell.i lolita, ina lempre maggiore^ 
eccellenza di Rafadlo ,epocjiontanoaque!Ìoftà nella me- 
defimaiìanzaC^adroford mend'vn braccio, che dimoftra' 
elpreflb vn capnccioi'jntr.ou;ito della B. Vérgine Cò\ Ghri- 
fto Bambino fra le braccia, opera talmente bcndifpofta>e 
con tanto di bell'artificio ridotta ,chedimoilra incòsì angu- 
ito Ipacioquafimezi figura al naturale, & in quclto cccel- 
lentiisimo dipinto ne jnaiccra il virtuofo, quello polfa opera- 
re vn'ingcgno diuino in tal profeilìone, perche in etiitio qui* 
ui i'inuentione èrara » e la d.ipofìcione dell'attitudini del tut^ 
to pellegrina ,che contiene proporzione adequatifsima ,cdi 
panni dc;l proprio habito fi vedo.io cosi b';nc appropriati alla 
qualità della determinata figura,che inlìeme con le telte,ma- 
ni , e '1 tutto del bellilsimo corpicciuolo ignudo pale-lano 
vna tal più eccellente naturalezza , tutta ipirito, gfàtia, e de- 
coro , e fi può dire vnode'più beili,ebenconreruati Quadri* 
che h abbia dipinto Rafaeilo j òc in riguardo di così ecceden» 
te paragone reftano in tal luogo molt'altri mancanti , con-* 

tutto 



tULLA PITTVRU Ll^.ìL t€f 

tutto che fianodi itraordinaria belkzza.c quello,chc aggiun- 
ge alla rara perfeiiione il maggior pregio, è il ritrouar fi di si' 
bella conlcruatione ) che fé veniffe immediatanentc dalle 
roani deirArccfice* 

Appreffo il Serenifsimo Duca di Parma viene ad olTeruar/l 
ancora Quadro ,chcdimoftraqua fi meza figura di Giouanc 
circa al naturale molto compito,econlcruato,il quale palef*: 
in effetto il tutto delle migliori qualità > che fi poffano defidc* 
rare ne' dipinti di più eccellente perfettionc. 

Pure in Verona nello ftudio del Cortoniri e Quadro coiu 
meza figitra al naturale, che rapprefcnta Santa Dorotea, fti- 
roatadalla maggior parte di Rafaello, veramente di (upremt 
bellezza, ed in ordine alla più delicata verità pare forfi all'al- 
tre del Macftrofupcriorc, e perciò furono alcuni indotti a 
credere, che fia ftata dipinta da Paolo da Verona per gu- 
fto d'imitare opera particolare di Rafaello, ma fia come fi vo- 
glia , vero e t che l'opera fi conofce di così rara bellezza, che 
fi può filmare al pari dell'altre , cforfi di vantaggio . 

Sono in diuerfiStudj varj ritratti (limati effigie propria del 
medcfimo RafaeJlo , e dello ftelTo (uo pennello ; roà per non-# 
manifeftarfi della folita total compitezza come fi riiroua il 
più perfetto , che ftà nella fingolar Galeria di xModana , dirò» 
e non crederei ingannarmi, che (ìano di varj foggetti della«» 
medefima Scuola . Quello, che per la (Iraordinaria maeflria, 
e maggiore perfettione vien riconofciuto , ed approuato dal- 
la commune de' buoni intelligenti, moftra nella figura forfi 
più dtl naturale, che guarda quad di tutta faccia gH fpettato- 
ri con gratia , e fpfrito non ordinario , con attitudine graue^ e 
beniUimo proportionata> e concorde infieme co* panni così 
bene all'ignudo riunici, che dimoftrano in chiaro ifiti veri del- 
la buona fimetria , e le tede, e mani fodamente ricercate pa- 
lefanoconla più bella verità la di lui folita cftrema fufficien- 
ta , ed vn talVgrcgio ritratto come più vera effiggie , e reale 
operationeditantoMaellro vale per ridurre alla mente del 
rilguardante quel fingolar foggetto, che apportò a tempi 
moderni il più adequato compimento della Pittura: né mi di- 
ca già il partiakdcl Vafari , che varj intorno a quei tempi fia- 
110 (lati d'eguale > ed anco di maggior fapere , perche l'opere 

y ftcllc 



i7<» DEL MICROCOSMO 

Aciic più vniuci lali > e pei fecce anìcurano il lineo rencitnentOf 
e le altri pure d; gufto differente contrauerranno col dire, che 
parte de* buoni Profcffori non cono piacendoli dcll'operatio- 
nedi RafaelloThabbiano dichiarata più tolìo cruda > ed im- 
perfetta * che di luprema bontà > d potrà facilmente rifponde- 
re > che quanto a' dipinti, che furono fatti fotto la dilciplina 
di Pietro , ed altri Macftri di quei tempi fi vengono in riguar- 
do di tali principi anco ad ifcopnre i foliti effetti della cruda» 
edura unperfcitioncll che non accade in quelli, che furono 
cfprcdì nello Audio della giouentù a forza del proprio conna- 
turai talento , quando pure non veniHero confìderati iru« 
comparationc della più delicata , e vera maniera di Titiano, 
ed Antonio da Coreggio, i quali le bene fiano credu ti eccede- 
re nella parte del colorito, potremo però fcmprc poi dire in 
tal propofito quello , che rifpofc l'ccccllcntifsiroo Annibale 
Carracciad alcuni fuoi Scolari in Bologna, i quali lo richie- 
dcrono intorno a ciò del proprio fenlo dopo cflcre ri- 
tornato di Roma^^ hauer olTeruato per ogni par- 
te deli' Italia i migliori dipinti ; cioè « Che pei 
femore era fiato l{afaeUo quel "Pittore ,chc 
neU'oferefttehanea dimoflrato minori 
mancamenti, ed errori d'ogni 
altro della medeftma 
pùfejfions^* 




Vmtl 



DELLA PITTVRA LI^.H. jjj 

V opere più de^ne d 'Andrea del Sarto far cenofcere 

l 'Artefice e fere fiato, dopo il primo RafaelU^ ti 

più njniutrfiale , e compito Pittore delU 

prima Scuola,(^ il migliore d'ogni 

altro della Tojcana . 

C A P. VI. 

Dopo la fuprema fufficicrza di RafaeJIo pare, che 
nifJuno fi djaioHraire ad eiTo più fimije ncirvniuer- 
lale, e maggiormente compita operationc dello 
"elTo Andrea del Sarto, del qua]e, fé bene fi pof- 
lono vedere quadri particolari nelle prmcipali Galeric ài 
Koma,comeappreffoiBorghefi,i Lodouifi,& in altre di» 
ucrie radunanze di d:tta Citta, opere tali riefcono però, co- 
me inlufficienti per dimoftrare il valore fublimc di così cccel- 
Jentc Maeftro , i\ quale Ci viene a riconofcerc mediante l'opc- 
rationi maggiori, e più qualificate , che ftanno dipinte nella 
propria Citta di Fiorenza , e le più famofc, e degne fono quel- 
le, che dipinfe nel Cortile dell 'Annonciata , che diraoftrano 
fopra il muro a freicodmcrfe hiftgrie della vita del B. Filippo 
Benitij fondaiure de' Seruici , cfquifitamentc efpreffe , come 
quelle, che mai femprcpalefano accoppiato a fufficienttf^ 
dilTegnovnadimoftratione della più bella maniera, che fa 
conofcercvnatal verità, la quale efprime al proprio il total 
concetto della prefilTa hidoria , co' più conueneuoli effetti 
d'ogni parcicolar figura, che pare vn'cfiratto della migh'or 
n3anjera,chefi ritroui dipinta nella prima Scuola, e certo 
opera più bella , puntuale, e gratiofa non fi può ritrouare^ 
fra migliori dipinti dello fìelio Autore, & è nel numero del- 
le più belle Pitture , che dimofiri alla giornata la modem x^ 
età; vedrà firoilmente la curiofitavirtuofa fotto gli ftcfll por- 
tici vari dipinti d'altri buoni Maeftri , ma ierapre riconofccri 
^ chiaro , che Andrea nella propria Città di Fiorenza ioura- 



^4:r^>^i7* ^^^ MICROCOSMO 

i^^/ J^^^ ^^W%> fì^ ad ogni altro Profellorc , Od in ogni tempo con le migliori 

-Z^ij^^c^^^^^F' opcrationi g.^rcggia co' piùlublimi; efcncimento tale fi vie- 

^^ ^gS^^*-^^**^ ne Tempre maggiormente a confirmare da chi procura inol- 

/ff^^'^ -^^j3!/^!2:^^v^trarfi nel Ciarliti o per vedere nella facciata all'incontro della 

*^''f^?'^?r> /zS**^^^ porta la celebre Pittura detta la Madonna del Sacco la quale 

//Ì!^2^ 'l^ /^ ' firitrpuaancor'elladipincaa freico neliemicircolo della par* 

^ ^^fa/^^^^'^^^ tefopra alla porta ,ch*è la Beata Vergine col Chrifto Bam- 

*''^^^r^'^A^Ì^ bino , e S. Giofetto appoggiato ad vn Sacco, figure al natura- 

^^ ^ ledigrandezzaduplcatam comparatione deJl'hiftorie,che 

fono nel Cortile, ecome dipinte dillo fteflb pennello dimo» 
ftrano parimente l'eguale, quando non fiano di gufto , ed ec- 
7/ r^/W- cellcnza maggiore? dicono gli Scrittori di Piicura,che lepri- 
rt^tEWT" me furono dipmte da queftoftraordinario Artefice perdimo- 
X w»'« • ftrAre nell'altrui concorrenza il proprio valore j e l'altro det- 
to il dipinto del Sacco per lodisfare al gufto di perlona pia, ed 
amorcuole , la quale per ciò intempodi carefiia glihaueua»» 
donato vn fimil Sacco di frumento . Grani verainente auen- 
turofijChefeminatiin tempo opportuno nel campo di cosi 
.. eccellente roggettogermogl.iaroaQ., e maturarono ben pre- 
f fto-fruttiimiuortali, quali lono i figurati della Beata Vergi- 
ne colSanto Bambino, e S.Gioletfo appoggiato ad vn tal 
. Sacco per meraoria della douuta gratitudine , e quelli , ed al- 
tri fimili motiuii fono quelli, che hanno potuto in diuerfo 
occafioni come violentare i maggiori Macltri ad efpriraere 
. nella lor più frefca età; l'opere d'eftrema bellezza, doue egli 
pofcia riconofciuto.in ogni parte , maffìme nella propria Cit - 
tà, ad ogni altro fuperìore ncll'hiftoriarc , e dipingere con più 
' vera, gratiofa^ e delicata maniera , hcbbc occafionc d'opera- 

re nella Confraterna di S. Gio. Battifta con altre coie diuerfc 
della folita rara bellezza anco (opra il muro del Claufiro l'hi* 
ftorie di chiaro ofcuro co' fatti del Santo,che tuttauia fi con- 
feruano per memoria di così qualificato virtuolo, e dimofira- 
no tanto cccclicnterr.entccon le particolari efprcllìoni le fi- 
gure gratiofe, proportionatC; e proprie , che al prefcnte fi ri- 
troua in maniera diuulgata l'eccellente bellezza di quelle hi- 
florie , mediante l'efficacia del buono intaglio , che potrà il 
?irtuofo (odisfarfi con gli vni quàdo non fi ritroui il common 
. l|o per la viAa de gli altri • 

Furono 



DELLA PITTURA LIT. Ih 17J 

l^urono poitiaa que» giornt coetanei , concorrenti d'An- 
drea il Franciabifi® , il Roifi , e Giacomo da Pontormo Mac- 
ftri della fteffa Patria docci , e celebr nella Pittura , douc po- 
trà riconolcerc nello ftcffo Cortile dell' Annontiata il curiofa 
, iJella virtù , dopo haucr ofleruato l'iiiftoric fopracitate a ma- 
no hniitra nell'entrare , anco dalla parte deOral'hiftoria del- 
lo ipolalitio delia B Vergine del Franciabifio , & vn'altra,^ 
.della Vifitatiune di Giacomo da Pontormo, come quella del* 
l'Affuntione del Roffi, ed opere (ìmili>c d'altri non pochi 
virtuofi della Profelfione , come più volte cónaemoratc da gli 
Scrittori delle proprie parti, tralalciaremo perciò il repii- chr^U 
carie ritrouandofi buona parte di quefte nelle publiche Chie- .ntftnje 
fc , e nelle Galene de' Sereaiisimi Prencipi di Fiorenza , doue J**^^! 
infiememente fi polTono vedere , mafsimc nella maggiore del ** * * 
Sercnilsuuo Gran Duca» oltre alcuni.Quadndeliudetto Ani 
drea de] Sarto opere languide in comparationc delle fopra- 
citate pubiche > e niaggiori . S'incontrano però nelle fìanze 
più recondite opere di turca bellezza, e. )nrj e vnaTauolaai^ai 
grande, che dimoitra i'Ailuiua della B. Vergine, co' Santi 
'Apoftoli, ed Angektti, e l'opra vna porta di dette fìauzev'è 
vn Quadro aliai grande coll'eipreisione d'vna particolar di* 
fpuìa,che fanno alcuni Santi fra di loro , figure poco meno 
del naturale di canta ilcjuifitezza, che più delicate, e gratio- 
£e pare non fi polsano vedere , che forli faranno fra le miglio* 
rijcheiopra le lauole fi ntrouino dipinte da quello raro 

Artefice-^. .», ,. /^^riX>/x*^^c*.;y 

Fuori della Città di Fiorenza fono alcuneTauole,ed in par. ^^ ^ . y^ ^^ 
ticolarc Viene filmata opera veramete dì Itupenda Chiarezza, « ^^ ^/^^'^^b^.^v, 
ptr le delia iufficiente ad illuminare vna Valle ombrofa^quel-^^ * ~^^ /ocT^ 
la, che mediante l'eiprefsione mirabile di S.Giouanni Gual-^^^^^*^»''*^^^^^^ 
bcrto infieme con altri tré Santi fi dunoftra. della maggior »Xc^/^ j^u^ '^^/t*=. 
perfcttione. /^^r^^^^i^i>^^(Z^c<Lf'^ 

Isella (IraordinariaGaleriadelSerenifsimo Duca di Mo- ^;;oo^^i)^.'/»i^^- 
dana vcdcfipann.cnce, oltre due tefte particolari della ^^^^fJL^^^„^/^^^- 
follia bellezza. U Quadro grande , e fa molo del Sacrificio di ^^ 

Àbramo, che fu dipinto con ogni. maggior gufto a fine di 
riconiigliarfi con vn tal mezo la gratin del Redi Francia.., 
Che dubitaua probabilmente perduta, come i:accJiir;ino gli 

Scnt* 



neiU y/- 

dettokn- 
drcA del 



17+ DEL J^ICROCÒSMO 

Scritcanpsrcircfiìieuaco importunamente da quelle partii 
aircipreffioncdcl quale ii può credere concorrcffcro i pm wm 
l'piriti, a fine di formare, come per appunto fece vna dello 
più eccellenti opcrationi,c'habbia mai mamfeftato il raro 
talpHLo d 'Andrea del Sarto. Ed in fatti il p^nfiero è di gran 
propofitodifpoftocoii bonalìnio intendimento j eie ligure^ 
d'cccclleacc compitezza, chedinjoftranocfprefsionefpirito- 
(a , e prOr»ria ; douc non meno il vellico Abramo , che l'ignu- 
do iraac palefano rnitamcntc vn ben ricercato fludio di gra- 
tioia , e delicata naturalezza , & ad imitatione del primo Ri- 
faello fa conofccre cirerfi fcruito per efprimere vno fpirito 
più aii-ccuofo dcirvna,c l'altra tefta de' Laoconti, reliquie 
fingolari dell'antichità, conferuate al Mondo per ficurorao. 
delio d'affoluta perfettionc,ed il tutto appare efprelfo nel- 
l'apertura di bellifsimo paefc , il quale dimoftra in propria di- 
ftanzaildcterminato Animale, che douea polciaferuireper 
Vittima, comerAfinello con le legna,e maggiormente 
lontano alcjni Pai] ori applicati a lorogreggi , con 
altre diucrfe vedute più remote , e concertate 
in modOiChe vnitamente vengono a rap- 
portare all'occhio dello fpettatorc 
vnione col ripieno d'opera ra* 
ra, ch'è al dicerto delle 
migliori, più fìudia> 
tc,c perfette di 
tal Mac- 
Uro. 




Be' 



^^DELLA PìTTFRa Ll'B.lh 175 

Di migliori , e più famoft dipinti , che dimojìram per 
njnmerlaltyed eccellenti ^e maggiori fegu dei del 
Maejlro Kafaello Giulio Romano , Tade» Zuc- 
cari 5 Pi) ino delVago y Taldajpirra da Siena , v 
nel particolare di chiaro ojcuro ne frefchi de muri^ 
Polidoro daCarrauaggio^e fujjeguentemente Adat^ 
turino^ fi f attor jBuono^ Macarinoy (^ altri , 

C A P. VII. 

DEriuarono dal primo vero fonte di piii fondato fa,: 
pere, che fu nt'iBodeini tempi il gran RafaeJlo, 
rvuoli iiii mediati, e maggiori, che riulcrrono in ef- 
fetti vniucriali in ogni lorted'opcratione, cornea 
Giulio Romano , Tadeo Zuccari , Pirino del Vago , e Baldaf- 
farrada:>icnaj,en':l particolare dell'opera di chiaro olcuro 
nel frclco , malsimedc' muri , primo , ed eccellentifsimo Poli- 
doro , e do^o di iuccclsiuo valore Mattutino , il Fattor Buo- 
no, Domenico Beccafumi^ i qualitutti hanno dimoftrato al* 

loccafionefiiigolartctlcrjtoperben'cfpriracre o^ni Torte- 
d'hiftoria. 

Di Giulio, oltra di quelle, che fono nel Var ca nO; & a Ghì- 
riop€rateconlapart;cipatione del MacftroRafaello,porià 
In CIÒ i'inteliigentc diiccrnere col nfltffo del proprio giudicio, 
ed olTeruarepolcia nella Madonna ddl'anima la Capella de* 
Fucari , che ncroucri la Tauola , ed altri bellissimi dipinti 
fofii de» più eccellenti del pennello diGiulio, e nella Chieia»^ 
della li mica de» Monti d-' P<?dri di S. Francefco di Paola la 
Tauoladichr^fio quando nlulcitatoapparuc alla Maddale- 
na* cffendo l'altre P tturedella medefima Cappella dalia cor- 
nice ui giù di Pirino dei Vago, e quelle della parte di fopra dcj 
Fattot Buono. 

Nel Palazzo de' Borghefl vi fono alcuni Quadri di lopra 
jpOflo, e tìclic Galene de' Ludouifi, Aldobrandini, come in al- 



17(5" DEL MICROCOSMO 

tre particolari, fi ritrouano Jim Imentc Quadri, che dimoftra-' 
no penfieri rari di bene ciprefle opcrationi . 

Fuori di Roma fi vede nella Chiefa delle Monache di Mon- 
te Luce nella Città di Perugia l 'Altare della Cappella mag- 
giore, e nella Città di Genoua rhiiloria della lapidatione di 
S. Stefano Chiefa di detto Santo. 

Dopo .trasferito , e trattenuto in Mantoa dal Sercnifsirao 
Duca , operò yariecofe di (Iraordinaria eccellenza nella deli* 
eia di Malmtruolo , come nel Palazzo del T. ricino a dettai 
Città , nel quale fi ritroua la fanaola opcrationc di Gioue, che 
fui minai Giganti nella Sala maggiore, & in altre ftanze, e 
loggie diuerfi fregi, ed feirtorie d'ogni grandezza, peniicri 
veramente capricciofi . e rari , cfprèfsi con gran propòrtionc, 
fpirito , e pratiica non ordinaria néll'operare. 

Si vieneadoflcruare parimente nella Città di Mantoa vn 
Cafino di vaga , e bella architettura , il quak , come raccon- 
tano, fu l'habitatione d'elfo Giulio ,doue fi trouano varj luoi 
dipinti fopra muri degni di virtuofaofferuatione. 

Nella Chiefa del DuomortidJpinta vnaTauolajchedimo- 
ftral'hiftoria quando il Redentore chiaiiia all'Apoftolato 
Giacoino,eGiouanni>inuentione di gràdc Ipirito eipreira con 
adequatifsima proportione ;e nella Chiefj di S- Andrea di 
Citta vi fono di quefto ftraordiaano iMaeftro l'hiftorie delle 
due fac€Ìe,rvna,<:hedimoiira laCrocefilsione diChrifìo,moI- 
to copiola,ebeIia, e nell'altra, quando h ritrota il Sangue, 
& vna Tauola pure nella Chieia d^:' Padri di S. Domenico r 
comein altri luoghi publici , e priuati appaiono dipinti ri- 
guardiiuoU diGiulio pcrelìer dimorato in longo in clfa Città . 

E chi brama vedere vn* epilogo itraordinario di quefio 
Maeftro^loritroucràal certo nthaGilcna fingolare di Mo- 
dana,effenJoui forfi dieci pezzi d'hnlori?^ ,1- quali benché fia- 
no con figure picctole > in ordine pin ò ali'iiuentione ,c ben' 
ordinata hiiìoria fi dimolìrano opere di graa maeftria , nsà 
però n.Ua gratia, e maggior corapiunenco pare , che fi poflÌL^ 
defid erare di vantaggio , eflendo , cjme fohto cfietto di quel- 
li , che fono facili nel/ e copiofe inuciitioni.il dimofirarfi man- 
canti ne' particolari compimcntij pofciacheil talento foucr- 
chio oer vna parte pare, che per io pi» venga a mancare ncl- 

raltra, 



DELLA PITTFRA LVBM. 177 

l'altra, eflcndo (lati in facci (olatncntc RafacUo con gli alcri 
due quelli , che fi poflbno affolutamcnte ftimare (opra de gir 
alcri tutti più vniueriali , e perfetti . Vedrà però il vircuofo in 
tal radunanza vn Quadro di meza figura al naturale , che fa 
conofccrc la Beata Vergine col Santo Bambino, penfiero 
molto raro » ed attitudini cosi belle , gratiofc , e d'cftrtma_. 
compitezza , che potrà dire d'haucrc in tal luogo ritrouato 
vno de' migliori dipinti di Giulio Roraano,e defiderando ope- 
re maggiori potrd la virtuola curiofità trasferirfi fino a Saf- 
fuolo , luogo diftante dieci miglia dalla Città di Modana, do- 
uehauraoccarione di vedere paefediliciofiffimo, e quiui vna 
fabbrica imraenia di ingoiar Paiazz ) al pari d' ogni piìx 
grande, cmaggiormente compito di tutta l'itaha. Et ia-i» 
quello riirouera tra la diuenìca delle belle Pitture, che fono 
fopra muri , e 1 auole cinque grandi hiftoriati con figur^^^ 
poco meno di naturale , che già furono dipinteda Giulio per 
la Serenitfima Ca(à a fine di ieruire co' belli , e rari penfieri 
in occorrenzadi particolari apparati? e da sì copiole,c dif- 
ferenti hirtoric verrà faci] mente lo fpcttatorc incognitione 
delgranvalorediquc^ìo Giulio, e come in effetto habbia»* 
forlìpreualuto fopra d'ogni altro nel fodo fofidamento,c 
pm vaiuerlale rifolution e dell'operare . 

E fé così fiero, e riloluto dillcgnatore non fi dimoftrò 
Tadeo Zuccari , raddolcì però anco lopra d'ogni altro la ma- 
niera dell'opera , e fi pocràdire , che dimoftralfe ne' fuoi di» 
pinti^oltrelalufficienza del diiTegno ,ilpiùdoice,e delicato 
colorito, e l'opere, che atteftiao adequatamente il tutto»; 
campeggiano in particolare in molti luoghi della Città di 
Roma, e tra l'altre le pù note, e degne lì vedono nell*^ 
ChieiaddlalTin uà de' Homi, nella Capcllaa mano deiìra 
dell'Altare maggiore, oue appare neìU Tauolavaa pietà ,c 
vari putti Ignudi, e dalie parti due Profeti , opera molto 
compita graciola, e delicata, effendo l'hiftorie vicine fopra 
il muro dell 'AfTunta delia Beata Vergine , come della Coro- 
natione, e delia Morte dt, ir (deiico luu Fratello lauorate a 
frefco. ' 2":'- « ] • 

inS. Marcello fopi ah flrada del Corfo Chiefa di' Padri 
Scruiti, euuila.Cappciia di S. Paolo coil'hiilone dd Samoa 

Z ' freico, 



178 .DEL MI QROCOSMO 

frclco , e la Tauola ad oglio nella Chicla di Santa MariaJ 
dall'Orto verlo Ripa Grande, eflendo pure dello ftcffoTa- 
deo le pitture fotto 'la Cornice della Tribuna, e l*Annon- 
ciata in vn'Altare a frefco 5 e nelta Chrèla di S. Maria della 
Confolatione a piedi dellaiRupe Tarpcià , le pitture dclla_#- 
prima CapelJaneli'entrarea mano delira dèlia porta mag- 
giore coll'hiftoric della Palsionc di Ghrifto , e vengono pari» 
mente ftimate di Tadeo quelle due figure che s*ofleruano ro- 
pra il frontespicio della Capella Paolina nel Vaticano . 

Nelle particolari Calerle fi conferuano diuerfi Quadri del 
fuo raro pennello , roarsitne in quella de' Lodouifi àlcuni- 
Profetialnaturale, figure intiere, ben rtudiate, e di€ompi-ì • 
mento delicato. Enel Palazzo de' Borghefi alcuni Quadri diì 
(opra porta della folita non ordinaria bellezza . ' 

Di Pirino del Vago l'opere s'ofleruano in copia nella mc- 
defirna Città di Roma per elTer'in eira diinorato in longo,e 
di fpirito non poco pronto , e veloce , e perconlegucrza riu- 
scì di prefta > e rifoluta opcrationc , e come degno fcguacc di 
Rafaellodipinfeneirincorainciata Loggia dal Maedro nel 
primo piano ^oueionol'hirtorie della volta di varj di detta 
Scuola ; quiu^i verràariconofcereil riguardante le prime, e 
più perfette dei iuprcmo Rafàello > ficóm'e feguitamente an» 
Cora quelle, che dimofìrano quando il Padre Adamo femina, 
e quandolc pecore beuono , e del Giacob , che vide in Ibgno 
la Scala, e della Cena di Chrifto con gli ApofloIi,c Moi$è, 
che diiDoltra le Leggi j Ma quelle del DiIuuio,c dell'adora» 
tione del Vitello di Rafacllo dal Borgo , e l'altra di lofuè, che 
ferma ti iole del med^fimo PiHno ^el Vago , l'altra delliL.* 
Berlabea con le fi.iniji , ficome rhi/lorie del Carro di Polidoro 
da Carrauaggio , ed ^krc di tal manierale quella $ che dimo- 
ftra quando Mo'se fa Icaturir l'acqua ,cdelGiudicio di Salo- 
mone, ed altre iom'glranti nella operàtionc di Giulio Roma- 
no, e quella douc fi oattezza Chnllo,c la fua contigua, ed 
altre a quefte confaceuoli di Pellegrino da Modana , & altre 
dicono clTere di Giudentio Milanefe, e tutto col diflegno " 
puncualediRafaelio,e conforme a* migliori intelligenti ri' 
trouarfi anco co gli fteflì ritocchi perfettionate . Fra le Pittu- 
re della SaU, che va a Torre Borgia nel Palagio vecchia del 



DELLA PITTFR^ LIT. IL ly^r 

Vaticano vedeiì limiJmente la volta dipinta con fegni Cele- 
fìi , & i framezzi delle finelìre del iRcdcfimo Pirino , & i chia- 
ri ofcuri gialli a frelco di Liuio Agrefli da Forli,e fopra la por- 
ta della leconda ftanza fi vede rapprefentata la Beata Vergi* 
necol Papa inginocchionidipintodel Pinturichio Fiorenti- 
no , come la leguente ftanza a frelco j lì ritroua ancora di Pi- 
rino la facciata dell'Altare maggiore nella Chiefa di San- 
t'AmbrofiofulCorfo, elefopracitatehiftorie a frcfco della 
Capella , doue fi ritroua la Tauola di Giulio Romano coll'ap- 
paritione di Chrifto alla Maddalena nella Chiefa della Trini- 
;ta de' Monti. E nella Chiefa di S. Marcello in Corfo le pittu- 
re nella Capella all'incontro a quella del Crocefidb, cioè l'o- 
pere d«lla volta , che drmofirano hifìorie del Vecchio Tcfia- 
roento, e due figure nella parte verfo l'Altare maggiore. E 
nella Chiefa di S. Stefano Rotondo b'olTerua vna Tauoletta 
con la Beata Vergine, Chriilo Bambino, eS.Giofcfio,che il 
tutto con altri fimili operati dimofirnno in ogni tempo la.^ 
gran pratcicadi quello faro olo Artefice. 

Viene ancora ad elier' olferuaco come foggetto celebre ^ 

vniuerlalc,e molto fufiRcienteBaldefarro da Siena al pari di 
ogni altro della medefìma Scuola, e nel fondamento del buon 
difiegno. Architettura, e Prorpettiua eguale ad ogni altro 
maggior Maeftro . J più noti, edegnidipinti fi vedono nella 
Capella all'incontro dtlla già mentoata dd Maeftro Rafael- 
Io all'entrare nella Chiela della Madonna della Pace a mano 
finilìra , e nella ftelTa Chiefa fotto la Cornice della Cuppula 
l'hifioria , che dimollra la Vifitatione della Beata Vergine^. 
JnSant'Ambrofio del Corfo la Capella a mano dcftra nel- 
'i'cntrare in Chiefa, e nella.Lo^gietta de' Ghifi, il dipinto aldi 
•fuori dt chiaro ofcuro ,e quello dentro alla Lòggia dalltj 
Cornice in su ,.e nella Chiefa dell 'Anima la pittura a frefco » 
cIk fivedeairincorno della fèpolturad 'Adriano VL Operò 
anccrdiwerfe, cbelhflìme hifìorie particolarmente di chiaro 
ofcuro , ma al prefente poche n'.appariijcano nella -medefima 
Citiàdi Roma , e poi quelle > che di latto non fono pcrdut^^^ 
fi ritrouaao in buona' parte vitiate ; perche il frefco » ancor- 
ché fia per le ftctìbtdilonghiifima durata y ed in certo mqdo 
ciejraQ* viene: p«rò in ogni luogo a mancare, maffime ne' mu- 
= :n Z z ri. 



iSfli DEL MICROCOSMO ^ 

ri, che in publicoiono cfpoiliadogni accidciuv;^ì poflbnoìn 
qualche pirtc vedere alcuni » chi lono in vna facciata per la 
via de' Giupponari , e due Paefi coloriti intorno, 6l va'araic, 
ch'èiicii'andaredaS. Lucia della Chiauica veriò Banco alla 
finiftra, e due altri putti intorno vn'arrae, ch'è in Borgo vec- 
chio incontro alle Carceri- Enella Chieiadi S. Rocco a Ri- 
petcavi lono ad luo pennello le Pitture della prima Capella 
a mano deftra coU'hiiìona del Preieppio, e la figura del i.La- 
zaro all'incontro . 

Ma il più ftupendo d'ogni altro, ncll'operatione de* muri 
mafiìaie in riguardo della più rara inuentione accoppiata a 
viuaciffimo ipirito fu in effetto il Tempre mirabile Polidoro da 
Carrauaggio, li quale oltre l'hiftorielopracitate del V^atica- 
no > che venne in vn tal luogo a colorire in ordine a' diflcgni 
del Macltro Rafaello , & il dipinto, ches'oflerua nella fecon- 
da Capella a mano finiftra nell'entrare la Chiefa di S.Siluc- 
ftro di Mo nte Cauallo, dalla Cornice in giù. Operò copiole,c 
differenti facciate con la lolita Ilraordinaria maniera di chia- 
ro ofcuro, e con tanta eccellenza , che mouono opere tali a* 
riguardanti cótinuati fcnil di marauigUa; & appaiono più to« 
fto,coracviuicfprimerealprefenteg]ieftetti veri della glo- 
•riofa antichità, che fimulacri dipinti, editai iorce conlerua- 
noanco inparte il lor'elTere l'opere , che lì ritrouano all'in- 
contro del Palazzo del Duca d'Acqua Sparta coll'hiftoric di 
Niobcjdouc appare all'incontro la facciata di Matturino 
iuo Compagno, e di quefli pure fono i muri dipinti nella via 
^le' Coronari, che diraoftrano il Bue di Perillo,òi in firada 
Giuha oue fi vede il Ratto delle Sabine ; Tattioni di Mutio 
.Sceuola , e d'Orario Coclite, ed vn'altra facciata , ch'è alla 
radice dei Monte Cicorio con alcuni Boai,& vn'altra nella 
, Piazza vicina a Campo Martio con alcune Bighe , ed vna pa^- 
rimente fi vede, che fi cantone m Borgo Nuouo per fianco 
alla Trafpontina Chiefa de* Padri Carmelitani .& anco nel 
medefimoBorgo con opera fatta di Igrafitole fauole d'Apol- 
lo, in vna, e nell'altra vnfoghame con alcune femmine , & 
al didietro a gli Orfanelli d offerua il dipinto della Giuftitia.,, 
opere di Matturino, che amendue fecero la facciata di Piaz- 
za Capranica con le virtù Thcologichc, ed altre hiftoric , co; 



DELLA PITTFRA Lm.ìL \%i 

me quelli. Che pe» lo più dipingcuano di concerco con la loli- 
ta v)psirat»oncdi chiaro olcuro, editai forte fono anco ifre- 
fcaiioprala facciata conlcLotteantichc,i facnfìcj,eJa mor- 
te di i arpeia per andare a Parione , e vicino alla Minerua.^ 
l*hirtorie d» Romolo , e lotto Corte Sauella l'hiftorie del ratto 
delie Sabine di Mutio Sceuola , e d'Oratio faranno forfi delle 
nuglion , e conftruate anco meglio o'ogni altra. E fotto 
Monte Cauallo cuui vicino a S. Agaia in vna facciata l'hino- 
ria delle Vergini Vertali, ed altre de' più famofi Romani. c~^'>*rx .aj^ 

Del Fattor Buono Fiorentino fono nella fopracitata Chic- e)- ^c^efe»^^^^^ 
fa di S. Rocco a Ripctta le Pitture della Capeila airincontror^^-Zi^iritvij ^^ 
dell'accennato Prefeppioj e nella Chiefa di S. Spinto m Saf- ^ ^ ■ 
fìa la Pittura della Captila all'incontro di S. Gio.Euangelifta, ' ^^"^^ 
clTendo quella dell'Altare, &i due Profeti di fuori di Pirino 
delVagOj&ilrertod'eflbPrancefco Fattore, e le Pitture a 
frefco , che fono nella Capclla del Crocefiiro, e come s'è det- 
to di fopra le Pitture coli'hilìoria del Battcììmo nella Sala»» 
detta di Coftantino . Dentro al Cartel S. Angelo vi è la Sala, 
che dipinfe pure con elfo Fattore Pirino del Vago ,ed anco 
Liuio Agretti da Forlì, Pellegrino da Bologna, e Girolamo 
da Scrmoneta Pittori eccellenti , e principali di quei tempi • 

Fra l'opere degne d'eterna memoria fi confiderano in parti- 
lare quelle , che Domenico Becca fumi lalciò nel pauimcto del 
Duomo diSienafua Patria, le quali le bene non fiano dipinte, 
ma di grafito (òpra i più duri marmi bianchi, e bigi coni con- 
torni neri , mortranò però l'hirtorie dei Tertamento Vecchio 
con intelligenza di lodo diliegno, come quelle, che iono nel 
Palazzo publico della medeiiraa Cittì nel volto d'vna Sala 
con hirtorie alfai copiofè, ed eccellenti, e àz\ fuo pennello 
primieramente s'ollerua in Cala de gli Agoftini in vna rtanza 
diuerfe , e belle hirtorie col dipinto a frelco \ e fuori della pro- 
pria Citta euui in Pifa nel Duomo diuerle h-ftoric grandi per 
ogni parte^edi buona fufficienza, e nella CirtàdiGenouahà 
laiciato pure per memoria del luo fondato fapere nel Palazzo 
del DucaDoria penfieri copiofi ,capriccioli,edegni ,& \tk 
Roma s'ollerua tra gli altri nel citato Palazzo de'Borghefi 
vn Quadroafl'ai grande hiftoriato , con figure meno di natu- 
rale > m^ co$ì capncciolc, bea diiporto coUq ipirito,ebuori^ 

fon- 



i8i DEL MICROCOSMO 

fondamento .dell'arte ,che ierue per far conofccre in ogni 

t':ii)po l'intelligenza di quefiodoitiffimoMaeftro. 

Apportò .;nco nraordinario ornamento alla feconda Scuo- 
. laGiouannida VdJne , il quale fé bene apprelei principi nelle 
proprie parti dall'eccellent^iìmo Giorgione da Caflelfran- 
:Co,&habbialafci.uodipintoinVdineiua Patria nella Con^ 
fraternità di Santa Maria detta di Cartello in vn Gonfalone 
la tìgura della Beata Vergine col Santo Bariibino,ed altri bel- 
li ornamenti , come in Venetia, nel Palazzo , che fìi del Pa-' 
triarcaGnmaniin vnaftanza diuerfi capricciofi ,e belli or. 
nati j coli'hillorie di Franc-lco Saìuiati j (ludiò nondimeno, e 
fece gran dimora I e non ordinario profitto nella Scuola dj 
Rafaeiio , e le bene non fidimortralfc neìl'hinpnarc in tutto 
corrilpondente i e prattico a gli altri mentoati iiegu,acj i con- 
tuttociò nella rara inueniione di paerr,anim4li» frutti, con 
ogni forte di belli, e bizarri ornamenti, nufci eccellente ai 
maggior fegno , e per ógni parte famofo, ed immortale, e 
l'opere di quello raro talento fono fra gli altri diuerfi orna- 
menti nelle Loggie, che furono fatte d'ordine dtì Pontefice 
Leon X, con paefi , fogliami , fefioni, vccelli diuerfi, con ani- 
mali Celcfti , terrefiri , & altri non pochi capricciofi , e diuer- 
fi ritrouati , ed altri fimili nelia Sala vecchia^ & in diuerfi luo- 
ghi del Vaticano , cosi quelli, che fono nelle Loggie dette de' 
;Ghifi,che manifertaao maifempre va'Arteficefi< golariflìmo. 

Furono altri non pochi i (oggetti rjguardeuoli ,che deriua- 
rono dalla gran Scuola di Rafaeiio, fra quali (\ mamfedano 
ancora diuerfi della Romagna jcome Innocentioda Imola, 
Girolamo da Cotignuola, Bartolomeo da Bagnacauallo,c 
Scipione Sacco da Gclena. D'innocentio fi ritroua nella Pa- 
tria dell' Autore vnaTauola nella Chieia di Santa Marja in.*^ 
JlegolacoU'Aflunta delia Beata Vergine, e gli Apoftoli,& 
vna nella Compagnia d'efla Chieia, enei Crocefi/lo de' Set;- 
ui, e nelle principali Chieie di Faenza alcune belle Tauolc.^;, 
che forfi faranno le miglioria che habbia fatto, e nella Città 
di Bologna in diuerfi luoghi i,niaiiime fuori delia porta detta 
di S. Mammolo nella Chieia di S. Micliclcjn Bolco , &;in altri 
luoghi dello fietfo MonaflcriOjjopsre in copiale di biiona 
fufficienza. Si può vedere diGiroiamod^ Cotignuola diuer- 
fi di- 



DELLA PITTURA Ut. II. 1 85 

il dipinti del Tuo pennello nella Capella di mczo nella Chiela 
di Santa -Maria Maggiore della fteffa Citta di Bologna ,c fuo- 
ri alla Chiefa di S. Giofeffo de' Padri Semiti nella Tauola del- 
l'Altare Maggióre rhiftoria dello Spofalitio di S. Giorcffo , & 
inCerenalottola mcntpata Tauola de'Zenghi hiftorie pie- 
ciok di rara bellezza^ Cosi di Bartolomeo da Bagnacauallo 
nella Chiefa di S.Petronio della detta Città di Bologna, l'hi* 
/lorie della Beata Vergine nella prima Capella all'entrare a 
mano deftra, ed altri fuoi dipinti nella Chiefa di S.Ste- 
fano, e delle Monache di S. Vitale. Di Scipione 
• Sacco più torto inferiore a gli altri della Ro- 
magna , fi ricroua nel Duomo di Cefena" 
vna Tauola , che rapprefenta San 
Gregorio Papa figura maggio- 
re d el naturale ,& vn'ai- 
u^ pure del luo pen- 
nello nella^ 
Chiefa 
di 
S. Domenico coi Mar- 
tirio di S.Pietro 
- - Marrirg*- 




J)cto(erc 




i84 a^EL MICROCOSMO 

Dcir opere ptà cofpicue d 'altri tre eccellenti Seguaci 

della prima Scuola , come di Daniello Riccia* 

rellf y di Marcello ì^enujli^ e di 

Tomafo Lauretti , 

GAP. Vili. 

Ltrc a' fopracitati ,primi Scolari di Rafaello furono 
a quei tempi alcri tré buoni leggerti, che folleuati 
da Michelangelo. Bonaroca , e dallo ftudio dell»:..^ 
migliori operationi di qucfta prinaa Scuola, pakfa- 
rono nella Pittura opere degne di rimembranza , e di lodo 5 
«he fono Itaci i primi , e più eccellenti Daniello Ricciarelli da 
Volterra,come Marcello Venufti da Mantoa, e Tomafo Lau- 
rctti Siciliano , e Daniello più fondato , e compito ha lafcia- 
to nella fopracitaca Chicla della Triniti de' Monti per con- 
tralegno drlia rara fua virtù la Pittura della Tauola a freIco> 
che dimoftra , quando leuano il morto GhriOo di Croce , con 
la Beata Vergine, e le Marie nel pianO;, e da' lati della Capel- 
ladue hifloric pariaientedellaCrocc,efotcoaquefti Quadri 
altri lodi ornamenti di chiaro ofcuro , con figure di femmine^ 
molto al propolito , che in vero opera tale egualmente per la 
bcndifpollainucntionc, come in riguardo del colorito luffi- 
cientitìmo pare ridotta fuori dell'ordine folito di quella^ 
Scuola , ed è vna àzWt più eccellenti Pitture , che fi venga ad 
olfcruareinRoiQa,e nella moderna Pittura ,non.hauendo 
lenza difficolta operato i'equiualente il raedefimo Dinielloj 
la Tauola di raezo ancorché fia dipinta a frefco è di così 
puntuale cfattezza , che a prima vifla non hauendo veruna 
notitia dell'opera la ftimai dello fteiìo Rafaello.e fé bene non 
fiatale dopoiiuoidipintinon farà faciliaehte nella Citti di 
Roma a nilìun'akro inferiore, dimortrando l'hiftoria del rac- 
zoi'andaiuiento in buona parte di Rafaello, come nell'hifto- 
rie ^alle parti ù guilo delicato , e gratioio d 'Aatunio d \ Cor^ 

rcggio. 



ta delio 
jieffe DA' 



DELIA PlTTFÈa ÌJi.tì. i«l 

fèègIo,efimih operationi, collie altre volte ho accennato 
nel primo libro, fono quelle conittturc di concorrenza, 1<_^ 

quali in gujfa d'acutufmu ftimoli cccuano ì pm vmi Ipiriiiad 
operare per darfi a co.iofccrc in paragone d altri pm famofi 
ìnfoliti ccceftidivirtuqia dimolhatìone, e perciò non man- 
chi ilcuriofo della buona Pittura d'offeruare cosi degna c a- ^^^^ ^ 
©ella, perche ftiraofia per rcftar ^disfatto: ancorché il Va j^, ^,//, 
farìdimoftri fentimcnto contrario, racntre non manca pale j-ef.Da- 
farla per opera (tentata , e priua di qudla perfcttione, cht^ m^Loi^c 
haueuano prima gli altri dimolh-ato ne'luogh. vicmi,edio cj^jf^^^ 
che più volte mi lon ritrouato all'olìeruat!one con druerfi in ^^^^^ ^ 
telligenti ,cbuoniProfe(Iori non poffo aflerire per venta, 
che hauer raccolto d a' riguardanti lentim enti di lode , e gran 
compiacimento , e però pare , che iemprc maggiormente, ne. 
nafca l'occafione di dubbitare , che il medefimo Vafari perio^ 
piìinon habbia veduto fimili opere dipinte, o pure non co-; 
noiciute al di lui gufto confaccuoli , che facilmente fi.ncroua. 
uà lontano dalla buona , e bella naturalezza , e perciò 1 hab-> 
bia palcfate in tal guifa , e refti in conicguenza allo fpeflo in *• 
cannato, quando io non foflì in errore, che del tutto mi ri- 
metto al miglior giuditio. Atteftano pureipm eruditi della 
Profeflionc ,chc il medefimo Daniello dipingelfe nel Giudi- 
ciò di MichelangelodelVaticaiio,lateaadrSanBiario,e la 
verte verde di Santa Caterina , ficome nella Chicfa di S. Ago- 
(lino nella CapcUa della Croce la maggior parte del dipinto 
a frefco , e l'altra parte con Tuoi cantoni fu compita da t'ellc- 
Erino Tibaldi Tuo feguace.Si viene ancora ad offeruare di Da-^ 
Lllo nella Chiefa diSJvIarcello m Corfo le due figure ah in- 

controdell'Annoniiata , e l'opere collaterali alla fincara del 
Citato Pciiegrinofuo Scolare, e tutte fi pofibno dire allc^^ 

prime citate inferiori. • , r . /;« ' 

L'altro foggetto fu Marcello Venuftì , il qua e fé bene fia.^. 
anco detto Scolare di Pirino del Vago : dimoftro nondi meno i 
Cuoi piìi degni dipinti in ordine alla piii foda direttione del Bo- 
narota, col quale fi fuppone pigi, alfe amifti,m riguardo di 
cffcre ftato rifonofciuto in quei tempi dal medefimo Micnel- 
angelo , fé bene debile ne' penfieri , e fufficienti compofitioni, 
però nel colorire molto diligente,e compito y«ne m tal tor. 
» A a P^* 



iM D£%:M/tROCOSM.O.'\ 

mafollcuatoin ordine al iuobifogao voil'aiuta di ben diflc^ 
gnati penlìcri , i quali elprcl]^ dal Bonarota.col lolite fuo itra- 
ordinario fapcre , veniuadi poi Marcello co' proprj fuoi bo- 
niflìmi talenti ad aggiungere maggior gratia.e compimento; 
e l'opere eiprcffc in tal gaila fono , come accennai nel primo 
libro, il Giudicio picciolo, che fi vede nel Palazzo de* Farnefij 
e l'altro Quadro nelpublico Palazzo di Porli , opere in cer- 
to modo mediante lagratiajdecoro,.e più beila compitezza.» 
anco maggiori del grande del medcfimo Bonarota ; polcia- 
chele figure ,che fonopoco raaggiorid'vn palmo del compi- 
mento di Marcello fi dimoflrano con tanto di fpirito , e beila 
pcrfettionc , che in foraigliante forma pare, che vcnghino ad 
eguagliare ogni altro dipinto ,effendo flato ilgenio partico- 
lare diqucfto Artefice d'operare con ogni adequatezza nelle 
cofc picciolcdimoftrandoaltriraentil'opere dipinte con figu- 
re di naturale, quali fono la Tauola dell 'Annontiata nella^.» 
Ghiefa della Pace , e nella Capella all'incontro la Tauola del- 
l' Altare con li Santi Girolamo Cardinale, & Vbaldo Vefco- 
uo,cquefti,febene fiano ancor'eflì dipinti co' disegni del 
Maeftro Bonarota, non rooftrano però come in picciolo la,^ 
gratia , fpirito , e compitezza . Nella Minerua Chiefa de' Pa- 
dri Domenicani euui fimilmente di Marcello nella prima.» 
Capella a mano finiftra il Quadro di Chrifto quando apparuc 
in forma d'Ortolano alia Maddalena, e da quella parte nella.' 
penultima Capella S. Giacomo Apoftolo maggior del vero, 
come nella Capella vicina vn Quadro (opra il muro da Iato 
con la Beata Vergine di fopra, e di fotto i Santi Pietro, e Pao- 
lo, & a S.Siiueflro di Montecauallo la Natiuità di Chrilìo nel- 
la terza Capella , e nella Chiefa di S. Bernardo alla Colonna 
Traianavna Tauola coi Santo, & il Demonio a' piedi, & in 
Santa Catterina de' Funari a mano deftra della Capella mag- 
giore S.Gio. Battirta predicante, figura al naturale, & altre 
non poche Ci ritrouano parimente in Roma , che lo (ludiulo 
potràdafe rteiroritrouare,doue io proicguendo l'incomin- 
ciato dirò adunque, che il terzo (oggetto fiaTomalb Lsu- 
retti Siciliano, anco più fufficiente neli'inuencione ,ed ab- 
bondante in diuerfità di buoni penfieri , maggiormente hciìc 
neiroperarc , e nello ftudio di più ricercata naturalezza forfi 

troppo 



DELLA PITtrM Lm.ll, I87 

troppo fiero, Òi eccedente per dimoQrarfi per l'ordinano 
cosìftudiófo dell'ignudo, che fa apparire nejl'iiumaaa «.cor- 
poratura quello , che la fteìfa' verità non. vie^e di longa màhò 
'•a dimoftrare , dandoli facilmente ad intendere qucftocon-i 
altri ioggettiguftolj dell'opere dcldoctiflìmo Michelangelo, 
che il Pittore lìa femprepiii laudabile , quanto maggior mcn- 
te.fi dimoftraùa còpiòfo nell'efpreìfione di ben rilaltatiLmu- 
fcòli,cd alirifimili ibpranatuiJali,6di«pfopririccrcaCTcntì. 
L'opere più note di quello Maedro 9òì\o m Roina,come quel- 
la ) che fi vede nella Sala del Vati(;4no detra di Colanti- 
no , i dipinti fopra la Cornice, e nel Palazzo d'. 1 Campidoglio 
diuerfehiftorie nella feconda Sala ,e nella Chiefa di Santa 
Sufdnna cuui iìmilmonte va Qtiàdrc» grandd , che dimostra 
il Martirio della Santa, opera Copi;ola,.di grande ftudio, 
che dimoerà ìnfieme coll'akre vxia piiattif a non or<iinaria^ 
nell'operare. . ■ h:-- ; « ; , >■! V 

Vcdcfi ancora nella Città di Bologna l 'Altare Maggioro 
con altri due Quadri dalle parti in San Giacomo , Ciucfa de* 
i Padri Agoftiniani,&,vn'altraTauola a mano dcltra, 
opcrationi al folito fiere, e rifolutc ridotte 
con lo ftudio di gran ricer-caniento de' 
niufcoli ,& anco tal volta ap- 
parenti fopra panni 
contro ogni 

douere . \ 




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Df II' opere di quel Maejìri 5 chefuccejjere nella prima 
Scuola come più famojt 5 ed eccellenti dopo i primf\ 
€ maggiori Seguaci di Rafaello , / quali furono in 
particolare Federico Zuccaro 5 Liuio Agrefli , Gi- 
rolamo Mutiani 5 Francefco Saluiati , (^ altrj* 

r'"°^" CAP. IX. 

D Opoi primi, c più immediati foggetti , concorfcro 
alJafuccelConc de' maggiori honori della Pittura 
nella prima Scuola > ed anco per ogni parte del- 
l'Vniuerro mediante i degni, e qualificati effetti 
-dell'opere loro Federico Zuccaro, Liuio Agrefti, Girolamo 
Mutiani, francefco Saluiati > come fu cceflfiua mente (jìo. e 
Cherubino dal Borgo fratelli , Antonio Tempefta , con altri 
diquei tempi nella Pittura fufficienti. Sino al tempo di Tad- 
deo fuo fratello maggiore Federico véne ad aperare i fuoi più 
eccellenti dipinti > come quelli , che fi vedono fopracitati nel- 
la Chiefa della Trinità de* Monti nella Città di Roma, i quali 
dimoftrano a mano deftra all'Altare Maggiore Ibpra il muro 
afrefcoThifloriedella Beata Vergine; fono pure in vna Sa- 
letta dc'Mattei due hiftorie,che dipinfe ne' primi anni col 
fratello Taddeo , dopo fece le due hiflorie collaterali alla_, 
porta della Paolina nel Vaticano , e le Pitture , che dimofìra- 
no i due putij intorno all'arme di Gregorio XlII.Si vedono an. 
Cora dipinte con buona pratiica ,e fufficienza a frefco di fua 
mano alcune hiftoriedi Sant'Euftachio in vna facciata all'in- 
contro di detta Òhiefa. Si ritroua parimente in Santa Prafe- 
devna Tauola nella Gapella all'incontro a quella della San- 
tiflimaCoIóqna^ vna delle migliori , c'habbia dipinto , ritro- 
uandofi il volto molto ben fatto dal Cauali«re GiofefFo Ccfa- 
ri y in quella Capella ciafcuno di loro ha dimoQrato l'eftremo 
faggio del proprio valore. Nella Chi«fa de'Santi Lorenzo, 
e Damafo nel PaIa2zo della Cancellarla cuui la Tauolà dei' 

l'Ai* 



DELLA PITTVRU LIT. lì. i8^ 

1* Altare Maggiore , e nel Palazzo de gli Ortìni a Monte Gior- 
dano il bcH'clprcHb pernierò della Calunnia, che operò ad 
imitationedeirAnticoApciiCjforfnl meglio, e più compito 
dipinto jchehabbia fatto , Nelìa Citta di Fiorenza lalciòdi- 
pintalagranCuppoladi Santa Maria del Fiore opera più to- 
ilo per la grandezza, che in ordine alia qualità riguardeuole. 
Si vede però di Federico vnaTauola nella Città di Cefen^_, 
nella picciola Chieia diSanTobia, che rapprefenta Chrilìo 
..quandoliberai .Santi Padridal Limbo ,vna delle migliori di 
quello Maeftro, ficome fono alcune nella Città di Venetia di- 
pinte in concorrenza di quegli Éccellentifiìini foggetti, douc 
nella Chiefa di S.Francelco della Vigna jiella prima Capel- 
laa mano fininrapare^c'habbia vinto fcftcflo , 

L'opere firailmente, che vengono a dimoOrare la fierezza 
deldifregno,e flraordinario talento di Liuio Agrefli fra quel- 
le, che dipinte nella fua prima età m Forlì lua Patria, fipoiìb- 
no vedere nel Duomo la Capelladel SantiirimoSagramento, 
alcune hilìorie dichiaro ofcuro nel publico Palazzo della_* 
Piazza , & vna Oanza in Cafa àt* Torelli coH'hiHorie di Giu- 
lio Cefare, a frefcoiltutto, &inCafa purede'Monfìgnani vn 
Quadro coni, Girolamo ignudo al naturale efprelio con in- 
telligenza, e fondamento dell'arte . Nella Chiefa de' Padri 
del Giestì vie parimente nella teli d'argento vna figura dì 
luezo naturale, che dimodra la Beata Vergine in piedi col 
Santo Bambino, la migliore però fi ritroua nella Chiefa de* 
Padri Francifcani, ch'eia terza Tauola a mano finìfìra nel- 
l'entrare per la porta maggiore mandata di Roma dopo ha-' 
uer fatto in ciTa Città ftudio non ordinario. Nella Citti di 
RauennaJìcn:lmente nella picciola Chiefa dello Spirito Sàto 
vi fono gl'Arciuefcoui dipinti al naturale,hgure,che dijiioftm- 
noli valore, e fufficienza mirabile del medclìmo Agrefìi^& 
cffendo da gli accidenti del tempo in parte guaili venne per- 
meilo da perione di poco giudicio,e meno di conafcenza,che 
foggetto di niuna confidcratione con preteso di riflorarc , e 
viiarcire ^ diflruggefie , e viiupcraffe il lutio 5 e ciò cfìendo (c- 
guiio quando)! famofo Guido R.eni fi ntrouauain Raucnna 
a dipingere nel Duomo la bella Capella dcH'Eminenhitimo 
Aldrobaadmo, egli dopo iiauer dipinto^ tra i'poi ta ad ofi 

Y^iio 



ipo DEL MlCl^òCOSMO 

vcrfolafcraperfuo particoUr follicuo alla vifta di quefteJ 
bcliirsimc operationi , & ad vn tempo hauendo fcoperto fuo- 
ridcldoucre, cd:lla propria immagmatione ccceifo di così 
inlolcntc tcoicrità , come hanno rciccontaco pcrlone » che fi 
ritfouaronointal conicttura, reftòprefo dallo Tdcgnoin-j* 
maniera ,chcquaQ aggiunfc alle ragioni minaccicuoli i fac- 
li delle percofle a quello Iciagurato , che contro ogni do- 
ucre oltraggiaua così malamente gli effetti rari, ed inco- 
gniti d'vn così degno Macllro ,douc Igridati inllem^ementc 
quelli, che pcfjjjettcuano vncal difordinc, operò, che mag- 
giormente non s'inoltralTc vn tanto ardire. Diqueflo dotto 
loggetto però fi rirruiia ancora nella Città di Roma la Ta- 
uoia dell'Altare Maggiore nella Chieia di S. Catterina de' 
Funaricol Martino d^ìla Santa, e nella Chiefa diS. Spirito in 
SaiTiatrèCapclIc ,vna delle quali è la iecondaa mano deftra, 
nel cui Altare è l'Aiibntione della Beata Vergine co' Santi 
Apoiloli, e la Tauola col tutto del dipinto a frelcó nella vol- 
ta, eia feconda è palfato l'Organo, ou'è dipinta la Santifsi- 
niaTrinità) e dalle bande l'htltorie quando Chrifto libera il 
languentedellaPifcina, e nell'altra, quando illumina il Cie- 
co, con la volta fimilmente dipinta a frclco^e la terza a quefta 
dirimpetto, douc apparrc vnChnfto morto co alcune figure, 
dalle parti l'hilforic della Refurrctcione ,e della Natiuita di 
Chrifto. Nella facciata incontro al Palazzo de gli Sforzi, 
bora de' Sacchetti fono dipinte varie figure di chiaro ofcuro, 
con vafidiuerfi, hiftorie veramente capriccioic, e di graru 
fondamento, e fpirito, ma la maggior parte , ed anco le più 
eccellenti , in Roma , & in altre parti fono (late rouinate dal 
tempo , e da* mondani accidenti . 

Di Liuio (\ ritroua pure nel Palazzo del Vaticano vna del- 
le famofe hiftorie, che fono nella Sala de' Rè, ch'è quella ver- 
fo il muro all'incontro della Porta maggiore per entrare nel- 
la Capella; fu poicia condotto in Germania dal Cardinal^^^^ 
d'Augufta, douclafciòl'operedella migliore età ^ come a noi 
promettano anco di lontano i rari intagli delle Stampe, e di 
tal forte fono l'hiftoriedell'lnuentioni delle Croci, della Re- 
furrcttione di Chriflo , ed altri fimili penflcri veramente ftr a- 
ordinari degni d'offcruatione , 6 di lode . 

Dipinfc 



DELLA PtTTFRALlS, ri. 191 

Dipinfcpure a quei tempi in Roiiìa Girolamo Mutianifo^- 
getto ancor'cffo prattico in ogni forte d'operatione, e molto, 
intelligente dell'arte, e ciò lo dimoftrano continuamente i 
luoidottidipinti,martlme nella gran Chiefa di S.Pietro vna 
gran Tauola con S. Girolamo, e varjbellitfirai Romiti, con_. 
raro paeie , e l'opere di Mufaica nella Capella Gregoriana di 
fuamano,ecolfuodilTegnOj operò fimilmente in V^aiicano 
nella Sala del Concifloro nel fuffitto vna grande hiHoria, che 
fa vedere la venuta dello Spirito Santo fopra -gli Apofloli , e 
nella Chiefa di S. Maria degli Angeli, doue furono leThcrme 
Diocletianefiritroua vnaTauoladi Grido quando apparue 
alla Maddalena in forosa d'Ortolano, & in vn'altra Capella 
la Tauola, che dimoftrai'hilioria quando Chrifto da le chiaui 
aS. Pietro, e per la Chiefa di Santa Maria Maggiore fi vede 
l'hiftoriadellaRefurrettionedi Lazaro,e nella Mineru3_* 
Chiefa de' Padri Domenicani le pitture dell 'arco, e piìaihi 
della Capella vicina alla porticella del lìanco ,enella Chiefa 
d'Araceh de' Padri Zoccolanti nella Capella di S. Matteo 
tutto il dipinto , 6i in vn'altra la Tauola di S. Paolo, & il Chri- 
fio con gli ApoftolijChe palcfano inuentioni firaordinarie ri-» 
dotte con ogni Audio, e buona intelligenza, e pure nella Chic-' 
fa di S.Caterina de' Funari la feconda Capella a mano drit» 
ta , & in Sant'Agoftino nell'entrare a mano finidra vna San- 
ta Apollonia ad ogiio, e nel! 'xMtare di Sagreftia Sant'Ago- 
ftinojcSanta Monaca. Si ritroua ancora di qucfto degno 
foggetto nella Chiefa del Giesù l'Altare maggiore della Cir- 
concifione di Chriiìo, e nella Chiefa nuoua la Taoola dell' Af- 
fontionediChnllocon i Santi Apofloli, e nella Chiefa de* 
PadriCapuccinila TauoladiS. Francefco ,che riceue lc_^# 
Stimmate . Sono altri diuerfi fuoi dipinti nelle più faraofe Ga- 
lene di Roma , come in Brefcia fua Patria, e nella Città di 
Bologna tré Quadri d'hiftorie con figure picciole,^i altri due 
di mozt ligure al naturale nel Palazzo del Senatore Ge(fi, Ca- 4 

ualierealparid'ognialtrodidetta Citiàdi Bologna, rinoma- 
to per Icfuc virtù ,ecometaleparticolar amatore della Pit- 
tura. Dcriuò pofcia da Girolamo Muiiani Celare Nebbia da 
Oruieto raro imitatore di quefìo fìiaordmario MacOro.il 
quale dipinfc varie operationi col diflegno , ed affillei za d'cf- 

IO 






1^2 Z)i:i MICROCOSMO 

io viutiano nella Galeria del V ui'^ano , come m la fopraclta- 
ta CapelIadiS. Gregorio Naz'ant^-no, e diede compimento 
al C^uadro , che diinoftra S. Bdfiho , che celebra la Meda , la- 
fciacoimperfcctoper la morte d'edb Macftroj fono poi del 
loìo fuo pennello nella Chiefa di S.Giacomo de gli Spagnuo- 
iiil Chriftoriffurcitato,& altre della mcdefiraa maniera nel- 
la terza Capella a manodefira , 6: in Santa Maria Maggiore 
cliiienè hiftorie della Beata Vergine con alcuni Profeti nel 
volto , & in quella della 1 rinità de' Monti in la prima Capel- 
la a mano fmifìra alcune hiftorie di Chrrfto , ficomc in Santa 
Sufanna altre hillorie, che fono facilmente le migliori, c'hab- 
bia dipinto non reftando in oltre a dcfiderarfi opere fomi- 
glianci per elfere non poco foprauifTuto l'Autore, ed opera- 
io con buona prattica . 

Campeggiò fìmiimente al pari d ogni altro di quella età, 
come ornamento ftraordinario delia prima Scuola France- 
IcoSaluiati, malfimcin ordine alla parte del dilTegno>intor« 
BO al quale pare » che i Pittori di quei giorni s'afì'aticafTero a 
tutto potere per dimoftrarfi affai più valeuoli nell'vniuerfa- 
le , e maggior rifolutione nel ben hifloriare, che nella parti- 
colarolTeruanzadi più vera ,& adequata naturalezza, do- 
ue egli m particolare operando con fondamento, e gran rif- 
Iblutione diede a vedere nel Refettorio di S.Saluatorein Lau- 
ro hiftoria grande delle Nozze di Canna Galhka, dalle par- 
ti collatcralialcuni ritratti, & vn S.Giorgio a frefc» fopra 
la porta dcila parte di dentro , come le pitture a frelco , che 
fono intorno alla Capella della Beata Vergine, ed altre col- 
laterali, e nella Chiefa della Madonna del Popolo le Pitture 
del fregio fotto la Cuppola coll'hiftorie di Adamo, &i quat- 
tro rondi delle quattro Stagioni, e ne' peducci le due figure 
nel vano dimezodcueèla Natiuitàjl'vno di quefti appare 
con vua zaina , e l'altro con vn vaio d'oglio , efI':ndo il rcfto 
di Era Sebafliano dal fiombo j fono anco del Sa iuiatimedefi • 
Uio nella Chiefa di S. Maria dell'Anima le Pitture ad oglio, 
«he fi offeruano nella Capella della Pieta>c nella vicina Chiefa 
della Pace Topere dipinte a frcfco intorno alla porta piccio^ 
la. Nella Città di Fiorenza fua Patria fi conieruano diucrf(j_^ 
operationi publichc , come priuace haucndo fra l'altre oiTer- 

yato 



DELLA PTTTVRU L12.il. i^j 

uatovnpezzo di Battaglia l'opra il muro dentro al Palazao 
vecchio del Sercnillìmo Gran Duca, che in fatti non ho vedu- 
to opera (ìnule di quefto Autore : non appariua tu*ca, perche 
il muro era in parte rouinato^ & in tal Città defiderando cofa 
di vantaggio verrà il virtuofo a ritroua^ U . 

Pittore aliai Tufficientc, eprattico di quei tempi (\i fimil- 
menteGirolamoSiciolantedaSermoneta Tcguace di Pirino 
del Vago , hauendo colMaeih'o dipinto varie cofc nel Cartel 
S. Angelo di Roma, come nella Capella de'Funari,oue èia 
Tauola mentoata diOiulioRomano. Nella Thiefa dell'Ani- 
ma fi vedono alcune hidorie della B Vergae , & in quella de' 
Santi Apoftoli la Tauola a mano d?(lra deil'Akare maggiore, 
che diraoftra Chrillo morto con altre figure , e la quarta Ca- 
pella in S. Luigi de' Francefi a mano deTtra ,• e nella Chiefa-* 
della Pace la C:apella, che fìà l'otto l'Organo con le Pitture 
a frefco , e la Tauola , che rapprefenta la Natiuità di Chrifto, 
parimente in S.Giacomo de gli Spagnuoli la Tauola dell'Al- 
tare Maggiore , & altre non poche che fi pofiono rincontrare 
nella fìella Città di Roma. 

Et in ordine al particolar modo di quei tempi dipinfero pa- 
rimente i fratelli Gio.> e Cherubino dal Borgo, e diedero ficu- 
rocontrafegno nelle capricciofe,e buone inucntioni, chsj 
fpiegarono con gran fondamento d'Architettura , e Prolpet- 
tiuad'vnaliraordinaria intelligenza dell'arte, e benché refti 
nell'opere loro a defiderarfi maggior grana , e più vera tene- 
rezza 3 contuttociò s'oderuano talmente lufficienti nello 
fìraordinaric qualità , che in riguardo diqueflc pani fono refi 
famofi , e laudabili al pari d'ogni altro buon Macftro , e ciò in 
particolare fi viene a dedarre dall'opeie più celebri ,e mag- 
giormente perfette, e fingolari , che eghno palparono nella 
famola Sala detta la Clementina nel Palazzo del Vaticano, 
doue hanno dato a conolcerc quanto vaglia il diilegno ade- 
quato , e riunito con la foda cognitione delia Prolpettma, Ar- 
chitettura, & altre degne Theoriche di buon Pittore per ha- 
uerdimoftrato in opera tale il tutto fondatamente eoa tanta 
puntualità » ed intelligenza dell'arte, che il rapprefentato 
viene ad apportare allolpettatorccótinoamente vngufiofo 
inganno ^ chcforfi in altro luogo non sa ritrouarc anintio di 

Bb iooii- 



ì9^ DEL MICROCOSMO 

iouiigliantc bellezza , edera anco di doucre, che in occalio- 
ncdi luogo per ogni parte degno diniofti-a/leio il maggiore 
sforzo della Itraordinarialor virtù per renderli alla memoria 
de' poflcri in ogni tempo immortali. Dipinfero in okre la^ 
Sala de' Palafrenieri cògli Apoitoii con vàrie iìgure , e putti, 
e nella Sala vicina alla Clementina con figure, paefi , 6c altri 
ornamenti d'Architettura , e nella Sagrestia di's.Gio. Latc- 
ranodiuerfi sfondi, che dimoOrano inalzare a marauigliala 
volta , che lì ritroua per fé ftctfa baffa con putti j 6i nitri diucr- 
fi ornamenti, ficome la volta della Capslla tnaggiorc nella_, 
Chicfadi S.Silueiiro di Monte Cauallo con alpctti di vari 
sfondi , e putti , & altre varietà alla puniual viOa del di fotto 
insù,chediraonranointendimento fim^olare mnffime delie 
buone regole d'Architettura, e Profpettma, e di tal fort^^^ 
d'operationc Ci polfono parimente vedere nel Palazzo Ponti', 
ficiodi Monte Cauallo, oue fono diuerfi fregi , e nella Chiefa 
della Minerua il dipinto a frelco nella parte di fopra nella Ca- 
pella de gli Aldobra ndini , e queftc, ed altre s'ofleruano della 
loro folica ftraordinaria fufficienza. 

Dimoaroffi pure intorno a quei tempi Antonio Tempefìa 
molto verfato nei buon dificgno , fé bene nella maniera della 
vera ,€ naturai delicatezza fi palelafie più to/ìo mancante, 
nel particolare però dellcBattaglie,e più bella id.:a,e diuerfirà 
di Ipiritofi Caualli,c di caccie fi dichiarò veramente raro. Gli 
effetti infoliti di queftaprofìtteuoIeTempefta fono nelle Log- 

gie del Vaticano le figure picciole a frefco,coll^hifioric,chedf* 
rao^tranoIaTranslatione del corpo di S.Gregorio Nazian- 
geno, ficorae nella Sala vecchia de* Tedefchi le figure, chfj 
fingono di giallo la Fama, e l'Honore, e l^hiHorierte pur di 
giallo fotto alle fincftre. Sono fimilmentc nel Palazzo del 
Marcheie Santa Croce due Battaglie vna maritima . e l'altra 
Tcrrcftrce nel Palazzo de' Mazzarini a Mote Cauallo fi vede 
in vna Loggia rapprefentata co ogni puntualità la folita Ca- 
ualcata del Papa con figiJre picciole, che girano all'intorno 
in forma di fregio, fi ritroua anco nella Chiefa di S. Gio.de* 
Fiorentini ildipintodellaCapeiladiS. Antonio di fua mano 
dalla cornice in giù , & in S. Gio. in Fonte dentroalla repel- 
la di di S Gio,. £uang':ljiKi alcune hilloricttea frefco de.'; ^ (ów 



ÙBLLÀ PITTVRA Ut. 11. i^j 

lita fpiritoia luiticienza t e squefle, ed alcrv op£r:?tioni del mc- 
dcfimo Tenjpefta per lo più appaiono dipinte con rigare aiTai 
picciolc, perche in tal torma d'operare fu inclinato il luo p i o- 
prio talento. 

Fu anco in quei tempi , e forfi dipinfe poco prima Gio Vec- 
chi dal Borgo S. Sepolcro, e le prime ,edan?on:iig'' ori opct 
rationificeaCaprarola per feruitiodel Cardiuak Fannie . 
In Roma nella Chiela d'Ara ^"eli ha dipinto a mano d "Ara la 
terza Capella , e nella <"apdla di >. Diego il Quadro dd San- 
to. Nel Tempio del Giesù cuui la Cuppoia con figure gran- 
di , e copiofc ; in S.Lorenzo m Darcaibla facciata all'incon- 
tro dell 'Altare Maggiore con l'hilìoric del Santo, figure di 
fìraoriinaria grandezza 5 in Santa Prafede nella Capella con- 
tigua a quella della Santiflfima CoK naa fi vede vnaTauola fa« 
cilmcnte la più beila ,c'habbia fatto > e chi brama vederne di 
vantaggio potrà ritrouarlc in Roma. Dipinfcro anco 
in detta Citta , & in altri non pochi paefi » com<u 
Maeftri ftraordinarj nell'inuentionc, e pratti- 
ca maCfime dell'operare hifloric a frcfco 
Gio. Battifta della Marcale Mar- 
co Marcucci da Faenza, e l'vl, 
timo fu nelle Grote^ 
fcheeccelletif- 
fimo . 




Bb % 



ÈelPopire 



1^6 DEL MICROCOSMO 

Veli * opere dt (juei Pittori^ che frocurarom dimojlrare 
né fuccefstui tempi con lo (indio dell altre ScuoUy 
diuerje buone maniere nella flejfa, prima , oltre la 
<T>aria loro fufjìcienzjt y e d altri pia celebri Aiae^ 
Jlri ^ che furono y e fono anco a tempi prefenti in 
quelle partii 

C A P, X, 



PAre non fia , che rordinario della diuerfìtà d e* tem pi il 
diaioftrarc egualmente con la varietàdtMoggettii'o- 
pere differenti , e però non fia (tuporc il confiderare 
anco nella medcfima ProfeiBone della Pittura e(Ter(ì 
ritrouati nella (leifa Scuola alcuni di talento flraordinario,e 
differente,! quali non fodisfaccndofi appieno co' dipinti de 
gli vicinai antccefl'ori,procurarono più tolto fecondare il pro- 
prio genio coll'ofìeruatione di particolari maniere molro cor- 
rifpondenti alla più bella naturalezza, come fra l'altre di 
quelle del gran Capo da Correggio per potere con vn tal me- 
zo formare a tutto potere particolar modo d'operare p ù 
gratiofo j delicato , e vero ì nella maniera diedero per appun- 
to a vedere Federico Barocci, Lodouico Ciuoli,FrancejCo 
Vanni, Michelangelo da Carrauaggio, Chriftoforo Allori» 
detto il Bronzino, e l'altro cognominato lo Spagnolctto, Bar- 
tolomeo Manfredi, ed altri firaili. Di Federico Barocci fono 
in Roma due Tauolc nella ChiefaNuoua di S.Filippo Neri, 
vna dalla parte delira dell'Altare Maggiore coll'hiftoria del- 
la Prefentatione della B. Vergine al Tempio , e l'altra puro 
dalla ftelTa parte dimoftra la Vifitationc di Santa Elil'abetta. 
KelIaMinerualaTauola della Capella de gli Aldobrandini 
coil'hiftoria di Chrilìo , che dopo la cena communica i Santi 
Apoftoli con figure affai meno di naturale; fi vede anco nel 
Palazzo de' Borghefil'hiiloriafamofa dell'Anchifc portato 
dal figlio Enea per ifcarspo dell'incendio di Troia, che gii fu 

noa 



DELLA PITTFHA LIT. IL 197 

non poco nobilitata dall'incaglio ftraordinario di Agoftino 
Caracci. fuori di Roma fi ritroua nella Chiefa di S.Loren- 
zo Duomo di Perugia alla parredeflra dell'Altare Maggio* 
relaTauoladelladepofitione di Chrifto dalla Croce j e nella 
Chiefa ddla B.Vcrgine di Loreto pure alla delira nell^vkimo 
della Chiefa la Tauola dell' Annontiata ; nella Città di Sene- 
galiain vnapicciola Chiefa , ch'enei Borgo pria di giungere 
alla Piazza la Tauola, che dimoftra quando il morto Chnflo 
vien portato a fepellire,&in Pefaro nella Confraternità di 
S.Andrea viddi parimente la Tauola coU'hiftoria del Santo 
quando col fratello Pietro vicn chiamato dai Redentor^^j, 
all'Apolìolato , e nella Chiefa de' Padri Francifcani euui San- 
ta Michelina, opera filmata communemente la più eccellerne 
di Federico. Nella Città dVrbino fono dicerie opcraiioni , e 
fràl'altre nel Duomo varj hifloriati in vna bellurima CapclU 
alla deftra della Maggiore j & in Rauenna ntlla Chieia di S. 
Vitale la Tauola maggiore co'l Martirio àt\ Santole nel 
Duomo di \iilanovnaTauola con Chritlo morto, cdiuerfe 
figure , la quale per non effere del tutto compita fu facilmen- 
te l*vltimaoperatione?etuttepcr l'ordinario , oltre la buo- 
na futHcienza deldiffegno, fi conoicono nella particolar grad- 
ila , e dolce delicatezza eccedere ogni altro , che da primi ca- 
pi lino a quei giorni haueuano dipinto , 

E le Federico Ba rocci palesò co gli effetti dell'opere eccede- 
re la virtù di MichelangelodaCarauaggio,ed altri cófimili ra- 
ri imitare r; della più apparéte naturalezza nel dilTegno^deco* 
ro,e bella gratiajdimo.'trarono però gli altri ne'loro dipintiri» 
Iieuo,e maggior verità.e dello ftefiòMichclangelo primo capo 
de* natur3li(ì) ftanno m publica vifta della Città di Roma \2l^ 
noagg or parte, ed anco le m.igiiori delfuo qualificato pennel- 
lo, e la prima , e facilmente più eccellente d'ogni altra C\ vede 
nella Chefa di S.Luigi della Natione Francie i'viiima Capti- 
la nell'entrare a mano finiftra con la Tauola , che dimofira S. 
Matteo con vn' Angelo dalla piirte di fopra ,& alla parte dc- 
ftra l'hiftoria pure del Santo quando fu chiamato da Chrifto 
all'Apolìolato , veramente vna delle più pafiofe , rilcuate > e 
naturali operationi, che venga a dimoftrare l'artificio della 
Fictura per immitatione di mera verità , eficndo in tal luogo, 

^uafi 



19» BEL MICROCOSMO 

quafi del tutto mancaatc il lume , in modo che opera tale per 
difgratia de' virtuofi , e dello itcllo Autore non fi può vedere, 
che imperfettamente. Udipinto jella parte di fopra è del Ca- 
iiciliereGiokffo Gelare d'Arpino, il quale per ritrouarfi eoa 
ioaniera d<. prattica,cdal vero lontana in paragone dell'al- 
tro dvl tuitocouirariorielce languido, e n}ancante,nun ef- 
f'endo in fatti la Pittura, che adequata irnitatione de gli effetti 
di natura ,e per ncrouarlì talento molto proportionato lo 
fìciìb Michclangt^lo, vtnne anco vn tal pariicolar {oggetto a 
dimoiìrare col mezo dell'opere vn' inganno in effetto ftraor- 
diiiario , e quando hauelfe aggiunto più fondato ftudio in or« 
dineal puniual diffegno,hauria facilmente palefato al più 
perfetto, e fiibliraegrado la maggiormente vera, e bella na» 
turakzzae, però in paragone de glialtrui dipinti faranno non 
poco laudabili le fue le bene particolari, nondimeno ecce* 
denti qualità j ma però non affatto disprezzeuoli quelle del- 
l'altro d'Arpino. Difìmilefìraordinaria eccellenza fi ritro- 
ua egualmente la Tauola nella Chiefa Nuoua , che dimoflra 
quando portano Chrifìo morto a fepellire,e quefìe fono al 
ficuro le migliori , che fi manifcf^ano in publico dell 'Autore . 
Nella Chiela di S. Agofiino compare fubito nell'entrare a ma- 
no fmiiira nella prima Capella vna Tauola doue intefedirap» 
prcieatare dalla parte dcfha la B. Vergine in piedi col Santo 
B^imbino in collo , & alla finiflra inginocchiati vn Pellegrino 
infiemccoPf vna Vecchiaia atto di diuotione , e chi viene ad 
ciferuarii non può anco, le non corìfc(farcilh)r'animo ben.^ 
difpofio, ed affai confìrmato cguahiiente nella hà^» comc-> 
nella pura iìiuplicità di cuore per orare ad immagine , che in 
vece di e ontcìicrc il douuto decoro, con gratia , e diuotione fi 
riconoicc per ogni pa»'te priua , hauendo in fatti i foli primi 
capi , e maggiori Maeilri dimofhatoin vn'epilogato a mara- 
uigiia il iUtco . Nella Chiefa della Madonna del Popolo nella 
Capciia della parte deftra della Magg ore vi fono due Quadri 
dalle bi.ndv», l'vno coU'hifloria dciia Crocefiffìone di S. Pie- 
tro , e l'altro della ConueriGonc di S. Paolo , dìendo la Tauo- 
la di mezo d'Annibale Carracci . Si vedono ancora nelle Ca- 
lerle Q^uidri di tremenda naruralezza, ed in particolare nel 
Palaziso de' Borghefi vflo aJfai grande , che dimoitr a Chriflo 

a ta- 



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D^LL^ PITTVRA Lì^.ll. 199 

a tauola coni due Pellegrini , & vn'ignudodiS. Gio.Battitla, 
&vn'altro]i.-nile a tuiti d'ogni parte di apparente vcrtàic 
nella Galena di' Lodouifì il Quadro, che fa conoJcereS.To- 
ruaio quando tnetre il dito nei Cortato di Chriflo,& altri 
Quadri di mezs figure molto rileuate , e Ht: ili 2Ìviuo;<Si ap- 
prefforEmir.entittìmo Antonio 'jarberiaii'i vedcvn Quadro 
di meze figure ai naturale, che dioìoflrano giocare rairab l» 
mente alle carte, inuentione molcoal di lui genio confaccuf>- 
Je, e per confegucnza in tal particolare di rira hcilezzaie nel- \ 
ia VignaPamfilia fuori della porta SPancratio il Quadro del- ^^V"* *'^■ 
JaZingara,chedàadvnGloua^ela buona ventura ,& in vn* ' ^ *-«Bir% 
altro Quadro vnf*^Iaddalena, figura intera al naturale jC"»tx^ *•**: 
l*altro di meze figure, e nella Gaknadelj'fimineninTimo Fio •>»^ > 
alcuni Quadretti , ed in particolare vna figura di S. Gio. Bar- ^- 
tifta ignudo, che non potria dinaortrare pù vera carne qcan- *.*•* -n. 
do foife viuo jficome l'Amoretto , che fi ritroua apprcflb al ^^* , 
PrencipeGiufliniani, che fra i dipinti priuaiidi Michelangelo * -'-^ ^ ^ r 

da Carrauaggio farà forfi il più degno, Vjddi pure anni iono , ^ "^ .' 

nelle ftanze del Sereni Aimo Gran Duca di Tofcana vn Qua- . .^ 

dro di meze figure della lolita naturalezza, che fa vedero 
quando vn Ceretano caua ad vn Contadino vn dente , e i« 
quelìo Quadro folFe di buona conferuatione , come fi ritroua 
in buona parteolcuro ,e rouinato> laria vna delle più degne 
operationi, che hauefie dipinto. Sì pofibno però olì'eruarc 
continonmente nella fìraordinaria Galcria del SerenilTìmo 
Duca di Modana vn Quadro d'vnS. AgoHino dinieze figure 
al naturale , il quale lìa riuoìco con la p^jnna in mano in atto 
ipiritolìdìmo^che palefa viuezza^c veriti veramente infolita, 
crara,come vn*altra mtza figura , parimente di grandezza 
fimilc con S.Sebaltiano ignudo,ìa quale dimoftra oltre la foli- 
ta forza, e rilieuo della maniera» vna tal gratia, delicate ^zajC 

maggiordccoro,che forfi no ha palcfdto in altro tuo dipinto. O * ' 

Per dimoilrarc polcia l'vniuerfalc fufficieuzadi Lodoui- —' / / ^»^'' ^» ■*.' e r,. 
co Ciudi (ara valeuole il dar'a conofcere le Pitture nclla^ ^S.' ^'£ ^ /*l(^ V 
Capclla Paolina in Santa Maria Maggiore, come la I auo- ' ^ / ^ " * f'^^ 
]a,(hc fece m S.Pittro,che n:..aniftaa i'hiiìoria di ChriOu -.^^ Z'/»^*-*^ ly^y^^' 
quando libera lo Stroppiato alla porta del icmpio, dfcn.ln ^jjy, 
iacjìu.ente '|u<.ila b'.Il ii,.Tia Tauola vno fra i Uiigliovi dp? 




200 DEL MICROCOSMO 

«he (ì rkrouiao in vna lanu Chieia, ecutte qucte operationi 
diffloftrano egualmente nel fu Sciente diiTegno, come nel 
buon colorito va concerto del tutto , che fi può dcfiderare '^w 
buon Maeftro di Pittura; nella Chicia anco de* Fiorentini fi 
olFcrua la quarta Captila a mano deftra colla Tauola di S. 
Girolamo del nsed^fimoiMa^itro;encl Palazzo del Mazzarini 
a Monte Causilo nel Giard mo fi vede in vn volto l'kiftoriì.^ 
diPiichedunollrata in eccellenza alla propria villa del di fot- 
^ / . toinsù. In Fiorenza Tua Patria lì ritrouano opere publichc, 

rA«^'^^»**^^*'^*iK^ epriuate, màlapiìi eccelltnte viddinelleftanzedel Serenilfi- 
- ^C^i^^^^^^f?^ mo Gran Duca j la quale è vn'Ecce Homo , doue appaiono 
ZTé*®^*^ circatrèmcze figure, ma di rara bcll^zzaTiono pure diuerfe 
^ . ^A^ J^^'^^tfi^ cofe nelle Città della Romagna , come in Forlì nella Capclla 
/^^fit**^ .>vti °^^ ^^ ^^ corpo del Protettore S. Mercuriale vn Quadro , che 

/T^j^i^ i-^^'*'^'^^^9 /j ^cce fare già il famofiffimo Medico Girolamo Mercuriali , vno 
^ '^^ff /J&J^^*^ ^'^^ ^^' principali splendori della mcdefi ma Città,edituttalaMe- 
^tC^ ^/,^a^^jJ^ * dicina,il quale è dalla parte deflra di detta Capclla, e dimoftra 
/fÌU>' ^*^^^*^ , - quandodetto Santo in procelHone guida miracolofamente il 
'^^ ""^^'^ Drago, che infeftaua per ogni parte Hpacfe per precipitarlo 
in vn pozzo iricino,comc fcccjin Ccfena nella Chiefa di S.Do» 
nQsnico f 1 è vna Tauola di limile maniera alla fmiilra dell/Al- 
tarc già Oc , U in Faéz-t nella Chicia delie Monache di S.Cate- 
rma vn'altrrt Fauola nel maggiore Alt ne, che raffigura det- 
ta Santa, ma di maggior bellezza dell'altre . Nelle Galcrie de' 
Frf nc2p; > come dv.' priuati non fiancano Quadri particolari, 
e degni iii qucfto Autore . 

Dipin.i-' Circa a quei giorni Francefco Vanni da Siena Mac. 
Aro di giatiofò , e lufficicnte talento, dei cui pennello Tono 
non pochi dipinti nella flefla Città di Siena , ed in particolare 
.l'h'ftoric di Santa Caterina Senefe nella Chiclìuoia d'cflaSan» 
ta ; e nella Cictà di Roma fi vedono particolari Qjadri nelle 
più famolcGalerietCome nella uientoatadi Modanajia Ta- 
uola però nella gran Chicl'a di S.Piwro é^\ Roma rapprcfen- 
tante la Storia quando il Santo fa precipitare Simon Mago 
colTorationc, è per ogni parte vna delle maggiori operatio- 
nidiqucfloMacftro. 

Di Ventura Salimbeni, che dicono cfl'crc flato fratello 
vcerino d'effo Vanni , Pittore anch'cgi; di Siena; ed affai lau- 
dabile 



.^ 

'•»>. .. 



%^ 



DELLA PITTVRA Ll^.ll. t^i 

<!abilcfonol*opercpiìjcofpicuc,cdcgnc nella Libraria Vati- ;.• ^ **-»*^ 

cana, e nel Palazzo di S.Gioanni Laterano nella Loggia., ''''**- 5"^ ^^ 

della Bcncaittioncai entro alla terza Capclla nella Chicfa • ,^ ' " ' • / " 
del Giciù , & altre diucrfc nella ftcffa Città di Roma , come in ^ * •^•♦X < 

i|uclla di Crcmma Tua Patria. ^^ >*•-''«'» ^ *v ^ 

Et anco prima de gli vltimamcnteracntoati Pittori dclluj ■■ .^.. ; 
Tofcana fii pure in Fiorenza Akffandro Allori, detto il ree- '^ •••^ ^ 

chio Bronzino, Pittore affai ben fondato , e prattico, fé bene 
non poco infetto del folito vitio ddla fnaturata fcccaggine, 
coniefi può chiaramente vedere nelle Chicfc principali d'cffa 

Città . Ma Chriftoforo detto il Bronzino giouanc , che dopo . 

fìicccffe molto contrario al primo, viccndo fuori della manie- ^^ ' • %^ 
rapcrlopiìjconfuetaalpaere,diedcaconofccre,corncfegut- - - ^'^ ;»«\ 

ccdelCiuolt,e guftofo non poco inneme col Macftro d^\^ 
l'opere ftupende d'Antonio da Correggio, diuerfi dipinti di 
bclla,cdelicatanaturalczza,crcbcne priuo di pari fonda- 
mento, e prattica, come poco applicato, e di coHumi f!ra- 
uaganti , fece però alcuni Quadri in Fiorenza nella Chicfa di 
S. Trinità de' Monaci di S. Gio. Gualberto ; nelle ^Galerit^^ 
del Sereniffinao Gran Duca , e de' Prencipi fratelli , oltre * 
particolari ritratti, ed altre teiìc, e meze figure di rara belkjt- * * * ^ -ii.', * 
za, fi vede l'hifloria del Martirio di S. Giuliano con figure in- 
tere al yiuo , che al ficuro non ha dipinto opera maggiore,* . 
In Roma vi fono pure alcuni Quadri nella gran Galcria de' ^ *^- ♦ 

Borghefì,clafamofaIudittanclPalazzodegliOrfìniaMon- ** 

te Giordano . 

S'offeruano parimente nella medefima Città di Roma ope- 
re diucrfc di Santo di Tito Pittore forfi altrettanto fuperiore 
all'altro nella prattica, e fondamento, quanto inferiore nel- * -* "? ^^ 
label]anaturalez2a,ediquefti fi può vedere la Tauola della *- ->*.?. 
terza Capclla a mano delira dedicata a S.Girolamo nel! a_^ *,^ * % *' 
Chiefa di S. Gioanni Battifla della natione Fiorentina , e di- • • - 

uerfcPitturenellaChiefioladcl Palazzo Saluiati nella Lon- 
gara. Cosi in altri làoghi , matlìme della Citta di Fiorenza, 
comedi Gio. Battifta Paggi Pittore veramente prattico > e 
fufficiente, maffime nell'operarc a frefco, il che fi conofce nel- 
le belle, e copiofe hillorie,che fi ritrouano ncJ fopracitato 
Ciauftro de; i'adri Scruiù ,doue flà dipintala famofa Madon- 



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201 hEL MICROCOSMO 

navetta del Sacco deJl'cccsliétufimo Andrea del Sarto. Furo- 
J^^ik^nofiuiilmentedopoa' nocntoati MacftriGioanni da S.Gio- 
aani, Ceftrc Dondini ,& altri riguardeuoli Pittori di quelle 
parti , che ritrouaadofi il guftolb di Pittura nella ftclTa Città di 
Fiorenza potrà coll'opere di qucfti, ed altri non pochi buoni 
Profcffori reftar appagato . 

^ In Roma dipinfe anco a quei tempi foggetto aflai maniero- 
fo , detto lo Spagnoletto, il quale nell'iaiitatione del vero riu- 
f ci qualificato, ancorché debole nella prattica, ed inucntionc. 



z^i^^^^ ' x^Jilk^^^^ icì qualificato, ancorché debole nella prattica, ed inucntionc, 
W^^aJ^?^ *~^ ^ i cui dipinti fono appreffo particolari della Città di Roma«^, 
7- i/^^^-^^'*^^^*^ «aflimenel Palazzo delPrencipc Giuftiniani alcuni Quadri, 
' ''^^ // /^^i^ /i*-««*"^^ & appreffo a Monfignor Campori , opere veramente di rara 
h^^^^^^J^^^^^jf^^^,^^^».^^ naturalezza. E di fimile talento deriuante da Michelangelo 

^/^^j^^l^ >^'^"' / daCarrauaggiofùriconofeiuto parimente nella fteffa Città 
^^^ '^fj^fii V^^<'^=* di Roma Bartolomeo Manfredi Mantoano , l'opere maggiori 
<r/^^^5^^ ^ x25^sf^^'^°"° appreffo a'particolari, diuerfi Quadri per lo più di certe , 
C^^'^^'^^^^^^X^..^ ^ ^^^^ figure, come nella Calerla del Screniffimo Duca di 

.Lj^^'U^/^hr'^^^ Modanavn gran Quadro, che rapprefcnta il Martirio di S. 
^Va:-^^-^ ^^^^^^;^;J,^i2-Bartolomeo con diuerfe figure intere al naturale, & in vn'al- 
^c*'<^^^^^^^*^lz <:ri'TZ} ^ro^"g'°^°^^c*^^^'^^™c" figure, opere facilmente, come 
A'^^^^CjS:> /jJ^'^^^T^ pili vniformi al genio , anco delle migliori di quello Macflro . 



(^^u^i 



Succeffero in oltrc,come deriuanti dalla (ìiperiore Scuola di 

<^j:^^^^ ^^^^*j2/y? ^^"^^ famolamente nella prima Scuola, Ferrau Fenzoni, il Fo- 

z^^^K^^ ^<^^y^^^'/' '^^ meranci , il PaCSgnano , il Caualiere Giofcffo Cefari , e fuori 
^' ^y^oj^X/^^^^'^ dell'Italia Pietro Paolo Rubens , ed altri. 

^^^^g^r^Cnj'^^ _^/-. Di Ferraù Fenzoni da Faenza fi vede nella Scala Santa l'hi • 

^ftoria del Serpente, & in S. Maria Maggiore diuerfc hiftoric 



SPa:<j 



'^^^^r^V^^;^^ fciò dipinto vn Giudici 
\4>fj^^ *^ '^ *^> moftra molta prattica, erifolutione nel'dipingeVe jin Cefena 
'Ti^i^**^''***^^'*^^^ fi ritroua pure in S, Domenico vnaTauolaalladcftradeli'Al- 
^ y^£! ^ j m jV^^ ^^^*^ maggiore , & in Forlì nel Duomo la Capella di 5. Fran- 
^^"*^*^^^^^JI^^^^^ccfco con la Tauola,e Quadri alle bande cojl'hiftorie del 
^/^«^^^'^^^^•^•^-'-^^^fl^Stnto; &inRaucnnavn'liiftoria Itraordinaria con figure in 
/ ^ --;j6«4:aM^^^^^ copia al naturale, nella Ohicfa di S.Francefco opera degna_^ 
r^^^^^n. /y d'offcruatione , raà la maggior parte , & anco le migliori fo* 







.CirfC* 



a.y^^^^y^y'^^"^^^^^^'^ 



DELLA PITTVRA tH.lI. tO| 

no in Faenza Tua Patria, ed in particolare nel Duom6 la Ca- 
ptila di S. Cario coll'hiftorie dei Sa nto , ^ vn'altra Tauola^ 
nella Capella alladeftra parte dell'Altare aaggiorc, opere 
fatte con rilolutione, e buon diffcgno , nella Cliicit della Cr o- 
ce« come della Madonna del Fuoco fono alcune Tauok bene 
hi(loriate,chedinaoAranoil talento flraordinario di quef^o 
Maeftro j dipinfe altre non poche opcrationi public he , e pri- 
uatc , come quelIo,clie viffc quafi per vn fccolo intiero, e nel- 
la fua vltima vecchiezza dillegnaua di continuo con la penna» 
e daua in tal modo a conoicere il talentone guflo della Pro- 
fersione^elTendo (lato mai Tempre » come ben nato » con gran 
decoro, e riufcì pcr^ogni parte afuoi giorni vno iplcndorc dcL 
la Profefsionc . 

Furono a quei giorni i Pomeranci tre foggetti difFc rcntì,& 
anco in parte riguardcuoli , Chrifloforo però pare lia flato 
più prattico , ed vniucrfale , come fi può dcderrc dalla Tauo- 
la, che fece nella gran Chiefa di S. Pietro, che f^ conolcert 
il Santo quando caiìiga la moglie d'Anania con la fubita.^ 
scorte , &, in S.Andrea della Valle a mano nanca la Capella 
dedicata a gli Angeli ; e fuori di Roma balla il dare a cono- 
fccrela vaiYa opcratione delia Cuppola di Loreto , coll'hifto- 
rie diuerfe nella Sagreftia di detta Chiefa , che fono fufficicn* 
tifììme per dimoftrare il talento^ e prattica di quello Maeflro. 

Di Nicolò dalle Pomerancie fono in Roma diuerfe hiftor le 
nella Chiefa di S.Stefano Rotondo co'paefi di Matteo da», 
Siena > & in S. Gio. e Paolo fi vede nella Tribuna Chrifto con 
copia d'Angeli > & in S. Lorenzo in Damafo la facciata a ma< 
no manca con due hiftorie grandi di S. Lorenzo a frefco , &: 
in S.Gio, de' Fiorentini le Pitture a frefco nella Capella di S. 
Francefco , ed altre • 

S'incontrano ancora l'opere d'Antonio Poraerancio nella 
Chiefa della Madonna delia Confolationc nell'vitima Capel- 
la dedicata alla B. Vergine coll'hiftorie della vita a frefco , e 
nella TrafpontinaChiela de' Padri Carmelitani l' vltima Ca- 
ptila di S. Alberto con la Tauola in mezo,e l'hiftorie del San' 
to alle parti , l'vna ad oglio , e 1 altre a frefco . 

Fra le Pitture , che riufcirono di maggior lode al Caualiere 
Palli gnano pare > che per ogni rifpetco fla la maggior e la Ta- 
* - Ce >a^ ' uoU 



eòi DEL MICROCOSMO 

uola che fece anch'elTo nella gran Chicfa di S. Pietro,ch'efprl- 
mc l'hiftoria della CroceiilTione del Santo , vna delle migliori 
operationi , che d ritroui in detta Chiela j fono ancora della 
fua mano le Pitture delia Sagreilia di 5. Maria Maggiore» e 
quelle della Capella Paolina^ come nella Capella de' Barberi- 
ni in S. Andrea della Valle , ch'è la prima nell'entrare a ma- 
no manca, ed altre in Roma> come in Fiorenza fua Patria; 
fimilmente due Tauolc nella Città di Forlì , l'vna nella fopra- 
citata Chicfa di S. Mcrcur.ale^ch'è la Tauola della particolar 
CapcUa del Santo Protcttore,e l'altra nella Chicfa de' Serui la 
Tauola della Capella dedicata alla B. Vergine, opere per lo 
più di buonfapere,raàpriue in buona parte della gratia , e 
vera pafìofìti , che fi ritroua nella morbida , e delicata natu* 
ralezza . 

Dd Caualierc Giofeffo Ce{are,okre le Pitture fin qui accen- 
nate^ii poflbno vedere nella Sala vecchia il Sàfone, che porta 
in fpalla le porte della Città di Gaza,e le dipinte virtù con put* 
ù var j,e gli Apoftoli di chiaro ofcuro nella Sala dcTalafrcnic* 
ri, e finalnrente cralafciando copia d'operationi differenti , e 
per lo più d'imperfetta iufiìcienza porrò alla confiderationc 
del virtuofo le Battaglie,che fono dentro al Palazzo del Cam- 
pidoglio, nelle quali fi può dire, che quello Maeftro dimo- 
ftraffc vno sforzo del proprio faperc>c degne in vero mai 
fempre d'oHeruatione , e ài memoria . 

Fu anco Maeiìroadaiftudiofo nella prima Scuola Andrea 
CómodOjfe bene non fi fcuoprono.che poche le proprie ope- 
rationi,fi vede però nella particolar Galer ia del Précipe Leo- 
poldo de' Medici, vno de' maggiori intelligenti, e guiiofi del • 
la Pittura, fra gli altri degni dipinti vn raro penfiero con fi- 
gure picciole di chiaro ofcuro elpreffo in vero con grande Hu 
dio , e fpiritorapprefentantela caduta di Lucifero co' fuoi fe- 
guaci« fatto verifimilmente in tal forma per emular poicia^ 
coll'opcra in grande il famofo Giudicio del Bonarota . 

DimoftroIIì pure ftudiofo nella Profeflione Scipione Gae- 
tano, e ne' ritratti famofo , e raro , fi vedono l'opere lue più 
rJguardeuoli in S • Silueflro di Montecauallo, in S.Caterina de* 
panari , nella Chicia de' Capuccini, come in altri publici,e 
priuauluo'^hi- Coiidiiio:"aCioG£:]:;]eithi,dcli'/Àni.eueHu'u- 

G.uiii* 



DELLA PITTFR^ LVB.IL 20 j 

Grammatica, d'HoracioBorgiani, dclCaualierCelio,di Ber- 
nardo Caftclli, del Guidotti, del Caualier BaglioncjC d'altri 
di cale Scuola ,poicdolì ciò raccogliere nellibro d'eifo Baglio- 
ncj & intendere anco in occorenza la vita dell'Autore. 

Furono parimente, oltre i Maeilri dell'Italia, diuerfi Ol- 
tramontani, che palefarono mediante lo ftudio, che fecero 
nella prima Scuola diuerlellraordinarieoperationi in ordine 
a'proprj talenti nella rnedelìma Cicca di Ronca . E primo, e 
più vniuerfale fu Pietro Paolo Rubens , Paolo Brillo , & anco 
auantidiqueftì vnBrugolOj &vn Ciuetca,& vltimamente-» 
Monsù Fuofin, ed altri , i quali con talenti particolari , e de • 
gni d'ollcrua Clone hanno a tutto potere honorata quefta pri- 
ma Scuola , e fé bene il Rubens habbia per lo più dipinco in_> 
Fiandra* & habbia dimoftrato nelle proprie parti la virtù del- 
la Pictura foitenuta per ogni parte con irtraordinario decoro, 
ha lafciato però in Italiajdopohauer'ftudiato in quella prima 
Scuola varie buone operationi , come le due Tauoje , che fo- 
no nella Chiefa del Gicsù di Roma l'vna , che dimoflra alla_» 
delira dell'Altare maggiore S.lgnatio,e l'altra all'incontro 
S. Francefco Xauerioj e nella Chiefa di S. Croce in Gicrula- 
leramc dentro alla Capella di S. Elena la Santa, che abbrac- 
cia la Croce con varj putti, e nell'Altare a mano deftra, fìnta 
di notte, l'hiftoria della Coronatione di Spine, & a mano 
manca la Crocefiflione d'elio Chrifto , con la B. V'ergine , e le 
Marie , e diuerfi Manigoldi . Fuori di Roma fi vedono diuerfi 
dipinti t che fono pure del medefimo Rubens , come in Vene- 
tia ,& altri Quadri inGcnoua nella Galeria dell'Imperiale, 
& in Fiorenza, ed in particolare nella Galeria del Sercniflìmo 
diModanas'ofleruavn Quadro, che dimoftra vn S.Girola- 
mo anco maggior del vero sfigura intera, con vn Leone di 
puntuale, e rara naturalezza,^ opera tale viene (limata del- 
le migliori, c'habbia dipinto . Si vede ancora in tal luogo il 
ritratto della Serenifsima Infanta di Sauoia Madre deìScrc- 
niflfimo viuente , figura intera di gran naturalezza , ch'è pure 
opera particolare del medefimo Rubens. 

Fu anco Paolo Brillo pia mingo famofo ne'paèfì in partico- 
lare , echi defìdera vedere opere di tal forte fono nella Titti 
ii^rioma .eqi^iuifi potràfodisfarc ritroiiandofi nel Vatica- 
no 



/ 



20(J DEL MICROCOSMO 

no nel vedere quel gran Faele, doue lì fcuopre nella Sala Cle- 
mentina S.Clemt;nce polio nella Rocca, e gettato nel mare 
coll'ancora al colio, snella Saktta vicina col fregio ,doue(i 
vcdcdmerfitàdi belii operati a frcfco , cpotraoil'eruarc nella 
Scala vicina alla ianta , a mano delira due paefi , che dimo- 
ftrano fortune di Mare , e nel Palazzo de' Mazzarini diuerlì 
bdli pacfi nella Loggia Tcrfo la ftrada . Ma in fatti , come ho 
detto più volte quefte tah particolarità fono (late coll'altre 
anco in maggior eccellenza ne' primi capi della Pittura » co- 
me lo fteffo Brillo s'accorie , e confeisò , benché fofle a quei 
tcnapi creduto ne'paefi fi ngolariiBmo, perche veduti quelli 
di Titiano, come del continuo dell'eccellentiflSmo Annibale 
Carracci,fi rifolfe abbandonare la maniera affettata Fiamin- 
ga per feguire l'Italiana più eccellente , e vera . 

Il Ciuetta,eBrugolofurono rari veramente ne'paefi, ed 
opere piccìole ,ra3ffirae nelle bizarriefantaftiche d 'animali 
diuérfi , e d'altre rapprefentationi inlolite > e ftraordinarie, 
ridotte adequatifsimamente con patienzainarriuabile- Di tal 
forte d'operatione non sòhaueroircruato,fe non in Vene- 
tia inCafa di Mercante Fiamingo,che ftimo follerò di poi 
mandate fuori dell'Italia, al prelente però fi vedono alcuni 
pezzi nello Studio de' Mufelli nella Città.di Verona , che fono 
in effetto opere nel loro clTcre marauigliofe 3 viddi pure nella 
Città di Bologna in Cafa di Lorenzo Garbiero Pittore degno 
della noftra età, vna rapprcfcntationc di Sodoma, che ab- 
brugiaua, di grandezza anco meno di vn quarto di carta , 
maalficuro non credo, eh e il fuoco al viuo fia ftato meglio 
rapprcfcntato da verun Maeftro coll'artifìcio de' colori. 

E' ffato valoroio al pari d'ogni altro Oltramontano Mon- 
sù Nicolò Puofin , e nei fondamento facilmente a tutti fuprc» 
mo3 la maggiore operatone però , che fi veda in publico è la 
Tauola,chcdimolìra nella gran Chiela di S.Pietro in Vati- 
cano il Martirio di S. Eralmo con figure diuerfc al naturale^ 
ma loffraordiaarioluo,comermgolar talento pare ,che mag- 
giormente fimanifcfti neli'hiilorie di picciolc figure, e chi 
brama fra le molte , cht fi vedono ne' luoghi priuati di Roma 
di rincontrare le migliori > pot/à facilmente ntrouarle ap- 
preifo il fopraciuto Lauaher dal Pozzo , doue riconofcerà 

l'hiffo* 



DELLA P1TTVR>A Ll^.ll. ìoj 

l'hiftorìcde' lette Sagramcnti delia Chicla con figure cìrci*_. 
d'vn braccio efprimentia marauiglia con ogni ipirito >e do- 
coro il tutto dell'hirtoria . 

Fìi ancora pochi anni fono in Roma vn tal Bamboccio,che 
nel formare hiftorictte ràpprefentanti al proprio perfone vi- 
li in picciolo dimoftrò talento Angolare , & opere di tal forte 
fi ritrouano nelle Cafe particolari di detta Città; fono puro 
altri diucrfi loggetti , che dipingono con gran fufficienza_* 
battaglie in picciolo , alcuni animali » e diuerfi frutti > e fiori» 
e tutti in ordine al proprio genio , nelle particolarità diucrfa- 
mente (ufficienti , ma in effetto , come gì^ diife il famolo Gui- 
do Reni in tal propofito , finalmente quello, che vale per ben 
formare co* colori la figura d'vn'huomo ignudo , applicando 
dipingerà anco il meno . 

Al prefentc però fra viuenti Artefici di qucfla Scuola pare, 
che venga a prcualcrc non poco Pietro Bcretino da Corto- 
na, malsirae nelle grandi opcrationi d'hiftoriati fopra muri 
dipinti a frefco, e tal'è il volto della gran Sala, che fi vede nel- 
lo ftraordinario Palazzo de' Barberini nella Città di Roma, 
comeleftanzejchedipinfe nel Palazzo de' Pitti in Fiorenza 
{uccefsiuamcntcal Serenilsimo Gran Duca, venendo quefie 
ftimate le migliori. Hauendopolciaancor'efloin conformi- 
tà d'altri primi Pittori della noiìra età declinato la propria^ 
maniera nella maggior chiarezza, e Voperationi di tal forte 
fono quelle, che fi vengono ad ofl^eruare nella Cuppola della 
Chiela nuoua diS.FiiippoNcri ,cl'altredel!a Galeria Pam- 
filia in Piazza Nauona, perche in effetto declinando l'età non 
puòinfiemcmente, che dimoftrarfi declinanti gli effetti delle 
conleguenti opcrationi . 

Di fimile , ed anco di più frefca cti se dimofirato in quella 
prima Scuola emolo degno di Pietro, Andrea Camaieo,il 
quale operò cofe laudabili in diuerfi luoghi della Città , iraf- 
firac nel Vaticano verfo gli appartamenti del Pontefice, ^^^ 
nella Chiela di S.Pietro la Tauola della Prelentatione al 
Tempio, hiftoria con figure di firaordinaria grandezza, e 
tal foggettopoch'anni fu kuato dalla morte,refiando tut- 
tauia in concorrenza del iudefto Pietro Andrea Sacchi fog- 
getco anch'elio rifoiato , e luincienie, come fi può vedere^ 

in 



toS DSL MICROCOSMO 

in particolare ndl'hiftoria , che fi rttroua nelle prime ftanzé 
deirappartainento nobile di detto Palazzo de' Barberini fat- 
ta adequaiamencc nel a volta alla villa del di fotte in sii, co- 
me nelUGaltria del Prcncipe Panafilioin vn Quadro di con- 
fiderabile grandezza i che fa conofcere la virtù di qucfto 
Maeftro . Si vede ancora nella Chiefa di S. Carlo de* Catinari 
vna Tauola di foa mano nella Capella alla deflra dell 'Altare 
maggiore . 

Operano fimilmentc, come foggetti prattlci, e fpiritofi 
Gio. Francefco da Bologna , Saluatore Rofa, e Michelangelo 
dalle Battaglie; e fono di non ordinaria afpettatione , anche 
in giouanile età Pierfrancefco Mola , Fabritio Chiari , e Gia- 
cinto Brandire di quedi, e d'altri (ìmili buoni virtuofi 
potri il guftofo di quefta Profeffionc rincontrare 
gli (lefsi loro dipinti, che fono in va r; luoghi 
priuati della Città di Roma , e darne ad 
vn tempo il proprio giuditio,ed io in 
tanto hauendo già accennato 
al meglio l 'opere, ed i 
Maeftri della prima 
Scuola, me ne 
paffcrò 
a 
quelli della fe- 
conda « 




t'i/" 



DELLA PITTVRA LlS.Ih a©? 

D* alcuni Pittori , e Pitture più f amo/è , e degne , che 

precedettero come [ufficienti diJfQJittom il gran 

Titiano da Cadoro 'vmco (^apo della fe^ 

conda Scuola nello Stato Veneto • 

C A P. XI. 

Già rincontrati gli effetti dell'opere più cofpicue « cj 
migliori di qaeiMaeflri, che ordinaramcntc con- 
corrono alla formatione della pruoa Scuola, la^ 
quale I come vera, e principale origine mofìra con- 
tenere mediante vn'eccedentelcienita il ben radicato fonda- 
mento molto confa ceuole, non foloperl'orditura^aià anco 
per nodrirci e foftencre all'eternità il gran Coloflb di queflo 
MICROCOSMO DI PITTVRA. 

Hora venendo all'olleruatione della feconda Scuola, c'hà 
l'origine , e conferuatione nello Stato Veneto , doue potrà fa- 
cilmente il virtuofò Oiferuante <ii Pitture Icoprire in qucfta-^ 
degna parte dell'Italia le ficure attefiationi di quello,che pro- 
, mette erudito hodierno Scrittore intorno alla prima rinoua- ilc^vmL 
tionedi quefta virtù , come ancora il maggior , e totale affo- ^dolfi, 
damcnto di più abbondante , e fpiritofa naturalezza , nella^ 
maniera, che per appunto danno continuamente a vedere le 
belliffime Pitture in copia ; perche quando venghrno ricono- 
feruti per verità gli ftudiofurimi Tolcani,ed altri maggiori 
Capi della prima Scuola, come principali fabbricatori de' più 
degni , e fodi principi , non relia poi anco , che non fi polfa, e 
debba inoltre determinare quello, che in fatti fi rende del 
continuo a tutti palcfe, & è , chela feconda Scuola habbi^_. 
viuificato in eccelfo la ftcfla Pittura fopraleneceflarie luflR- 
cienze con maniera rara di maggiore fpirito,e miglior verità, 
&habbiadimoftiacoinfiememétc loprabé fondati effordjla 
jpiù vera formationej doue pofcia co la copia, e rara facilita di 
beliifsimi dipinti , fi può dire ne fia deriuata la ftcfi'a virtù prò» 

D d crea- 



4i« DEL MICROCOSMO 

creatrice per mancenere con la Pittura vna continuation è." ^ 
inceffabile di buoni Profeffòri • E clii riccuerà per dubbia vna 
tal propofta potià incontrare a fuo piacere i viui effetti di 
quefta verità con fenfi proprj in varie parti dello Stato , ed in 
particolare nella Città Metropoli di Venetia ; perche fé bene 
fino ad bora fiano ftate in buona parte annichilate dal tempo 
Toperc ilraordmarie di quelli gran Maeftri ^ e molte leuate da 
nationidiu rlcj viueperò al pre/ente in così gran Città tal- 
mente copiofa , e ben propagata quefta degna virtù ddla Pit- 
tura , che facilaiente anco in riguardo della moltiplicità , co- 
me dclPinlolita bellezza verrà ftimata al pari t e forfi fopra_^ 
ogni altra parte dell'Vniuerro ; auuengachc il particolar ge- 
nio di quefti ftraordinarj Maeftri non accommodandofi per lo 
più , che ad opere grandi , come quelli , che folo furono in- 
clinati all'efprefsionedi continuata moltitudine di più veri > e 
rari oggetti ; pare anco, che in certo modo fi debba dire , che 
fiano propriamente nati per la vita ,, e propagarione di quefta 
dignifsima virtù per ritrouarfi con piena fufficienza ad cipri- 
merehiftorie inlolitccon eiVrcitidiben regolate perron<^__^ . 
In maniera tale , che farà anco lecito i'afTenre > che nello ftef- 
io modo , chela Citù d» Venetia appare del continuo ripie- 
na a marauiglia d'ogni forte d'huoinini . ed ,^!ìri naturali og- 
getti, ritrouarfi fimilmentcde gliartificiati,ed)pintiiondo 
perifcoprirs il Viìlore di Maeftri cosi eccellenti, e femprc^^^ 
grandi non pen fi già l'intelligente guftofb di Pitturi di poter- 
ne fare adequato giudicio , mediante la vifta di fola tefta,& 
a nco tal volta con Quadra di meza , e figura intiera , perche 
riconofcera in fatti , che l'eccedente attiuiià de' loro viuacifsi» 
mi fpiriti non ha mai ritrouato campo più adequato per ilpic- 
garelapfopriafufficienzaiCheleTauole,e Tele di gran va- 
lliti , 6l \ muri di fomigliante , e maggior grandezza , che fu- 
rono a quei tcpi prudentifsimanìcnte fomminiftrate per occa, 
fioni opportune al gufto , e talento fingolare de* mcdufimi 
Maeftri. 

E pria di venire an*opere de* maggiori foggcttt , raafsime 
diquel gianTitiano da Cadore the dimollrò (opra d'ogni 
altro iproprjdipinti,come animati da cn Idi fpiriti di pii; ga- 
gliarda-naturalezza , e maggiormente adequati alla viu di 

quefio 

/ 



DEIU PJTTFR^ Lm. II. % 1 1 

MiuROCOòMO DELLA PITTVR A, fa- 
rà dimerticri l'accennare, in parte anco l'opere di quelli Arte» 
£ci, che furono a iuoiccrr^pi di maggior fama, e lufficienza.i 
quali li diiuoih ano parimente con altri di pEima Scuola in_j» 
guila di più imaediacediipofitioni in ordine alla riufcita del 
fuprcmo ioggcu.M • 

Imperochc dopo vna longa ferie di ftudiofi Profeflfori , che 
in quefte parti ricercarono a tutto potere ne* primi tempi del- 
la rinata Futura relatca imitationeddla natura , fuccelfe fi- 
nalmente Gio. , e Gentile Bellini , come Vittor Carpafio, che 
furono m fatti loggetti ltraordinarj,corae quelli, che venne- 
roa diraolìiare con la buona proportioneadequatifsiima in- 
telligenza di Proipettiua , Architettura , ed ogni alrro necef- 
fario fondamento , mediante il quale diedero anco a cono- 
fcereiiiani.era inlolita,e[opra d'edili altro anceceffore più 
confaceuole alla buona naturalezza, fuccedendo a quefti 
GiorgionedaCaiìelfrancoconeguaUapere , e nella tremcn- 
<ia maniera dell'operare a queiti iuperiore ,& ad ogni altro 
corrilpondente . 

Le maggiori operationi de' Bellini fi ritrouano nella Scola 
di S. Gio. Euangeiiila, come anco nella Scola d : S. Marco . ef- 
fcndo (late già per.accidéte abbrucciate le miglioni,ch'erano 
nella clala del gran Cóieglioje nella Chiefa diS.Gio. nella det- 
ta Città di Venetia , vi è l'altare di S. Caterina da Siena , nella 
quale (i ofierua la B. Vergine co la Santa, ed altri Santi diuer- 
fi , e due putti j che irodrano cantare nella parte del piano di 
rara beUe;eza> encJla parte di lopra s'olierua la volta dipinta, 
e nella Chieia di S. Job l'Aitare del Santo riU anco vna Tauo- 
la in :>. rraiicelco della Vigna Chiefa de' Zoccolanti , & vna 
nella Confraternita di S. Girolamo, come iìmilmente in S. Mi- 
chele di Murano, e nella iagreftia de» Ferrari de' PP Francc- 
fcani,mà facilméte (timo che fia la più rara di Gio- quella, che 
io viddi nella C hicfa delle Monacluj di S. Zaccaria ,dou-- nàil 
ilepofito decanto. Soiìb pure nelle principali Ga'Cric del- 
l'Italia opere diuerie di quefto eccellente iMaeliro, che inoc- 
calìone laraanoriconofciute. 

Di Vittor Carpafio ballerà di vedere nella fteffa Cit- 
tàdi VenctialaChiefiuoladis. Orlola,ouc fi vede infiemo 

Dd i ~ con 



tii DEL MICROCOSMO 

conia Tauoia diueriehiitorie dell* Sanca, che d idoflrano lo 
ftraordmario fondamento di cosi puntuale Artefice. 

Fra gli Scolari de' Bellini nulcì a quei tempi aflai famofo , e 
fulìicicnteil Rondmell da Rauenna j i cui dipinti più riguar* 
deuoii , e degni fi pofrono olFeruare in diucrle Citta della Ro- 
magna «matlime nel Duomo ^(5c in altre Chiele di Rauenna 
iua Patria. 

L'opere pofc a del degno Giorgionc, ma fllme le publiche 
fono in buona parte mal ridotte, e tali appaiono l'hiftorie fo- 
pra a muri dipinte a freico in diuerfi luoghi nella Città di Ve • 
netia, come nella Piazza di S. Gio. je Paolo, e neirefterno 
del Palazzo detto il Fondaco de'Tedefchi a piedi dello ftu- 
pendo Ponte di Rialto , i quali dipinti , fé bene non fi pollano, 
che imperfettamente godere, danno però a conofcere anco 
al preientefufficienzacon maniera infolita,e fempre mira- 
bile , elTendo al dicerto la più vera , e perfetta, che fino a quei 
giornifofle fiata dipinta , & anco a noftri tempi fi ftima tra 
l'opere più degne delia Pittura . Si ritroua fimilmente, ancor- 
ché appaia di mala conferuatione, nella Chielà della Madon- 
na di Campagna della Citta di Piacenza alcuni dipinti ne' pe- 
ducci delia Cuppola , come nelle parti all'intorno, e per quel- 
lo fi puòconoiceredimoflrano vna rara fufficienza con ma- 
niera mai fempre ftupenda. Ne' luoghi particolari firitroua- 
no diuerfi Quadri, malfime nella Galeria di Modana alcune 
tede, ma al lolitodell'alcre citate di poca buona conferua- 
tione , ellendo aliai meglio mantenuto vn ritratto di meza.^ 
figura .ch'èappreffo il Sereniflìmo di Parma, & inVerona». 
nello Studio de' Muielli vie vn Quadro di meza figura anco 
maggiore del vero di rara bellezza , & vn Quadro fimile per 
ogni parte di detto Maeftro ho veduto pure nella Cafa del 
IM. Pifani, i quali fono amcndueoltra il gran rilieuo , fpirito, 
e più compita naturalezza cosi ben mantenuti , come foffero 
dipinti a* prefcnti giorni. Sono nelle Galene di Roma varj 
pf zzi, ed in particolare in quella de' Lodouifi,che moftra- 
nodiucrfi capricci, come di cantare alcuni, & altri di fona- 
re , con ritratti firauaganti , foggetti per quello fi può com- 
prendere molto confaceuoli al particolargenio dell'Autore, 
dimoduado CQii lo fpiruo tanto di fapcre , e bella verità , 
- - ^^^ 



DELLA PJTTFEA Ut. ir. %ti 

che pare non lì pulsano, che in elircmo lodare Come anco 
nej Palazzo de' Borghelì ,douc fi vede fra gli altri vn Qua- 
dro hiftoriato ,ói vn'altroallolito dimczc figure,c tutte. ^ 
mai lempre ruHìcienti,e laudabili; e nella Galena de 
gli Aldobrandini al Monte detto Magna Kapoli 
alcune tcfìe)& in altri diuerfì luoghi forni- 
glianti tefle/e meze figure» che dimo- 
ftrano continuamente l'eccellen- 
za d* vno de' raaggiori Mac^ 
firi» che nella Pittura 
habbia operato a' 
tempi mo- 
derni. 




ìitì^ 



a 1 4 D£L MI CRO C.OSM Or 



OUi.ìi:i :iic 



Dm Opere publtche del gran Titiano , e comefuperajje 
" J prof rj,Afa^ fin ^e fio. ritifcito il maggior Pittore 
delUùi tato Veneto 5 el più eccellente ^laejìro 5 che 
hahb'ia di^intf?'(aje^(/^ mturjdlezji/t , „ 

•'ili.- 'ìJ :' '. ■'>:'^::'i: '' :'■'•, 

•= C A-P. XII. 

CHi camina con paffì di.Gigante non folo può ritro- 
uarfi del pari coil'ordinario paflaggiero , ma fi può 
anco credere al certo j che fia per okrapalTare irL-^ 
occorenza i più veloci; e pcròlcconfideraremoque- 
fto gran foggettodiTitiano veramente d'ingegno ingiganti- 
to , che fi può limare determinato da Dio per arriuare ben_i 
predo mediante i gran paifi del proprio giudicio alla Tomma 
perfettionedipiù vera, e bella naturalezza, non haueremo 
difficolti in credere , ch'egli veniffe in parte a fuperare il pro- 
prio Maeftro Gio. Bellini, Vittor Carpalo , ed anco, auan- 
taggiall'e infieme coli' altro più eccellente Giorgione ogni 
alerò antecellbre ; e l'opere , che dipinge ne' tempi de' ludetti 
MaeftndimoQranorefatta vniformità, che fonò nella Chie- 
fa di S. Spirito fuori di Venetia, laTauolacol S- Marco ia-_* 
ii.czj,&altriSarui dalle parti vniforme al Alaertro Bellini, 
fcopreadofi inqu::Ila delia Capala maggiore , dopo dipinta, 
ro iiiiera,c bellezza maggiore,e ne' Quadri del fuffittato d'ec- 
cellenza lupiema. E le intorno ali 'opere, che dipinte nel- 
refterno muro del fopracitato Fondaco de' Tedefchi , doue 
verrà ;1 vi. tuofoa conofcere non eifere i dipinti del Macftro 
Giorgioie , che belli a gran Tegno , e per ogni parte eccellen- 
ti , ma ia paragone dcli'eccellentiffimo Titiano inferiori. 
Ecco io Scolare iopra il Maeftro, ordine preuertito , e ftraor- 
din^ria ripugnanza , i quali iìngolari auuenimenti allhora 
folo vengono a rucccderc,quando il lommo Iddio fi compiace 
di produrre firn; il loggetti , come rari prodigi per manifefta- 
re al Mondo il fupremo grado della virtù , madìme nella Pro- 

felsio- 



DELLA PITTVRA Lm.ll. tij 

fcfsione di Pittura. H l'opere, che diraoftrano a quefìi gior- 
ni indelebile la memoria di così prodigiofo Maeftro , fono in 
particolare le due Tauolc nella Chiefa de' Francefcani detti i 
Ferrari , l'vna è l'Altare in capo al Choro, che rapprefenta la 
B. Vergine , che afcende al Cielo accompagnata con Ange li 
all'intorno in forma di bellifsimi putti ignudi, co' Santi Apo- 
ftoli , tutte figure anco maggiori del vero jc nell'altra, ch'è 
circa il mezo della Cliiefa nell'entrare a mano finillra , vi è la 
B.Vergine col Santo Bambino, e i. Pietro, figure poco meno 
del vero , & alla finiftra dalla parte di fotto vi fono alcuni ri- 
tratti di mcze figure, cosi fomiglianti al vero, e diraoftrano 
tanto di fpirito , e viuezza , che in riguardo della loro ftupen- 
da bellezza vien detta la Tauola de' ritratti , contuttoché fi 
ritrouir.o anco le figure dell'vna, e l'altra Tauola di fuprema 
eccellenza. Nella Chiciade' Padri Crociferi dirò, che fida- 
uaa vedere la gran Tauola del martirio di S.Lorenzo, eh tj 
fembraua elfe; e illuminata da più veri, e ftupendi rifleisi del 
fuoco , opera al pan d'ogni altra rara , e marauiglioia, raà al 
prefente credo , che fi manifefti aliai più nelle carte intaglia- 
ta , che nella Tauola dipinta; s'oiìerua anco nella Chida di S. 
Kicolò de' Padri Seruiti la Tauola dell 'Altare maggiore con 
quattro figure di Santi, che palciano la più bella, rileuante, e 
vera Pittura, che forfihabbia dipintoli raroTitiano ,eche 
in altro luogo dimoftri l'arte a gloria deila Profcfsione^ fimil- 
mente lono due Tauole nella Chieia di S. Saluatore oue rifie- 
dosio i Padri Regolari di S.Ago'ìip.o» l'vna nell 'Altare mag- 
gioieconlaTrasfiguratione di Chrifto nel Monte Tabor,c 
l'altra fieli'tntrare dalia Porta maggiore verio ilmezo della 
Chielaa mano delira, cli'è la B. Vergine Annonciata dall'An- 
gelo; e nella fopracitataChieia di S. Spirito, lontana poche 
migliada Vcnctia, Vi tono tré Tauole non meno differenti in 
riguardo della maniera , che del foggetto , tutte però palefa- 
no egregiamente l'intento del Maeltro conforme a quello, 
che pretende far conofcere in ordine a più veri effetti della 
natura j e nel foffiitato flanno i tré gran Quadri , che dimo- 
ftrano al proprio della vifta al difetto in su , tré hi^orie del 
TeHamento Vecchio , con le figure maggiori del vero , il fog- 
getto di quelli in vno è il Sacrificio d 'Abramo, e nell'altro 

quando 



tii DEL MICROCOSMO 

quando Dauidc vccile Gola Gigance , e nei terzo Caino 
quando ammazza Abcl , hiflorie della più compila , vera , e 
bella maniera, che fi ritroui frai dipiati di tanto Maellro^qui- 
ui la pfoport'one,& intelligenza di Prolpettiua campeggia 
al fuprcrao legno , appaiono i'inuentioni puntuali , le dilpofi- 
tioni molto ordinate, e le figure per ogni parte compitele 
quali s'inalzano fopra all'occhio al proprio della veduta con 
tanto di rilieuo , fpirito,e più bella, e conueneuole attione 
raifembrando formate di carne viua^che arrecano vn gu- 
ftoibfpauento al riguardante, come Le al vero vedelle in tal 
luogo così horrmde dimoftrationi , e quefii Ibno fcnza difiì- 
coltài piùbellidipintijcheanoftriterapiliconleruino inor- 
dine alia più adequata iraitatione della bella natura , e quelli 
^ _ . che verranno ad olìeruarc ignudi di ralforte per moftrarc la 

/7^ pt/t^^^c^ ^/V^*^ più efquifita verità, haurano anco occafione di conolcere^che 
A^/*^V^>zw ' ^m^*J Titiano hauendo efprelio a marauiglia il più diffìcile in occa- 
*v^-^<^^^ J^^^^-^^A^-^^onenon haueabilogaod'addotrmarrifopragl'ignudi,& in 
/^.e^^lc^lf^^^^wv^^^^'altreoperàtionidelBonarota , e d'altri fimili , come fantafti. 
QypitA'9<'?)^ ■ emii» caronoifopracitati Autori ftimandovn tanto foggettoman- 
*^^T^/^ r^T^!^ r^i^GT/V- cante per non ritrouarfi facilniente delle proprie parti , & al 
i^tif//^^^^>l'Prfo/<»z:f«. loreuftoconfaceuole ,&inordincaMaeftri /limati da loro 



UM^é^^yì*^^^^ /L* /»/''/! per norma infallibile della perfetta operatione, benché fiano 
^/^ f^ -^^Ji^- ^<"^^f' ' poi quefti tali per lo più lontani dalla bella id-a, e più vera_, 
■f(!(CÌ> '''^ A?^ ' ..^«^' naturalezza , e per opera corri fpondcnte a mentoati Quadri. 
v.^^St^^^-y-^'^^^;^ Si riiroua pure in Venetia nella Chiefa detta di S.Gio. e Polo 
'^^^t^/^^^^^^W^y r de' Padri Domenicani la famoniHma Tauola del Martirio di 
i^rjt^»^ft»jO r A^ ^' '^'**\s. Pietro Martire, Pittura ahìcuro della più eccellente bel- 



tj/f^t< 



' ^^ V^t**S. Pietro Martire, Pittura ahìcuro della più eccellente bcl- 

jc^ tf^ i ^^/^^'.^^-"^^Y^f^^ lezza ,che in alcun tempo polla dimoftrare con fuoi più viui 

fi£.fit*^rj^' p*^e^jJ^ effetti la natura per efprimerc in eccellenza il vero. Quiui 

/^z^ iijLJi0ifJ /^*^^if^*'^~^ l'hiftoriavien rapportata all'occhio così adequatament^_^, 

^i.t^^^^^'^f^*^^^^^^ che vna verità cotanto elatta inorridifce l'applicato fpetta- 

/^ jF^^ A'IìA^ff^^ tore ; vedelì nella parte di mczo il Santo , che aflfalito fiera- 

'^^^^^^ ^ ,^C<' :,,t^;;^^mentc dal feroce pcrcufTore fi ritroua in porto comedi fatto 

^-^'^'^-^^^'T^^f^'^" abbandonato mancanti di fpirito, 

Ji^^j^^irs^^^//,^-^^^ e calore* la faccia languida, e ghhorrori della morte vicini, 

leltsi^i^i^i-^Si^rf/^^^-^^^-^ . e folomoftra ne gli occhi ridotta la tita, mentre coll'vltirao 

*c^r^ <t,^#^^>^^5^k»«^ fpirito affini al Ciclo,già hormai perduto il corpo, fa conofce- 

■y^^^^^'-ri^ beni di vita_, 



DELLA PITTVRÀ Lì'S.li. 117. 

etèrna per doue(idimoftrano due putci della più vera prò- ^.^ru ^^A^ixjJ^d^^ xr^'t^~ 
portione , e delicata bellezza pronti con la corona , e palma j^^y%'/iu0>^J^ /!/ 
inmanoperriconofceremcritaiTiente il gran Campione, il y^ ' ^ ]r/'^ y w^^ 
quale con iftraordinaria intrepidezza fìa fperimentando W "^"^J 'T^ >>^ 
martirio, eia morteperChrifto, e tua Santa Fede j appare /^^-«-^'^,*' XA.^cCn^ 
l'Aggreffore nell'atto di replicare (opra la teaa del Martire.» ^<y^^^^i3^ ^j^ ^zv^uà i^a^ 
moribondo nuoui colpi, e per la vifta di cosi borrendo fpetta-^^^^^^j^^^^^^^^^M^J^eJjr^^ 
colo fi vede poco dittante il compagno nel primo moto acf^"^^^^^ /^/^a^^^^^" 
compagnatodaltuttodellap^ù vera, e propria attione, chc/*^/^^ ^ T" ^ 
di già confufo dallo fpaucntoraoflra co'piìi viui clamori ddrti^//*^^5Ì^«^^^'-*^*^''^^*^ 



uigi4v.uiiiuiuudijuipaucnEoraoirra co' più viui clamori darli^/f»*^ *^ «.*^*^/«.— ^ ^.^ . 
del tutto in preda alla difperata fuga, apportando ad vn izm-Ù/Z/J^ ^/t'a^ U^ fU' 



poalriguandanteimprouifi effetti non meno di ^'niore,edlj^^^ * jé^ ^t^'i^ ^ 



horrore,chedimarauiglia, ecorapaffionejmaffimerapprc-^; \ I^A » % - Ai 
fentatoinvnBolcOjche raffigura al proprio proportionato^^, ^^nxJ^'j /tAé^^s^^Ht- 
paele della più facile eccellente , e bdU verità, e come crtrar^^^^^t^C^^*/? W>ÌJ»^^^ 
to della maggior perfettione fa conofcere in epilogo ogni più , r/kÀi.^^.m^^Ao^rf^y>^^ 
degna parte, che fi pofl'adcfiderare in vn comporto della piìjL^r^ /^^^^j^^i^* 
fcieka naturalezza coninuentione,dilpofitione, edattitudi?^'^^^^^^^^V>'^ c^iàTar-^ 
ni tali, che ridotte con lo audio,c TupretTia intelligenza à^e^ /,) ^/^^j:^/y=rQ ^^^^^^ 
colori , mofìra le figure al maggior fegno della più bella veri-^^^ ^^^^.^sA/.f^c-^X»-' CJ^ 
tà,che fi venga ad olferuare fra l'opere dipinte , e le tette, ma- j^Sv^ * ^to^t^ <^ ^ 
ni,epiedi,coltuttodell'ignudo non meno dell' AggreflorCj-^J^P^ ^ ' ^ *^/^dL^ 
che degli Angelettipalelanovnaparticolar idea del vero in<^^*^.<^^^f^^' ( y 
eccellenza eiprefib, e per motti-are, che vn tale, come pro;i^^*,^WL' Sc?^^'^^ 
digiolo hiftoriaco , arrechi - per cosi dire, anco vergogna allÌ>^- ' -^^ /^^k^<2^ <^ ^ 
nella natura , batti il concludere , che in fatti fia la più com'-'^ j , y^ /''SxJ 
pica, e miglior lauola , che mai habbia formato con la piìti^T^^^^/^^^!^^ 
egregia milchianza de' colori il gran MaettroTitiano verOp^^è^.*V&J>^v/^i-r^ 



1 




perciò formarono i primi Maettn, tra i quali , eccettuatoti , /' f^j^ ^^y z^^pf -, 
quello del lupremoTitianOjcheotténe il primo luogo l'ala-o^-^ ^^^^ , >'^^7T» 

poi di Gio. Antonio da Pordenone dichiarò il Maettro d i luc-r^'xf ^ rd/uyyAMJ''M-(^ 
ceffiuo valore, e sépre laudabile, e quettidiffegni viddigianel-^^>^^^^^ Ati-^c^ 
la Città di Bologna apprelfoperlona particolare ,c*hora in* . V J" J^^r^^tJ^'^^a^y 
tendo in occafione ttraordinaria habbia preualuto l'aa.ore*^ ^^<^ '^'/f^^^^ / ^ 

dcldanaro ali'aft'ecto,che dimoftraua alla Pittura. Qiiin<ii>^s6a^ j^^ff-t^^tr^-^ f^ 



e/ 



■/ni f\- ^^*'^ DEL MICROCOSMO 

{^cV^ayi' ^c^ #^/^(?//^/<*- ' appaj e quanto polla 1* emulacione ne' gran loggetti , mentre 
t^M^ej^^ccJ^/l^^^ vengono fo;-2a ti da;I<i niedefiina ad operare ne gli eccelli de* 
xfj^-<y^^f*^e^<^^^^ Joro talenti • Mi quello , che in tal calo apporta eftrcrao cor- 
y^//y ^t>ytÌ*^ ^''^*^'*^/- (ioglioa'guftofi della Profeflione èilconoicere ,che vno de* 
^-'y.i^i^^éLJ'^^jLA^ c^f^'^^ viene iliroata queflafa- 

^/ roofiifiraa Tauola, refti mediante la poca cura in parte ofFefa, 

cgia corra a gran pa(li alla total rouinaj ed io che nópoiédo, 
fé non in tal modo cópatirc,lalciando a' Superiori vnafiajile 
incumbenza , dirò intanto, che altre non poche Tauole, ed 
operationi pubiche nella medefima Citta fi vengono ad of- 
feruarccomcinS.Gio di Rialto vna Tauola, nella Scuola di 
S.Gio.Euangelifta nel lecondo albergo fi potrà vedere idipin. 
ti del loffi ttato d'elio Titiano, come nella Scuola di S.Marco, 
* ^ anco nella Capella del Collegio nel Palazzo di San Mar- 
co, e fé bene quelte,& altre fimih fianodi rara bellezzaj l'ope- 
re però migliori dello ftelTo Titiano , de' Bellini , di Giacomo 
Tintoretto,ed altri, vogliano i più laggi della Profeffione, 
che follerò quelle, che prima haueuano dipinto, in particola- 
re nella Sala Regia già dall'incendio annichilate 5 atteflando 
tutt'horaFrancefco AlbanijChe AgoftinoCarracciluo iMae» 
Aro folea dire in tal propofito, come quello ,c'hauea veduto 
rvne,e l'altre, che le prelenti fono al certo mirabili, ma k pri- 
me, ch'erano lenza difficolta migliori;e la ragione farà, come 
s'è detto nel primo Libro, che le Pitture fatte nella piùfreica, 
cfpiritofa etàriefcono per l'ordinano migliori; dicono che in 
S. Nazario nella Città di JBrefcia VI iìa l'Altare della Capella 
- maggiore^ e nella Citta d'Ancona due Tauole j vnainS. Do- 
menico, e l'akra nella Chiela de' Zoccolanti, & altri Quadri, 
come in Vicéza lotco publ.ca loggia, & in altri luoghi, e le be- 
ne tali da me non iono (late vedute , in Milano però conobbi 
nella Chicla detta 4^^112 Gratie de' Padri Domenicani la Ta- 
uola della (^oronatione di Chrifto co la Corona di Spine altre 
volte mentoata , opera delle migliori del iMaeftro , e la più 
rara, ed eccellente, che venghi olferuata m tanta Città» e 
chi vorràpiù diftinta narratione, mailimc dell'opere publi 
che , e di quelle , che lì ritrouano nel pubiico Palazzo di Ve- 
Otr[0^- nctia fatte da Titiano , e d'altri non pochi gran Maeftri della 
Marc' feconda Scuola , potrà procurare quello, c'hanno Icritto con 
ro chini . ogni eiìtt(;,zza v^tiniaincnte gli Scrittori di quelle parti . 

TlttUYC 



DELLA PTTTVRU LIS.H. ìl$ 

Pittiirt più eccellenti di Titiana , che (ìritrouant nHlé 
t articolari Calerle d Italia , 

C A P. XIII. 

LA moltiplicità dcll'cfterne operationi pare » che per* 
Tordinario nondcriui,che da quei (oggetti^ che va* 
gliono molto più colle forze del Corpo^ che mediante 
l'erifìcacia dell'intelletto , come quelli, che fono di più 
fermo compofto, ed ottengono maggior longhezza di vita» 
polTonoancoinconfegucnxarcfilkredi vantaggio ad ogni 
forte di patimento j ed a 1 contrario gl'ingegni, come compo- 
rti d'humori piùfottili, e con laudabile temperie, fé bene rie- 
fcono prefti, e gagliardi ne gli cfercitij dcH'iatelletto, (ì Icuo- 
pronoperòperlopiùdilanguido temperamento, e come di 
carne molle , e temperie delicata vengo.^o tanto più a dilS- 
pare il proprio indiuiduo , quanto maggiormente fi ritrouano 
applicati a virtuoiì efercitij . Quindi nafce , che per^o più gli 
ingegni grandi laiciano rari gli effetti della loro virtù; e que 
fte fono regole, ed oileruitioai generali in ordine al ragio^ 
neuole,& a quello, chedimoftrano gli effetti nella maggior 
parte de' viuenti. Riierbandofi però la natura anco tal vol- 
tala dHnoflratione,ancorcherarajde'prodigiofiauuenimen» 
ti ,cafo fucceducone'più qualilicati foggccti al fentimento 
delFilofofo, cioè di Socrate, Platone, Hercole .ice II che 
diede perappunto a conblcerc nel «ingoiar cópofto diTitià- 
no, il quale fabbricato di temperamento egaaliiiente vigo- 
rofo , e grande in ordine ali'opcrationi del corpo , come del- 
rintdlletto , fi può credere , che la natura habbia dimoflrato 
qucfto gran foggetto con raro priuilegio per ogni parte fulifì- 
Giente , naturahnente inclinato all'efprefsione d^' • • ù veri ef- 
fetti di bella naturalezza con infolita vnionc , e di qualità, co - 
ine repugnanti , e però ad elfo fu facile la copiofa, e itupenda 
operationeinnguardodelpiùlongo corfo di vita ,chwin_i» 
con/brmità de gli Scrittori, le non fu d'vn fecolo intero, al 
meno giunfc fino all'anno nonantefìmo ottauo , in modo che 

Ee i iiT 



nella. Fi* 
fotiemia* 



mma t. 
94. e nel 

3- Pure 

dell' ^. 



Arìfì. nel 
^o.de'Trt 
ytem. 



Vàf.RAf, 

Burgb. et 
il £etHal. 

J{od. nel~ 
Ulitadi 
Tìtian» . 



% 



«t-s — 



2io DEL MICROCOSMO 

inoltfcamolcidipinci,Ì4uali operò gloriofamente in Spa* 
gna , e furono , e fono tuttauia portati fuori dell'Italia , efi 
ritrouano dal tempo , e finiftri a ccidenti annichilati ; rcftano 
anco al pre(cntc quafi in ogni parte della ftcffa Italia dilfemi. 
natel'opcrcfempremirabilidiqueftoMacftro. Edi già ha- 
uendo fignificato alcuni àe publici, e più famofi, verrò allof- 
fcruatione di buona parte de' priuati più noti, e migliorile 
primieramente di quelli , che fi ritrouano nelle celebri Gale- 
ne di Roma, ed in particolare nella maggiormente abbon- 
dante de» Borghcfi , doue appaiono iopra trenta pezzi del- 
1 eccellentifsimo Titianoopere d'ogni grandezza , alcuni di 
Hiltorie , altri di meze figure > e diuerfi con tefle , e particola- 
ri ritratti, rapprelentati per l'ordinario di naturale mifura, 
tutti caratterizzati dalla (ingoiare fufficienza di Tjtiano, 
raafsimei ritratti fi dimoarano di cosi tremenda verità, che 
Ipauentano U riguardante , e con la loro fuprema eccellenza 
raoftrano fopraftare in tal luogo od ogni altro dipinto j fono 
pure nella Galena de' Lodouifi anco più d ' vna dozina di 
Cluadri , la maggior parte ritratti , e mcze figure rapprelen- 
tati al vero per ogni parte di douuta cornipondenza ; e di tal 
lorte lono parimente diucrfi pezzi nell'altra de gli A idobran- 
dini al Monte detto Magna Napoli ; e nel Palazzo de' Farne- 
li VI lono ancora dmerle mcze figure al folito della fua ftraor- 
dinar!a;e grande operatione.e fopra d ognialtro,che fi mani- 

tclta in quella qualificata radunanza,campeggia a maraui^lia 
Ja bellirsiiiia Danae, la quale ii vede coricata delicataméte lo- 
pra il morbido lei to , figura per ogni parte d'intero naturale, 
che Ita nell atto pjù bello,e maggiormente difpofto per cfpc- 
rlìn.lib, ""^^"''^'"«J^^^fiJ^^^ta pioggia d'oro> e nel piano appare la 
iy ae. ^S^^^ parimente intera , ed ignuda d'Amore , che mollra di 
raccogliere la copia dell'oro . 

^ Dipinfero di già gli Antichi , fé dobbiamo credere all'hiao^ 
ne, il figurato di Venere di perfettionc , e bellezza così ec- 
celiente, che mediante la fama di tanti ftupori veniuano ec- 
citati per ogni parte i buoni virtuofi per ilcoprire con la vi- 
lla quei rari oggetti , che fi palefarono in quei tempi per viti- 
mo termine di più compita bellezza. Horeccoa noftrigior- 
iiilefteffemarauiglie,cdanco maggiori formarono i primi 

eoa 



DELLA PITTVRA Li2.ll. m 

con replicata , e longa olferuatione del vero procurando con 
cccersidipuntualdiligcnza ridurre con ogni potere, e con-i 
longhczza di tempo vna bellezza , che in fine a forza d'elke- 
mo artificio veniua a dimoftrarfi riguardcuole , roà il noliro 
Tiriano arricchitodi maggior talento >dopo l'ofieruationc 
della più degna verità> che la natura habbia diflcminato nel- 
la varietà de gli oggetti, ha faputo in vno raccogliere , e dirao- 
iìrare con lomma felicità vn'eftracto di più belle parti , come 
di tede , mani , e piedi , con braccia , gambe , cofcie , e torfò> 
le qualiconcatenandofia marauiglia bene dimoftrano infic- 
mc vnito vn'egregio compoRo, che riefce vna particolare^ 
idea di rara bellezza, perche formata , come di verità fi dimo» 
Ara la più vera apparenza della viua carne con paftofità dol- 
ce, edin ecelfo delicata . Quiui l'efterno del negro , bianco, ò 
altro colore dilcordantenon formano già leprime,ed vltimc 
parti, come la maggior chiarezza, ed ofcuritàj ma la forza, 
d'artificio indicibile è quella, che celando efquifitamcnteogni 
parte componente palela folamente al riguardante vn' og- 
getto adequatiilìmo di più fingolarc , e bella naturalezza mol- 
to corrifpondente a noftri tempi alle più famole della palfata 
antichità, opera che ralfembra eil'er da fé fielTa nata, quando 
non vogliamo dire traftntffa dal Cielo per vnico modello dei- 
la bellezza . Sono in oltre diuerfi pezzi nella Galena de' Mon- 
talti, dell'EminentifiSmo Pio , e fuori della Porta S, Pancratio 
alla Vigna Pamfilia , i quali dimoftrano affai più vn vero com» 
porto di carne , che vn*artitìcio di colori , & in altre radunan- 
ze priuates'mcontrano Quadri di mcze figure, e di ritratti 
marauigliofi \ e fuori di Roma , fi vede nella Galeria del Sere- 
nifsimo Gran Duca di Tofcana altndue Quadri aflai grandi, i 
quali dimoiirano femmine ignude intere al naturale , e quefti 
ancorché fiano del medcfimoTitiano pakfano però maniera 
differente, l'vna dimoerà dipinto più gagliardo, e coricato 
con tanto di rilieuo , morbidezza » e bella verità , che refta_* 
tantofto prelala viftadell'olleruante dalla rara naturakasa 
di qucfto (ìraordinario oggetto, e viene anco di quefto lo- 
pra d'ogni altro a compiacerfi: e l'altro, che fa vedere più 
chiara, facile , e ben'intefaoperatione, arreca forfi maggior 
marauiglia, come quello, che mediante il gran polfeiio, ed 

iutel- 



zit DEL MICROCOSMO 

intelligenza della Profeilione,alcoade egregiamente all'oc- 
chioqucirafFettaco artifìcio, che bene Ipeflb nconofciutodal 
virtuofo fa, che non vengaariccucre quell'inganno, eguflo, 
che n: deriua da quelle , che dimoftrano vna pura venta , co- 
me le dalla fteifa madre natura foflfero iramediataniente prò • 
doi te, e di cai maniera dirò , che fia ftato va tal Quadro emen- 
do al prelente così mal trattato dall'ingiurie del tempo, che 
hormai li ritroua del tutto conlumato. S'olferua pure nella 
Città di Parma apprcffo il Sereniffiaio Signor Duca va ritrat- 
to al naturale dell'Imperatore Carlo V. a cauallo, il tutto 
adequatamente elprelìo , Quadro aliai grande ben conferua- 
to , e per ogai parte mirabile , opera veramente della prima> 
e più eccellente bellezza del medelìmo Titiano,come anco- 
ra vn'altro ritratto di meza figura degno ancor elio d'vn_^ 
tanto Artefice j Et in Milano in Cafa del Marchefe Serra vn 
Quadro famolb, edegno , che contiene la fauola di Venere 
con Adone , figure della più rara bellezza j ficome in Verona 
nello Studio del Mulelli, ed anco appreflb il Cortoni,e Fo- 
na Quadri particolari della folita Tempre mirabile eccellenza 
del lupremo Titiano . Come nella Città di Genoua in varie ra- 
dunanze di quei Signori, raalfime in quella dell'Imperiale di- 
uerfi Quadri d'eccellenza mirabile . 

£ dopo la viltà di quelli , ed altri fomiglianti d'vn tanto fa- 
nioib Maelìro non tralalcierà il buon gulto del virtuofo di ve- 
dere nella fmgolar radunanza di Modana anco in poco fpa- 
cio i più qualificati dipinti, che in alcun tempo habbia palefa- 
to il gran f itiano . Quiui haurà occafione di riconofcere , ol- 
tre vari, e belluììmi ritratti vno in particolare, degno in vero 
ancoiopra J'ogn'altrodofleruationejedcquelloil vero ri- 
tratto, che fa conoicere fino al prefentela più naturale effi- 
gie della propria lua innamorata , quando egli eccitato dal- 
lo fpincoamoroiorapprelentoUa in tal guifa>cchi tencflc-i 
principio di difficolta in crederla deffa , dopo hauer oflerua- 
to l'cfirema maeilria, che fi fcuopre in tanto dipinto , venen- 
doli permelTo, poira ancora nelk)ftelfo luogo leggere la-» 
lettera, che fenile il Macftro Titiano al Sercnilfimo Duca 
Alfonlo ali'hora , che d'efia fece il dono , che viue appreflb il 
SereaiiUmo Padrone , n^ììSL quale auuifa quedo gran Prenci* 



DELLA PÌTTVRA L12.U'. 22} 

pè. c'hauea operato con ogni Ipirito , & indulìria a fine di po- 
ter corriiponderc in qualche parteal Tuo gran merito, me- 
diante l'elprelsione dell'oggetto più amato ,e penfaua ,chc 
in efla folle iptr gradire l'immenio defiderio di fodisfarlo,non 
iiauendo cola più cara. Chi dubitarà adunque,che quefìo non 
fìa vno de' migliori operati à^\ luo raro pennello ? Quefìo ef- 
figiato viene a diraoftraregiouane di grandezza alverocor- 
riTpondenteefprefla nell'atto di lodamentecaminare con«* 
gratia,cconueneuole decoro fcuoprepiùdi meza faccia, e 
(là riguardando leggiadramente col vétaglio in mano,elprer- 
fa fi può credere nei tempo eftiuo all' hora , che veniua va- 
gheggiata da così virtuolo amante . E queflo èrelempioin 
prattic3,che chiaramente dimoftra quanto fiano valeuoli per 
la buona operatione i grandi incentiui d'amore, e gl'impulfi 
di compiacere al guftode'più degni Prencipi,i cui comman- 
di ne' [oggetti ordinari operano ecceisi,enegli firaordinarj 
miracoli , il primo fri l'altre opérationi lo diede a vcderc._^ 
quefto gran Maeftro di Ticiano nel Quadro di tal ritratto , ed 

anco di vantaggio nell'altro detto_dclChriftq_della_jrioneia;^^p^^^^^^^^^ _ ^ __ 
e gli eccelsi di Macfiro inferiore fi rauuilanonella'OTiéla^ - * */^^^^^^é*A«/ 

Zoccolanti della Città di Forlì, nella prima Capella in entra n- -^^^^/^ ^ ,«i/^ 
do a mano dcfira, fatta dipingere dall'eroica Principefl"a Qz"^^^*^^^'"^ ^'^^<^*^ 
terina Sforza da Marco Palmeggiano Pittore, il quale fé bene t^^^^f/'^e^^^^y V^^^ 
operaflein quei tempi con laudabile mediocrità, dimofiròO^^,t.^,p5t;zr/J^^^ Sca^^À' 
nondimeno in tanta occorenza, come nappare in paragone <^%;^j^i^ ej/%}^tai/ oZtfo 
d'alcri non pochi iuoi dipinti nella fiefia Chiefa, & in altre-K\ / JrL* ^ 

d'cfiafua Patria , che in fatti tale operatione iin\x^Vk2i\xv.^^^/^A*^^'^ ^^ *^ - 
tranl'ceiidcnie faggio dell'ordinano luo lapere : efiendo vera- ^^^t.Ai^y^j^^^'**-^^ " 



mente quelH due tfietti nell'human cuore fopraogni altra^;;^^,^^^^^^^;^^^^' /^-^J'»'/*' 
polfenti . L'afienfce egregiamente il Poeta col dire. ^^trr>m^ /tJ'L^'^t'ì^ x>^ ' 






Cavità di Signorcy amor di Donna . Son le catene^ &c» 



^FrAnc} 



O come bene in tal coniettura fi viene a comprendere , che il "''^*^' "''/r^' .rv // J >■" 
gran Maeftrooperòcollo Ipirito d'innamorato per efprimert •^'*". ^'^ fÉ^SÙJ^ /ca^ ^ ^y- 
adeqtatamcnte quell'oggetto, che pojtaua del continuo nel- ^ ^'^hé^AJ^'^^^*^^ ^ - 
l'animo imprello^òi a dipingere Con ogni puntualità quella /; £^^70 ii /" 

effigie non occorreua indullria per ricercarla, mentre ad elfo ^*^*^^''*/ '^VC^'^^k^ 
riulciuaogni corpo diafano, che riguardato tramandaua wa- ^ctl^Li^r^ )^ {/S^Tà 
mediatamente la piìi vera idea ddia propria fembianza; e Q ^r .^^rc*^ >fcVU 



:ìJ> 



pero 



S^^X^^^'^^^a^^^ìi, . 



214 ^^^ MICROCOS MO 

però non farà credibile , che tralafciille nel rapprefentarlalJ 
parte, ancorché minima, la quale prima adequatamentecon- 
cepicanon folle con pan perfetcione formata 5 per dimoftra- 
re in tal' effigie vna più d'atta apparenza del vero , la quale 
fcmbrando per ogni parte illuminata afconde con incognito 
artificio l'ofcurità dell'ombre , e folo dimoftra vna particoUr 
temperie di colori, edeterminata idea di bella naturalezza j 
ed opera di tal forte appare continoamente per la vifla de* 
virtuofi come vero contralegno della maggior bellezza del- 
la Pittura 5 fi vede fra ritratti diuerfì quello in particolare dì 
Papa Paolo III. rapprefentato nell'età mancante, che più 
naturale, e proprio nonèpofsibile imaginare. 

Sono anco in tal luogo oltre d fìerenti ritratti della pri- 
ma, e maggior fufficienza del MaeilroTitiano, tre Quadri 
per ogni parte non poco i\k dloro d (crepanti , che rappre- 
Mentanola B. Vergine col Santo Bambino, però iempre,di 
bellezza mirabile. Il maggior faconofcerel'hiftoria quando 
la B. Vergine con Chrifto Bambino , e S. Giofeffo fi ntrouaro- 
no in viaggio, e come rtanchi fi vedono adagiati in campa- 
gna, che dimofira vno di quei paefi , che in lomiglianti occa- 
fioni procurauaefpremere il valore impareggiabile di Titia- 
no, le maggiori figure fuperanodipoco la grandezza d'vn-f 
braccio , fopra le nubi in aria appaiono due putti con vna 
Croce, che vengono di lontano a dimofirare al Chr irto Bam- 
bino , il quale ad elfa riuolto accenna con gran giubilo dell'a- 
nimo defiderarlaj inuentioneafl"aiconfaccuolc al particolar 
geniodelMaeftro; imperoche vn tal paefe è così delicata* 
mente illuminato, con rilieuo, e morbida facilita, che fcuopre 
a marauiglia fiti diuerfi, e belle lontananze,e (erue in tal prò- 
pofito per dimoftrare a proportione non meno l'oggetto 
principale della B. Vergine col Chrifto Bambino, che in luc- 
ccfsiua, e debita difianza la figura del S. Giofeffo, riconofcen- 
dofi in quefia rara operationcla particolar maniera formata 
molto più dalla forza di bella , e buona idea , che dali'ofi^er- 
uatione di più puntuale naturalezza, e perciò Ci viene a rin- 
contrare nella faccia della Santa Madre vna tal particolar 
gratia,che fpiramodcfiia,e diuotione non lemprefolita di 
quello firaordinario Artefice j vedefi al confueto vefiita ol- 
tre 



DELLA PITTFRU LlS.Ii: ijj 

tre li panno rolTo , che poco appare al di fotto coll'azurro 
all'cftcrno così bello, abbondante , e bene aggiuftato in ordi- 
ne allo lludio di più conuencuoli pieghe , che dimortra molto 
adcquatamcntc le recondite, e debite parti con bello, e douu- 
to decoro , douc fimilidiucrfità di tutto propofito crprefTfj, 
vengono in ogni tempo a fodisfarc la rifta di tutti j e fé qucftó 
con delicato , e maggiore (ludio, dimoerà facile, e gran com- 
pitezza , la quale fimulando il fomnio dell'artificio palcfa vna 
rara idea di bella pcrfettionc; fi viene poi ad oflcruare in altro 
Quadro la B. Vergine , che tiene in collo il Santo Bambino 
Ignudo , e S. Paolo nella parte d'auanti , figure dimidiate , irà 
di tutta naturalezza j ed opera tale non meno in riguardo a* 
grandi disegnati , che alla particolar maniera è molto dall'al-J 
tro diuerfa, effendo queOo fecondo Quadro opera di maggior 
^^^^^^o»^Jorzz,cdi più gagliarda verità, benché inferiore 
nello ftudio, facilità, e gratiofo decoro s fi.'dourà però crede» 
re, come dimoftrano a fufficicnza gli effetti dell'opercche ra 
tal Maertro già rcfo per ogni parte valeuolc, che anco fa pelle 
fpicgare in vane maniere i propri dipinti , conforme la diuer- 
fitadcll'occafioni , e de gli oggetti, e differenti fantafmi,chc 
ad effo fi rapprefcntarono , e ch'erano al di lui gufio più con- 
faceuoli , e ftimati migliori ; l'intcruento però del S. Paolo pa- 
re,cheintaIcafo vengaa difficultarel'hiftoria .quando noa 
roghamo credere , ficome diraoflra determinata effigie , che 
già faccflc il Macfiro l'opera nobile particolare,e che in vn tal 
luogo ambiffc il proprio ritratto col rappresétato di S. Paolo, 
che iorU era, fé non conforme al fuo nome almeno il fuo Pro- 
tettore,edAuuocato;ri vede in quefio il tutto dell'opera ridot- 
to a compimento con maniera talmente gagliarda,c vera me- 
diante vna fuprcma intelligenza di colori, che fa conofcere il 
corpo del Chrifio Bambino con tal proportione , e così raro 
nella pafiofità di più vera carne, che fé bene infieme con le 
tcftc , mani , e panni non palefi in paragone de* più compiti , 
che imperfetta finitezza^ olTeruato pcrònclia debita difianza, 
fi dimofira non poco riunito, e fufficicntemente ricercato in 
ordine alla vera , e più bella naturalezza j in modo che gli al- 
tri, ancorché dipinti da più degni Maefiri , perdono di vicino, 
Cd appaiono come immobili , ed artificiati . 

^f Mi 



litf DEL MI CROCÒSMO 

Ma perche in ordine alla realca di quefia digniifima opera- 
tionefì vengono ad incontrare diuerfi oggetti, che polFono 
difficoltare il proprio eflfere , e la douuta ftima, nella quale de- 
gnamente fi ritroua appreffo lo ftraordinario poflTcffore , c^ 
Duoni intelligenti i ho penfato perciò notificare il tutto col 
proprio mioienfo perifcoprirein riguardo di firaili differenze 
le non l'indubitata verità , al meno la più probabile , e ragio- 
ncuole opinione . Accade talhora vn tal'accidente afl'ai noto 
a' profelTori e buoni intelligenti v che fono ricrouate opere. ^ 
dello fteffo foggetto d'eiTer e , e pcrfeccione poco difcrepanti, 
le quali vengono per ogni parte credute dello fteflo Maeftro, 
e di ciò non pochi fono gli efempj, c'hanno a noftri giorni 
partorito vna finaile difficoltà, e fra quelli, che co* propri mici 
lenfi ho Iperimentaco, furono altre due fomiglianci itumagini 
della B. Vergine, oltre qucfta, che fi ritroua in Modana, la fe- 
conda viddi in Venetia in Cafa de'Barbarighi detti dalla Ter- 
razza, e la terza fcoperfi vkiinamence in Roma nella Galeria 
de'Farnefì ; offeruai pure in vn tal tempo nella Galeria del- 
rEmincntiilìrao Pio vn Quadro all'ai grande con le figure al 
naturale, che dimoftra con belliiTimaelpredlone la fauoli_, 
d'Europa, opera degnamente creduta di Paolo da Verona j 
e pure Quadro-dei tutto fimile haueuo già offeruato^e pur an- 
co a vede in Cafa di N. Pifani nella Città di Venetia forfi mi- 
gliore, ambidue ftimaci della propria , e degna fufHcienza di 
Paolo , ficome oltre il primo di Modana , anco gli altri due di 
Titiano. Hibbifimilmcnteoccafioned'offeruarenel Colle- 
gio de* Maroniti in Roma goucrnato da' Padri del Giesìi vn 
Qu_adro di S' Gio. Battifla predicante nel Deferto , figura di 
giouane al naturale, che fi conferua da efli Padri,chc logliono 
lapere,creduto per infallibile originale di Rafaello^e la mede- 
fìma figura in Quadro di total fomigliàza ritrouai poco dopo 
nel Palazzo de' Borghefi , e non pochi anni prima in Cala del 
Marcheic Trotti da Ferrara, elfendomi inoltre lignificato, 
chealtri fimili parimente in Roma vengono /limati del mc- 
defimo RafacliOjcafi veramente ftrauaganti,che in occa- 
fioni tali hanno dato molto a penfare a' primi ProfelTori , ed 
a* magg ori intelligenti della Pittura ,i quali dopo hauer'of- 
i^sf a^aio , che per ogni parte appariuano le pcrfcttioni del 

buon 



DELLA PJTTFRA Lì'B.ll, 147 

buon Màeflro non hanno potuto,che determinare in fine non 
ritrouandofi repugnanza all'elfere della prima > e buona luffi- 
cicnza, fé non che alle volte fiano ancodue dello fteflb Mac- 
fìro ;(icome potè facilmente fuccedcre nel Quadro della_* 
mentoata Europa, che pria fatta quella,che al prefente fi ve- 
de in Venctia i e riufcitavna delle più Angolari operationi di 
Paolo, forfiinuogliatod'effa nel medcfimo tempo foggetto 
digran mento, al quale non potendo con la prima fodisfarc 
venilTe coll'altra a compiacerlo . Ma il cafo del S. Gio. Batti- 
ila farà verifimilmente differente per non effere cofa di facile 
credenza, che il luprerao Rafaello così abbondante di fapere, 
e d'occafioni d'operare replicale tante volte la ftcfia figura 
in vna tal guifa; ma ritrouandofi in fatti okra modo accredi- 
tato , e feguito nell'operare da copia d'eccellenti foggetti po- 
trafsi facilmente penfare , che dopo il primo Maeftro anco 
gli altri della Scoia per proprio ftudio,e per fodisfare all'al- 
trui dimande, veniffero in fomigliantc maniera anco allo 
fpeffo alla copia, ed imitationc puntuale dell'opere del Mae- 
fìro Rafaello, e feguaci di tal forte dotati di ftraordinaria fuf- 
ficienza non poffono, che dimoflrare in tali occorenze fé non 
opere dotte , e molto riguardeuoli , le quali per mancanzaL^ 
del primo , fi poffono ftunare originali degni d ' applaufo , e di 
confideratione,qualfia però fra quelli il primo, e più degno 
di Rafaello ,lafcio la diflintione a chi sa, e può adequata- 
mente confiderarlo . E quanto al noftro cafo per riconofccr- 
fi come eguale la maeftria pare > che non fi pofla temere, che 
niffuno d'efsi debba ritrouarfi nel numero dell'ordinarie-» 
copie, etanto maggiormente, che vengono autenticati per 
longa ferie d'anni della loro magiftreuok fufficicnza • Il ritro- 
uarfi però al prefente il Quadro del Serenifsimo di Modani.» 
coll'aggiuniadelS. Paolo, egli altri diuerfamentc mancan- 
ti, e per cffere ridotto a maggior compitezza di quello de* 
Barbarighi di V"enetia,il quale in alcune parti non ^\ ritro- 
ua,che sbozzato, come alcuni altri, che vi fono del me- 
defimo Maeltro, ed anco forfi più eccellenti di quello de' 
Farnefi, fi potrà ancora verifimilinentc credere, che quel- 
lo, che appare più copiofo;, e maggiormente compito fia fa- 
cilmente il primo, che dipinfeii Maeflto.e dopo gii altri, 

F f z n-nisi- 



4»8 DEL MICROCOSMO 

maisime quelli di Venetia > i quali per ritrouarfi ciafchecluno 
<3i loro d'imperfetto compimento fi può dedurre per la morte 
dell'artcficcrcrtaffero in tal forma , fé pure non vogliamo di- 
re, che il Maeftro Titiano già ridotto nella decrepità in guifa 
ài Pietro da Perugia mancando in elfo colle forze lo (pirito, 
ed inuentione, haueffedinuouo dipinto l'opere prime, maf- 
fime di quelle, delle quali fi ritrouaua i difTcgni , in ordine alle 
conietture,che adcflb in tal tcpo firapprcfentauano;quando 
non fi giudicalTe, che ilTintorccto, Paolo da Verona, il Baf- 
fano , ed altri fimili ftraordinarj fcguaci l'hauefifero, fé non 
compite , al meno copiate , che per ogni parte fi douranno 
non poco apprezzare. In tanto per ritrouarfi l'opere capaci 
per la vifta della curiofità virtuofa potranno gli liudiofi incó- 
trarle,c pofcia formare il giudicio delloro prudétc fcntimcto. 

Il terzo di quelli Quadri non farà, che circa alla grandezza 
di mezo braccio, con le figure anco meno d* vn palmo, il quale 
dimoftraChrifio Bambino nel Prefepio colla Santa Madre, e 
S,Giofcifo,roà così còpito, fpiritofo, e vero, che fa conofcerc 
anco in tal forma d'opere piccioli, gradi effetti di marauiglia. 

E l'vltimo oggetto di quefta racntoata Galcrra , ed anco di 
vltima,c foprahumana perfettione , il faraofiflimo dipinio 
detto communemcntc per eccellenza il Quadro della Mone- 
ta , opera facilmente la più fingolare, che mai cfprimeffe co* 
colori il diuino Titiano, e che fi ritroui frale maggiori mara* 
uiglie della Pittura, il quale folamenic per ognitempo fari 
grande in riguardo dell'cftrema eccellenza della Pittura , im- 
peroche egli formata dal particolare cntufiamo difuprcmo 
Artefice dimoftra in breuc fpatio epilogata Tefircma fufò- 
cienza , & in tal modo , che da qucfta picciola parte non co- 
me dall' vnghia, ma bensì dal capo fi può riconofcere il gran 
Yalore di qucfto Leone , perche nella maniera > che l'vno vien 
creduto fra gli animali il più degno, fi ritroua altresì l'altro 
flimato fra Pittori cccellentifsimo. Edin vero non so che-» 
meglio fi pofla argomentare l' vnica eccellenza del gran Ti- 
tiano j che da quefio fingolarifsimo dipinto , il quale in poco 
fpatio palefa il tutto della perfettione ; ed opera tale , che in 
fine non eccede la longhezza d*vn braccio, con latitudine 
proportionata , rapprcùnta alJa rifia l'hiftoria del Bcnedea» 



DELLA PITTVJRA L19.IT. sip 

to Redentore , quando veniua àc\ continuo trauagliato dalla 
perfidia Ebraica, a cui fidiraoftrò con temerario ardire vn 
difgratiato Ebreo in atto di moftrarc vna moneta d'oro , che 
tiene fràl'indice,e'l pollice delia deftra mano,il quale fa conO' 
fcerc con importuna dimanda il primo nuoto d'attionc natu- 
ralifsima^erimirandofiadvn tempola figura dell'humanato 
Iddio pare, che fucceffiuamente fi poflfa attendere la douuta 
rifpofta per dichiarare a chi Ci debba il tributo di tal moneta . 
Quefto è il [oggetto dcH'hilìoria , roàfpiegaio tanto adequa- 
tamentc, che nel vederfi così ben difpofta, ed cfprimente,pa- 
rc che in modo reruno non fi pofia rendere capace il riguar- 
dante, che in fatti fpatio cotanto angui^o renga a dimoffrare 
in attione,fi può dire, due meze figure al vero, che non afcon- 
dono parte nifluna , la quale fi polfa dcfidcrare pe'l ncccffario 
concorfoditalrapprelentationc,c fcbcnc quefti due diffe- 
rcntiflìmi oggetti fi ritrouino collocati poco meno , che nello 
/leflb piano, appare però mediante vn fodo fondamento del- 
l'arte, ed a forza d'vn'indicibile miftionc de* colori dimoftrar- 
fi all'inanzi la figura delpcruerfo Ebreo, quanto con debi- 
ta conucnienziall'indietro l'altra del diuino Pvedentore,el 
tutto è così ordinato a proportionc , che al certo non può di- 
raortrare cola umile , non che maggiore, la mera vcricd di na- 
tura, perche non folo il tutto dell'attitudine , ma il particola- 
re de' gcfii , con tede , mani > panni , e colori, con ogni mol- 
tiplicata più propria dmcrfità dichiara continuamente la ftef» 
farifultantc fifonomia,con tale, e tanta oppofitionc ,chc 
qualunque fi ritroucrà di fentimcnto fano pare non pofl'a.chc 
refiarfommaiuente niarauigliato per incontrare vn'cffigic> 
che appare quafidi tutto atpetto maefiofa , grauc , e vene- 
randa t che moftra inHemc col nafo eguale , e rifilato , faccia 
participantc il longo, che prouoca egualmente il riguardante 
all'amore, come al timore, e riuerenza, fui vino vellita dica- 
pegli di piena flauitic , e ben compolti , e iopra le ("palle di co- 
lor pm aperto ondeggianti , ed inanellati , elì'endo parimente 
eonfimilii peli della faccia, e mento, che vengono a forma- 
re con jnfolitagratia barba alquanto bipartita comporta di 
pelifottili non affatto diftefijlebencalfai frequenti ,edimo. 
dcrata longhczza , la quale riunita ad altre ben ordinate par- 
ti. 



ajo DEL MieUOCOSMO 

ti , c tutte ricoperte colla maggior apparenza del vero , com- 
pongono vn determinato color di carne, non eftremo, ma ri- 
raeiìo , e mortificato , che manifelìa vnito all'altre membra, 
vntal concerto d'attioni più moderate, mafllme mediante 
l'accompagnamento de gli occhi,i quali, cerne formati di me- 
diocrità danno a conolcere (guardo dolce , graue, <& Iv^in^^to, 
e mezo aperti con modefti (fima gratia riuolt! ai baiio mufira- 
nopalefare vna taleinfolita fembianza^che ipira iburaha- 
mane qualità, e pare 1 che non polla elì'ere riconorcÌL;ta,che 
con atti d'amore, e diriuerenza. Sicome l'altro oppoflo, che 
erprelTo del tutto applicato alla propria attione mollra d'ef- 
fere fregolatamente regolato dalla più interna malignitàjche 
dà a conofcere vn tal effigiato di faccia i mperf. ttamente ro- 
tonda, raà rintuzzata, che viene a dilinguerla nafo groffo 
pendente, & ineguale, il quale fopraflaa bocca ritorta, e rin- 
cauernata , e non ha per riguardeuole ornato all'intorno, co- 
me il mento fteffo, che pochi negri peli apparenti, grofli,e ra- 
buffati , & inchinando nell'atto alquanto la tefìa moftra nella 
fommità mera caluitie , e folo per i'adietro del decliue , come 
intorno alle tempia poca chioma , incompofla, &L ineguale, e 
nelpiegarfi alquanto (copre fronte rotonda, ritorta, & angu- 
ila , che rapporta al di fuori fupercigli folti, ed irfuti colle pal- 
pebre tumide, le quali nafcondono m buona parte occhj pic- 
cioli, accefi, e concentrati j & il tutto di queftc parti è circon- 
fcritto da rughe in copia interrotte, e fleilLiofe, che dimoftra- 
no tcfta di liuidoofcuro ftrauagantemente accefo.ia quale ^ 
conio fguardotoruoj e filìb fa conofcere vn concerto (con- 
certato di faccia horribile, e minacciante, che rallembraal 
viuol'eftratto della più cruda, e maluagia inhumanità^che 
induce ad vn tempo in qualfiuoglia riguardante vn violento 
fconcertodell'animojin modo, che alterato in eccelfo non 
kà fufficienza per oggetto in eflremo abommeuole . 

Quindi fi può conoicere, che querto gran Maeftro non fo- 
lo tenca compita cognitione delle parti integranti della Pit- 
tura, ma egualmente ancora delie p;ù recondite fpettanti alla 
fi (onoraia , perche cialcuno di qucdi opporti eftremi , con gc- 
{ì\ ,e vefliri a proportione mollra efprimere l'atto più raro 
'^- .:.: ^\-o;-r!à C'>;;utii:' nzì , e ù:ì pji e;T)g'ati , che pilelano 

pù 



DELLAPlTTFRALIS.il, *ji 

pili al verilìmile i'humanaca Diuinita del Benedetto Reden- 
tore , quefto farà fé non il più raro d'ogni altro almeno cgua- 
le ad ogni più eccellente qualificato j e maggiormente con» 
forme alla lettera di Lentulo , ch'ei fcriffe a quei giorni aISe« 
nato Romano, come fi dirà più difFulamcnte , ficome Toppo, 
fto il maggior perfido , crudo , ^ inhumano , che fin'ad hora 
fìa flato efprefibcoli'artificio della Pittura. E quefli confpi- 
randovnitamente alla maggior verità dell'hifloria rapporta- 
no alla villa del fedele di Chrifto quello , che al prefente pare 
non polla la mente fé non imperfettamente concepire , chcj 
vieneper vntalmezo a manifeftarfi con eflrema puntualità 
per ritrouarfi in effetto affai ben conferuato , e fommamentc 
degno della virtuolaolferuatione, e fé bene non fia, che foli- 
to contrafègno dell'opere di Titiano la flraordinaria bellez- 
za; contuctociòhauendoancor'elfo operato in ordine alla_j 
vicendeuoiezza de* tempi» hàdimoftrato in confeguenza l'o- 
pere proprie in guiia de' partidella madre natura fra di loro 
differenti j e qusflo per efì'ere vn'eccclfo di bellezza , e perfet- 
tione non ftimo fuori del conacneuoleefporre in talcafoan* 
co la caufa , che promolTe quefto dignitTimo Maeftro ad ope- 
rare così prodigiofo dipinto , la quale in conformità di quello, 
che già raccoUi dal primo Artefice de' noffri tempi allhor^j, 
che feco hebbi dilcorfo delle fuprerae qualità di quefta fingo- 
lariflSma Pittura , mi diffe, dopo hauerlo celebrato in eftrcrao, 
ch'cflcndo ancor' egli ftato in ogni tempo bramofo d'intraue- 
nire fimili virtuofc curiofità , e già ritrouandofi a Venetia nel- 
la fua prima giouentù per godere l'opere per ogni parte de- 
gne, e mai lemprc roarauigliofe della feconda Scuola, s'in- 
contrò a cafo in perfona di molto propofito , che fin'allhora 
fi palefaua d'eftrcma vecchiezza, ed aiferiua efiere Oato affai 
partialcedomefticoamicodieflb Titiano, doue inlongo di- 
fcorfo raccontò fimilmentc, che a quei giorni allettatii vir- 
tuofì , e maggiori perfonaggi veniuano da paefi rimoti nella 
Città di Venetia ,& in altre parti dello Stato Veneto per ve- 
dere portati dalla fama l'opere, ed il Maeftro celcbratifiiiKo, 
e frala copiofa diuerfita delle perfoncdifle, che vna voka tià 
l'altre vcniffe perciò vna nobile ,e riguaideuok comitiua 
dilcdefchi^i quali dopo haucrfodisfattoairintenloderidcrio, 

di 



iji DEL MICROCOSMO 

divcdcrs l'opere dcfidcrace del mcdefimo Titiaao , diedero 
pofcia legai ail'ai manifciìi , che non erano fc non poco fo- 
disfatci i loro parcicolari guili, douc addiraandato da fcguaci 
^i quello MaclUo a ileiB forallieri di quell'opere, che haueua- 
no olTcruato , fentirono per rilpofta , che il folo Alberto Du- 
rerò lor pacfano hauea dato il tutto della debita corapi- 
t:zzAairopcrcdipints,a:i Macftri, contuttoché fiano i mi- 
gliori dciritalia , maflimcloftefro Titiano, cfuoiTeguaci non 
lapeuano arecare il debito compimento al principiato. E 
però quello primo Maeftro dell'Italia, e deH'Vniucrfo pale- 
sò con chiari fatti quanto folTerodal vero lontani fimili fen- 
timenti; i quali non tono in fine , che effetti , come connatu- 
rali delle parcicolari inclinacioni i e pareri di tal forte non.^ 
douranno arecare punto di marauigliaipofciachel'opinio> 
.. ni, che fi formano con longhezza di tempo fono per l'ordina- 
^'^f''^ rio non poco permanenti, e riefce come in habito il tutto, 
r«-, f»0^^^^^^^ l'aria, ed il cibo concorrono con longhezza ditem- 
£hi , cs^ pò per fomentarle , ed accrefcerle , clTendo pofcia cofa qua* 
^c^Hf, \\ impoffibile il priuarfi di quegli affetti, che fono come conna- 
turali. Le febri continue , & anco di mala qualiti , ancorché 
pcrfcftetrenonfiano,chcpericolofe,ediIoro natura mor- 
tali , come quelle , che allo fpelTo opprimono l'humano com- 
pollo, taluolca però, & anco in breue vengono fuperate dal- 
la iiefTa natura , e refla l'huomo nella priiìma fanità • Solo il 
Ltdtmc» fnalc ereditario, e confirmato in habito, come l'cttica , maf- 
P'd^^^à ^"^^ ncll'vltimo grado , ed illhora per appunto quando il mi* 
lihered. ^^^^ "^^ conofcc patire è fperimcntato del tutto incurabile, e 
G4l. lilf. pcròda tali foggetti, che iinpreiU come per natura dc'gufti 
dtUddif. particolari , non poflbno conipiacerfi,che in ordine al gii 
ftrentU concepito per buono , e per confcguenzi non. Ci poteua atten- 
deUereb jcfc altra rifpolìa , perche non conofceuano altrimenti. Go- 
'^ ' ^' si c,non occorre difputarede'gullialliomatrito,evulgar<_,i. 
Gli Oltramontani , ma(fime i Tedefchi , ed altri habitanti de' 
paefi Settentrionali danno continuamente a conofcere co 
gli effetti delle proprie operationiritrouarfi in fatti più diffu- 
si, e maggiormente nella diligenza puntuali « perche in ciò il 
particolar Clima difpone in fi mili paefi vn'inclinatione per 
opcrationi di tal forte . Ma fc confidcriamo le più degne qua* 

liti 



DELLA PITTURA 119. n: »jj 

li'tà dell'operato efprcflb da fpiriti più efficaci, e pronti , e che 
InGeme eccitato dall'entufiafrao di viuacifsima , e profonda^ 
intelligenza palefcri le Scuole dell'Italia, come i loro mag- 
giori Maeftri veramente impareggiabili. Eccon e, in ordine al 
fìn'ad hora difcorfo chiaro ì'eleropio , il tutto riferito al gran 
Titiano R raccoglie^ch'cgliforridendorirpondeffes che quan- 
do hauclTe iìimato i'eftremo dzì compimento il vero , ed vlti- 
mo termine della pcrfettione, hauria ancor 'eflo fcguito colla 
loro opinione gli cccefli del Durerò , ma perche il giudtcio af- 
fai confirmato dal lungo fludio, e continuata efpericnza del- 
l'operare gli daua a conofcere,come l'operatione di bella 
natura,cmigliori artificiati, che doueffe fcguirc convn tal. 
modo di dipingere affai più al vero confaceuoki però non 
flimauaconueniente il leuarfì dalla flrada più largale ncur;i 
per feguire l'incerta, e difaftrofajcontutcociò perla prima-j 
occafionc, che veniua a rapprefcntaifì di fuo gufto> volea poi 
ancodar'a vedere, come fapeua formare, e fornire con lij 
piena diligenza dell'arte, ed alTottigliare anco taluolta fenza 
rompere coU'cftrcmo. Douein occafionc di compiacere ai 
gufto in ogni tempo delicatifsimo , ed al merito Angolare del- 
ia fplendidiflìraa Cafa d'Erte fi ritroua,che quefto degno Cuo- 
re di Pittura riuniflTe per vn tanto bifogno la maggior copila 
de' più feruidi, e viui fpiriti, e del tutto intento pofcia n'elpri- 
sseffe vn tanto flupore . 

Fatichino pure collo fttidio più elaborato, e con longhezza 
di tempo Artefici, ancorché dil!genti(fimi,e molto intelligen- 
ti di quefta Profeifionce con ogni lor polla non tralaicino 
ogni maggior indufiria,e'lmezodipuntualiiTimc mifijre,e 
fempre inuentino nuoui ritrouati, e dimoftrino più fcolpici 
contorni, emolciplicati in ognitempo i ricercamenti per tc- 
ftimonio dello fiudio quafiinfinito , e n'adduchino anco in pa- 
ragone l'opere migliori fabbricate per mano dell'idea della 
patienza Alberto Durerò, che daranno a conofcere in fine, 
contuttoché ripiene collo ftudio di più efatta diligenza , e ben 
{minuzzata ofiTcruatione, che al pari di quella prctiofiifi;na_, 
moneta riefcono come di ferro , e rame , ed in effetto di lega 
meno buona, ed aflai inferiore , perche tali fanno apparire la 
uaedria I e'I pofiTeiTo dell'arte col mezo di ben regolate prò - 

Gg por- 



2J4 -^^^ MICROCOSMO 

portioni>c diligentiiliini lineamenti: e in quello verri fcnaprc 
a conofccrc il buon'intelligente le debite fimetrie , e Todi fon- 
damenti , e come impliciti, e virtuali fenza punto dimoftrarfi, 
fodisfare in tal calb adequatamente al tutto fenza veruna 
offefadellcpartijefeinalcrila moltitudine di cial'cun pelo 
d'ogni minima parte , e più particolar riccrcamcnto , che fo- 
no mczi più conuenicnti della (lelTa confufione,reruc per di- 
moftrare la foraiglianza della defideraca verità ; in quefto più 
eccellente, e degno lo ftudio di buona fufficienza , accompa- 
gnato con bene intefe miftioni di colori i e'I faggio contra- 
pofto di chiaro , & ofcuro , con diuerfi riflelfi , liuidi , e mez*j 
tinte per virtù dVnione incognita viene quiui a nafcere a pro- 
portione delia debita villa, & a rapprefentare all'occhio la 
più bella ,evera naturalezza, in tal modo, che gh Ipiriti più 
caldi, mollrano eccitarci viui effetti di' primi moti , ed ani- 
mare anco ad vn tempo lo flelfo corpo lenza veruna apoa- 
réza di quello llraordmario artificio, il quale luperato da giu- 
ditiofa Maellria contiene il tutto , e non palefa , che la loiii_» 
Sembianza del vero , fcoprendo in tal'occalìonc folo il più ra- 
ro , e bello di natura , ed a proportione quafi della ftelfa 
diuinitàjche feruc a nollri giorni per far conofcc- 
rc vno de' maggiori miracoh della Pittura, e 
l'altrui llraordinarie diligenze in para- 
gone riefcono a quello difcrc- 
panti,comc è dal vero 
il finto. 



* * 




O^ere 



DELLA PrrTFRiJ LOS. II. ' «| j 

Ovete famofe de fin eccellenti ^aejìri^ che al tempo 
del gran T iti ano furono nello Stato Veneto^^ c'toc di 
Fra Sebajliano dal Piombo , di Ciò. Antonio da 
Pordenone^del Palma Kecchio^ e di Lorenzp Lotti. 

C A P. XIV. 



OLtrc il primo Capo della feconda ScuoIa,Titiano, fi 
palefarono parimente coetanei, ed emulatori per 
ogni parte laudabili della prima, e fuprema virtù di 
Pittura nello Stato Veneto Fra Sebaftiano Vcne- 
tianOjGio. Antonio da Pordenone , e'I primo Palma com- 
munemente cognominato il Palma Vecchio . 

Del primo Fra Sebaftiano vi è in Venetia fua Patria vn a_^ 
Tauola nella Chiefa di S. Gio. Grifoftomo con detto Santo, & 
altri Santi differenti per vna parte , e dall'altra fono tré San- 
te, leggiadrifllme figure ; e nella Chiefa di S. Bartolomeo fi 
vedono le portelle dell'Organo con diuerfi Santi, emafsimc 
vn S. Sebafiiano ignudo d'efquifìta bellezza . Trasferitofì po- 
fcia a Roma, doue venne riconofciuto il luo merito, edheb- 
be occafione di lafciare in quella fìngolar Città , ripiena pure 
in quei tempi di flraordinarj Profellori, in paragone d'ogni 
altro più eccellente diuerfe belle operationi , che appaiono 
continuamente per ficurateftimonianza della fua gran fuffi- 
cienza» e di taUorte fono i dipinti, che fi ritrcuano nella_^ 
Chiefa di Santa Maria del Popolo nella Capclla de'Ghifi con 
figure al naturale , che dimoflrano fondamento , e prattica 
al maggior fcgno, ficome le Pitture, che operò nella minor 
loggia a medefimiGhifì, che alprefente vien pofTeduta da* 
Farnelì nella via detta la Longara ? cue fi vede dalle parti di 
fopra della famofifsima Galeria di Rafaello le Fgure dell'Ica- 
ro, e Polifemo» ed opere tali quando non fìano del tutto cor- 
rifpondenti, ed eguali alle maggiormente perfette dello ftef- 
fo Rafaello , faranno al certo le più immediate; e di maggior 

G g z cccel- 



t3S DEL MICROCOSMO 

eccellenza, che fianoltatedipiutc da varj più celebri dopo il 
primo Capo di qucfta prima Scuola , c'hanno lafciato [l'opere 
migliori in paragone nella gran Città di Roma , e di fimili, zi 
anco di maggior mento è riconoiciuta l'opera di S. Pietro in 
Montorio, Chiefade' Padri Zoccolanti.che fi vede in entran- 
dola prima Capella a mano deftra, Pittura ad ogliofopra il 
muro, la quale dimoftra la figura del Redentore legato ignu- 
do alla Colonna di naturai grandezza , opera per ogni parte 
famofa, e fopraogni altra dell'Artefice in eftremo bella, e 
compita per elTer quellVnico dipinto, il quale in fé contiene il 
tutto della più efatta, e (ufficiente virtù di Michelangelo, e 
Sebaftianoinficme, quando amenduc come s'è detto nel pri- 
mo libro in concorrenza del diuino Rafaello procurarono 
dimoftrarc vno sforzo del loro ftraordinario fapere,ed in vero 
riufci in parte vn tal virtuolò intento, maOìme in riguardo 
della figura principale dei benedetto Chrifto , il quale m ordi- 
ne all'.nuentione ben regolata , e meglio efpreffa fi palcTa il 
più perfetto dipinto , che mai dimortralfe l' vno, e l'altro Mae- 
flro,& anco compito, e raro al pari d'ogni altro della più 
eccellente bellezza . Si vede efprelfo nello itato àt\ vicino pa- 
tire , e perciò pakfa vna rara formatione di corpo più tempe- 
rato , e bello con attitudine naturale , modefta , e molto con- 
faceuole alla qualità del foggetto, e la faccia trafmanda vna 
tal bellezza , che fopra la conuenientc proportione dimoflra 
gratia infolita , e diuina, humiltà, modeftia , e diuotione ^^^\ 
tal forte,chc vien creduto,e con ragione da buoni intelligen- 
ti vna delle migliori figure , che fi ritrouino dipinte per dimoW? 
ftrare a proportione nel tutto dell'ignudo corpo l'humanità 
di Chrifto, e tanta fu l'applicationc, che vsò quello raro 
Maeftro in vn tal dipinto, che fianco vcrifimilmcnte per ogni 
parte non potè pofcia in fomigliante conformità fodisfare al- 
l'altre figure, le quali in comparationc fi manifefiano di ma- 
niera , e qualità inferiori . Il tutto però fi palefa opera di gran 
maeftria, degno, e molto qualificato , efiendo a noftri giorni 
nel numero de' migliori dipinti, che la Pittura conferui per 
approfittare i fuoi fcguaci - Si ritrouano ancora nelle Galerie 
particolari diuerfe belle operationi di figure intere , ed in par- 
ticolare di mcze , e ritratti al naturale, che ii^ tal forte di Pit- 
tura 



DELLA PITTURA LI^.IF. 1^7 

tura egli riuicilufficientiirimo. il che iimanifcita ndIaGaknl 
de Borghefi nello (tello fopracicato Palazzo^cfTendoui alcuni 
pezzi a Ignudo , e varj ritratti d'cftrema bellezza , e diuerfi , e 

fomighanti Quadri nella Galena de' Lodouifi ,& in quella di 
Mone alto, & altre degneradunanze della medefima Città 
di Roma 5 e fuori apprelfo i Sereniisimi Medici alcuni Quadri 
di poca grandezza , e nella Galena del Serenifsimo di Moda- 
na alcune tefte viuaci oltra.Dodo , ed eccellenti ^ & [c^ Parma 
apprclfo quel Seremrsimo vi è vn ritratto di meza figura ope- 
ra al pan d'ogni altra del Maeftro , e veramente di rara per- 
fettionc;lon'ancora particolari teftc,e fomiglianti Quadri 
ncllonudiodeIMafelli,eCortoninellaCittadi Verona. 

f^aqucll. poi, chea queigiorniemularonol'inuitto valore 
elei gran 1 itiano, nufci facilmente in quelle parti il più degno 

competitore G,o.AntcniodaPordenone-,Maearovniuerla- 
Je, facile, e per ogni parte molto fufficien te , W quale hauendo 
dipinto opere non pochedi rtraordinana eccellenza s'è refo 
panmente celebre, ed immortale. Gli effetti degni della fua 
eccellente Virtù, benché lìano m buona parte , mafsime i pu- 
bi!Ci,d!lsipati dal tempo, fi poiTono però anco confiderare^ 

rn.n° J" ÌVm'' a"^".''^"'^^^ ' '^' ^""''" ^^"^^^'^ intorno al 
Corthe del Clauftro de gli Agoainiani nella Chiefa detta di S. 

S efanocoli'hiftonea frefco del Teftamcnto Vecchio snella 
jala de Pregati ntrouanfidiuerie fuc Pitture con bellifsimi 

H.i!k ^' ^-^^f^o i.a^nbuna,ela Capella , & vn Quad^ 
dalle bande d ehaChiela, che fin ad bora farà facilmente af! 
fatto coniumato , benché degne coll'altro all'incontro à^\ 
lin orcttodiduratione eterna. Nella Chiefa di S. Gio. di 

L'i'^r'/r"''^''"^' ^'"'" ^" fai luogo in concorrenza 
di vn altra di T=t,ano , opera di bella , e ftraordinaria natura. 
LcL^^r '"'° "^'S^'^^^^d ^gni altra , c'habbia dipinto , farà 

Chi S? P^"/^^^''^',^ ''^^""^ "^^^^ Madonna dall'Orto, 
Chiefadc'PadriZoccolanti alla deftra pane verfo l'Altare 

^,fh?'°'rr ^'T^' '^^"'^ '^ "^^"^^^^ ridotti con efìremo 
gu to , e de la p u bdla , e vera naturalezza . che fi polla defi- 
derareconleruata meglio d'ogni altra. Fuon di Venetia in 
Pordenone fua Patna dipinle l'organo nella maggior Chiefa, 

eia- 



138 ^^L MICROCOSMO 

elalciònellamcdefiraa Terra, & in altri publici, e priuati 
luoghi particolari operationi . Nella Città di Perugia già non 
pochiannilono, quando mi ritrouaua allo Studio , viddifo- 
pra vn'arcopublico di pietra vicino alla Chiefa di SErcolano 
Protettore vn 'Atlante ignudo, figura maggiore del vero, 
che dimoflraua folienere il Mondo 3 e dalle parti v'erano due 
bcllirsime femmine veflite di grandezza proportionate 5 come 
in picciola Chiefa vicino alla Piazza vna gran Tauola,mà 
perche a quei giorni fidimoflraua il tutto mal ridotto, benché 
foffero , raafsime quella dell'arco, delle più ifquifite fue opera- 
tioni, ftimo, che al prefenteiìano , come del tutto disfatte^ & 
in Ibmigliantc modo fono quelle , che s'oiTeruano in Mantoa 
in vna publica facciata d'vno de' maggiori Palazzi con figure 
maggiori del vero , che rapprcfentauano diuerfe fauolc,ed vl- 
timamenteleolferuai, che appena fi può comprendere il già 
ftato. Isella Chiefa della Madonna di Campagna della Città 
di Piacenza vi fono i dipinti della Tribuna ,leb?neancor'efTa 
mal ridotta,& in dettaChiefa fi vedono dueCapslle,l"vna col- 
l'hiftorie di S.Caterina ,e nell'altra di Chrifio, ficomel'Alta- 
rediS.Agofiino nell'entrare a mano manca, & altre cofc» 
confiderabili. Nel publico Palazzo diGenoua vièpureiii_j 
vna Sala vn fregio di bellifsimi putti , e fuori delia Citta di Pe- 
faro in vn Palazzo detto l'Imperiale , ch'era del Serenifsimo 
d'Vrbino,fono diuerfe hidorie, màqueffe, ed altre famol>_jj 
Pitture fono horraai di fatto annichilate. Nelle Gakrie par- 
ticolari s'offcrua in Roma nel Palazzo de' Borghefi alcuni 
Quadri hiftoriati di grandezza per ogni parte riguardeuole, 
cdvnoin particolare, che dimofira infieme con efib Mac» 
ftro tutti di Tua famiglia , opera efprcfTa con gran guHo, e ve- 
ramente angolare 5 e nella Galeria de'Lodouifi diuerfi Qua- 
dri, come nell'altre, che dimoftrano in ogni tempo il talen- 
to raro di quefto dignilsimoProfellbre. Et a Corte Maggiore 
Terra del Piacentino è nel Duomo vnaTauoletta d'efibda_» 
Pordenone, come nella Chiefa fopra la porta nella parte di 
dentro opera affai copiofa , ed eccellente , e fra l'altre fi vede 
nella fiefia Chiefa in vna Cuppoletta Dio Padre foflenutoda 
putti , ed è in fatti vno de' più rari fuoi dipinti , e la Tauola-»* 
che fi riconofce de* Carracci, appare anch'ella molto compi» 

ta. 



DELLA PITTVRA LITJI. sj^ 

ti) e rlguardeuolCi potendoli fitnilmente (limare vna delle più 
glandi, ed eccellenti operationi di quefto degno Macftro, 
quella, che fi ritroua al didentro nella facciata del Duomo 
di Crcmona> che dimoftra Chrillo fra Ladroni Crocefiflb 
coll'interuento di molte perfònc, e'I tutto ridotto a fegno 
digraniufifìcienza. Nella Galena del Screnifsimo di Moda- 
na fono alcune tede di rara naturalezza , & in quella del Se- 
reniisimodiParmavièvnSaluatoredi meza figura al natu- 
rale, opera tremenda per efpriraere a marauiglia bene vnL_* 
tal rapprcfentato; fi vedonoanco in Verona appreffo ilMu- 
felli , e Cortoni diuerfe operationi, che palefano U virtù ec- 
cellente diqueftoMaellro. 

Quanto fia fiato compito, e per ogni parte fufficiente il 
Palma Vecchio, l'opere in vero lodano continoamente il 
proprio Artefice, il quale per ricrouarfì di gufto delicatifsi- 
mo , e molto ofl'eruato nell'operaiione non lalciò in parago- 
ne de' fuccelfori più tacili , e copiofi , che pochi dipinti i fono 
perorali, e tanti che potrà dedurre il virtuotb l'ecccllenza_j 
di quello adsquatifsimo Maeftro ,edi maggiori dipinfc nella 
flanzddoue fi radunano gli huomini della Scuola di S. Mar- 
co su la L^iazzadiS. Gio- ePaolo jche fece a concorrenza di ^ ^ , 
Gio. Bellini l'hifioria quando fu condotto a Venetia il cor- trai tn^ 
podiS.iMarco; dalle parti nella Sala del gran Confegfiofo- cedute. 
no anco due hiftorie di compitilsima fu rficicnza . Nella Chic- 
fa fimiimcnte di Santa Maria Formola vna Tauola molto • 
degna , come in Sant'Antonio vicino a Cartello , & vn'altra 
inSant'Ekna vicinaaLio,& vna pure nella Chiefa di San 
Moisè. Ma quello, che Ifirao anco fopra d'ogni altro èvn 
Saluatore , che ftà nella fingolar Calerla di Modana infic- 
mc con vn'altrobelhlsimo Quadro di detto Maefiro, e quc- 
fìo è cobi diuino , che quando appreflb non vi foffe il Quadro 
fopracitato detto della Moneta faria creduto in talfoggetto 
il più eccellente di tutti . 

Di Lorenzo Lotti Pittore afl'ai manicrofo, e fufficiente di 
quei tempi, e mai fempre laudabile, fi può vedere in Berga- 
mo Tua Patria vna Tauola nella Chiefa di San Bartolomeo 
colia Beata Vergine , 6i altri Santi , ed opere diuerfe in quel- 
la 



24» DÈI MICROCOS MO 

la di San Bernardino j come in Vcnctia nella Chiefa di SJ 

Gioanni, e Paolo la Tauola di Sane 'Antonino Arciucfco- 

uo di Fiorenza , & in quella del Carmine vna fìmilmente^ 

con San Nicolò Vefcouo , & altri Santi -, e nella Città 

d'Ancona in Sant'Agoftino vna bella Tauola_»* 

& in Recanati due nella Chiefa di San Do. 

menico , & vna pure in. Cartel Nuouo 

d ' elTo Recanati . E nella famofa 

Chiefa di Loreto , oltre varj 

dipinti del Coro, vi èia 

Tauola «che dimo- 

ftra nell ' cn* 

trare 

à mano deftra con San Criftoforo i Santi Roccoj 

e Scbaftiano, opere veramentc-i 

riguardeuoli , ed ec^ 

celienti. 




b$h 




Ì)ELLA PITTURA Ll!8.II. a4i; 

Delle copto/è^ e più eccellenti operationi di Pdolo da 
l^erona primo , e ptu compito J oggetto della Scuola 
del principali Titiano , e nella grande ^facile y e na* 
turale operati one ftngolarifsinto . 

GAP. XV* 

Rà quelli, chederiuarono dalla gagliarda fcaturigine^ 
del gran TiEJano per viuificarcc conicruarc InGemc 
colla feconda Scuola il MI CROCOJ4MO DEL- 
LA P IT TVR A, l'vno, ed anco maggiore d'ogni 
altro fìi Paolo da Verona. E quelli, che non haurà veduto 
l'opere per ogni parte flupendc di querta facoltà generatiua 
potrà facilmente concepire per hiperbolica vna tanta fertili- 
tà, perche nel partieolare d'opere fempre grandi fa conofco 
re raro modo di più pura naturalezza, raaflìmc nell'cfprcOio* 
ne di peniicri llraordinarj vn talento inarriuabile , ficoni«_^ 
nelle picciole operationi pare , che fi palefi molto più langui- 
do,edaproportionedc' foliti grandi operati inferiore,c man- 
cante j e però fi dourà confeffare , che lo fteflo Paolo percfìTer 
nato CQ* Ipiriti feruidi, ed eccedenti non potea fodisfare alla 
vaftitàdell'animo,& al proprio fuo defidcrio» che col mezo 
di varie , ed immenfc occafioni , che riufcirono al di lui gemo, 
cfapereproportionate. Ed invero fono l'opere fìraordma- 
rie, e grandi quelle, che fogliono palcfarc gl'ingegni maggio- 
ri, e più eccellenti. I Quadri piccioli, ed ordinar] eflendo 
conrapprefcntati al naturale pollbno far conofcerc per lo 
piùtefta ,ineza,cd anco intera figurai e fé quefte faranno 
minori dei vero tatuo maggiormente allontanandofi dalla_» 
debita naturalezza afcondono più facilmente il buonore la 
più degna verità , che fi potria deuderare , ficome l 'Art; fice, 
ch'efprimetefta , e meza figura Separata , viene coli'ai te a_^ 
romperequeluobil compollo, chctù dalla natura produtto 
intero , e perfetto , e la figura intera per lo più foia , ficome fi 

li h riiroua 



M^ BEL MICROCOSMO 

ritrouaneIviuootiofa,(& al proprio fiato repugnantc, rie- 
fcc ntl dipinto altrettanto infipjda , come priua di quella con- 
ucnjcnte relationc , che vicrte a confeguire coll'akre accom- 
pagnata . Solo le belle efpreflioni delle grandi hiflorie fono 
quelle , che a proportione polfono dimoftrare col tutto anco 
lìL't.del {^pa"e. Loconfirmò di tutto proposto il dottilUmo Leone 
fmrrat, lattina Alberto allhora, quando dilTe. [betafoU hifiorìaera 
tato di quella operationepià eccellerli e , e degna , che porge piacer e per la co- 
Jittftra, pia , e varietà delle cofe^ficomene* cibi , e nella niufica fmpìe l^ 
nouità diletta i eperctòneUa Vittura la varietà de* corpi, s de^clo- 
ri é gioconda ; fi dia adunque cjfere ilnflorta copiofijjìma , e del tut- 
to compita , quando alerò luoghi faranno me fcolati infiemc huomi- 
ni vecchi , giouani , putti, matrone , fanciulle , bambini, animali do- 
tneHici,cagr,^letti,vccelliyCaualli, pecore» pacfi, edificij , &c^ 
e vorrei , che tjue^a abbondan'S^a [offe adorna , e portale in sé vnn^ 
tal varietà graue , e moderata , mediante la dignità^ela riueren-za, 
e ciò procura di chiarire con proportionati efempj , ma a no- 
ftri giorni aiixio no fi poffameglio^feraplificare, che median- 
te l'opere (ìngolarifsimedi Paolo da Verona , ed opere di tal 
forte fono in tre imifurati Quadri nella Sala |legia detta del 
gran Confeglio di Venetia , l'vno, ed il maggiore del fuffitta- 
to e quello , che rapprefenta la coronatione di Venetia , e^ 
ne gli aliri due particolari hiftoric. Ma chi potrà mai a luf. 
Scienza defcriucre fimili , come immenfe perfettioni , ed in-, 
particolare quella del fuffittato, che per ritrouarfi di vaftiti 
impareggiabile^col tutto della quantità, e qualità d'ogni forte 
di figure , edifici , paefi , rapprefcntati compitifliraaraent^ 
alla propria veduta, refta per l'ordinario il riguardate ammi- 
rato , e confufo , e non ritrouando opera, che venga ad egua- 
gliare vna tanta marauiglia, conclude, che al dicerto quattro 
Pittori diuern, ed anco de' più eccellenti, e famofi non ha- 
ucffero faciln>ente potuto compire opera tale m tutto il tem- 
pò della lor vita, doue ritrouandofi infufficiente la debolezza 
del mio talento per acccnarla in parte, tralafcierò incomben- 
za tale ad vn 'Autore hodierno oltramodo fpiritofo , che pro- 
Midr:^ cura a tutto potere defcriuerc l'opere de* Pittori di qucfìafc- 
V[(hini, conda Scuola con ogni puntualità , maOìme quefte hiftorie 
Cd altre di detta Sala di Paolo , e di foggeitj diicrfi tutti a pro^ 

por- 



' 7 



Ì)ELIÀ PITTVRA LW. il. i^ì 

portione veramente ccccllcntiitìmi, e ftupcndi, OC oltre quel- 
le, che nella Regia Sala arrecano vniuerfale ftuporc, e confu- 
fione; fi potràolTeruare diucrfi al folito grandi hilloriati di 
Cenacoli, come nella fteHa Città di Venctia quello de' Padri 
Seruiti, e l'altro di fomigliante grandezza ,ed anco di mag- 
gior eccellenza nel Refettorio pure de'Padri di S. Giorgio 
maggiore , come in quello ds' Padri di S.Gio.e Paclo,ede* 
Padri della Chiefa di S. Sebaftiano,& anco nel Refettorio de* 
PadridiS-Kazario viddivno ,cher^pprefentaua fimilmente 
Chrifto quando era conuitato dal Farileo, doue intraueniua 
la Maddalena a lauare,& ad vngere i piedi del benedetto 
Redentore, che dopo m'è Aato riferito , che foffe vltiroamcn» 
te venduto a gli Spinoli di Genoua,che potrà elTere veduto 
in.tal luogo con altre degne Pitture , emendo opera tale Jc. _j* 
noncopiofaalpari dell'altre, almeno qualificata nella bel- 
lezza, e buona con feruatione, ed oggetto veramente fingo- 
lare, e fimileallementoatehiftoriedi vari grandi, ed eccet 
lentiiìmi Cenacoli larà fra gli quattro hi(toriati,copiofi,c 
degni , che fi ritrouano nella mencoata Galeria del Sereniflì- 
mo di Modana quello, che ancor'eflb rapprefentale Nozze 
di Cana Galilea ,&é al ficuro (opra d'ogni altro eccellente, 
mai fenipre l'eccellentilfimo , e quelle fono quelle rare inuen- 
tioni, che vengono del continuo ammirare da* buoni intelli- 
genti, e predicate continuamente per le maggiori maraui- 
glie della Pittura . Cerchi pure il curiofo della Profeflione per 
ogni parte , che non potrà ai certo tante , e tali hifiorie ritro- 
uare , quiui è il tutto a proportione efpreffo , ti ogni cofa ri- 
cercata a fufficìenza egualmente neli'ignudo , come nel vefii- 
tOjinqucfto veramente si, chel'huomo dimoerà ogni piìi 
conueneuoleftudio jcladonna la propria, e debita morbi- 
dezza j il vecchio la grauità fenile, &c il giouane lo Ipirjto 
pronto, e viuace , ed m conformità deJloccafioni appaiono 
al viuoi più propri eftetti della natura i cdofferuandofi i'vlti- 
ino Quadro facil.iiente di prima, e tuprema ccceJhrzs delle 
citateNozze, in quello fi viene a (coprire fra cóaicniaii il be- 
nedetto Redentore , la Santilsijr.a Madre ,cgli Spofi, come 
principali, e degni oggetti ne* luoghi maggiormente honore- 
uoli, e gli altri lucceisiuaraente adagiati a proportione 5 fi co- 
ti h ^ noie e 



^44 T>EL MI (^ROCOSMO 

noiccn oltre alcuni portare in tauoh, cJaltri a Tuo tempo 
Ituare ij fupcrfluo, e varj fimiimenceritrouarfi per olferuare, 
/icoiiiediuer(ìpcrluppliread altre vrgenze, non mancando 
ia ordine al bifogno, e conuenicnza con animali diuerfi h__^ 
'i>enc incela, e meglio ePprefla Architettura, ficome vafidiftV 
Tenti j «Scaltre cole concernenti alla determinata hilloria.^, 
non apparendo in cosi abbondante diuerfita d'oggetti luper« 
fluo, ancorché minimo, né tara poco mancanza di momento^ 
«d a quelli fingolari penGeri hauendo il raro Maeftro per gui- 
da il genio,cla bc regolata intelligenza fi raccoglie non folfe, 
che il proprio fòl giudicio l'architetto , e'I fabro, come egual- 
mente valeuole pe'l proprio penficro della rara inuentione ,e 
bcn'intcfadilpofìtioneieperriconolcerecosi ordinati com- 
ponimenti . Venghino pure i foflRftici , e cauillofi ingegni del- 
l'altre parti , raaisime i pm lontani , e quelli , che H ricrouano 
Jion poco confirmati nelle prcorie feccaggini,che pare non fi 
pofsano dare a credere, che la buona Pittura fi venga a ritro- 
uare fuoi;i de' lor contorni, come quelli, che per l'ordina- 
no fi fondano lopra le milure , e regole di Profpetiiua , non_^ 
manchino g!à in quefteoccafionifoggcttarc a fimili fcrutinj 
talidipmti. Qului ritroueralsiladilpoiìtionecon oidin^^^ 
inarriuabile , e fi vedrà in effetto , che le figure più rimote di- 
raofirano a proportioncla sfuggita delle parti , in tal manie- 
ra , che tutte ad vn tratto fi rapprefcntanoalla vifla lenza.* 
niinimaofteiadclieparcicolari; eie figure primarie colloca- 
te ne' luoghi più degni, e i^altre m ordine alla conueneuole 
difpofitione , e ritenendo con gradi piij eminenti in fé fiefic , 
come virtuali le medefime mifure , e buona profpcttiua dan- 
no a vedere fa vera firada della buona opcratione,la quale ri- 
coperta da granddsimo talento di natura, non appare, che 
nella più degna forma della verità , e da così grandi , ed inlo» 
liti componimenti verremo a conofcerc, che l'arte perf?^^^' 
Hcfianonlì ritroua,che infufficientc , quando non fia fon. 
damentara iopra il raro talento di buona naturalezza , e ten. 
tare in ogni tempo in vano ehi penfa aiolà forza di tempo ^ 
ed oltinaca patienza potei fi auanzare al colmo della defide- 
rata virtù; perche Jcoprira in componiméti di tal forte con U 
più elàtta hjitona , e faciiasittia rifiolutionc U fommo del tut- 
to* 



DELLA PlTTFRcA LIT^.II. 14 J 

to. che fi può defiderarc in riguardo della piìi degna imìtatio- 
ne del vero , il che da molti allo fpeffo fi vede quanto più ri- 
cercato fcinpre meno efpreflb 5 e la fola ben'intefa difpofitio- 
ne non potria rendere appieno compita l'hiftona quando le 
particolari attitudini non fi paleiaffcro copioic , e vane , con 
ruaniera anco fra le più degne forfiimaggiormente naturale . 
Appaiono a federe i cómenfali , ma però m ordine al grado, e 
conditione delle perlone dal capo Chrifto Redentore , che fa 
conofcereinfiemementc colla maeftofa grauità l'amore , il 
timore, e riuerenza de' riguardanti, & in vna parte fia la B. 
Ver^in^*, che fnira graùa veneranda, e dall'altra la Spofa con 
j'raua. vezzi /emodeìla bellezza, echi offerua cosi sgregia 
f^-Jl a Viene a conolcerc vnaddic: più facili , ecompite Pittu- 
r -'', che gli antichi, e moderni Macftri habbiano in alcun tem- 
po efprciio oer dimoiìratione di più bella naturalezza j fegue 
ordinatamente a dimoOrarfi la hguradello Spofo > che paUia 
con faccia giuiiuai veri ertetti della contentezza, ed i conui- 
tati più giouani co* fi\iriti brillanti l'allegra viuacità , ficome i 
vecchi adagiati in atto per ogni parte gtaue d palefano fodi 
ncll'at ioni,ed aliai più lenti 5 e firailmente l'altre perlon» 
con eriBgie,habito,e ge(li alloro proprio ftatocornfpondcntil 
E fé ifvirtuofo dcfidera vedere rapprcfentato puntualmen- 
te al vero quello,che venne a fuccedere in tal cafo per la man- 
canza del vino , non manchi di fcoprirequefto lìupendiiBmo . 
dipinto, che vedrà in tanta occorrenza ellcrc l'humanato 
Chrifto molto in fé ftelTo raccolto per produrre così gran mi- 
racolo, eia B. Vergine con le mani incrociate in atto riue- 
rente , ed humile , che dimoftra, riuolta vcrfo il figlio, addit- 
iate coll'amore, e la temenza, con tutto ch'ella fia per ogni 
parte in filentio , fomighanti parole . Intanto bifogno manca il 
vino , eda voi s'attende ilfoccorf$ . I conuitati primi,c più degni 
fi palefano con la raodeftia intenti per attendere l'efito d'in- 
folito prodig o, e parte de' più rimoti, come meno curiofi,ap-' 
paiono alcuni intenti al cibo , var j fra di loro difcorrere, e vi e 
vno in particolare in atto di beuere vn bichiero di vino rollo, 
che del tutto intento alla propria attione , efìendo in ogni 
parte di mera naturalezza pdiiuoftra tramandale il delicato 
liquore allo Itotnaco con gallo canto efquiGLo,che fi icorge 



44* DEL MICROCOSMO 

in certo modo trapaflare per le fauci , che raiTenobrario alla 
Vida del riguarriante con moto di titillare, e alquanto palpita- 
re ; e chi rapprerentati corpolenti , e vecchi , come già fati], e 
ftanchi , ehi con la tefta fopra le mani in guifa di (onacchiofi ; 
e fra gli aitanti , chi con agilità fi vede prontamente affiftere, 
e chi ingordi, e crapuloni danno àconoicere con occhi inten- 
ti alle reliquie, che non vedono il defiderato punto della le- 
uata a fine di deuorare . Ma j perche qucfla coll'altre hiftoric 
ibno grandi, copiofce puntuali, e per confeguenza conte- 
nendo gli effetti in quantità diuerfi , e conuenientemente ap- 
propriati con vcftiti molto confaceuoli,& adequati i in ma- 
niera , che fi può con ragione Tempre dire, che cali fingolari 
hi/loric fiano in effetto vn raro epilogo di quello, che dimo- 
firainfomigliantioccafioni la bella naturalezza , e dipinti di 
tal forteparticolarmenteriefconorari,e ftupendiin riguar- 
do de' più degni contrapoftij pare, che ilMaeftro ancono- 
mafticamcnte ne poffa effer detto l'eccellentiflimo Paolo 
da Verona, come fi dimoftra mediante la bene oireruata,e 
meglio erprcda varietà di perfone , di vediti , éii età , di effìgie 
diforme, e di fifonomic,& idee più proprie, che poffono in- 
trauenircper dimofirare hiftoria naturalirsima,ie quali di- 
gnirsimc offeruationi in querti egregi dipinti appaiono in emi- 
nente grado , cffendofi dimoflrato vn tal Maeflro più ricco di 
ftraordinarj fantafrai , di rare diipofitioni , ed anco maggior- 
mente copiofo , facile , e fufficieate d'ogni altro Pittore ', ri- 
trouandofiin fatti lolo il primo Rafaelloa-dogni altro fupe- 
riore nel più fodo fondamento , e maggior perfettione della 
buona hiftoria, ficomequefla virtù gencratricedi Paolo Ve- 
roncfc fopra d'ogni altro nella copiola operationc ridotta^» 
con facilità, e maggior naturalezza 5 e quefh due gran Mac- 
eri pare, che fra tutti fiano flati quelli, che più vniuerlalmen- 
t« habbianopalefatoaproportione mediante le di loro più 
grandi * e compite hiftorie il fommo delle maggiori difficol- 
tà, e l'epilogo del bello, e buono in ordine alla più degna imi- 
tatone di natura. 

Dopo i'olfcruatione del mentoato gran Quadro delle Noz- 
ze di Cana Galilea potrà anco vedere il virtuofo indettij 
Galeria altri tré Quadri di (ojiiigliante grandezza , ed vno in 

parti 



DELLA PITTFRA LW.Il. 247 

particolare, che dimoerà l'hiiloria de* Magi, che al certo, fc 
bene non corrilponda appieno all'altro della (ìupendifsiraa 
Cena, è però così raro , che ogni cofa appartenente a detta 
hiftoria di naturai grandezza fi viene a ritrouare efquifita- 
mente rapprelentata , e'I quinto vedrà effere Quadro mino- 
re , che fa conofccre l'hiftoria del Sanaaritano con due figure 
al vero elpreffe con ogni debita lufficicnza in vn Bofcojche 
dimoftra al viuo vn de' più rari paefi , che fia (lato dipinto . 

In Verona Tua dignilsima Patria oltre i'alcrc non poch e. J 
operationi fi vede nel Refettorio di S. Nazario,Chiefa de' Pa- 
dri Benedettini vn fonoigliante Cenacolo, che per accennarlo 
a fufScienza baQa il dire, che Ha della folita bellezza di Paolo, 
e fra la diuerfità dell'opcrCi che fi ritrouano dipinte fopra mu- 
ri , & in villa di quefta copiofifsima eccellenza vi è in parti- 
colare fra degiìi Palazzi nel Padoano quello del Marchc(*_^ 
Obizi nelU Villa detta il Cataio dipinto per ogni parte da co- 
sì raro pennello . Nelle particolari radunanze de' Mufelli, co- 
me del Cortoni,& anco in quella del famoib Medico Pona 
fono Quadri diuerfi , le bene d'ordinaria mifura , ma però del- 
la lolita Tua rara naturalezza ; e nelle Calerle di Roma fi ve- 
dono nel Palazzo Borghele quattro pczzi,il maggiore è Qua- 
dro hiftoriato di lopra porto , e gli altri inferiori j & in quel- 
la de gli Aldobrandini al Monte Magnanapoli alcuni Qua- 
dri dj ioraigliante grandezza j & appreflb 1* Eminentifsimo 
Cardinale Pio fi conlerua il cicato Quadrodeli'Europa, & al- 
tripiù piccioli pezzi del medefuno Paolo; & in altre diuerle 
Galeric di detta Città fono Qu^adri dello fteflb Maefiro,mà 
perlopiù d'ordinaria gran de- zza, co me due pezzi in Bolo- 
gna appreflb il fopracitato Quaranta Gefsi. In Padoa pari- 
mente fià il famoib martino di SGiuftina in detta Chiefa nel» 
l'vltimodel Coro, e nella picciola Chiefa della Maddalena 
vn'opcra inferiore se nel Duomo di Mantoa la Tauola di 
S. Antonio Abbate , & vna in Peiaro nella Chiefa della Con- 
fraternità di S. Antoni05&in Rimini vn'altra nella Chiela di 
S. Vitale col Martirio del Santo, la quale per eficrc l'vltiraa 
fuaoperatione fi vede dalla parte di fopra vna gloria d'Ange- 
li affai più debole, che dicono veniffc dopo la iua morte com- 
pita 



h8 ì>èl microcosmo 

pica da vno Scolare dello fteflb Paolo? nella Chiefa fimilmèii- 
ce della Madonna di Campagna in Piacenza vnaTauola con 
kv B. Vergine , i Santi Pietro, e Paolo, figure maggiori del na- 
turale veramente mirabili; e ritornando di nuouoa Venccia 
dirò poterfioireruarc in oltre fra fuoi come innumerabiiidi* 
pinti,vnapar:icolarehiftoriadi più efquiiua bellezza , nel- 
JaSala de* Pregati , li quale dimollra in propoflto d'vn tal 
luogo vn Gioue , che dilcaccia i viti; ; nella Cafa del nobi- 
le Pifani vie la faraofa hidoria del Magno Alelfandro, e nel- 
l'altra del nobile Contarini li p,ìi ringoiare Europa, ambi- 
due opere della più rara perfettione di Paolo . Nella Chiefa 
di S.Francefco dalla Vigna fi vede iìmilmente due belliffimc 
Tauolc, & vn'altra nella Sagrellia di fimile,e forfi di mag- 
gior eccellenza , come quella, ch'è nella Sagreftia di S. Gio,, e 
Paolo, e diuerfehìftorie nel fuffittato di S.Nicolò Chiefa de' 
PadriScruitijcdefiderandolavirtuoracuriofita vedere in_i» 
luogo particolare Pitture di tutte le grandezze ad ogni vedu* 
ta , &in ogni modo di dipingere, tralafciando ogni altra, 
che per accennarle imperfettamente non baflando il tempo, 
ne meno la mia poca fufficienza , porrò per fine alla confide- 
ratione l'opere che fono nella Chiefa di S.Sebaftiano, dalle 
quali il viene in cognitione , eh j quello era vn foggetto impa- 
reggiabile. Quiui fi vedono Tauole , frefchi , e fuìSittato , & 
è quafi per ogni parte vna tal Chiefa dal fuo raro pennello di- 
pinta, eperdiraoftrar la vera metà delle lue virtuoi'e fati- 
che, vedrà dalla parte delira ,doue ripofa il di lui corpo, l'Epi- 
tafio,cla vera effìgie di queflononnoai appieno commen. 
datoProfellbre. Baflipcrhora il dire, che querto ila flato 
fra tutti quel fingolar Artefice di Pittura, che facilmente hi 
dimofìrato mediante tali, e tante operttioni talento fopra 
d'ogni oltro piò v«;ro, facile, ed eccellente i alla vifta de' qua- 
li dipmti reftano ptr l'ordinario martuigliati, e confufi i mag- 
giori virtuofi della Profclfione, e vengono a confctfare con- 
cordi, che vn tal Maelkotrapatìando ogni altro talento fia 
tftato vn fonte di più rara Pittura;c nel particolar della gran- 
de,facile, e naturale operatione fingolariffimo 5 il che ricono- 
fciuiodal famofo Guido Reni» dopo hauer ofiferuatola mag- 
gior 



Ì)£LLA PlfTVR<A US. II. 443 

gtbr parte dell'opere , che appaiono nello Stato Veneto > 
comt nell'altre Scuole i dicono, che finalmente nel confì- 
derarequefìi angolari ecce(& del fertililHmo Paolo efclamal^ 
fccol dire, che non fapcua «[cfidcrare di vantaggio, e po- 
tcndofi eleggere vnnuouo flato fra Pittori moderni hauria 
volontierifcielco il ricornare d'clTcre Paolo Veronefc ; impc- 
roche gli altri , come egli Toggiuafc , dimoflrano le loro ope- 
rationi, che paiono diacrfaaieiitc elaborate, e coaipit^_^ 
coll'arte: e folo fra tutte l'altre fi dimoftrauano quelle del 
ipedefimo Paolo come prodotte dalla Madre natura per 
conferuare colla bella copia dell'opere qucfia di* 
gnifsima Profefsione ; e però dourà con dcbi'« 
ta ragione concorrere prima d'ogni al- 
tro in guila di virtù gencratiua a fi. 
ne di mantenere anco iopra 
la formatione^ ed 
eternare in- 
fieoic 
IL GRAN MICROCOS MO DELLA 
PITT7RA. 




li 7)elfopire 




4J« DEL MICROCOSMO 

DdloperepÌH famofe^e degne di Giacomo Robujli 
detto ti Tim oretta^ del Secchio ^djfano , e de* Già- 
uam principali feguaci del gran Tttiano neWnjni^ 
uerfale eccellenti y^ in -vane particolarità im^ 
pareggiatili ^ ^ 

GAP. XVI. 

Opo il raro Paolo da Verona pare ,che in quefla 

Scuola dello Stato VcHcto venghino debitamente 

a fucccdcre in ordine alla conueniente confiderà- 

tionc l'opere di Giacomo Robufti detto coiumu- 

nemcnteilTintoretto,ede'Bairani. 

Il prirnodiqucni ingegno veramente oltra modo gagliar- 
do, e fiero, fi diinoflrò nell'inucntionc, buona lìmetria, e'rifo- 
luto dipingere forfi anco di Paolo, e d'ogni altro maggiorej 
ma con tutto che raro j e molto qua lificato però nella gratia, 
e total compimento riufcì per lo più inferiore. L'opere di tal 
ioggetto non reftano a dcfiderarfi per ogni Studio dell'Italia, 
parte delle quali fono nella Città di Roma, come nelle Gale- 
ne citate , ed in particolare de' Borghefi alcune hiftoric, ed il 
fimik appreiro i Lodouia,& in quella deirEmincntilsimo 
Pio fei pezzi ài moderata grandezza con varie hiftorie , e nel 
Palazzo degli Orfini di MontcGiordano due Quadridi gran« 
di hiftoriati , & otto de* piccioli ; alcuni pezzi pure fi vedono 
nella Galeria di Mont'alto,& in altri Studj diucrfi Quadri 
della fohtafua ftraordintria fufficienza. Nella Lombardia 
olTeruaiiono anni, eluflri nella Galeria dell'Eminontifsimo 
Monti , che viuca a quei tempi Arcmefcouo della Città di Mi- 
lano , fra l'opere dlucrfe di vari Maeftri la maggior parte di 
Giacomo Tintorctto, che al certo erano vna quantità di 
Quadri grandi diuerfamente hidoriati j come in Modana due 
Quadri nella più voice mentoataGaleria di quelSercniiIìmo* 
che dimolUano la forz^ del sran talento di Giacomo Tinto- 
retto, ^ 



DELLA PITTFRtA L12.lt. tji 

retto , facendo anco meglio conofcere Io firaordinario valo- 
re di quello Macftro Thiltoria della Cena di Chrifto> che fi ve- 
de nella ChieiadelDuomo di Lucca, abbondante egualmen- 
te di figure , come di prattica , e lodo fondamento j fi ritroua 
pure niella ftefia Chiela degna d'oirt^ruatione la Tauola col- 
l'Adorationede'Magi di Federico Zuccari, vna firailmentc 
del Pafllgnani , del Paggi , e d'altri diuerfi Maefìri , ed vna in 
particolare molto degna di Fra Bartolomeo da S. Marco con 
la B- Vergine , Chrifìo Bambino, due Santi dalle parti , & vn* 
Angelo, che fono nel raezo,cfi'cndodelmcdefimo Maefrro 
altre duebuone Tauole nella Chiefa di S. Tomaio de' Padri 
Domenicani. Ma non credo occona mendicare la diucrficà 
de' piccioli rufcelli , quando fi polfa lortire il fonte ì ed il mare, 
non potendo ne meno concepire il curiolo della Pittura da 
fomiglianti particolari dipinti la gagliarda fcaturiginc di que- 
llo gran fonte, non ballano di longa mano l'opere citatene 
meno quelle de gli altri Studj di Verona, di Gcnoua, e le pu- 
blichc , e priuate , che fi ritrouano in molte parti dello Stato 
Veneto , perche in fatti , chi non vede l'opere , c'ha lafciato il 
Tintorctto per memoria indelebile della fua gran virtù nclla>j 
gran Città di Venctia , non può immaginarfi In modo veruno 
così eccedenti ftupori; equelletaliopcrationi,che fiancano 
la villa del riguardante , ed auuiliicono per l'ordinario i mi- 
gliori Profeffori, fono fra gli altri i Tei Quadroni della Stla_.» 
Regia del gran Confeglionel Palazzo diS. Marco di Venetia, 
«1 primo è quello, che dimoflra vnpcnficro raro > e per ogni 
parte grande del Paradifojch'è fopra il Regio Trono del 
gran Confeglio, ed occupa con figure maggiori dz\ vero in 



numero quafi infinito il tutto della facciata, che h può dir 

d' vna delle maggiori Sale dell'Italia, e dell' Vniuerfo tutto, e 
foraigliantc a quello nella grandezza ,cd eccellenza dell'arte 
vi è in vn'altrafacciata , clic di;noltra in vn terribile Quadro- 
ne con numero quafi innumerabile di perfonc le grandtzze 
del Senato di Venctiaj mentre diuerfi Ambai'ciatori vengono 
ariuenrelaSereniliìma Republicaje gii altri quattro dallo 
parti di detta Sala, che rapprtlcntano con moto , e fpirito 
viuacilsimo horribili , e fiere battaglie in ordine a* fatti , & al- 
IcgrandezzcdicoàfamofaKepublica. Kwila oiaggior par^ 

li 1 te 



i5t DEL MICROCOSMO 

tcdcllcnhicicdidetta Cicca appaiono opvrcÒi allofpeflb 
in copia , come ne' luoghi pub]ici lopra rnuri a frcfcojchcj 
l'accennare ogni particoìar opcratione publica, e priuata, Ca- 
ria vn forsTìare vn libro aifai maggiore per chi volclìe a fufK- 
cicnza parlare d'vn canto Macltro. lliflringendomi adun- 
que alle cole maggiori , dopo le mentoate , ed altre , che fco • 
prira il virtuolb nel niedcfimo Palazzo di S. Marco, nella_^ 
Chicia della iMadonna dah'Oi to ricroucrà due fmirurati Qua- 
droni dalle parci dell'Altare Maggiore , e varie liraordinarie 
hiftorie nella Scuola JiS. Muco ; nella Chiefadi S. lob vna^ 
Tauola , & in 5. Felice quella del Sacramento, e diucrlc hiiio- 
rie in S. Francelco della Vigna, ed altre non poche ; non tra- 
lafcicrà poi di procurare la vifta di quelle, ciic fono nella_^ 
Scuola di S. R(>eco,lc quali atterrifcono l'ardire anco di quel- 
li,che pretendono fapere (òpra de gli altri nella Pittura , per- 
che da cosi grandi opcrationi comprendono in fatti, eh» non 
potranno con gran fatica inuentarc in vn'anno quello , che il 
raroTintorctto d>moftrò Ipiritofamente co' colori efpreffo 
in meno d'vna fettimana ; il che luccciTe in particolare, come 
H Cd»al. racconta vn'Autore in occorenza del fare il Quadro del fuffie- 
i*d«lfì, catodi S. Rocco nella mcdefima Scuola, quando richiedo 
con altri più famofi del diffegno per l'opera da farfi, egli 
pigliata poco dopo ia-milura del voto in vece d'cfprimcre il 
^particolarpenhero nel tempo perciò deternainato , che fu di 
pochi giorni, fece fare tclaro, e cela , iapremi , dilTcgnò, e di- 
pinte adcquatamcnte il tutto dei Quadro, & auanci di conucv 
nire conforme il determinato fece collocare l'opera nelfito 
douuto , e giunto nel giorno prcfiffo con gli altri , che appe- 
na haueuano potuto formare il folo diflegno , diede a vedere,' 
non fcnza marauiglia di tutti , il Quadro dipinto , il quale del 
continuo fla alla vifta de' virtuofi , e bcnckc fatto con cftre- 
mafoliccitudincdimoftrainucntioiiedi S. Rocco portato da 
gli Angeli in Paradifo , con figure diucrfe , & anco maggiori 
del vero , efpreflc con ogni puntuahtà alla veduta del di lotto 
in 8Ù , con tuctc le proporcioni , ed olTcruanze del buon dilTc» 
gno , e piii paftoio , e vero colorito , che fi pofTa dcfidcrarc Ì 
cflcndo in fatti vno de* migliori Quadri, ch'egli hàbbia dipin- 
to , e degno inficnxc coli'altre grandi opcrationi, che fi ritro^ 

uano 



DELLA P/TTFRA Lm.lL ajj 

uanoin quefta Scuola; ùicompccerc con la fuffìcicnza 'd'ogni 
altro più famofo Artehce^non^reflando in opera tale, cheti 
dc^fidcrare maggior compimento . Con tutto ciò fono così 
copiofe, ed eccellenti, chcilcuriofo della virtù ritrouandofi 
ncÌlaCittàdiVenctia,cnon potendo aftrctto dal tempo, e 
da gli aftarri vedere i più particolari dipinti di qucfto flupen- 
doMacftro ,non manchi dopo la vifta della marauigliofjL* 
gran Sala,doue i più eccellenti , e degni Pittori della feconda 
Scuola hanno lafciato i più rari faggi della loro eccedente vir* 
tu, dilongarfi fino a detta Scuola di S. Rocco, che ?edrà fopra 
muri , Tauole, (uffitcati , e per ogni parte Pitture in copia , e 
così rare , che ne rcftano in ogni tempo ftupc fatti , ed ammi- 
rati gl'ingegni virtuofi,e pare non fapiano,epoirano intende- 
re , come vn tal Maeilro habbia potuto con tanta facilità , e 
buon fondamento della Profeiììoncelprìmerc in querto luo- 
go quello , che per l'ordinario non pochi di molta vaglia noa 
hanno baftato perdimcllrarencl tutto della lor vita. Il diro 
quello conuerrcbbc per accennargli a fufììcienza ,faria tfl-j» 
dilongarmi di vantaggio, ed eccedere i limili della conuc- 
nientebreuità, potendo nella ftefla Venetia il curiofo dcllar 
virtù in occorenza fodisfarfi ,^letta/ìc^o continuamente \sl^ 
famad*vna tanta operatione anca i più remoti ,cdi già lo 
ftudiofinSmoAgoftiBoCarracciidopohauerlc offeruatc de- 
gne d'ogni maggior lode , e nsericeuoli dell'eternità , procurò 
col mezod'efquiiìtiiliinointagliolepiùdcgnscon la propria 
fìraordinarialùfficienza a tutto potere publicare, aggiun- 
gendo nella ftampa quella maggior finitezza, che in queilo 
ftupcnde operacioni vengono per lo più i virtuofi a desiderare, 
&a f4tto conofcerencll'hiftoiia della CroccfiiÌìon?;di Chrilto 
inuentione talmente copiofa,cd ccccllcntc,che forll di tal fog« 
getto l'eguah non coraparifce lopra le carte . £ qucfte , che 
fono in ogni tempo gli (lupori della Profcflione,douranno Icr- 
uire per termine vltipsato per roflcruatione dell'opere de.1 
granTintoretto. 

Della ajcdcfima Scuola infieme con Giacomo Tintoretto, 
e Paolo fu anco Giacomo da Ponte da Balfa no, detto il Vec- 
chio per cffcrc (lato il pi imo di quefla famiglia, e Padre di 
Francsfco nmjlmente nella l'ucura molto raro , ed eccellen- 
te; 



«54 BEL MieRoeòsMo 

tei eglino al certo lono riufciti affai valcuoli in ogni forteJ 
d'operationc i ed il primo fc bene per ogni parte compito nel- 
le fuc Pitture, ficome il Vecchio Palma , dimoftrò però 
eguale il talento iiclgrande hiftoriarc ,cffc.iJo in elTetto riu- 
fcitopiù rifoluto,c prattico Francelco luo Figliuolo, nella 
maniera appunto^ che fu il Giouanc Palma al Vecchio fupe- 
riorc : Dipinsero però i Vecchi Palma , e Ballano con più lo- 
da maniera , e diedero a conofcere l'opere fé bene minori di 
numero, però con maggior verità ,c quando altro non ha- 
ucffc dimoftrato quefto raro, e qualificato Maeftro, la Tauo- 
ÌSif ch'ci dipinfe nella Chiefa di S. Giorgio Maggiore , la quale 
rapprefcnta in tempo notturnolanatiuitàdiChriftojCon figu- 
re corrifpondéti al vero, raoftra in Te ftella vn tal (oggetto del 
di lui particolar gufto, hiltoria maeftreuole, e di flupendà bel- 
lezza, e quella rara operatione , mentre non fia offolutamen- 
te fingolare non farà, che in riguardo del ritrouarfi la notte 
prodigiofa d'Antonio da Correggio ; vna tanta Tauola però 
riefce fé non del tutto impareggiabile, al meno anìffun'aitra 
f«conda, e dato che altro non haueffe dipinto, operatale fa- 
rebbe fufficientemcao a renderlo celebre, ed iaimortale; e 
ficome fu eguale nelle figure in buona parte a* più famofi , 
nelle particolari efpreflioni di cofe notturne come d'Animali, 
riflefsi , ed altre mafferitie di cafa, fi può dire , che infieme col 
figliuolo follerò in cccellcza i Macftri. Del detto Vecchio Baf- 
fano, oltre altre diuerfe di Venetia, in Baffano Tua Patria vi è 
il (affittato della Sala nel Palazzo dd Podeftd ; e nella Città di 
Vicenza l'Altare maggiore nella Chiefa di S. Rocco , e fimil- 
mente la Tauola maggiore nclia Chiefa di S Lcuterio,ed 
vnaTauola in Santa Croce» Nelle Calerle di Roma offerua- 
fi in particolare in quella dt' Lodouifi due gran Quadri con 
figure poco meno, che naturali, in vnodc quali vi è fimilmen- 
te figurata in tempo di notte la Natiuita di Chriflo , e nell'ai • 
tro penficri capriccioficon fuochi, e malTcritJC di cafa ben_^ 
conferuati,e meglio efprefsi, e tali dipinti in riguardo dcl- 
r.eftrcma naturalezza, & al grande infolito delle figurerò 
d'ogni altra più degna pcrfettione faranno facilmente con la 
prima Tauola l'opere più belle del primo Baffano. Sono an- 
cora in tal luogo diucrfi pezzi con figure al folito picciole al- 
la 



DELLA PJTTFRA LIX.II. 151 

Ja mifura ordinaria de' fopra porti del Padre , come di Fran* 
cefcofuo Figliuolo, e tutti appaiono con inuentioni bizarrc, 
niaiicra naturale, e di rara bellezza iòi in quella de'Pamfiij 
fuori della Porta ii.Pancratìo vi Tono circa otto pezzi parte 
della confueta grandezza , & altri minori , dell'vno , e dell'al- 
tro naaelìro , ed in fimili cafi verrà l'intelligente a diftinguerc* 
moftrando l'opere del primo maniera più gagliarda , e lòda,c 
l'altro naaggiormcntc rifoluta . Ritroueri in vn tal luogo due 
pczzidiPaefi diFrancercoilGiouanc,& anco di buona eon- 
leruatione , i quali ancorché fiano efprefsi con la Veneta^ 
fprczzatura de' colori , confiderati però alquanto di lontano 
alluogo della propria veduta dunoflrano a forza di flraordi- 
nariaMaeftria, con la diucrfità delle parti più conueneuoli,Ie 
lontananze, ed altri maggioriDcnte veri, e belli effetti della 
naturai Ikom.e l'altre hiaoric a proportionc dichiarano la«» 
raraeccelkfizadi cosi degni Maeftri,e nell'altra deirErai- 
ncntiisirao Cardinale Pio forfi dieci pezzi, parte con figur&^ 
anco maggiotidelcohiueto, &inaltri della lolita grandez^ 
zadeli'vno i e l'altro Ballano^ fimilmente nella maggior ra- 
dunanza del Palazzo Borghelc almeno dodici, con fcgurein 
ordine al loro conrueto,& alcuni fono Quadri piccioli, ed a 
Magnanapoli de gli Aldobrandini vi faranno almeno otto 
pezzi dtuerfarr.ente dipinti da quefti qualificati Artefici; fono 
fimilmente apprcflTo i Mont'alti , & all'Emincntifsimo Anto* 
nio Barbermi , e Ci può dire, che vi fiano quafi per ogni radu- 
nanza di Pittura Quadri particolari de'Balfani , cffendo però 
la minor parte del Vecchio , e la maggior quantità di France- 
fco fuo Figliuolo , & anco non pochi d'altri Baflani, che ìqho 
ftati a primi inferiori ,cd il faggio di tal differenza conofcer-à 
il virtuofo in varie occanoni nella Città di Vcnctia , ed in par- 
ticolare nella citata Chicfa di S.Giorgio maggiore, che in,j» 
oltre alla bcllifsima notte del primo vedrà opere diuerfc d'al- 
tri Baffani non poco mancanti dal vecchio valore. Nella., 
CittàdiRomas'offerua pure in S. Luigi Chicfa della nationc 
Francefe la Tauoia dell'Altare maggiore, che dimoftra l'hi* 
ftoriadcU'Afluntione della B. Vergine con gli Apoflolirfigure 
al naturale , che in ordine alla ben difpofia inuentionc , e più 
vera natiAralezza delle parcicojari figure è Tauoia molto 

com- 



ijrf t>ÈL MlèROCÒSMO 

Compita) e beliate fono dalle parti due figure di (imilé pèr2 
fettione > ed in vero opera tale fa chiaramente conofcereyche 
a quei tempi erano foggetti della feconda Scuola fufHcienti 
per ogni parte d'inuentione, e colorito alpari,cforfi mag- 
giori a qaellidella prima; fi vede ancora deilofìeilo pcniiell .> 
nella Chicla del Gicsìi nella terza Caperla neli'cntrarea ma» 
no finiftra la Tauola, che rapprefenta il Faradifo , con fìgu re 
pcròpicciolc jdoue fi fcopre penHero, abbondante dipinto 
con buona oiTcruatione, opera aflai compita, e di firaordi- 
naria naturalezza . In Fiorenza nciJa Calerla del Screnilsi- 
moGran Duca vi fono alcuni pezzi sì dei Vecchio , come del 
Giouanc,etuttiriguardcuoli,cdegnincl loro elfcrc al pari 
d'ogni altro famofo dipinto . In altre Galeric di Verona , di 
Genoua, e dello Stato Veneto , come nella Lombp.rdia fi ve- 
dono diucrfi loro Quadri, maxime in qutlla del SercniCsimo 
diModanavi fono due Quadri acl Vecchio primo Ballano 
Pitture facilmente delle migliori, c'habbia operato in ord-ne 
al proprio gcnioj in vno è l'hiftoria del Samaritano molto be- 
ne intefa,econ gran fufficicnta efpreifa; l'altro efprime a 
inarauigliavn' aggregato di vari aniflrjali,e mollra elfere al 
quanto remota vna Gabbia di Polli, i quali procurano con-, 
varj moti dar* a conofccrela propria inchnatione,chi di man- 
giare , chi di faticar» per vfcirc , chi ftà quieto , e chi con altri 
contende, e fuori della Gabbia fi vedono alcuni legati, & altri 
liberi, e fra qucfii appaiono oggetti principali dell'occhio vn 
bizarro ritrouato,eh« alletta non poco la villa del riguardan- 
te, ed è vn Cappone» che in occorenza del cibo moftra di bat- 
tagliare con vna Gallina , i quali oltre lo fcopriril efprefsi coi 
colori di piena TCrità , che apportano gran rili'suo, e delica- 
tezza , appaiono ad vn punto ambidue così ben fcompigliati, 
ed inferociti con tali primi moti , che non fi polfono concepi- 
re di piìiviua verità* 

Ma quelle, che dimoftriMorefìrema fufficienzadi France- 
fco il Giouane, e potranno fcruire per corone delle fueftra- 
ordinaricoperatìoni,fono le quattro grandifsiraehiftorio, 
che fi vedono coll'alire citate nella Sala Regia del gran Con- 
feglio nel Palazzo di S. Marco della Citta di Venctia , le quali 
ra^pprcfcncaino quattro diucrfi combattimenti > con figure di 

ftraor- 



DELLA PITTFRA LH.ÌI. 157 

ftf aordinaria grandezza così bene efprcflc, e tanto ben colo- 
rite, e dilTegnatc, che rendono al pari dell'altre non poca 
inarauiglia, mafllme nelle figure de* Caualli,chc fono alccrto 
tanti ilupori) come i più naturali , che Ci pollan redcre . 

Quefti fono al mio credere , ed anco in ordine al fcntimen- 
to commune i più famoCe riguardeuolijdourafsi però auucr- 
tirc ritrouarfi oltre de' citati copia non ordinaria , e talhora 
ancora delle copie fra tal copia > che in occorenza il pru- 
dente ofl'eruatorc potrà con fufficicnza diftinguerc , cono- 
fcendofi in fatti non eifere in ogni tempo badante il v enir de- 
nominata r opera del Baflano,ò d'altro primo Maeftro, 
quando il particolar dipinto per fcfteflb non fia quello, che 
mediante la fua eccellenza venga a palefare l 'Artefice , cdi 
talfortemidò a credere > che il virtuororitrouerà quelli ìa.^ 
particolarb.,chein quello libro fon 'accennati in ordine al 
determiaatogufìo de'foggetticuriofi della Pittura »i qutU 
(e poi fra quefti incontreranno l'opera di ficuro originalt 
fatta da prmcipal Maeftro nella più frefca età^mai^ 
fime in occorrenza d'emulatore,ò d'altro equi* 
ualente incentiuo, che anco fi ritrou| 
tuttauia di buona conferuatione > 
potrà credere con ragione tali 
operationi effcre vera- 
mente de' più de* 
gni, ed eccel- 
lenti 
dipinti de' tempi 
moderni. 



* H 




Kk M* 



158 t>EL MlCKpCOSMOx 

Deludere pu note , e degne d 'diri diuerfi ecceUmi 
Pittori 5 che deriuarono dal primo Capo Titianoy e 
dagli altrt citati maggiori Àdaeflri , come di Gi- 
rolamo Trauifty di Paris "Bordone ^ d* Andrea. 
Schtauone , del Palma Giouane , e d * Andrea Vi- 
centino^ _ - ' 

GAP. xvir; 

LA feconda Scuola dello Stato Veneto come fonte ine- 
lauft«difoggcttoni grandi,e marauigliofì oitra a quel- 
li , che fono aatifin'adhora imperfettamente accen- 
nati più eccellenti, e ilupendi, diede ancora a conofcc^ 
rem quei tempi Girolamo Trauifi, che forfi per ritrouarfiin 
paragone non del tutto eguale , fé bene per fc ftcllo aflai fuf. 
flcicntc » lafcio 1 propri paefi , e fi trafportò in altri diuerfi per 
icmmarc m varj modi, com'egli fece, idcgnr talenti della fua 
virtù ; hauendopcròlafciatoin Venetia fra l'altre operatio- 
ni non pochi dipinti nella facciata , che fu d'Andrea Vdone a 
tre co , & altre cofc differenti nel Cortile , e nelle Stanze^, 
dalle quali fi può dedurre la prattict, e ftraordinaria fuffiowi. 
za di tal Maeftro,che,fcDa tguagliò i primi di detta Scuola^fu 
pero fufficiente, e laudabile, (Sceffcndofi non poco fermata 
TitVA Città di Bologna lo diede a conofcerc col mezo de* co- 
piofihiftoriatiafrefcodi chiaro ofcuro in vna facciata di 
gran Palazzo , che ftà nel principio di Strada Gallerà , ancor- 
ché al prcf ente non appariichino, che del tempo hormaidi- 
itrutte, fanno però ccnofcere aifai fondamento, e prattica, 
cornei hiftoricfimilmcnte di chiaro ofcuro nella Chiefa dis. 
Petronio, le quali dimoftranoi fatti di S.Antonio da Pado« 
nella CapelladidcitoSantojcntUa Chiefa di S. Domenico 
di detta Otti fi vede dalla parte della Capella del Santo forfi 
la feconda Tauola , oue s'offerua elprcITa la B. Vergine col 
Santo Bambino, & altri due Santi dalle bande, figure poco 

«icno 



DBLLA PITTURA Lm.U. 159 

meno di naturale, che moftrano talento di buon Maeftro. Ma 
frale migliori ftimo cffcre quelle, che tono nella picciolaj 
Chiefa della Commenda de' Caualieri Gieroiolimitani nel 
Borgo della Cittàdi Faenza verfola Città di Forlì, quiui ri» 
trouerà il virtuoro di qucfto Macero il tutto del volto t (% Ca- 
pclla a frcfco co vrn Dio Padre, Angcli,c Santi, e dalle parti al 
di fuori vi fono due Santi , ed in particolare vn S. Girolamo di 
laudabile bellezza, e quefte faranno facilmente dell'opera, mi- 
glioridelTrauifano jvcdcfi pure in detta Chiefa la Sepoltura 
di Fra Saba Caualiere GieroÌolomitano> Autore del libro ìnti» 
telato gli ^uuift di Fra, Saba , & all'intorno del Depofito vi fo- 
no alcune figure di chiaro ofcuro,che fece Franceico Mcnzo- 
chi da Forlì in concorrenza ic ciafcuno di loro dimostrò vn.^ 
particolare sforzo del proprio fapcrcj ci' vno, e l'alerò merita 
in ogni tempo lode -» ed offcruatione . 

Le Pitture di Paris Bordone ricfcono non poche nello Siato 
Veneto per haucr dipinto per l'ordinario ne'.'c proprie parti, 
e fono di naturalezza Oraordmaria»hauendo ;gli in fatti al 
pari d'ogni altro imitato, ed emulato la prima, e maggior 
maniera del gran Titia no. Di quello eccellente Pittore (ì ve- 
de nella Scuola fopracitata di S. Marco rhilloria,che dimo- 
erà quando il Pefcatore prefcnta l'anello di S. Marco alla Si- 
gnoria di Venctia j & vna Tauola nella Chiefa di S. lob in Ca- 
nal Regio , & vn'altra nella Chiefa di S. Gio. in Brcgola y 6i 
vna fimilmentc in S. Maria della Celcfìc , & altre in altri luo- 
ghi publici di detta Città , come Quadri non pochi nelle Cafe 
de* particolari . In Vicenza fotto la Loggia publica di Piazza 
vi è l'hifìoria di Noè co' figliuoli 5 & in Treuifo ftàno nel Duo- 
mo rhiftoric della Natiuità,e Reffurrettionc di Chrifto, e nella 
Chiefa di S. Francefco vna Tauola ,& vn'altra in quella di S. 
Girolamo ; nella Chiefa di tutt'i Santi vi fono fimilmente del- 
l'opere di quefto Maeftro , e tré Capelle in quella di S. Paolo, 
& altre diuerfe, che per la rara bellezza paiono del gran Ti- 
tiano } il che potrà fcoprirc il guftofo della profeffione da par- 
ticolar Ritratto, che tiene il Sereniamo Prcncipe Leopoldo 
de' Medici di meza figura al naturale, la quale fé bene fia fi- 
cura operatione di Paris Bordone vicn communementc Hi'^ 
naca di Titiano. 

Kk * Riufcì 



atfd ÙEL MICROCOSMO 

Riufci Andrea Schiauonc anch'egli come fcguaccpàrtfcd; 
lare del Maeftro Ticiano foggetto manierofo,e raro, cdcl fuo 
penncJio (Olio nella ChiefadiS.Sebaftiano di Venetia laTa- 
uola del Santo con Jue pellegrini , e nella Chiefa dei Carmine 
in Chorovn'Alìunta della B. Vergine con Angeli, e Santi, e 
nella /ìcira Chiefa l'hiftoria della Prefentatione al Tempio 
con ritratti rari al naturale. 

£ fé Paris Bordone , & Andrea Schiauone furono fomma - 
mente qualificati, e nella particolar maniera eccedenti, pe- 
rò altrettanto nella gran prattica dell' hiftoriarc d dimo^ 
forarono col mczo dell'opere il giouane Palma , & Andrea Vi- 
centino. 11 primo foggetto nella Pittura vniuerfale molto fa- 
cile , e risoluto , dopo clferfi trattenuto in Roma i primi anni 
della fua giouentù, vi operò cofe diuerle , come nella Chiefa^ 
de' PadriCrociferi alfa Fonte diTreuifopra TAlcar maggio- 
re ad oglio rna gloria d'Angeli con diu crfi putti in atto d'ado- 
rare il Saniimmo Sacramento ; e fopra la porta ài S. Vincen- 
zo, & Aoaflafio luogo al primo vicino , la B. Vergine a frefco, 
cke rappr eienta quella di S. Maria Maggiore . Ma le più ec- 
cellenti furono quelle, che mandò dopo di Vcnerfa g'à refo 
più prattico , e compito Maetìro , e di tal forte fono pure in 
Roma nella Madonna della Scaln in Trarteuere vicino all'AI- 
tac» maggiore nella parte deara SantaTcrefia d ipinta in ora- 
tione quando Chrifto Icapparue , con vna gloria d'Angeli , e 
nella Chiefa di S.Silueftro^ Montecauallo de* Padri Teatini 
laTauola,cIierapprefentala venula dello Spirito Santo fo- 
pragh Apoftoli, che fari forfi la feconda nell'entrare a mano 
deltra con figure al naturale , opera molto prattica , dotta , e 
manierola. Sono pure tre QuadrialTai grandi nella citata.. 
Galena de' Borghefi ,& altri nelle radunanze più riguarde< 
uoh dell'Italia , e nella Romagna H vede vna tauola nella 
fopracitata Chiefa di S. Tobia nella Città di Cefena , oue fi ri- 
trouala mentoau di Federico Zuccaro; mi la più eccellente 
e quella, che nella Chiefa di Porto di Rauenna Jimoftra ìì 
Martirio di S. Marco , ch'c verfo il mezo della Chiefa nell'en- 
trare a mano iiniara, Tauola picciola, ma però ià conofccrc 
le figure al naturale, e così eccellente, che farà facilmente vna 
€icli€ migliori, c;Mbbigdjpiflto. L'opere diVcnctia peròfo^ 



DELLA PITTVRA tn.ìt. \ii 

no quelle» che paiefano continuamente l'eccedente talento^ 
e che apportano degnamente la palma allo ileffo Palmai per- 
che eccitato dalla viHa de gli altri il fuo (Iraordinario fpirit» 
procurò emulare la virtù iempre marauigliofa de' primi » e 
maggiori di queda jCeconda Scuola. Diede più volte faggio 
ftraordinario del fuo gran fapere , ed in particolare fra diuer- 
fe,c'hà dipinto nel Palazzo di S.Marco, nei tré Quadri,che fe- 
ce corrifpondenti a quelli di Paolo nella Regia Sala delgraa 
Confeglio, ne' quali ancor'eflb in così grandi operationi , fc 
bene non fi d^moflrò eguale ali* impareggiabile Paolo , riufci 
però molto eccellente.e degno con gli altri d'ammiratione,» . 
Altri copioO,e grandi operati fi polfono vedere maHIme nella 
Città di Venetia, c'hà dipinto con iniblita felicità qucfto viua- 
ciflìmo (oggetto , doue appare come ripiena ogni Chiefa , ed 
altro luogo di diuotione,che in vedere tanti, e tali fatiche pa« 
recofa impoiIìbik,che vnfol'huomohabbia potuto concepi- 
re con la mente , non che efequire cosi francamente co' glo- 
riofi fatti. Intanto barteri per la copia quafi innumerabilc, 
che di facile ^\ potrebbe addurre, il porre lolo alla confidcra- 
tione,oltre i già propo(ìi,come ftraordinar j Quadri, che fono 
nella Sala Regia del gran Confeglio, altri quattro grandi , ed 
eccellentiffimi Quadri » che fono nel luogo doue conuengono 
quelli della Scuola di S.Gio.Euangelifta , i quali dichiarano a 
marauiglialc vifioni dell*Apocaliffe,epalefano quefìo fog- 
getto per vno de' più fpiritolj poll'elTon della Profellione • 

Grande fimilmenteèfìato il talento d'Andrea Vicentino 
copiofo, e riflbluto al pari d'ogni altro , e l'opere s'olTeruano 
in Vicenza fua Patria,& m Venetia nel Palazzodi S. Marco, 
comein altri luoghi dello Stato, le quali quando fi doueflcro 
nominare faria vn produrre come in fouerchia lcnghezza_* 
l'incominciato difcorlò , farà perciò fufficientein tal propofì- 
to per dar' a conolcereildi lui buon talento, accennare oltre 
due gran Quadri^che fono nella Chiefa de'Francefcani detta 
de' Ferrari, dalle parti della Capella maggiore nella Città di 
Venetia,opera però facilmente più eccellente d'ogni altra, ed 
è quella, che (i vede nella Chicfa del Carmine, la quale fàco- 
nofeere efprclfo m vna Tauola il Vefcouo S. Liberale , che li- 
bera diuerfi infermi , hilloria copiofa, capricciofa, e bella • 

lìahn 



«^* DEL MICROCOSMO 

D- altri diuerjl, e degni Maefìri , eh mlle proprie par- 
, t,,cftre t maggiori citati , f, refero in rvar\ modi 
conjiderahil, , e tm, ftraordmar] [oggetti di quella 
rarajeconda Scuola dello Stato Feneto. 

C A P. XVIII. 

VArj in fatti copiof; , e à\ buona vaglia riufcironogii 
loggctti di quella feconda Scuola, perche, oltre a' 
lopractati pia vniuerfali, e compiti, fi ditcortraro- 

t-n. \r "°P^''"?'="'«"''"Pococonfi<lerabili,epriiT,aBat- 
%r ^'=ff''"«' '/«anticipò neli'opcrarei pii, fan ofidetla 
Scuola delFamofiflimoTitiano . e fc bene fi LolTòn certo 
modo degencrarecon maniera a glialtri inferiore, riu^De? 
ro intelligente, e ben fondato difegnatore , le cui oDere^fì 
note fono nella Città di Venetia in I.Francefcodeirvir, 
che.,moflrano quando S.Gio. battezzaChriflo.wn altre 
belle muentioni . & in s. lob di Canal Regio fi vede pure del 
niedeììino Maeftro vna Tauóla con la B. Vergine, & il Santo 

aeiia MmeruainRoma Hanno dipinte diuerfe hiftorie della 
B. Vergine m vna Capella ornata di nucchi. Dopo^iedc o 
m vane occafioni a conofcere ftraordinario valore'^^I a P t° 

r nato rAr'TP''J= '"°l'" ''""' ^«'° V'"«° ?" « ' Fa. 
rinato, 1 Alienfe , Battifta Scolare di Titiano E,-nJ,t 

£afr;.ie^nr^:--^^^^^^^^ 

Di Paolo Farina CO Pittore affai prattico,cd eccellenti, fi 

S^iS' 'fli^' ■"'■"■" ^"°- ^"^^^^^^^^ 

Mari. in^A 1 *? ""''^° Fu.nanelli,e nella Chiefa di S. 
Maria in Organo duegr»n Quadri,& altri due di minor gran. 

dc2za 



DELLA PlTTVRtA LIJÌ.lì. x6i 

dezza tutti nella CapelJa maggiore ; e nel Duomo diMantoa 
laTauoladiS* Martino. 

Dcll'Alienfc fono non poche opcrationi nel Palazzo di S. 
Marco. EdiBattiftayChefuScoIarediTitianovifono in.^ 
Tieni luogodel Vicentino vna Sala douequefloMaeflro con 
Paolo da Verona dipinfc bellidime hidorie , fìcome a CaQei- 
franco nel Palazzo de' Soranzi , che parimente vniti operaro- 
no copia di Hgure per ogni parte eccellenti, ed in fomiglian- 
ce maniera dipinfero la facciata alla Cafa de* Soranzi fopra il 
CanalGrandeyComela facciata al Monte della Pietà «Stan- 
co di tal concerto vi è il foffittato nella Sala del Coniglio de* 
Dicci , hauendo pure da fc falò dipinto varie grandi operatio- 
ni , le quali in buona parte C\ confcruano al prcfcnte per 1 1_^ 
vifta de' virtuofi nella Città di Venetia;& i Palazzi di Cafa 
Moceniga , che fono fopra il Canal Grande teftificano del 
continuo la prattica, e firaordinaria fufHcienza di Bcnedct^ 
to fratello valorofo di Paolo da Verona . 

Si dimoftrò fimilmentc Domenico Riccio molto prattico,c 
buonMacftra, l'opere migliori del quale s'oflcruano in buo- 
na parte in Cafa particolare vicino al Ponte nuouo nella me« 
defima Città di Verona, che diraofìraaodiuerfe belle inucn- 
tionidi fauo!c,ecapricciofc bizarric colorite di chiaro ofcuro 
con figuredigrandezza al naturale, ÒJ in altre diuerfc cafc 
belli , elpiriton pcnficri i e nella Chiefa vicina a Cartello vie 
ì'hidoriadel Martirio di S. Barbara , e nel fopracitato Duo- 
mo di Mantoa la Tauola nella Capclla di S. Margherita, ch'è 
vicino a quella , che fece Paolo Veronefe a concorrenza » fi- 
come Paolo Farinato quella diS. Martino > e Battila del Mo- 
ro l'altra della Maddalena . 

D 'Alclfandro Moretti s'offeruano fra l'altre nella Citti di 
BrefciafuaPatrialotto l'arco di Porta abbruciata i'hiftoric, 
che dimoftrano la Traslationc de* Corpi de' Santi Fauftino , e 
Giouita, e nelle Chiefe in particolare di S.Nazaro, e di S.Ccl- 
fo della mcdcfiaia Citta s'offeruano le più degne opcrationi 
diqucftobuoa Maclìro, come vna Tauola della maggior bel- 
lezza nella Chicia di S. Pietro, detto in Oliueto . 

SonopoidiLattantioGsnibaiiBrefciano in S-FauHina dì 
detta Citta la Tauola dell'Aitar maggiore colla volta a frc- 

fco. 



2(^4 ^^^ MI CRoeosMo 

fco,& altre Pitture nella medcfimaChiefa,6t in quella di S. 
Lorenzo l'Altare maggiore , e due hiflorie nella facciata con 
la volta dipinta a frcfeo , opere al certo eccellenti, e femprc 

laudabili. 

Di Girolamo Roraanino vie fimilmente nella ftcìra Città 
di Brcfcia l'Altare maggiore della Ghiera di S.Francefco,& 
vn'altra Tauola con altri diucrfi dipinti, e tutti a proportio- 
ne nella Pittura foggetti di gran merito . 

Di Gio. Contarini , e d'Oratio figliuolo di Titiano , fi potrà 
del primo ofleruarcdiucrfi dipinti, chelonoinVenetia nella 
Chiefa di S. Marina, & in altre Chiefe Parochialiie dell'al- 
tro nella mentoata Sala del Gran Conieglio era la belliflìma 
Battaglia delle genti di Federico, e* Romani, di ftraordina- 
ria eccellenza. Hora nella mcdefìma Citta di Venetia fi po- 
tranno facilmente vedere le di lui operazioni . 

Di Bernardino detto l'India fi ritrouano non poche opera- 
tioni , ed anco le migliori in Cala de'Tieni , e de' CanolTi nel- 
la Città di Verona . 

E frali Pittori, c'hannodimofìrato col particolar genio di 
chiaro ofcuro la ftraordinaria eccellenza nel fondamento 
fodo d'Architettura', e Profpcttiua, furono giù Chriftoforo, 
e Stefano fratelli Brefciani, l'opere de* quali fono in parti- 
colare in Venetia nel Palcopiano della Madonna dall'Orto^ 
douc hanno finto con mirabil'artc vn corridore di colonne 
doppie, e ritorte con bellifliniii, e ben intefi ifcorEijCon ma- 
fchcre, cornici menfole, e feftcni . Quiui parimente interuen • 
gono alcune figure,chc formano in tutto vai a inuétioneca- 
pricciola , beliate ài gran fapere , che apporta continoamen» 
te alla vifta ftraordinario inganno , e di tal forte fono anco le 
Pitture nella gran Sala di S. Marco. E dopo Tomafo Sandri ni 
h^ dipinto con fomigliante talento il belliflimo fu ffittato nel- 
la Chicfa di Candiana, che allo fptffo in riguardo dell'cflre- 
ma eccellenza apporta confu6one , & inganno a' riguardan- 
ti ; ed vltimamente hanno pure operato i luoi feguaci nell3_» 
fìeffa Città di Brefcia , particolarmente Domenico Bruni , e 
Giacomo Pedrelli , eccellenti ancor'c0ì , mafsime nell ' opere 
di Profpettiua , & Architettura , come fi vede dalla Cuppola 
de' Padri Teatini nella Città di VcRetia , e nel fuiHttato delia 

Sala 



1 ELLA flTTVRA L19. //. is^ 

Sala nuoua nel Palazzo Ducale , con altri non pochi frcCchi» 
che fono in diucrfi Palazzi podi fopra la firenta» douc hanno 
dimolìrato praccica } e flraordinariaintelligetiza in cosifac-^ 
tcopcraiioni. 

Si Kianifeftano in oltre in diucrfi tempi , e luogh? drillo 
Stato foggcttidiftcrcnci , che fono (ìaù degni d'ofTcruationc, 
ed ornainentoàquefta feconda Scuola; co;ncdigiàG ocon- 
do , e Liberale, Gio. Francefco Caroto, Franccfco Monfi- 
gaori , Dodienico Moroiii , Paolo Cauazzuola, Aloifio Bon- 
fato detto il Frifioi Maffeo Verona, Polidoro Natalino, 
Pietro Mal'oinbra, Leonardo Corotia j e di quefli, e d'altri 
buoni Soggetti nella Qkti di Venctia , ^i in a!:ri luoghi del' 
lo Stato luuo non pochi contrifegni della loro virtù, coin-: 
d*Aleffandro Varot^ridctco il Padouanino; il quale fi può 
dire > che tra gli vicini i mancati ànofrri giorni fia Itatofacil* 
méte il miglior d'ogni altro nella compolìtionc dell' hiflo ria, 
prattica dell'operarccoiuencteflificanotrà glial.ri i cinque 
gran Quadri, che dimoftrano i miracoli delia Beata Vergi- 
ne nella Chicli di S. Maria Maggior,; nella detta Città di Ve- 
nctia j e UGloria, che iti dipiata nel volto fopra TAliar c. ^ 
maggiore della Chiefa di S. Geremia . 

Furono ancora riguardeuoli il figliuolo del fa naofo Tin« 
toretti Santi Pcranda , e ne ritratti vcraincntc ftraordi* 
nari) ^\ dimortrarono vltimaracnte in quella Scuola Tiberio 
1 melli « e Bernardo Strozza , e fra molti , che s' olTeruano, 
forfi non fono inferiori a gii altri qua!ì innumcrabili à<\ 
primo Tinelli il Ritratto del Procuratore Simone Conta, 
nni nelle ftanzc delia Procuratia , come quc 1 > di Nicolò 

Cralfo luriiconfulto faraofo > con aitri di fooiigliant? ^ 

bellezza, e dello Strozza d-tto communen.éte il Prete Gcno- 
uele fi può oti'eruare tra gli altri j1 belliflimo ritratto del 
Doge Franceico Er;zzi, quello d; Giulio Strozz , & cn:o 
quello di Mafiro Fulgentio :5cruita Teologo della Rcpubl ca 

Fìj pur anche viti.Tjainente fra Lettoti Oltramon.ani vn—» 
tal Oibeno Soggetto molto qualiticato , e nell'ei'prcffione 
de' particolari Ritratti veramenie lìupcndo , il quale con_v 
tutto che fi dinooilri nell' opcratioae alquanto infetto della 
connaturale durezza de pfopn; paefi , fa però conofcerc 

LI colp- 



SegHÌrÀ 
V Olbent 
al iru^ga 
lo-, eCl- 
netta in 
crdìne à 
Pitto OU 
tramiti - 
ta»i aIU 



t6(S DEL MICROCOSMO 

coii'e(ìrema diligenza la rileaaca, e bella naturalezza à gran 
fegnodipcrfettione, coice n'appare nella fopracitata Ga- 
lena del Serenifiiiino Duca di Modana , ouc fi vede Ritratto 
ditxiezaHgjra al nacurale» che nella più efatta imitatione 
del verofidauodra mirabile, dimoftrando pure vna fomi- 
gliantc eccellenza Ritratto affai picciolo dello fteffo Macftro, 
che è in Roraaappreffo Monfignor Campori» ed anco più ec- 
cellente d'ogn'altro dell'Artefice è riconofciuto qu€lJo,chc in 
Verona nella Galeria del Cortoni efprime figura di mczo na- 
turale opera Aupenda ^eperognipartecompita. 

E fra viuenti hodiernifiritruoua d'ErmanoStaifi allicno 
dello fteffo Prete Genouefe molto fomiglìante nella ftraor» 
dinaria virtù, e buoni coftumi haucndo ancor egli fatto ri» 
tratti affai laudabili « ed altre degne operationi, che vengo- 
no ad offeruarH alla giornata nella medema Città di Vene- 
tia j douc ftà esercitando il proprio talento j come Girola- 
mo ForabofcOi laudabile offcruatoredelia natura > & affai 
paticnte, e compito nell'operare, malSme ne'Ritratti al pari 
d'ogn'altro viucnte puntuale, il che fi può conofcerein-* 
particolare dal Ritratto, che poco tempo fadipiafcilqualc 
rapprefenta elattamentc l'Effigie d' Aloifi da Molino • 

Moftrà però gran pratticain ogni forte d'operationc in 
quelle parti Matteo Ponzoni Dalmatino, che deriua da_* 
Sante Peranda, &indiuerfe parti dello Stato fono degne 
opcrationi , parcicolarmente nella Ghiefi de Crociferi in-. 
operagrandeS. Anna , e Gioachino. Dimoftrando fimil- 
meute indetta Città talento di granprattica,eriffoIutiont,^ 
nel dipingere, malfimc l'opere grandi Pietro Liberi con gufto 
della maniera colpeggiata del Paefe , come ne dimoftra li_, 
Tauola, che ftà nella Chiela della Salute efprimente malto 
la Saniiflima Trinità , e da baffo la Cittjl di Venetia , chc^^ 
prìega i Santi della loro protettione. 

Opera pure preientemente celebre al pari d'ogn'altro, e 
fufficicnte nella Città di Venetia Francefco Rufchi, e fra di» 
ucrfc opcrationi , che fin'ad horà ha dipinto fi può veder e j 
vna Tauola nella Chiefa dell'Hofpitaletto di S. Gio- , e Paolo, 
colla Beata Vergine, Chrifto Bambino, & altri diuerfi 

Santi t 

Cosi 



DELLA PJTTVRzA LlH.ll. tcj 

Cosi Pietro Richi dimoftra continuaiuentc buon faggio 
della fua virtù egcale fi può dire in praccica , e fufficicnza ad 
ogn>Jtro di quello Stato , e ciò fra l'altre non poche P.itu- 
rc viene in particolare à far conofccre la Tauola, Che hi fat- 
to nel'a Cliiela di S. Cath>:rina colla B:ata Vergine, 6: il 
ChnftoBambinoinaria, e nella parte inferiore diucrfi Santi. 

Vi fono in oltre Pietro Vecchia, Pietro Bìloto ,Bjrtolo 
Scal.g;ri t il Carpione; & alcri diuerft laudabli Soggetti t 
non menodc'inodcrni ,chtde glihodicrni, i quali vengono 
tralalciati,non già per diftftto di volontà, ma per non hauer- 
nc più efatta Ucognitionc , e per noa riulcirc contro il mio 
intento di fouerchio faftidiofo à chi legge . 

Come Gentileda Fabriano, <& i ViuerlniicBalini primi , 
e più imperfetti de Belimi, e del Carpaccio loro dii'ccndcnti, 
l*opcre dc'quali fi poifono vedere quali per ogni parte della 
Città di Vcnctia. 

Vcramente.coroe s'è detto nel primo Libro,fono gli crtrc- 
mi vitiofi , e da fuggire, e fi cornei Pittori pel troppo didili* 
gcnzatalaolta rielcono biafmeuor, ed io del pari potrei fa- 
cilmente apportare nello fcriuerc, oltre gli altri maiicamen- 
ti , ed imperfeìtioni , con la troppa proliifiti IVltimc grado 
di tedio i e però; dandomi i credere hauer accennato al mio 
propofito i moderni più famofi, ed cccellentidiquefta fecon- 
da Scuola , inlìciDC con le migliori, e più note opcrationi, ed 
anco in qualche parte i Soggetti, e l'opere hodiern<_^ ; 
Chi brama più clatto racconto potri leggere con hbri TrXce^c* 
d'altri Autori l'opera di Marco Bofchini Soggetto prattico, sanjem: 
e fpiritofo ,chc in quarta rima dimoftra con eiattczza , e fa "' ff^^ 
cilitàil tutto, che fi può defiderare intorno à Pittori , cdopc- /'♦*''<'*• 
re di quella fanaoliuùiia Scuola delio Stato Veneto. c^rU 

dtlfi^ ed 
.mitri. 



ti a 7)eTitto9<t 



^6B D£L MICROCOSMO 

De Pittori della terzjt Scuola di Lombardia , e dell' 
ofere principali d'Andrea r^antenga , d ' Ercole 
da Ferrara y di bramante AdiUnèfey e diFratt^^ 
iefco Francia da 'Bologna , Pittori à quei tempi 
al party ed anco più f amo/i ed eccellenti d'ogn al^ 
troy che furono come più immediata difpojìtione 
^^ alla fuprema a^irtù del Diuino Correggio, 

CAP, XIX. 

) "y^^^Opo l'oflef uationc de'più famofì, e migliori (Jipintia 
fl J che rendono per ogni parte celebri > e riguardcuo- 
M ^ li gli (piritofifsirai Maeftri della fccóda Scuola del- 
lo Stato Veneto j Refta parimente il confiderarc 
gli effetti numcrofì , a qualificati, che al pari d'oga'altra 
parte dcII*Vniuerfb pare , che anco fi dimoftrino nella terza 
Scuola di Lombardia; E cjuclli,cba hauranno dififìcoltà nel!*- 
acconfèntira ad vntal fentimento» percfferdigià imprefsi 
dell' altre Scuole ,,e parti ad efii più note , e credute di fora- 
xna 9 ed impareggiabile pcrfettionc; potranno facilmente 
accomtaodarfi ad vnatal probabilità ogni volta ,chcipinti 
da curiofodefio procureranno co*rcnfiftcfsi difcoprire ia_j» 
quella bella parte dell'Italia i pm egregi dipinti, che dimodri 
à tempi modcrniildignifsimoartificio della Pittura, perche 
valendo in fatti per produrre il tutto in abbondanza ncilVni- 
uerfale ha potuto generare anco nella Pittura abbondante 
iBefsc di rari profelTori al pari , e forfi fopra d'ogn 'altro più 
commendato Clima. Ancorché il Valari fidimoftri di con- 
t^eUa V trarlo fentimcnto,& ha bbiao(atQ di lafciar {criitequeftc for- 
tpchefà ^ j|^ parole, cioè à dire, rnHo qufU'VcceUo, che »tfein cattiua 
e »^4 ^^^^-^ dettoperognirirpettoimproprioàpaefe cotanto do- 
Cnrtii. uitioio,& in ogni tempo fertile di terreni, e d' ing^^gni. E ciò 
teftificano continuatamente alla vifta de' virtuofi l'opere co- 
piofe , e rare non folo d'Aodrea Mauccngai d(;'Bramanti da 
- ' ' Milano, 



DELLA PITTVRtA Lm.U. 2S9 

Milano y d'Ercole da Ferrara, de'Francia da Bologna > ma in 
particolare q^uelledeirvnico , e fuprfmo Capo di quefìogran 
corpo di Pittura Antonio Allegri da Correggio, baftantc per 
fc folo à fcoprirc i gli amatori della Profeffionc la gloria dcU 
la Lombardia, e di tutta la Pittura, centro delle più ifquiOte, 
e belle operationi , che venghino riconofciute alla gior- 
nata da migliori intell genti. Verità tanto più chiara,quaM- 
to maggiormente fi confiderà roborata dall'opere fingulari 
del leggiadnflìaio Pdrmeggiano,ficomc in oltre con altr^.^^ 
molto degne , e riguardeuoli di Gaudtntio, de Luini, de Dof- 
fi , de Campi , di Pellegrino da Modana, di Pellegrino da Bo- 
logna, dell'Abbate PnmaEÌcio,dj Nicolò di detto Abbate, 
di Girolamo Manzuoli, di Rafaellino da Reggio, di Benue^ 
liuto da Gar ifolo, di Girolamo da Carpi; tralasciando i Pro- 
cacini, il Facino, ilSomachino,gl;Scarlellini,iCofta, & 
altri non pochi; fi come dopo la riforma della declinante^ 
virtù l'opere numerofc , e rare de gli eccellentilfimi Carracci, 
eilor feguaci, i quali per mezo del Reni, del Zampieri, 
del Barbieri , dell' Albaaijdel Lanfranchi, ed altri moki ho- 
dxrni, e degni Artefici è fiata a nofiri giorni illufirata la_. 
Scuoia di Lombardia in efiremo nei colpetto deli'Vniuerfo,.c 
refa per ogni parte celebre ;, ed immortale . Ne fi può , ne fi 
deue dubitare d*vn tal fentimcnto^ mentre fono chiari gli 
elempi , e per le fieifi noti , perche in oltre a piùd'^gni , & a- 
dequati Carracci,anco gli fiefsi maggiormente commendati 
dell'altre Scuole , quando cglmo (come perfuafi dalla fama, 
ed incitati dalpropno connaturai genio) prima nonfof- 
fero fiati più volte alla ftudioi'aofll^cruatione dell'opere fupre* 
me di quefio vero capo della terza Sciioia, e d; tutta la Pitta* 
ra . In vano ai certo il Ciuuli , il Barocci , il Vanni , ed altri 
fimilihauriano potuto dimofirarc per mezo delle proprie 
operationi (oprale debite fufficicnze lagratia, delicata v- 
fìione , bella Idea, e buona naturalezza a quei tempi inloliia, 
e mai fempre mirabile, non fi potendo al certo bellezze co- 
tanto qualificate, e rare, ch^ participarfi dal folo Correggio. 
Quindi e, che del continuo i ProfefTori di buon guflo ven- 
gono da tutte le pirtiperapproffittarfi cola fiudiofa oficr- 
uatione nella loia Lombardia > benché non fiaditali, o 

tanù 



^lo DEL MICROCOS MO 

\t!!^\]tlT'' elle poca,^dHii perfetta la .ne;noria,c perciò fri 
^^.rrtr^T^^^^ '^' ^'"""^ ragio.Kuoic occafionc di 
qucrc ar 1 dd Vaian, parechclolo particolar foggcttoiro. 
/tudulcfii, che nel dcicriucrc le vite dC Principali, e più 

^ ru ,^'^"'^;;"^^^S'^^'.*''^^'"''^^^r>i-^' afciiiui li Campi mol- 
^:(Z ^^/^"^^7^'/^«^^flon della C.aa di Cremona fua Patria, 
n.\elZ ''T ^^^^^^^^^^^e ^g'' coafapeuGlc . che non foifc il primo , 
tr^tut, J ^«crniinaco intento d'elio Valari , nel dclcnucre vna tal 
diPitt». ni"^na, che dUabxicarc rn fodo, e pieno racconto de pro« 
té, pn ioicaiii , come per le ftcfai copioiì, e degni. c_d" 

loio accennare gh altri per accidente, ò per dir meglio per 
JordiJgratia. Contutto ciò mi dò à credere, che Scuola co* 
tanto dcgaa,no venga ad afcòdcni in alcun tempo, malsimc 
alla »iic.iioria de buoni vircuofi , e tanto maggiormente che 
appaiono tuitauia pullulanti i fuoi rari eftccti medianici 
più cccdientiprofcllori, chi fanno conofcere ritrouarfi riu- 
nito in quella degna parte di Lombardia quello , che forfi è 
dittulo per ogn'aJtro luogo , e fc akroue non riceuono per lo 
più io ilimoloin(lultnolo,che dalla penuria natia per forma- 
re con lo ftcntatoUudio virrùconfiderabiJe. In queOe fcli- 
licilMiDc parti fi può dire , che ottenghino gii habitanti 
coli'eiordio della prima formatione i più profsimi , e ben di- 
Ipriti preparamenti; onde vengono polcia di facilc__j* , 
e come per natura a dimoilrarfi pronti , copiofi , e quali fica- 
li; l^^n tal maniera, che queftì per la facilita, e copia dcfog^ 
getti riclcono altrettanto tralcurati, quanto gli altridi lo- 
uerchia diligenza partiali ; £ però lo Uudiolo per inrraucni- 
re quel vero, che non comparilce fé non imperfettamente 
delcritto,pocràallcttatodalgenio di Pittura anco oHeruarc 
in occorrenza inficmc coil'altre quelte non poche, e forfi 
più raffinate opcrationid^lla terzi Scuola di Lombardia.* 
perriconofcere ad vn tempo i chiari effetti di quella venta, 
che fin ad hora più volte tral'curata , 6c allo fpeilo «on rocn- 
X jgne adorna pare in effetto , che non lia manifellata 
le non varia , e difforme . 

Dirafsi adunque , che già vennero à dimoftrarc i -primi al- 
bori nel Cielo di qucfta gran Scuola di Lombardia dapòal- 
là ioggcui à proportionc de tempi non dilprc2zabili,Aiidrc4 

Man- 



DELLA PITTFRA Lm.IL 271 

Mantenga da Mancoa * li Bramanti da Milano, Ercole da 
Ferrara, e fuccersiuamentc i Franci Bologncfi, e l'opere 
migliori , che fi polsonoalla giornata in qualche parte ol- 
feruarc di qucfti dotciisimi Macftri, e del primo Andrea* fono 
quelle , che dipinfe in Mantoa al Marchefe Gonzaga , e di- 
cono fia nel Caftello , anco al prefente nella picciola Chicft 
alcune Tue Pitture, come in voa ftanzadiuerfe hidorie, e 
capricci belliisimi; e nella volta à frcfco alla propria vedu- 
ta del dirotto in sii puntualirsimamente efpreiTe, e nella^ 
Chiefa della Vittoria , oue ftà il fuo depofito, cuui la Tauola 
dell'Altare Maggiore, 6c vna Capelletta dipinta à frcfco 
nella Chiefa di Santo Andrea . 

Si vengono pure ad olferuarediucrfi Quadri ncllepartico- 
lari Gakrie » ma per lo più opere picciole, mal confcruate, e 
di poca confidcratione,cfrcndo à mio credere maggior opera 
di quefto Maeftro, che alla giornata fi polsa vedere co più fa« 
ciltà i dipintijchc fi vedono nella Capelia de Mantuci in Padoa 
nella Chiela degli Eremitani, che llàallafiniftra dell'Altare 
maggiore Opera affai grande, e di ftraordinariò fondaméto. 
D: Bramate è in Milano lùa Patria l'oprala porta della Chic- 
fa di S. Sepolcro vn Chnfio raorto.e le Pitture,che fi ritrouano 
neli'HolteriidclRebechino, & vnafacdatad'vrtacafa par- 
ticolar<?; nella ftrada derta di Brena j Fìi fimilmenté dopò 
Bramant:nofbrfi nella maniera migliore, ma nel gran fon- 
damento del difegno non affatto corrifpondentej l'opere 
del quale foao va'Annunciaca fopra la porta deli' hofpitalc 
all'incontro della Chiefa di S.Celfoa frelco, ed altri forni» 
gliantioprrarioni nella medefima Città di Milano^ come nel 
Cortile della Zecca in vna facciata la N?.tiuità diChriflo, 
cnella Chiefa di S. Maria di Baia l'hiftoria della Natiuità del- 
la B. Vergine , & alcuni Profeti nello fportello deirOrgano, 
che fcorziano flupendaiiicnte ,edimoftrano conogmfuffi- 
tienzaoltre la buona proportione il fodo intendimento di 
proipcttiua,òi architettura cficndo ftatoal pari d'ogn'altro 
più dotto Artutìce fondaco, eprattico. L'opere però della 
ChicladiS. Satiro, ed altre fimili fonodaBramantedifegna- 
te , edipinte da Nolfo da MoriZa Pittore anch'egli ienoo-j» 
eguale à primi , nondimeno eccellente , e degno . 

Ercole 



*v 



Ì71 DEL MICROCOSMO 

Ercole da Fcirara dcriuò dal Coita Pittore primario di 
quei tempi, e riulcivadai maggiore del Maeflro , come dot- 
aco di gtan Ipirito , e di iodo fondamento , e di capricciofo 
faperc . L'opere del Corta fuo MacOro fi vedono nella Chic- 
fa di S Petronio nella Citta di Bologna , che è la Tauola di S. 
ScbaliianofacttatJ,òivn altra con S. Girolamo, e S. Vin- 
cenzo, nella q.'ale lafiemc vidipmfe lo Scolare, haucndo 
facto in particolare le picciolc hxWoi ie fotto la medefiraa Ta- 
uoU, d jue nulci> d couic appare continuatamente Ercole af- 
fati meglio dclMacitrOjChc poihebbcoccarionc di compire 
l'alerà Capcila coll'hiftorie JcIIa PaiUone di Chrirto , e ne]la_^ 
Caccila ali'incontro fece rhlloria deli ranfito delU Beata 
Vergine co'Santi ApoQoii , e varij Ritratti del narurale. Si 
conlcruanoperòal prlcntc alcune hiOoric dcila Paifionedi 
Chrifto con figure al naturale nella Cala del MarchcfeTa- 
nari nel naczodella Scrada Galiicra , le quali haueu3 dipinto 
ilMaeflroin vna Capeila della vecchia Ch/cla diS^ Pietro, 
che in occafioncdclla nuoua fabbrica furonoda quclìo Ca- 
ualicro amatore delia vuùconiilraordiaanodilpendio in tal 
forma conlcruate perla viiiadc'virtuofi . 

Sonodiuerle hilloric fiiailmcnte nella parte di fotto alTa • 
bernacolodcli' Altare Maggiore ne la Chicfa di S. G:o. in»* 
Monie, che dimoltrano la f atfionc di Chralo, muentioni co- 
piote, capncciole, e rarej e quertc rtraordinaric hj(ìorie fi 
vedono ijitaghatce fono in gràie rtimatc figure di tal forte, 
che poco eccedono la grandezza d'vn palmo ; appaiono an- 
cora quelle d'alcuni Q^iadi-tyiihc li bcreniflìmo Duca di IVlo 
danaco' f-rua Con altri: dignifsimc Pitture nel fingularifsinio 
J*aUzz"^da.S4irupli, e queììirari^djpmtidel m'edcmo Ercole 
«aPerrara^iprimoVio'coii* ogniàdctjuatilsitpa puntualità al- 
cune hilloriè de gli antichi Roma'nfd'tcfcéllenz» indicibile , 
come nella Chiela diS. Agofìmo di Ccieoa diucrlchiftorie 
con fìgureanco più piccioie lotto alla lauola nella Captila 
di ^. òcbafliano nell'entrare alla delira parte» di maniera an* 
tica,Qiàfpiritofe, e dotte al maggior legno. 

Furono diucrfi ìFranci Pittori Bolognefi, raà Francefco 
vien riconoiciuto aflai p^ùfufficitnted'ogn'aliro, e l'opere 
di maggior vaglia fono ucTauoIc nella Chieia delia Milerr- 

cordia 



DELLA PJTTVRU Llt.nl xjj 

cordia de* Padri Agoftiniani fuori della porta di ftrada Ca- 
fìiglione della ftcffa Città di Bologna , & vna nella Chiefa di 
S. Giacomo de gli Agoftiniani,e due in quella dell 'Annun- 
ciata de* Padri Zoccolanti fuori della porta di ftrada S. Mam- 
molo; &in Modana nella Chiefa de' Padri deli'Offeruanza, 
& in Parma anco vna Tauola nella Chiefa di S.Gio. de'Pa- 
dri Benedettini 5 e nelle particolari radunanze di Lombardia 
s'offeruanodiuerfi Quadri, niafllme in Roma nella citata^j 
Galcria de gli Aldobrandini alcuni pezzi d'eccellenza confi- 
derabile; l'Opere fimilmentedcglialtri Franci fi poffono ve- 
dere nelle Chisfe di Bologna; e quelli con raoli*altri,che a 
forte fi tralafciano , fono pure tutti gran Pittori , che vfueua^ 
no nella Lombardia, quella cotale eattiua ralle intcfa 
dal Vafari nel tempo, che vi nacque, come mal au- 
ucnturato Augello Cdic'cgii) Antonio da Cor* 
i^cggio: e pur'ei quiui Aquila fortunata 
fece preda della vera carne del fuo 
pennello : Ladoue s'ei foile^ 
nato nella Tofcana ha- 
'■ urebb efori! anch'- 

cgli dato del 
roftrosìi 
le 
Tai'taruche , sii le Chiocciole, 
e sili Ciottoli. 






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*74 DEL MICROCOSMO 

Delle Pitture , che Antonio da Correggio ha, lafciato^ 

e fono al frefente in Parma ^ in Fiorenzjt^ 

^ anco in Roma ferjtcuro tejlimonio 

della fu frema fpta <uirtu • 



P 



C A P. XX. 

Ria,che la fuprcma vìrtii del gran Correggio illuftraf- 
fe a guifa di Sole i Pacfi della Lombardia in conformi- 
tà dell'accennato ncirvltimoCapitolo,giidiucr fi buo* 
ni, e ben fondati Maefìri haueuano palefato coll'ope- 
. re quella maggiore intelligenza della ProfeflSone , che a quei 
l^Vffo S'^*^"^ ^^^^ riconofciuta , contuttoché , come s'è detto , aflc- 
^t.da rilca il medefimoVafari, che il Pittore da Correggio era fta- 
€errei^' to quello , il quale mediante la particolar maniera dell'ope- 
rare hauea refo nelle parti della Lombardia confìderabilc ^ 
vna tal virtù , che per l*auanti faggetto veruno non l'haueua 
dimoftrata degna di lode . E pure non folo prima , che ope- 
rarle nella Pittura lo ftelfo (torreggio , ma forfi anco Michel- 
angelo, e Leonardo da Vinci , ò almeno in quei tempi ,chc 
eglino dipingcuano nella prima Scuola* già in buona parte 
haueuano operato il Carpaccio , il Bellini , Giorgione> ed al- 
tri nella feconda > come i iVlMiìri citati nella terza Scuoi a.,» 
^i Lombardia ,e pante dell'opere fi può credere anco dipin- 
g.;ifero ne' medefimi tempi, E'i Mantenga ii^fifme co* gii 
altri mentoati Maeflri in riguardo della loro prima y e più ec- 
cellente virtù furono , e fono riconolciuti in ogni tempo , e 
luogo per fo^gcttidottilfimi, e famofi, fuorché dal Valari,e 
* '. , da fimile forte di. gente le quali dimorando per lo più ne' pro- 

prl^pacfi a guifa degli habitanti fui fiume Nilo di già imprcfsi 
^./^"^itS^ dc*t3(;orsimi iuoni, no lentono facilmente ilontani.Sidourà pc- 
^■^^^"'^'^^''^'^r^Tfj^Jg^'^ rò{up£orre,come cola per ie (iella nota, che nel (ccoloantc- * 
^'^,^«-*^^y^\''^^'^ • cel«ncc , ed anco nello ftelfo tempo d'Antonio da Corrc^. 

^'ù(j<}.u^- V4 . gio^/oiTefo nella Lombardia aUri/afljpfi,ei(^celienti>ia e- 



DELLA PITTURA Ll'è.IÌ. 17$ 

fri ) e ciò ci vengono ad afsicurare i rari effetti dell'opere* 
che dimoftrano anco al prcfcnte , come eflb Correggio pian- 
tò f opra di così ben radicati fondamenti l'opere delia di lui 
eftrcmaperfcttioncelTendo parimente opinione de* mag- 
giori eruditi della Pittura, che vn tal Macftro acquiftaflc fino 
dalla prima età i Todi ammaeflraméti dal dottifsimo Manten- 
ga, chefù a quei tempi fufficientifsirao ne' più fedi fonda- 
menti , e celebre al pari d'ogni altro , e pofcia fopra la buo- 
na orditura ricercaffe a tutto potere quella defìdcrata manie. 
ra,chegli AntecelTorinonhaueuano intcfo,or.d'cglj dopo 
mediante il continuato ftudio di buona naturalezza, aiutato 
non poco dal naturai talento,potè renderfi poll'clforc d ellii_i» 
più bella, e rara opcratione . E per dimofirarla ad ogni vedu- 
ta , in ordine alle più difficili j eftrauagantielprefsioni,e fa« 
macche procurane piccioli Modelli da Tuo part'ale amico, 
che a quei giorni operaua lufficientemente il r iiicuo, ò fia co- 
me fi voglia,chiaro ftà, ch'egli dopo lomiglianti mezi eccitata 
la difpofitione del Tuo deiicaiiisimo gufto venne ad cfpri- 
mere al Mondo la più cfquifita Pittura , che polTa formare la 
miichianza de* colori in ordine alla più fina naturalezza , & i 
dipinti adequatamente per ogni parte compiti ,& ad ogni 
vifta , e modo d'operare efpreisi fono nel Duomo della Città 
di Parma la Cuppola fopra l'Altare maggiore , e l'altra Cup- 
pola minore nella Chiela di S. Gio.de' Padri Benedettini, ed 

altri due Quadri affai grandi in vna Capella particolare d'ef* v 

fa Chiefa nella parte finiftra dell'Altare maggiore , l'vno che 
dimofira vna pietà con la B. Vergine, e S. Maria Maddalena, * 

e l'altro il martirio d'alcuni Santi dell'ordine de gli ftefsiMo- < ry ^ ^H^^^fe^' 

nacij e nella Chiefa de' Padri Seruiti, detta di S. Sepolcro nel- /v*v c-^ 0^^ " • . 
l'cnirare a mano {ìnillra vi è la Tauola , che dimoOra quan- n*^ à^ ( *^^^ * .^if^*^^^ 
do la B. Vergine con Chrifto fanciullo , e S. Giofeffo ritorna- 
uano d'Egitto in Nazaret, d'ond'crano fuggiti per la perfe- 
cutioncd Erode, f! vennero a fen^ar e per itrada in m€zoad 
vna campagna , ntlla quale fi ritrouaua vna Palma con Dat- 
tili , douc fi vede per lodisfare il Santo Putto procurare il buon 
vecchio S Giofeffo di quelli frutti ; e nella Chiefa d^ììc Mo- 
nache di S.Antonio finiilmente vna Tauola con la B. Vergi- 
ne, & il Santo Bambino , ed A ngekcti ^ S. Girolamo, e S.Ma- 

Mm 2. ria 



27^ DEL MICROCOSMO 

ria Maddalena, e nella (lelTa Città di Parmaappreflb ilScre- 
nifsimo Duca tré Quadri di poca grandezza in vno de' quali 
fi vede lo Spoialitio di S. Catcerina con figure in cftremo pie- 
ciole,c nell'altro pure la medefiraa hiftoria con figure piii 
grandi , ma meno aliai del naturale , e'I terzo e pure di figure 
picciolc il Quadro detto la Zmgarina del Correggio, che rap- 
prcfcntala B. Vergine col Santo Bambino ledente in terra 
con habiti lomigltanti alla Zmgara^ma capricciolo, e bizzar- 
ro in ecceffo , 6l in detta Citta m Cala del Conte Prati il fa« 
mofo Quadro dcU'Eccehomo . 

Intorno alla prima , e maggior Cuppola credo, che dal già 
accennato nel primo Libro hiucrà coraprefo in qualche par* 
te il Lettore lo ftato di cosi iubiimc operationcj dirò lblo,che; 
dopo haucrconfiderato il curioio della Pittura nel Giudicio 
di Michelangelo, e ne gli altri fuoi dipinti della medefima_. 
Capella il grande , ftraordinario , e capricciofo penfiero coU 
rintelligcnzadiProfpettiua,cl'eftremo ftudiode gl'ignudi, 
e nell'opere del Vaticano del compitifsiraoRafaello il tutto 
di vantaggio , che fi può dcfiderare nell'hiftoric fpettante alla 
piùvniuerlalc, ^ adequata p^rfettione , e nell'opere diTi- 
tianojdiPaoloVeronefe, e d'altri di quella Scuola oltre la 
fuflfìcienza delle cpnueneuoli proportioni , la più vera, & ec- 
cedente naturalezza; in quelle gran Cuppole d'Antonio Al- 
legri da Correggio potrà vedere Ibpra l'altre debite conuc- 
nienze ad ogni veduta Naturali di più fina bellezza , cfprelsi 
alla vifta vera > e propria ; doue fi rimira la B. Vergine con-, 
fquadre d'Angeli diucrfi, oc ad ogni forte di vedute immagi- 
nabili , i quali infiemc co' iia nti Apoftoh , ed altre non poche 
ligure danno chiaraaacnte a conofccre vn'eftratto di rara_* 
bellezza> malsime in riguardo della gratiaibpranaturale , de- 
licata vnione , ailegrczzi indicibile » e rito di Paradilb , che il 
folo Antonio per ogni parte, ÒL in ogni tempo allegro ha fa» 
puto {òpra d'ogni altro etprimere a marauigiia con idea di 
Paradilotalidiuinità. La minor Cuppola detta di S.Gioan- 
ni contiene l'hilloria di Chrifto quando alcende al Cielo , e vi 
fono gli Apofìoli all'intorno, & alcuni Santi con ottimo con- 
certo, ne' quattro Angoli de* peducci figure maggiori del vi- 
uo, & in riguardo dd fito , nel quale fono , palelano con ogni 

faa' 



DELLA PITTVRA L/2. //. 177 

facilità quelle più vere , e conucneuoli attieni , che gli huo- 
mini ben componi potriano, ancorché viui in vn tal (ito di- 
moflrare , non reftando al riguardante , che defidcrare vn lu« 
me maggiore per riconofccrepihadcquatamente la fomma 
bellezza di quefti ecccllentiifimi dipinti . Illuminati però af- 
lai^ipropofito gli altri due Quadri dimo/lrano elattiflìma^ 
mente coll'altrcconuenienzc la più delicata, e gratiofa na- 
turalezza» accoppiata ad affetti maggiormente particolari , e 
propri) d 'amore , dolore, deuotione jCgratia^come diui- 
na, che muouonoilenfi alla confìderatione del facto, & in- 
ducono l'animo a compatire con ogni tenerezza 1 tragici 
rapprefentati. 

Molti al certo hanno dipinto l'opere d'efpreffa natura^ 
lezza , e fra gli altri Michelangelo da Carrauaggio nell'imiV 
tationc dell'opere più vere della natura, pare che non riu- 
fcifce a nilluno inferiore Nientedimeno fé verremo ad offer- 
uare la figura della Maddalena citata nei primo Libro del 
medefimo da Carrauaggio nella Galcria del PrencipePamfì- 
lio in paragone di quefta efprcfla nel medefimo Quadro della 
pietà del Correggio, la quale oltre alla più beila verità fi ri- 
troua in atto addolorato , e proprio i e l'altra del Carrauag 
gio non dirooftra la naturalezza ,che nella pura apparente 
fuperficie» perche non valendo in fatti per animarla , fi ri- 
truoua priua dello fpirito , gratia , e debita efpreflÌGne , che 
fi può dire per ogni parte morta . Ma il diuino da Correggio^ 
come quello, che ottenne fopra il talento di più fina manie- 
ra anco accoppiato il (odo fondamento dell ' arte > Io dimo- . 
iìròall'occafione co'rari effetti delle proprie più eccellenti "^l^t^ m/^/^* 
operationi: benché il Valar i moffri fentire altrimenti cen-^****^ / 
tra l'efpcricnza del fcnfo, dando egli continuamente a cono- 0^^^^^- 
fcere haucr elpreflo co* colori mediante la fufficienza di ben 
regolati conturni non lolo l'apparenza dell'cfìcrna natura- 
lezza» ma in ordiacairelprc(fioncdeiratto più conueneuole. 
Si vedequefiamirabile figura fra l'altre marauiglic fiar gra- 
tiofamcnte p àgcte , che vna tal bellezza co8Ì ben'erprefia nò 
può efserc rimirata lenza ltupore,e cópaffione, come quella, 
cìi.'dimofira in eccellenza gli effetti più veri, e proprj del- 
l'interno dolore; figura compoff a di tutta fufficienza,e ve- 
ramente 



178 DEL MI C^oeOSMO 

ramentcauimat^adiquelpiùviuo fpirito,che poffa raai Ia_^ 
natura graucmenteotfefa con faggio di grand'affetco diuoo' 
ftrare . £ le gli Antichi propongono alla Poftcrità vn 'Arifti- 
de Tebano per vno de' più eccellenti ad cfprimcre le palTioni 
dciranimo, raccontando per cofaftupenda, e rara, che di- 
Flm.cit. pinfevno, chepregaua,epareua,chequaris'vdiflclavocc. 
Ecco in tal luogo la Maddalena,che non fupplica, ma sì que- 
rela, e con modo così raro, che dimoftra coU'efterno l'in- 
terno dolore , ed in tal maniera efprelTa , che non folo pare, 
che Ci debba fentire l'efterna vocedoléte, ma fi fcuoprc ad vn 
tempo il più interno del cuore addolorato ; e quella come-» 
molìruofa Pittura non fi può rimirare fenza marauigliarfi , e 
compatire , eflendo in efla egregiamente cfprefle le vere , e 
più proprie paflioni dell'animo , c'hanno per caufa , e moti- 
uofufficiente l'amore immenfo del morto Maeftro fomma- 
mente efficace per addolorare in cftrcmol'affettuofiffiraa-» 
Maddalena j e chi brama vedere, come verifimìlmentc doue* 
uano piangere i naaggiori Santi la morte di Chrifto.non man- 
chi d'ofTeruarequeltadiuina Hgurajdtlla quale hauendo vna 
volta difcorfo con Maeftro Primario della Profeffione , egli 
dopo hauer dimoflrato la gran difficoltà, che fi ritrouaua per 
efprimerc vna piangente ai propofico proruppe finalmente 
gtt. Fra- nel dire j i h* vna, tal tJMaddalena dd Correggio era vn miracolo 
teictìdr- ^^n^^^pan dell'arte , e quella veramente piangt^ife-iT^ fconcerto di' 
^^''^* fdiceholedclvifo' Seguirà alla coiifideratione la Tauola delle 
Monache di S.Antonio mcntoatadal Vafari col dire, dopo 
* NellétV' h^u^r* accennatole due Cuppole, chedipinfe ancora in quella 

:^ ^""^ ^j^^' ^(Tg^Cittàvnci Tauola, nella quale è vna tJHaddalena con Santa Cate» 
^yCitonif ìina ,e S» Girolamo , colorita di maniera così tnarauigliofa , e Hu' 
44 Ort. penda» che i Tutori ammirano quella pe'l colorito mirabile • Ma la* 
fciandoda parte vn penfiero di dluotione,che in picciola-, 
Tauola dimoerà figure per ogni parte al riuo,in maniera 
collocate, che riempiono il tutto con debita conuenienza, 
&vnitamenteconfpirano alla diuota dimoAratione con-j# 
tanto di gratia , e ipirito, che appaiono fuperiori a fieffi ef- 
fetti della natura , e fono i primi , e più degni oggetti, come 
dall'estrema virtù diuinizati: Nientedimeno per quanto fi può 
conofcer e opera tale non vids il Vafari , che per reiatione di 

perlo- 



DELLA PITTVRA Lli.ll. 175 

pcrfona , fé «on del tutto priua di conofcenza , almeno di gu- 
fto totalmente fconcertato , perche come amatore del buoa 
diffcgno , e del ricercaraento più apparente in ordine alla-, ^y 
più rara , e ddicata naturalezza nell'oiTcruare la figura ignu- ^ 

di S. Maria Maddalena , detta V* 



da diS. Girolamo , eia vefUca 

daluiS. Caterina, principali oggetti di queftaftupcndiflGrat^^^ . ^ .^l, 

Tauolajhauriariconofciuro in vno riunita colla proportio- 4^-^^^^^^ ^ ^y^^^^A^ / 
iied*ogni mmima parte vn'idea di bellezza così eccedente,c:^^^^^Q^ ^^^^ /^ 
che forma vn comporto tanto concertato, in ordine alla de- ^^^'''^ <ò-é^ h^ya*<t^ ^-^ 
terminata figura , e più conueneuoli gefti » e raoftra cfprimc- A^^M^^^ ^^^'^^^Jos 
re vn'attiiudine talmente elegante, fcielta, e gratiofa,chc / /^.W^^ ^^^'^'^ ^cms^ 
naturale di unta bellezza pare , che non fi polla concepire ^'-^/z 
fé non da quell 'Artefice , \\ quale vnicamente ha faputo con 
talento diurno efprimerla ,fi puòdire *in forma la più af- 
folutapcrfettione. Vadipurlo ftudiofoa Tuo beneplacito a 
confiderare con debita attentione quefto iolo ignudo , dopo 
hauer pria fcoperto il cumulo del dottifsinio Buonarota ,e 
d'altri non pochi Artefici della prima Scuola ftimati dalVa- 
fari per norma infallibile della perfettione , che m vedere vn' 
adequatiilìraofiudiodel tutto, che poffa dimoftrare vn cor- 
po di foprafina naturalezza, riconolcerà in paragone di que- 
llo retto l'obliquiti de gli altri,! quali benché formati per 
fomiglianza del vero appariscono però , come alterati , e dif- 
ficili , remoti non poco da quefta pura , e più fina veriti . £'i 
fimilc a proportione fi ritroua nella figura della S. Maria_» 
Maddalena , che ftà dall'altra parte alquanto fopra all'oc- 
chio, che appare perfettamente efpreffa alla propria villa, 
con tanto di proportione, gratta, e più bella delicatezza_/j 
nella tefta , roani , e pitdi , e nel refto de' panni , chcricerca- 
no dolcemente l'ignudo . che figura di più rara bellezza in 
tutto, e Partenone poifibile ritrouarcj e quelle due efqui- 
ficiisime figure dimofJranovn faggio egualmente d'ignudo, 
comedi vcftito della maggior bellezza, e coH'eccelio della 
virtù palefano continuamente il merito inarriuabile del diui- 
no Correggio ,edimollrino in chiaro a chi sa , e vuol cono- 
fcere , chtl'Artefice , il quale ha faputo cfpriiiierc fopra gli 
altri vna perfettione così rara, ed eccellente* è clcgno anco 
in ogni tempo della maggior llima per ogni parte di debito 

con- 



SA 






J aSo DEL MICROCOSMO 

/^/jjvufv* cA j IJJ:^ • conuenientc alla (uprcma virtù. L'altra Tàuola, detta diS. 
^C ^ -C Sepolcrojch'è nella Ghicfa de'P^dr iSeruitì, v iene dal mede- 

*'"* «•^T--^» »-i-'>% fimo Vafari cralalciata in filencio , come tale più rare del Se- 
rcnifsinio DucadiModana ,e delConte fratiforfi per non 
cffere fiato ragguagliato di vantaggi.) da chi non olleruò , ò 
non conobbe opere di tal Torte . Qu^efta peròdimoftracon-i 
^ ^•'•^^ iiiuentione adequatiisiiaa vn concerto d'iìiitoria difpofto 
' ♦ molto al propofito; e l'arie delle tede nella gratia viuaca^, 
- "**** fpirito,c più propria cfprefsionc paleiano il ilngolar caratte- 
^ * "^ -.^^ rcdiqueftogranMaeftro, benché fi dimoflrino più torto in- 
^'•^ ^ fcriori nell'attitudini, e più efatto fludio delle parti all'eftre. 

niabelle2zade'SantiGiroiamo,eMaria Maddalena, che fi 
vedono nell'altra Tauola ,comefingoJari oggetti di pcrfet- 
tionc . Nella Città pure di Parma s'oflfcrua appreffo il Con- 
te Prati l'opera famofa , e degna dcU'Eccehomo , che palefa 
per ogni parte effetti diuini; figura, che in ordine alla più 
propria . e conucneuolc cfprefsione porta congiunto le tuag- 
gior difficoltà , che pofia in altro dipinto incontrare il degno 
^ilfufi Frofeffore. Al che riflettendo Gio. Paolo Lumazzi hebbea 
maggior dire in vn tal propofito , che opere di tal forte »fono quelle , 1<lj 
lib.diFit quali ftcomz hanno con effe loro il contenuto delle maggior difficoltà , 
n^cétp\ <^i^^canop9itLncQaMaef\YÌiChevengonoa rappefentarle di con- 
^' ' Henien:(-i lafomma gloria , e del'cendendo al particolare della 
figura dell'humanato Ghrifto, conforme egli dice, che fi rac- 
coglie dalia particolar lettera dì Lentolo,la quale fcriiTe a 
quei giorni al Senato di Roma , ed in ordine a quello, che de * 
«e in tal calo rapprefentare il buon Profeifore, conclude fi- 
nalmente , che queflo fimuUcìiO fu tfprefìo felicemente in marmo 
dalftngoUr Bonarota nel Tempio della iJ^€inerua di I{(jm4 , che fi 
iitroua ignndocon bsllijftwa attitudine m piedi con la Croce in ma- 
no y e tali fono le fuc parole . 
Kì4ie^* Hor legga il curiofo della verità nel Vigliega , oucro in al- 
nella %i- tro volgar Autore la (ìeffa Léccci a di Lcntolo , e pofcia prò « 
ta di curiinconformitàdi rinuenire le più proprie cfjsrefsioni , e 
Chrijio . debite conuenienzc nella citaia figura del Bonarota , che ri • 
trouandola di corpo quadrato, di membra grande, gagliar- 
de, ben ricercate , e rJfcatitc acl tutto ,& in ogni paritico- 
lar parte riconolcerà ,che farebbe alfui più al propofito con 

la 



««•Mi- 



DELLA PJTTFRA LIT. II. iSf 

la canna efprcffo per dìmoftrarlo in forma ruftica, e di vigna- 
iuolo , e non alcrimcnce nella maniera > che vicn defcritto dal- 
lo ftcfloLu mazzo jeffcndo altrettanto ecce llcnrc, e proprio 
nella fembianza d'ortolano j e d'huomoda fatica «quanto 
lontano dalia gratia > e (ingoiar formatione di rara delicatez* 
zajla quale fogliono dcfiderare i buoni intelligenti n:l rapprc- 
fcntatodcli'humanitàdiChrino. Quindi pocra^U argomen- 
tare, che il medefimo Lumazzi non habbia, che per loia re- 
lationericonofciuta vna tal'opera, perche alcerto> quando 
egli haucHc in fatti ofTcruato coli'idea la particolar foraia- 
tione,nonl'haueria per Chriflo ricono (ciuto,fc non dalla 
Croce, né dichiarato in tal modo il proprio fenfò,* ed il Vaia 
ri fra gli altri sbagli confidcrabili nel trattare dcJ già cncnioa. ^JV^ ti* 
toRondinellinonhauriaafferito così rifolutamcntc^c'ha- •*"*'* 
uelTe dipinta la Tauola , che /là nel Choro della Chicfa Catc • 
drale della Città di Forlì , che rapprefcnra Chriffo qwndo 
communiea i Santi Aportoli, mentre fi riconofcc per vna del- 
le più degne , e ficure operationi di Marco Pairaeggiano , al- 
troue accennato per Maertro alfai confidcrabilc di quei tem- 
pi della itefla Città,come in oltre al più determinato caratte- 
re dellaraanicra, ne fa continua, & indubitata teftimonianza 
in ella Tauola il folito finto polizino coli'infcrittione del me- 
defimo Palmeggiani da Forlì, e veramente (bnonon pochi 
quelli, che allo fpefib rertando paghi del Iblo nome pa- 
re, che vogliano indoumare il vero, doue pofcia in fatti 
la rtcfla verità palefa il contrario, non cflcndo maifemprc 
fuftìciente l'argomentare della fama ftraordinaria del Bo- 
narota,e dall'elTer fiato foggctto di gran fondamento , ed 
vniueriale , e veramente d'ingegno mortruoio, che poi fiu_^ 
riulcito in ogni particolar ecctllentifiimo/dimofirando i n ^ 
fatti la ftefl"afpcrienza efiere di più vera , e propria efprcffio- 
ne in ordine all'humanità di Chrtfio la figura fopracitata,ch'è 
inS. Pietro in Montoriodi Fra ^ebafiiano dal Piombo ,t,_jt 
quanto all'effigie della faccia quella del Saluacore del vec- 
chio Palma , e poi finalmente il famofiUimo Chnfio detto del- 
la iMoneta ambiduc nella mentoata Calerla di Moda'i?. , nel- 
la faccia però > ed ignudo coi tutto a proportione corrif^^on- 
dcnteperdimortrarelhuraanato Chrifio in atto più imme- 
diato al patirei pare,che in vn tairtato^qualefi dimortra que- 

Nn fto 



t^ DSL MICROCOSMO 

fto del Coate Prandi mano d'An conio da Correggio d poffa 
dire per ogni parte di formatione più propria .gratia, e deli- 
catezza t che fia (opra d'ogni alerò diuini^ato , 

Si tratta in vn tal cafodi torniare figura ignuda con attitu- 
dine più conueneuole per dimoftrare va'huomo di compita_> 
fiiuciri?, alla cui perfetta conopofitione, le bene concorra vna 
rarg idea di membri particolari , non badando però la natura 
con la Tua ordmaria attimta, abbifogna, che Tupplilca il Cielo 
coli'aggiungcre gratia diuina , e più delicata bellezza ; e que- 
llo dipinto di ibmma perfettione verrà come tale manifeltato 
^a chi fia Pittore anco mancante di conueniente > e buon dii*- 
fegnoj fi potrà ben credere più facilmente detto da chi rtgn 
ha buongiudicio. Molti, e quafi innumerabili Ibnoi Pittori, 
c'hanQo indrizzato i colpi de* loro pennelli per ferire il bcrfa- 
glio di quefla diuina humanità, ma oltre ifopracitati Artefi- 
ci , edaltridiftraordinario talento, e buona fuffìcienza,ri- 
troueràpoiil gufiol'o della virtù , che non pochi fono quei 
(oggetti , i quali fi ritrouano rinomati per fufficicntifsimi.al 
lutto, e pure in occorrenza di tal forte hanno più torto dimo- 
ftrato corpidi perfonc marafmate , e fecche annatomic , che 
di più delicata gratiofa» e bella naturalezza. Ed altri al con- 
trario, come puri gudofi dell'efierna natura imitando ade- 
quatamcnte l'ignudo di (perticato (oggetto, ne valendo in_. 
vntal cafoper difiinguere il buono dall'imperfetto moltrano 
bene (pefio con la brutta ,ed impropria idea vnadilgratiata 
formatione di corpo con membri fconci, e mu(coli g.igliardi, 
e con petto alto , e dilatato , e nella parte inferiore groifo ,'c 
ripieno , in modo , che ciafcuno viene a primo incontro a ri- 
conofcerlo per vn tal fachino , ed huomo da fatica ben fatoN 
\Oi e folo in forma di Chrifto contro ogni douere dipinto , il 
quale continuamente in vece d'indurrei fedeli a dmotione_> 
prouoca il riguardante al biafmo dell 'Artefice, & al derifo 
iella Profefbione 5 dicafi pure , che infiemc con i grandi hifto- 
riati la figura parimente dcll'humanato Dio rapprefentata di 
debita conuenienza non fia in effetto, che vn'epilogo dtlle 
maggiori difficoltà , e più degne , e qualificate bellezze , cho 
polla dimoftrare la Pittura alla viltà de* buoni virtuofi,po- 
tendofi concludere a gloria del vero , e con pace di quelli,chc 
featono altrimenti , chej fé bene fi. venidc a credere , che Mi* 

chel* 



DELLA Pirmi^ LIS./l. a«| 

chclangelo in vn cai fondamento , e profondità dell'arte ini- 
gliorc j nel rapprcfcntare però vn corpo di più beila idea con 
«maggior gratià, decoro > e vera naruraJezza efferc riufcito di 
gran fatto inferiore ad Antonio da Correggio , & a gli altri 
nella Pittura più vniuerfali maggiormente qualificati, e per- 
fetti, mentre non fi debba negare quello, che dei contmuo 
ipcrimcntano gli ftefsi fentimcnti , dando chiaramente a co- 
nofcerc, che non ba/la la fola conofcenza, e buon fondamen- 
codeldilIegno,pofciachclaPoefia,cla Pictura,come d/fTc 
molto al propofito l'Autore in vn fimil cafo . Sono quelle ducj 
forelle , che dimoftranoU loro eccellerj^a eccitate da chirihi77i di ^'^*'^^"'* 
natura , e daWentufiafmi^ de proprj fpmti , e quelli , che voiiìono Z^iZÌ 
tpetAre > e non hanno ottenuto vna tal grafia fino dalle fafcw for delle ut 
mano vn corpo fenica fpirito , e fono come gli ^Uhim^m > i quali fere. ' 
con quanta indnflria fi poteimmaginare l'urte non poffono mai far 
apparire quell'oro i che la natura non ci durando vna fatica ai Mou- 
dopartùrifce bello, epuro . lì che fi potrà penl'are elfere del pari 

accadutoalprodigiofofoggettodaCorreggio;alladicuiitra- 
ordinariaformationeconcorlero egualmente gli aftri con la 
ftefia natura per renderlo in eccefio eccellente , doue venne 
pofciadi facile a dipingere quelle rare, e diuine belkzzcchc 
inaltritempi diuerfi( benché dottifsirai Maeftrijcon mag- 
gior fatica , Audio, e patienza non hanno in alcun tempo po- 
tuto efprimere per effer nato quefto fingolar loggetto per 
nobilitare all'vltimofegno la profefsione della Pittura , mo- 
iìrò anco nell'opere IVniuerlale, e buona fufficienza,c nel- 
l'idea inlolita gratia diuina elpreffa con delicatifsima vnionc, 
onde riufci fenza pari , & a tutti fupremo . Dimoftrolsi altre- 
fiApelleappreflo l'antichità più degno, ed anco fopra d'ogni ^^i»- «^^ 
altro celebratilsimo, ancorché foflea quei giorni eguagliato ^'^•<"^^* 
in varie parti, ed anco in alcune ecceduto, comehabbiamo 

fin'ad bora accennato nei primo libro . NondimcLo conuen- 
gono 1 pjù famolì >icritton di quei cempi>che folle a tutti non 
poco iuperiorc neiia venufià, gratia come diurna , e delicatif. 
fima vnjone , colle quali eccellenze diede anco a diucdere^ 
l'cfprefsioned'ognilortede'più interni attctii, e col mczo 
di COSI rareprerogatiue potè giungere ali'vltimo grado del 
piufamolo grido. 

Sidoura perciò credere, che Apellc non foffc buon diffc- ^^.^-/i^ ^'&^-'^*«*' .;^/^^ 



^94 ^^L MICROCOSMO 

gnacorc,in riguardo d'effcr flato in qualche parte inferiore 
ad altri Maeftri j e fari vcrifinaile, che vna tal cfp refsiont^j 
d'affecci , vna gratia così fupreraa > & vna delie acezza di ma- 
niera foprafina foffero quuir.à così eminenti lenza il fonda- 
mento del fufficicnce diiregno> come collocate nell'aria ? non 
èal eerto, che fcntimcato coiii.ro al ragioneuolc il darli ad 
intendere vna fomighante vanità , e riufcirà maggior difetto 
digiudicio j1 palcfarla. Dirafsi adunque in vntal caib , cho 
IVnico Antonio da Correggio in guiU dell'antico Apell^,^ j 
quando anco venilfe fuperato da particolar Artefice in qual- 
che parte, parlandofi aHolutafflente in ordine alle lue più 
egregie operationi , ch'egli ha dimoftratola fufficienza del 
buon diffegno , e nell'altre qualità , di gratia diuina> delicatif- 
{ìmavnione,epiu veraefprefsione de gl'interni affetti fia^ 
riulcito fopra d'ogni altro eccellentifsinio . 

Oltrele mentuatemarauiglie di Parma, C\ vede ancora nel» 
la Città di Fiorenza appreffo il Duca Saluiati vn'altro Qua- 
drodelmedefimo da Correggio ,chedimoftra parimente vn 
Eecehorao j ma però in comparatone dell'altro, che fi ritro- 
ua appreflo il Conte Prati, inferiore; e nella Galeria del Sere- 
nifsimo Gran Duca fi vede pur anco vn Quadro con le-figure 
piceiole,cki fauno conorc^rcerpreila la B. Vergine col San- 
to Bambino ndk braccia, e due Santi dalle parti, che fono 
in effetto delia folita Gfquifuaopcrationcchedàa diuederc 
in quella di^nifsìma radunanza effere ad ogni altro nella-j 
maggior eccdienzafupremo, e ritrouarfi fplaraente l'opere 
di Rafaelle , e di Titiaao fopracitate , come quelle , che ven- 
gono ancorain tal cafo a competerci a dimoftrare infìe- 
mciloro Artjiìciperi primi più eccellenti Capi, e fupremi 
Maeftn della Pittura. S'olTerua in oltre nella citata Galeria 
de gli Aldobrandini al Monte detto Magnanapoli fra gli altri 
degni dipinti vni^adro pur dei Correggio, che palei'a con 
picciole figure vna tal hiftoria i la quale ie bene non fia per lo 
piùdali'oil'cruatorecomprefa, dà però a conofcere rccccl- 
lenzafupremad' tanta opsratione,e fopra [d'ogni altra di- 
moftra m putti diuerfi il lolito talento di fpiritofa gratia , con 
rifo, edeÌicac-czzcicomediuina,efebene detto Quadro non 
iìmanifeftidi total compimento, fi dichiara però impareg- 
giabile I ed in elìr e^o eccellente ; e quali^cato . 



DELLA PITTVR^A Ll^.ll. 285 

Del Ritratto ^ che fece delfuo Afe dico Antonio da 
Correggio y e di tre Tauole delU più eccellente , ed 
eccedente grmdezjA j opere , che fi conferuano al 
prefente mila Galena del Seremfsimo Duca di 
Aiodana 5 che fono fra le più degne di efjo da Cor* 
reggia jC eh (lano nella Pittura « 

C A P. XXL 

DOpolavifta delle mentoate operationi à\ cosi e- 
gregioMaeftro,rcrta poi anco l'oiferuarc al gu- 
Itofo delia Profcifione il maggiore, e più raro epi- 
logo, chcfl ritruoui n.-llainarauigliofa radunan- 
za del Serenitsimo Duca di Modana , e fra gli altri , che in vft 
tal luogo fi palefano efprcflS col carattere della più fina natu- 
ralezza d'i\ntonio Allegri pare,che venga riconofciuto il Ri- 
tratto, detto cooimunemcnie il Medico del Correggio, il 
quale lafciandofi addietro altri non pochi piùfamofi,e rari 
effigiati fi rapprefenta tantofioagiiocchidcl riguardante 
éc in guifa di raggio di quelìo Sole molto rifplendente giunge 
con moto velociflìmo, cdinltantaneoper compito adequa» 
mento del fen(o , ed opera tale non è , che vn Quadro di me- 
za figura > la quale rapprclenta il Medico , che fu del raedefi- 
mo Antonio di Correggio in atto di conuenieatc grauità,vc- 
ilito di Toga habito particolare di quei tempi, & alla prò- 
priadignitàconueneuole,ftì figurato in attitudine^ Quàfi di 
tutta faccia dmoitrantc l'allegrezza del vifo, e le benV di co- 
lori conapofto, fi ritroua però tahoente qualificato mediante 
l'artificio di non conosciuta , ma più fina intelligenza , che òì. 
moftra a guHa d'huomo ?iuo il già (Iato ioggetto quafi pun- 
tualmerk'-: regenerato . Quindi è, che quel Ritratto è 
talhora per lefiefTo buono , il quile in x?A manieia viene a 
raffigurare il naturale oggettodeLernainato, che rninut amen- 
te imitando ogni più propria f arte dell'alpetio in nu'do ,che 

apri-'-J 



i8tf DEL MICROCOSMO 

a prima vifta altri poifonoriconofcerc la particolarscbianza 
.. , del ycto , come per appunto n'a/Tcrifcono Thiltorie , che già 
lttl'<Thi^ foffcro I Ritratti di quel faniolo Demone Atcnierc>i quali 
(it^ cranotalmentefimilijcheda quelli foli s'intende veniffero a 
raccogliere le naturali proprietà de gli ftcfifi elììgiati,fco- 
prendoli.nofl meno l'iracondo, chcin occafione i\ manfucto, 
q cosi il crudele, l'auaro> c'IIibidinorofi vcniuaintal modo a 
palefarc , e tali cfferc fimilmentc ftati al fentimento d'Appio- 
ne Grammatico, comepureneriferifccil fppracitato Plinio, 
quelli del gloriofo ApcUe , de' quali in conformità di quello, 
c'hanno lafciato fcritto gli ftefsi Autori dell 'Antichità > vn«* 
certo Fifionomo cauaua il giudiCiodc gli anni, della futura, ò 
pallata morte di coloro , che fi ricrouauano in tal modo coil-i 
efirema cfattczza dipinti,onde al prefente in queflo non pun- 
to inferiore potrafsi dire efferc rinouati gli effetti del primo 
palTato valore , e forfi vna maggior'cccellenza come eAratto 
delie moderne bellezze , perche fé i primi a forza di gran flu- 
dio, e di replicato riccrcamentodimoflrarono con applica- 
tioneinccflabile,colraezodiftraordinario artificio ogni più 
ordinata, e minuta eiprefsionc, vntal Ritratto Tempre mag- 
giormente mirabile contiene oltre l'efatte, e più qualificate 
cfprefsìoni, vriolplritod! primo moto, coll'anneflb di manie- 
ra più vera, e veramente indicibile, douc riconofciuto ncU'at- 
tione più decente , e proprio fa ben predo vedere il di lui fan- 
guigno temperamento coli'aipetto giocondo, e giouiale, e la 
bocca ridente inficmecoll'altre parti efattamente difpoÓe in 
ordine alla irafmifsione della parola,parc non fenza il veri li- 
mile d'apparenti, e più prolsimc difpofitioni, che il riguar- 
dante venga lufingàtoa credere immediatamente» come ne 
viene alla V'.ll:a,nè rkbba anco del pari giungere airorrechio 
l'efprcfsione del di lui piaceuole concetto , ci anco riducendo 
alla memoria vntal (oggetto con ogni puiicualità fa cono- 
fccre pur luttauia il già llaio coi tutto , che fi polia ma» com- 
pr end .re dall'humano aipetto j e ficome la faccia . e'I recan- 
te dell'a :titudinc appaiono di più elatta naturalezza., cosi an- 
ca le ftelfe mani, le quali con actifacilifi>imi,propr;, ed elpri" 
menti con paftofa morbiderza^c ftupendo rilieuo S (utto 
propofitoconlpiranovnitamenteaiiiformatione di Ritrat- 
to fingoiarifsimo • Dopo 



DELLA PITTFRA Ll^Jl. 287 

Dopola vi!k d'vn tanto Ritraete fra le tré maggiori, e piò 
eccellenti operationiddlo (lupcndo Maelìro da Correggio 
verrà prima alla confidcratione la più picciola, detta per l'or- 
dinano da' Lombardi la Tauola di S.:>'ebaftiano del Correg- 
gio , la quale din^.u^ra nella patte di fopra la B. Vergine col 
Chrilto pargoletto nelle nubi, attorniata da corona d'Ange- 
letti, alladeilrai.Sebariiano.es. Rocco alla finiara.&in 
naezo iìmilmentc collocato nel piano con vn ginocchio irt-ii 
terra S. Geminiano , e dalla parte del detto S. Sebattiano vna 
figura con f loimagincdclla Citta di Modana . Il (oggetto pe- 
rò^ ed inucntionc dell'opera come componimento d» diuo- 
tioncpotria facilfLcntea prima vifta eflcre contrariato da_, 
crìtici non lenza fondamcnco di ragione, potendofi fcicglic- 
re fra mancamenti Ipeitanti all'inuentionc anco quello del- 
l'hiftoria 5 ed m vero douendo la Pittura imitare il tutto, in or- 
dine all'cffcre più vero, e proprio della natura .quando gli 
Artctìci vengono a dimoftrarc altrimenti «.on fortcndo il de- 
bito fine del loro prefi (lo intento parcelle non pollano per 
confeguenza fchifarc la conuenienic nota di biafmoj ed ope- 
ra tale, per rapprcfentarc varietà di loggerti, che in riguar- 
do de* tempi appaiono diflBcultare il ritrouato della noria,an- 
cor'cfla non potrà , che rellar m preda a fumili iriancamcnti, 
$ò che in tal cafo vergono efporti da MaeOri diucrfi, e pari- 
mente da' primi varj, contuttoché dcboliffimi futterfugii 
fupponendo iniomigliantioccorciizepartcdegli oggetti ct- 
ferconfiderati come Statue, ed altre apparitioni, e con altri 
luppoftì pretendono rimediare a così fatte inconueniei/ze, le 
quali ncccllita non pento, che di facile fiano approuate da gli 
eruditi j nel cafoperòflraordinario del prodigiofoda Correg- 
gio per altro prudentiffimo in efìrcmo confìdcratOje iL^fti- 
ciente non pollo verifimilmente darmi a credere ne feguilfc il 
fatto , che in vn ibmigliantc modo . Egli non riguardato.chc 
da gli aipctti d'auerfa fortuna , di credito priuo a legno , che 
nella maniftra accennata nel primo Libro caufando fortuna 
particolare ogni forte d'impiego la àefl'a nccemtà del viucrej 
E perciò fé bene confapeuolc d^\ mancamento, non haucn- 
doperò baiftante l'autorità per oliare debitamente a) guTto 
de* confratelli, i quali pcrfuafi affaipiu dali^cfficace diuorio- 



ne 



288 DEL MICROCOSMO 

ne» che dalla debita conuenienzajlarà credibile, ch'eglino 
inftaiTerocondantemcnteal poco accreditato , ma perititfi- 
mo Macflio per rcfprcfsione del detcrminato {oggetto , ed 
in tal modo dcriuando altronde Tinucntione^ e non conuc- 
ncndoinordinc alla viltà del Tuo ftato,chel'vbbedire ,è ra- 
gioncuoleilpcnfare,chepcr vna fomigliantc caufa venilfc 
ad erprimcre vna coti fatta opcrationc .Non refterà per quc- 
fio fenza nota di biafimo il Pittore molto fortunato , il quale 
à\ già ftabilito nel credito , le non per ignoranza # almeno per 
clircma tralcuraggiae non refiflendo all'inconueniente di 
mal peniate nchicile> fcorrerà incautamente con autoreuole 
fentimento, come pur troppo s'oflcrua > in fimili difordini . E 
fé queftì tali daranno a vedere per (ufficiente autoriti infieme 
conlaprelcntcTauola gl'altra della Santa Cecilia di Rafael- 
Io nella Città di Bologna, e di Venetia, nella Chiefa di S. 
Nicolò diTitiano fopracitate per le maggiori eccellenze del- 
la Pittura, Mentiranno poi Tempre coiìfofme all'efpofte ragio- 
ni douuta rifpofta? polciachc queftì (upremi Maeflri già ri- 
dottial iommo della più perfetta operatione, né hauendo 
tralafciato PolTeruanza. ed efpreflìonc delle diflìcultà di mag- 
gior rilieuo,hauriano anco del pari fodisfatto debitamente 
in quefta parte, quando non foffero flati da gli accidenti 
contrariati,c fé come imitatori vogliono darfi a conofcerc^^ 
coll'operalaudabile, firiuolranoad imitare con la debita ap. 
pLcationcle parti più difficili, e di rara bellezza, chefidimo- 
llrano di fuprema eccellenza neiroperediquefti impareggia- 
bili, e come diuini Alaeftriic nel prefente cafo confideran- 
dofi i'annello dipartimento fi ritroucrà la difpofitione tal- 
mente regolata , che in vna tal parte fcopriralsi altretanto 
auanzarc il Correggio nella perfetìioncquanto in ogni altra 
maggior difficolta dell'arte , perche al foiito fìupendo , le be- 
ne conllrctto ad clprofsione non confaceuoJe, l'arricchì non- 
dimeno come n'appare con fpiritofì riirouamenti d'artifìcio- 
fa dilpofitioncinmodojchefi maniftfla fra le belle opera- 
tionidi sì mirabil Piitore,dcgna.,e qualificata al maggior 
fegno , che poffa a noiìri giorni dimoftrarc la Profefsion e.^^ 
della Pittura, facendo cooofccrc fra gli altri dipinti di cosi 
gran Macflro maniera di particolar gu(lo> con maggior 

idea, 



DELLA PITTFRA Lm.ìl. ti 9 

iJea pili diligente ricercamenio,c delicata vnioncichc vie- 
ne taluoltadch-arara da' buoni Profcllori, e più delicati in- 
telligenti . comed'idea più diuina, e di qualità più raffinate, e 
perciò ad ogni altrodipjnto impareggiabile. 

Nella parte di (opra lì (corg.di tonna poco menochf na- 
turale la B. Verdine col D un .> Pargole'to in bracco lopra 
le nubi attorniata di capi icciolc, e graiiofilfiuie afiitudmi di 
putti ,che laoltraho ci>mc degni v<iiialii aHiHere ordina ta- 
ngente olfcquiofi , e pronti ali ' hurnai;aco , vero , ed e erno 
Idd'OjChein vn tal luogo appare lopra le braccia d. Ila beata 
Vergine molto 111 le rtelTocoinpo'lo, e ripieno di raoto fpiri- 
to, e grat Ola viuacità , che fembra per appunto il primo og- 
gcttodclPradiloiòC ainendue le figu e dclU Madre e del 
Figlio danno ad vn tempo rimirando i iaiti collocati nel pia- 
noìnferiore. Si vcdcla :>ant!lTi(na Vladrccon venerandi^» 
b vllczza >cg a uù hamiltà in forma cosi eccellente elpref- 
fa*chelì paida il verotipodi gra la ringoiare, fpirantc per 
ogni pane attetti d'amore, ediuotioaei e gli Angektii all'in- 
torno olTequiofi, e riuerenti cópolti dalla debita proportione, 
e concertati dalla più delicata verità «confacela al tutto del- 
l'atto concorde pai. lano in rara forma dipinti vn tal g ubilo 
inferno della più vera giocondità di cuore per affilterc cri- 
conofcerc con la SantiUìma Madre l'humanato figlo d Dio; 
cqutfta rapprelentationc della B. Vergine col ( hrifto Barn* 
bino fi potrà dal v nuoto ofleruarc per la più bella , ed efqui- 
fita , che il diuino Antonio da Correggio habbia mai dipinto, 
non haucndo al certo la Pittura a noQri giorni l'eguale m.^ 
foggetto di tal forte per dimoftrare a'gultofi della Profdsio» 
ne . Sia dalla parte delira del tutto ignudo legato ad vn tron- 
co S. Scbaft'ano,cheduDoiìra penfi^ro, ed attitudine di (ira- 
liagante beli 2za>compot)o con elatiHsin^o iludio di mainerà 
oltraiiaodo delicata , che fi rapprelenta per appunto ncli'ac- 
to in ordine al patire naaggioroiented (polio , affinchè iti_j» 
vm tal luodo figurato riuolto al trbuiiaie della Milenct.rdia 
con primo , ed impetuolo moto j benché riuerentc , e mode- 
fio, con faccia Scorzante m aito ripieno d'aiiettuofo fpinto 
pofla pili lìcurameute ottenere pel n)ezo d'vn tal cv)ntra(e- 
gaolcbraaiacegraciedeliOHauiOiddig in riguardo delli 

Oq pro^ 



«pò DEL MI [ROCOS MO 

p.(j^ celione (ie Ciufrateil . h per Cuiurapoiìo dello ftantc 
iijpicdiv èailafiniftra il glonc lo s Rocco a icdae >n fena» 
l>iai z i d' ila' e j ,& addolora. o in auo molto facile ,e natu- 
rale con la taccia p:;iidcnte alba iFo , che (ì dimoftra m e(trc- 
ino languido, e di lorze abbandonata, in riguardo dell'a ppa- 
rcntctnaiJrc,oggcico tuHScientc per moucrc anco l'animo 
piuipieca^oa leuudi compailioticcd attracre mediante li 
for nacione di p ù v.ra e rara delicatezza la viltà d'ogni pro- 
feilore « e dileiceuole della virtù . Nelaìczoa^uelt: poftam 
acio viuacitsMio,con v^n ginocchio interra yelaltroleuaro è 
la agaradiS, Gcinin anocon-F)Ouiale,cdaltridcccnci veOiii, 
che toriDap'Jtitura a gii altri c^me del tutto d ttercatc , e dt- 
moit a mattione di pruno nioco additare col gefto della de- 
fira IaGlor'a»uprcaìa,eneilo ftelfo punto incitare coii'al- 
tra I uiorcaliallaglorioia vida > acooch. vengano a licor- 
rert nc'iorobilogni all'humana£o,c vcrolddiodclla miic 
ricoidia , & alla lua Santiifima Madre. Quiui appaiono le fi- 
gure fra di loro molto ben conpartite, Òi clpielJe coti ogni 
puntuale oircruatione non delidcrandoh mtai occorrenza la 
debita pruportiunc, la varietà dell'utt! udini jdu.'oriìca dat- 
ti >nii ed ogni altra bella , e beu'odci uat i panico, anca- colla 
pu degna Ciprcitionc de' naturali, e propri attetcì, e lingolar 
concoidanza de* colon, ciic rapporta iinu.cdiatamcnteal- 
l*occh'o vn arocompododi ben ricercata .p^u bella >egra* 
tioia naturalezza . E percjinpimento, e pertVcnone dril'o 
pera ririiniraco'lenfi ne ohnidi inarauiglia il particolar di- 
piiuodif ;g!Ma»chc ralfcaib al'ciTercdidonz licita poOa nel 
priucipio d'adolelcenza , la quale per haucr nelle nìàti' 1 epi* 
Jogaio r. tratto della Città d vio aia vienriconoiciuta »c«.^ 
dettala vlodanina deK.orreggio. Ma chi non confiderà^* 
coli'inarcatodel ciglio vna COSI egregia figura? forfi quelli^ 
Clic non l'hanno veduta per non hauer concepito vna d uini^ 
tadi taiiortc jperch fra l'altre quali a , eh. la rendono vn_-# 
cUreu^o concertata ,0 icorge in ella di pruno trauo vna gra*» 
tiaiuprcina, colla quale riuolta al TroiiO ccleitc colla f^iC- 
cia»etota)eaccoaipagnaa)eniodi} corpo nfuinc ,diu;oitra 
Tiio ridente .marno cu&i ben compolto , gratìolo, e modc- 
Au » s.kw iupcr«uido iion poco o^m pm viua^c Ipuituia gra* 



..PELLA frrrvRA ut.n. 191 

tiar^mbravnviuo ritratto delia più delicata» e fina bel« 
Irzza^che rapifccgli animi dc'riguardanti, cgl'inducein» 
namorati,eQupeùttiaUnguire ogni voltaiche s'aHìifano 
dibitamcnte a confiderarla ,e quello diuinizato oggetto è 
in fatti il vero parto della marauiglia, che fi potrà crederò 
nato dal particolar gufto dell' Artefice per efifctto de gli fpiri- 
tidepuraiiifìmi mediante lap ùinecnfa applicatione, e che 
al prefente il ritroui per l' vnico miracolo dell'arte non cffcn* 
do alcerto l'eguale fra IVniuerfalità de' più eccellenti dipinti, 
niaffìme nel particolare di gratia , vnione » e delicatezza, che 
venga in vn fomigliante modo ad cfprimere co* colon la per« 
fettione della maggior , e più fina bellezza . 

Dopo la vifta della prima , che lo fpettatore haurà tanto- 
fio nell'entrare offeruato nella delira parte in queHa mirabi- 
lilsimaradunanza^fcoprira in faccia dalia parte finiflra il fe- 
condo grande operato dello Heffo Antonio da Correggio, 
Tauola maggiore dell'nltrt con figure di grandezza natura- 
le degna di continua lode, ed aramiratione. E Te la prima fi 
palcfa nella p ù bella idea impareggiabile , riconofccrà però 
nella feconda il guftofo della virtù in conformiti dell'occor- 
renza efprefsione di più vera > e naturai maniera, efprcffa col 
genio particolare delia maggior grandezza , che fa coiiofcc- 
re in chiaro ,comc ilguftodi bonifsima intelligenza taluolta 
aderendo al bello della naturai verità, fappiadiuifare con_^ 
prudente elettione, ed anco formare dalla fteila fci«Jta vna 
più rara bellezza, che altroue non viene a dimofìrarfì alla^ 
virtuoiacuriofita.il foggettoanch*eflb,come componimen- 
to di d'Uotionc,efprefro dai particolar motiuo de* Confra» 
teili riefce parimente del pan colla prima partecipante delle 
mcdcfime difficolta , ancorché in efio per le caufe fopracita- 
te , non fiano , che di poco rilieuo . Si ritroua però vna tal'in- 
uentione mirabilmente difpofta , apparendo per oggetto più 
degno nella parte fuprema la B. Vergine col Santo Bambino 
fopra le ginocchia rapprcffntata col debito decoro fedente 
maeftofamentein ordinealla vifla di ben regolata Profpetti* 
uà . che viene, come di tuita naturalizza a proportionarfi al- 
l'occhio, la quale in riguardo della naturalifsima attitudi- 
ne colorita con la folita deli cata verità^ fi palefa vn rarc^mo- 

Oo 2. adlo 



tf » DEL MICROCOSMI 

delio per rim;Cationc de' buoni Profeflbri. Alla dcftri^ldi- 
molìra per figura principale ilgranBattifta al confuetoin_> 
buona parte denudato , e querto con gli altri ibggetti d'ap- 
parenza del tutto naturale , che dimolira fra gli altri nel par* 
ticolar fembianic la vera belkzea di giouanU comporto , che 
tra difagi de* deferti habbia laputo mendicare il difprezzo \ 
TU», nel delle naondanecommodità. Si sforzino pure a tutto potere 
fofrac.li. l'antiche hiftorie per dimodrare la particolare eiprefsione, 
^ che già fu riconofciuta in vn giouane , che faticolo , e fuda- 

to moftraua correre in arringo ne' tempi andati, che al pre- 
fentc il vero Precuribrc> come al V tuo fi vede , il quale (lan- 
dò collocato nel ballo del fuolocon leggiadrifsima potatura 
in atto ferpillante , con primo moto tutto fpirito , ridente, e 
gratiofo,riuolto al Saluatore Bambino, e riguardando ad 
vn tempo gli fpettatori , con faccia giocondifsima , e rifo ài 
Paradiio mortra additare con modo modeftilsimo la vera_, 
meta del Santo Melsia . £ nella parte fmiftra ftando pur(»_j, 
nello fìelTo piano con atto fodamente fermo, e di rara bellez- 
za fi manifclìa in politura sfiàchcggiantela figura di S Gior- 
gio, con arncfi bizarri,e vcrtitibslli, ecapncciofi inparte 
?//»'. W/. 3cl corpo ricoperto, dilpoftoin forma di gratiola , ma tre- 
menda grauita non dimoflrata già in guifa di quel Soldato , il 
quale , come parimente n'attciUno l'hillorie dell * antichità, 
clprcffe a quei giorni il mentoato Demone fra k molte fuo 
famofc, e degne operationijperchej (e quello nel leuarficon 
gran fatica il graue dell'armatura , moftraua mediante vo-jt 
tale sforzo il deiifo anelito a riguardanti; quefto per ogni 
parte campione più degno, e forte dimoftra con foda natu- 
ralezza siianchcggiare con modo cosìdifinuolto , e (prezza- 
tura cotanto propria , e gratiola, che fé bene appaia di graue 
ornato velti to , fi icopre però mai fcmpre valoroio , e fnello , 
come guerriero inuincibile del fommo Iddio, e mediante vna 
raraoileruaiiouedirtudionaturalillìrao, dichiara il proprio 
clferc delia fua ftraordinaria fortezza ; la qual figura , come 
formata di rara bellezza palefa continuamente vna così ec- 
cellente venta , che riconofciuta per tale da migliori Maei'tri, 
non mancarono bene (peflodimortrarlene degni, e laudabili 
^mitaiori. Dalla parte deftca Ha pure fucccflìua nello (itilo 

iuolo 



DELLA PJTTVRU. Ll^. II. ipj 

f«pIoUiIguradiS.GeminÌ3no,cipreiro con hab to Epilco- 
palc, il quale con foda, e diuota gratta riuolto alla B. Vergine 
appare ripieno d allegrezza ineiplicabile accennando il rap- 
prefentaro della Città di Modanafoftcnuco da putto vicino^ 
chemanifelia vnaftupcnda bellezza ,ek bene egli (ì dimo- 
erà rpiritoloal B)aggior(cgno,la peròconorccreagliaflan» 
ti d'intercedere per la Citta protetta con atto molto proprio, 
& alla diluigrauir.icorriipondcnte. Eproportionatamentc 
degradato fi vedo alla (Iniitra S. Pietro Martire con habico 
della propria Keligione , il quale lìgurato in profilo mofìri_» 
efpnmerecongert) effìcacillimigratiofi ineftremo , econue- 
neuolialla propiia attionevn'aftettoindicibiledi fpiritopiii 
fuiiccrato , e diuoto . Doue il tutto dell'opera coiilpifando 
inficmcrapprefenta vnbellillìmo concerto, anco nelle ftefle 
pcr(one per altro djfcordanii con la debita elpreiììone degli 
atte ti, e piùraracontraporitionedelleiìgure,ed ogni altra 
particolar parte . Con tutto ciò non reftando facilmente pa- 
go lo ftraordinario Ipirito di così eccellente Maeltro , come 
agretto ad inuentioni di taliorte fi può credere per is Fogo del 
talento , e Tua propria inciinatione veniife a formare , oitre il 
mentoato marauigliofo putto , che lerue a S Gensiniano per 
foftcncrela Città di Modana, parimente «elio (ielfo piaro 
de' Santi vno fcherzo capncciolo di vari fanciulli non naai 
appieno lodato ; prela l'occallone molto al propofito , che fa 
il dar'a vedere nei voto del mczo lo (tocco , e l'elmetto di S. 
Giorgio , douc operando coi fuo connaturai talento diniofìrò 
infolito« e pellegrino concetto , il quale clfendo formato da_. 
raro gufto di più vera naturalezza , fa conoiccre , che lomi- 
glianti occafioni hanno dato , ed anco palelano dtl continuo 
vna certa telhmonianza delie più eiqcilìte operationi; e di ciò 

fino a tempi antichi n'habbiamo chiare le proue , mentre ^ 

raccontano, che 1 migliori dipinti, che furono a quei tempi Plìsàf* 
olTcruatiin opera prcgiatiilìma, erano fra gli altri bclliisimi 
oggettidueputt;,nc'quali vogliono, che gli Iteisi riguardan- 
ti vensllero a ricunolcerc ladt iorficurezza , e propria (impli- 
cita aiì'attione, ed età conucniente . Hor chi non vede al pre» 
fcntc in qutftu concerto di raro ritrouato il tutto delle più 
proprie j e lingolari qualità , che poliono dcfiderarfi ne' com- 
porti 



2?4 DEL MICROCOSMO 

poiii di tal forte. Qucftilono per appunto quelli, che dimo- 
ftranocon ilchcrzi puerili, e con atti di viuace,e propria^* 
fiuiplicirà di procurare con ogni indulti iofo potere d pcrrc^ 
in due nel capo al terzo l'elmo del Santo, ma egli non vago 
del giuoco moftra d'aftaticarfi co ogni possibile sforzo per li- 
berarfidaldifpiaccuolefchcrzo. Sta in piedi il quarto putto 
nella parte d'auanti , che fi manifcfta alquanto maggiore co- 
me più vicino all'occhio, il quale con atto gratioÌo,csfian- 
cheggiante tiene nelle mani lo (ìocco del mentoato S. Gior- 
gio, edolTcruaforridendoilgiuocodegìi altri, ed è in fatti di 
tutta naturalezza. 11 quinto appare alquanto rimoto inten- 
to alla propria incumbcnza di (oltcnerc vicino a S.Geminia- 
no l'epilogo della Citta di Modana, e veramente fpi'ra fpirito, 
ina animato dal giubilo celcHc 5 erutti fono talmente cfpref- 
fi alla più rara verità vniformi,con formatione come di carne 
palpitante, e viua, che del continuo ftanno per ficura atce- 
fìationc d'vn compendio della più efquifita bellezza , e ftirno, 
che fi pofla anco dire con ogni ragione, che tali ligure con- 
tengano in eccellenza l'antiche , e moderne pcrfettioni , non 
potendo efferc riguardato da profeffori , ed intelligenti della 
Pittura fenza l'indurre moltiplicati gli effetti dello Oupore,c 
quelli, e he gli hanno offeruati non celiano di predicarli per i 
veri prodigi della Pittura, e fra i molti, e firaordinarj Mae- 
ilri, che allettati dalla vifla di quelle clquKìte operationi han- 
noprocurato come infatiabili di goderle con atti replicati, 
fu vltiraamente ilfamoloGuido Reni , il quale per ricrcatio» 
ne del proprio talento più volte fi portò a Modana non di* 
moftrandofimaifatioildi lui gullodicoirmcndare così rara 
bellezza , e coU'occafione di Icoprire nella Citta di Bologna* 
mafsime nella propria ftanza l' opere (uè a parricolari Caua- 
licri della Città di Modana. che allo ipeflo pria di partirfi pro« 
curauano di vedere co' birlli dipinti anco il Maeftro celebra- 
tili-imo , doue riconofciuti per ModancH dallo fìeffo Guido 
Reni era (olito addimandare con [piritola argutia, fé quei putti 
d'Antonio da Correggio erano diuenuti grandh e fé più fi riirouaua' 
noinqueUaTauoladi S» Tietro iJHartire , doue gli hauealafciati, 
perche dunofìrandofi viui > e di carne animata non potea credere, che 
fofiero per ilare invna tal forma , e di CIO accrefccndofi fempre msè 



DELLA PITTVRA LIS./I. ajj 

Be/!o maggiore la d jfitolcà tdefiderana per rueg io chiarir fi del fa t" 
to ìiu dcìLi dì 7iM0Md ; e con qactto (ingoiar concerto moflrail 
proJigioio MacHro dar compimento alla (ìupcndi Tauoia • 

Alla lecondaiuccedeU Vita defila terzi Tauoia, la quale 
teioiediataaienie lì Icuoprc all'incoerò nell'entrare dalla par* 
Ce de tra. opeia per ogni pane grande* e lenza pari,dctia per 
eccelKnza la Notte del C^orreggio;Notte aliai più chiara del 
mc2 ) giornoja quale deriuandodal raro Soie di Pittura^cht 
fu /incorno da Corrtrggio, fii per appunto formata nel merig' 
gio , e (uaggior aug^ d.Ua Tua più rat a eiquifìta operatione • 
]Sottetancopiùch.aradeÌg orno, quanto u ritrouada mag- 
giori lumi illultrata >lumueif>pre più rifplendenti«comc lo- 
pranacurali» cdiuìntzzati . £ le bene l'altre lopracitaccope* 
rationifi r trouinoaiitur'ctìctabbr catcdal ofteJbgran Pit- 
tore aaCorreggu. e fìanom fatti qualiticatc ,e rarijiielco» 
nono'id meno rad loro , ficoiiie viric ne' particolari Iv^g» 
getti,nella maniera parimente , & idea non pocud tteri:nti,in 
quella guiiaiChc : frutti deriuanci dallo tìcilo tielole b^ne fu* 
no la maggior pai te buoni, e laudabili nondimenv> per ca- 
gione de gn accidenti taih jra però var j ncicono e dilcrepan» 
ti. Cosila prima detta di i Juba'uaao dunoilra pr ualerc:^ 
ncli'id:^. di maggi ir lludio ,e piùd^i cata vnione ,e l'altr i_^ 
detta dS Pietro Martire -a riguarda alla grauirzz^ di «ara 
t&anicra cpiu ver«t nataialez anelate zà l'auo.a deitai\oc* 
te n tianit-iia luprcuia adogot dk;« , pai ticoUt mente in or- 
dine alla più ciaita ra^ PiCicntatiOiie d.ila ciiu na hiitorra. f 
Come delle più <tt-iiuolr , e propre cipreibiom , maiòimc di 
lumiditirrt.ii , e conjt dt-ticau con vuiont di colon, eh' di- 
chiarano l'opeiatione ailoluiauieieiiuparcggMbik ichcier* 
uc«i ito'^ri tcajpi pei v.timotcrmme alle marauglic della Pit- 
tura. Q^ elìa non maiappicno Kdaia optrac one cipiime^ 
e >n modo imbuto , e mai icti^prc itapcndo il Natale d« C hri» 
it >. e però b^uiauno oc^^aliunei vcn laggi, e buum Crofefio- 
ri i-elii:gu'rc la Icona del giocolò nome d. tanto MacHio di 
godtrcancociM) la prtfenzdtrllcnJo cttctti fingolar, e per 
og^if^a e diumi^ati. Parcru fac!lmenic mfoiito paradorfo 
•d primo t. ùiioà chin la br-iìì.oio di lodisfaic l'au da vtita li 
t>utcoAirajre UiOCtui lu^wtwsui iicU'ukcarita della notte > ch'-è 

va 



2^(J DEL MICROCOSMO 

VII riconofcere ii luce dalle lidie tenebre j d'i in vn tal modo 
riulcirebbe al di cerco fé con mczi inioliti » e rari non reflaisi- 
noin tal caio prodigiofamcncc illuminati, cd'coiìfarta ma- 
niera , chenifluno può vedere quefta Nott<^ iluptndatncmt-i 
diuinizata fenza l'abbagliamento de' fcnfi ,nè particIpareU 
Vifta de' gcniinatiipicndori pria di r conoicere nello ftcfJo 
tempo ilterzojchc ne nli.I a d'vnranto Macftro. Appuono 
in quf fta Notte per oggetti principali m luogo più degno la^ 
B.Verg' ne col picciolo' hnltoBanibino ,dal quale ne dcri* 
Da tale , e tanto Iplendore , che fenice , come oggetto più vi. 
€.no la ^antilsima Madie , e polcia l'altre figtire a proportio- 
«e , cch arezzacosirarafì duDOllraibpra l'ordine de' natu- 
rali colori , che laniofto dal riguardante viene nconolciuta 
pci cttcttoimnBcdiaio della luce ^ tkOe. Jtaci n lo iguardo 
Ja gloriola Madre del tuitc; fiiiata nelF glio ,e dajl eccedente 
Ij^^lendure abbagliata , come lopiatatta da l'ectelsiuo con- 
tento di vedere, e godt^re iniìemcn ente l'hujnanaio Iddio 
moltradi tal lorte gioire n Ipiù inttrnodcKuorc.chc in ef- 
fetto Ipira grafia diuna . jmorcr ucrtnza , t d.uotione Al- 
<3uanio lontano fimanifeftaa j roport cned Ila vtfìa il Santo 
Padre G oietto , il qi ale anch'egli del rutto intento da legno 
^'^tiancarii in lantobnigiio per oflarecon <)gni potere al- 
leiti cn>o del freddo ,e ptiòfi vcdcnell'aitodicondurre l'A- 
iineilo vicine; ai ( brillo B'^u bino , aff nche pofia riioaldarc 
coifuo naturalcalore il del catiisino c(.rpiccKlo,c perche 
ne' giumenti di taliortt viucper natura la pigra ofìination ,c 
pero in quello calo ilSanto Vecchio, altrettanto ardente, fa 
conolceic l'Artefice di Ipiniolo g:uditio ad vn tempo, co' 
contrapoili cgualn ente di feruida «.ci rità> e di itupida pigri- 
tia coh'elprcjs one p'ù propria , e naturale , e i icercandoìi in 
oltre riuccruento ds'poueri Pailor per la neceiìaria conuc- 
nict'2a della lacrata hiOoria . egl no verranu') riconoiciuti 
dalK ipcttatore nella parte delira così ord natamente col- 
locati «chi duiioflrano giungere in vn tal luogo ripieni di 
fecnpliccr ed atìettuoia dmononc , iquali nientre s'auuicina- 
pocon edrcn^a nuercrzaalladiuin'tadi ^ hridoBambino>il' 
luivutati ad vn punto da iplcm^on di Paradijo , i( mbrano li- 
^ubfarà nonifi^nopcr glic«cci^idico&i vluacllural/Cbrdal- 



DELLA PmrVRJi LlH.lf. S57 

latenerenzzi del proprio interno affetto, in modo che di- 
mortrano a riguardanti di rcilar abbagliati da* raggi cclc(li,e 
del lutto in preda delianto godimento, e fi Icopre vna fem- 
mina fra gli altri, che fi conoicerc a raarauiglia in tal cafo 
rinclinationcnaturaie del proprio leffo nella particolar cu- 
riofità t la quale auida di fouerchio qual fitibonda di luce mo« 
Ara anco p.ù d'ogni altro d'inoltrare col capo lo fguardo per 
bcuere al vero fonte della bellezza , appare però fopragionta 
ad vn tempo da vn diluuio di più veri Iplendori , e come da fo- 
pranatural dolcezza inebriata, e confufa pare, che fi dichiari 
con modefiilfima apparenza incapacedi così eccedenti chia- 
rori, e viene a dimoftrare gli eftetti di non immaginata efpref- 
fione. Scopronfi parimente nella partedifopra vnafquadra 
di cekfii mafl'aggieri ,che riempiono ordinatamente il tutto 
dello Ipatio , i quali formati con ogni debita ofleruatione in 
ordine alla propria veduta fopra ali occhio , con ifcorzi in ec- 
cellenza ciprettì, diraollrano accompagnare con varj , e con- 
uenienti moti , con modo di rara, ed iniolita facilità , e buona 
naturalezza la necelìariaproportionc, la quale animata dal- 
lo Ipirito di ben fondato intendimento fa conofcerc con gran 
conuenienza il più a noi verifinsiie lor'efìfercmcntre in tal oc- 
cafionc fi dimofirano ridenti, e gioiofi accompagnati dafu« 
premo fplendorc, che viene ftupendamentc ad illuminare la 
parte più alta » e danno in chiaro a vedere il defiato annuntio 
della pace. Hor quiui fi potrà fermare l'intelligente per rico- 
noicere quel tanto , che raoltrano defiderare per l'ordinario 
i ioggetti di più delicato gufici quali fi danno bene fpcffoa 
credere , che nelle iole proprie parti fi conferui il tutto delia 
buona Pittura, perche efl^aminando debitamente lo fiupendo 
di cosi fatta diuinitaritroucrà primieramente l'hifioria con-^ 
ogni puntuale, e deb'.td conuenienza rapprefentata , come 
qui'lla , che non contiene mancamento nclconueneuolc , ne 
meno abbondanza nel fuperfluo , ma come di tutta conue- 
nienza elprelfa non la icia minimo dubbio alla buona erudi- 
tione ; e però dimofirandofi proportionatamente le figure,cd 
oggetti particolari bcniffirao dilpofii H conol'ce,ch^* l'vna non 
apporta impedimento all'altra, che iono le più degne ne' luo- 
ghi principali , e l'altre fi dimolli-ano con ordine lucceflìuo in 
Pp riguardo 



25^5 DEL MICRoQOS MO 

riguardo del proprio ftato , e tutte ben difpofte lenza occul- 
tare , ò lafciare taluolta equiucca la debita, e propria atcione. 
Qu^iui parimente fi verrà a rincontrare il podcllo , e chiara di- 
moftrationedellabuonaProi'pettiua, la qnale mediante la_i 
eonueniente degradatione, rapporta 2Jh vifta vn ripieno di 
buon concerto ,che ad vn tempo modradirtinguere adequa- 
tamentc il particolare d'aititud .ni fcieitiilime , le quali debi- 
tamente proportionate ,e con bella diuerlìtà contrapoli c!_^ 
nelle figure, e loro attioni, come nel (efib , età , gelìi , ve Ititi, 
colori, &c. rendono confiin!li,ben'erpre(recontraporitioni,i 
foggettiipiritoia;nentep-oprj ,& adequati 5 e le beliifsiincj 
politure, con tutto clic fi ritfouino in buona parte ricoperte 
palefano però a marauglia con la debita fimetria la morbida 
Sufficienza del vero con fprczzatura , e facilità indicibile; pcr- 
chcin fatti fi vede in quarta raranperationcciafcuno de' me* 
briconcorrercairintcncodel particolar comporto , ed egli al- 
la propria attione, e final:nente il tutto confpirare all'hilìo» 
ria in modo , che fi (copre egualmente il buon rilieuo delle fi- 
gure, coinerappreientati in cccell.nza i più degni ilcorzi,! 
qual'. lenza veruno intoppo , ed oflfcla della vifià vengono ad 
vnirfi ne' belliùimi figurati col mezod'vnben fondato fa- 
pere, e raradiminutionede'coluri, che formano all'humana 
veduta ,mal'simcdc"guiiofi,ed intelligenti della Profefsione,. 
la più bella , e fina (ctabianza del verojonie il tutto vnita- 
mente concordato con art ficio incomptéfibile della più qua- 
lifica a miit.one mo^ra contenere gli eccefside gli ftcfs! colo- 
ri con lo.niiia eccellenza r -fratti , edimprigionati , che vcn» 
gono a rapp.efeiitare all'occhio il temperamento della de» 
terminata Verità , econefqnfita delicatezza la carne, come 
vera da gli fpirici aniiEata , e taluolta reia da lumi maggior- 
nicntc vjua , e concordata dalla dolcezza dell'ombre, e per 
griniermezzuir.flclsi debitamente nlcuata , che formano il 
verifimile a p; oportionc con tanto à\ fpirito , tenerezza , c_i 
gratia,chemdarno vicn ricercato cofafimile , perche l'ope- 
ra cflf'indo co.iipojla con artificio di maniera di fupreraa ec- 
cellenza > alla quale non coi r fponde appieno > né meno i mi- 
gliori dipinti de' più compiti moderni , vengono perciò i buo- 
ni intelii^cnil a conuaporrc loiiupcndo di tanta hcllez^a-j», 



Ì)ELLA PITTVRA L11S.1I, '«>, 

alle grandi , ed immortali opcrationi del famofìfsimo Apclle, 
e d*ogni altro pi6 degno della paffata antichità per dichiarar- 
lo fra prefenci, e pallati in ogn^ tempo fuprcmo jcciòficome 
ne viue in chiaro il ceftin;o;iio de' moderni fi icopreparimcn- 
te da gli antichi raccordi, che jfaLti più faniofi , ed egregi di ■^y"-.*^** 
quei tempi non furono, che ilduDofirarcinfieme con la più ' 

rara imitatione del vero elpreflo in conformità dell'occoren- 
ze le Deità fulmmanti, lo fplendoi e de' lampi.cd altri più pro- 
pri interni affetti, come d'arr ore, fdcgno^ dolore, e fomi- 
glianti rapprcfcntati ,chein effetto hanno dichiarato gran- 
di , eterni jCgloriofigli flersi antichi Pittori della Greca. . 
Ma Dio buonochi non vcdt in quefta prod giofa notte fimili> 
ed anco più eccellenti effetti , ogni volta, che fi compiaccia di 
ponderare con debita applicatione il fingolar compendio del- 
le maggiori marau:glie della Pittura ? doue verrà ad ifcoprirc 
a proportione, fc non l'ira diGioue fulminante , almeno Ia_» 
bella , e rara delicatezza di putto diuinizzato vero Gioue del 
Vi radifo^il quale come ripieno di cclefte fplendore vibra rag. 
gi d'amore, che non ferilconog'à^mà trapanando dolcemen- 
te per gli occhi de' riguardanti all'iniernodel cuore ammolli- 
fconoil durodiqucllo ,ehquefac€n^oJo con modo infolito 
inaracrofa dolcezza l'inducono mediante vngr^n motiuodi 
diuotione a contemplare in vn tal luogo come reale, ed af- 
fluente il gran miftero della nortrartdcntione. 

Vuoiperdimoftrationedc' più veri affetti fcoprirc gratia 
diuota,con amorofa riuerenza .'riguarda la figura della B. 
Vergine, ed a proportione l'altra diftante di S. GiofeAb^il 
quale del tutto intento per (occorrere al bilogno,efprimc 
egregiamentecol ianto zelo i'amoi e, e cordial diuotione? dc- 
fiden vn'affetto al viuo di bontà Itmplice , ed oflequiofa ? ri- 
mira i figurati poueri Pafiori. Eie brami riconoicerc le di- 
moftrationifopranaturalid'amorolo contento, e di gioia^, 
celcrte potrai facilméteraccoglicrk dall 'Angeliche iquadre, 
chedilcendono dalla parte di lopra ,c vengono con modo 
differente ad illuminaria, fìcome l'inferiore dal maggior lu- 
me del deificato Bambino. Ed Angeli tali appaiono con_i» 
tanto di gratia, interno giubilo, e dolce naturalezza , che 
forfì quelli , che non hanno veduto > ò pure abbacinati da co- 

Pp a si ce- 



Jao DEL MICROCOSMO 

51 eccedenti , e pt udigiufi lumi , non hauranno potuto cono- 
fcerc vn'cltreraodi marauiglie. Dicafi pure, che nel ciclo di 
così valla Profeilione faccndofi vedere l'vnico Antonio Alle- 
gri da Correggio in guifa di Luminare maggiore , venne ia 
parcicolare afarconoiccrc in quefta diuina opcratione ^vn 
raggio più rifpiendente della (uà virtìi . 

Mattii pretenderà diniollrare con reiterate, e fuperflue 
parole di tediola dicitura la chiarezza, e perfettione del So- 
le ?echi nonriulciràmal accetto, incauto, e fprezzato Pegni 
vno per mia fé . in tal maniera auuerrebbe a me nel dilon- 
garmi di Ibuerchio in cofa per (e iteffa colpicua , non poten- 
do , che oflfufcare con la rozza mia lingua non poco imper- 
fetta la bellezza di qucfta ftupenda.e come foprahumana., 
operatione. Saraper horafufficiente a mio credere il pro- 
porre l'opera certa del Diuino Antonio da Correggio , e fra 
tuttelapiìifamora ,efingolarmente qualificata, e di quefta 
tanto bafti. E quefte tré grandi operationi per ogni par- 
te varie , e qualificate , come iìngolar compendio 
del bello nel iupremo grado delia Pittura Ib- 
no la vera calamita de' profeflbri, e buo- 
ni intelligenti per contenere a prò* 
portione l'epilogo delle più 
efquifite qualità, che d 
polTono defiderare 
dal virtuofo 

nella 
più bella Pit- 
tura • 




^*élm 



DELLA PITTFR^A L12.U. jol 

D* altre dmerfe operationi d* Antonio da Correggio , che 

fsno nella medefima Galeria del Sertnifsimo Duca 

di ìvìodana , e le ragioni , che f-uerifimilmente han^ 

no indotti Scrittori diuerfi ^mafsime della Prima 

Scuola^a public are altrimenti cosi egregi dipinti. 

GAP. XXII. 



SOno pure in tal radunanza altri Quadri della rara fuffl- 
cicnza dello ftupendo da Correggio , niaflìmc partico- 
lare operationc con figure poco meno di mczo natura- 
le j che dimoftra la B. Vergine col Santo Bambino af- 
fai confaceuok al gufto della fopracitata prima TauoJa det- 
ta di S. Sebaftiano , Quadro di poca grandezza , ma di iira» 
ordinaria eccellenza, che nella gratia, vnione, e delicatezza, 
fé bene non appieno corrifpondente all'opere fopraciiatcL» 
dello fteflbMaeftro, fi ritrouaperònai kmpreraro,ed am- 
mirabile. S'ofleruano fìmilmente altri con figure intere 
Quadri ancor'elfi non poco qualificati, e molto meriteuoli 
deli'ofiTeruationc virtuola,con figure di lomigliantegrandez- 
za , ficome altri più languidi, tutti dipinti infallibili del graru 
Correggio, egli vltimiJono in ordine alPopere fue dell'infi- 
mo grado 5 i quali fé bene vengono tutti egualmente creduti 
dal digniiiìmo Poffeflore per parti ficuri di tanto virtuofoj fo- 
no nondimeno riconofciuti a proportione del loro elTerce 
come tali flimati, e refi all'occorrenze famofi, perche in fatti 
vn tal Prencipe come in efìremo gufiofo di quefta virtù in- 
tende da fé fiefib , e sa diftinguere in occafione anco l'ottimo 
dal buono, e migliore, e con iilb lui diuerfifudditi, maffime in 
buona parte quelli di Corte, per elTere il proprio degli huo^ 
miniilcomporfiall'efiempiodelPreneipe ,c perciò fra Scr- 
uidoridiSua Altezza Sereniilima per diuerfe fcienze,e pro- 
fefsioni adequati al feruigio , molti l'imitano ancora nel buon 
guHo della Pittura: e fra queAi s'ammira particolarmcnt< 



3«a DEL MICROCOSMO 

vn fuo Segretario foggcrto più di (odezzc, che d'apparenzéj 
che fa roagg'ormente fp'ccarc quel valore j onde (ì rend^.^^, 
amabile, ed opportuno ad vn tanto Prcncipc co' bei talenti 
ancora di Matematica , (icome ^\ di adiuedere in varie im- 
portanti occorrenze co' penfìeri angolari , ed in-jcntioni mi- 
rabili , e confeguentemence appare molto verfato nel buon 
diffegnoi e non poco intendente della buona Pittura, ed io 
fra tutti gli altri il po(roatteftare,c'hò hauuto fortuna difer- 
uirlopiù volte nel ricerco de* migliori Quadri fparfi nell'Ita- 
lia per compiacere all'eroico intento del Screnifsimo Duca 
Padrone, cioè d'arricchirne la raentuata Galeria. E però 
conferua vna tal diuer/ìtà d'opcrationi il prudentilsnao, e ge- 
nerofo Prencipe affai più per vn ficuroteftimoniodell'afcen- 
, dente virtù di Pittore così prodigiofo , che in riguardo dt_^ 
gl'inferiori dipinti, perch'egli riconofciuto in buona parte 
priuode'conuenienti mezi per vn tanto acquifto , quando 
fola mente folfero olferuati marauigliofi dipinti, ed in tal ma- 
niera apparendo al fommo (enza la conofcenza de'debiti me- 
z\ , potria facilmente effer creduto l 'Artefice fopra l'ordine 
dell'ordinaria natura. Doueinquefia (ingoiar Galeria po- 
tranno offeruare la diuerfitàdell'operationi, ed infieme con 
agio difiinguere l'infime dalle buone , e quefte ancora dalle 
più perfette, non effendo finalmente , che tale ilcorfo con» 
fuetodellscofe naturali ,cioè di far conofcerc dopo i debili 
principigli effetti della fuccefsiua perfettione. 11 che per 
' •* f. appunto fu dichiaratoefattamentedal Filofofo collo ftcffo 
^'^.'\.elcmpio dell' lì umano Microcofmo.il quale fé bene (com'egli 
nìm4t.$ difTe) viene ad ottenere m ognitempo del proprio fuo cffere 
infiems conia vita la medcfima forma inalterabile, ed im- 
mortale: in ord. ne però all' apparenti dimoftrationi s'offer- 
uano lucceisiuamente gli effetti a gli organi , e potenze pro- 
portionati ,che loao i deb ti, e neceffarj imiromenti della 
b jona operatioae . e perciò hebbe a dire prudentiisimo al lo- 
fjellih, iito * chs i'biiomo pri>na fpertmentaua U vita vegetabile , pofcia la 
dell'unì fin firma , td n fìnela propria rationale* E'I tutto fuccede inri. 
wtécit, guardoaglictfctci di ben ordinata natura ,dimo(ìrando in 
fatti la chiara euidenzi , che la parte imperf>;ttamente orga- 
nizata non rende che difficile, e taluolta repugnante l'at- 

tione. 



DELLA PITTFRA £75?. //. 3 o j 

tione , la quale quanto più nobile , e degna , tanto maggior- 
mente richiede la quantità fuflìciente, e temperata > come «. 
necelfariadilpofitione. Qu^indideriua)Checlouendo ilgran •• •^», 4s^ « ,.^ 
Pittore da Correggio inalzare mole d'iraraenfa virtù per 
giungerecol tempo al bramato Ciclo dell'eternità, non deb- ' ' - 

b.i pofcia arrecar marauiglia fé riguarditi in tal calo gli flef- 
fi principi venghino a ritrouarfi debili , ed imperfetti . Haurà 
nondimeno occafione il dilcreio olleruatore di icoprire ai 
lume tanto della naTt-ita , quanto deli*accrefcimento, edsl 
meriggio di qucfio iole di Pittura , Teroica magnanimità 
della btreniisima Cafa d'EAc , ch'è di giouare , & in tal guiia 
egualmente dilettare a tutti ,coraequella ,che in ogni tem- 
po lampeggia fra le più degne già arrichita di merito fupre- 
nio,cd horapoifeditrice delle più rare, e maggiori bellezze 
diquerta nobilifsima virtù fircndeal Mondo per ogni parte 
fìngolarizata,ed immortale. Ma perche lo Ikdioio poti .3 
facilmente raccogliere fentiraentodiiierente dalla lettura di 
G:orgio Vaiariimafiiimeintornoalla virtù del iùpremoMae- Nel rree 
ftro da Correggio, non iaràperauuentuta in tal propofito ^i^/^el 
fuori d.lconucnicnte il riflettere alquanto lopra di quello, fi i y 
che può contrariare la chiara euidenza deliìnqui propolloj ^itt.sctd 
pria di profeguire l'incominciata oiicruationc . Po;Ciache_j tori, ct- 
cgli in varie occorenze dello fcriuere>malsime in luogo più. ^chit. 
detcrminato,faccndomentioncd*elloMaeftro da Correggio 
con altri della prima, emaggiorcccellenza ,faconofceredi- 
uerfi foggetti della prima Scuola hauer palefatola Pittura di 
piena perfettione , e lolaraente Antonio da Correggio in ri- 
guardo d'alcune particolarità, & alle minutie fpettanti alla 
particolar maniera ,• dando chiaramente ^conofcerc altro 
non elTer fiato il proprio intento , che dimoftrare vn tal log- 
getto dotato di particolare , ed imperfetto talento in com- 
paratione de' Pittori delle proprie parti da lui creduti per 
ogni verfo fingolari , e perfetti j e perciò dopo hauer degna- 
mente encomiato Rafaello Sainio da Vrbino per far palefe i 
Maefìri, che poicia vennero a perfettionare al maggior fe- 
gno la Pittura, con la terza più compita maniera , ioggiunie 
le Icgucnti parole. Seguì m c'utsìa maniera t ma più dolce di co- ^^'■f'tiTj^ 
krito iCnm tanto pagliai da *4ndrea del S^rta , il quale ff puàdire, ^"l"-*- 

che 



».♦. 



304 ^^^ MICROCOSMO 

chefojfe raro , penhe l'opere fut fono fcm^a- errori : né fi può efprime* 

^ re la ieggiadnjfima. viuacità , che fece nett'opere fue tAntcmod^ 

/j _ ^2if/^\fr cM>'4^^ Correggio sfilando i fuoi capegli con vn mcdoi non di quella maniera^ 

P^^'PvXy /l/ ui^ chefaumno inaìi\ì a lui y e h'era d ffìciìe , tagliente , efccca > ma dt 

/^ZhJi^^^'^ '^ "^'"-^ p/«woy;r4 morbidi , che fiforgcano le fila nella facilità del far- 

^^^^^^ ^ gli ^ e he pareuano d'oro, e pin belli , che i vini , i quali reftauano vin- 

y/acut^'a^' tidafiionolorm. Jl fimile fece Francefco Mar,7^uoliPar?neggia^ 

(1 no,&c. Opinione fi può dire in ogni tempo erronea, ed al 

prclente fi tiene inarsuneappreflb la communede'buoni Pro- 
felTori , e più finccri intellgenti , come adatto affettata, e vi- 
tiofa, ancorché varj delh^prima Scuola perfidiano con he- 
I braicaoftinatione.e come inualaci da cattiuo rpirico,mo' 
ftranoconcauiUofi difcorfidi non fodisfarfi con la villa di 
quèfteftupendeoperationiipofciacheeglmonaci, ò calual- 
mente iralcorfi ad habitare , ed mfieme ad habituarfi ne gli 
andamenti de' luoghi particolari, doue l'erronea opinione 
for Tia lo fciocco dilordine con vna non mai interottadilcen- 
denza , 6l abafo > che fi conferua fino a noftri g\orni,("ono pe- 
rò Icorfi a credere indubitatamente non deriuare altronde la 
fommaperfettioneddia Pittura, che dalia puntualità delle 
milure , e maggiori apparenzede' ricercamenti , ed vna cobì 
fatta opinione fi conofccverifim-lmente originata in vn fo- 
migliante modo . Alcuni fi ritrouano nel principio della vsr-- 
tuoiaapplicationehauer commodo lo ftudip delle fingolari 
antichita,dell'opcrediRafaello,delBonarota,ed*altrifiraili. 
Quelli inuighiti di tali diriSicoita fi sfoizino con ogni lor po- 
tere di farfi adorni con hab'to ad efsi non poco dild.ceuole , il 
quale non ferue in vn tal tempo,che a confondere,ed a mag- 
giormente deformarli nell'operatiune , come polcia paleia- 
no in fatti i proprj iuo^ Iconcertati dilfegni , e dipinti infieme, 
c^É*/ perche colloiitolormalregolatoltudio procurano di primo 
^9/«-»«*^^^*Ap^^^ trattod'eipnmere i più icnli bili contorni, e icoperti rilalti, 
^e£i' ^^^T^ e per fuccelsiua concordanza, e total compimento, com^_j 
^^^^a^i^^i'*^'- quelli, che fi ritrouano di corpo, e mente Itanchi, concorda- 
no il tutto colle parti in confuto fenzi ricercare id'bitimezi»^ 
crmo2zareafufficienzigliearemi,nè tanpoco l'cccedencc 
,viuezza de*colori,non valendo in effetto col proprio giudicio 
njJ^ -per compijredi vantaggio ; non poffono nemeno elprimerc 

la 




DELLA PITTVRA LIS.//, 50 j 

Ja dluerfità de' lìti , & altre debite parti con la icambieuokzza 
de' colori, che fono nell'opere de* più efatti Maeftri realmen- 
te fra di loro diuerfificatc , con varj refratti di meze tinte , ed 
altri delicatiifimiliuori, ed intramezati riflctri, colle quali par- 
ti il tutto vnitamente viene a confpirarc alla dimoftrationcj 
del più bel comporto, col rilieuo dell'apparente, come vera 
naturalez2a:Màcotali principianti per lodisfattioncdell'ira- 
pcrfctto lor conofcimcnto formano in fine mediarne lo fcon 
certo delle parti l'imperfetta , e cruda operatione,la qua! 
crudità j ficome da migliori Fifìci vicn riconofciuta nafcerc- 
perl'ordinariantU'humano Microcol'mo dalla languidezza, 
e mala qualità del calor naturale ; così nell'altro della Pittura 
dal mal praticato fludio , e mancanza del debito intcndimen 
to, e nella maniera, che lo dzffo calore operando di louer- 
chio nella racdefìma materia è folito conuertire polcia il cru 
doinadufloj infomiglianteguifa vengono parimente i pro- 
feffori di tal forte con longa , e vitiola diligenza ad acquifìa* 
re di facile nelle lorooperationi la fucceflìua Icccaggine , che 
inoltrandofì talhora nell'eccelfo vitiofo ricfce la Iklìa adu- 
filone; e tali ProfefTori operando in fomigliante forma fuori 
della buona firada in vece di comporre vna buona imitatio- 
ne del vero,danno a conofcere finalmente vn comporto , che 
fabbricato a cafo con artificio di ftento non feruc,che per 
modello della crudezza, della feccaggine,e della rtcfla impcr- 
fcttione,chelo fpettatore di buon gurto,e di fijfificiente intelli- 
genza non può dopo la Tirta,fe non fuggirlo^ed abbommarlo. 
Altri pofcia non gran fatto a' primi difcrepanti pare, che 
ambilchino con genio più connaturale di profcguire col mezo 
d'ertrcmadiligenzale vertigiadiquci Maertri, che già non-i 
mancarono a tutto lor potere di ricercare a quei giorni la 
maggior perfettione della Pittura, e come rcri rtudiofi, e lau- 
dabili fondatori principiarono fopra il fedo difitgno,cdi- 
mortrarono in fatti affai bene ordita la fabbrica dcJ gran cor- 
podella Pittura mediante puntualilfimortudio di ben ricer- 
cate parti , che in ogni tempo fono effordj laudabili , e buona 
difpofitione per riceuere dall'auuantagiato iniendimenio de* 
{uccclfiui Maeftri la più efatta, e defiderata compitezza; egli- 
no nondimeno inclinando con genio indicibile all'opere de* 
" Qq ■' propfj 



Gal. m^ 

della CO" 
feruatio^ 
ne della 
Sanità ■» 
e/ifp.i de 

ili EJ^i- 
demi d' - 

fJiì>p. (4* 
1. 



jO(J DEL MICROCOSMO 

propri conciicadmi, formano con la continua olTeruanza vn 
.. particolargullo , i quali a guila de* popoli Macrocefai già 
?%^' el «iati a credere non altronde deriuarc la bellezza » e gencrofità 
ri , iti' ne gì' human! corpi,che dalla longhezza del capo, e però (en- 
fhit <9* tidiiiodal gran iVlaelìro della Mvdicina , che poncuano ogni 
éc^^t» lorftudio nel rendere di tal forma il capo de'proprj figlj,c 
che riulcirse così efficace l'iinpreisiOiic , che transferiia l'arte 
col tempo nella ftciia natura vennero dopo da loro medefimi 
gli ftefsi parti ad ottenere la dcfidcrata formationedoue quc- 
fti in fimil modo per conferuare altamente radicato determi- 
nato gufto, vengono anco del continuo mediante l'olTeruan- 
sa de gli oggetti di tal forte a formare nella propria immagi- 
nationc loraiglianti le fpetie , ed in conformità del già conce- 
pito palefanofìmilmente i loro dipinti, i quali fé bene appa* 
tono in copia, e differenti , ed anco in parte laudabili , s*olIer- 
uano però ordinariamente nell'vniuerfale ,che fanno cono, 
fcerc il vitio dell'affettata durezza ; e perciò come di gufto vi- 
tiato, e non poco contrari alla pura , e bella verità non pof- 
fono in occorrenza d'incontrare dipinti dal proprio genio 
lontani » fodisfariì anco delle più rare eccellenze della Pittura 
ad cfsi incognite , e per conleguenza tralalciatc . 

Venga pure in fatti la virtuoia cunofità per ifcoprire ad vn 
tempo i contrari luppoli! , e la chiarezza del vero , e ricercan- 
do in opere di tal forte i conueneuoli fondamenti , riconofcc- 
rà difcorrere a calo, e lenza intelligenza della Profefsione co- 
loro, che fi danno a credere potere realmente vedere, ed in ef- 
fetto ritrouarfi la real bellezza priua di proportionc , e la vera 
gracia dell'vna , el'altra mancante . S'applaudera adunque la 
vera concordanza de* colori,ma come effetti fecondar), e fuf- 
fegucnti, e poi femprc douraisi rimirare coH'occhio della pru- 
denza il neceUano fondamento del buon diffegno ,fenza del 
quale verrà chi fi fia a conolccre non potere ordmariamcnte 
l'Artefice accennare, non che con modi diuini rapprefentare 
colla compita hiHoria la debita diminutione, e concordanza 
de* colon. E fotfj potrà ftraordinariamente cperando far 
conofcercalviuoi propri affetti dell'animo chi non fi ritro- 
uà, che ordinario nel proportionare il particolar delle parti ì 
£i^icghera a marauiglia bene le difEcolu niaggiori de gli 



DELLA PITTV^A Ll^.H. ,57 

fcorzi ad ogni viltà di tutto propolìco , e pcrfcctionc con a>o. 
do di (tudio , e naturalezza inarnuab le , quando non haurà 
fondato il proprio fapcrc Ibpra il fodo di ficuro disegno, col- 
lo Oudio fufficicntc di Profpettiua ? Qucfte fono rcpugnaiize. 
mafsime apprciro a Profcffori , e buoni intelligenti più mani- 
fcfte dello fteffo Sole. Si potrà vedere dal guftolo di quella,^ 
Proiefsione la luperbifsima Sala del Screnilsimo Duca di Mo. 
danaja quale per contenere vn fingolar epilogo dt^ììa più (lu- 
pendcoperationi,dimoftracontinoamcnte le vere maraui- 
glicdslla Pittura. Quiui ritroucra fra gli altri i tré roentuati 
maggiori dipinti del diuino da Correggio , le due grandi, e più 
clquifite lopracitate hiaorie di Paolo da Verona , umilmente 
tre Tauole ftraordinariede'Dofsi , tutto iUuffittatodellepiu 
eccellenti de' Garracci,all'intorno del fregio fono pa cfi alter- 
nati, ma rari de* Carracci, e DofsijVnaTauola del Parneg- 
gianino,opcredelgranTitiano,cdaltri, col Quadro (opra- 
citato d Andrea ^ya«9, •il (jyalefc bene fia della più eccel- 
lente perfcttione , e ' hat^bia "di;? itifb' rt veng^' Himato dallo 
fleffoVaiari PArtcfice fopra d'ogni altro più eccellente, e 
come vn'aflblutadiuinita, in riguardo d'elTer dichiarato per 
Maearofenza errori; fi veda in paragone, ancorché la mc- 

defima hiftoria del Sacrificio d'Ilac fia dimolìrata anco dallo -^ 

fteffoV'afari Pittura fri le migliori dello fteffo Andrea del Sar- n^/J^^' ^^^i^s^/amM. 
to. coli opere di quell'Antonio da Correggio^che ftima dipo- /^j^ c^ J^- 
cofondamenio , e folo riguardcuolc nella parte d^olSm^, .3^/C^^ .e..-^^ ^ 
che verri a conofccrc, oltre i capcgli sfilati, ed altre fimili de-^'^4^-^^*^^*Y%!^^ 
bolcz2^,il tutto in eccellenza^ & a maggior legno dell'altro, e »c.*i^^ V^>S^^ ^uV^^^J-o 
tali dimoftrarfi pariméti le due grandi hiftorie di Paolo da Ve W^2^>^>i^>cx. Q^^mJ^ 
rona> le figure de' Carracci, perche queftc come compite con ^jZ^?^ . /^jt^:^ c^ c^^ 
ogni debita fufficienza di diflegno,c colorilo ,clprimonoi >? ' J^ - fiL - 

propri più interni affetti della vera, e buona naturalezza, e ^^1^^ ^cx»^ ^^^ 
per confeguenzalalcianoadictrofcon pace di quelli, che fti-^^cT/^*^^ ^*^;j^'»*'"-' 
mano altrimenti) la llelfa opera d'Andrea, con tutto che fi^^V^ ^^^/^J^ ^^p^^^ 
per le aeffa non poco riguardcuolc . E però quello, che tali di- .^ /j^^^^yt^fe-^t^ , 
citori non hanno veduto, ò diainto,e forfi non credono, potrrx^->r^ ^^, - 
Icoprire il fincerovirtuolo per incontrare la verità del fatto, f/*"^^ ^ vf^ ^ 
E lpcro,che in tal cafo vcrrannoa concorrere convn dt'/^^^'^s**^/*'^^"*^^^^'*^ 
Q.q 2. n;ag^ '^^^^^ t/^^^^^^*^ 




joS DEL MICROCOSMO 

maggiori intelligenti di Pittura, e buona antichità, eh 'è 
l^icolò Simonelli( foggctto per appunto degno deirattual 
feruitio d'Alcflandro VII. vniuerlalmentcftimato fra Pon- 
tefici d'egual iapicnza,c fantità) mentre in occafione di 
vifitarc con elfo Simonelli vna principal GaleriadiRoma, 
dopo hauerui gullato delle più degne Pitture* auuc* 
iiutici finalmente in vno del Correggio, mi fo- 
uicnc, ch'egli proferì fomiglianti parolo» 
In fatti l * opere d ' altri buoni tJ^€aeJìri , 
contuttoché di fira$rdinaria eccellen' 
T^a , appaiono, c»me prodotte dal- 
le caufe naturali , ma quel-' 
le d'Antonio da Cor- 
reggio fé m brano 
il T aradi' 
fo. 



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1" . 






DELLA PITTVRA Lm.lL io 9 

Delle più degne Pitture di Francefco Mammoli , det- 
to il Parmeggiamfw , dopo il Correggio principAle 
Maejiro della Lombardia qualificato al pari 5 ed 
ancofopra d'ogni altro Profejfore , coli ofieruat ione 
ddU opere migliori di Girolamo M anzjiob^di Gau> 
defìtto da M ilanoy e di Pellegrino da Aiodaua . 

C A P. XXIII. 

NEclIa gran Scuola di Lombardia riufci immediata- 
mente al primo, clupremo ca^o Antonio da Cor- 
reggio feguace ia tcinpo^c virtù Francefco Man- 
zuolo Parmeggtano,il quale le bene dallo ftefio Va ^f/j^'^^ 
farifiaancodettooiaggiored ogni altro Lombardo per ha» ^.Tm9* 
ucr , com'egli dice , (ludiaio in Roma l'opere di Michelange- 
lo Bonarota , ed altri (inaili : nuUadimeno il di lui luppolto 
apparilcc alla realtà contrario , mentre furono Macftri d» tal 
forte, trattone il gra n R a facllo, pnui di gratia , leggiadria , e 

delicatezza; comcdunquehauraearaiioquenoraroiogget- y ^ oT^^S)^^ 

todallapriuationequaliiàdirupremaecccllcrza? e pero la- Y^tj^/Ti'^ ^ ' 
fciaremo da parte rimilidilcorfi, come lontani dal ragione- ^^Jg, J^^£r;:^>^ 
uolc ^cffendo alsioma manifefto, che nifluno può dare quello,^/ / / 
.che non ha, fi potrà ben credere , che FrancelcoManzuoli ^ ^^ ^^^..P^a^ 

primadall'opcredel Correg;];io nella Lombardia, polcia in ^^'^•^f^ _ 
Roma da quelle di Rafaellon'acquifiaffe colla debita (uffi-. ,<.éi^.*<W^f---»*^ 
cierza la gratia , e delicatezza , e mediante il iuo naturai ta^ fX ^.,'fr^'^ (r^""^ Jy i 
lento, e ftraordinaria dilpofitioncjcomponefle vna terza "^^"^-^/^^Ij^^L^ìk^^ 



ticolar maniera lua propria, che in lueltezza,ipiritoviuace,tf^*^^ y ^T 9^ 
e gratiofa leggiadria ha imperato ogni più eccellente Pittore, .^.^r*^^ ^^/) Sv 
e 1 opere lue per ogni parte di buon diffegno , e di maniera^^^^^,^<^^^^>«-^'*--^^ 
rara, e qualifacata infiemecon quella da primo capo da Cor- ^^^^^ £^.^ ^ ^^^ 



rcggiofipaluano le principah della Lombardia, & in «g"» "^^ ^'%>^-]^^M^ 
gUra Scuola lempre ftupcndc,e marawgliok. ^''^^11''^^^^^'"^^'/^^^^ 



* ^ %> ♦ 



«^ 



Ilo" DEL MICROCOSMO 

che ciimonrano il maggior epilogo delle lue perfettioni, è (q2 
HO alla giornata fra le più rare de' noftrì tempi , fi poflbno ve '- 
dcre nella Chiefa di Santa Maria della Steccata nella Città di 
Farma Tua Patria,(Ì!'c anco in detta Città nella Chiefa di S.Gio. 
de Padri Benedettini, & vna Tauola nella Chiefa de' frati 
òeruiti&vn'akra in quella de' Zoccolanti, e per ritrouarfi 
^""^ V"^^' ^^« le prime, in cattiuo ftato , però potrà lodi- 
«farfiilvirtuofo colle più eccellenti, e di miglior conferua- 
iionc , apparendo in detta Chiefa della Steccata vna figura^ 
tra l'altre di chiaro olcuro,ch2rapprcienta Moisè in atto di 
rompere le Tauole della diuina Legge, maggiore del viuo,chc 
piulpiritoIo,v]uaGe,rilcuante, eperfetto non è poffib.leira- 
maginarfi , ritrouandofi dalle parti alcune Sibille con putti,ed 
altri bellifsimi ornamenti , difpoHo il tutto in ordine alla pro- 
pria villa, con gran fondamento di buon ddfegno , e di rara_, 
maniera, ed opera tak,mrieme con le citate d'Antonio da 
Correggio iono le più crquifitedellaLorabardia, ed anco fra 
le maggiori marauiglie dell'Italia , e del Mondo tutto . In^ 
Bologna fi vede nella Chiefa di S. Petronio la Tauola di San 
Kocco maggiore del naturale, con meaa figura alla finidra 
di ritratto particolare,e nelle Monache di S. Margarita vn'al- 
tra Tauola col dipinto della B. Vergine, e Chrifto Bambino, 
Ò.Margarita mginocchiata,ed altre figure dalle parti in piedi 
- ^ dt grandezza come naturale , e queQa anco migliore dell'ai- 
"ìN^k^V. tra per ritrouarfi fenza veruna offefa, e di moftrare nel tutto 

> ' - ^P^"=^^5'l"^f'^™oftudio,gratia, e leggiadria impareggia- 
bile, farà facilmente la più degna Tauola di quefio raro Mac- 

ltro,cbramandofifcoprireilp!Ùfiupendo Quadro fcnza.^ 
partirfi dalla Città dì Bologna verrà a ritrouarlo nella Cafa 
de; Conti Zani nel mezo di Strada detta S. Stefano , doue ve- 
tlraefprefla la B. Vergine, che dimoftra piùdimcza figura al 
•naturale , col Chrifio Bambino intiero , e perche Ci vede la_, 
. Santa Madre in atto di prefentare vna rofa al Diuino Fan- 
ciullo , viene perciò denominata la Madonna della rofa , e 
chi non offerua vn tal penfiero per ogni rifpetto degno , e fin- 
golarcnonpuò comprendere quello fappia dimoltrare vno 
Ipirito viuaciflìmo m ordine ad vna particolare più bella idea 
- T^ . con bizarro, e capricciofo ritrouato, così ben lludiata, e tan- 



co 



DELLA PITTFRa LI2. II. 3 n 

tocfTattarn ente adorna all'ignudo, che maggior fufficienza» 
e maeftria più ilraaagante non è poifibile ntrouare , erprcifa 
con altrcctàra facilità,grat!a, e leggiadria per elTere in fatti li 
più rara opcrationedcl Panneggiano, e nel fijo cfferc non hi 
al certo la profedìone op ora di fimil talento egualmente qua* 
lifìcata. Nella marauigliofa radunanza di Modani n ritroua 
rvltimaTauoIa,chereccellentilÌìino Artefice d;pinfe, che per 
clferedalla morte iopragiunto non potè darle il douuto com- 
pimento; molìra nella parte fuprema la B. Vergine col C hrì- 
ilo Bambino. dalle parti due Sàci« il tutto affai bene sbozzato, 
& vn ritrattodimczi figura al naturale, cfprefib in profilo di 
così compita finitezza, e bella perfettione, che per fé ftcilo 
contiene il tutto in eccellenza I e moftra a marauiglia il raro 
talento del legg'adri(fiir.o PariECggianino. E nella Galeria 
del Screnilsimo Duca di Parn a fi vede vn ritratto intiero di 
naturale , & vn'altro di meza tìgtra , amcndue d'ccctllcnrcLi 
perfettione jficome altri due > che tono in M'iar.o apprelTo il 
Marchefe Serra, ritratti parimente particolari , vno dt* quali 
fi vede accompagnato con tré putti al vero , ma di ftupenda 
bellezza j &? anco in Verona nello rtudio del Cortoni viea_j» 
conieruato alfai bene vn (Quadro con figure p'cciole , ma pe- 
rò raro, ed eccellente al pari d'ogniakrodelMacftro. Nel- 
le Gelenc di Roma fono diuerfi Quadri, ed in particolare in 
quella de* Farncfi , oltre vn Quadro d: Ibpra porto con la B. 
Vergine, Òi il iianio Bambino circa al naturale con ratza fi- 
gura d'egregia maertna : s'oiferuano ancora alcuni de* pic- 
cioli , come altri in quella de' Lodouifi , & vno parimente an»- 
co magg'orc, z più conieruato appreflo l'EminentifSmo Car- 
dinale Antonio Barberini, e nella maggiore radunanza de* 
Borghefi vi lono da (ei pezzi , mi per lo più con mcze figure, 
ed opere picciolc , eficndo forfi i più rari quelli , che s'olfer- 
uano nella Galena de gli Aldobrandini nel Palazzo dal Mon- 
te detto Magnanapohi fi vedono ancotaluolca in altri (ludj 
didctta Citta , come in quelli della Città diVenctia ,mi fole 
lcrte,e Quadri, anco inferiori per ogni parte all'opere citate, 
cben vero,checialcunocaf'riccio,& ogr»i mmima cola di 
^ueilograndc Artefice dimoilra rara bcikzza ,Ò4 ilpartico- 

lar 



jit DEL MICROCOSMO 

lar carattere del luo impareggiabile talento , come fi può ve* 
dcre appreffogli Heredi del iVIarchefc Cocapani in Modana» 
douc fi ritroua copia ftraordinaria di capricciofi, e più belli 
diflegni , con altri piccioli dipinti dello ftelfo Parmeggianino, 
i quali fanno conofcerc vno fpirito ,cd eccellenza luprcma , 
mairime ne* fuoi diflegni > cfiendo con ragioni (limato Ra- 
faello con FrancefcoParmeggianinoi pili cfquifiti, e perfet- 
ti disegnatori d'ogni altro . 
Sidimoflrò pure fucceffiuamcnte di gran vaglia nella Pro- 

OyT^ ' >^k^ fefiione a quei tempi Girolamo Manzuoli della Medefima«i» 
^^^ <p^P*2^^ ^'"^ ^^ Parraa,il quale con la fcorta de' fopracitati più cfqui- 

cr^40^^ /y-x^^^"^ fìti Maeftri ha dato faggio del fuo valore dopo gli altri nella 

Chiefa del Duomo col frefco della CapcUa maggiore , come 
Della Chiefa della Steccata coli'opera de gli Apofloli,che ri- 
ceuono lo Spirito Santo al difotto dell* arco, douehauea-^ 
dipinto il più eccellente Manzuoli ; e nella Chiefa di S, Sepol- 
cro all' incontro della mcntoata Tauola del Correggio, ri* 
trouafi vna pure di Girolamocon la B. Vergine, il Sanio Bam- 
bino, e diuerfi Santi airintorno di boniisima fufficicn2a,e 
dueTauole fono nella Chiefa di S. Gio.de' Benedettini, fico- 
ine ne' Frati Conuentuali di S.Francefco l'Altare maggio- 
re , & in Sant'Alcflandro, Chiefa di Monache , vn " altra Ta- 
uola > ficome nella Chiefa de' Carmelitani TAltarc maggiore, 
& altre diuerfeoperationi di quefto degno (oggetto fi vedo- 
no ne* luoghi publici,& in particolare apprelfo il Serenifsimo 
Signor Duca , che dimoflrano la Araordinaria vaglia di tal 
Maeflro. 

Dipinfc pure nella Lombardia intorno a quei tempi , dopo 
hauer ftudiato nella prima, e terza Scuola , Gaudentio da Mi- 
lano, e Pellegrino da Modana , Maeflri di gran fondamento, 
e per ogni parte compiti , e Gaudentio maggiormente eccel- 
lente fu molto pratico in ogni forte d'operatione , e padrone, 
c gran profeflbrc della Pittura; e fé bene non fia del tutto a_*» 
primi capi , e più efquifiti Maeftri pareggiabile , come procu- 
ra Gio. Paolo Lumazzi fenza difficoltà dimoftrarlo; dopo il 
Correggio però , e Parmcggianino feguirà immediatamente 
la rara (uiScicnza dello ft elio Gaudentio » il cui flraordinario 

valore 



DELLA PrrTrR,A Lli.lf. jij 

valore potranno dimoftrarc le dignifsime opcrationi, che 
(bno in buona parte nella Città di Milano, ficomc vna^ 
Tauola nel Duomo, & in S.Cclfo l'Altare maggiore, & 
inSant'Anibrofio vna Capella nell'entrare inChiefaa '.na- 
nodeftra,^ rn' altra fimile nella Chiefa della Pace, e fra 
le più degne operationi diqueftodignifsiroo MaefìroH v :dc 
nella Chicfa delle Grafie de' Padri Domenicani la Captila^ 
della Pafsionc di Chrifto, coll'hiftorie di Gaudentio dalle 
parti, e nel raezo la Tauola del granTitiano, che dimollra 
quando Chrifto vien coronato ò\ Spine, & ancorché non 
fiano del tutto corrifpondenti i frelchi alla dipinta Tauo- 
la, fi ritrouano però qucfte hifioriè (opra il muro con ra- 
re, e bellifsimc inuentioni,chc dimoftrano attitudini fciel- 
tifsime, e tcftc con gran fpirito , e ritrouati molti capric- 
ciofi,e di gran fuflRcienza, e neir entrare in Chiefa nella 
prima Capella a n^ano deflra fi vede vna Tauola con la.* 
figura di S. Paolo crpreifa con ogni più elatta compitezza, 
e nella Chiefa de* Frati della Pafsionc vi è vn Cenacolo 
molto riguardcuolc , e dicono foffc l'vlcimo Tuo dipinto, 
e veramente vna tal 'opera diede il colmo alla lua gloria, 
come a veralli l'hiftorie della Crocefilsione diChrifto ,ch« 
fono le più eccellenti operationi di quefto eccellentilsimo 
Maeflro 5 dicono parimente, che Gaudentio fi ritrouaffc in 
Roma nel tempo di Leone X. e che dipingeffe alcune hi- 
florie feguite a quelle di Rafaello nella Loggia, che fece fare 
lo fteilo Leone X. cioè quelle, ch« fono dopo l'altre del primo 
Maefìro , e di Giulio Rom: che dipinfc l'hiftorie del Giudicio, 
che Salomone fece de* Putti, e l'altre contigue fegucntifi 
filmano di Pellegrino da Modana, eie più immediate a 
quefle del mcdefirao Gaudentio , tutte dipinte fopra i dif- 
legni del primo capo Rafaello , & allo fpeifo compite con 
i fuoi ritocchi j e fé bene non appaia al prefente , che poco 
di Pellegrino fudetto da Modana,fù però foggettodigran 
fapere> come fi può conofcere dall'opere, che fi vedono 
in Roma nella Chiefa di Sant' Euftachio, che fono tré fi- 
gure a frefco, e nella Chiefa de' Portoghcfi alla Òcrufa è 
jia Tauola pure colle pitture della Capella a freico , ficome 

Rr ftcU^ ■ 



514 DEL MICROCOS MO 
nella Chiefa di S. Giacomo della nationc Spagnuola la Ca- 
pclla del Santo coli 'hiftorie a frcfco con maniera , e fuf- 
fìcicnza fimile al gran Rafaello , opera veramente molto 
compita > come nella Chiefa di Sant*Eu(lachio alla Doga- 
na le Pitture della Tribuna a freico. In Modana fi ritrou a 
fimilmente di qucfto Maeftro vna Tauola in vna»^ 
Confraternita, che dimoftra S. Gio.Batti(ìa,che 
Battezza Chri/lo,& vn' altra Tauola nella 
Chiefa de* Serui colla Rapprefentatio- 
ne de* Santi Cofmo, e Damiano, 
& altre figure, fono però in 
buona parte dal tempo 
confumate di ma- 
niera , che fi 
può dire 
per 
difgratìa di quefio Maefiro,e de' virtuofi 
cffere rcllato per fua memoria po^ 
che opcrationi,e mala- 
mente confcr- 
uate* 




Dell*operù 



DELLA PITTFRA LIZJI. jij 

De/l'opere miglior t , che fi ritrouam alla giornata de 

due Dofsi Ferrarefi^ di'Benuenuto Garofano^ 

di Girolamo da Carpi ^ de Cofli y 

de glt Andriajt^ e da Itri • 

GAP. XXIV. 

P. Arcchedliiioflriilmentoato Vafariinordineal prò - f 
prio fcntimento,che non poffa cffcrc racriteuole di Io- ^a ìUta 
de nella ProfeflSone di Pittura fé non quello,c'hàfor- de'Dcfs'u 
tico di nafcerc ne gli (ìcfsiruoi peafi , e d'hauer fìudiati 
i cartoni di Michelangelo , e Topcrc d'altri Maeflri della To« 
fcana, o pure (com'egli più volte aiierifccj haurà fatto capi- 
tare nelle fue mani i proprj diilcgni 3 e queflo per non hauerc 
incontrato fra gli altri i p:ù eccellenti Maeftri della fecon- 
da , e terza Scuola vengono perciò iìiroati priui del fufficien- 
te diflegno , come i primi capi , e maggiori Matftri da Cado- 
ro, e da Correggio in paragone de' proprj Tofcani, e poi fem- 
pre di vantaggio vengono deprelsi , ed auuiliti gli altri feguaci 
delle ftefie Scuole > ancorché degni per ogni parte di lode ,ed 
immortalità i ilche vienea fuccedere nel particolare de* Do(^ 
fi da Ferrara, i quali fé bene , com'egli afl'erifce in tal propofi- ^ 
to , non furono a prcportionc del diuin'Arioflo laudabili , cj 
fufficienti , non meritano però vna tal fprezzatura , come di- 
moftra il medefimoVafari nel trattare di quefti ftraordinarj 
foggettì affai più meriieuoli della maggior parte di quelli^che ^'Z' /'''• 
vengonodaluiineftrerao encomiati perlefopradettc ragio- 
ni , e ciò in riguardo del merito, e d'ogni altra conuenienza 
potè anco lo IteffoAriofto meritamente cantare di foggctti 
del proprio pa e fé. 

!Z)/<e 'Dojjì , e quel che alparft ulpe , e colora . 
Si doura però auertire, che due furono li fi-atelli da DofTo 
luogo vicino a Ferrara, & il maggiore d'età fu anco più ec- 
cellente dell'altro , i quali fé bene per io più dipinge/feto jnfic- 
R r a me, 



Sti DEL MICRoCOS MO 

me » fi vedono però opci z del primo , e maggior Dolio vera- 
IT. ente rare, e J; tal Iurte è la Tauola prima nell'entrare a ma- 
no deftra nel Duomo d' Faenza , e l'hiftorie bellilsimc di chia- 
ro olcuro al di fuori del Camello di Ferrara , ficomc il fregio 
de' putti nella parte dì iopra d'effo Cartello dipinti al vero, la 
maggior parte d(.'cjuali fi palelano anco differenti, e di più 
compita bellezza j tà parimente dopo il terzo Doflb, che per 
non cilere vicito dall'ordinario non occorre farne mcntionc. 
Nella Chiefa detta à\ S. Andrea de' Padri Agofìiniani vi è la 
Tauola del Choro douc fi Icopre la Beata Vergine col Chrillo 
Bambino , e wxc\ Santi dalie parti, e la figura della Santifsima 
Madi e è cosi bene ciprciTa con gratia, e decoro , che al certo 
non fi può dcfidciarc attitudme maggiormente maeflofa, e 
per ogni parte compita, e degna : è fama, che alcuni San- 
ti dalle parti, forfi per e0er mancati i Dofsi «follerò com- 
piti da Girolamo da Carpi > e parte da Benuenuto Garofano, 
Soggetti amenduelufficienti, e degni di lode, ed il tutto ftà af- 
fai Denc , ma U figura della B. Vergine viene in ogni tempo 
riconofciuta di più eccellente bellezza. Sono in molte Cafe 
di particolari della medefima Citta di Ferrara opere diuerfc 
de* Dofsi , mafsime in quelle de' Trotti , de' Beuilacqui , e del 
Rufcelli; e nella Città di Bologna nella Cafa de'Sampieri di 
Strada Maggioic alcuni pezzi hiftoriati per ogni parte cccel* 
lenti, e belli ; e nelle citate Calerle di Verona varj pezzi mol- 
to confid^rabili ,ficomein diuerfe parti della Lombardia^ . 
Si conieruaao fimilmentc diuerfi Quadri nella Città di Roma 
f itrouandofi nella gran radunanza de' Borghefi almeno dieci 
pezzi, tri quali fono varie belliisime hi(lorie,ed alcuni, c'han* 
no del longo , i quali non appaiono àcì tutto compiti j e nella 
Galeria de gli Aidobrandini al Monte detto Magnanapoli 
Quadri hiftoriati di manieri oltramodo bella > e molto com- 
piti * ficomeapprcffo l'Eminentiisimo Pio ve ne fono d'ogni 
grandezza l'opra vna dozzina , che dimoftrano al pari d'ogni 
altro la bella operatione di qucftì eccellenti Maefiriie chi bra- 
ma di vedere la maggior parte, & i migliori ,c'habbiano di- 
pinto non tralafci l'occafione della mentoata Galeria , fi può 
dire per ogni parte fingolarc , del Serenilsimo Duca di Moda- 
{]% i quiui icopnrà acila (tupcadilsima Sala tré gran Tauole^ 

con 



DELLA PITTVRA Ll^JI. JI7 

con figure al naturale della più bella perfettione , e nel fupcr- 
bilsimo fregio copia non ordinaria di raripacfi^i quali col- 
l'altra parte de' Carraccidiraoftra in tal forte dopcratione 
vn'cccellcnza folo dal gran Titiano eguagliata di vantaggio^ 
&: in oltre le ftcffe maggiori Tauolc , che dimoflrano nclpri» 
moi quattro Santi Dottori della Chiefa nell'attionc più con» 
ucnientc al proprio efercitio ;c ne gli altri due ia B. Vergine 
col Chrido Sa^inbino, e diuerd Santi dalle parti « vi Tono Qua- 
dri con differenti hiftoriati, alcuni con figure intere al natii» 
tale, altri di meze, e quantità di bellilsime teOe^emolti con 
figure picciole,con paefi,& Architetturaj vi fono ad oglio, a 
tempera, copia d'Arazzi, di gran tele, & ogni forte di pen- 
sieri, e bcllifsimcinuentioni di qucfli eccellenti Maeflri.efrà 
più Angolari larà facilmente vno>che dimoflra in picciolo 
con ogni elattezza il famofo combattimmto , che fupponc il 
Diuino Ariofto faccffe fopra il ponte Orlando con Redo- 
monte , e fé l'vno lo defcrilfe con ilquifitezza , l'altro l'ha di- 
pinto in eccellenza , perche in quello Quadro vie l'inuentio- 
ne tanto puntuale , e bene «fprefl^a ì^ ordine alle figure , & ad 
ogni altra cofa, che verifimilmente potè fuccedere in vn tal 
fpettacolo , che meglio non rcfla a defideraru 5 iono i due. ^^ 
Combattenti in atto più conueneuole, e proprio per efprime- 
re al vero la lor pugna ; folto al ponte appare 1* acqua del fiu- 
me in largo fpatio , e così ben riflclTata # che mette terrore a 
riguardanti per l'apparente profsimo pericolo de' combattcn- 
ti \ appaiono all'intorno eccellentemente fatti , e difpofti con 
ordinatifsimaProfpettiuai belli edifìcj di bene offeruata Ar- 
chitettura , e quelli fono per ogni parte ripieni con varie ca- 
pricciofe inuentioni di fpcttatori , & in vn tal Quadro fi può 
dircj e con ragione ritrouarfi oltre il bellifsimo pcnfiero vnj 
rara difpofitione, come quello» che dimoflra ad equacamente 
le debite diftanzc, e ciafcheduna parte il proprio effetto, tj 
contiene colle figure , Architettura , Profpcttita, Paefe » & 
ogni maggior diliget'za, e più bella compitezza, chefia ia.^ 
qualunquealtro più eccellente del famoio Dolio, 6i al pari 
d'ogni più degno riguardcuole . Vengono ad offeruarfi diucr- 
fe belle capie di quefla flraordinana opcratione in Ferrara, 
& voa in particolare fra le virtuofe curioiicà dei Caualiercj 

Gualdi 



SiS DEL AilCRoCOSMO 

Gualdi nella Ckcà di Roma . della quale fodisfacenaofi come 
d originale hebbc a dire dopo hauer fcntito lelTerc del primo, 
cheJadirgraiiadelfuoerailnonritrouarfiinJuoeodciraltro- 
ma in effetto, fé in altre occafionifuccedc la differenza in ri! 
guardo delia qualità de' poiTeffori , riconofcerà però il buon 
inteliigent,e , che nel prelcntc cafo, ne meno in quefla fingo- 
lanfsima radunanza appaiono fimili difòrdini^e quello, che 
deue decidere la vi(U non ha bilbgno delia dimoftr ationcdel- 
Jc parole. 

Coli'occanonc di ritrouarfi la virtuofa curiofità in querta 
«riordinarla Galena potrà offeruare ancora l'opere diB-n- 
ucnuto Garofani, e di Girolamo da Carpi amendue foggetti 
eccellenti, cdcgnidilode» Quiui parimenti vedràoperein^ 
copia, e d'ogni grandezza, che ciafcuno in ordine al proprio 
gufto potrà fri la v^arietà fciegliere le migliori , e di queOi non 
lolomModana,mà anco nellarara delitia del fopracitato 
Palazzo di Sairuoli,che ftanno in diuerfe ftanzeper orna- 
"^^"a? ' « P^^e^^no continuamente la fufficienza di querti de- 
gni Maeftri . Nella Citta di Ferrara, & anco di Bologna fono 
appreffo buona parte de' priuati particolari Quadri! & in^ 
Verona ne» citati Studi del Mufclli, cCortoni diuerfi pezzi, 
ficome nella Citta di Roma nella Galeria dcll'Eminentifsimo 
Cardinale Pio fc ne ritroua copia molto riguardeuole,& in 
altre Gclerie; ene luoghi publici fi vede nella Citta di Bolo- 
gna la Capella prima nell'entrare alla deftra diGirolamoda 
^J^.'rwYxìf^''* Carmelitani detta di S. Martino, e 
nella Chiefa di S.Saluatore la prima pure nell'entrare perla 
maggior Porta, effendo all'incontro vnaTauoladi Bcpuc 
nuto Garofano ;& in Ferrara s'offcruano diuerfe facciate di- 
esale, & in particolare all'mcontro alla Piazza del Cadello, 

le bene fono come l'altre in buona parte dal tempo rouin ite. 
Il difcerne pero alcuni Caualli in ifcorzo con Apollo, ed altre 

fc1f"'''^''^f''''^^P'" ^"^^^^^^^' P^rogm parte di 
buon difìegno , e colorito pare , che non fia pofsibilc rincon- 
trarci fi vedono pure nella Chiefa di S. Francefco di detta Cit- 
tadiFerraragl.Euangehftidella Tribuna, &vn gran fregio 
allintornodcllapartedimezo,che contiene meze figure al 
naturale dz var; Sancii in vn tal luogo fi fono di Benuenuto 

Garo- 



DELLA PITTFR^ LW. II. ^ ip 

GarofanodueTauolcTvna delle quali, e forfi la più eccel- 
lente, c'habbia facto, dimoerà la (ìrage de gl'Innocenti, e l'al- 
tra la Relfurettione di Lazaro , ch'c nella Capella del Santiù 
fimo, e nell'entrare nella prima Capella a mano finiOra nella 
nella Chicfa di S. Francefco Ci vede vn^hiftoria dipinta a frc- 
fco, che f apprefenta quando gli Hebrei pigliarono Chriilo di 
notte con figure al naturale, opera molto laudabile. Nella 
Chicfa di S. Domenico vi è parimente vna Tauola , & in San 
Spirito Chiefade'ZoccoIanti,& in quella de'Gìefuati diS. 
Ciorolamo l'Altare maggiore, & in Santa Maria detta dei 
Vado de* Padri Agoftiniani Regolari vriaTaucIa,e nella^ 
Chicfa delle Monache di S. Siluellro, e di S. Gabrielle, & ia.. 
S. Giorgio fuori della Città, a< in altri luoghi puLlici, e pri- 
uatidella fteffa Città di Ferrara diuerfe buone operationi -fi- 
come al Finale di Modana nella Chiefa di S.Nicola de' Padri 
Agortmiani vna Tauola, e nel Duomo del Bondino vn'aitra 
anco migliorc,& vna parimente dell'Ortolano da Ferrara^, 
Pittore,chedipinfeprimadiquefti,ficome fi può vederein_, 
altri luoghidellamsdefimaCittdihauendo dipinto ancone* 
primi tempi moderni afìai laudabilmente vn tal Mafiblinojdel 
quale s'offerua nella Chieia di S. Francefco della Città di Bo- 
logna la Tauola di Chrifio, che dilputa co' Dottorijepoca 
dopo fu riconofciuto il Cofmò , le cui operationi fono nella.. 
Chiefa di S.Giorgio fuori di Ferrara, e come più moderno 
Giofeffo Mazzuoli detto il Baftaruolo,c'hà lafciato l'opere^ 
più riguardeuoli nelle Chiefe de' Padri del Gicsù di S.Barbara, 
della Rofa, & in altre, nelle quali Ci può anco vedere opere^ 
di Gio. Francefco Dielai,di Sebaftiano Filippi detto il Ba- 
ftianino , di Domenico Mona , di Lonardo , &c. che per non 
rendermi longo con la fouerchia dicitura , lafcio , che i buoni 
curiofidiqueftaProfeflfione vadinoaritrouarle,corae Jc mi- 
gliori di Sigifmondo Scarfella , detto il Vecchio, e d'Hippolito 
li Giouane, ed anco di Carlo Bonore, che furono fra Pittori 
hodierni degni d'olTeruatione; l'opere più riguardeuoli s'of- 
feruano in particolare nella lopracitata Chiela di S.Maria del 
Vado, in S.Gio.Battiaa,e nella Confraternità contigua a 
S. Francefco, e tutti foggetti della Città di Ferrara a propor- 
tionc de' tempi confiderabili everrò ancora pria di partirmi 

coU'oi. 



ito DlSL MICROCOSMO 

coll'oiTeruacione del difcorCo da qucfìc parti adar'a CÒnorcerf 
eflcre ftati , oltre il aicntoato vecchio Corta Fcrrarcfe, che fu 
Macftro d'Ercole, altri Corti della Città di Mantoa Pittori piìi 
moderni , del primo Corta Mantoano fi vede vna bella Tauo- 
lanclChoro della Chicla di S.Silucftro , & vna firailmenta 
nel Choro di quella di S.Stefano ,& vn'altrt nel Carmine, 
cducnel Duomo dalla parte finirtra delMltare maggiore, 
(S( vna ancora in S. Francefco , ortcruandofene pari- 
incnte due dell'Andriafi fuo Scolare . £ chi brama 
vederne in maggior copia con la diucrfiià,c * 

migliori operationincl Palazzo del Sc- 
rcniifimo Duca di Mantoa fcoprirà 
hiftoric, fauolc, foggctti fa- 
crii e profani , e da tale, 
e tanta copia argo- 
menterà la fu f- 
Hcienza^ 
loro . 




^R 



DELLA flTTFR^A Lmjì. i%\ 

DeJH^Oferede Luini MtUnefi^ de (^amp^r toccaci- 
mi di Cremona , dell * Abbate Primaticcio da ^o!c* 
gna 3 e di Nicolo detto dell ^Abbate da ^Icdam^ 
Pittori della Lombardia celebri , ed eccellenti , 

GAP. XXV. 



D Alla gran fufficicnza di Gaudentìo Milancfe fi rat- 
coglie , che ne deriuaflc Bernardino Luino ne]]4_i 
ftcìTa Città di Milano, e fc bene varj fìano flati i 
Luini , c'hanno dipinto , nifluno però di gran longa 
ha dimoftrato coll'opcre eguagliare il medefìmo Bernardino, 
& in tcftimoniodiquefìa Tua riguardeuole virtù fono i dipinti 
della ftefla Città di Milano , ed in particolare fi vede di ftraor- 
dinaria bellezza rhifloria del Martirio di S. Caterina nella., 
Chiefa della Santa a porta Romana, & in S. Gioanni in Con- 
ca vnS.Gioannij che battezza Chrifìo, e due Capclle a tre- 
fco in S. Ambrofio grande . Si vede pure del fiio pennello vna 
Caia vicina a S. Sepolcro per ogni parte dipinta , e nel Mona- 
ftcro maggiore il tutto delia facciata con varie hiftorie del 
più degno Aitar, ed aSerone luogo dicci miglia da Milano 
vi fono le più eccellenti fne operationi , che dimoftrano hifto- 
rie diuerfe delia B. Vergine, 6i in vn'aitra Chiefa detta di S. 
Maria altri degni dipinti. 

A gran ragione poi mofira, come s'è detto,qucrclarfi Alef- 
fandro Lemmo Crcnaoncfe , che iiVaCari non habbia fatto la 
debita commcmoratione de' Campi Tuoi virtuofiffimi pada- 
ni , per effere flati diuerfi Pittori , e la iraggior parte di qucfli 
ftraordinarj Maciìri, e gran pofTcilbri dell'arte , perche tali 
foggctti, come vniuerfali, e molto prattici pare, che nell'o- 
pere più grandi habbianodimoflrato eccellenza maggiore , e 
ìono flati rari fplendori della terza Scuola di Lombardia^ 5 
ond'io in tal propofito procurerò accennare in qualche par- 
te ledi loro ccccllenti(I'meoperationi,afiSnchc polla lavir- 

S i tuo la 



^11 DEL MI QROCOSMO 

tuofacuriofica dedurre da uiicoacraregni la vaglia non or- 
dinaria di così eccellenti Artefici. 5i potrà adunque ofTeruare 
inS. Sigilmondo fuori della Città di Cremona diuerfe hiflorie 
di Giulio , come de gli altri Campi , & in Sant 'Agata alcune 
hiftorie della Santa; e nella Citta di Mantoa vie nel Duomo 
del pennello di Giulio la Capella di S. Girolamo , & in Cre- 
mona la Capella del Rolario in S. Domenico, e varj dipinti 
inS. Margarita j e nel Duomo di Milano laTauoIa di S. Mi- 
chicle,e la coperta dell'Organo hiftoriata in eccelienzi dallo 
fteiro Giulio, & in detta Citta vi èdipinta tutta laChieladiS. 
Paolo, doue Hanno Monache, per mano d'Antonio, e di Ber- 
nardino, e nella Ghiera della Paisions vi è il Chriflo in Croce, 
cosi in S. Antonio nella Capella della Madonna fi vede dalla 
parte dcfira l'hifioria della Katiuita della B. Vergine,& vna 
tal' opera eirendo re/lata imperfetta per la mancanza de' 
Campi furono fatti gli Angeletti nella Gloria da Camillo 
Procaccini. Si vcdeparimentcnella Chiela della Madonna 
di Campagna di Piacenza vna Cupoletta dipinta da! pennel- 
lo d'Antonio , e dentro alla Città vna Tauola in S. Sepolaò, 
e di Galeazzo Campi nella flcifa Chiefa della Madonna di 
Campagna vi fono le portelle cfieriormente dipinte alla Ta- 
uola del vecchio Boccacino; e poco diflante fopraad vn pi- 
laftro fi fcopre vicino ad vn CrocefiiTodirilieuovna Refuret- 
tione di Chrilto dipinta da Luca Cangiafij e dello fieflo Mae- 
ftro ^\ ritroua anco vna Tauola , che dimoftra la Natiuità di 
Chrifto in S Domenico di Bologna, in luogo intermezo fra 
la Chiefa , e la Sagrefiia > e di quello buon Maefiro {\ viene a 
conofccredi vantaggio inGenoua.ouc fono in abbondanza 
l'opere d'ogni forte , raailìme nelle Ch'iefe publiche,e nelle 
priuate Galerie, particolarmente nella mentoata de gl'Impe- 
riali, comede* Spinoli, ed altri non pochi, che conferuanO 
inHemc coli'opercdiLuca anco cjpiofa,c differente radu- 
nanza di vari buoni Pittori , fra i quali ^\ viene poi fempre a 
manifcilareloileifoCang afìal pari d'ogni altro rifibluto.c 
pratico. Del Vecchio Boccacino fi vede in Cremona fua Pa- 
tria hillorie diuerle della Beata Vergine fopra gli archi di mc- 
zo nt- Ila Chieia del Duomo, e nella poco dianzi mentoata 
C liie£a delU Madonna di Campagna di Piacéza , oltre a quel- 
le 



DELLA PITTURA Lì^jj. .^^ 

Jc del Giouanc, li vede vna Tauola del Vecchio Boccac-no fc 
bene d'antica maniera però di buon fondamento. E del Gio- 
ijane Boccacini, oltre i Santi , che in detta Chicfa firitrouano 
dipinti aldidctrodellcporrellcdcli'Organo/onoin Cremona 
diucrfe operationi nella Chicfa di S. Agata , e fuori d'cifa Cit- 
tà in quella di S.Sifmondo hiftoric varie, maflSrac quella del 
volto, che dimodra la venuta dello Spirito Santo fopra gli 
Apoftoli , e la Tauola àtW 'Altare maggiore, opere grandi, 
copiofcefufficienti. ^ ' 

E fra quelli della Lombardia , c'hanno fortito nella Profcf- 
fionc di Pittura , mediante rindurtria , e fufficienza , fortuna, 
ed immortalità, fu alcerto eguale ad ogni altro Francefco 
Primaticcio , il quale per hauer feguito con gran prudenza la 
vocatione del Rè di Francia iui fu fatto Abbate, viiTc,?. 
morìcommodo,eglorioro,hauendo non poco nemedefimi 
paefi operatoi'Architcttura. e Pittura con gran rcputatione 
edapplaufo vniuerfale. Quindi è, che l'opere di querto fira' 
ordinano foggetto vengono affai più defiderate nell'Italia 
che poffedute, non potendo di vifta atteftare,che d'vn Ri- 
tratto d'intera figura al nacurale,che g\i viddi in Verona nel* 
lo Mudio de' .Vluielh , opera molto compita , e non potendofi 
proporre di vantaggio , per mczo di quelle di Nicolò fuo Sco- 
lare verremo come dall'effetto a riconolcereal meglio {i po- 
trà la fteffacaufa , il quale nelle proprie parti hebbeoccafio- 
ne di dipingere varie, ed eccellenti operationi , mafUmc nella 
Cjttadi Modana fua Patria fopra il muro delle Beccarle il 
belliffimo fregio con hifìorie al naturale, capricciofe, e bizar- 
re , doue interuengono varj putti , il tutto efpreffo con tanta 
pratica .compitezza, e fondamento dell'arte, che paiono di- 
pinti diRafaello,Òi in altre facciate publiche della Citta s'of- 
leruanodiuerl: operationi, ma per lolita difgratia di fimili 
Itraordinari fi vedono in buona parte diffrurte; lì ritroua però 
di buona cóleruatione vnaTauola alla defJra ddV Aliare mag 
giore di S. Pietro de' Padri Benedettini , che dimodra il Mar- 
tu-io d'alcuni Santi, con vna gloria d'Angeli nella parte di lo- 
pra , mucntionc copiofa, capricciofa, e bel}a> eipreffa cori^ 
gran rilolutione , e buona fufficienza ; e guflando , come ipc- 
ro,il virtuolo l'opere di quefto eccellente Macflro diporta ndo. 

^^ * rial 



st± DEL MICROCOSMO 

fi ai mcntoato Palazzo di Safluoli , frd l'altre degne operatio- 
ni, vcdra^ ncll'vltiroe lìanzc dell'appartamento della parte de- 
ftra alcuni fregi formati conbelliilime ,ebizarrc inuentioni. 
Ouiui fi fcoprono in particolare certi Soldati , ed a.tri Lauai- 
li7c fossetti fpiritofi di rara bellezza , che al ficuro meritano 
l'offeruationc , e lo fcommodo d'ogni buon virtuoio i fi vede 
Dure nella Città di Bologna nel mezo alla ftrada del Corlo, 
all'incontro del Palazzo del Marchefc Lignani certe fa- 
uolc a fresco con figure al naturale ridotte con gran pratti- 
ca, e fondamento dell'arte i e di tal torte (otto al portico de 
Padri de' Serui di Strada maggiore fi riconofce l'arme con due 
grandi , e bellilfimi Angcli,del Pontefice Gre^^oriQ XIlI. Pit- 
Tura fimilmentc a frelco, ficome Thiftoria, che fià lotto il por- 
tico de' Leoni vicino a S. Martino maggiore ae' Padri Gar- 
raelitani , che rapprefenta con figure naturali la Natiuita di 
" Chrifto dipinto della folita bella operatione j e chi bra« 
' ma di vantaggio potrà offeruarlc entro al Palazzo 
già mentoato porto in StradaGaliera, c'hà l'e- 
ilcrnohirtoriato di chiaro ofcuro da Gi- 
rolamo Trauifo^che vedrà varj fre- 
gi, & altri fimili, che dimoflra- 
no pure hiftorie, e fauole 
diucrfe, come nel 
Palazzo de* 
Montecu- 
coli 
in ftrada S. Donato opere dello fteflb Nicolò dell 'Abbate, 
" che fanno chiaramente conofcerc l'Artefice per 
Maeftromoltofufficiente,c nella fa- 
^ cilità, pratica, e buona rifolu- 
tione veramente im- 
pareggiabi- 
le. 




DeH'opere 



DELLA PITTFRA LVB.U. ii% 

DelTOperepiu memorande d^ altri degni^ efamofìfo^* 
getti della Lombardia , ed in particolare di Pelle- 
grtno Tibaldo , detto da Bologna , di Rafaellin$ 
daReggio-^e di Gtofeppe daCaJlelnuouo di Carfa^ 
pnana ^ come di 'Bernardino Gattiy detto tlSoiaro^ 
di Cefare da Sejlo , del Meda 3 de Procaccini 5 e 
i altri pratici^j buoni Maejìri della terzjt Scuola. 

CAP. XXVI. 

iRà quelli > che procurarono' fuori delle proprie parti 
1 occafionc d'approfittarfi in ordine alla propria in- 
clinationc, furono in particolare Pellegrino da Bo« 
logna,Rafaellino da Reggio , e Giofeppeda Caftcl- 
nuouo di Carfagnana , i quali ,dopo l'incaminamento dclla_» 
loro natia terza Scuola,fi trasferirono allo Audio delia prima, 
ed anco dopo il terzo foggetto venne a tratenerfi longo tem- 
po nella feconda dello Scato Veneto , nella quale acquiftò 
feirprcmaggiorcedauuantaggiata virtù. Non vorrei già per 
qucfto j che veruno fi daffe a credere quello , che pur troppo 
vien ftimatoapprelTo certi particolari per opinione indubita, 
bile, cioè, che UProfellbre di Pittura non polla altroue for- 
tire la buona riufcita ,chedallortudio dell'opere di pfima_^ 
Scuola j d'onde nafce,che gli Scrittori moderni, ficorae gli ^.^^^.^ 
ftefll hodierni vengono foloa far pompa de* [oggetti ,c'han- fr^fj]. 
no ftudiato , e lafciato le loro operationi in Roma, e nelit^^ // cau. 
parti della prima Scuola. Ma perche fin'ad hora habbiamo Gieanni 
difcorfoafufficienzaintornoaqueftiappalfionati gufti,tra; B^ld^r^e. 
lafciando da parte fimilicftremi, come odiofe feccagini > di- 
rei in tal cafo l'elTerfi quelli ftraordinar j foggetti diportati al- 
lo ftudio di Roma, Si in altre parti, non folle ftato il maggior 
motiuo (come molti credono) i'occafionc di queidottiifiaii 
dipinti, Olà ben si le varie/continueoccorenze di tanta Città, 

mc« 




Si6 DEL MICROCOSMO 

mediante le quali nafcono impieghi per Maeftri,e Scolari, 
che fono peri'ordinariodefiderati nella Lombardia, <& in al- 
tre Ornili parti , douc bencrpcilb perennili impieghi , e taluol- 
la percurioflti, eper altri accidentirifoiuono in tal maniera 
le perl'one difpirito capricciofo , ed anco di poche commodi- 
tà , che vengono a procacciarfi in fimil luogo indrizzo, ed ac- 
commodamentOj-c per chiaro argomento di ciò faranno non 
pochi Maefìri principali, i quali» ancorché non habbiano ftu- 
diato in Roma, né tan poco nella Toicana , hanno nondime- 
no eguagliato , ed anco ecceduto nelle particolari qualità gli 
ileflì , che vengono dichiarati primi, e maggiori d'ogni altro; 
e perciò del continuo partano! più famoij, ed eccellenti Pit- 
tori da' propri p;^cfi della piìmapQuola per vedere, ed appro 
fittarii coll'oper.. ftupcnd: della feconda dello Stato Veneto, 
e della terza di Lombardia . 

Laonde fi potrà r nco credere ; che molti quatìdo hauclTero 
lo fpirito , e commodita di fiudia re nelle proprie parti, fodero 
parimenteriufciti aqucl fegncetaluol-a di vantaggio , co- 
me l'hanno dimofìrato in chiaro l'cfimpio di non pochi ec- 
cellcntiiiimi , e famofi (eguaci della feconda , e terza Scuola, 
che in fine fono tutte tré per fé fìcfiecoaipitiiiltne.ed unnior- 
tali. Transferitoiì adunque Pellegrino Tibaldi, incitato da 
qualfifia occafione , dopo vario fludio dell'opere de' maggio- 
riMaeftri di quelle parti , dipinte nel Calici S, Angelo, con al* 
treopcrationi ,Ia più rara figura del S. Michielc iivfaecia_i» 
della Qiaggior Sala, e nella Chiefa di S. Luigi della nation^.^ 
Francelce vna Capella a frcfco nella volta defila Capella del 
Santo , opera di buon fondamento , e gran Maeflria , e nella 
Chiefa dcllaTrinità de'Montiil volto a frcfco nella Capella di 
Cafa Rouerc infiemc con Marco da Siena i e fuori di Roma 
fi vede nella Città d'Ancona , oltre a Tt uola particolare , l'o- 
pera perognipartefamofa,cgraiidedella Loggia de* Mer- 
canti , nella quale fa conofcere colla pratica ftudio, ed intelli- 
genza ftraordinaria dell'arte , ritornato poicia in Bologna vi 
lalcio le fue più eccellenti operationi , le quali s'ofleruano in 
vna CapeJla a mano finillra della maggiore nella Chicla di S. 
Giacomo de' Padri Agortiniani, che fi ritroua tutta a frcfco 
dottamente hilloriata , e forfi anco di maggior*ecccllenza io»^ 



DELLA PITTVRA LIT. II. 327 

no 1 dipinti , che fece nel Palazzo, detto dell'Imperiale, porto 
in Strada S. Donato , al prefente del Marchefe Montecucoli 
di Modana, nel quale oltre varj fregi , e diucrfi capricci per le 
Itanze dell'appartamento inferiore vi e la Saletta del raedefi- 
mo piano prima adincontrarfi , doucflà dipintoli volto con 
inuentjone di gran fapere, mediante la quale fa conofcerc 
con vane hiftorie, e btlli compartimenti alcuni ignudi ma^^. 
glori del v;uo figurati alla propria vifta del di fotto in iù co^'n 
tal fondamento dell'Arte , e maggior ftud o dell'ignudo , che 
al cerco in (ìm;li frefchi {\ ritroua ecccllcntiifimo , e raro . 

Ma nella guila , che tiene cia((:uno vario il temperamento, 
la h^ura, & il particolar gurto , fi viene anco M pari ad ofll-r- 
uarfi^in ordine alla dìtferentediipofitione de' foggetti dilcre- 
panti gli effetti dell'opere jouindi è che Rnfacllmo da Reg< 
gio (oggetto aliai dall'akrodiuerfo,beachr habbia applica- 
to longo tempo allo /ludio dell'opere di quella prima Scuola, 
diede nondimeno a vedere co' propri dtpinri,fe non i'egual 
fondamento, e profondità neirmtelligenzade gHgnudijef- 
fer'almeno più vniuerfalc nel dipingere , altrettanto pratic-o 
nell'inuentione,edairaipiùgratioio,e delicato, e fii rico- 
iiolciuto in Roma per gran pratico , e iufficientc Pittore ; e 
l'opere di quello degno loggetto fono , frilealtre , nelle log. 
gie dei Vaticano rhifioria,che dimoflra il trionfo , che fe^e 
Chriftolopral 'Afino nella Citta di Gicru(alemme,e l'altra 
fopra alla porta , che paifa alla Sala Clementina ("opra la vol- 
ta, che fa conofcere quando la Maddalena lauò i piedi a Chri- 
Ito in Cafa delFarifco, hiaoria copiofa, e bella , & in vn'altra 

quando lo flclToChriftolauòi piedi l'SantiApoaoli, di pra. 
tica,efrerche22a impareggiabile, e nella Sala detta de' Du- 
chi vn'Arme di Papa Gregorio conalcuni putti, che fcher- 
zano con diuerfeimprefe del Pontefice, e nella volta vn'Er- 
cole, che vccide Caco, come nel fregio due figure ,& altre 
picc]oleoperationifràleGioterche,òi anco nella Sala Re- 
gia all'incontro della Paolina due Angeli grandi efpreiìì con 
gratia, intelligenza, e frelchezza Itraordinaria. Olferuafi 
pure di querto gran pratico , e buon Maeftro diucrfe facciate 
nelpubhcoa frcfco^&vna fra l'altre in capo alle Cale poco 
iiieno, che all'incontro della Chiefa dell'Angelo Guftode , la- 

uoraca 



Ii3 DEL MICROCOSMO 

uorata di chiaro orcuro,& vn'altraaldi dietro di S.Marcel- 
lo ucl vicolo ouc fono l'habitationi de* Muti, come nella Stra- 
da del Pellegrino all'incontro del vicolo de* Sauclli , e nellsu» 
Chiefa de' Santi Quattro Coronati vna Capdla a frefco col 
Martirio de* Santi, & in Santa Maria di Traftcuere il Quadro 
a frefco nella Capelletta del Prclcppio,& ia S.Silucflro di 
Montccauallo la volta a frefco della terza Capella con Ia_* 
flrage de gì ' Innocenti , & altre hiftoric con pratica , e Mae» 
ftria ftraordinaria . In Lombardia fono alcune cofc apprcffo 
il Serenissimo di Parma , ma in publico non ho ofTeruato , che 
vna bella Tauola nei Duomo di detta Citta a mano fmiftra 
dell'Altare maggiore, che dimoftra in fatti il belliilìmo talen- 
to di quefto fecondo Rafaello • 

Fu anco valorofoPittoreGiofeppe Porta da Caflclnuouo 
diCrafagnana, ilqualc per elTere fiato alicuo diFrancefco 
Saluiativien detto anch'edo per lo più Gioieppe SaluiatijC 
quefiocfTendofi fermato alquanto in Roma, e riconofciuto 
per foggctto di buona fufficienzadipinfc in paragone d'altri 
più famofi Maefiri nella Sala Regia del Vaticano due hi- 
ftoric , che diraoftrano quando Federico Imperatore baciò il 
piede ftl Papa. Trasfcritofi dopo a Venetia, doue dimorò 
buona parte del tempo, che vifle> operò nella Sala del Dofe le 
Sibille con Profeti, e Virtù Cardinali, & altri dipinti di 
buona riulcitaj ficomcrAltarc maggiore in S.Francefco del. 
la Vigna , & vn'altro nella Madonna dell'Orto ,in S Zache- 
ria, ÓL in S. Moisè, & vna pure aifai grande nell'entrare nella 
Chiefa de' Padri Francifcani detti i Ferrari a mano defira, & 
vna ftraordinaria della dcpofitione di Croce offeruai pari- 
mente nelle Monache di Moi-ano per Tauola dell'Altare^^ 
maggiore, ed altre non poche indetta Citta di Venetia,opc- 
rc tutte,chedimoflrano gran talcnto,c per ogni partedi ma» 
niera , e buon dilfegno molto laudabili. Si ritrouanoperòfei 
pezzi in guifa d'Arazzi appreffo il Sereniilìmo Duca di Mo* 
dana , che formano vn*a pparato di fianza aliai grande,dauc 
fi vedono efpreflc feifauole della vitadilalonecon fregi varj» 
capricciofi , e belli all'intorno , e tutte con inuentioni , ed at- 
titudini rare , e fra qucfti vi è vna Battaglia, che ai ficuro in ri- 
guardo non meno del diifegno , che della più bella verità, noa 

fi può 



DELLA PITTFRA Lm.lh 319 

fi può dcfidcrarc inucnti )nc erprclTa con maggior fpirito , e 
naturalezza : e quando non folle nella Lornba'-dia alrta fua 
operatione ,qu£lUc(fendo vna delle più eccellenti, c'h.ibbia 
mai fatto, dichiara per le ftellb in ogni tempo la vaglia di cosi 
compito Macftro;quindi,corac anco per effere luddito del Sc- 
reniisiiEodi Modana,ri pone fra degni foggetti delia :ci2i_» 
Scuola d i Lombardia . 

Oltre i Boccaccini , cCampi, furono come rari ornamenti 
deilaCitta di Cremona Bernardino G.itti, come anco i Pro- 
caccini l'oggetti finalméce ruttidella Lombardia, e di virtù af- 
fai confidcrabilc, come fi può vedere del Gatti nella Città di 
Cremona in S. P ^^ro , Chiefa de' Canonici Regolari, l'Altare 
maggiore, e vna grande hiftoria nel Refettorio, la quale di- 
moerà il miracolo, che fece Chrifto con cinque pani ,c due 
pefci, e nella Chiefa fopracitata di S.Sigifmondo fuori di Cre- 
mona vi è nella volta la bella hiftoria dell' Afccnfione di Chri- 
fio,&in Piacenza nella Chic-la mcntoata della Madonna di 
Campagna dirimpetto alla fopracitata Capelli di S» Agofti- 
no , che dipinfe il Pordenone , fi vede vn S.Giorgio armato, 
che forfi è la più bella Pittura,c*habbia fatto,c parimenti è fuo 
il Icguito dell'hiftoria della B. Vergine, che il detto Porde- 
none lafciò imperfetta nella ftefla Chiefa, come i dodici Apo- 
(ioli, e quattro Euangclilli, ed Angeli diuerri,& in SFrance- 
fco l'hiftoria della Flagcllationc di Chrifto alla Colonna , e ia 
S. Anna due grandi hi/lorie di Chrifto > & in Parma il dipinto 
della Tribuna , che fi vede nella Chiefa della Steccata . 

Fra l'opere poi , che poiìono far conofcerc il talento confi- 
dcrabile di Celare da Sedo, fono in particolare quelle* che fi 
vedono nella Chiefa Parochiale di S. Rocco vicino al datio di 
PortaRomanain Milano, ch'è vna belli(fimaTauola colla 
B. Vergine , e il Chrifio Bambino, ^ al di fuori della ferratu- 
ra Santi Rocco, cSebaftiano. 

.Del Meda, ancorché poco fi ritroui, che venga ad accerta- 
re la lua virtù j fi potrà però confiderare nel Duomo di Mila- 
no la parte auanii dell'Organo, che fia a mano deftr a deii*Al- 
tarc maggiore j fi vede parimente ,niàdi poca conferuatio- 
ne vn'Armc aliai grande con due figure nella Piazza de* 
Mercanti* 

Tt Furono 



y^f DZL MICROCOS MO 

Furono anco afTfii rifoluti nell* operare i Procaccini , f< 
bene in alfe parti non appieno corrifpondenti , edi Camillo 
il può vedere nella parte dell'Organo fudetto nel Duomo di 
Milano verfo la Sagreftia dalle Mefle,douc ftà dipinta vn'hi- 
ftoria di Dauid.ch'è forfi la migliore, c'habbia fatto, e nell'al- 
tra parte pure auanti all'Organo nella facciata della Sagre- 
ftia de' Canonici ordinar; fi vede fimilmente vn*opera di Ca- 
millo, & anco dalla medefima parte d*effaChiefa vie vn'hi- 
iloria del Martirio di S. Agnefe, & in S. Marco de" Padri Ago- 
ftiniani vi è a mano finiftra dell'Altare maggiore vn Quadro 
di tmifurata grandezza colla Conuerfionedi S. Agoftino , e in 
S.Fedele de* Padridel Giesù vna Tauola delUTransiiguratio- 
ne di Chrifto , vi fono anco diucrfi fuoidipinti nel clauftrodcl 
ConuentodiS. Angelo, e del fuo pennello ftà dipinto pari- 
mente il Choro della Chiefa a frefco , e in S. Vittore grande 
de' Padri Oliuetani vi è dipinta la parte d'auanii dell 'Or- 
gano, & in Sant'Antonio de* Padri Teatini vi è nell'vltimo 
del Choro il Quadro di Sant'Antonio , & vno a mano de- 
ftra, che raffigura la Natiuità di Chrifto; fono fimilmen. 
te dell'altre fuc Pitture in S. Nazarioa Porta Romana, & 
in San Francefco laCapclla,oue lU i'Anconetta di Leo» 
nardo da Vinci, eh ' è tutta ornata colle Pitture del mede- 
fimo Camillo. In Piacenza fi ritroua nel Duomo la Tauo- 
la del Choro, e l'hiftoriedel volto» che fono nella par:c 
di fopra , & in San Sifto 1 ' hiftoria de gì ' Innocenti , come 
in San Francefco dì Paola la Tauola di Chrifio morto, & 
vn Quadro confiderabile nell'Oratorio de' Padri del Gie- 
sù, come la Tauola dell'Altare maggiore nella Chicfa_* 
delle Capuccine. 

Di Giulio Cefare, più eccellente di Camillo, fi vedono 
l'opere fue migliori pure nella ftefia Città di Milano in_^ 
vna Chiefa della Beata Vergine, apprefl'o San Celfo, dal- 
la parte della Sagreftla^ eh 'è vn Chrifto morto con altre 
figure, e vicino a quefto vn Martirio di SanSebaftiano, & 
altre cofe,& in San Fedele vna Tauola con Chrifto in-j» 
Croce, e San Francelco Saucrio nel piano, che abbraccia 
detta Crocce nel Clauftro del Conuento di Sant'Angelo 
fi ritrouano diucrfc opcrationi a frefco del medcfirao Giu- 
lio 




DELLA PITTFRa LW.IÌ. 551 s 

Ilo Cefare, ficome in. Sane' Antonio vi è vicino al Pulpito ' 

vna Captila ntl tutto dipinta dal folo fuo pennello. Nel- i-s^ ^«^ 

la Ci u à di Reggio (ì ritroua ancora nella picciola chiefa ^^V**'*^^^>'**^***4:yU 
f d'i ^an Rocco, ali 'incontro del Quadro piùccccllentc^^, ^Zt'Jij^ <ew»^^^ ^-^ 
detto r Eiemofina d 'Annibale, vn Quadro di fomigliantc'V—T?'^?^"'''^*''^ ^^JT^." 
grandezza, & in Bologna in luoghi diuerH, madìmc 
Chiela lotto la Capella maggiore di S. Pietro alcuni 
tiri , come alcune picciolc hiftoric in San Giorgio 

Padri Seruiti fotto alia Tauola dcll'Annontiata ' *-4ft-i>/ C-^ 
de' carracci , che l' vna , e i * altra operatio- ^ 

ne del detto Procaccini per ritrouarlx 

vicine alla maggior perfcttiono . * 

perdono non poco , come ce- j 

clilfate da gli efìremi .Si < 

ritroua parimente 

nella Galcria « ' 

Scrcnifsimo di Modana vn*hiftoriaco grande, 

che dimoftra il ratto di Proferpina , fi» j 

gure al naturale affai laudabili > | 

riceuendo anch'effe dall'al- 
tre migliori il prc- 

giudicio . 'j 



¥. 




T t a ^* alcuni 



rv 




^» 


*V>'^^*'-f 




., ,- . %- ' 



5ji DEL MICROCOSMO 

D 'alcuni altri Pittori ^ed 'Opere della terzjt Scuola 
di Lombardia confìderabtli^ che furono , oltre ad 
altra quantità dtuerfa delle medefime farti , Ora- 
tic Somachini , Pietro Fucini , Profpero Fontana^ 
Lorenzo Saba dtnì^ Pierfrancefco Moranz^ne^Gio» 
Tattijla Cerano^il Caualier Malojp) ^Daniel le Cre- 
Jpi 3 Ambrojìo Ficini , ed altri • 

GAP. XXVII. 

Già la Pittura dimoftraua da fuoi vigori fucccffiua- 
mentcdeclinarcc fc bene diuerfiiCd anco fuflR- 
cienti Pittori hcbbcrooccafione di palelarc il pro- 
prio talento nell'hiftoric della Sala Regia fidirno- 
ftrarono però (Imili Maeftri aliai più rifoluti nella pratica,che 
di piena fufficienza nella piii cfatta naturalezza, & oltre a* 
fopracitati, anco Oratio Somachini* il quale dipinfc afTai lau- 
dabilmente nella fteira Sala Regia l'hiftoria ali 'incontro- 
delia porta jeflendo poi ritornato a Bologna fece l'Altare-i 
maggiore nella ^hiefa delle Monachedi S. Margarita, & in S. 
Giacomo roaggiorede'Padri Agoftiniani laTauola dslla_* 
PreCentatione al Tempio , come pure altre Tauole diucrle, 
chefipoifono continuamente vedere ne' luoghi publici, 6: 
anco ne' priuatidi detta Citta . 

AU'oppoilo del somachini pare, che riurcifTc il Facino con 
talento per ogni parte commendabile, ma nella particolare 
maniera veramente raro, perche egli dimoftrandofi oltramo- 
do gultoio dell'opere del torreggio fece conofcerc vn tingere 
di carne così vero nelle fuelauole, che talhora confiderate 
per cofa ftupenda dall'eccellentillìmoAnnibale Carracci,egli 
hebbe a dire , e for:^a yche co/ini per dipingere di tal maniera ma» 
Cini la vinate vera carne • E veramente fé altrettanto pratico, e 
rifoluto folle ftato nel diifegno,e neJl'vniuerfahtà dell'ope- 
race,fai:iariufcito vn fecondo ^orrcggio,6i vn'altro farracci; 

l'opere 



DELLA PjTTFRA LI^B.U. S33 

l'opere fuc, che dimoftrano vn tingere cosi fingolare ncii'i- 
gnudo fono nella Chicradcll'HolpitaledcJla Morte laTauo- 
Ictta della decollationc di S. Gio. Battifta , e dell 'Afccnfione^ 
della B. Vergine nella Chiefa de.' Serui di Strada maggiore , e 
in S. Francelco della ftclTa Citta di Bologna vna picciola Ta- 
uolafràleCapeilc,che fi vedono all'eftcrno del Chorcdo- 
ue fi ritrouano colla B.Vcrgincòi il Santo Bambino altri due 
Santi l'rno in habito di Velcouo, e l'altro di Soldato con al- 
cuni putti nel piano , che moftrano per ogni parte imitare il 
gufto del Correggio, ma le figure fono aliai picciolc>e inS. 
Gioanni in Monte nella Capclla all'incontro della porta pic- 
ciòla fi vede vna Tauola col Martirio di S. Lorenzo figure di 
mezo naturale affai maggiori delle prime . Ma forfi la più de- 
gna fi vede in S. Domenico con figure al naturale vna Tauola 
nella feconda Capella in entrando alla parte deftra,che di- 
moerà la B. Vergine con S. Francelco, & vn putto aliai gran- 
de,per ogni parte più compita,c maggiore d'ogni altra,e quc- 
iìo fu al certo Pittore di bonifsimo gufto , ed aliai fufficienie . 

Di lomigliante gufto dimoftrofli fimilmente Bartolomeo 
Schidonc , che poco dopo dipinfc nella Lombardia , partico- 
lare oficruatoi e della fingolar maniera del Correggio, il qua- 
le dimoftrò in effetto ftraordinario talento neli'imitationc di 
tal Maeftro : fc bene per la copia , ed vniuerfalità Ci può in lui 
defiderarc di vantaggio la pratica,c'l fondamento.-diuerfe fue 
opcrationi fono apprefTo il Sercnifsimo Duca di Modana , ed 
anco in maggior numero nel Palazzo de* Conti Ronca, pofto 
nella Terra di Fiorano due miglia diftante dalla piùvoltc^^ 
raentoata diSaffuoli i cin S. France(co di Piacenza ne' lati al- 
la Capella della Concettione fi vede vna Tauola con la Beata 
Vergine , Angeh , e Santi diuerfi , opera tacihnente delle mi- 
gliori , c'habbia dipinto. 

Ne gl'ifteffi tempi, e più tofto prima, dipinfero pure in Bo- 
logna con fufficienza , fé bene varia , neircfiTentiale però pò - 
co difcrcpante, Profpero Fontana, e Lorenzo 5abadini, che 
furono anco laudabili, e più pratici, e rifoluti de gli altri tre 
fudetti,maflrimenell'hiftoricde'frc(chi, ma nella particolare 
paniera poco vniformi alla vera naturakzza.con tutto ciò in 
occorrenza d'cficrftaii ad operare nella Tofcanafotto la di- 

rcttionc 



354 ^^^ MICROCOSMO 

. icccioiic del talari iDCoiicraroiio la fortuna <i'ciTer dal mede 
'^Y%7<. ^ìiDocóincnJati forfi altrettanco più del doucre, quinto altri 
"a 'dell'- Lombardi di primo merito furono dallo ftelfo ingiuftamentc 
^bate dcfraudaridelleconucncuolilodi,pcrcflcrin effetto dotati 
rìimitt. di vna tal rifoluca pratica, ed hipcrbolica maniera del tutto 
vniformc al guilo d'eflb Vatari: riufcirono affai cclebri,e vea- 
neioparimécerichia nati dall'Abbate Primaticcio adopera- 
re con elpj lui nella Francia , doue lafciarono diuerfe opera- 
lioni convtile,e ripatatione ftraordinaria. L' opere peròi 
chcs'offeruanodiProrpero^rono nella Cittàdi Bologna di- 
uerfe grandi hiftoric della B. Vergine nella Chiefa del publico 
Paldzzodi Piazza, enei Duomo l'opere della Capella mag- 
giore a frefco con quantità di figuredi buona pratica. E 1?,^» 
più degne di Lorenzo Sabadini , oltre quelle ài Roma, fono in 
S. Giacomo , Chiefa de gli Agoftiniani , vna Tauola con la B. 
Vergine, Chrifto Bambino, S. Lucia,e S. Agata, 6l altre par- 
ticolari operationi; anche efercitarono la ProfclTione circjL-» 
a quei tempi i Paffarotti t il Segio , Lauinia Fontana , & altri ; 
l'opere de* quali potrà vedere ij virtuofo ne' luoghi publici , e 
priuati della Città di Bologna . 

Dopo a queftidipinfe nelle proprie parti di Lombardia-.» 
Pierfrancelco Moranzone Maeftro affai compito ,pocendofi 
ciò dedurre dalla Cuppola del Duomo di Piacenza* doue di- 
pinfe alcune hiftorie, ma polciafopragìunto dalla morte la- 
ido l'opera imperfetta, la quale è Hata ridotta a bonilfimo 
compimento dal famofo pennello diGio.Franccfco Barbieri» 
prima però dell'opere di Lóbardiahauea dipinto in Roma in 
diuerfe occorrcnzeper ogni parte Aimato da buoni intelligen- 
ti , fìcome fi può vedere nella Chiefa delle Monache di S.Silue- 
ftro.ouefi ritrouaa mano finiffra dello fteflb Moranzoncj 
rhilìoria della Vifitationedella B. Vergine, come dell'Ado- 
rationede' Magi,cnellaSagrc{ìiadi S< Pietro nel Vaticano 
gli fportelli efteriori de' credenzoni, che conferuano le Re- 
liquie» dipinti con alcune hifforiettc della fua folita buona^ 
futiicienza j e nella Citti di Milano in S.Antonio de' Padri 
Theatiniall'incontrodelPulpito vi è vna fua hiftoria ,che di- 
moflra l'Adoratione de' Magi , che ftà in concorrenza dell'al- 
tra all'incontro d'Enea da Bergamo, e nel Palazzo Regio 

Ducale 



DELLA PITT^Rui LI2.1I. 555 

Ducale vi fono i Saloni del fuo pennello, come nel Dormi- 
torio del Conucnto di S. Angelo alcune fue hiftoric , & al Sa- 
cro Monte di VeralH vi fono due Tempietti da lui dipinti coi- 
l'hiftorie della pafsione di Chrillo . 

Che poi (la (iato Maeflro pratico , ed intelligente della Pit- 
tura Gio.Batcifta Cerano lo danno a conofcerc in Milano 
ropere,chefi vedono nella Chiefa della B, Vergine vicina a 
S. Celfoconifcofzi bellifsimi nella volta, & vn'hiftoria del 
Martirio di S.Catarina molto riguardeuole^ficome in S. Fé- 
dele vna Tauola con la figura di Chrifto , che porta la Croce, 
conS.lgnacio, &mS. Marco vn Quadro di fmifuratagran- 
dez2a,che rapprefcnta il Battefimo di S. Agoftino,cnel Cho- 
ro della Chiefa detta la Madonna della Pace due Quadri a 
guazzo , & in S. Antonio de* Padri Theatini vna Tauola della 
Refurrettione di Chrifto vicino alla Sagreftia , & vna Tauola 
del Beato Gaetano > e nella Sala capitolare della fabbrica del 
DuomodichiaroofcurocinquehiftoricdelTeftamento Vcc 
chiojche fono poi fiate intagliate in marmo di Carrara, e col- 
locate fopra le cinque porte della nuoua facciata del Duomo, 
e nella Galeria d'eira fabbricavi fono i cinque dilTegni di fua 
mano. ♦• 

E ilato parimente il Caualierc Maloffo Maeftro buono, e 
laudabile, e di ciò ne fa piena atteftatione nella mede(ìma_. 
Chiefa di S. Antonio de' Padri Teatini in Milano vn Chrifìo 
morto, che fi vede nell'entrare a mano finiftra in faccia al- 
l'Altare maggiore,& appreflb il Serenifsiroo di Parma fi con- 
feruanodiuerfi belli dipinti, ficomc in altri luoghi publici, e 
priuati della medefiraa Città . 

Si dimoftrò ancora fra migliori della natione Milanefc Da- 
nielle Crefpi ,del quale fi poflbno vedere in s. Victor grande 
pure di Milano vna Capella con S. Antonio Abbate , e S- Ma- 
cario con due Euangelifti della Cuppola,hauendo fatti gli 
altri due il Moncaluoco*fuoi diffegni , e nella Chiefa della-j 
Pafsione le partid*auanti dell'Organo coUi Quadri della Paf- 
fionedi Chrifto, con altre fue opcrationi nel Refettorio de' 
medefirai Padri con diuerfi Santi , e pcrfonaggi della Religio- 
ne, & vna Capella in S Euftorgio de' Padri Domenicani con 
la TauoU dell'Annontiata . Diuerfi altri fuoi dipinti fono nel- 
la 






/' 



avtéturéL 
piitfàtno 
fol>ergli 
encomi 
Poetici 
del Cdt*. 
JH dritti > 
che per 
/' #rf /-^ 
<^f/ me" 
rit» nelU 
Pltrurd , 

Gh-Pdelo 
^Hmacci 
Pittore-, f 
Scrittore 
delUPit- 
ture» 



ll6 DEL MICROCOSMO 

laCcrtofa diGarignano quattro miglia fuori ò\ Milano, e 
nella famofa di Pauia » i quali attefìano del continuo il valore 
di qucftodcgno foggctto, e quelli, che fono nella Chiela della 
MadonnadiCampagnadi Piacenza,! quali il vedono ifi_*» 
parte del fregio , che fià intorno ad cfla Chicfa . 

5ono poi facilmentci migliori d 'Ambroho Ficini pure nel 
Duomo di Milano i dipinti della parte auanti dell'Organo.che 
fi vedonoaraanofinillra vcrfoil Choro,& in S. Fedele vna 
Tauolacoll'lncoronationc della B. Vergine tcìn 5. Rafaello 
vn S. Matteo; e defiderando il virtuolo icoprire l'opere di fog' 
gettoperogni parte benemerito della Pittura ,ritrouandofi 
nella Cittadi Piacenza vedrà vna ftraordinaria hiftoria nel 
Refettorio de' Padri di S. Agoftino, e nella Città di Milano 
potrà olfcruarc ini. Ambrogio vn Chrifto con altre figurc,& 
vn'hilforia ne' Padri della Pafsione , e l'vltirae, e maggiori fuc 
operationi in S. Marcodc* Padri Agoftiniani nella prima Ca- 
ptila a mano dcftra , doue fi vede la caduta di Simon Magoj 
con gran numero di figure , e più auanti vn'aìtra hiftoria la- 
icista imperfetta per mancanza delia viiJa . 

^i può anco vedere nella mcntoata Chiefa di S. Antonio 
de* PadrJTeatini della Città di Milano tutto il volto dclla_» 
Chiefa dipinto da Gioanni, e Gio. Battilìa fratelli 
tic' Carioai, Pittori pratici, e fuffìcienti,& 
in altri luoghi delle Città di Lom- 
bardia d'altri fimili, ed infe- 
riori Maeftri , che per 
. breuitàfi trala- 
fciano. 




7)tl- 



DELLAVlTTVRALm.il. ^-j 

Dell O fere dir Ma ^ed'mfolitàheUezs.i'ì che gli mei- '^"**-^'f^ '^i/'^ 
Untifsimi Carracci Pittori ^olomcfihamo lafciato >^'*''/'éf^ \ Ì^T" 



progni ^ arte delC Italia^ ed in particolare nelUT^"*^-^ **^"' /'^^^ ^' 
Lombardia, come nella Citta di Roma, ferchu^ ^(^^ ^/U^w .m^ 
n contrafegni della loro Jìr a ordinaria ^irtu • t!:^JuSj/^^^^^^^ ^^^ 

e A P. XXVIII. ^^y^<**^/-Ai^tf^i^^ 



^ìlÌìz i»jsl^k0iM-k 



MEntre nella Scuola di Lombardia , & in oeni altra ^^WiUe y^t^^^^ huu^ir 
ddl' Italia, ed anco dell 'Vniucrfo tutto^dopoi ^.^/Tk^'^Sl^ 
primi capi, e maggiori fopracitatiMaeftrifuccc- ^ jX ^TL^^y^^ ' 
, dea del continuo varia ,c maifcmprc mancante <-^«^^'*^.^ -^^ ^*^ . 
ianobililsimaProfefsioncdd dipingere, ceco rinafcerc nella f**-*^ '^^^ z\/«*^ ^v/wm^ ^k 
Città di Bologna , vera madre de gli ftudj , e d'ogni virtù , col^'WvAAfvc* ^ X^cAn/c^. ,^/^ 
niezodeltaletoinduftriofo de gì, ftudofifsimi Carracci agra ^^M^u^t^/^ /^h^' ^^ 
fegnodipertcttione la bella Pittura 5 impcrochc eglino do- ^^t^"^ t^ ., 
tatidirpiritogrande,cdi ftraordinar.o talento formarono ^^^f^'^*'^'^ A*^ 6<=ìr^/^<^ 

dall'oileruatione della feconda, e terza Scuola in particolare ,v^ ^^^.^0/^ . 

vna determinata maniera ,così pratica vniuerfale, fufficicn- Y^^^^^ '^t^ cT^^^^^^ 

te, delicata ,evera,cheoltregIiftefsi primi capi, e maggio- '^ 
n Maeftn , pare,che non fia flato altro fog-etto,che piìf ade- 
quatamentc habbia fodisfatto airvniuerfale imitatione della 
natura j e fé bene quefti grandi virtuofi fiano flati ad operare 

nella Profefsionecinquc,& anco fei della mcdcfima famiglia 
t quafi tutti ad vn tempo, quattro però vengono riconolciu- 
tiipiu eccdlenti,e fra tutti pare, che Annibale primo e 
cforfipiu Ipiritofo, ccompito habbia dimoftrato nella Lom- 
bardia, & in Roma famofe, e Angolari l'operationi. Fu pure 
altresì degno , e meriteuole Agortino , ma diuertito dal g^nio 
ftraordmario, che teneua al dafegno , ed intaglio non lafciò 
chel'opercm minor copia; e (lato fimilmente Antonio p^' «^^ iux ^'et^ /x-^>Wu \ 

^ù"b tf^nTnl?'^^ "^ MondoTl Ve9v -6.... %^l^ ^jk^ 

più bel tempo del migliore fludio. A tutti però è foprauiffuto i2. ^ >^^>^^ * /<^/^-** m7o^, 

^ Lodou.co,.dhàIafciacoincoaf.gucnza/»afs.a>eÌ;eC" 'èÈZS^^^^Tt^r^ 



3j8 DEL MICROCOSMO 

pria Città di Bologna, i più copiofi > ed eccellenti effetti della 

fua virtù . L'opere però lamofe ,erarcdi qucfti flraordinarj 

foggetti fono , come nella Lombardia l'hiftoria della Natiui- 

j, I . , *.. tàdiChrifto, in Milano nella Chiefa di S.Antonio de' Padri 

Theatini a roano finiftra dell'Altare maggiore di Lodouico, 
in Piacenza nel Duomo vnaTauola> che dimoftra S. Martino 
quando dà per elemofina parte del fuo mantello al pouero , e 
» dalle parti della iopracitaiaTauoladelProcaccinoleduc vir- 
tù, e l'altre due hiftorie laterali della B. Vergine, e fopra l'Or- 
gano l'Annontiata con mczc figure, e la grande hiftoria, che 
il ritroua vicina della Natiuità della B. Vergine , effendo di- 
■ pinta la volta verCo il Choro con hiftorie varie , ed alternate 
,/\'l ■ ' dcHudetto Procaccino, e del medefimo Lodouico Carracci, 

A ^<c*c>v tX (y^l^f^y^- » che pofTono effer dipinte in occorrenza anco da mezano in- 
C, ^^^- ' ." telligcntcdiqueftaProfeffionc5& apprelTo il Sereniffirao di 
/ 4 ^^\^' • * *'• - Parma fono alcune copie del Correggio , e varj Quadri d'i n- 
/^vtv^^^j^^C/ (/v*4,ciu^K. uéntione, e dipinti efquificamente del m'edefimo Annibale j e 
lA^<^^* d'Agoftinofi vede, fra l'altre fueoperationi, vna ftanza quali 

del tutto hiltoriata, & vn Quadro con figure picciole fopra ad 
vnramedi raraperfettione,dicuiè fama nonfoflecorrifpo- 
floinordincalproprio merito, e perciò reflaffe cosi fatta- 
*^ . . mente turbato nell'animo, che in breuefornilTe col dolore la 

▼ita . L'ingegno di grand'ecceìlenza fi dimoftra foggetto di« 
fpofto egualmente all'operare , & al patire , e come a quello, 
che più conofcc , non ierue in limili il maggior' acum^^^ 
della conofccnza ,che in guifa di più acuto Itrale per mag- 
giormente fc ftclfo ferire ', pofciache lo ftelTo fpiriio , da venti 
dello fdegnoriuoltato all'interno, efcrcita la medcfima for- 
zale virtù anco nella deftruttione del proprio comporto. 
Hcbbi già occafione in palTando di Lombardia di vedere nella 
Cafa del fopraftantc alle Cantine di S. A. Serenifsima alcuni 
Quadri d'Annibale, i quali quando non habbiano fatto altra 
mutatione fi polfono confiderare della più rara bellezza di tal 
Maeftro 5 e nella Chiefa de' Padri Capuccini vi è vna Tauola 
con Chrifto morto, le Marie, S. Francefco, & altri Santi del 
medefimoAnnibale,edellafolita firaordinaria bellezza ic-# 
nella Chiefa pure delle Monache di S. Paolo l'hiftoria del Spo- 
falitio di S. Caterina d' Agoflmo veramente rara ; e in Reg- 
gio .' 



jiu »■♦-«■' 



. „,.9MM^L^ PITTURA U-BM, 3SP 

gio fla ini^Proi^erp l'Altare del Choro, e nella Confraterni- 
ta di S. Rocco la Tauola (imilmente del Choro , & alla dertra 
del maggiore Altare l'hiftoria molto celebre dell'clemofina 
di quello Santo, e fé bene gli altri citati fiano di bellezza, e 
perfettione ftraordinaria, fono in fatti però queftc due opera* 
tioni il fiore de* più efquifiti dipinti , c*habbia mai dimolirato 
il nìedcfiiao Annibale. 

Fece attione degna di Iode,c di memoria ilGloriofo S.Roc- 
co nel dii'penfare le proprie facoltà a'poucri,cquiuiappare, 
comealviuorapprcfentato dai raro pennello di così egregio 
Artefice , il quale in vn tal calo altrettanto prodigo della vir- 
tù comparte a mendici della Pr ofcllioae continuamente ia-* 
abbondanza i più rari , e qualificati effetti di bella Pittura , ed 
hilloria tale è vna di quellegrandi , e ftraordinaric opcratio- 
ni , le quali per contenere ogni forte di più rari oggettijdimo- 
flrano come vn'aggregato del tuttQ,chc la maggior eccellen- 
za dell'arte può manifeftarc ad imitationc della ben difpofla 
natura . Quiui l'inuentione èrara , la difpofitionc molto fuf- 
ficiente , Tattitudini fingolari , ed i concetti, e pcnficri difcmi- 
nati in ordine alla più propria efpreffione , fono così inioliti, 
e fpiritofi, che oltre il rapprefentare adequata mente ogni mi- 
nima parte, dàno mottiuo di guftofa marauiglia al riguardan- 
te , pofciache oltre il Santo tutto fpirito fra molti , e differen- 
ti pitocchi ciafchcduno in vn tal cafo fi palefa del tutto inten- 
to coll'arte propria per ottenere la defiata clemofina,- alcu- 
ni procurano conia forza auanzar fi , altri col dimoftrarfi in 
varieguifepiùbifognofi,e corapaflìoncuoli,& in ordine a 
ciò non mancano geft» più efficaci , e maggiormente fpiritoff, 
nèdeformitdhorrcnde ,e vefiici capricciofi , cflrauaganti, e 
quelli, che per fc foli non fono bafteuoli vniti conjaltri s'inge- 
gnano a tutto poteredirapprefentarfi in fito,e forma meri- 
teuolc . In fomma il tutto è così bello , & ogni particolare di 
tanta eccellenza , che ricoperto con maniera della più facile, 
everaoperationcfàconofcere vn concerto d'hiftoria fenza 
difficolta delle più naturali, e belle, che poffa in alcun tem- 
po la forza de* pennelli rapprefentare a buoni intelligenti j e 
di quefta particolar'hifiona fi compiacque sì fattamente il fa. 
TOofoGuido Reni, che dopo haucrla co* fattile parole più 

Vv 1 volte 



540 DEL MI CROCOSMO 

voitc encomiata incitato dal proprio guflo non mancò d'e- 
ternarla a tutto potere col raezo della ilampa d'acqua forte, 
dimoftrandocon vna tal'inrolitaattioneefl'erfi compiaciuto 
in estremo di quefto raro dipinto; echibraraadi riconofcere 
in vn tal luogo l'opere diftmte de' tré più eccellenti Carracci 
con figure d ogni grand'. zzi , 6l erpreflc a ogni veduta bafte- 
ra il diportarfi dalla Città di Reggio a quella di Modana , che 
riconulccra nella mentoata gran Sala della fìupcnda Gale- 
ria , oltre diuerfi paefi all'intorno del fuperbo fregio, anco 
diuerfita di figure al naturale nel belliffimo fuffirtato , ed irL_.» 
particolare vn'ignudo dipinto alla vi(ta propria del di fotto in 
sii d'Annibale di cosi eccellente bellezza, come altre figure 
diduiine ignudedi Lodouicojchein fattiin ordine alla rtra- 
ordinaria intelligenza ,dcl bello, e gran rilieuo,e p-ìi ve- 
ra naturalezza pare , che l'arte non pofl'a dimoltrare mag- 
gior perfettione. Non mancano in tale, e tanta radunanza 
altre diuerrehiftoric , chedimoflrano figure intere, con me- 
z: , e di fole tede , e di grandezza differente si ne' Quadri, co- 
me nelle figure , e fra quelle ve ne fono della più eccellente 
bellezza, che quefli tré gran Maeftrihabbiano operato, E 
dopo i'clfatta olferuatione di tanti, e tali oggetti potrà dipor- 
tarfi alla Città di Bologna, doue rifiede la maggior copia-* 
delle Tauolc, ed opere grandi, & auanti di ricercare quelle 
della Città, compiacendofi di trasferirfi fino allaChiefa di S. 
MichicleinBofco de Monaci Oliuetani fuori di porta detta 
S- Mammolo, vedrà nel Clauftro diuerfe grandi hiiloric^^, 
cherapprcfentano i fatti di S. Benedetto, dipinte da Lodoui- 
co ad olio dal volto fino in terra, diuife da bcUiilirai termini 
dimoftrdti al naturale di chiaro ofcuro,con altri capricciofi 
adornamenti, che vengono a framczareinuentionicosì bel- 
le ,copioCe, ed eccellenti per ogni parte, che feruono del 
continuoalla (ludiola giouentù per inlegnarle la Hrada ficura 
della più bella operatione ; ma per difgratia de' virtuofi emen- 
do dipinte ad olio, fono hormai dall'ingiurie de' tépi cosi mal 
trattate, che in breue faranno priuii buoni ftudiofi d'vn tan- 
to Seminario della buona Pittura. E dopo andando fuori 
della porta detta di Sant'llaia, ritrouerà circa mczo miglio 
fimilmente lontana dalla lieifa Città^ la Chiefa della Certola^ 

nella 



DELLA PITTVR^A Ll^.II. 141 

nella quale vedrà vna lauola afiai grande , che dimortra ban 
Già Battida predicante, con vn paefe belIifiìino,e per l'auan» 
ti^ilell*Altare maggiore due hiftorie della Paffionc di Chrifio, 
il tutto con figure al naturale di Lodouico , e dalla parte de- 
lira la celebratiibima Tauola della Communione di S.Giro- 
lamo , ed i loggetti dipinti (bno più torto maggiori del viuo, e 
di fuprcma bellezza j alla di cui rtraordinana formationc è 
fama, che vnitamenteconcorrefl'cro gli tré eccellentiflìmi 
Macftfi coU'opera, e ponderato conCglio, ed in talguilafor- 
roalTero vnà Tauola di tanta , e di tale eccellenzza , ìa qualo 
viene ftimata fra le più fingojari,che Agortino,ed anco g.i 
altri habbiano dipinto, ellendoin fattivna delle più efquinte 
operationijchea noftri giorni fi conferui perla vjfta de'vir- 
tuofidiqucrta Profcflìone. E' pure anco fuori della porta di 
Strada Maggiore nella Chiefadegli Scalci vna Tauola della 
folitafufficienza di Lodouico; e dentro alla medefima Città 
di Bologna in S. Domenico la Tauola del S, Giacinto , ch'è 
nella prima Capellaa manodeftranell'entrare, dall'incon- 
tro forfi nella terza Capella alla fmirtra la Tauola di S. Rai- 
mondo , e di dietro al Pulpito i fref^hi della Capella del mar- 
tirio di S. Andrea , doue fi vede la figura della Carità, S Fran- 
ccfco^e S.Domenico,ed altre cofe della più grande, ed elquifi* 
ta naturalezza, e tutte di Lodouico; Oc in S. Francefco la Ta- 
uola dell'AlTuntadellaB. Vergine al di fuori del Choro,con 
i Santi Apoftoli d'Annibale, e dalla parte deftra vn'altra di 
Lodouico coll'hiftoria deJla Conuerfione di S. Paolo, opcra_» 
veramtntcraraalpari d'ogni altra5(& in S- Giorgio de* Padri 
Seruiti dalla parte finiflra vna Tauola d'Annibale , ch'è forfi 
nella feconda Capella con la B, Vergine, Chrirto Bambino, 
&akridue Santi dalie parti ,entirvltima Capella della flcf» 
fa parte la B. Verginedali'Angclo annontiata con figure pie- 
ciolc de gli rteliì Maeftri , e di Lodouico fi vede nel mezo a_^ 
queftc vna Tauola di rtraordiparia bellezza, che dimofiia 
con fpirito,e bella vcruà l'hifturia della P^lcina; cnella Chic- 
fa delle Monache dei Corpo di Chrirto d ritrouano pure dalle 
parti della porta maggiore dentro alla rtella Chiefa dueTa- 
uole di Lodouico ,& in quella delle Monache di S.OiTola in 
Scf ada S. Vittale la Tauola dell'Aitar maggiore col Martirio 

delia 



54» ^E.L MICROCOSMO 

della Santa , e vn'alcra dalla parte deftra •■> e nelle Monache di 
S. Chriftina l'Aitare maggiore con figure maggiori del natu- 
rale , e nella Chiefa delle Monache Conuertite vna Tauoli»» 
nella parte dcftra dell'Altare aiaggìorc, & ancorché tutte 
fianoftraordinaric, l'vltima però pare più vniforme al gufto 
del Correggio,e maggiormente beliate nella Chieù de' Men- 
dicanti vi è parimente la Tauola di S. Matteo chiamato da 
Chrifto all'Apofiolato di Lodouico, con figure affai maggio- 
ri del vero, come in S. Bartolomeo di Piazza Rauegnana vna 
picciola Tauola con Ja figura di S. Carlo , ik in S. Martino de' 
Padri Carmelitani dalla parte fimftra della Capella maggiore 
la Tauola di S. Girolamo , iS: in S. Giacomo de' Padri Agofti- 
mani pure alla finiftra parte la Tauola di S. Rocco , & vn'al- 
tro loroigliante S. Rocco nella picciola Chiefa dello ftefTo San- 
to detto del Pratello , e in S. Paolo de" Padri Theatini la Ta- 
uola della feconda Capella nell'entrare a mano deftra>e nella 
Sagrefìia del Duomo vi è il Quadro nel volto, come nella_^ 
Chiefa di S.Gregorio, e delle Monache di S. Gio. Baitifta> 
nella pricaa la Tauoja della feconda Capella dalla parte fini- 
ftra nell'entrare, e nell'altra l'Altare maggiore, e tutte di Lo- 
douicoCarracci divaria, e rara bellezza j fi vede pure nella 
medefima Chiefa di S.Gregorio vna Tauola, che dirooftra_^ 
S. Gio- Battifta , che battezza Chrifto , opera copiofa, &aifai 
luffici£ine,&vn'altra Tauola in S.Nicolò di Strada S.Feli* 
^c della prima operationc d'Annibale . Nella picciola Chiefa 
di S.Bartolomeo di Reno fi vede parimente vna Tauola col 
tutto della Capella dipinta per ogni parte dal pennello d'A- 
goftino , eircndo anco dello fiefi^j la Tauola , ch'è in S. Salua- 
tore coirAfl*unta della B. Verginee gliApoftoli,& in San 
Bernardo vicmo a ilradaCafiiglione vna Tauola nella prima 
Ca pella nell'entrare a mano finilìra, di Lodouico , come l'hi • 
ftoriafotto al portico all'incontro di S. Maria Maggiore fo 
pra il muro, che rapprefenta quando Pilato fi lauò le mani al- 
la prefenza di Chrifio ,- OC è anco fra le più efquifite del mede- 
fimo Lodouico l'Aitar maggiore di S. Antonio del Colleggio 
di Monc'alto, che fa vedere il Santo nella parte di ropra,e 
vari Eremiti dalle parti di fotto , opera molto confaceuole al 
proprio g^enio » e di fia^oUr« e bella oacurilezza • Apprefib a 

parti* 



DELLA PITTFRA Ll^.ll. 345 

particolari della Città fi ritrouano diuerfe, e belle opcrationi, 
come nella Cafa de' Faui alcuni fregi coll'hiltoric a frefco 
dell ' Eneide di Virgilio del mcdefirtio Lodouico , & alcune di 
Francefco Albani, e d'altri luoi Scolari, ma fono di buon prin- 
cipio in riguardo di quelle , che ftanno dipinte nel gran fre- 
gio della Sala de* Magnani vicino a S. Giacomo maggiore-»* 
douc fi vedono i fatti di Romolo, e Remo, hiftorie efpreffit^^ 
feguitamente dal primo Annibalci come d'Agoftino , da Lo- 
douico, adorne con framezati di termini rapprefentati di 
chiaro ofcuroinfierae con diuerfità di fedoni» menfu!e,car« 
telle,e mafcheroni, che egualmente in riguardo deli'hiftorie> 

come de gli ornamenti, i quali vengono a l^-^ìrleinfiem^; ^ 

della più rara bellezza, fi rende opera (Iraordinaria ,e per 
ogni parte mirabile , e nelle ftanze del piano vi è vn'Apollo à 
frefco fopra vn focolare opera di Lodouico , & altre figure di 
rara compitezza , ma al pari d'ogni altra efquifita , e bella ', e 
nella Cala de'Sampieri nel mezo di ftrada Maggiore,oltre di- 
uerfi Quadri di quefiiJMaefiri , & vnoin particolare d'Anni- 
bale con figure picciole , ma fìupendc , s'ofTeruano parimen- 
ti fopra muri a frefco in diuerfe fìarzc le forze d'Ercole , con^i 
ignudi maggiori àt\ vero, di Lodouico , e d'Agoftino , efpref» 
fi ad ogni veduta con gran maefiria , & in Cala del Marchefe 
Tanari,verfoilmezodiftradaGaliera ,vi Tono alcuni pezzi 
di Quadri di Lodouico, e d'altri molto eccellenti 5 fra i quali 
D. Luca Buonfigliuolo conferua alcuni Quadri de gli fteffi 
Carracci,comc diuerfi rari difl"egni> roafllme dt'medefimi 
Maefìri » e de' fuoi più degni feguaci, e col mczo di quefto in- 
telligente, e pratico foggetto potrà il curiofo della Pittura», 
fcoprirc altre non poche buone Pitture, che vengono ad or- 
nare vna tal Città per ogni parte qualificata , e riguardcuole, 
e che io per non fare vn longo inuentario di tutte tralafcio: fi 
confidcranoperò frale maggiori i'hiftoria della Refl'urrcttio- 
ne di Chrifto in Cafa del March. Angelelli vicino a S. Dome- 
nico , & il Quadro del Figliuolo Prodigo , che fi ritroua in Ca- 
la de' Zanbeccan da S. Barbatìano ,amendue di rara ecce]- 
lenza d'Annibale , & il primo fatto a bella pofia per dimo- 
ftrare nelle figure , che dormano , le p'ù difficile occorrenze» 
dcTcorzi, e flcU'aitro per imitare il particolare gulto del di- 
sino 



544 ^^^ MICROCOSMO . 

umo Antonio da Correggio, ed in vero neUVao^come nel- 
l'altro , è riufcico di fuprema bellezza, e per ogni parte raara- 
uigliofoj & in oltre alla quantità d'altri particohri Quadri, 
che fono di quefti rari Maeftri nella IceiraCittd di Bologna, 
fi polTonoanco vedere in Ferrara la Taujla maggiore in S. 
Francefca Romana , & vn'hiitoria nella Confraternità con- 
tigua a S.Francefco, e nella Chicfa de' Padri Capuccini di 
Cento vna Tauola , come l'altre di Lodouico,ch'è la prima 
in entrare a mano deltra, e veramente fi ritroua della più bel 
la ,e compica maniera, c'habbia fatto ;<Sc in S. Domenico 
d'Imola fi vede pure nell'vltimodel Choro vna Tauola afl'ai 
grandecoirhiLotia di S.Orfola dello ftellb Lodouico ,comc 
la Tauola dell'Altare maggiore nella Chiefa de* Capuccini di 
Sifl"uoli,e nella famofa di Loreto vna Tauola ftupenda«^ 
d'Annibale in entrarealla parte dcftra. In altre Galeric di 
Lombardia, e di Vinetia, ed in particolare nelle mcntoate 
di Verona non mancano gli operati di quefti cccellentiliimi 
Maeftri , ma però in paragonedelle citate di minor mométo. 
N^llaGalcriafimilmentedel Sercnifsimo Gran Duca com- 
pare fra gli altri di prima bellezza vn Quadro, che dimolìra 
donna ignuda al viuo, che quando non iuperi nella più ec- 
cellente bellezza l'operede' primi capile maggiori fopraci- 
tati.VIaeftri , fidimoftra almeno, eccettuati i medefimi pri- 
mi fuperiore ad ogni altro, e l'opere, c'hanno nella Città di 
Roma co.T) prato ad Annibalernnmortalità del nomccon la 
dclliiittione del compoflo, fono diuerfi dipinti, che fi vedono 
nel faaiofo Palazzo Farncfa , come alcuni (opra muri, altri 
con copie del Correggio , & alcuni altri Qiaadri della folita_» 
compitezza d'vn tal Macftro ,* ma l'opera , che contiene in fé 
fleffavn compendio del bello, e buono della Pittura, è poi 
fempre quella della famofa Galeria , la quale in riguardo del- 
la nuoua inuentione egregiamente difpofta> con capricci info- 
liti , e iìupendi, e del concerto di più ben fondata , e compita 
naturalezza , pare, chefolo il buon virtuafo poffaintal luogo 
ritrouarequel meglio efpreffo con fomnaa facilità vaga, e piti 
vera manicra>per cffcr quiui il tutto in varie guifc dipinto,con 
la maggior eccellenza dell'arte , e quefta in fatti è l'opera An- 
golare de gli hodierni; come le fianze citate di Rafaollo fra li 

ino- 



DELLA PTTfVK^ LllB. II. 545 

mO(3erni,cquclìeaproportionc fono nella Pitcura le mag- 
giori eccellenze della Città di Roma , e dell' V^niucrfo turto , 
ed opera tale infiemecoll'altrc di quefti ftudiofiflfimi Maeftri 
cfprclTc con la più vaga , vera , e loda maniera hanno in,^ 
Roma , (& in ogni altra parte riaperta la ftarda , che dopo i 
primi Capi ,c più eccellcntis'era col tempo quafi di fatto per- 
duta ; & oltre alle fin qui citate , fi poifonoanco vedere ài 
quelli dignirtìmi riformatori nella ftelTa Città di Roma li Ca- 
pella di S. Diego in S. Giacomo de' Spagnuoli j dipinaa da An- 
nibale a frcfco-coll'hiftorie del Santo , maflìme quelle della», 
parte dirotto, per effcr di fopra dipinta p er mano d'Inno - 
ccntio Taxcpn^, del Zam£ÌcrÌLC_ddl^A^^^ 
còTdtflcgno del Maeftro ,e in Santa Maria Maggiore vna-» 
TauolacoIl'Affunta al Cielo della Beata Vergine infieme con 
gli Apoftoli,el*hiltoriadclla volta de' fudetti Tuoi Scolari >& 
m S.Gregorio de* Padri di Camaldoli vi èia Capella alla de- 
ftrs della maggiore dedicata al Santo, colla Tauola dello ftef- 
fo Annibale, ficome la Tauola a mano delira m S. Francefco. 
di Ripa grande de' Padri Zoccolanti , della Pietà con IdBcS^ 
ta Vergine, S.Gioanni ,S. Maria Maddalena ,S. Francefcoj 
e var j putti d ella lolita belliflìma, e coni pita naturalezza ,& in 
S. Onofrio nell'entrare alla delira nella Capella verfo \\ mezo 
della Chiefa fi vede vna Tauola con figure affai meno del ve- 
ro, che dimoftrano, quando fu portata fopra il mare dagli 
Angeli la SantiflSma Caia di Loreto; e in S.Bartolomeo irL_# 
liola vi è nell'entrare alla delira verlo il mezo la Capella di S. 
Carlo col Santonella Tauola inginocchiatole dalle parti l'hi- 
(loria del Santo a frelco, prima da me (limata dello llcfìo An- 
nibale , mi dopo fono accertato non elfcrc, che d 'Antonio 
tuo Nipote, e di quello fi vedono neila Galeria^de' Lodouifi 
alcune fliftorie di S. Dionigio m picciolo , ma l' vne , e l'alire-» 
fono di rara fufficicnza , e di tal forte, e forfi meglio , era vna 
rapprefentatione del Diluuio, che louò di Bologna l 'Abbate 
Gauoto al tempo della LegationedeirEuiinentiflìmo Sachet- 
ti, che dimollraua vna bella,e copiofa inuentione dipinta con 
ogni compitezza. Nelli mcdefima Galena de' Lodouifi, oltre 
l'opere citate d'Antonio, vi fono d'Annibale»;C de gli altri Ca- 
iacci diuerfi pezzi, con figure al naturale > come in picciolo 
!.. X :l della 






:5=^ 









t" 






A 



34^ DEL MICROCOSMO 

della prima , e più rara bellezza 5 e fìmilmente appreffo i Bor* 
ghcfij Aldobrandini , e neiraltrc fopracitate ftraordinarie ra- 
dunanze fi vedono, mafsime d'Annibale j diuerfe > ed eccd- 
kntifsime operationi > in particolare nel Palazzo della Vigna 
Pamfiglia fi viene ad offeruare fra gli altri in vn Quadro affai 
grande vna Danea ignuda, figura al naturale,con Amore pa- 
* *• ' ^ rimentc ignudo, il quale ftà raccogliendo l'oro per mettere 

' '•AKT-n *ij^ nel carcaflb, dopo hauer gettato via gli ftrali «additando lo 
•»*..."-»-- ileffo oro per lo più penetrante, potente, ed efficacein Amo- 

sv«v .: • .^* , re d'ogni altra cofa, ed opera tale per ogni parte d*ofieruatio» 

^r ^ *Vt.< X ,^ ce efprclTa con cftrema bellezza fi palefa fra le più degne con- 
«.« ^K'*»»^ •^•%-'v tinuamente mirabile. Si ritroua pure appreflb Monfignor 
.,^ vHvj , ^g gU Oddi vn Quadro, chedimofira quado Chrifto ftà vicina 
'^ ♦*• V •'. -?^^, ^-^-^ . al pozzo conuertendo la Samaritana , opera della più vera , e 
^' /.A * compitaverità, che lo ftefiò Annibale habbiadipinto,c(- 

' '\ ^» »y.4 fendo fiato fatto per faggio d'opere grandi, che ft 

• -. . * •' ,.>. •*% ' doueuano fare nella Chiefa di S. Pietro di Pe- 

..^^,. A»^ •* t rugiade' Padri Benedettini, ed egli per 

>v'«»»'s»* «"^ contrafegno del fuQ valore dipmù 

in concorrenza quefta ftupen- 
- '_,^ A ,-*ÀW da operatione , che for- 

fi al folito di fimili 

congiùturc prc- 

ualcndo 

qualche partialità fu accettato il peggio^ 

Ma quefii fpiritofifsimi Maefiri riu* 

fcirono per 1 ' ordinario nel« 

i'occafioni dell ' operare^ 

altrettanto difgra* 

tiati « quanto 

eccellentif- 

fimiy 

ed immortali • 










peffoperì 



DELLA PTTTVRU LIS.IT. 347 

De If opere principali di tri primi ^ e ma^j^iori fo£getti 

della hodierna Scuola de Carracci, che fUr orto 

Guido Reni , Domem co Zamp ieri^ Gioa nni Lam ^ 

franchi 5 (d^ altri dal medejlmo Guido deriuanti , 



15' 



Alla fiorita Scuola de gli ecce 

pare fra i molti , che germoglia 

tempo nella Lombardia, ed in i^«iv.w«jaic ^^^lii^yyyTì^tfz:^ ^ ^-^ 

medefima Città di Bologna, e pariicirconuicinc,V>^i^:^^ / 

a noflri giorni più immediati nella virtù , e mag- 2Ì^^!!^v!l'- 







riufcirono a noiiri giorni pia immediati nella virtù, e mag- rS2^7?-*^^^'" "^'*>^$>£' 
giornaentefa mofi Guido Reni, Domenico Zaii)picri,cGio. i -^zl'^^^^'^^^^f^ ^^^à 
anniLanfrancRì, che dipmicro laudabilmente in ogni forte ^ //T^fc^-i^^ 
d'operationc, ed hanno lafciato per l' Vniuerfo fortunate mc« AmÌt!li!^Siì/ZM*^^fù^^ 
morie, come effetti defiati della loro fihgolar virtù. -^^ > *^^^'V^W*pK 

E frd gli altri eflb Guido dopo la mancanza de gli ftefsiCar. >^^»hJW»^^^^ '^^^ ^ u^m^ 
racci è rcftato vera guida , e primo capo a noftri giorni nel- l^ i^^ , ljìM<,'>^ r/Wis**^.^, 
la Pittura, e fopra d'ogni altro famofo, ed eccellente. E per %u^* ^ ^^^^^.fy^^i,^ 
dar'aconofcerc la ftrada,chevennca condurre vn tanto fog- '^ - ^^v«.v*. 

getto a gradi di fortunata, e fublimc virtù , mi farà lecito dì ^^^^c*-^^*'*^^ t^-z^^^au.*^ * 
rapprefcntare in quefio punto quello , che Jo ftefib Macfiro fi 
compiacque meco conferire in occorrenza di grato difcorfo, 
allhora ch'eccittato dal naturai talento per dar a conofcerc i 
propri Pentimenti, col fondamento di theorica , e pratica in- /^ c\ 

torno al debito indrizzo de* principianti nella Pittura , hebbc c^jL>f^^^^'^''^'^P 
a dirmi in tal propofito , cht quefìi tali hanno bifogno d'ejfer itt' ^ ' ^ 

firn! ti con patietìT^a » amore y e carità , f che malamente t'intendono 
colorOi the procuranoinoccafione di tal forte ipìu eccellenti tSHat 












A' 



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renano di longa mano ingannati y perche i [oggetti» e* hanno ^^ i^rr^ 
impiego di gran confeguen'^a , non pofiono applicare alle pià/^^ ^"\^ l 



',^^3Ù^- ^ A^^ ^ 









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A 



1 4* DEL M I C.R Qù S'M O 

Ifajfc tnHruttioHi, ma bensì indoutnarla coloro, che "Pendono 
ad ifccommodare ftmUi principianti '€ oh perfone anco di or» 
iinaria fufficienT^a » i" ^uali per ejfere a quefìo ch'etto {iipendia- 
ti t del continuo s* impiegauo m tal' infegnamentt , e ftno folle» 
iiti ad habitnarli nella buona operatwne, doue refi pofci/u 
quejh Hudioft Trofcjfori pratici , ed intelligenti nelle proportio- 
tifi veng0B9 facilnunte ad apprendere da ptà eccellenti Iklae- 
flri la miglior maniera ionàt, com'egli cc(lificaua> nato di Mu- 
fico, gultolo della Pittura, dopo cffere fiato indrizzato, « 
mantenuto per qualche tempo infruttuofannentc nell'elcrci- 
•IO paterno, dall'armonie delle voci pafsò al concerto de' co- 
lori , e per ottenere la defiderata riulcita fu indrizzato lotto 
la diiciplinadiDionifìoFiamengo, Pittore a quei giorni pra- 
tico, e diligente> mi di lufiicienza poco più che ordinaria, co- 
inè fi può vedere nelle Tauole di S.Domenico ,de*Serui di 
Strada maggiore, di S. Gregorio « e quafi per ogni ( hicfa del- 
la Città di Bologna^ il quale Maeftro per elfcr riconoiciuto in 
quei tempi col mezo di vno feudo d'argento da cialcheduno 
di loro , ne deriuaua in conformità di quello, ch'egli raccontò 
intalcafo.chc foffe olcramodolollccito co* proprj Scolari, & 
in vna talguifa profcguiilclo ftudio fino alla morte d'eflb 
ÌDioniQo,che fu circa otto anni concinui « e con tanca afsi- 
duita, chetefìifìcaua ,in riguardo della follccitudinc egual- 
mente del Padre, come del Maeftro, che bencfpeffo non per- 
xnetteuano la necdiaria dimora per iupplire alle necclsità 
della natura; doue di già (labilito nell'habito del continuo 
iludio* & innamorato da douero della virtù, fatto pratico 
nel dtlTegno , venne indrizzato per tépo nella gran Scuola de* 
Carracci, alle cui bellezze del tutto intento per alcuni anni 
procurò col diifegno, e colori d'imitare > e fu facile in riguar- 
do delle loiighe anticipate fatiche approBttarfi, e rendere 
degno leguace di tanti iCiaeliri » fenza de' quali riufciua,come 
repugnance dal lolo Fiamengo l'eliraere la bellifsima perfet« 
tione dell'operare, che mirabilmente ottenne daMludiofif- 
(ìmi Carracci, e re(o poi in progreffo di tempo auido dellc^ ^ 
maggiori bellezze, già diuertiti i propri MacOri in diuerfe 
parti , fi diportò ad oiferuare l'cftremedcl Correggio , ed in» 
citato dal defidcrio à'àugtxzìiCi coi maggior Audio procMrò 



DELLA PìTTFRA L/S.U, s^p 

<li portarfi a Roma, e quiui oltre hauer diilegnato più voice le 
più rare opcrationi, dilfcgnò replicataméte il tutto dcirAnti" 
chità fpcttante alla Prof eilionci prima colla pietra amatite^t 
poi colla penna , le quali fatiche , come m'affermò foggetto 
molto vcrfato, ed intelligente della Pittura , fono così copio- 
fe,c belle, che rendono marauiglia non folamente per la^ 
bellezza ,come in riguardo della copia, e finalmente dalla 
gratia, e delicatezza del Correggio in Lombardia, e dall'of- 
fcruatione dell'opere, e diffegni adequati fTi mi di RafaclJo ìr 
Roma potè col proprio gufto da qucflti , mediante la pratica, 
cfufficienzaddìoftudio, cauarevn'eftratto,edinfieme for* 
mare a proportione del proprio talento vna particolare opc- 
ratione , che per la buona fimetria , ftudio del tutto , e partej 
con gratia (ingoiare, e delicatezza ftraordinaria fi ritroua ve- 
ramente molto laudabile, e qualitìcata , e l'opere che deriua- 
ronodacosi rtudioloMacftrofonole più noce, tré figure di 
femmine maggiori del viuolopra la facciata del publico Pa- 
lazzo della Piazza di Bologna , 6i vn Quadro in S. Bernardo 
fopra il muro alia finiltra dell'Altare maggiore, le quali foprA 
l'altre , c'hauea prima dipinto , dimodrano Maeftria , gratia> 
e ftraordinario talento ; & al didentro del medefimo Palazzo 
publico fi può vedere il belliffijr.o Stendardo, che fece dipin- 
gerei Città allo fteflb Guido Reni per Voto, che fecealla_^ 
Madonna del Rofario nel tempo della Pcfte del i (Jjo.oue è di- 
pinta la B. Vergine co' Sàti Protettori della feconda maniera 
d'elfo Maefiro, ma nella gracia, facilità, e vaghezza veramen- 
te impareggiabile ; e per diftinguere poicia l'opere dette della 
prima, e Icconda maniera del medefimo Guido Reni, ed'altii 
buoni Pittori dipinte m tempi diu^rfi, potrà il curiofo della 
Profeifioneridurfia memoria ilgiadetto nel CapitoloXVII, 
del primo Libro j e fopra le porte de gli appartameli ad Gon- 
faloniere l'Arme de' Pontefici Cittadini di Bol(5gna;e inS, 
Domcnicojoitre il frcico, che fi vede in faccia fopra il tumulo 
nella Capclia del Santo , che dimofira elfo Santo , che alcen-^ 
deinCielojConChnftoJa B-Vergme, e gloria d'Angcl;; vi^; 
al didietro del Pulpito la Tauola de glinnocenti com elquifi- 
tamente d. pinta , chcfrà l'altre quella eccelkncifììma opera- 
tione fa churamenu vedere quanto egli fia fiato eminente , e 

iingu- 



J 



550 DEL MICROCOSMO 

fingularc nella fufficienza (iello ftudio, più bella gratia, e deli- 
cata maniera jnella Chiefa Parocchiale di S. Tomafo fotto al 
Portico de' Serui di Strada maggiore vna Tauola con Chrifto 
nella parte di (òpra, enei pia no inferiore S, Andrea, e S.Fran- 
ccfcojC in quella de'Serui in vnaCapcUa alla dedra dell'Altare 
maggiore alcuni putti nel volto, & inS. Saluarorenell'vltimo 
del Ghoro il Quadro del Saluatore , e nella Chiefa de* Mendi- 
canti la Tauola dell'Altare maggiore , opera di (Iraordinaria 
grandezza , che diraoltra l'opra la folita virtù del Maeftro in- 
uentioncdifpofta congrandifsima prudenza , facendo vedere 
nella parte difopra come in opera feparatai più degni rap- 
prelentati,cioè Chrifio morto in luogo molto conuenientc 
collocato alla parte d'auanti , e fopra aldi dietro piangente 
la B V. con Angeli dalle parti , e nella medefima TauoJa.mà 
dal inedefimo Artefice finta bipartita fi vede al difotto i Santi 
Protettori con. diuerfi putti ^ opera della prima, e maggior 
bellezza , <Si alla delira d'cfia maggiore nel raczo vi è la Ta- 
uola di S iobconinuentionecopiofaj ed ignudi di gran ftu» 
dio , e bellezza, benché fia della feconda manierale fuori del- 
la porta detta di S.MammoIo per andare a S. Michicl in Bo- 
fco fi ritroua nella Chiefa de* Padri Capuccini l'Altare mag- 
giore con Chrifto fpirante in Croce, & alla deftra la B. Vergi- 
ne , S. Gioanni alla finiftra, con S. Maria Maddalena, che ab- 
braccia la Croce , opera della prima più vera maniera , e del* 
h maggiore eccellenza, c*habbia fattole fimilt,ed anco mag» 
gioreaicendendofifinoal mentoato Clauftrodi S-Michielin 
Bofco, s'ofl!'crua fra l'altre del Maeftro Lodouico,e degli Sco- 
lari diuerfi vna grande hiftoria del medefimo Guido, che iru 
vntantoconcorfohàdimoiìrato alparid'ogni altro la fuflfi. 
cienza,& il valore. Quiui in particolare fi vede quanto va- 
glialo fiudio ftraordinario di quefto buon xMaeftro , perche 
dall'ignudo della figura maggiore alla vifia , cheguida vn So- 
maro , e da termini di chiaro ofcuro fi viene a riconofcere la_» 
proportione della bella idea d'vn corpo, & '\\ compiacimento 
de* Maeftri Carracci, e da femmina con panni riuolti in capo 
con ordine ben comporto» e fpirito gratiofo Tandamento ftu- 
diofo di Rafaello , & in vna femmina pure, che ride gratiofa- 
mence con rara , e delicata naturalezza il gufto efquifiti(iìmo 

d'An- 



DELLA PITTFRA WB. II. j 5 1 

d'Antonio da Correggio. Quindi fi può dedurre, che il folo 
Guido Reni più compito d'ogni altro de* noftri giorni poteua 
elprimere così bella hiftoria con alcuni tcroìini di chiaro ofcu- 
ro dalle parti della più proportionara ,c bella naturalezza, 
come quello, che ftudiòindefelTaniente in ogni tenopo, e pò- ^ /^^ 
tè con tal mezo formare in ordine al proprio talento opera- * ' ^'^'*ir**' 
tigne veramentefiiigolarejefipotea dire innanzi foflcritoc- * :-^ 
ca ,c non fi ritroualfe dall'aria offcfa il migliore dipinto di ^n 

Guido Reni, e fra pili degni , che poffa godere la virtuofa vi- *^ *> ' 

fta, e benché fofle ritoccata dallo fteflb Artefice, e con intcn* 
tione di migliorare conforme ad altri in fimili congiùture; l*c- 
fperienza però dimoftra in ciafchcduna occorrenza Toppofi- 
to, non ofieruandofi perlopiù ritocco, che non habbia ar- 
reccato in fine aIl*opera notabile detrimento per elTere cofa 
facile , che nello fpatio d'anni , e lufiri interi permuti infieme 
con la fufficienza anco il proprio gufto,in conformità di quel- 
lo s'è dimoftrato nel primo Libro, ed altrettanto difficile , che 
col tempo l'vltimo venga a conferuarfi riunito al primo per 
ogni partediflferentce non leui al già fatto il primiero fpiri- 
to , e facilità dell'opera , coU'vnione , e debito accompagna* 
mento del tutto, e perciò s'offerua per l'ordinario in fimili ca- 
li il dipinto pedo, e ftentato, al quale bene prefto fuccedg ^ 
Tofcurità , e la fcroflatura , m\ modo è per appunto accaduto 
aquefio,efuccede alla giornata ad altri , che caminanoa^ 
gran pafsialladeftruttione cotale. Apprelfo a particolari fo- 
no non pochi i Quadri dj quello faraoio Maefiro :i più noti 
però a ritrouano in Cafa del Marchefe Tanari della prima , e 
(econda maniera , ficome in quella de' Sampieri di StradiL^ 
Maggiore, vn S.Pietro figura naturale fra gli altri della più 
■eccellente bellezza , c*habbia dipinco , in Cafa parimente de* 
Zanbeccari vicino al Reao fi vede in particolare vn Sanfonc, 
che fa ftrage de' nemici con la malceila dell' Afino , opera de. 
gnad'oiferuationcjin Cafa pure del Marchefe Angelellivn 
Chriftoin Croce fpirante al viuo con altri Quadri dell'vlti- 
inaoperatione , come fono quelli de' Guidotti vicino a S. An- 
drea delle Scuole , del Conte Ranucci , de' Pepoli , de* Benti- 
uogli, e fuori della Cittd per la Lombardia vi Ibno per ogni 
radunanza di Pittura opere di quello cekbre Maellro, mafsi- 

me 




j5i ^ÈlL MICROCOSMO 

me nella Citta di Reggio vna Tauola in S. Profpero , che fece 
fare l'Arte de' Calzolari , oue fi vedeinfieme con la B.Vcrgi* 
ne, & il Santo Bambino dilopra, S. Girolamo , con i SS. Auo- 
n . , «atiCrilpino,cCrifpiniano , edè dellapnnaa ,cpiù ecccllen. 
u3\ / te maniera, e l'altra nella picciola Chicla di S.Giolefto^che di- 
moftra vnChriftofpirantedell'vltima PitruraTòC^m Modani 
oltre non pochi Quadri , che C\ ritrouano (ri gli altri «lei Scrc- 
niinmoPadroncfi vcdein Duomo, nell'entrare alla delira 
parte due Tauole,ed anco in Carpi la Tauola di S. Rocco,ch8 
è facilmente vna delle migliori operationi dell' Artefice ; e per 
la Romagna , fi vede fuori di Faenza dalla parte dt Bologna 
nella Chieiad^' Padri Capuccini la Tauola dell'Aitar mag- 
giore con la B. Vergine , il Chrifto Bambino , S. Francefco , e 
S. Chriftina 5 e in Forlì m S. Girolamo , Chiela de* Padri Zoc- 
colanti, s'olTerua nella Capella della Concettione della Beata 
Vergine vn rapprcfentato 4'eflo Miftero con figura maggio- 
re del viuo fopràla Luna pofata , con Angdi ainntorno,c 
due tcfte di Cherubini fotto a piedi elprefTa , attorniata nella 
parte inferiore da nubi , e di fopra coronata di ftellc , cda bel- 
liflìmiipiendori, la quale in riguardo della pm bella gratia^ 
delle tede, facilità , e vaghezza de' colon pare, che non hab- 
bia pari, e l'arte non polTa fare cofa maggiore > fi vede però 
nel Duomo di Rauenna la Capella ftraordmaria dell'Emi- 
ncntiflìmo Cardinale Aldobrandinicon la lauola,chedimo 

ftra l'hiftoria quando piouc la Manna, e nel volto fi fcorge^jf 
vna raeza figura d' vn Redentore nelle nubi circondato da gli 
Angeli veftiti delicatifsimamente all'ignudo con gran compi- 
tezza, e gratia, rapprelcntati con diuei fi belli putti , ed opera 
tale fi ritroua della prima più vera » e compita maniera , e de- 
gna anco per ogni parte al pari d'ogni altro fuo buon dipinto 
d'offeruatione, e di lode, quando l'humidità non habbia Icua^ 
to il meglio, come anni Icnohauea dato l'in felice principio; 
s'olfcruafimilmentein Padoa nella Chiefa de gli Eremitani 
in Sagreftia vna Tauola di S.Gio. Battifta predicante j nel 
Duomo della Città di Pefaro apparrefimilinentc verfoilmc- 
«o della Chiefa nell'entrare a mano delira, vna grande, e bel- 
la Tauola, come a Fanonella Chiefa nuoua due Tauolepic- 
ciole , ma di cufto ftraordinario> ed eccellente . Nella Città di 

fio- 



DELLA PITTVRA Ll2.1h Y<ì 

Fiorenza fono in diucrlc parti Quadri particolari , maffimeL 
ne Jc radunanze de'Screnirsimi Prcncipi Gio. Carlo, e Leo. 
poldo opere molto compite , e rare 5 & vma pure nella Chicfa 

nuoua di S. irihppo Neri della Città di Perugia ;& vna Tauo. 
la bclliOlma coli' All'unta della B tergine nella Citt^ di Geno- 

uà. £t in Roma s'offcrua fra le prime, ch'egli dipinfe l'hifto- 
ria, che dimcilra il Glonofo Apoftolo S. Andrea quando viea 
condotto al patibolo in vna Capella contigua alla Chiefa ài 
S. Gregorio de' Padri Camaldokfi , douc fi può dedurre d -i^ 
qucltararaoperationca frcfco dipinta nella fua giouentu 
che Ieratiche fatte in fomiglianti tempi fono quelle, che per 
1 ordinario dimoftranopiù Ipinto, e maggior compitezza per 
ehere hiftoria grande con figure in copia , e piii torto maggio, 
ri del vero , ed vno de' più ben'efpreffi dipinti . che polfa foie- 
gare laraaggiorprat!ca,e lufficicnzade'maggiori ProfeiTori. 
Si vede parimente nel volto dVna contigua Capelletta vna_. 
mufica d'Angeli del medel1.no P,t tore, che fé bene non dimo- 
Itn total hnitcz2a,lono però ridotti con tanto d i gratia,e pro- 
portionc, che dimoftrano il talento rtraordinario dell'Artefi- 
ce 5 e nel Palazzo de' Mazzarini a Monte Cauailo fi vede lii_, 
belhfsima Aurora nel volto d'vna Loggia dC Giardini, nella 
cuioperaapparefoprad'vn Carro tirato da quattro bianchi 
dcanen Apollo attorniato da dodici vaghe, e leggiadre fem- 
mine , che rapprcfcntano l'hore, ed a quelle precede vn putto 
con vna facellaaccela nelle mani, che vola per l'aria, ed va 
tal rapprefentato per eflcre molto confaceuokal particolar 
gemo à^L Pittore dimoftra, oltre la bella inuentione, & alPat- 
titudini fcieltc, e ben ftudiate, vna tal gratiofa leggiadria , ac- 
compagnata a più viuo concerto di vaghi coloniche paro 
imponibile l'incontrare altroue opera di maggior vaghe2za,e 

facihta, & in vna ftanza vicina .'ofl^eruanofimilmcntedipin- 
ti alcuni putti della [olita bellezza di Guido Reni ; fi vede pure 

nella prima Capella in entrando a mano delira nella Chiela 
de' Padri Capuccini la bella , e vaga Tauola deli 'Archangelo 
S.Michielei e fuori della Porta di S. Paolo alle tré Fontane 
doue fu decapitato ilSanto, vi è la Tauola col Martirio d. San 
Pietro j e nella Chiefa nuoua di S. Filippo la Tauola picciola 
nella Capella d'effo Santo, e nella Chiefa della Trinità di pon- 
^y te 



554 ^^^ MICROCOSMO 

tt Siilo là Tauola dell' Aitar maggiore, ficomc nella Càpclla 
Paolina alcuni Santi dalla parte delira, ed in particolare vn S. 
Michiele, e S. Domenico di bellezza iui fopra gli altri dipinti 
córidtrabile. Si conferuano pure nelle più famofe Galerie ope- 
re diuerfc della folita i'iifncienza , malsime in quella de' Ber 
gheùi e Lodouilì alcuni pezzi della prima » più vera , ed eccel- 
lente maniera, com<; vn Quadro d'vnMoisè.vna meza figura 
diS. Cecilia , e fimili di fìraordinaria eccellenza, e nella Gale* 
ria de' Parafili j ddl'Eniincntirsimo Pio , & in ogni parte del- 
rVniuerro particolari dipinti di quefto Maeltro . 

Studiò rnniliiiente adersi tetepi Domenico Zampieri,?^^ 
continuatamente mafsime nella piùfrefcaetafi ritrouòcon 
gli ftefsiiMaeftiijed inoccafionejcheil roedefimo Annibale 
dipinfe le mentoate Capelle di S. Giacomo de gli Spagnuoli, e 
di S. Maria del Popolo,dipinfeanch'eglico'diiregnidclMae- 
fìro , e ù benenellagratia ,e delicatezza non fi palefaffe a 
Guido pareggiabile , nulci però ne* fondamenti dell 'arte, e 
nello fpirito particolare delle tede forfi ad ogni altro dopo 
i Carracci fupremoic 1 opere, che dimoftrano in Roma la 
compitezza d'vn tal Maertro fono in particolare rhiftor-a di 
S.Andrea all'incontro della citata poco dianzi di Guido Re- 
ni nella vicina Capella di S. Gregorio, doue aiv.cndue ope- 
rando a gara fomentati, ed inanimiti da* Carracci loro 
MacHriykcero due operatiooi , che al fìcuro nella Città di 
Roma dopo a quefti non è fiata dipinta cofa migliore. Ma po- 
fcia lo ftelTo Zampieri dedicato allo ftudio dell'opere di prima 
Scuola ha fatto conofcere in effetto , che vaa tal gratia > faci* 
lità , e bella naturalezza non ha in altri dipinti efprelTo , eflcn- 
do per lo più gli vltimi oggetti , mafsime praticati con longa, 
e continua offeruatione quelli , che lafciano imprelTe , e radi- 
cate le fpetie nella mente, e perciò fé bene vn tal Maeftro fof- 
it come ben (ìabilito nella rara maniera de gli ecccUentifsimi 
Carracci, per la mancanza però de* Maeftri mediante il con- 
tinuato ftudio dell'opera di prima Scuola dimoftrò il proprio 
gufto alquanto deprauato , fé bene nello ftudio , e fondamen- 
to forfi più compito , e l'opere di tal forte fono in S. Pietro in 
Vaticano la gran Tauola di S. Sebaftiano , che fece dipinge- 
re Vrbano Vili, ch'è in entrare forfi nella terza Capella alla 

dcftra 



DELLA PITTVRA Lì'B.IL 355 

deftra mano , e in S. GiroJamo della Carità la Tauola deiìa^ 
Capclla maggiore , doue fìà dipinto il Santo in atto di riccuc- 
re ii Santifsimo % con tanto di Ipirito , d'affetto , e diuotione, 
che al certo ncll'cfprimcrc vn corpo di vecchio più al viuo , e 
coU'attionc più fpiritofa , e propria non è pofsibilc ritrouarc 
ilfioiile jcinS. Mariain Traftcuerefi vede ad olio nel mczo 
del foffitto l*Afl"unta della B. Vergine efpreffa col fodo di ftra- 
ordinaria intelligenza ; dello fteflò pennello vi è il volto della 
maggior Capella di S. Andrea delia Valle con gli Euangelifli 
della Tribuna, come in S.Carlo de* Catenari fimilmentc le 
virtù maggiori del viuo ne' peducci d'elTa Cuppola , e in S. Sil- 
veftro a xMontc Cauallo d vedono quattro tondi ne gli angoli 
della Cuppoletta nella Capclla a mano delira della maggiore 
con picciolchiftorie ,enella Madonna della Vittoria laTa- 
uoletta della terza Capella in entrare a mano delira, e San-. 
Luigi della Natione Francefe vna Capella dedicata a S. Ce- 
cilia, ch'è a mano fiiiirtra in ordine ai? Aitar niaggiorc coll'hi- 
nor;c della Santa ; & a Frafcati ncjla faniofa delitia de gli Al- 
dobrandini varj dipinti , ed in particolare nella Sala de* venti, 
doue lìà l'Organo, con altre ratedelitic, vifonodiucrfchiflo- 
riettc di rara lùfikienzai&in Napoli dentro alla Capella del 
Duomo, detta per ogni conuenicnza del Telerò, fcoprofifi 
in diuerfc parti d'elTa Capella rappreientatc hiAoric di varj 
Santi , che appaiono di tanta Cufficicnza ,chcal certo Tono al 
parid'ognialtropiùeccelkntehodierno>e forfìnon haurail 
buon Maeftro dipinto cole migliori; parimente ne' Palazzi, e 
Galerie più famoic di Roma diuerfi buoni Quadri, come ap- 
preiloi principali Cavalieri di Bologna, e nelle Monach^^^ 
diS. Agnefe laTauoia dell'Aitar maggiore col Martirio dt.-I- 
la Santa,einS G;oanniin Monteall'incontrodella famofif. ^,^ 
fimaS. Cecilia di Rafaeljo la Tauola coll'hilìoria delSanr f- ^'^•^- 
fimo Rolario , ^i in altri luoghi publici , e priuati dell'Italia, 
che fanno conolcere il Zampieri facilmente il più fondato 
foggetto, che fia dcriuato dalla famofa Scuola de* Carracci. 

Di Gioannl Lanfranchi fimilmentc fra migliori d'efia Scuo- 
la , oltre a quello , che vogliono habbia operato in Ron^a da 
gioume co' cartoni de'Maeilri ,in{ìeme con altri Scolari de* 
Carracci, fi ponno vedere in Piacenza Patria dell'Autore due 

Yy 1 Ta- 



j" 






fi6 DEL MICROCOSMO 

1 auolc laudabili nel Duomo , & vna in S. Andrea, come in S. 
Nazario, e nella Chiefa de' Francefcani, e due in quella di San 
Lorenzo , e nella Madonna detta della Piazza vna Capelletta 
per ogni parte da lui dipinta , che larà vna delle migliori ope- 
rationi, chemai habbia rapprelentato co'iuoi pennelli. E 
fra l'opere più famole , ed eccellenti , c'hà lalciato per mag- 
giore atteftatione della lua vniuerfale Sufficienza >lbno nella 
Chiefa di S. Pietro in Vaticano laTauola ftraordinaria, che 
moftra efprimere i'hiftoria del Modicefidei cur , &C' come i di- 
pinti celebri , ed eccellenti della Cuppola di S. Andrea dalla 
Valle, e quelli,chc appaiono nel volto della Capella maggio- 
re di S. Carlo de' Catenari , e fra i migliori fi ritrouano quelli 
della Capella contigua alla maggiore di S. Agoftino pure del- 
la Città di Roma ,& vna Tauola della folita maniera nciìi.. 
Chiela de* Padri Capuccini. >^on mancano in altri luoghi più 
famofi d'effa Citta opere degne d'offeruatione , & in altre_^ 
parti dell'Italia , mailime nella Capella del Teioro della Ciuà 
di Napoli , opere tutte , che manifeftano vn iMaciìro vniuer- 
falc ,edegnod'ofleruationc , e di memoria, e come origina- 
to dalla gran Scuola de gli eccellentiflimi Carracci. 

Deriuaronopolciadiuerfi loggetti, che furono feguaci di 
Guido, i quali al prefente non viuono al Mondo, che median- 
te gli eft'ccti delle proprie operationi,c fri gli altri, che all'oc- 
correnze operauano con elio Guido fu Francelco Ceffo, e 
Gio. Giacomo Sementi , come vltimaraente Simone Cantari- 
nidaPefaro. I primi due Maeftri,col medefimo Guido, di- 
pilifero l'hiftorie nella mentoata Capella de gli Aldobrandini 
nel Duomo di Rauenna, ÒL il Sementi ha fatto la Tauola, ch'c 
dalla parte finiftra della maggior Capella di S.Giorgio de* 
Padri Seruiti nella Citta di Bologna , & vna in S. Gregorio ; e 
nella Citta di Roma in diuerfi luoghi , maCSmc ne* Clauflride* 
PadridellaTrinita de' Monti alcune hiftorie di S. Francelco 
di Paola , e nel Vaticano fopra la porta della Dataria > e del- 
l'Arme di Gregorio XIII. vi è Thilìoria , che rapprelenta.^ 
quando Chrilto rifsulcitò il figliuolo della Vcdoua,c dall'al- 
tra parte quando lo ftelfo Chrifto fa gettare la rete in ma- 
re a gli Apolloli ; e di Francelco GeiB , oltre le citate Pitture, 
chcfecccon gli altri nella mcdefioaa Capella del Duomo di 

Ka- ' 



DELLA PITTVR^4 Ll^JI. 157 

Raucnna , vi è vna Tauola ncila Chiefadi S. Vitale pure nel- 
la ftclfa Città , & in Perugia in S. Pietro de'Padri Benedettini 
nella CapeJla del Croccfiiro fono dalie bande due grandi hi» 
boriati della Paffione di Chrifto, e nella propria Città di Bo- 
logna, fra l'altre, vi è nella Cliieia di :5. Maria della Nociate]- 
la vicino a S. Franceico vna Tauola , & vna parimente nella.» 
Chiefa dell'Annonciata de' Padri Zoccolanti fuori della Porta 
dtì Corfo ; Ma l'opera più eccellente d'ogni alerà farà ricono» 
fciuta d'vn Quadro (opra la porta , che va nel Clauftro pe ' 1 
di fuori della eh efa di S. Stefano, che dimoflra con vane fi- 
gure S.Bonaucntura, che refTulcitavn putto, e nella facciata 
al di fuori della M adonna del Baracano vn'altra, che rapprc- 
fenta vna gloria d' Angeh grande per ogni parte , e laudabile . 
Si fece conofcerc fra gh altri della Scuola di Guido Reni vi- 
timamenteSiiTioneCantarinidaPcraro,ilqualcquandofof- ^^ 'JL^Ì^ 
fé foprauifluto fi potea Iperarc , c'hauelfe forfi fuperatoogni '****^ rL"^^^"^*^^*^ 
altro della fua età, come di già in buona parte eguagliauai J^*"^^^ >^^f*u^A*^ 
più famolì . I fuoi dipinti fi vedono nella Chiefa della Fortezza *?*"*'v^ ^^ A«^^ 
Vrbana in vna Tauola , e due Quadri aflai grandi nella Chic- «y^"**^*^^"»^ ^^^^T*^ 
a Parocchialc di S.Toraafo del Mercato, edue Stendar» ^ ^fp^^'^^ ^ ^.*^-»i^JÌ 
dinellaCittàdiRiminijòi in S.Giorgio de' Padri ^ ^ ^ ^ 

Seruiii vi è vna Tauola , che per efiere refiata >^«>5^e" A?w*:#*-X jii,J». 

imperfetta venne dopo da pr.méMaefiri> ^j(<£^*^ jl t^i^'^^^^jC 

compita : fi riconoice però nell4_^ 'ZuJt, «,^^'<v'rÌr>rZÌ^ 

parte di fopra la B. Vergine, ^rL£AvS^Ì2>Ui>-V«^7*^^«i^A*^'v 

Chrifto Bambino , ed al^ ^^jV^r^/^^^ cL^%^ ^^^ 

trecofe At\ medefi- X-^i^^SlZ^ Kfc^'^^tn^ 

mo Cantarmi di j: /^Jum^^T'^^.f^,^ \^ 

fpiritora,\riroluca |P "T^-^WC^^ 

maniera. ^, V.u^(^ìa2^ VaICì , 

^ *^'^r^7Sri^k Uéi*^ ^*^JS%^tJk $uJ M.Lftt'cX /Cv**i»»^ ^2^ìaé^^ cM-Jf^^K^ 



35» DEL MI CRgCOSMO 

Di fVArie operatiom di due più eccellenti^ e celebri fog' 
getti , chefoprauiuono alla giornata , e d' alcun aU 
tri frd molti , cpje fono flati più riguardeuolt nella 
Jlr aordinaria Scuola de' Carracci primi Pittori ho- 
dierni degni di memoria^ e d'ojieruatione. 









GAP. XXX. 

Ono veramente diucrfc l'opinioni intorno a quello , che 
fi richiede per chi pretende ottenere lo flato di buon»* 
*j e» . • L^ Pittore i IO però con breuità direi, che la buona difpo- 
r* '♦"^^^'l ' ^ * '>*«*i\ fitionc col continuato di ftudiofe fatiche foiTero i veri 

■^.^■^*y* ^.. V.r*r«^^ fiiezi, i quali foglionocondurreal fine di quella laudabile vir- 
«t/hjmI'k •'«^k» 9f^ìH^9^ tù,e concorrendo tali parti in ecceffo nello (ìudiofo deliaPit- 
♦'**• .«?^t\ #.■*-.•••* A. - turaefifere valeuoli per dar a conofccre gli effetti di piena có- 
"•^^«^^ pitezza jmàinfatti vna tal'vnione per ogni parte intenfa_,, 
*" quando non fia del tutto repugnante, rielce almeno diffici- 
liifima, pofciache quello, che fortifce ftraordinario aiuto del- 
:i, ■ ^^;. .-..., •, . -^ . Ja naturai è portato ben prelloalla facile, bella, e naturalc^^ 
».*.%•-**-'.■ •^^*,^ ^^ ^operationeimachi èdircuodai gufto deriuante da ftudioie 
ì*. * *.fy*'^<\^f,'i^ ^1%^ fa^tj^hecon lunghezza di tempo non fodisfacendofi mai ap« 
*:»•' -C"%>»» , «>t»»it' V '^ picilo a guifa d'/Vpc ingegnolaleua di continuo da* floridi va- 
■.>••-#..*•: *\-, A*.v»^'* - ric> cpiìjbclleoperationijcforma vna particolar idea ftu- 
.m' .♦,*"/" '.*.fi\tV >,*>*• diofa, e bella si, ma in paragone dell'altra piùnaturalc roag- 
..-.-.*- '^ t •V5lk"fiÌPrcJi^te artificioiaje per l'ordinario iaconformitàdeJ pro- 
Kiu».* i.\ ¥* .•sk.' - prio Mjato , ed incarainamento cialcheduno viene cornea 

^^ V*^*^^^ ^'^nT • J^.^i'forzaH^imoftrare la detcrminata operatione. Rafaello da 
** ^^'^ "l^vi **À» * Vrbino .^Franceico Manzuoli,dettoilParmegianinoferui- 
^ . ^ .rappo tome principali Maeftri moderni ad efcmplificare per 
■ •"■ Ma parte, perche eglino con longhe fatiche di ftudiofi cler- 
* ^""^ - cit^tfra^bricarono vn'idea di particolar bellezza efl"atamentc 
**^^ Hwrc'hta, e riufcirono così pronti, e compiti nel diiTegnarc, 
>:" '* >'*''-- <h« facilmente fi poirono direi più eccellenti neirhabito dcl- 

• '• - -, ...v^n>Jia4Piri>&ailudiata operatione. 



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-♦•'Vi, 



DELLA PITTVRA Lm.II. ^jp 

Efeinquedi in riguardo del particolare incaminaniento 
preualferideaartificiofa fabbricata col tempo, e continuato 
/ìudioi appare dall ' altra parte nel Pittore da Correggio la 
ecceffo il talento della naturale inclinationc , mediante la-j 
qu^lccompofein breue , come da fé ftelIo,e più torto con mo» 
d'o diuino , che naturale la più efquifita eccellenza della Pittu- 
ra ;oAd'cgli abhorrendo l'efercitio del diffegnarc,richiefto più 
ve 'Ite in occorrenza dell'opere de gli anticipati diflegni , nella 
rianiera, che diceuano , eflcr conlueti i mentoati Rafaello , e 
Parmegianino, era folito rifpondere, e * hauea i [mi difìegni 
nella flremità de' Tennelli . E quello non già , perche non folfe 
verifimilmente valeuole a disegnare con eccellenza corri- 
(pondente a' proprj diuini dipinti , rnà ben sì per effer ' incita- 
to dalla natura con altrettanto di facilita ad operare co' co- 
lori la più bella , e vera naturalezza , quanto gli altri due di 
gurto, e d'applicatione differente veniuano a dillegnare con 
crtrema pcrfettione j onde ne feg;uì , che il Pittore da Correg- 
gio lafciòfolo fchizzi di penfieri accennati, tralalciando di 
lodisfare mediate i colori , e coll'vltimo tern-iine della Pittura. 
E quello, che fuccellealli due principali Moderni, parean. 
co riconofciuto a noftri giorni a proportione nella perfona di 
Guido Reni > il quale , come poco dianzi hòaccennato , com- 
pofe anch'egli a forza di tempo, e di ftudiola fatica conforme 
al proprio ftraordinario talento particolar maniera con idea 
veramente Angolare, crtratca dalle più rare bellezze in ordi- 
ne alla quale non potendo allo fpeflo fodisfare,maffime giun- 
to nell'vltima età, annullaua più volte il principiato j e coii_^ 
gran fatica riduceua l'opere al defiato compimento; eciòper, 
non darca credere idi lui facili, e belli dipinti, vna voita fra 
l'altre , che mi ritrouauo nella fua ftanza , diedero occalfcnc^ 
Sid alcuni Czu2i\ìtn d' cichtnzrc, che tal^operationi veniuano fai' 
te dal tJHaeftro a ^kei giorni per gioco ;z\chz rilpole immedia- 
tamente? che folole petfone , che non conofcono la difficoltà deHa^ 
Trofcjfione yparUno in tal maniera: ma egli , che fperimentaua^ 
il tutto i non potea in tal propoftto altio fgg^ungere» fé nori 
che in ogni tempo hcuca faticato in cjhemo ,e pure all' bora 
più che mai per fodisfarefe sìejfo , e gli altri infime • Et al certo 
in tal guila fi pakfa il talento difom'glianti MacClri, iqua- 

luU. 



3/0 DEL MICROCOSMO 

li dimoHrano nell'opere con la pratica, e gran ftudio la buo- 
na proportionc ,&. vna tale più bella idea, benché comporta 
dall'eccellente artificio, doue dall'altra parte quelli, che ven- 
gono portati dalla forza di naturale inclinatione giungono 
ben prello alla più vera (oouglianza della natura 5 raà guidati 
dal genio , pare che venghino aiìdi più a iodisfard d'vna tale 
prefilfa iraitatione , che dtillo ftudio d'opere diucrii , ed ecccl- 
lenti^quindi pofcianeLCgue^cheghvniripalci'ano per l'or- 
dinario tranlcendenti nello ftudio, proportione , lpirito,e 
bella idea, f gli altri,oIcre le conuenienti proportioni riefcono 
maggiormence eccellenti nella più facile, e vera naturalezza. 
Echi brama conofcere quanto preuaglia vn gran talento 
diconnaturale inclinatione, in ordine all'efprimere la bella.» 
Pittura , potrà conlìderare a nortrigiorni l'eiempio di Gio. 
Francefco Barbieri da Cento. Egli a pena riconobbe di vi- 
uere fanciulio.pcr altro quali del tutto infutficiente, che dipin- 
fe portato dal folo illinto di natura , forfi colj'jmitatione d'or- 
dinaria (lampa, la miracolola Madonna di Reggio , che facil- 
mente fi ritroua anco al prefente per telìimonio dì genio cosi 
eccellente iopraparticojar Cala di Campagna poco lontano 
dalla fteifa Terra di Cento ; & in altra Cafa dentro alla fudet- 
ta Terra , fi può vedere vn fregio di putti di chiaro ofcuro nel- 
la parte fuperiorc , pure al di fuori della facciala, il quale in 
conformità di quello, che io raccolfi da perione pratiche del 
luogo ,anco in detta età dipinfe molto meglio, e con più pra- 
tica* e fufficienza, altre fucce(liueoperat;oni,& in partico- 
larefi vedono lopra la porta lìti Conuentode' P^driCapucci' 
ni , e nelle profpettiue dell'Orto , come degli Dormitorij , le 
quali Pitture dimoftrano più tofìo il valore d'huomo verfato 
ne' loilghi iludj del dilfegno , e continuata operatione , che di 
putto principiante portato dal lolo talento di natura ,cd a 
pena giunto all'adolefcenza , chs in conformità di quello mi 
/ignificarono, hauea dipinto diuerfecofc intorno alla Piazza 
di detto luogo (otto portici, & vn copiolo , e gran fregio nella 
Saia de* Proueuzali con diuerfe hiflorie a frelto adornate con 
menible , cartelle , raaicheroni , e fimili , & intramezate con 
termini diucrfi di chiaro ofcuro , e nella Cafa de' Panini , fog- 
getti principali della Terra, quafi per ogni parte de* muri, e 

fuffit- 



fuffittatìifuporcia chiamato al Finale diModana dal Conte 
Zuccati, al quale dipinfc a quei tempi tutta la facciata della 
Cafa , che anco tuttauia C\ confcrua , e diraoftra diuerfi orna- 
menti di chiaro ofcuro , ed in particolare vi fono due hiftorie, 
che danno a eonofcere ftraordinaria pratica ,fpiriro , e mae- 
ftriai& anni dopo mandò fimilmente la Tauola delia 8. V'ergi- 
ne, Chrido Bambino, e S.Lorenzo nel medefimo luogo,> che (ì 
vede di gran maniera, e buona fufficienza nella Chiefa detta 
di S. Nicola de' Padri Agoftinianije dopo dato allo ftudio 
della Tauola ftupenda di Lodouico Carracci, che ftà ne' Padri 
Capuccini di Cento,la quale molte volte imitata con partico- 
lar gudo , prefc con tal mezo occafione di farfì eonofcere dal 
medefimo Lodouico, chea quei tempi opcraua in Bologna.* 
fua diletta Patria, e fu veduto il virruofogiouaneinfieme con 
ifuoidiffegniconedremoguftodi quedo raro Maeflro^dal 
quale venendo molto inanimito^ e ibllcuato con debito aiu- 
to , e confeglio in maniera, che dopo profeguendo in ordine a 
così buoni indrizzi, formò vn fosaigliantc guiio , e lo diede di 
tal forte a vedere colla TauoJ.i di tutt'i Santi, ch'è nella Chie- 
fa dello Spirito Santo, &in vn'altra più piccio]a,chcfìritroua 
parimente in Cento, che dimofìra S. Carlo orante, con due 
Angeli, che gli apprefentanogl'inflrumenti della Patfione ,e 
querte due in particolare fono così fomiglianci all'opere del 
fudettoMaeftroLodouico, come foffero fatte dal medefimo 
fuo pennello. Ma pofcia inclinato in ecccffo all'imitatione 
de' naturali, mancante perlo più d'altri conuencuoli mezi,ol- 
trealloftudiodellopcrce dilTegni in occafione d'altre Ta- 
uole, e diuerfe operationi j applicatofi con gran Ipirito all'of- 
feruanzadcl vero , efprelfe immediatamente varie operationi 
publiche , e priuate ,come trèTauolc , che io già viddi di paf- 
faggio entro vna Chiefa di Villa tra Cento , & il Finale di Mo- 
dana , le quali fono degne di ritrouarfi nelle principali Città 
deli'italia^ed anco vna Tauola , ch'enei Duomo della Oelfa 
Terra di Cento , che rapprefenta quando Chrifto dà le chiaui 
a S. Pietro ,ed al certo maggior verità non ha maidimoltrato 
lo ftefib Michielangelo da Carrauaggio , ritrouandofi in par- 
ticolare la figura di S. Pietro , che raiferabra al primo incon- 
tro affai più vero, e di rilieuo, che dipinto idipinfe in olerei 
Zz ia 



3^1 DEL MICROCOSMO 

in S. Agoflino vn'alcraTauoIa con diuerfe figure grandi, e 
putti , douc vi è Ja faccia di S- Agoftino talmente fpiritofa, fa- 
cile, e naturale, che dimoftra vn guflo molto vniforme all'ec- 
cellcntirsimo Annibale Carracci,edi fimile andamento, ed 
affai laudabile è la Tauola , chifi ritroua nella picciola Chic- 
fetta detta del nome di Dio , che fa conofcere quando appar- 
ue Chrifto dopo la Reffurettione alla B Vergine > & altre tré 
fono in S. Pietro , e tutte della folita flraordinaria bella natu- 
ralezza , e così rileuate , e vere in apparenza , che paiono al- 
cune figure fuori delle tele . E mentre fi diuulgaua la fama di 
queflo raro talento occorrendo a Confratelli di S.Roccodet- 
to del Fratello nella Città di Bologna , far dipingere l'hiftorie 
del Santo a frefco, procurarono che cìafchuno loggetto della 
Scola de'Carracci operafFe la particolare hiftoria , i quali an- 
corché giouanidimoltrarono in taloccafione pratica, e fut- 
ficienzaprouetia,eloftcfioGio. Francefco Barbieri in quei 
tempi pofto neiradokfcéza dipinie quella, che fi vedequando 
conducono ì\ Santo nella prigione,Pittura ad ogni altra egua- 
le , e forfi maggiore^ & occorrendo in quei giorni di far dipin- 
gere la profpettiua del Palazzo al Marchcle Tanari pofioin 
confideratione quello nuouo foggctto , venne a concedergli 
vnatali'occafionei douecol folico riioluto talento dipinie a 
frefco con ornamento rupicola figura d'Ercole ignudo, che 
vccide l'Idra affai maggiore dei vero di chiaro ofcuro,talmen- 
cc pratica, proportionata^ rileuante , e naturale , che anco al 
prefente fi confiderà nel fuo effcrt per vna delle pili belle ope- 
rationi,cheglihodierni habbiano fatto nella Città di Bolo- 
gna; econtal'occafione venne ad ottenere fuccefsiuamente 
Ja Tauola nella Chiefa di S.Gregorio, ch'è la prima nell'en- 
trare a mano finiOra , la cui eccellenza è tale , che in parago* 
ne della contigua di Lodouico Carraccifuo Maeflro fi può di* 
re al pari di quefta , e d'ogni altro hodierno Pittore , e che fia 
cótinuaméte ammirata per vn faggio della piùgrande > vera, 
e bella maniera, che fia riconoiciuta a noÙri tempi, perche 
oltre l'altre fuflScienze nella facile, e rilcuata naturalezza.^ » 
con la meglio intefa contrapofitione de' colori , fi può dire al 
certofingolare,emarauigliofa5fecepure ne'ftelsi tempi, e 
del mcdcfiinogufìo vna grande hifloria al fudetto Marchcfc 

-_ .. Xanari 



DELLA PITTVRA tli. II. yi^ 

TanarljChcdimoftral'Affunta della B. Vergine al Ciclo con 
i Santi Apofloli nel piano, & appreffo al Cont'Ercoiani di 
Strada Maggiore vi è vn Quadro della B. Vergine con altre 
meze figure della più gagliarda, e vera naturalezza ; e nella-, 
Cafadc' Sampieri pure di Strada Maggiore, oue fi vedono di- 
pintale forze d'Ercole de' Maefiri Carracci, fìà pariment^.^ 
neli'vltimaftanzainraezoalvoltojeipreflb in forma mag- 
giore del viuo, quando Ercole vccidc Anteo, rapprefcntato 
adcquatamente all'ordinata veduta del di fotto in su, che di 
più forza i riiieuo , e maggior verità non fono al ficuro l'altre 
de' primi, e più eccellenti Profcflbri, Trasferitofi a Roma», 
operò la gran Tauola di S.Petronilla nel famofifsimo Tempio 
diS. Pietro, comenelIaChiefa delle Conuertite nella Strada 
del Corfo l'Aitar maggiore, e nella Vigna de'Lodouifi la bella 
Aurora, & anco in S. Gnìbgono in Trafìeuere vn Quadro af- 
fai grandenel volto , che dimortra il Santo con alcuni Angeli, 
cl'vna , e l'altra opcratione in riguardo della puntuale ofler- 
uanza della propria veduta , della proportione , e vera natu- 
ralezza fono fra le migliori Pitture, chea tempi hodicrni do- 
po l'eccellentirsimo Annibale Carracci fiano fiate diraoftrate 
nella Citta di Roma; s'ofTerua anco dello (ìelfo Maefiro vna 
TauolainS.Agofiino,ch'èa mano Anidra dell'Aitar raag<. 
giore,e nella Madonna della Viteria in entrare a manoman- 
ca Ja Tauola della tcrzaCapella je nelle Galcrie principali 
dentro, e fuori di Roma fi ritrouano per l'ordinario dipinti 
diuerfidiqucfioMacrtro,ele (in qui accennate non fono, 
che la minima parte dell'opere lue , ntrouandofi difperfe per 
ogni luogo dell'Italia , & in copia appreffo gli Oltramontani, 
e fi può dire, che gli fteflì dipinti alpa.n delfuonop.ic famofo 
firitrouino per l'Vniuerfo tutto. Nella Citta di Forlì fi con- 
feruanotreTauolepubliche degne delia virtuofa offeruacio- 
ne ; la prima della più gagliarda u.aniera nella Chiela d lla^ 
Madonna del Popolo fuori dtfila porta ,che conduce a Ra- 
uenna: la feconda .poco lontano dalia Piazza , fi vede nella 
ChJefa Nuoua de' Padri di S. Filippo Keri polla in vna parti- 
eolar Capella , che in riguardo di detta Tauola , che fa cono- 
fcereiaB. V. Annontiataefpreffacon firaordinario guno,c 
de' frefchidi Michielangdo Colonna , e de] MetttlJi , forfi de 

Zi 1 migliori 



Sff4 DEL MICROCOSMO 

iBigliori e * ha bbian fatto, con altre ftatue,& ornamenti di 
marinoifi raanirVita vnaclshepiùdcgncCapelIe della Roma- 
gna; ila pure nella prima Cipella cótigua vna Tauola di Bar- 
tolomeo Genarì»ch'è facilmente la migliore, c'habbia fattose 
nella Ch'eia de' Padri Capuccinii'vlfimadi dette tré, ch*è la 
Tauola icll' Aitar maggiorc^e nel palfare per Rimini vedrà fl- 
mil.irente il v.'rtuofo nella Chiefa dell'Oratorio di S.Girolàmo 
laTa:ola d-.-l. Santo, dipinta dallo fteifoMaeftro, cornei fre« 
ichi da laentoati (Colonna , cMeielli. Mentre anco alla gior- 
nata dipinge ) e mantiene continuamente in Bologna il pri- 
mo luogo con maggior decoro della Profelfione,c dimoftra 
contmuaméte il laggio di virtù, e pietà ftraordinaria nella de- 
gna Capella, ch'egli fece fabbricare in Cento fua Patria nella 
ChieradclRol"ario,pt;rognipartericca,eriguardeuolejmal(ì- 
me per i rari dipinti di eilo Maeftro co vn particolar Quadro, 
che fi vedcnel volto d'cffaCliieCa della prima, e più gagliarda 
manierale l'vno,egIi altri fono fri l'opere migliori del Tuo fa- 
mofb pennello^ già prrucnuto alla prima vecchiezza con ftra- 
ordinaria profperita no potédoio,chcaceénare la minor par- 
te, tralafcicrò ad altri la debita memoria , ouero defcrittione . 
Profcgucndo intanto dirò ,che fra quelli ,che dimoerà- 
rono fino da primi principi fpirito, e capricciofo talento, 
forfi non foffc anilfuno fecondo nella Scuola fioritiliìma de* 
Carracci Franccfco Albani , il quale dopo hauer apprcfo 
nella Città di Bologna i buoni principi , e dipinto nella Ca- 
fade'Fauidiuerfchiftoricin vn fregio a frefco di laudabile-! 
riufcita , dipinfe parimente in concorrenza di Guido Reni il 
frefco fotto il Palazzo del Podeftà> che dimoftra al naturale 
la B. Vergine conChrifto Bambino, S. Domenico, S Francc- 
fco , Angeli , e putti d'eccellente bellezza » che meglio al ficu- 
to non hanno dipinto gli ilefii Ma«ftri Carracci j operò fimil- 
oiente in tali tempi vna Tauola in S. Sebailiano, Chiefa, eh'è 
nel mczo della Hrada al di dietro della Gabella dalla partsfi- 
niiira ,& in S. Colombano vna Tauola pure nella Chiefa H 
fopra » l'vna , e l'altra con figure meno di naturale^ con vn S. 
Pietro a frefco in detto S.Colombano figura maggiore del ve* 
ro molto vniforme alla maniera ,ed eccellenza de'Maeflri. 
Portato pofcia a Rojna dipinfe coni diiTc^ni d'Annibale Id 

parte 






BELLA PlTTVRtA LmJt 5^5 

parte di fopra nella mentoataCapclla della Chicfa diS. Gia« 
corno de gli Spagnuoli , come in compagnia de gli altri nella 
Chiefa di S. Maria del Popolo , e da fé folo il volto della Ca» 
pella maggiore in S. Maria della Pace , i quali dipinti appaio- 
no col buon fondamento dell'arte ,che infieme con colorito^ 
egiatiallraordmaria fanno conofcere al pari d'ogni altro 
Pittoi^iod^miQdVniuerfal fuiiicienza nella Profeflìone , co- 
me quelirrcneOedono nel Palazzo detto del Cardinal Ve- 
rofpi vicino a Piazza Colonna nella fti ada del Corfo , che fo- 
no diuerlehiftorie iopra a muri, configge affai meno del ve* 
ro,chc fanno conofcere inuentiohi-^S^bene concertate >^ 
per ogni parte laudabili, e fra quelle, cheil medefimo Maeftro 
dipinlcdopo,ch'eifìi ritornato a Cafa nella Città di Bolo- 
gna , potrà ofTeruarc il dilettofo della Pittura, oltre la Tauola 
deli'Annontiata in S. Bartolomeo di Piazza Rauegnana » 3c 
vna delBattefinaodiChriflo in S. Giorgio de' Padri Seruiti, 
vnaparticolarCapella nella Madonna di Galiera de* Padri 
di S. Filippo Neri > nella quale appare con Ja Tauola- di meza 
ad olio altri dipinti a frefco nella parte di iopra,che dimoftra-' 
no ftraordinarj penfieri , eiprefli molto al propofico con figu- 
re alla grandezza del naturale ignudc, e vellice, che dichiara- 
no il valore di buon Maeftro , hai dipinto parimente con raro 
talento hiftorie , e fauok diuerfe con figure in copia , raalCme 
in picciolo , efpnmenci varie Deità. N infe , Amoretti , eiìmili 
beile inuentionirapprcfentate con varjconcetti,gratiofofpi- 

rito , e buon concerto del tutto , come MaeOro luffi ciente , ed /^ ^ . 

affai_erudito in maniera , che nell' idea , capricci^Tdecoro , ^/a^2^^^'/^^*^'^' / 
puntuale efprcliìone di tutto, e parte è riuicito veramente in ^ /%^ 

fomiglianticomponinientifrà gli hodierni impareggiabile-/. rVV*^s-^^/-^*-^' 
Il cha diede in particolare» conofcere in occaiione de'quat-/ 
tro gran Tondi, chs gà dipinfc per ordine de'Sereniifimidi 
Sauoia,i quali in differenti guife dichiarano i quattro Elcnieo- 
ti,cd altri quattro fìuìiii di figura oualcciiegià operò pei 
Prencipe Borghcfe , che fanno conofcere penficri nuoui , co- 
piofi» concettofi,c compiti per ogni parie a gran fegno, i qua- 
li fono fra le migliori operationi di queQo raro Maeflro, di* 
pinfepurcfomigliantiCoggetti peri Sercnifsimi de'Medk-i , e 
per altri diuerfi della Cicta di Romaiche fi pollono del cori' 

tinuo 



W -^^ 



4^-ij^ 






V #« 



it(f DEL MICROCOSMO 

tinuo rieonofccrc ncflc più famofc Galcric d'cffa Città , maf- 
fìmc de' Montalti, de' Sauelli, cde'Giuftiniani> che lono ope- 
ra vcrameatc rare ^hauendo non poco dipinto richiedo, già 
celebre per ogni parte, da nìaggion Regnanti, e da tali,e tate 
operationi fi può conofcerc del cótinuo gli effetti chiari di co- 
si degno talento, & anco in occorréza fi fcopre lo ftefifo Mac- 
ero, che al prefente opera con bonidìmo {^^ù^^m^^^i^ an- 
corché fia neir vltiraa vecchiezza dimoflra in riguardo dell'e- 
■^j tàcofeinfolitc, e refpettiuamente laudabili, che per efferfi dì- 

moftrato nella Profeflìone foggetto vniuerfaie , e molto qua- 
lificato,farà anco irtfogni tempo laudabile , ed immortale . 
Deriuarono fimilmcnte dalla Scuola de* medefimi Carracci 

* •^v'' fra gli altri non pochi il Garbieri, il Cauedone, il Malfari, il 
^ ',^« Britio, ilThiarini,ilMafi:clktta,il Curti,il\^alefio,]oSpada, 

* ^ &c. Del Garbieri s'olferua nella Chiela de' Padri Capuccini 
di Bologna la Tauola , che rapprefenta Chiifto quando vcn- 

" ^ nerpogliatodagliHebrelpercrocefiggcrlo,& inS. Paolodc* 
Padri Theatini il tutto, ch'è dipinto nella Capella di S. Carlo, 
opere laudabili, ed affai fomiglianti alia firaordinaria eccel- 
lenza del Maeftro Lodouico Carracci . Così l'opere , che fo- 
no nella Chiefa de' Mendicanti la Capella de* Fabbri , mailì- 
me la Tauola è vna delle più rare operationi, che Ha offeruata 
deriuaredaqueiìa fioritiflima Scuola , dipìnto molto riguar- 
deuoledcl Caudone , come parimente la Tauola, che fi ritro- 

* uà nella prima Capella a mano finiftra nella Chitfa dell'Ho- 
^>*«^A«a^^s fpitak di S. Francefco, enei volto di detia Capella vie vna 
fc^^ 04U*""^>. ^Proìpeitiuad'Angclmichicl Colonna. 11 Thiarini per efferc 

ftato Pittore aliai rilfoluto ha dipmto opere in copia, fra Ic._^ 
quali fi potrà olìcruare nella Capella di S. Domenico il Qua- 
_dro,ch'èalhdeftraneli*afcendere la Scala di detta Capella, 
il quale dimoftra con figure iaaggiori del vero l'hlloria del 
Santo quando rifufcita vn morto , opera grande , e laudabile. 
Nella Chieia dtUa Madonna di Reggio di derta Città >rÌ!ro- 
uerà ?olieruatorc d'uerfc operationi di qucfiu Maefli o efpref. 
fé parirucnrecou buona pratica , e fufficienza / ed altre viti- 
maQiini.t dipmi^ da Luca da Reggio fuo feguace-giouane af- 
fai vaicuole mancato al Mondo nd tempo della mighore ope* 
ratiotìti vede fi puit iisUa licifa Chiela all'incontro della San- 
ti Isi- 



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DELLA PÌTTVRA Lì^.II, 3^7 

tiflìma Madonna la TauoJa della gran maniera del mcntoato 
Gio. Francefco Barbieri , vedrà anco ritornato a Bologna ol« 
trel'altrenon pochevnaTauolaalladeftra delia Capelli.^ 
maggiore in S. Antonio del Collcggio Montalto , come quel- 
la all'incontro, doueapparre alcuni belli cangi?ntidelBritio, 
cffendo ancora dello fteiio Maeflrola Tauoletta.ch e l'vltima 
verfo la Sagrefiia dalla parte della famolaCapella detta di S. 
Domenico della Citcà di Bologna , che dimortra Chriflo , che 
communicaS. Catarina daiiena, con Angeli. EdtrlMaflarif 
oltre alcune hiilorie, che fono nel fopradetto ClauOro di S. 
Michiele in BoIco,vi è nella citata Chicfa di S. Paolo la Tauo- 
ladella Coramunionedi S.Girolamo, e nella Chiefadi S. Be- 
ne detto de'Padri di S Francelco di Paola la Tauola della pri- 
noa Capella in entrare a mano deftra . 

Fu pofcia il Malìelletta ncll'operare di maniera fi può dire 
fìrauagante , come quello, che tralafciò la fìrada ficura de gli 
ftefli Carracci per feguire in ordine al proprio talento il gullo 
del Parmeggianino , riafsime in quelle parti , che fi confiderà 
aliai più degno d'ammiratione^ che d'imitatione ,e però in or* 
dine ad vn così fatto genio operando dimoftrò maniera affai 
più fantaftica > e capricciofa , che reale , e vera , ed ancorché 
egli,ilThiariniieforfideglialtrifrà mcntoati foggetti non 
fiano Itati nodriti co' pricipij di qucda Scuola , però come na- 
ti per lo più nella Città di Bologna-, e parti cìrconuicine, han- 
no vifto, e più volte fìudiato l'opere degli flefsi Carracci, e 
fenza vno ftudio di tal forte non e credibile, che loffero riufci- 
ti afegnocosìfamofo , e laudabile . Riukì nondimeno efTo 
Mafìelletta copjofonell'inuentione , fpirito , e gran pratico, 
e ne paefi ftraordinario, il che n'appare nella Capella del 
Cordone in S Francefco , ^i in altre picciole, e grandi opera- 
tioni , che fono del fuo pennello nella fteffa Chiefa , & in San 
Saluatore nella Tauola della Reilurettione di Chrifto, e nella 
Capella mentoata di S. Domenico i due Quadri dai lati, i 
quali al folitode gli altri, che vengono ritocchi, fi ritrouana 
dai loro primo eifcre non poco peggiorati . 

£' (lato fimilmente di tal Scuola foggetto buono, e pratico 
diffegnaiorc Gioanni Valefio , 6i anco nel colorito , mafsime 
ritrouandofi applicata col gul^.o de* iMaeftri fi dimoerò aliai 



SSS DEL MI CROCOSUO 

degno], e ciò n'appare in vn ("hrifto ignudo aL naturale > che 
fi vede nella Sagrellia del Duomo della Città di Bologna , che 
ralTenabra a prima vrifta del Macftro Lodouico Carracci.c s'of- 
lerua parimente di fimil genio la Tauola > c'hà fatto di S. Bar- 
naba nella picciolaChicia Parocchialc di S.Nicolò detto dal- 
l'Albore porta alla deftra parte nell'entrare . Si ritroua pure 
in S.Gregorio all'incontro della fopraeitata (ìupcnda Tauola 
di Gio.Francefco Barbieri , la Tauola di S. Scbaftiano , dico- 
no, che faccfleroinfieme il Valefio,c Leonello Spada, co- 
me diuerfi fregi nel publico Palazzo nell'anticamere dell' E- 
minentifsimo Legato, & il Quadro , che ftà all'incontro nella 
citata Capella di S. Domenico, a quello dei mentoatoThia- 
rini , è veramente il più degno del Tolo Spada , che dimoft ra_j 
con figure in copia maggiori del viuo , quando s'abbrucciano 
i libri alla prefenaa del Santo j e di detto Spada. nel Palazzo 
delSerenifsimo Duca di Parma fi ritrouano varie operationi, 
roafsime neU'efterno fopra muri, copiofe, e capricciole hifto- 
rie di chiaro ofcuro, che dimotlrano lo fpiriro,e pratica del 
Maeftro . E fra quelli , che operarono in Roma , come fegua- 
ci particolari d'elsi Carracci, furono affai jlaudabili Latantio 
da Bologna, & Innocentio Tacconi , ed operarono co' d)ffe- 
gni de' Maeftri , infieme co gli altri Scolari nelle fopracitatc 
Capelle di S. Giacomo de gli Spagnuoli, e di S. Maria Mag:- 
giore,&in altre occorrenze. Sono però del folo pennello 
d'Innocentio la Tauola di S. Andrea , & altre hiftorie a fre- 
fco di detto Santo , e nella Chiefa di S.Angelo in Pefcaria , e 
in S.Sebaftiano nella via Appta la Tauoh dell'Aitar maggio- 
re. EdiLattantio in S-Maria Maggiore eatro alla Capelia_» 
di Papa Sifto V. vi è dipinto vn Choro d 'Angeli nella Coppo- 
la» ed altre diuerfe Pitture lauorate a frelco; e nel Palazzo del 
Vaticano nella Scala , che icende dalla Capella di Papa Si(lo 
a S. Pietro , vi fono delle fue Pitture, e forfi le migliori, c'hab- 
bia fatto. Soggetto parimente capricciolb , e buono di detta 
Scuola fii Siilo Badalochio nella Lombardia/ ma come poco 
applicatoriufcìdifcarfaoperationc , ricercando però il vir- 
tuoio porrà vedere in Bologna , in Parma, & in altre Città di 
Lombardia appreffo a particolari Quadri fpirito/i , e di buon 
guilo. Dfriuaroao in oUre da quella gran Icaturigiue li Ber- 

tufi 



DELLA PITTVRA Lm.lL i6^ 

tufi ,il Galaniao , il Parigini , ed altri non pochi al Mondo 
xcancatij potendofì però dire eflcre flato infatti come vltimo 
della Scuola di Lodouico Garracci Guido Cagnacci , Pittore-» 
veramente di buona maniera , ma molto più attaccato al na- 
turale , che a necellarj fondamenti della foda pratica; l'opere 
del quale in quantità, e qualità maggiori fi ritrouano in Forlì, 
particolarmétc nella Chiefa Catcdrale.ed apprelfo il fratello 
diMonf^gnorVefcouo, cioè il Conte GiofeppeTheodoli gu- 
floio della Profefsione , e chiaro per lettere, & appreffo il 
MarchefeAIbicini per ricchezza, e gcnerofitàcolpicuo. I Pa- 
lazzi de' quali fono anco adorni d'altre diffcrètije riguardcuo- 
li Pitture . Ritrouafi pure della mcdefima Scuola ad vno fteflb 
tempo, cioè de' primi Scolari lopracitati, Girolamo Curti;mà 
con genio di chiaro ofcuro in ordine a' frefchi de* muri,con in- 
uétioni capricciofe,e vaghe d' Architettura,e Profp?ttiua, e in 
Bologna di tal forte è la facciata vicino alla Chiefa de'PPCc- 
kflini nel principio del Corro,& vn'altra nella via de gli Ore- 
fici , e nt\ piano della fcala nei belliifimo Conuento de' Fadri 
Francercani,& in S.Domenico il volto dell'Aitar maggiore. 
Deriuando da queQo foggetto il Colonna, e'I Metelli , i quali 
fin'ad hora hanno facilmente fuperato lo (tcffo Maeflro, & in 
iìraih dipinti a frefco ogni altro de'noflri tempi j l'opere de* 
quali fono honnai per ogni parte dell'Italia , mafsime in mol- 
tiluoghidclla Città di Bologna ; offeruandofi fimilmente ia 
Roma la Saladell'£minentifsimo Spada , in Fiorenza vn ap- 
partamento nel gran Palazzode' Pitti del Serenifsimo Gran 
Duca , e quali per ogni parte appaiono rari effetti del di loro 
flraordinario talento . In Modana fi ritrouano diuerfe danze 
ne gli appartamenti del Serenifsimo Padrone, & in particola- 
re aSalIuoli delitia più volte commemorata d'effo Serenifsi- 
mo , vi è la gran Corte tutta dipinta; ma il piano della Scala, e 
Sala fono al certo le migliori operationi , c'habbiano dipintoj 
ed anco di tal forte viene flimata fcnza diHìcultà l'opera per 
ogni parte grande , c'ha nno fcoperto vltimamentc nel volto 
ddla Capella delRofarioin S. Domenico della Città di Bolo- 
gna, nelle quali danno continuamente a conofcerc, che ne* 
JiraordJnarj penfieri , efprelsi con accopia mento di bea intc- 
fa Profpctciua , Architettura , e figure d'ogni forte con boon 
Aaa foa« 



"37^ DEL MICROCOSMO 

fondamento, e pratica ibno a noftri tempii veri Maeflri,c 
del continuo ftanno faticando.refi fcmpre maggiornacnt^__^ 
pratici , ed eccellenti , de* quali non occorre perciò foggiun- 
gcrc di vantaggio. 

Soprauiuono anco tuttauia oltre i mentoati già per fé fief- 
fi celebri , ed immortali , altri foggetti laudabili » e giouani di 
buona riufcita a che pure fono di quella vltima Scuola di Bo- 
logna , il Sirano , Michiel Nanburgo , Gio. Battifta Bologni- 
ni , Flaminio Torri» Bartolomeo Gcnari, Domenico Maria 
Canuti i ed i Nipoti d'eflb Genari> e del fanioib Barbieri, cioè 
Benedetto , e Cefare Gcnari a i quali danno a conofccre anco 
5i prel'ente , che fono nella lor prima età^faggio di fìraordina- 
ria riulcita, &in Modana aileuato al feruitio di quella Altez- 
za Monsù Gioanni; e nella maniera» che iì poifano vedere 
Topere de' primi nella Citta di Bologna fcoprirà del pan il cu- 
rioio di qucfta virtù nel citato Palazzo di SalTuoli , l'opere del 
fecondo , mafsime nella Galeria * diuerfe belle ligure ad ogni 
veduta , ed altri laudabili adornamenti , con animali j e frut- 
ti de*FratelliMilanefi della medefima Scuola, foggetti vni- 
uerfali,e confiderabili. Vcdrarsifimilmentc in vn taliuogo 
opere di fomigiiante vaglia fatte da LodouicoLana Pittore 
rneriteuole della Città di Modana , che mancò pochi anni io- 
no alla Profefsìone , hauendo prima lafciato fra l'altre ope- 
rationi vna gran Tauola nella nuoua Chiefa vicino alla Piaz- 
za detta la Madonna dei Voto, opera veramente degna, che 
fi può direla maggiore, c'habbia dipinto . 

Venne pure giouanetto ad aprofittarfi in quefta terza Scuo- 
la di Lombardia Luigi Scaramuzza Perugino, nella qualle 
colio (ludio continuo è riufcico foggctto Ipiritofo , e nella_» 
Profefsìone aliai fufficiente,e pratico, l'opere del quale fi 
poiloKoriconofcere nelle particolari radunanze de*Caualie- 
ri , e Cittadini Bolognefi , e nel Duomo della Città di Piacen- 
za , douc alprefcnte opera laudabilmente,e l'opere di fuo Pa- 
dre, che fu Pitture ar.ch'efloalfai riflbluto, e buon pratico, 
potrà vedere il curioib delia Pittura nelle famole, e ricch<,^^ 
Confraternità della Città di Perugia fua Patria . 

Saranno facilmente alla giornata altri fimili foggetti da_» 
n;ènonconoiCiutiin quella di Lombardia, e nell'ale re lopra- 

citata 



DELLAPlTTFRALlT.il. 37» 

citate due ScuoJe, a quali non crederò pùto derogarne al loro 
merito, come quello, che non intendo le non accennare colle 
ragioni »1 praticato da fenfi, e non defidero, che al vero il pri- 
mo luogo , e quelli, che propongo in queda, & in altre Scuo- 
le ritrouarfi nel principio del corio di qucfìa virtù , e che per 
hora non fono , come tali riconofciuti per ogni parte , laicic- 
rò,ch^il tempo ne dia la più Sicura atteiìatione, rimettendo- 
mi nel tutto a quelli virtuoH, che (ono di miglior giudicio^e 
maifempre alla ftelTa verità . 

Hor'eccomi , Lettore , al fine del difcorfo per ritrouarfi gii 
rozza mente abbozzato il MICROCOSMO DELLA 
P IT T V R A , ehaurò l'intento defiderato,fe verrò aiodif- 
fare in qualche pane il guftofo della ProfcflSone , e fé a mag- 
giori ingegni non piaccia l'imperfcttamente accennato i co- 
me potrà facilmente accadercfi compiacciano d'impiegare il 
loro ftraordinario talento per far conofcere quel buono, che 
io non poflb, che defidcrare «equando ciò fucceda , riputerò 
anco a mia gran fortuna i& infieme d'ogni altro Hudiofodi 
queftaProfefiSone, che quelle mie fconcertate voci, per al. 
troinfufficienti > almeno vaglino per eccittare la dottiUìma 
penna di Primo foggctto, che pofcia in guifa di più raro pen- 
nello dia con la debita forma la compita , e defiata perf ettio- 
neal MICROCOSMO DELLA PITTVRA, 



IL F I ^ E. 



Aaa 2 TA- 



TAVOL A 

DELLE COSE 



NOTABILI. 




Ffetti iiitcrnì,e natu- 
rali dell' animo co- 
me fiano ftatldimo- 
ftrati nell'opere in^ 
varie occorréze da* 
Pittori dell'Antichità 
pag. 1 15. come fiano 
promoHl dalla vifta di bellaPiitura 
151. come fiano l'anima vera del- 
la buona Pittura ijz.eflerc fpiega- 
ti a marauiglia nella fiupcda Not- 
te d'Antonio da Correggio 299. 
3C0. eflere rapprefentati in varie 
C'uTe con ogni compitezza da_.» 
Rafaello da Vrbino nelle hiftorie 
delle ftanze del Vaticano 158. fi* 
noa lói. 
Alberto Durerò nell 'intelligenza—» 
de' fodt fondamenti della Pittura 
eguale a piti eccellenti della mo- 
derna Profc filone 52. effere ftato 
erattjfiìmo imitatore dell 'opere 
della natura 5 2.come fia ftato al pa 
ri d'ogni altro Profcffore beneme- 
rito nella Pittura 53. effer ftato co- 
me nel cognome,anco nell'opera- 
tioniduro, e nell'vniuerfale della 
ProfeOìone inferiore a primi Ca- 
pi, e maggiori Macftridella Pittu- 
ra 5 5- dimoftrare non poterfi colle 
regole, e fole linee cfp rimere dal 
Pittore il tutto delle difficuitàfpet- 
tanci alla profcfllone 5 J. come fi 



venga a palefare troppo affettata 
nell'imitatione dell'opere di natu- 
ra 5 (J. effere ftato vnarara ìdeadf 
patienza 215- come fia creduto da 
quelli delle proprie parti impareg- 
giabile 222. 

Aleft'aiidro Taffonì nò oftare alla più 
filetta diftintionede' Maeftri nella 
Pittura più eccellenti 28. 

Alefiandro Lemme Crcmonefe coi 
me venga aquerelarfi di Giorgio 
Va fari 270. 

Andrea Mantenga nel dipingere le 
figure nelle volte con fimetria , 8c 
ogni buona ofiTeruatione? Pittore 
fingolariflìmo 84. eflere ftato di 
gra fondamcto nella piofenìone, 
& al Tuo tempo famofo » ed eccel- 
lente al pari d'ogni altro 27 r. 

Andrea del Sarto Pittore vniuerfale, 
e molto eccellente non efl'ere ftato 
però del tutto corrifpondente alli 
tré primi , e più perfetti profeflbii 
49. eflere ftato il più vniiierfale, e 
miglior Pittore della Tofcana 49. 
efi^ere facilmente riufciro dopo i 
primi Capi nella Pittura fuflegut. 
te49. comevenifll? ad operare la 
più degna Pittura eccitato dallo 
ftraordinario motiuo di gratitudi- 
ne 172. come riefcono l'opere Tue 
in paragone di quelle de'primi ca- 
pi della Pittura ^507. 
Antonio Allegri da Correggio eflere 



174 TAVOLA 

flato Pittore » come prodìgìofo , e 
diufno S.eflere riconofciuto a prò* 
portione nel MICROCOSMO 
DELLA PITTVRA iapaiiedcU 
ri'ntclligenza 14. haiier fatto co- 
nofcereingui(adi capoi veri ef. 
fettì del più degno intendimento 
15. haueu darò aconofcerecoli'o- 
pere dipinte la tempericche fi vie- 
ne anco a defideraie nelle qualità 
eccedenti di Rafaello, edìTitiano 
1 5 . hauer dimoftrato fopra d'ogni 
altro nella Pittura l'opere della_-.> 
xy'm cfquifita naturalezza \6. ha- 
ùer celato meglio d'ogni altro Pit 
tore l'artificio nell'opere dipinte 
j 8. hauer dato a conolcere cinque 
delle lue più degne operatir^ni cor- 
rifpondentialli cinque fentimenti 
del MICROCOSMO DELLA 
riTTVRA 19. perche fiafta- 
to vcrifimilmente tralafciato da«.> 
Lodouico Ariofto nella comme- 
moratione dc'più famofi,ed ec- 
cellenti Pittori moderni 17. come 
daffe a conto di quattro feudi vii_^ 
Aio Quadro, che dopo fu vendu- 
to cinquecento 51. come fia flato 
neirefpreffione del più vero, e gra 
tiofo rifo il /Ingoiar miracolo del- 
la Pittura 8 i-come fiariafcito nel- 
la Pittura fempre più mirabile in 
riguardo della mancanza de'debi- 
timcziSr. come venga ingiufla- 
mente tralafciato da Gio. Paolo 
Lumazzi nella fcielta de' migliori 
Pittori dell'età moderna 30. 3 1 . 3 1. 
e 8z. eflere flato nella Pittura im- 
pareggiabile 9i.comefofl'eiltipo 
della'difgratia 92. come venga a 
noftri tempi flimato meritamente 
per ogni parte eccellentiffìmo , ed 
immortale 99. loo. come venga 
con fintione , ed imperfettamente 
lodato da Giorgio Vafari 303.504. 
qua! tiufcita hauefle verifimilmc- 



DELLE 

te fatto, fé, come nella Lombardia 
fofle nato,nella Tofcana 173. come 
fìa in guifa del moderno Apelle 
p"ù d'ogni altro nella Pittura qua- 
Hficato,ed eccellente 183. 184. co- 
me fia flato cori'fpondente a più 
eccellenti, e difgratiati Pittori del- 
l'antichità i37.e(rere flato vn prò. 
digiofoefempiodi foggetto por- 
tato dal naturai iftinto per dimo- 
flrare i maggiori flupori della Pit- 
tura 559. perche non diflegnafl'e 
359. come fia riufcito nell'efpref- 
fionedella figura diChriflo huma*- 
nato come diuino,e séz.i pari 280. 
82. e 8;. effere flato, come centro 
delle piùefquifiteoperationidi Pit 
tura, la gloria della Lombardia, e 
di tutta la profefTìone 269. come 
habbia fatto conofcerc nelle (\i^_^ 
piùdegneoperationilagratia,beL 
la idea, eia più fina naturalezza» 
che niflimo habbia rapprefentato 
ne* tempi moderni 2^9. 284. come 
datuttele parti vengono nella-.» 
Lombardia gli fludiofi di miglior 
guflo per approfittarfi dell' ofler- 
iiatione de' fuoi egregi dipinti 
i^j.come s'incaminafle alla mag- 
gior perfettione della Pittura 275. 
come cofpirafle il Cielo , e la na- 
tura alla di luiproduttione 283. 

Antonio tcmpefta nel particolare dì 
battaglie , caccie , caualli , e fimili 
efprefiloni co figure picciole effer 
flato Pittore (piritofoje raro 85. 

Angelmichiel Colonna,^ Agofli- 
no Mettellinel dipingere fopra-o? 
muri a frefco,fog getti molto pra- 
tici, ed eccellenti 8 5. 

Apelle, & a proportione altri più de- 
gni fra moderni Pittori, come fia- 
no flati nelle particolarità di Pit- 
tura diuerfamére fuperati 6j. 285» 

Argomenti, che fanno conofcerc^ 
come l'opere della prima Scuoi» 

non 



COSE ^ota'Bilt: 



non doueiinno pregiudicate alla 
fingolarfufficienzad 'Antonio da 
Coiicggio 94.95.6 96. 

Arìefici buoni della Pittura doucr 
trafcurureilcatiuo gufto de' Vol- 
gari in- quelli, che refiftano al- 
retcrnità, quali fiano iii. come 
non fi poffono accomodare quelli 
di maggior kulncienza all'altrui 
mal principiiro 1^9. 

Attieni più degne come appaiono 
nell'humano compofto faciline lo- 
cane dalPaffettatione 16. quali fia- 
noieniigl.'ori nell'humano com- 
pofto ló. 15/. 15 8. come appaiano 
differenti , e proprie coll'erprefl^c- 
ne de' più veri interni affetti neH'- 
hiftoric del Vaticano di Rafaelio 
daVrbinoijS. fino a 161. come 
nell'huomo fi vengono d/uerfa- 
raente a dimoftrare 6i.6y 

Autorità de' migliori Fifici com^j) 
venga a diraoflrare le parti* princi- 
pali nell'humano Microcolmo 1 2. 
quale appaia come fufficientepcr 
far conofcerc nella Pittura l'opere 
non perfette di Michielangelo Bo- 
narota }(j. quali fiano fopra l'altre 
valeuoli a publicare il gran valore 
d'Antonio da Correggio 10. quali 
fiano, che vengono a dimoflrare 
non eflere altre parti principali ol- 
tre le quattro fopracitace nell'vno> 
e nell'altro Microcofmo 24.di An- 
nibale Cnrracci per far conofcere 
Rafaelio da Vrbiuo il più compito 
Maeftro della Pittura 170. di Gui- 
do Reni per dichiarare Paolo da_.5 
VeronaPittore molto qualificatole 
come impareggiabile 248.249.de' 
più famofi Scrittori, che dimo- 
ftrano quanto nella Pittura fìa vi- 
tiofa, e biafmeuole l'eftrema chia- 
rezzade'colori 1 17. 118. di Guido 
Reni) che fa conofcere alcunf -putti 
del Correggio di fii.golare»e f\u- 
pend-^bclLzza 294.29J. 



B 



175 



FRa Bartolomeo di S. Marco Pit- 
tore molto eccellente della pri- 
ma Scuola, cfueoperationi 138, 

BalTani Pittori eccellentii e molto 
qualificati 83. come fiano fiati in 
varie particolarità impareggiabili, 
e (lupendi 84. 

Bellezza, che cola fia 107. non ntro- 
uarfiftnzala debita pioportiòne, 
ne meno priua dell'vnojC dell'altro 
come ncccflaiio ibfiegno 30^. 

Bellini Pittori celebri, ed eccellenti 
della feconda Scuola, e fueopera- 
tioni 21 1. 

Bianco puro quanto fia nociuo nella 
Pittura , e come fé ne debba ferui- 
re il buon Pittore 117. iiS. 119. 

Bologna vera madre d'ogni fludio, 
come fia anco fiata de gli hodier- 
ni più eccellenti Pittori 337. 

Bramanti Pittori Milanefi di gran_^ 
fondamento, e fue opere 271. 

Erugclo Pittore in opere picciole, 
capricciofe , e flraordinan'e di rara 
eccellenza 86. 
C 

C Allotta Pittore hodierno nelle 
compofitioni di figure picciole 
capricciofo , fpiritofo , e raro 85. 

Capo dcll'huomo cofpirare come 
grane al centro , e cagionare di- 
uerfelepofarure64. 

Carlo Rodolfi hodierno Scrittore de 
Pittori , che fono fiati nella fecon* 
da Scuola t)i. 

Carracci Pittori ecccller.tifi^mi del- 
la Città ài Bologna degni rifor» 
matori della cadente profefifione 
99. 100. come fiano fiati co' mi- 
gliori della loro Scuola a propor- 
tione la cute, e cuticula nel MI- 
CROCOSMO DELLA PITTV- 
R A 109. I IO. come fi fianodimo- 
firati per ogni parte rf.i^uaci, c';{ 
imitatori d'Anionlo da Corrcggfo 

no. 



^fS T^AFOLA 

110. cfTerfi dimoHrati olnamodo 
contuari della vaghezza de' colori 
iiS.ii^.eflcr ftati capi della quar- 
ta Scuoia de' più famofi , ed eccel- 
lenti hodierni 357. dopo i fopraci* 
iati primi, e maggiori capi , effer j 
ftati al pari d'ogni altro più cele- 
bicerufficiente della moderna,^ 
Pittura 337.come ne deriuafle do- 
po la lor mancanza vn feminario 
de' più degni » e rinomati Pittori , 
ed anco in parte fi vada al prefcn- 
te conferuando nella fìeiTa Città 
di Bologna 100- come moftrafTe- 
rocompiacerfi della maniera del 
Facino ?3i. 

Cenacolo famofo di Leonardo da_^ 
Vinci come al prefente fi ritroui 
41. perche fiaruinato 41. 44. 

Chiarezza comevcgaa dimofirarfi 
ne' corpi naturali 118. 

Ciuetta raro Pittore nel rapprcfcnta- 
re in picciolo animali diuerfi,&: 
altri fìrauaganti capricci 85. 

Clemente Molli , come da(Te in Forlì 
a conofcere ftatua affai laudabile 

37- 

Clima migliore qua! fia per la buo- 
na Pittura 61.90. 

Climi varj, come facciano anco co- 
nofcere differenti gli huomini c5- 
pofti^i. 

Cognitioni come neeefiarie a pro- 
feffori j & a gufiofi della Pittura 
cap.9. del pr.lib. 

Combattimento d'Orlando con Ro- 
domonte efpreffo da' Dofiì ade- 
quatiiTimamcnte 3 17. di due ani- 
mali dipinti dal vecchio Baffano 
in eccellenza 256. 

Comparatione non cófaceuole d' A- 
pelle con Antonio da Correggio 
80. di due figure di Santa Miria^a 
Maddalena d'Antonio da Correg- 
gio% e d' Michielangelo da Carra- 
uaggio ijy. 178, di quattto fimili 



DELLE 

Quadri, che rapprefentano la B. 
Vergine col Chril1;o Bamb-no,df 
quattro differenti-, e più firaofi 
Macftri della moderna Pittura-^, 
quale venga ftimato il più eccel- 
lente 167. 

Confufione di Pittura doue fia veri- 
fimilmente originara 6. 

Colorito come fi venga ad acqui- 
(lare di buona fufficienza 102. 

Contrapofitione delle parti come 
venga anafcerenell'humano c5- 
pofto(j4 d'ottima, e peffimafifo- 
nomia dimoftrata da Titiano nel 
Qiiadro detto delia Moneta 229. 
230. 

Criftoforo Alori nel'a fola partico- 
lar maniera del colorito ftraordi- 
nario 85. 

Crudità come fi venga a generare 
nella Pittura 305. 

Cuore parte principale delThumano 
comporto, come venga a perfet- 
tionarfi al fegato fucccffiuo 13. 
come venga filmato dal Filofofo 
parte principalifiima 14. 

Cuppola di Melozzo da Forlì dotta- 
mente dipinta , e difgratiatamen- 
te atterrata 112.123. 

Cuppola del Duomo di Parma d'An 
ionio da Correggio, opera per 
ognipartefiupenda, e fenzi pari 
44. come fi ritroui 27^.perchc non 
gufti le pcrfone v ul g \n 4 5 . 

Cuppoie di Parma d'Antonio da_> 
Correggio come fiano corrifpon- 
denti alla cauità del ccruello 1 8. 
D 

DEcorojche cofa fia,e come fi di- 
moftri nella Pittura 107. 
Differenza dell'operare nella Pittura 
doue venga a cagionarfi 68. qual 
fiattà l'opere d'Antonioda Cor- 
reggio, equclle d'altri buoni Pit- 
tori 508. 
pifficukàpchepoffano occorrere»^ 



COSE NO 

tìelladiftintionedell'opeie dì Pit- 
tura, come fi debbano fodisfare 
119. quelle de gli fcorzScd efpref- 
iSoni de' p:ui"nrerni affetti non n'- 
trouarfi nella Pittura fenzaje de- 
bite proportioni 30Ó 307. 

DifTcgiio fiiffidentidìmo non baca- 
re per fé folo alla formatfone dì 
buona Pittura 119. comefiafuffi- 
cienteperfar conofcere la quali, 
tà, e differenza de* profeflbri 119. 
efferenon poco difficile ad acqu'"- 
ftarfi dal profeATore nella buona_*> 
fufficienza 105. 

DifTegni primi, come vengano fti- 
mati da buoni intelligenti fopraa 
p'tì compiti 1Ì9. 

DiTpoGtioneconie s'offenii neH'hi- 
fìoiiedipinte,edi Maeftri,clic l'hà- 
noefprefTa in eccellenza 155. 144. 

Difputa come fiailcriuello delld_? 
verità ^ 

Diuinitàdeiriuimanato Iddio come 
fìa malamente eremplificatada__j 
Gio.Paolo Lumizz! z8o. 

Documento di Michfelangelo Bo- 
narota, che fa conofcere non po- 
tcrfi colle fole mifure fod sfare al 
debito di buon Pittore 3 5. 

Domenico Ghirlandai Pittore affai 
degno, mafllme in riguardo dell - 
elTcr flato fra primi nel perfcttio- 
nare la prima Scuola, e fue opera- 
tioni 138. 

Do/lì Pittori degni Fcrrarefi perche 
vcnghino verifimllméte poco fìi- 
mati da Giorgio Vafari 315. 316. 
E 

Eccellenze maggiori, e diii qua- 
lificate di Pittura come fi ritro, 
nino nell'opere de' primi capi del- 
la prof e filone 67,68. 
Effetto particolare dì Pittura , e Poe- 
fia , come fia il darfì a conofcere 
con poco faggio 128. 
Effetti , che paiefano al viuo la bella, 



Tv491Lìl 577 

e buona naturalezza, non ritrcv 
uarfi efprcflfì fcnza il buon fonda- 
mento deM 'arte iSi. 

Errore de' vulgari nel giudicare, e 
compiicerfi della Pittura no 1 1 1 . 

Errore d'hifìoria come venga nota- 
to nella Pittura 287. 

Ercole da Ferrara Pittore molto ec* 
celiente, e fpiritofo, e Tue cnera- 
tioni 271. efiere flato fià pn'mi tó- 
datori della tcrz 1 Scuo'a ib'd. 

Efame del tutto, che fi r'ccrca 3!"lu - 
fìorie dipinte di prima, e magg oro 
pcrfettione,come fi riionoi e a' ci at- 
tamente in quelle del Vaticano di 
KafieliodaVrbino-j^^i.fino al \Ci. 

Efempio dell'humano M.crocofmo 
dimoftrare l'altro della Pittura 17, 

Efempio fa conofcere non cffc;< ^ 
biftanteil folo d^ffegno a /^/trori 
di poca intelligenza 71 . che dimo- 
ftra la ripugnanza di Paolo da_^ 
Verona nel Icuarfi dal proprio có^r 
naturai talento 96. che da a cono- 
fcere con la Poefia la differenza^.» 
della Pittura 163. e feq. che dimo- 
ftra come debba effcre rifiutata,^ 
l'opinione de' volgari intorno al- 
l'opera della feconda maniera di 
Guido Reni i ii.corHedia a cono- 
fcere hauer alle volte i Pittori di 
primate fuprema eccellenza di- 
moftrato opere improprie, ed im- 
perfette, & al contrario altri d 'or- 
dine inferiore della maggior bel- 
lezza lo^.cfcq.comedinìofìri Me 
lezzo da Forlì fìraordinario '"nna- 
morato della Pittura 121. die fi 
palefe la fu prema eccellenza cx__^ 
gli antichi Pittori coH'nn ore,c- 
hannohauuto alla profefITonC_^ 
1 24.C feq. come dia a conofct 1 e cC- 
fere migliori l'opere, c'hinno fat- 
toi Pittori nella gioueniù 353. 

Efcrcitij diffcrcti come facciano co. 
nofcere differente corporatuia 61. 
Bbb Eflcna 



378 TAVOLA 

Eftenfi in ogni tempo grandi » gene- 
rofij e magnanimi amaton'ic con- 
fcruatori dclJc viftù , e vinuoQ l'n- 
ficme i8. 

£(trcmi , come per Io più fiano vìtio- 
fi, mafllmenclla Pittura 54- 

£tà declinante de 'migliori Maeftri 
delia Pittura, come pei l'ordinario 
dia a conofccre l'opere alle prime 
inferiori 1 1 y. e feq, come dia a co^ 
nofcere nell'hamano comporto 
conforme alla Tua druerficà diffe- 
renza non poco confiderabil^^ 
^©.eTeq, 

F 

F Acuità genitrice > come fìa Iv^ 
quarta fra le più degne pani nel- 
rhumanoMicrocormo zz. 

fegato cflere iti mato parte primaria 
nell'hamano Microcofmo ii,ii. 
e feq. 

Figura d'huomocrpreflbinbuona-^ 
pofitura contenere le maggiori 
difficukà della Pittura 207. come 
pofla in mpto faccia conofcerc_i> 
vna parteimmobile »ch'c il necef- 
fario centro della granita ^z.come 
in vna fpalla aggrauata vCga. a far 
conofcere vna tal parte più elcua- 
ta 65. come porta in moto dimo- 
ftri l'equilibrio delle parti ibid. co- 
me effcndo piegata da vna parte 
^rcngaadimoftrare anco le rtefle 
parti mufcolofe in oppofitione (J3., 
e feq. 

figure participantidel tozzo , come 
riefcano pcf l'ordinario brutte, e 
difgratiate di. come al contrario 
le fuelte iìano più laudabili ibid. 

Fine dell'Aurore nel cóporre il MI- 
CROCOSMO DELLA PITTV- 
RA145. 

f ormatione, che deue dimoftrare^j 
Phuomo di btiona corporatura 59. 
Qual debba effcrc nella donua di 
laudàbile compofitionc^o. 



DELLE 

Francefco Manzuoli detto II Parmc- 
gianino nella fueltejzaf gratiavì- 
uace jepiCi bella leggiadria haucr 
fuperato ogni altro più degno Pie 
torc48. come fia riufcitoin com- 
paratione de' primi capì non del 
tutto eguale 49. come (ìa (tato do- 
po i primi capi al pari d'ogni altro 
degnamente furteguentc ibid. co- 
me forte a f'joi tempi ftimato vn 
altro Rata elio 4S. come fia ftato 
nel particolare del ben difl"egnare 
al pari d'ngni altro fingolare,e mi- 
rabile 5 1 z, 

Francefco Albani Pittore fra p'ù de- 
gni hodi'cini vniuerfale, e fimofo 
ertere flato nell'hiftorie particolar- 
mente in picciolo efprefle con bel 
concerco, concetti,giatia, edouu- 
to decoro veramente fra gli ho- 
dierniUngolareSj. eflTere rtatoe'. 
rudito,e per ogni parte fpritofo 
;65. 366, 

Francefco d'Erte Duca di Modnna_j 
ftraordinario gurtofo, ed intelli- 
gente della Pittura 50Z. come fia 
vn fingolnr rimuneratore della-.» 
buona pittura 2. 
G 

GAudentio da Milano Pittorc_j> 
vniuerfale famofo , e fufficfcn- 
te 5 1 z.come fia riufcito in compa- 
rationediXitiano coll'opere infe- 
riore 5 2. come fia ftato fé benc_j> 
molto eccellente anco inferiore a 
gli altri piimi capi contro il Lu- 
mazzieri. 

Galeriade'Farnefidi Roma dipinta 
da Annibale Carracci,raroftudio, 
de' ProfcrtTori , ed opera prima , e 
piùefquifita dell'hodierna Pittura. 
3.44.^ feq. 

Galericdi Roma,come vengano per 
l'ordinario dimpftrateda foggetti 
ignoranti , & indlfcreti 144. . 

Giacomo 5 e difcendentì de' Baffan^t 

Fittoli 



COSE NO 

Pittori famofì , ed eccellenti , & in 
particolare ne* rifìem di fuoco ^ 
maffaricie di Cafa) & animali d'o- 
gni forte ecccllent'rtìmi 84. 
Giacomo Tintoretto nel! 'ìnuentio- 
nc> e felice efpreffione di copiofi, e 
grandi penfieri» colla prcfta efifcc- 
tuatione , Pittore raro > e mirabile 
83. opere più dcgne,e per ogni par- 
te grandi dello ftcffo Tintoretto 
251.152. efeq. 
Gìo. Antonio Licinio da Pordenone 
Pittore celebre, e molto eccellete, 
dopo i primi capi ad ogni altro e- 
gttale 50. comeriufcifse nel difle^ 
gnodel martirio di S. Pictio Mar- 
tire,eccctcuato fi gran Titiano,piU 
eccellente d'ogni altro 217. come 
fia (lato concorrente d'effo Titia- 
no 157. 217. 
Gìo. Battifta Armenini, come faccia 
conofcere fino a Tuoi tempi in-* 
parteruufnato il famofoCenacolo 
di Leonardo da Vinci 42. 
Gio. Cattifta Mari'nijcomenon ven- 
ga ad oftare col maggior numero 
de' migliori Pittori alla fcielta di 
già determinata 29. come habbia 
confufo con intereffata partialitài 
Maeftri della Pittura 29.30. 
Gioanni Baglione,come habbia dato 
nome improprio di vite a fiioi par 

ticolari racconti dciropere,chc iJ 

buona parte de gli hodierni hanno 
dipinto Iti Roma 1 22. 
Gio. Fiancelco Barbieri da Cento, 
coraefortirsenel dipingere vna_> 
Tauola nella Ceitofa di Bologna 
co honore , e fodisfattione vniaer- 
falc74. haucr infcgnato come fi 
debbano offcruare l'opere de' pri- 
mi , e maggiori Maeftri della Pit- 
tura 80. eflere (laro hodierno Pit- 
tore vniuerfale-. e primario,e nella 
rileuata, e buona naturalezza col- 
la ben' imefa contrapoficionc de* 



tacili: SIP 

colori» Maeftro flngolari/limo 85. 
come fia ftato degno concorrente 
di Guido Reni> e tenga al prefentc 
il primo luogo della profcflìonc 
loi. effere ftato come vno ftup cn- 
do efempi'o della naturale inclina- 
tione al ben dipingere 360. 

Gio. Paolo Lumazzijcome moftrì 
far ftima maggiore del dipingere 
a frefco 45. come faccia conofcere 
il fuo fentimento circa i primi 
Maeftri della Pittura 30. e feq. co* 
me venga a tralafciare ingiufta- 
mente Antonio daCorreggio 81. 
82.come malamente dimoftri col» 
l'cfempio dell'opera del Bonarota 
la bene efpreflTa humanità di Ciiri« 
fto 280. efeq. 

Giorgio Vafari, come Tenga a loda- 
re fintamente Antonio da Cor- 
reggio 205. 303.304. come dia in- 
debitamente a conoRere Rafael - 
lo daVibino feguace di M'chiel- 
angelo Bonarota, e di Loenardo da 
Vinci, &:ad eflì inferiore Cap.V. 
del Lib.Lnonhauer'verifimilmen- 
te oflferuatoi più degni dipinti di 
Rafaello,e degli altri priiTii,e mag 
gioricapidella Pittura 49. perche 
verifimilmente habbia fcrirto di- 
uerfe cofedi Pittura altrimenti di 
quello, che fono 4^. 185. non ha- 
uer' offetuato le migliori opera- 
tioni d'Antonio da Correggio , ne 
meno bàttuto le fìncere infoi ma- 
tioni 278. 279 come dimoftri far 
mcntione d'Antonio da Correg- 
gio foto pcrdimoftrarloin oppofi- 
tionede'Tofcaninelle parti effen- 
tfali mancante , ed imperfetto 505. 
304. come dia a conofcere far fti- 
nja folodc' Pittori^c'hanno ftudia. 
to nella Tofcana , e lafciati i loro 
diffegni nelle fue mani 31$. come 
ftimi ind cbitamét e affettalo il gi'u- 
ditio di quellijche dichiaiaro nella 
B b b i V'uniLA 



38d TAVOLA 

Pittura eguale? ed anco maggiore 
Hifaello daVrbino di Michielan- 

. gelo Bonarora lóz.efeq. come el- 
fcndo troppo affettato itimaffe af- 
fettatione il credere nella Pittura 
migliore Rafaello del Bonaiota 
léi.come giudicafle indebitamen- 
te l'opere di Melozzo da Forlì per 
mano di Benozzo Fiorentino 121. 
come habbia dichiarato l'opere^ 
migliori di Danielle da Volterra 
altrimente di quello , che fi dimo- 
(ìrino 185. come fi fia allo (peflb 
ingannato nel dar giudicio dcH'o- 
peredipinrc 185. 281. come dia a 
conofcere hauer fcriito di Pittura 
In riguardo de' To(cani> e Polo per 
difgratia de' piii degni (oggetti del 
l'altre parti 170. hauer fallam ente 
dichiarata la Lombardia priua di 
pittori confiderabili auanti foffe 
fìat© Antonio da Correggio 170 
174. come dichiarale contro ogni 
ragione la Lombardia cartina vaL 
le i68. 169. 173. perche mofìrlcó- 
piacerlì del Sabadini j e del Fonta- 
na Pittori della terza Scuola 554. 

Giorgionc da Caflelfraco edere ftato 
Maeftro> ed emolo dìTitiano 214, 
come fia riufcito nella Pittura do- 
po! primi capi ad ogni altro cgua» 
le 50. 

tiramenti come fi vengono ad ofi» 
feraare nell'humana figura ^4. 

Qirolamo Cardanijcomefcielga per 
Pittore fingolariflìmo Leonardo 
da Vinci 40. biafmare in eftremo i 
Pittori > che vfano nell'operare il 
fouerch io bianco 117. 

Girolamo Curtinel particolare del- 
le Pittuied chiaro ofcuro con in. 
uentioni di Profpettiua » & Archi- 
tettura Pittore (Iraordinario pag. 
84. 

Giulio Romano Pittore vniucrfìile. 



DELLE 

tà del diflcgno > buona dirpofitio- 
nedell'hiftoria Maeftro impareg- 
giabile 83. 

Giufto Pittore a noftri giorni ne' Ri- 
tratti ftraordinario 86. 

Gratia, che cofa fia>e come fi venga 
adlmoftrare 107. 

Gregorio Commanini>come venga 
a dimoftrare nel fuo Pigino dialo- 
go rvtile fìraordinario della Pittu-^ 
ra 152. 

Guido Reni dopo la mancanza de* 
M.icftii Carracci capo dell'hodier- 
na Pittura 100. e 34. nella facilitai 
gratia, panneggiamento» e deli- 
catezza, oltre la buona, & vni- 
'uerCale (Liftìcienza, Pittore impa- 
reggiabile 85. come habbia d-'mo- 
ilrato nell'opere gran facilità , an- 
core he fatte con lo ftiidio fìraor- 
dinario 359. come fi compiacene 
al maggior fegno dell'opere di 
Paolo da Verona 49. come daflTe 
a conofcere non poicrfi con linee 
rette efprimere i giramenti delle 
parti sferiche > lequali apparifco- 
no neli'humano comporto 57. ha- 
uer celato al pari d'ogni altro col- 
l'apparente facilità lo ftudio della 
più bella naturalenzza 101. efl^et 
fiato vn fingolar'cfempio òì bella 
gratia, e rara idea 359. come ope- 
rafle, che alcuni dipinti di Liuio 
Agrefìi non veniffero del tutto rui- 
nati con pretefto di rifare imento» 
e mortificaflead vn tempo chio« 
peraua, e permetteua vn tal difor- 
dine i88.e feq.come fi compiacef- 
fein efìrem© dell'hif^oriadi Saii^ 
Rocco d'Annibale Carrocci 339. 
efeq. 

H 

Hlfioria della linea d'Apelle, co- 
me fia ripugnante alla virtuo- 
fa credenza Cap.XVIII. del Lib.I, 
Hiit&i'/a dcH'elemofina di 5t Rocco 

opjia 



COSE J^OTU^ILT. 



opeia fingolarc d'Annibale Car- 
raccì , e Tue defcn'ttioni 3 ?9- e feq. 
vna fimilmentc dipinta da Guido 
Renine! Claiiftiodi S.MichicIein 
Bollo f'joii di Bologm collo fìu- 
dio , e gLiftofo andamento de' pii- 
m\ , e migliori Maeftri della Pittu- 
ra ;50.e(eq. due parimente efprcf^ 
fé in Roma d.ìllo ftcdo Guido Re- 
ni , e Zampieri, che fono della più 
rara bellezza , e' habbiano dipin- 
to , e fi ritroui al prefente fra Ic_j9 
migliorìdeglihodierni 553.554. 

Hiftorie grandi adequaramenie rap- 
prcfentate contenere la maggior' 
eccellenza , e difficoltà della Pittu- 
ra j e come tali meritare la prima 
lodei5i. 242. comefiano ftatcL,^ 
dimjflratein eccellenza da Paolo 
da Verona colla defcrittione d'v- 
na fra le più degne, c'habbia dipin- 
to 243. finca z^tJ. come fianolc 
vere regole de* profeATori 1 54. co- 
me fiano le pia compire dei! ' altre 
tutte quelle, che Rafaello ha di- 
pinrenel Vaticano , e feruano per 
lo ftudio continuo de gli ftudiofi 
della profefllone 1(54. come ven- 
gano adimofìrare quelle, chc.^ 
i'ietro da Corrona ha d/pinto a 
nofiri giorni a frefco , vno de' più 
pratici, ed eccellenti Pittori della 
noftractà207. come feruano per 
continuo ftudio de' profeffori di- 
uerfc, e rarcdi Lodouico Carrac- 
c\ , che fono nel Clauftro di SarL-j 
Michiel in Bofco fuori della Città 
ò'ì Bologna.,e fimilmentc de' Car- 
racci nella Sa! de' Magnani del- 
la medefìma Città 540. "come fia- 
no Aatcdimofirate, mamme frL-rf 
picciole da Francefco Albani di 
compitiffimafufficienza 365. 

Hodierni Pittori più eccellenti eflere 
degni di memoria lOi, 

Humanata diuiniià di Chrifìo dimo- 



I 



381 

ftratadapiù eccellenti raodcrMÌal 
maggior fegno di perfettioriC.^ 
229.151.6 2^1. 

I 

Onoranti della Pittura come no» 
conofcano l'infolita, e fomma-* 
eccellenza d 'Antonio da Correg- 
gio 4^. corne lodino p'ù la va- 
ghezza de' colori, che i buoni, e 
debiti fondamenti della piofeflìo- 
neno. 

Ingegni grandi non potere, che ìn_* 
occafioni firaordinarie ad effi pro- 
portionate far'appar/re gli effetti 
mirabili del loro gran talento 155. 

Imitatori della maniera diTitiano, 
come riefchfno laudabili nella i'ìt- 
tura 15. quelli dell'opere d'Anto- 
nio da Correggio effe re flati i più 
celebj-i, ed eccellenci hodierni 99. 
100. 

Inganno de' volgari nella ftìma del- 
la Pittura loS. 

Intelligenti di Pittura come venga- 
no a (limare peri più eccellentii 
determinati primi capi in ogni 
parte della profeflTone , e tali qua- 
li fiano, e debbano edere 109. 1 30, 

Intentione dell'Autoic nello fcriuerc 
di Pittura 143. 

Inucntione come debba efTer^dimó* 
fìraia nella Pittura, ed i Maeftri, 
che l'hanno in eccellenza dimoi- 
fìrata 154.245. 

Inuidia come nafca fra profcflbri 
della Pittura 147. 

Inuentfonecomc no fia parte efleti- 
tiale della Pittura 149. 

Italiani come fiano difpofìi al pari 
d'ogni altra natione Alle virtù, ed 
in particolare della Pittura 90. 

LEonardo da Vinci Pittore eccel- 
leniifTimo fràpiù degni fonua- 
tori della prima Scuola, e dopoi 

primi 



TAVOLA DELLE 



primi capi concorrente al pan d'o- 
gn i altro profcfforc a primi honori 
47. come venga ftim ato fopra d'o- 
gni altro moderno da Girolamo 
Cardani 4 '. come fia detto II Pro. 
togine de' Pittori modcrnÌ43. co- 
me fofT* probabilmente indotto a 
dipingere ad olio fopra il muro ib. 
Leon Battifla Alberti> come venga a 
biafmare l'vfo deU'eftremo bianco 
nella Pittura 118. dar'a conofcere 
le debite conuenienze>che fi ricer- 
cano nell'hiftorie di buona Pittura 

LibJ^II. del MICROCOSMO 

DELLA PITTVRA come 

jlimoficila pratica in ordine alla-* 

Teorica del primo 1 3 1. 

Linee dc'Pittori» come debbano ef- 

fere ìntcfe 1 17. 
Liuio Agretti da Forlì Pittore vni- 
oerfale, fiero, erifsoluto diffegna- 
torclnuentorc del dipingere fopra 
U tele d*argemo, e Matitro impa- 
reggiabile 84. 
Lode fimulata.ed imperfetta data da 
Giorgio Vafari ad Antonio dd_j 
Correggio}©;. e feq. 
Lodouìco Ariofto come non venga, 
che in apparéza,ad oftare a tré pri- 
mi capi , e maggiori Maeftri della 
moderna Pittura 16. e fcq. 
Lombardia pacfc neH'vniucrfalc fcr- 
tili(Tìmo,edi Pittori nella quanti- 
tà, e qualità eccedente 2^8. come 
fia detta indebitamente dal Vafari 
cartina valle ibid. come m fé ftefla 
contenga vnito quello,chc fi ritro- 
uadifperfo nell'altre parti Z70. 
Lombardi per qual cagione fiano 
trafcurati i70.come fiano alla Pit- 
tura difpofti al pari d'ogni altro-* 
nacione 171. 
Luca da Cortona Pittore di buon_j 
fondamento nella prima Scuola, e 
fuc operationi 139. 



Lumi differenti, come fi rirrouin» 
ne' corpi naturai i 118. 
M 

MAeftri più eccellenti della fe- 
conda Scuola dello fiato Ve- 
neto, come hnbbiano dimofirato 
fopra a buoni fondamenti la più 
beila naturalezza 109. hodicrni 
più fanaofi, c'hanno a nofiri giorni 
palefàto la maniera dell'operare 
declinante alla maggior chiarezza 
1T4. 
Marcello Vcnufii , come operaflc le 
piùeccellenci Pitture colia diret- 
tione di Michielangelo Bonarota 

Maria Maddalena piangcnrc,d'pinta 
dal Correggio di fupremajc mara- 
uigliofabellczz:i 277. e (eq. 
^^ielozzo da Forlì Pittore di grarL_3 
fondamento, e nel dimofirare l'o- 
pere ad ogni veduta , con puntua- 
le intelligcnzA di Profpeitiua, & 
Architettura eccellewciiTìmo 84. 
cflercriucicovn raro elempio di 
quelli, che fono fiati innamorali 
nella prò fé filone izi. 
Michielangalo Bonarora raro fplcn- 
dore della Tofcana riconofciuto a 
proporrfonelìfpfna del dorfo nel 
MICROCOSMO DELLA PIT- 
TVKA9. come fia fiato buono, e 
fodo fondamento nell.^ Pittura.^ 
ibid cfl'ci e fiato nella fiatuaria fin- 
golire3 3. cfi'crc fiato in vinù di- 
uerfcecceilenre,ene!la P/trura a 
primi capi inferiore 47.efl'erc con- 
corfodopo i primi capi a primi ho- 
nori nella Pittura ibid- hauer di- 
mofir.^to rxlla Pittura eccedi vi- 
tiofi 38. e fiere filmato, che fi !ìa_* 
fcruito di poche fi libare per d'Uerfi, 
cdimproprtdipinri 36 cffere fiato 
gran d"fi"(. gnatore , ma però m or- 
dine all'opere del proprio talento 



COSE ^0 

Mìchiclangelo da Canauaggio , co- 
me fia ftato raro > ed ccceilentc^_^ 
nella maniera della parn'colaie o- 
pcrarfone 5 z. come foifc non poco 
mancante nei cucro , che fi ricerca 
al buon diflcgno 5 i.e feq.comc fia 
ftato non pocolnfaiore nella fuf- 
fìcicza vniucrlale di Pittura a pri- 
mi capi della piofenfìone 52. 

Moderni, che fono ftacii primi a di- 
moftrare nella prima Scuola l'ope- 
re dì flraordinar'a eccellenza 13S. 
e feq. 

Modaninad 'Antonio da Correggio, 
coa^ fia vn fingolar miracolo del, 
la Pimira mod<U^a Z90. e feq. 

Morte di Francefco Francia 118. d: 
Agoftino Carracci 358. di Zeufi 
Pittore dcH'antichità 118. 

Motfuo di gratitudine , come indù- 
celTc Andrea del Sarto ad operare 
cccefll nella Pittura 174. 

MotHiI dell'Autore per fcriuere di 
Pittura 2. 132. come quelli d'amo- 
re)e diferuire 3 gran Prencipi hab. 
biano fpintoi pili eccellenti Pittori 
adoperare le maggiori marauiglie 
dell'arte 225. quelli, c'hanno mol- 
ti {oggetti di prima Scuola per c5- 
piacerfi dell'opere dipinte 306. e 
feq. come fiano quelli di bella na- 
turalezza i più efficaci ,chc indu- 
cono i buoni Pittori alle migliori 
operationi i(><.225. 

Mouimenti foluì, epiùordinarj,co- 
me fi confiderino nell'huraano 
comporto 61.63 Ó4. 
N 

NAtiuirà rli Chrifto dipinta in ec- 
cellenza dal vecchio Bafiano 
254. 
Natura vicana di Dìo , come produ- 
ca ogni forte d'a*^getti nel proprio 
edere perfetti 52. 
Nome d: famofo Pittore , come non 
fii Tempie (ufficiente j^ci tai cono- 



TA'S/Lf. 



i^3 



fcere operationi di ftraordinaria-i» 
bellezza, e per fettionc 104.6 281. 
O 

OCcafionedi raro modello,corae 
fia a buoni Pittori mczo ftra- 
ordinario per rapprefentarc opere 
fingolari, e ftupende 1 50. quelle ài 
concorrenza hauer' eccitato i p"À 
degni ad erprimere l'opere più ec- 
cellenti 185. 

Occafioni fortunate, ed altri mezidi 
propofitccome ficonfiderino va- 
leuoli p;r aggiùgcic auantaggia-. 
ta pei facione nella perfona d *An« 
tonio da Correggio 97. 

Oggetti proJott) dalla Madre natu- 
ra anco mirabili nell'efteriore 52. 

O.ben Pittore O'tramonrano ne' Ri- 
tratti qualiìcato 265. 

Opere più acgne de' principali capi 
della Pittura contenere la mag- 
gior eccellenza della profeffionc 
79. come quelle d'Annibale Car- 
racci, che lono nella Lombardia fi 
dimoftrano più facili, e natuFflli 
dell'altre di Roma 95. quali fiano 
le migliori di Marcello Vcnufii di- 
pinte co'd;flegni delBonarota i8g. 
quali fiano quelle di Rafaello da-* 
Vrbincche fi dfmofìrano come 
vniformi alle Scolture famofe^j» 
dell'antichità 136 comcpreuaglia- 
no con particolar qualità quelle^ 
de' più famofi ,|ed cccciienti ho- 
dicrni 116. come vengono a coiì- 
tenerc quelle de' migliori Maefìri 
di prima Scuola i più fedi fonda- 
menti della Pittura 209. come fia- 
no infufficicnti le pictiole per di- 
moflmre lo ftraordinario valore 
de' più eccellenti Pittori della fe- 
conda Scuola 210. pcrchemoftfi- 
no così frequente la mutatione r.c'' 
polIeiToii dell'Italia I43^efeci. cu-it 
fia !a miglbre d' quattro cU' 1. ù 
ecceliciìii moiieu*ì ^-Cj. cerne io 



384 TAVOLA 

Araordinancc flupendcjche fo- 
no nella Galena di Modana palefi- 
no del continuo la diprema eecel- 
Icnr id Antonio (iaCouieggio .(Se 
a proporrionc d'altri degni P'tto- 
ri\ ed ;n(ìeme lo sbaglio di Giorgio 
Vaiali 304. come fiano crcdurc » e 
fìimatc varie, e differenti quelle 
d'Antonio da Correggio 30 1. 
Op"nionedel Filofofo intorno al cuo- 
re dcll'humano compolto 14 qiicl- 
h de' migliori intorno alla parte 
p i-i n ci palìffi ma del Microcofmo 
flJcll ' huomo, come fia erronea.^ 
quella d'Alberto Durerò circa la 
formarfone di buona Pittura 5<^.er- 
fer laudabile quella di Guido Reni 
intorno al modo di bene operare 
nella Pittura 57. di Gio. Paolo Lu- 
mazzi per formare la Pittura di 
piena perfezione 6^. ài Paolo Pi- 
no per fortire le figure dipinte dì 
compira bellezza 75. qualfiala.^ 
communedc' migliori intelligen- 
ti circa l'opere de' Pittori lioiicrni 
79. eiTcrc falfa quella de' volgavi 
circa l'opere della feconda manie- 
ra di Guido Reni ni. qual fia_-»» 
quella de' migliori intelligenti, e 
guftofi della Pittura intorno l'o- 
pere migliori d 'Antonio da Cor- 
reggio «9. come Rafaello da Vr- 
bino non habbia Icuato in aleuti^ 
tempo il cartone al Bonarota per 
dipingere opera di ftraordinaria_^ 
eccellenza Cap.V. del Uh. \ qual 
fia quella deirAutore,di Gu"do Re 
ni, f. ài Fnncefco Bifagno intorno 
allo «ato della linea d' Apelle 1 27- 
elcq. Cornelia erronea quella del 
Vafari ncll'a(TFriie,che auanti An- 
tonio da Correggio non foffe fla- 
to Pittore laudaìjile nella i-pm- 
kardia 274 efc«i. come fia vitiofa 
qudla degli Oltramontani intor- 
no alia J^ittiua 131. come fia poco 



DELLE 

probabile quella di Gi'ofgìo Vafarl 
circa all'incaminamento di Fran- 
ccfco Manzuoli nella Pittura 500. 
come (ìa erronea quella del Caua- 
lier Gualdi intorno ad vn fuo Qiia- 
drode'Doflfi 517. efcq. 

Ordine della natura nella formatfo» 
ne dcH'humano Microcormo > co- 
me s'o0crui a proportion'.* nell'al- 
tro della Pittura 1 1. qual foiTe te- 
nuto da Michielangelo da Carta- 
iiaggio per formare l'opere di ftu- 
penda naturalezza 51. qual debba 
tenere il buon Pittore per dipinge- 
re ad ogn' veduta 56. Qual fi deb- 
ba renere per far buó profitto nel- 
la Pittura 95. ^47. efeq. qual deb- 
debba tenere il Pittore per ben di- 
pingere ad ogni veduta 56. qual (1 
debba tenere in cóformità de' pre- 
cetti di Leonardo da Vinci 56. 57. 
qual fofle tenuto da Rafaello da-* 
Vrbino per giungere al fbmmo 
nella Pittura j 3. e fèq. qual fìa fla- 
to trnuto da primi capi della prò* 
fefTione per giungere al maggior 
grado di fufficienza 88. e feq. qual 
fia flato tenuto da Carracci per ri- 
formare la Pitrura» e renderli de- 
gni (cguacid 'Antonio da Correg- 
gio 100. qual fia flato tenuto dal- 
l' Autore perdar'a conofcerei più 
degni moderni Pittori, e l' opere 
ma^gormenreriguardeuoli 1 34. 
quale habbiatenuto Antonio da_j 
Correggio per formare Pittura 
della p-iì fina bellezza 5 qual fia_j 
flato tenuto da Giido Reni per 
approfittarfi a gran fcgno nel.'a—j 
Pittura, e <-iual fi debba tenere au- 
tenticato dalla ftefla fia perfona 
347. e feq. qual fia flato tenuto ve- 
rifimilmente da Franctfco Man- 
zuoli per inca minar fi a fegno Ara- 
ordinario nella Pittura 309. 

Origine, e peifettioue della prima 

Scuo- 



COSE 9J0 

Scuola 1 3 S. fino a 164. 
OiTcruanonc fatta da più eccellenti 
profeffori per litiouare la più bella 
Pittura 88. 89. 

OflTeruationijChe fi richiedono come 
ncceffane per diftiugucre ali * oc- 
correnze le buone' Pitture 144. 
quelle, che fi ricercano come ne- 
ceflarienell'hiftoriedi buona Pit- 
tura , come (i ritrouino nella ftu- 
penda Notte d'Antonio da Cor- 
reggio 297. 298. 



P Alazzo fuperbo, cdelìtiofo de! 
Sereniflfìmo Duca di Modana^ 
vno de' piùdegniddlTralia orna- 
to di varie , e buone Pitture r 1 7. 

Panno improprio,e mal dipinto qual 
fiatf4.creq. P anno buono, e con- 
ueniente come debba eficre 6^. 

Panni dipinti da Rafadloda Vrbino, 
di maggior ftudio, e perfettione 
d|ogni altro moderno 157. 

Parità già conofciura tra la Pittura, e 
la Scoltuta de' tempi antichi , co- 
nìc dia a conofcerc a noftri tempi 
lodato dell'antica Pittura 135. 

Parti riconofciu te neceflarie, e prin- 
cipali da migliori Fifìci nefi'hu- 
mano^icrocofmojcome fi rico- 
nofchinoa proportione nell'altro 
della Pittura 1 1 . 

Paolo Brillo nella particohrità de* 
Paefi Pittore ftraordinario 205. e 
feq. 

Paolo da Verona nel MICROCO- 
SMO DfcLLA PITTVRA cor- 
dfpondenfc alla faculrà g. ncratrl- 
ce 22. come fia fiato in riguardo 
della bella > e facile naruralezzA-.» 
Pittore impareggiabile 22 13 co- 
me non fia fiato nel tutto corrif- 
rondcnteatrè primi capi della-* 
rittuia i4.c«me fia fiato nella pie. 



TASI li: |8, 

tura qualificato, e raro Maefirò 
de'conti:apofiii4^. effbre fiato di 
talento fingolaie nell'opere glan- 
di 142. haucrdimofirato non po- 
che hiftoiie pcn-ogni paitegrandi 
con ogni più compita, e bella na- 
turalezza 223.efcq.eflcre fiato vn 
raro c(en)pio delle piùgrandf, c^ 
degne hiftorie di Pittura i^i. fino 
a 24(7. 

Pittore detto lo Spignoletro fià gli 
hodierni nel colorito quilificato 
85. efierebuono quello, che fi r*- 
troua per ogni parte fufliciente Sj. 

Pietro da Cortona Pittore vnfur^rfa- 
le, ed eccellente, e nell'oi ere dcl- 
l'hiftorie grandi a frefco' Maeftro 
raro fià più degni Pittori de* noftri 
g'orni 8^. 

Pietro da Perugia Maefiro di Rafael- 
Io da Vrbino Pittore ecce]lenl<_^ 
fra maggiori de'fiioi tempi, e lue 
opere 146. 

Pittori pili eccellenti, 'ed opere piiì 
degne, perche non fiano fiate di- 
Itiate 6. perche hafab'ano dimo- 
ftratovar;,econfafi i loro fenti- 
mentió. comevenifiero ad efpii- 
mere quelli del primo fecole de* 
moderni a forza Wimi/ure le loro 
operationi 54. come fuperafiero la 
difficoltà de' rcoizi, e delle pofa- 
ture 54. 55. quali fiano fiati i mo- 
derni più eccellenti 46. e 79. come 
fiano incitati ad ofleruare l'opere 
d'Antonio da Correggio 20.comc 
fiano fiati diuerfamente qualifi- 
ca riipù celebri Pittori dell' an- 
tichità ^7. quali fiano riufcrivni- 
forminell'uperare coile conditio- 
ni, che deuono precedere in fimili 
foggetti 75. come terminaffero 
nella ficcitài prcceflbri de' primi 
capidclla Pittura 54.come fi ritro- 
uino fra dì loro differenti , e diuer- 
famente qualificati nella' profef- 
C e e (ione 



TAVOLA DELLE 



fiorici primi maggiori capi della 
pittura moderna 67. e fcq. come 
A'-enghino anco a dimoIUAre va- 
rierà ne' diflcgnì dello iWllb ignu- 
do formati nel mede fimo poRo , e 
veduta 74. quali frano Aati di itra- 
ordinaria ecceilen2;a nel particolar 
modo dì chiaro ofcuro a frefco fo- 
pra muri » maffime nel! ' opere di 
Architettura con regole di buona 
Profpettiua nella Lombardia, ^_p 
nello Stato Veneto 84. e fcq. come 
debbano effere> e quali fiano flati 
vniuerfali,e perog.ni parte llirfi- 
cienri 87.8ó.e 105. come fiano lau- 
dabili quelli, c'hanno Ihaordina- 
riamente dipinto frutti» fiorì, pae- 
iì,e limili 88. come frano per la più 
nati, e conferuati nella Città di Bo- 
logna i foggerei copiofi, e degni 
della Scuola hcu;erna de' Carrac- 
ci 100. come gli hodierni fiano a' 
moderni nella profeffìonc inferio- 
ri ibid. come ri%iicono anco taluol- 
ta quelli della prima, e fuprema ec- 
cellenza, mancami , ed imperfetti 
105. e feq. come rieiconoin buona 
parte fuperflui j^li hodierni pe'i 
MICROCOSMO DELLA PIT- 
TVRA 1 10. pei'cbe non riefcano 
per l'ordinario nella profedìone 
al fcntimento di Guido Reni ni. 
come riufciflero anticamente ec- 
cclientinimi, ed immortali 124. 
quali fiano quelli^e f opere,che le- 
jlflono all'eternità izo. e feq. come 
giungefferoalla maggior perfet- 
tionei primi capi, e maggiori ho- 
dierni 88. e feq. peicLc vengano i 
migliori hodierni a climoftrarc,^ 
l'opere loro fempr^ declinanti alia 
maggior chiarezza I i4.e feq.qua. 
!ì fiano ilimati daVetruuio eguali,, 
e più celebri dell'antichità 15 5. quel 
li* che fono (tati ne* tempi a;:;ichi 
|iùi>.'aioSi ed cccciiemi xj ji «^u^il 



fiano fiati fra gli antichi corrirpon. 
denti alla disgrafia ,e gran virtù 
d'Antonio da Correggioi 3 ^.e feq. 
quali fiano fiati a tempi moderni 
corrifpondenti nella fortuna, egra 
virtù a gli antichi 1 3 5. quali fiano 
fiditi come bafce fondamento pro- 
portionaco nel MICROCOSMO 
DELLA PITTVRA 38- fino a 
144. quali habbianodimoftrato la 
facccfliuaperfertione nella prima 
Scuota 138. fino a 142. quali fiana 
fra di loro egual i, fra più vniuerfa- 
li, ed eccellenti 168. e 177. come 
quelli, che fono eccedenti m vna_^ 
parte fiano per Io più nell'altre ma, 
canti 176. come fiano fiati in ogni 
tempo copiofi , ed eccellenti nella 
Lombardia 169 perche vadano per 
lo più ad aprofittarfi nella prima_^ 
Scuola Ai Roma 52 5.efeq. perche 
anticamente quelli di poca fama e- 
guali a più famofi , ed eccellenti» 
come tali non fiano fiati ricono- 
fciuti* 3 5. quali fiano fiati capi del- 
la feconda Scuola dello Stato Ve- 
neto 2io. quali fiano quelli,c'han- 
no perfettionato la terza Scuola-.? 
òx Lóbardia 271. quali fiano quelli, 
c'hanno dipinto con maggior ec- 
cellenza la figura deirhumanito 
Chrifto 231.281. quali fiano fiati 
p.ù ftudiofl,e ricercati nel diflegno 
209. quali fiano fiati di Scuole Ai- 
uerfe jche fi fono perfettionati a 
gran fegno collo ftudio dell'opere 
più degne della terza Scuola di La- 
bardiai9(3.269. perche per l'ordina- 
rio lafcino poche operationiquel- 
|i,che fono d'ingegno ftraordinario 
219. quali habbiano dimoftrato a 
tempi moderni l'hiftorie efprefie 
più belle, e perfette d'ogni altro 
246. quali fi fiano dimoftrati col 
talento d'operare dipinti eccellen- 
ti» e Standi 110. efl'ere prodotti co- 
me 



COSE 570 

hie prodìgiofamcnte dalla nacura 
Qurlli» che operano colla maggior 
eccellenza z 1 9. quali fiano»che vé- 
ganoad allontanarfi dalla buona 
naturalezza per feguirc l'opere 
vitiofede' proprj paefani 507. per- 
che molti di prima Scuola non.* 
moftrino fodisfarfi coH'opercdcrlIa 
feconda, e terza Scuola , e parlino 
malamente, mafllme delle Pitture 
d'Antonioda Correggio 304.30^. 
come fiano difficili da fodisfarfi 
quelli, che vengono ad ottenere 
nella mente impre/Ta vna ftraordi- 
naria idea 358. 359. come reftino 
facilmente paghi coli ' olferuanza 
de gli oggetti naturali quelli, che 
fono guidati dalla naturale incli- 
natione, come vengano egual- 
mente co' Poeti prodoiti dalla na- 
tura 285. perche molti di pLÌma_a 
Scuofa s'incaminano nella catn'ua 
maniera dell 'operare 304. quelli, 
che Cono flati di ftraordinaria_j 
idea, ebuondiflegno 559. 
Pittura da noftritépianco maggior- 
mente|ftimata,che da gli antichi z. 
come fia propria de' Prencipi gra- 
di ibìd.come fia fiata contracam- 
biata da Prencipi magnanimi, e 
virtuoQ 3. come giungefle alla_»> 
maggior perfettione ne' tempi an, 
l\z\\\ 9.4. efìfere fiata in ecceff^ no- 
bilitata da gli antichi Romani 4. 
comedeclinafi'e, ereftafl"e nell'Ita- 
lia del tutto anichilata ibid. come 
fi rinouafle mediante gl'indufiriofi 
Tofcani 5. come fi ritrouafie a! 
maggior fegno di perfettione nel 
tempo de gìitrdptimt capi 8, co- 
me afcendcflefino a maggiori pri- 
micapi ,epoi fi fìadimofirata de- 
clinante io. eficre fempre p'ù ec- 
cellente, quanto maggiormente 
vniformealla bella naturalezz.i_.5 
1$. come la bella ? e facile induca 



TA2ILI, 387 

ncU'animn anco d'ordinario arté- 
flce opinione di potcr'opcrare fo- 
pra l'ordinaria attiuità 17. come in* 
ducaiviituofi alii curiofa , e de- 
gna ofleruatione 41. come debba 
eflcre diraofirata al fcntimcoìu di 
Leonardo da Vinci 5<?.e feq. come 
fatta a ftefco fopra muri fia fiima- 
t« la più propria , eterna , e magi- 
f^reuolc4a. efeq. qual fia la buo- 
na , e le qualità» che deuc hauere 
1 1 i. come camini co' piedi del dif- 
fegno, e del colorito loi- e fcq. co- 
meinfieme colla Poefia dimofiri 
m poco fpatio il faggio dell 'Auto- 
re 1 18. come riefca vtile , e profit- 
teno'e all'anima , (Se a! corpo 131. 
come fia degna di lode anche nelle 
rappreientationi di oggetti belli , e 
lai ci ui 131. come non pofla refia • 
re priua delle debite proportioni 
cfprefifa in eccellenza 284. come in 
occafione fi pofìfa conofcere h fua 
ditferenza coll'efcmpio della Poe- 
fia i(j3. come riefca ftraoidinaria 
efpreffa in ordine al genio 342.3^3. 
Pitture fopra mur, perche venghino 
a dìmofirare le fcroftature 42. co- 
me fatte a frefco fiano ftimate più 
degne 4/. differenza douc venga a 
cagionarfi óS.come fi deuono per- 
fettionare afHnche riefchino di 
buona fufficienza 5(3. quali fiano, 
che dimottrano ignudi diucrfi di 
Rafaello da Vrbino in eftremo co- 
pici 76. quali fiano , che dimofira- 
no ignudi d'ogni foitc della p'ù 
efqu'lìta bel'ezza d 'Antonio da_j 
Correggio 78. quali fiano d'Anto- 
nio da Correggio, che fanno co- 
nofcere due figure della più rara 
bellezza, che fia fra moderni di- 
pinti 279. quali fia no di Titiano da 
Cadoio , chedimoflrano in eccel- 
lenza la più bella nituraltzza de 
gl'ignudi 216. come quellcdi Ra- 
C e e i faello 



388 T'AFOLA 

faello daVrblno nelVaticano fiano 
Je più puntuali , e compite de* tem- 
pi modeini iC6. come non fiano 
degne à^ lode quelle > che fono più 
riguaideaoli per la vaghezza de* 
colori» che per le debile cóuenien- 
ze 107. come fiano le più eccellen- 
ti di Francefco Manzuoli detto il 
Parmegianino fra le più degne de* 
noftri tempi jio-come fiano quel- 
le della prima maniera di Guido 
Reni più degne di lode, ed'imita- 
tione HI. quali fiano quelle di 
grandezza ftraoidinaria, che d/- 
molhano eccellenza mirabile ne. 
come quelle di Ra faello non hab- 
bianoTequiualcnte contrarto, che 
dall'opere diTitianOjc del Cor- 
reggio 168. 284. quali fiano Ic^ 
maggiori» e migliori de' tempi 
moderni 176. come fiano anco in 
parte maggiormente qualificare 
quelle della feconda maniera di 
Guido Reni» e di Gio. Francefco 
Barbieri 116 conditioni>che de- 
uonohauere quelle», che dourano 
feiuire per norma , e buona idea_*j 
132. 299,' quali fiano quelle della 
feconda Scuola dello Stato Vene- 
tOjche in cccellenza,e facilità mo* 
èrano di conferuare il MICRO- 
COSMO DELLA PITTVRA 
a42.efcq. come vengano credu- 
le, e conferuate l'opere differenti 
d' Antonio da Correggio 302.qua- 
li fiano quelle nella feconda Scuo- 
la, che palefano vna rara verità 
iog. come dimoftrino quelle ài 
Rafaello da Vrbino la piùefatr;i-j 
compitezza della profelTìonc_j5, 
<3uali fiano fra quelle del Corrci^- 
gio >che dimoftrano la B. Vei gi- 
re, e Chrifto Bambino d'cccellen- 
%\ impareggiabile i 90. e feq. qua- 
li fiano fiate lepiùdegnc , e qu:.li- 
£cate al icacimeaco d ' AgoiUcQ 



DELLE 

Carracci nella feconda Scuola-.» 
218. quali fiano 5 che dimoftrano 
la maggior naturalezza di Mi- 
chiclangelo da Carrauaggio 1 97. 
e feq. quali fiano di Michielange- 
lo da Carrauaggio, che fi dimo- 
firano non poco mancanti del do. 
unto decoro 1^8. come vengono 
fiimate le più perfette dell'altrc_^ 
quelle di Rafaello da Vrbino 1 57. 

Polidoro da Carrauaggio nel dipin- 
gere hiftorie di chiaro ofcuroa_j 
frefco con proportione, fpirito , e 
douuto decoro Maeftro impareg- 
giabile 50. eflcre fiato nell'vniuer- 
{ale inferiore al Maeftro Rafaello, 
& a gli altri primi, e maggiori ca- 
pi 51. 

Precetti di Leonardo da Vinci fi^pra 
la Pittura degni d ' ogni virtuofb 

Primi buoni fondatori della Pittura 
di gran lode, e d'immortalità 57. 

Priuatione dciranciche Pitture come 
inducano maggior brama ne' gu- 
ftofi della profefilone 134. come fi 
poflbnoreftarfodisfata di qiicfta 
virtuofa curiofità i jj. 



QVadro meno dVn braccio S\Àn 
to da Antonio da Correggio» 
come fofl'e dato dalMaeftro aca- 
to di quattro feudi , e poTcia ven- 
duto cinquecento, ed vltiraamente 
doppicfettecentocinquama 80.81 
come fia qualificato, eraro vno dì 
Rafaello da Vrbinojche rappre» 
Tenta con meza figura la B. Vergi- 
ne colChrifto Bambino, che Ci ri- 
troua nelJa Galeria del Serenifil- 
nio Gran Duca 168. eleq. come 
fia quello della Danae .di Titiano 
nella Galeria de gli Aldobrandiai» 
vno de* più eccellenti del Maeft jo^ 

ecal 



COSE^OTA^lLr: 

^al pari, e forfi migliore de' più 
famofi dell'antichità no. e feq.co- 
me fia quelIo,che vien detto cora- 
munemcnte della Moneta 



, ,._. . — " piU 

degno di Titiano, e fiale maggio- 
ri marauiglie della Pittura , e llia.^ 
.dcfcnttìone ziS. e feq. come fia 
queljo dell'Ecce homo d'Aiitonio 
da Correggio,opera come diuina, 
ed impareggiabile i8o.ereq.come 
lia qiiello^chedimoftra la Madon- 
na detta dalla Rofa di Francefco 
Manzuoli di rara bellezza , e nella 
capricciofa inuentione dì bella idea 
veramente fingolarirtlmo 510. e 
feq. comefiano biafmeuoli quelli 
con tefte, meze figure, e figure 
più picciole del vero 250. 
Qiialità di fuprema ecc€llenza,come 
fiano efprcffe nell'opere de'primf, 
e maggiori Capi della Pittura , ed 
in quelle de gli altri diuerfamentc 
mancanti y^. 103. loj.e feq. e 1 24. 
douefiano deriuate le più eccel- 
lenti di Guido Reni 1 1 z. quali fi ri- 
cercano nell'opere de' buoni Mae- 
ftridi Pittura 108 quelle che fi ri- 
chiedono alla formationc dì buó 
Pittore 558. quelle, che anco tal- 
uoltafì dimoftrano eccedere nel- 
l'opere della prima vecchiezza de* 
migliori hodierni ii6. quelle, che 
deuono edere ofTeruate nelle più 
degne Pitture 1 5 1. quelle,chc fi ri- 
cercano per la buona difpofin'one 
della Pittura 3 s8. quelle , che Ci ri- 
chiedono per la formationc delle 
piùefquirite, e perfette Pitture^ 
Cap.XX.Lib.I.quellcche fi dcuo- 
noritrouare nelle pudcgne, e cò- 
pitehiftoriedi Pittura 242. coaie 
no fi ritrouino di (ìraordin.iria ce 
celléza fenzala debita proportone 
^84. comefiano fingolari quelle, 
che fi ritrouano nell'opere più ec- 
cellenti di Titiano da Cadoro 7. 



quelle, che fi deuotio ritrouarc^^ 
neirefpreilìonc di bello , e buoiu* 
Ritratto 285. quelle de' Pirrori Ol- 
tramontani, e le loro naturali in* 
clinationÌ232.queIlé, chefidimo- 
ftrano per rordinario rielle Pitture 
di pfùefquìfira bellezza 257. quel- 
le, che fanno conofcere Antonio 
. da Correggio , come inarriuabile, 
e diurno 284. 289. quelle, che refe- 
ro gli antichi Pittori famofi, ed 
immortali come fi n'conofcbino 
nell'opere «l'Antonio da Correg- 
gio 299. comefiano differenti, ma 
rare quelle,che fi confid erano nel- 
l'opere di Guieo Reni, e di Dome* 
meo Zampieri 3 54. 

R 

R Accordo molto faggio di; Mi- 
chielangelo Bonarota circa al- 
le regole del ben dipingere 127. 
Rafaello Santio da Vrbino ricono - 
fcmto nella Pittura piò eccellente 
d'ogni altro anteceflore 6. efferc 
fiato come vn Sole della Pittura 7. 
hauer apportato co gli altri due^ 
primi Capi il miglior flato della:^ 
1 ittura 9. come fia riconofciuto a 

COSMO DELLA PITTVRA 

i2.hauerdimoftraio, maiTìmci 
nel laCitta di Remala maggiore,e 
più degna cópitezza della moder- 
na Pittura 1 2.haucr co gli altri due 
formato, dato moro, /ntelligen- 
z.i, e conferuatione al MICRÓl 
COSMO DEL LA PlTTVRA 
24. eiTereflatoinfiemeco ghaltri 
due primi Capi,e quarto flifTcgaé- 
te quelli, che è concorfo col'a.^ 
maggior perfettione nel MICRO 
COSMO DELLA PITTVRA 24. 
comeginngcffc nella Pitmra al, 
maggiori gradi di perfettione ?;. 
^^^^^ 3 eftq. ^ 



j^9 TAVOLA 

efcq. l»atier dtmoftrarcdal primo 
fino a'IWIcimodipinro la fucccflì- 
ua pc! feitionc 34. cfeq. comic lia 
fiato nella Ptriiia \ iùcompfco>eci 
ecccllcnrc ài Mfchfelangclo Bo- 
fiarota ^6. non cll'erfi verifimil- 
incnte fcruiro in alcun tempo nel 
dipingere de* diffegnì del Bonaro- 
ta 54 e feq. eflTcr flato efattiffìmo 

■ imitatore delle pù degne hiftoric 
de gli antichi rilieui 36. far cono- 
fceie co' fuoj più degni dipìnti co- 
me fi debbano fuggire gli eltrem» 
del Eonarota 38. e Jeq. come hab- 
bia in buona parte ofcurato coni 
Tuoi dipinti quelli del Bonarota_^ 
163. e feq. sóminiftrarcdei contin- 
uo in luoghi diuerfi , particolar- 
mente nella Città di Roma>ringo- 
lare alimento a* fìudiofi della Pit. 
tura 1)9. comefia (taro più Pittore 
é\ Michidangelo Bonarota > e Fra 
Sebaftiano dal Piombo infiemc_P 
léy come fi dimoftraffe nella Pit- 
tuta quafi ad vn tempo Scolarc> 
Emolo, e Maeflro i4>. hauer pof- 
feduto compitamente il tutto, che 
£ ricerca a più perfetto Pitrorc^^ 
l$i. hauer dimolhatorh"ftorie di- 
pinte più dotte, e compite d'ogni 
altro Pittore 140 efifere ftaio come 
jnSdato da Dio per ridurre al mag- 
gior legno Al petfettione la mo- 
derna Pittura 149. efferc riHfcito 
co gli altri primi, e più degni Capi 
l più proportionati > e perfetti <Ac^ 
menti del MICROCOSMO 
DELLA PITI VRA 152 ef- 
fere ftatoìnfiemc co! Parmegiani- 
no il pù felicc> e perfeuo ne' diffe- 
gnijii. 

Ragioni , che dimoftranoaffaichia- 
ramcnte effcre flati ì tré primi Ca. 
pi»c- quaict» fuffcgucntiipiù cc- 
cel enti , e comp ti M:tcltri della_d 
moderna Pittila i6.fiD0 a ^o.^ua- 



DELLE 

li fiano ,chedimoftri»0 pfobabll* 
mente non effere ftnto Rafaello 
da Vrbinofeguace del Bonarota» 
e di Leonardo da Vinci, né adcffi 
nella Pittura inferiore Cap.V.Lib. 
I. che dimoftrano non accommo- 
dai fi Pittore ài talento, e fuffìcien- 
za differente all'altrui principiato 
é8. fino a 74. di quelli,che (limano 
fofleio flate fupcrflue Poccafioni 
fortunate, ed altri mezidelloftu- 
dioallafingolar eccellenza d'An- 
tonio da Correggio 93. quell£,ch« 
fanno conofcerc come inadequa- 
to Icfempio d 'Annibale Carracci 
94. quelle, che dimoftrano coti-.» 
buona probabilità , che fi mili buo- 
ne occafioni non poteuano,chc_^ 
perfcttionarc la itupcnda virtù di 
Antonio dei Correggio 94. fino» 
t^8. quelle, che dimoflrano in chia- 
ro la repugnanza, che fegue nel- 
r accoppiare alla fola opcrationc 
. Pittori di talento, e Audio difcre- 
pance 74.che vengono a dfmoftra- 
re contro Gio. Paolo Lumazzi lo 
flato, e fine differente d'Antonio 
da Correggio da quello dell'antico 
ApcUe 8 i.cfi;q.quali Vengano prò* 
babilmentc a far conofcerc il gii 
flato della linea il'Apelle 1 17. 

Regola più ficura per rapprcfentare 
a proportionc della vifta gli og- 
getti di buona naturalezza 5^ 

Regole > e mifurc come fianoper fé 
foie infufficiemialla formatione dì 
buona Pittura 56. quali fianol^_^ 
più generali , e come nccefferie per 
iprofeflbri,c guftofi della buona 
Pittura Cap.XIX. Lib.I. 

Ri/pofta fpirirolà,e prudente di Fran* 
celco Albani, che dà a conofcerc 
Don ritrouarfi precetti fiairi, e fuf- 
ficienti per operare la buona Pit^ 
cura 55.fimilmentediGio.Francc- 
fco Bact>iect da Cento per dar ad 



COSE ^OTA'BILI. 



intendere come fi debbano confi- 
derare l'opere de' primi, e più ec- 
ctlIcnn'Maeftri della Pittura So. 
parimente di Guido Reni , che di- 
moftra non hau erma» dipinto per 
gioco }j 9. 

«.ftocchi di Pittura come riefcono 
per l'ordinario lofconcertoi e roui- 
na dell'opere con i cafì fe^^uiti 1 1«). 
cfcq.3y1.367 

Ritratto di buona fufficienza quali 
conditioni debba contenere il 5. 
come fia quello di Rafaello dallo 
fteflb Tuo pennello efpreflb <M fin- 
golar perfettjonc 1 6c). cflVre à\ ra- 
ra bellezza quello > che fece Tjtia- 
no rapprefcntante con ogni verità 
ia fua Innamorata iii.e Teq. effcrc 
parimente della più cfquifita natu- 
ralezza qucllo>cfic gìk d/pinfe del 
Tuo Medico Antonio da Correg- 
gio > e Tua defcrifione 185. e feq. 

Roma come fia vn raro concorlo de 
buoni Pittori) e deiJc Pitture più li- 
guardeuoli 145. e feq. 



S Ala Angolare del Palazzo dì San 
Marco di Vcneria come conten- 
ga opere Tempre grandi delle mi- 
glior» de* più eccellenti, e famofl 
Mìcftri della feconda Scuola 151. 
come in quella del S'ercniflfìma 
Duca dì Modana fi vengano a go- 
dere l'opere delle tre Scuole > c_^ 
buona parte ài prima »c maraui- 
gliofa bellezza 307. 

Scherzo de'putt/a maraniglia rap- 
prelentati dal Correggio nella Tft- 
uola detta di S. Pietro Martire,chc 
ficonfcruadal Screnifllnio Duca 
di Modnna 293. e feq. 

Scuola prima dell'Italia come forte 
principiata, e da chi refa al mag- 
gior fcgno dì pcrfettioae 50. (è- 



Ì9l 

conda deiritalia,e firn maggior f«« 
blimìtà 90. e feq. terza > e fuoi pm 
degni foggetti 91. quarta de gli ho. 
dierni come venga ad originarli 
da gli eccellentìnimi Caifaccì>e 
defcendenti della loro Scuola 100. 
e feq. comcdcrrui dal Correggia, 
e fi conferai nella Città di Bologn» 
ibid. 
Scolare come venga nella Pittarti 

fuperare il Maeftio 114. 
Scrittori di Pittura come ha' biane 
confiifo i Pittori , e l'opere dipinte 
é. come infime co' Pittori fi dimO' 
Arino vitiofi per la fouerchia lon- 
ghczza, e diKgcnra 267. 
Fra Sebaftiano d-^l Piom .0 Venctia- 
no nella Pittuia vno de* più cele-» 
bri»ed ecccilcnti fi à Pittori moder* 
ni 50. come fia llato dì merito luc- 
ceflìuo a primi Capi della ProfeH» 
fioneibid. come foflc emolo, ed 
inferiore a Raf.i elio da Vrbino '6 J« 
Seccaginecomc fi generi nella Pit- 
tura J05. 
Secolo, che dimoflrò la Pittura a{ 
maggior fegno ne' tempi antichi 
3. qual fj fiadimoilrato pù felice 
ne' tempi moderni 8, 
Segretario del Sei-^nifl[ìi-no Duca dì 
Modana foggettod; talenti fti aor- 
dinar rc molto intelligcme delù 
Pittura 30'i. e feq» 
Seguaci della bella naturalezza di 
Titiano da Cadoro per rnrdinar-o 
di buona r fu fcita nella Pittura 13. 
come quellidi Guido Reni , e d'o- 
gni altro Pittore a Ma cfiri inferio- 
ri non fìanofufEcicmipei dait^ 
corapimentaall'opcre degli tìefii 
Maefiri iiKominc"ate73. 
Sentimento, OLterofentcnza di Mt* 
chielangelo Bonarota , che dimo* 
fira il famofo finale Gindicio,ch'e*i 
gli Uà dipfntoi<S.({i Gio.Paolo Lu- 
. inaizi intorno all'onere dipinte da 

Mi- 



39» TAVOLA 

Michlelangelo Bonarota, e da Ra. 

faello dà Vrbino (JS.qucllo di Gior- 
gio Vafari come più volte defca-^ 
airai più cófaceuoleal puopiio gu« 
fìo, che alla ftelTa verità 46. di Al- 
berto Durerò intorno alle regole 
della Pittura 5 5. e (cq. perche non 
fia probabile quello di Gio. Paolo 
Lumazzi circa la formatione del- 
la pili bella , e buona Pittura 68. fi- 

^ no a 74. di Paolo da Verona intor- 
no all'opere della prima ScuoIjl-j 
9'3.come fi a quello de mighori in- 
telligenti circa l'opere de' Pittori 
più eccellenti fra moderni in coni- 
paratione de' corrifpondcti de* no- 
(ìri tempi 109. de' volgari intorno 
all'opere migliori della Pittura.*» 
108. e feq. d\ Annibale Cartacei in- 
torno alle Pitturedi Rafaello da_,? 
Vrbino 170. di Guido Reni intor- 
no alla difficile riufcita de gli ftu- 
diofi della Pittura 117. comefia_^ 
deprauato quello di ftraordinario 
perfonaggio intorno all'opere di 
pittore de' iioftri giorni ic8. di 
Guido Reni» e di francefco Bifa- 
gno intorno allo flato della linea 
d'Apelle ii8. dì Gio. Paolo Lu- 
mazzi je di Guido Reni intorno 
alla maggior difficoltà della Pittu- 
ra 207. degli Oltramontani circa 
l'opere più degne della Pittura 231 
dell 'Autore intorno ad opere df- 
uerfe dello ftcffo foggetto credute 
probabilme'te del medefimo Mae- 
(Iro 226. e feq. 

Serie llraordinaria de' più eccellenti 
Pittoii della Lombardia 268. c_.? 
feq. 

Serpillatione j che cofa fia nella Pit- 
tura, e come fia in eccellenza»^ 
cfprefla nell'opere de' primi, c^^ 
maggiori Maiftri dcUa Pittura.^ 
64. 

Sfiancheggiamenti come fi vengano 



DELLE 

a formare nell * humano compo- 
(lo, e fiano ftatiefattamente dipin- 
ti da' primi Capi, e da' migliori 
Maeftri della moderna Pittura..» 

Simetria ordinaria, e laudabile del- 
rhuomo,e della doniu qua! fia 59... 
e feq. 

Soggetti priui dì cognìtione di Pie- 
tura come fi compacc'ano, e fti- 
mino l'opere de' Pittori hodierni» 
e prefeniifopra l'altre di maggior 
eccellenza 108. fino a 112. 

Sottigliezza della linea d'Apelle co- 
me debba edere confiderata 1 28. 

Stanze dipinte da Rafaello da Vrbi- 
no nel Vaticano della Città di Ro- 
ma come fiano il muto PoemaL-.» 
della pittura muta Poefia \ 64. 

Statue più degne dell'antichità eflere 
i rari HiOdelli delia perfettionC.^ 

Stefanino detto della Bella Pittore in 
picciolo confiderabile 8 5. 

Studio continuato come fia necefla- 
rio peri buoni profeflbri della Pit- 
tura 127. come foCTe fatto da Gui- 
do Reni nella Città di Roma 340. 

Sueltezza eccedente nell'opere di- 
pinte come fia più fopporiabile» 
ed all'occhio grata della contraria 
tozzczza62. 



TAdeo Zuccari Pittore vniuerfa- 
le molto eccellente in compa- 
ratione del Maertro Rafaello da_.» 
Vrbino inferiore 51. 
Tauolafingolnre della famofa San- 
ta Cecilia di Rafaello da Vrbino, 
e fua defcrittione 51. firailmen- 
te quella dello fteflb Rafaello fti- 
mata vltima nel tempo , e perfet- 
tione 165. di San Pietro Martire 
di Titiano da Cadore opera delle 

più 



Cose vo 

più degne del Maeftro > s che fia—» 
fra moderni dipinti, e Tua defcric- 
tìone ii6. 117. e feq. di Antonio 
da Corregio, efetta commune- 
nientelaNottedci Correggio, Pit- 
tura fenza pari , e l'altre due dello 
fteffo da Correggio» e la diloro de- 
Icrittione 187. fino a joo. de Car- 
racci j chedimoAra ia communio- 
nediSan Girolamo > opera delle 
più riguardeMoli fra moderni di- 
pinti 540. di Guido Reni de gì' In- 
nocenti nello ftudiodi bella, gra- 
tiofa , e delicata naturalezza» ope- 
ra Angolare 349. e fcq. di Gio. 
Francefco Barbici i da Cento, che 
faconolcerela più rilcuanre, biel- 
la > e naturale operatione -, che^_^ 
habbiano dipinto i Mae(hi Iiodicr- 
ni 3<ji. 

Tempo come fìa padre della venta, 
e come tale vengo, a difcopriili 
nella Pitturi ì 19. 

Titiano Vecciio Ja Cadoro cotHC 9 

fia ftato nell'eccellenza, e fortu- 
na l'Apellc de' moderni j.comc 9 

fìariufcftD il più eccellente, e fa- 
niofo Pittore de' tempi moderni 
ibid. ciTcre ftatonella più vera , e 
bella naturalezza impareggiabile 
ibid. come venga riconoiciutoa 
proportione il cuore nel MICRO- 
COSMO DEL LA PITTVRA 
13. come venga degnament«i_^ 
còmemorato da Lodouico Ario- 
fio pe'i maggiore fra Pittori mo- 
derni 28. come fla ftato gloriofa- 
mente trattenuto al feruitio de* 
maggiori Regnanti ibid. hauer 
dipinto per la SerenifTìma Cafa,».? 
d'Ertele più eccellenti, e ftupende 
operationi 212. 1^,5. come foiTe 
JndottQ a dipingere il faraofirfi- 
mo Quadro detto della Moneta 
231. e (cq. come.taiuolta habbia 
diuioitrato dipinti di ftraordinaria 



chiarezza, e fé bene qiiafi prài 
dcU'orabre fono però della più bei" 
la, e vera naturalezza 117. come 
ila flato corrifpondente co* fuoì 
rari dipinti a più naturali rilieui 
della pallata antichità i|<j. come 
fi fia dimoftrato prodigiofa men- 
te eccedente nella qualità, e quan- 
tità della Pittura 119. e feq. come 
fi dimoftrafle con modo infolito 
anco Scolare maggiore del Mae* 
fìro 214. come fi fia palefato in- 
telligente della fifonomiaj infìemc 
col tutto fpet tante al più degno 
Maeftro di Pittura 230. hauer'c- 
fprefibal pari , e forfi meglio d'o^ 
gni altro profcITore l'humanità ài 
Chrifto m ordine alla lettera dì 
Lentolo , 6c alla conuenieiiza di 
buona Pittura 231. perche non fi 
compiacene dell 'eftremo compi- 
mento ài Alberto Durerò 223. co- 
me fianorertare dal fuoco anni- 
chilate le ó'x lui maggiori,. e più 
qualificate operationi 218. 
Tofcani come fiano laudabili, e per 
fé ftefll maifemprc meriteuoli 
nella profeflione della Pittura 9. 
efiere riconofciuti per ogni parte 
eccedenti , e comendabili ne' buo- 
ni fondamenti della Pittura ibid. e 
209. hauereapportato col princi- 
pio l'augmenco , e parte dello fla- 
to alla moderna Pittura j. ritro- 
uarfi per lo più infetti col vitio 
dell'affettata durezza 306. come 
ottenga particolare opinione ne|- 
Tapprofiitarfi della Pittura 307. 



V 



Aghezza eccedente i([igg\u\.^ 
nel dipingere da' Carracci , e 
da gli altri p'ùdegni Maeflri della 
Piuura come fia biafnicuole nella 
profcfitouc Ì19. 

Vcnetia 



JJ4 TAVOLA 

Vcnetia Città molto qualificata , e 
fin^olarecome fia lipiena a ma- 
laaiglia d'ogni forte d'oggetti na- 
turai li, ed a Iti fi ciò fi no- 

Vcrifiinile riiircita d 'Anrotiio da_rf 
Correggio -, quando egli fOiTe na- 
to , come nella Lombardia > nella 
Tofcana 273. 

Vi'rtH eccedente come non poffa /la- 
re iongo tempo celata 99. 

Virtucfa curfoflrà intorno alla per- 
dona d'Antonio da Correggio 
Cap. XIV. Lib. I. 

Virtuofìj finceri »e buoni intelligen- 
ti poter dare ficuro il giudicìo del» 
la Pittura 6. 



DELLE 

Vite de' Pittori di Gioanni Baglionc 
come fiano indebitamente intito- 
late 111. de' Pittori della feconda 
Scuola dello Stato Veneto del Ca- 
ualicre Rodolfi, ed in quorta rima 
cfatramente da Marco Bofchini 

Vitio originale de' Pittori della To- 
fcana 101.50^. 

Vittor Carpaccio Pfttoie di primo, 
e gran fondamento nella feconda 
Scuola dello Stato Veneree fue 
op erari oni iii. 

Volgari come s' ingannano nella-*» 
Pittura 121» 



Il fine della Tamia delle cofe mt abili • 



Corrccclone de gli errori più nptabili • 



Fac.Lài 
a 14 

55 
II 20 



i4 
47 

70 
7i 



7 
iz 
22 

4 
17 

73 30 
35 

74 4 
8S II 



95 


4 




ZI 


Ito 


35 


114 


16 




20 


118 


35 


119 


20 


122 


17 


1^7 


25 


11«^ 


1 1 


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1 1 


134 


28 


135 


37 


140 


15 


14^ 


i? 


146 


18 


156 


53 


157 


IO 


158 


12 


161 


z& 


1^9 


51 


i75 


38 


176 


i5 



17835 



. Errore 

ri?;> poco 

f pon^f.int 

don e n'appare 

col difno 

colmato 

dijìendendojì 

pAre^gibiU 

e così 

mediante 

che 

ed in 

rinfcire 

del 

fé il 
non 

maifemj're ; 
dirà 
raccolti 
che In tal 
che ajlmili 
mt*t aliane 
Tnitameffte 
effetti 
^li effetti 
non ejfere 

concetti 
e pare 
diS. 

effetti 

eSettt 
fi yede 
e le tip e 
fopraport» 
diCKù 
e tutto col 



Correttione- 
con puro 
Jì pongano 
n'appare 
col ftiO 
col molto 
difccndendo/ì 
pareggiabili 
cosi 

mediar, ti 
e probabile che 
in . . 
eff rimano 
Ad imitatione 

dd 
fé dal 
njnpatea 
e maijempre 
dira 
raccolfi 
in tal 
cht fmili 
defcrittione 
'ì'drì amente 
afetti 
gli affetti 
none 
foffe ro 
concerti 
che pare 
titolo di S> 
affé Iti 
fcfjero 
affetti 
Jl liedono 
e la te fi a 
fcpraporta 
d'efi Città 
e tutto fono col 



Fac.Lm. Errore 

57 ritroaarfi 
190 5 conie^urx 
201 5 Cremm4 
io6 2 nella fiocca. 
209 IO doue potrà 
ZIO 25 ritrcuarji 
211 22 le miglionì 
116 i Gola 
12.1 32 e coricata 
i^j 10 fil'eden0 
2JJ z^ X^ a fatta 
154 3 dimostro 
z6y 15 -della loro r 
zyi 17 M^.nttt^ci 
175 5 delia di im 
zio .56 grandi ^ 
z8^ 25 ildilm . 
295 lyerari - •' 
290 Z6 e ^ero 
505 34 pale fé 
30Ó IO doue^ueft 
507 50 lefgH-re 
313 5<J allaScrH a 
514 13 recato 
318 23 e'ì'irtié 
331 10 chel">na 
341 2 e/^r l'atlanti 
dell'altare 
344 31 Calerla 

547 5 ritifclron» 

3 55 15 *f.f^(^« 
359 29 ;«//«/ 
365 iJ? a/'pare . 
3 ($9 20 derivando 
■?7l I a<jttali 

alloro merito 



Correttione» 

ritrouanfi 

connH'nturA 



4 e^ttelii 



'ài 
Siena 

nella i^occia. 
potrà 
Jt ritrotlì 
le migliori 
Colia 
e carricat0 
fiyedonif 
Cr hàfatt» 
.nondjmofré 
• delia ^ropofit 
Mantui 
della fu £- 
grandi 
ilfit» 
e rare- 
ferò 
faled 
[(ostefsi 
e (efigtire- 
allaScrofK 
re fiat e -. 
eie'MrtU 
['lina 
ed aitanti VKl 

tare 
Galeria d ' effo 

V ti lavi» 
riufcijfero 
ei»S.L(iigi 
i fuoi 

■ appai onif ^ 
de r ninno 
de' fualj 
al merito 
di quelli 



Imprt/natur 
Io* BatciftaCatanius Vicariai Gcncralist 



Ex comiflionc P. Reucrendiff. Sandi Offici; noftrg Ci- 
uitatis Vicari; Difcurfum eruditiflimum circa Pidu- 
ram nuncapacum MICROCOSMO DELLA 
PITTVRA ExcellentiflT. D. Francifci Scannelli, 
vidi 5 accuràtcque perlegi , in quo nihil a Sacris Ec- 
cleCae Conftit. aut bonis moribus alicuum reperitur, 
ideo opus tanto ingenio ,& induftria claboraruiii 
Reipublica; Chriftianac perfbnis vriJiflimu, ac necef* 
iarijflimu indico . Cxknx die 2^. Mai; f 5 55, 
Francifcus Canonicus Lancettus Confultor . 



Stanti fujrafcrifta Approtatione Imprimatur 

^. Angelus lulianus S?c. Theologia: Lciìor,& Vicarius 
Sanili Offici; Ca:fcn« • 



M 



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